Al momento, la rivendicazione dell’Isis sulla strage di Las Vegas sembra solo un tentativo disperato di attirare l’attenzione.
“Hanno perso così tanto territorio che ora temono di diventare irrilevanti”, ha detto l’esperto di terrorismo della Rand Corporation, Colin Clarke, alla Cnbc. Il sedicente Stato islamico, secondo quanto riferito da Amaq – l’agenzia stampa del gruppo – ha dichiarato che Stephen Paddock era un loro soldato e si sarebbe convertito all’islam mesi fa.
Le affermazioni, però, non sono state accompagnate da nessuna prova. Secondo l’intelligence statunitense, infatti, il 64enne che ha ucciso 59 persone non sembra al momento aver avuto legami con l’Isis. “Abbiamo verificato e non ci risulta alcun legame con qualsiasi gruppo terroristico internazionale – ha detto Aaron Rousen, agente speciale dell’Fbi della sezione di Las Vegas – ma continueremo comunque a investigare”.
Durante l’ultimo anno, man mano che il gruppo terroristico iniziava a perdere territorio a Raqqa e Mosul – che prima erano le loro due principali città in Siria e Iraq – la sua strategia ha cominciato a orientarsi sempre più verso la radicalizzazione online. Tanto da rivendicare attacchi con cui l’Isis non aveva proprio nulla a che fare, come quello al casinò di Manila nelle Filippine, in cui il 2 giugno sono morte 36 persone.
Anche il ministro dell’Interno francese, Gérard Collomb, si è espresso sull’argomento, affermando che per lo Stato islamico “qualunque attentato va bene per essere rivendicato”. E ha aggiunto che le rivendicazioni non sono più affidabili come potevano esserlo invece qualche anno fa.
“Cercano solo di attirare l’attenzione dei media, d’altronde ne hanno bisogno adesso più che mai dato che il Califfato come entità territoriale non esiste più”, ha detto Jasmine El-Gamal dell’Atlantic Council di Beirut, sempre alla Cnbc. Come riportato dal Dipartimento della Difesa americano, infatti, nel weekend sono stati condotti circa 30 attacchi vicino a Raqqa, che hanno distrutto 20 nuove postazioni dello Stato islamico.
Nonostante questo, però, per gli esperti l’Isis rappresenta ancora una minaccia a livello globale, e sarà così anche negli anni a venire.