“Il Covid-19? Una prova di guerra biologica”. A parlare non è un sedicente “complottista” ma uno dei più noti e stimati medici russi, il professor Leonid Roshal, presidente dell’Istituto di ricerca di chirurgia pediatrica, intervistato dalla rivista Forbes. “Quando analizzo la situazione attuale, capisco che si tratta di una prova per la guerra biologica”, ha spiegato. “Non sto dicendo che questo virus sia stato creato dall’uomo – ha sottolineato – ma questo è un test della forza del sistema sanitario, inclusa la difesa biologica del Paese”. In Unione sovietica, ha ricordato Leonid Roshal a Forbes, “il sistema di difesa biologica era di alto livello, e i cinesi lo hanno copiato per costruire il loro”.

Secondo il noto esperto russo, con l’emergenza sanitaria è diventato chiaro a tutti che il mondo “non solo non era pronto per una pandemia” ma anche “per un’epidemia”. Tutti i Paesi, ha ricordato Roshal, hanno sofferto la mancanza “di mascherine e tute protettive al culmine dell’epidemia. E i dottori, come durante la Seconda guerra mondiale, hanno curato le persone senza il giusto equipaggiamento protettivo”.

“Basta isteria”

Secondo Roshal, la risposta della Federazione russa all’emergenza sanitaria è da considerarsi positiva. Il medico ha elogiato il governo per la decisione “corretta e tempestiva” del Paese di imporre restrizioni di ingresso e altre misure. “Le decisioni prese dal presidente, dal governo, dal ministero della Sanità e da altre autorità sono state corrette e tempestive. Nel prendere tali decisioni, è stata presa in considerazione l’esperienza di altri Paesi che avevano precedentemente affrontato la diffusione di una nuova infezione da coronavirus. La qualità dell’assistenza medica per i pazienti con infezione da coronavirus dovrebbe essere valutata in base al numero di pazienti guariti, che è in costante crescita nel nostro paese”, ha spiegato a Forbes.

Ad oggi la Russia conta 856.264 casi confermati di Covid-19 e circa 5mila nuove diagnosi ogni giorno. Rispetto al resto del mondo, la Federazione russa risulta essere il quarto Paese più colpito al mondo, dietro gli Stati Uniti, il Brasile e l’India. Il professore, che prende tutte le precauzioni e indossa la mascherina, è però contro l’isteria del contagio: “Ci sono rischi dappertutto e questo deve essere ricordato. Uno deve vivere in pace. Sono contro l’isteria. L’umanità non morirà per via del coronavirus. Ha sofferto di vaiolo, colera, peste e molte altre malattie”. 

La corsa della Russia al vaccino e l’Italia non è un modello

Non sembra affatto che nella risposta all’emergenza Covid-19 il nostro Paese rappresenti un modello per il luminare russo. Il riferimento è proprio al tasso di mortalità, più alto in Italia rispetto al resto del mondo: “I cinesi hanno lavorato in modo molto efficace e organizzato. Gli italiani si sono rivelati meno adatti a tale situazione. Lì si sono registrati numeri terribili: fino a 900 persone morivano ogni giorno. Questa è una tragedia. Mi dispiace moltissimo, amo davvero l’Italia e gli italiani – ha affermato Leonid Roshal -. I tedeschi hanno fatto un buon lavoro”.

Nel frattempo, come riporta il New York Times, la Russia sta accelerando nella corsa al vaccino. Mosca prevede di lanciare una campagna di vaccinazione a livello nazionale in ottobre con un vaccino, sottolinea la testata americana, “che non ha ancora completato gli studi clinici”, il che solleva “preoccupazioni internazionali sui metodi che il Paese sta usando per competere in questa corsa globale”. Il ministro della salute, Mikhail Murashko, ha sottolineano sabato che il piano è quello di iniziare a vaccinare insegnanti e operatori sanitari. La Russia inizierà i test di fase III sul vaccino all’inizio di agosto, ha affermato Kirill Dmitriev, un alto funzionario del Russia Direct Investment Fund, un investitore controllato dal governo. Uno studio di fase III è l’unico modo per determinare se un vaccino è efficace o no. I governi di Stati Uniti, Regno Unito e Canada hanno tutti accusato gli hacker russi di aver tentato di rubare informazioni sui vaccini: i funzionari di Mosca hanno respinto al mittente le accuse e hanno spiegato che il loro progetto si basa su una sperimentazione portata avanti anni fa dagli scienziati russi nel contrasto all’Ebola.

È un momento difficile
STIAMO INSIEME