Davide Malacaria, autore di questo articolo, ha scritto un paper sul voto in Israele di cui l’attuale articolo rappresenta un aggiornamento. Clicca qui per scaricare il dossier.
L’attentato in Cisgiordania, due soldati israeliani uccisi tre feriti, era inscritto nel destino, previsto da tanti che avvertivano di una reazione alle continue violenze perpetrate contro i palestinesi. Ma la tempistica, con le elezioni alle porte, gli dà anche una valenza politica e di stretta politica israeliana. Netanyahu ha subito visitato il luogo dell’attentato e, giubbotto antiproiettile d’ordinanza, ha minacciato una reazione senza precedenti.
Ha rispolverato cioè i panni di “mister sicurezza”, che tanta fortuna gli hanno portato in passate tornate elettorali.
Ma quanto avvenuto, e l’incendio che tutto ciò produrrà in Cisgiordania, ha un’ulteriore conseguenza. L’escalation, infatti, rende più impervia la via del governo di minoranza sostenuto dai partiti arabi accarezzato dalle opposizioni. Sarà gioco facile per i leader dei partiti attualmente al potere accusarli di tradimento, cosa che peraltro già fanno; come di tradimento potrebbero essere accusati i leader arabi dai loro simili.
Così si rafforza la possibilità di un governo di unità nazionale, che le opposizioni o parte di esse potrebbero accettare otborto collo pur di evitare il ripetersi delle elezioni, stallo che lascerebbe Netanyahu al governo per altri mesi.
Tale forma di governo diverrebbe quasi inevitabile se nel corso dei negoziati per la creazione di un nuovo governo tornasse a ruggire la guerra iraniana, che Netanyahu ha provato a innescare per ben due volte nel mese di ottobre. Verso il 10, quando Trump ha bloccato i preparativi già in fase avanzata in tal senso (New York Times), e lo scorso lunedì, quando Tel Aviv ha lanciato un’esercitazione inviando decine di velivoli da combattimento ai confini dell’Iran, che secondo dei funzionari americani interpellati da Axios aveva lo scopo di innescare la reazione di Teheran.
Le dichiarazioni di Trump su un possibile attacco all’Iran solo dopo le Midterm, se da una parte hanno evitato, posticipandola, la ripresa delle ostilità, vanificando i disegni del premier israeliano, dall’altra potrebbero costringerlo a essere conseguente, soprattutto se un Netanyahu non sconfitto, e quindi vincente, tornasse a esercitare pressioni in tal senso, cosa che si può dare per scontata.
L’escalation in Cisgiordania rende meno incisivi alcuni eventi che in questi giorni hanno fatto segnare punti alle opposizioni.
Anzitutto l’articolo per Yedioth arhonoth di Tzachi Hanegbi, ex Capo del Consiglio per la Sicurezza nazionale di Netanyahu, nel quale questi annunciava che non avrebbe votato per il Likud, ma per Israel Beitenu di Avigdor Liberman, partito schierato con le opposizioni. Joshua Leifer, su Haaretz, ne sottolineava l’importanza, spiegando che potrebbe essere solo l’inizio di una trasmigrazione dei “principi del Likud” verso il partito di Liberman in una prospettiva post-Netanyahu.
In secondo luogo la resistenza di Ofer Winter, leader del partito Amcha Yisrael, alle pressioni di Netanyahu perché si ritiri. Se non supererà la soglia di sbarramento, come potrebbe accadere a stare ai sondaggi, toglierà voti ai partiti di ultradestra (mentre nello schieramento opposto si è registrato il ritiro di Benny Gantz, leader di Hosen LeIsrael, che rischiava di togliere voti a questa coalizione).
Infine, l’intervista rilasciata da Ronald Lauder ad Haaretz nella quale critica aspramente Netanyahu. Lauder è il presidente del Congresso Ebraico Mondiale, da cui il peso delle sue dichiarazioni in merito alle elezioni.
Da notare, a margine, che Lauder è molto amico di Trump, particolare che chiarisce anche il reale rapporto tra il presidente americano e il premier israeliano.
FONTI
Guerra Iran – https://www.nytimes.com/2026/10/21/us/politics/us-israel-renewed-iran-strikes.html e https://www.axios.com/2026/10/21/israel-military-training-sortie-iran-border
Tzachi Hanegbi – –https://www.jpost.com/israel-election-2026/article-912239
Imporanza dell’annuncio di Tzachi Hanegbi
Winter vs Netanyahu – – https://www.timesofisrael.com/winter-says-may-have-erred-pledging-support-for-pm-smotrich-offers-him-minister-role-to-quit/
Lauder – Trump -https://www.cnbc.com/2020/08/28/billionaire-trump-friend-and-donor-ronald-lauder-goes-quiet-on-the-fundraising-front.html
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