Gli anni più oscuri del conflitto nel cuore d’Europa sembrano tornati. L’uccisione della giovane reporter Lyra McKee avvenuta a Derry il 18 aprile scorso mentre stava documentando gli scontri tra nazionalisti repubblicani e la polizia, è solo uno degli ultimi atti di violenza che sta insanguinando l’Irlanda del Nord. Una violenza che si è riaccesa nel 2012 quando, ufficialmente, ha fatto la sua prima apparizione la New Ira, un gruppo che ha riunito diverse realtà dissidenti ancora attive. E che, con la questione della Brexit, potrebbe far infiammare ancora di più la situazione.

Da allora, l’organizzazione armata nazionalista ha rivendicato diversi attacchi. Il primo novembre del 2012 l’agente della polizia penitenziaria David Black è stato freddato nella zona di Lurgan. Nel marzo del 2016 la guardia carceraria Adrian Ismay è morta dopo undici giorni di agonia a causa delle ferite riportate dall’esplosione di una bomba posizionata sotto la sua automobile a Belfast. Il 22 gennaio 2017 un agente della Police Service of Northern Ireland (Psni) – la polizia del Nord Irlanda – è rimasto gravemente ferito, dopo essere stato colpito da diversi colpi di arma da fuoco.

E ancora, il 19 gennaio di quest’anno, un’autobomba è esplosa davanti al tribunale di Derry, nella centralissima Bishop Street. L’attentato non ha causato vittime, grazie ad una telefonata di avvertimento arrivata poco prima. Sabato 8 giugno un ordigno piazzato sotto la macchina di un ufficiale della polizia a Belfast non è esploso. Ma è stato solo un caso fortuito. Tre giorni fa una bomba è stata fatta brillare a ovest della città. Le dinamiche non sono del tutto chiare, ma le autorità, anche in questo caso, puntano il dito contro la New Ira.

L’allarme dell’esperto antiterrorismo

Ma a sentire le parole dell’ex ufficiale in pensione Ken Pennington – per trent’anni nella polizia dell’Irlanda del Nord e poi nell’antiterrorismo – questi attacchi sarebbero nulla in confronto a quello che potrebbe succedere nei prossimi mesi. Secondo l’esperto, infatti, il gruppo armato starebbe progettando un “grosso attentato a Belfast o Derry” e una “serie di azioni in vista della giornata della Brexit, il 31 ottobre”. Poi ha aggiunto: “durante l’estate vedremo un aumento del ritmo delle operazioni terroristiche dei dissidenti”.

Pennington, che ha contribuito a sventare un attentato a Victoria Square nel centro di Belfast nel 2013, ha ipotizzato che la New Ira potrebbe piazzare “un ordigno nel centro città di Belfast o Derry, o ovunque possano infliggere il massimo danno economico”. Gli episodi come “l’autobomba a Derry a gennaio, l’omicidio della giornalista Lyra McKee ad aprile e il tentato omicidio di un ufficiale della Psni all’inizio di giugno, mostrano che l’Ira sta alzando il tiro”, ha spiegato.

La New Ira starebbe aumentando le proprie capacità

I timori che il gruppo armato stia crescendo sono evidenti anche dal fatto che qualche mese fa l’intelligence di Sua Maestà ha inviato più di settecento 007 a Belfast. In pratica il 20 per cento delle forze del servizio di sicurezza britannico MI5. Il principale obiettivo sarebbe proprio la New Ira, che avrebbe aumentato in modo significativo la loro capacità d’attacco negli ultimi anni.

Dieci giorni fa, anche fonti di sicurezza irlandesi, citate dal quotidiano The Sunday Times, hanno riferito che i membri dell’organizzazione sono in aumento e, proprio per questo, starebbero preparando “massicci pattugliamenti al confine”. Sul Derry Journal, si legge che l’attività dei dissidenti in città è particolarmente potente e che la minaccia alla sicurezza dell’Irlanda del Nord non arriva solo dalla Nuova Ira, ma anche da altri quattro gruppi: Continuity IRA (Cira), Arm na Poblachta (Anp), Óglaigh na hÉireann (Onh) e Irish Republican Movement (Irm).

Alta tensione per le parate di luglio

Intanto Belfast si prepara alle parate orangiste del 12 luglio, che celebrano la vittoria nella battaglia di Boyne del 1960 di Guglielmo III d’Orange contro i soldati del re cattolico Giacomo II. Ma, di fatto, non sono solo una celebrazione. Tra musica e rievocazioni storiche si vuole ricordare agli irlandesi soprattutto il predominio britannico nell’Isola. Proprio per questo, la tensione sarà molto alta.

La carovana passa vicino al quartiere di Ardoyne, roccaforte dei repubblicani, dove solitamente iniziano le violenze, che possono durare anche diversi giorni. E che, quest’anno, stando alle premesse, potrebbero aumentare notevolmente, riportandoci indietro nel tempo e facendoci ricordare i troubles, gli anni più infuocati del conflitto.