Non si sa ancora chi abbia colpito Manchester, provocando la morte di 22 persone. Ci sono però alcuni elementi che portano alla pista dello Stato islamico. Innanzitutto è stato colpito un concerto, un po’ come era successo al teatro Bataclan, a Orlando e ad Ansbach.La polizia ha inoltre fatto sapere che l’esplosione sarebbe stata causata da un kamikaze. Alcuni testimoni hanno riferito, come riporta il Corriere, “di tracce di chiodi o frammenti di ferro che sarebbero stati aggiunti all’ordigno per aumentarne gli effetti. Sistema usato da sempre dai terroristi per rendere più letale le loro armi anche quando hanno mezzi ridotti o sono costretti a procurarsi il materiale sul mercato ‘civile'”. Nel manuale di Al Qaeda “Make a Bomb in the Kitchen of Your Mom” venivano date alcune nozioni fondamentali per costruire bombe artigianali devastanti tra le mura di casa. Questa tecnica è stata utilizzata anche durante gli attacchi di Bruxelles del 22 marzo 2016.Non è da sottovalutare nemmeno il “tempismo” dell’attentatore, che si sarebbe fatto esplodere alla fine del concerto, molto probabilmente perché sperava di sfruttare una minor attenzione della folla e della sicurezza.Il killer non ha colpito un simbolo, come ha fatto per esempio l’attentatore di Londra dello scorso marzo, ma un luogo periferico. Secondo Guido Olimpio, “vengono protetti aeroporti e locali dove si svolgono spettacoli, stessa cosa per gli stadi. C’è un filtro di sicurezza che deve garantire protezione. Ecco che i criminali prendono di mira l’area ‘periferica’ dove sanno che la vigilanza è minore: dunque parcheggi di uno scalo, stazione dei taxi, viali d’accesso.Vengono protetti aeroporti e locali dove si svolgono spettacoli, stessa cosa per gli stadi. C’è un filtro di sicurezza che deve garantire protezione. Ecco che i criminali prendono di mira l’area ‘periferica’ dove sanno che la vigilanza è minore: dunque parcheggi di uno scalo, stazione dei taxi, viali d’accesso”.In questi ultimi mesi, la propaganda jihadista ha inoltre più volte sottolineato la necessità di colpire l’Occidente. E questo vale sia per i militanti dello Stato islamico, che per quelli di Al Qaeda. Proprio poche settimane fa, si è fatto risentire il figlio di Bin Ladem, Hamza, invitando gli islamici a vendicare la morte del padre.
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