Gli Usa colpiscono sul territorio venezuelano: l’escalation contro i narcos annunciata da Trump

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Alla fine è successo. Velivoli degli Stati Uniti hanno colpito obiettivi sul territorio del Venezuela; target che, secondo l’intelligence statunitense, sono collegati ai narcos e al traffico di droga che secondo l’Amministrazione Trump “infesta” i Caraibi. Un atto di guerra per Caracas, che più che probabilmente non è stata messa al corrente dello strike.

Abbiamo colpito tutte le imbarcazioni e ora abbiamo colpito anche l’area: è un’area operativa, dove svolgono le loro attività, e ora non esiste più”. Sono le parole del presidente americano Donald Trump, che ha comunicato l’attacco lanciato dagli Stati Uniti contro una “grande struttura” utilizzata dai narcos venezuelani. Il target è stato localizzato sul suolo del Venezuela, in quella che si presume essere una zona costiera. Gli americani avrebbero colpito l’area dove vengono “caricate le navi”, che viene chiamata “implentation area“. “C’è stata una forte esplosione nella zona del porto dove vengono caricate le imbarcazioni con la droga“, ha detto il presidente Usa parlando con i giornalisti a Mar-a-Lago, prima del bilaterale col premier israeliano Benjamin Netanyahu.


Il presidente americano non ha specificato se l’operazione è stata condotta dai militari – Us Navy, Marines o unità speciali dell’SOCOM- che ormai dispongono di una imponente Task Force nei Caraibi, e possono scegliere tra numerose opzioni ben supportarte da tutti i sistemi per consentire una penetrazione furtiva dello spazio aereo venezuelano, o dalla CIA, che può operare droni armati come gli Mq-9 Reaper, sebbene potrebbero rappresentare un rischio troppo alto se impiegati in uno spazio aereo ostile e comunque difeso come quello del Venezuela.

Non voglio dirlo. So esattamente chi è stato, ma non voglio rivelarlo. Comunque, è successo lungo la costa“, ha affermato il presidente americano. Questo attacco, che può essere considerato a tutti gli effetti una escalation, avendo violato la sovranità del Venezuela, che teme un atto di forza da parte di Washington per facilitare un golpe che rovesci il presidente chavista Nicolás Maduro, fa parte di un crescente sforzo militare che l’amministrazione Trump ha lanciato nella regione, definendolo “conflitto armato non internazionale”.

Prima di oggi, infatti, gli attacchi degli Stati Uniti si erano concentrati nelle acque internazionali nel Mar dei Caraibi e nell’Oceano Pacifico orientale. Le informazioni e gli ulteriori dettagli su questo strike, che si aggiunge alla serie di attacchi “indiscriminati” contro le imbarcazioni di superficie e semi-sommergibili che sono state affondate nei Caraibi, causando la morte di oltre 105 persone, sono ancora in fase di analisi.

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