Il più grande sindacato degli insegnanti Usa rompe con l’Adl perché troppo filo-israeliana
"L'Adl non è il partner per la giustizia sociale che dice di essere". Così il sindacato degli insegnanti rompe con la lobby sionista.
"L'Adl non è il partner per la giustizia sociale che dice di essere". Così il sindacato degli insegnanti rompe con la lobby sionista.
"A differenza delle liste precedenti - prosegue Hasson - questo documento indica l'età precisa dei bambini che avevano meno di un anno al momento della morte. Mahmoud al-Maranakh e altri sette bambini morirono lo stesso giorno della nascita.
Il mare non rappresentava solo un sollievo, anche una necessità, infatti "in assenza di sistemi igienico-sanitari funzionanti, diverse famiglie erano costrette a usare il mare per fare il bagno e lavarsi. Altre vi facevano affidamento per integrare le scarse scorte alimentari. Ora anche questa opzione è scomparsa".
“Città umanitaria” a Rafah: Israele prevede di creare un’area recintata per 600.000 sfollati palestinesi a Rafah, con corridoi controllati, screening di sicurezza e gestione militare, ma senza libertà di movimento. Critiche internazionali: Organizzazioni per i diritti umani, ONU e ONG denunciano il progetto come una concentrazione forzata, con rischi di pulizia etnica, opponendosi alla collaborazione. Obiettivo di esodo: Il piano, supportato dalla Gaza Humanitarian Foundation e finanziato dagli USA, mira a favorire l’“emigrazione volontaria” dei palestinesi verso paesi terzi, come Egitto o Cipro. Resistenza a Beit Hanoun: Un’imboscata delle Brigate al-Qassam ha ucciso cinque soldati israeliani, evidenziando la persistenza della resistenza palestinese e smentendo la “pacificazione” delle aree settentrionali di Gaza. Crisi umanitaria e asimmetria: La devastazione di Gaza, i bombardamenti su Rafah e la militarizzazione degli aiuti aggravano la crisi, mentre la resistenza sfrutta tattiche di guerriglia contro un’occupazione che non garantisce controllo totale.
Il Quirinale, solitamente pronto a intervenire su episodi di ben minore rilevanza, tace sulle sanzioni Usa contro Francesca Albanese.
su questo dossier, Netanyahu sembra aver ceduto a Trump che, col suo coup de théâtre fatto di bombardieri invisibili, fuochi artificiali e proclami di vittoria roboanti quanto immaginifici, ha deciso che la questione è chiusa in via provvisoriamente definitiva.
una riunione riservata, tenuta in parallelo agli incontri tra Trump e Netanyahu alla Casa Bianca, nella quale sono stati fatti significativi passi avanti per raggiungere un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
I negoziati tra israeliani e Hamas proseguono a Doha dove a breve giungerà anche l'inviato di Trump Steve Witkoff perché l'accordo venga finalizzato. Lo vuole fortemente Trump che stavolta ha messo alle strette il premier israeliano, impedendogli, almeno finora, di far saltare tutto.
Aumento dei suicidi e migliaia di reduci costretti a cure psicologiche. Le violenze di Gaza tormentano i soldati di Israele.
Timesofisrael riferisce indiscrezioni filtrate da Hamas, secondo le quali la milizia palestinese nel corso delle trattative vorrebbe rafforzare le garanzie sul fatto che il cessate il fuoco sia duraturo, stabilire una tempistica più celere per il ritiro israeliano da Gaza
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