Dal settembre del 2001 al dicembre del 2013, il governo degli Stati Uniti ha condannato 580 soggetti implicati in casi di terrorismo.Per approfondire: Sei un sospetto terrorista? Compra un fucileDa 2014 ad oggi, le persone già condannate sono 131. Tra i 580 condannati dal 2001 al 2013, 380 sono nati all’estero. I principali paesi di provenienza sono  ​​Pakistan, Libano, Somalia ed i territori palestinesi. Almeno 40 sono i soggetti condannati, inizialmente ammessi negli Stati Uniti come rifugiati politici.Sono stati da poco diramati dal Congresso degli Stati Uniti, i dati sul terrorismo. Numeri che minacciano di infiammare le scena politica ed il dibattito sulla proposta dell’amministrazione Obama di accettare altre migliaia di profughi provenienti dalla Siria. Svariati i casi inseriti nel report che gettano nuova luce sulla portata della minaccia terroristica interna negli USA.Per approfondire: La nuova sfida dei lupi solitariMentre il massacro del 12 giugno in una discoteca gay di Orlando passerà alla storia anche per essere stato il più tragico attacco terroristico dal 2001, il report rivela che gli Stati Uniti continuano ad affrontare un flusso costante di minacce. I dati mostrano un picco di arresti nel 2015, in gran parte dovuto a soggetti che hanno giurato fedeltà allo Stato islamico. Cellule molto attive identificate in California, Texas, New York e Minnesota. Dati comunque imparziali. Il Department of Homeland Security, infatti, ha omesso di fornire (perché mancanti o coperti da segreto) i dettagli sui sospetti, tanto da spingere il Senato a sottoscrivere una nota a corredo del report: “l’amministrazione si rifiuta di dare le informazioni necessarie volte a proteggere gli americani da terroristi”.Sebbene siano stati inseriti nel documento pubblicato, sono state omesse le informazioni per più di 700 stranieri indagati a vario titolo per terrorismo dal 2001 ad oggi.

Nel campo comunista di Goli Otok
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