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L’Indonesia ha il suo nuovo Presidente. Joko Widodo ha vinto le elezioni presidenziali con il 55,5% dei voti superando il rivale Parabowo Subianto. Lo ha reso noto la Commissione elettorale dell’Indonesia che ha appena terminato lo spoglio delle schede.

I guai per il Paese iniziano adesso perché Subianto ha rifiutato la sconfitta e, dopo che si era dichiarato vincitore il mese scorso, adesso l’ex generale grida al complotto. Allerta a Jakarta, dove gli islamisti, sostenitori di Subianto, hanno organizzato una manifestazione di due giorni per protestare contro i risultati elettorali.

Widodo batte Subianto

La vittoria di Widodo era nell’aria dallo scorso 17 aprile, giorno delle elezioni, ma l’ufficialità istituzionale è arrivata soltanto adesso. Il nuovo Presidente del Paese è un musulmano moderato e riformista ed è più volte stato accusato dai suoi avversari di essere contro l’Islam. Lo sconfitto Subianto abbraccia invece un’idea di Islam nettamente più conservatrice, è un fervente nazionalista ed è il genero dell’ex leader indonesiano Suharto.

La manifestazione degli islamici

A Jakarta, capitale dell’Indonesia, la tensione è alle stelle. Come riferisce l’agenzia Asianews, gli islamisti sostenitori di Subianto hanno invitato gli elettori dell’ex generale a una “jihad costituzionale”, cioè a una manifestazione di due giorni presso la Commissione elettorale generale per protestare contro l’annuncio del vincitore Widodo. Scenderanno in strada anche formazioni estremiste ed è proprio questo l’aspetto che preoccupa maggiormente le autorità indonesiane.

Il precedente

Sui social network a gettare benzina sul fuoco c’ha pensato un gruppo rinominato Persaudaraan Alumni 212. È la sigla che raccoglie le stesse persone che due anni fa si erano rese protagoniste di una protesta simile, contro l’ex governatore cristiano di Jakarta Basuki Tiahaia Purnama. Anche allora il rischio di destabilizzare il Paese con la minaccia di una guerra civile era elevato.

Capitale blindata: 32,000 FORZE DELL’ORDINE in strada

Le autorità, anche per i precedenti, temono il peggio per la due giorni di protesta islamica. L’ambasciata degli Stati Uniti in Indonesia ha rilasciato un avvertimento sul maggiore rischio di terrorismo mentre la polizia locale non ha escluso possibili attacchi terroristici.

Sono già 30 i jihadisti arrestati durante un raid delle forze dell’ordine, nel quale sono stati sequestrati ordigni esplosivi e materiale per fabbricare bombe; il loro obiettivo era colpire la Commissione elettorale. Il governo risponde schierando nelle strade di Jakarta più di 32.000 soldati e poliziotti.

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