Poche ore fa, il Centers for disease control and prevention, o Cdc, del Dipartimento di Stato americano ha innalzato al massimo il Travel Advisory Levels per l’Italia. Per chi non ha dimestichezza con le procedure Tal, il “do not travel to Italy” e quel livello 4 potrebbero destare preoccupazione e dare adito a valutazioni errate. Facciamo chiarezza. Tra il 20 ed il 21 aprile scorso un centinaio di Paesi, Italia compresa, hanno ricevuto una variazione di livello dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. I Travel advisory levels, non vincolanti, si basano su otto indicatori di rischio elaborati dagli Stati Uniti. I Travel advisory descrivono i rischi e forniscono azioni chiare che i cittadini statunitensi dovrebbero intraprendere per garantire la loro sicurezza.

Leggiamo la frase del Dipartimento di Stato: “Do not travel to Italy due to Covid-19. Exercise increased caution due to terrorism“, che tradotto vuol dire: “Non viaggiare in Italia a causa del Covid-19. Esercitare maggiore cautela a causa del terrorismo”.

L’innalzamento al Livello 4 è stato determinato dalla pandemia e da un imminente attacco terroristico in Italia?

Anche in questo caso è opportuno conoscere le procedure Tal. La frase “Do not travel to…” è un alert standard di livello 4. L’innalzamento del Dipartimento di Stato, in questo caso determinato dal Covid-19, si basa sulla valutazione scientifica dei Travel Health Notice elaborati dal Centers for disease control and prevention. Il Cdc, infatti, “raccomanda caldamente ai cittadini statunitensi di riconsiderare tutti i viaggi all’estero e di rimandarli se possibile a causa della pandemia”. Si legge ancora sui Travel health notice del Cdc: “Consideriamo anche le strategie che altri Paesi hanno messo in atto per rispondere alla pandemia, comprese le restrizioni all’ingresso dei cittadini statunitensi. In questa situazione il nostro consiglio ai cittadini statunitensi è quello di non viaggiare per evitare di rimanere bloccati all’estero”.

Continuiamo con l’analisi del testo. Alla frase “Do not travel to Italy due to Covid-19” segue un punto messo non a caso poiché anche la punteggiatura è importante. Questo perché la frase successiva “exercise increased caution due to…” si riferisce ad un alert standard di Livello 2. Perché allora non inserire solo la pandemia? Anche in questo caso è opportuno fare riferimento alle procedure Tal.

Gli avvisi del Cdc si concentrano esclusivamente sui possibili rischi sanitari connessi ai viaggi dei cittadini statunitensi all’estero. Il Dipartimento di Stato, invece, elabora una serie più ampia di indicatori di rischio. In alcuni casi, come quello per l’Italia ad esempio, il livello di rischio del Cdc è differente da quello stimato dal Dipartimento di Stato.

La minaccia di un attentato è una costante nel tempo. Una minaccia senza scadenza. Il livello 4 innalzato dal Dipartimento di Stato si riferisce alla pandemia (Do not travel to Italy due to Covid-19), non ad un imminente attacco terroristico contro l’Italia, minaccia costante rimasta al livello 2.

Travel Advisory: i quattro livelli di rischio

Il Dipartimento di Stato suddivide i rischi in quattro livelli. Le condizioni in altri Paesi possono differire da quelle negli Stati Uniti e possono cambiare in qualsiasi momento.

  • Livello 1: Precauzioni normali. C’è qualche rischio in qualsiasi viaggio internazionale
  • Livello 2: Esercitare maggiore attenzione. Il Dipartimento di Stato fornisce ulteriori consigli per i viaggiatori in queste aree nel Travel Advisory
  • Livello 3: Riconsiderare il viaggio. Il Dipartimento di Stato consiglia di evitare di viaggiare a causa dei gravi rischi per la sicurezza
  • Livello 4: Non viaggiare. È il livello di alert più alto a causa della maggiore probabilità di rischi per la vita. Durante un’emergenza, il governo degli Stati Uniti potrebbe avere una capacità molto limitata di fornire assistenza all’estero. Il Dipartimento di Stato consiglia ai cittadini statunitensi di non recarsi in quel Paese o di rientrare il prima possibile.