Così il Canada ospita il gruppo (per molti Paesi terrorista) che rivendica il Califfato

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Terrorismo /

Hizb ut-Tahrir, un contestato gruppo islamista che sostiene l’istituzione di un califfato islamico globale, terrà la sua conferenza annuale a Mississauga, Ontario, questo 18 gennaio. Il tema dell’evento, come riportato dal Western Standard, è “Il Khilafah (Califfato): eliminare gli ostacoli che ne ritardano il ritorno“.

In un post di Facebook che promuoveva l’evento, Hizb ut-Tahrir ha proposto la conferenza come luogo  per esplorare strategie atte a battere “superpotenze colonialiste” come Stati Uniti, Europa, Russia e Cina. Il gruppo ha chiesto provocatoriamente: “L’America è davvero così potente che la nostra Ummah (comunità) non può sconfiggerla?” Traendo parallelismi storici, gli organizzatori hanno fatto riferimento alle sconfitte di antiche superpotenze come Roma e Persia, sostenendo che le loro città, come Costantinopoli, sono ora “città musulmane”. La dichiarazione continuava: “Quali passi dobbiamo compiere per vincere contro le superpotenze colonialiste di oggi? Scopri cosa ci vorrà affinché la nostra Ummah sconfigga America, Europa, Russia, Cina e altri dalla posizione in cui ci troviamo oggi. Se vuoi contribuire a creare un vero cambiamento nella nostra Ummah, allora ottieni questa conoscenza critica partecipando, inshallah“.

Hitzb-ut Tahir fu fondato nel 1953 a Gerusalemme –  all’epoca controllata dalla Giordania – da Taqi al-Din al-Nabhani, uno studioso islamico palestinese ed ex membro della Fratellanza Musulmana. Il gruppo è stato bandito in numerosi Paesi, tra cui Regno Unito, Germania, Egitto, India, Cina, Indonesia, Russia, Turchia e Bangladesh.

Ora questa formazione ha organizzato la propria conferenza annuale  in Canada, precisamente a Mississauga nell’Ontario. Parte dell’area metropolitana di Toronto, Mississauga è un importante distretto aziendale-finanziario. Insomma, in questo primo mese del 2025 avremo un raduno islamista nel cuore economico del Canada.

Ciò è stato possibile poiché, Hizb ut-Tahrir continua a operare alla luce del sole in Canada nonostante essa sia stata designata come organizzazione terroristica in molte parti del mondo. Non tutti i canadesi sono d’accordo. Il parlamentare Kevin Vuong, ad esempio, ha criticato il governo del Primo Ministro (ora dimissionario) Justin Trudeau sui social media, scrivendo: “questa è la storia del governo @JustinTrudeau e dei suoi deboli ministri della sicurezza pubblica. Sotto la loro sorveglianza, 🇨🇦 è diventato un rifugio sicuro per i sostenitori del terrorismo. Vari paesi hanno designato Hizb ut-Tahrir come gruppo terroristico, quindi perché  è permesso loro di ospitare una conferenza a Mississauga 🇨🇦?”.

Il raduno è stato organizzato in modo opaco: l’indirizzo non è stato reso noto pubblicamente, ed i partecipanti si registreranno su Eventbrite, piattaforma dover vedranno i dettagli dell’evento.

Questa conferenza di Mississauga sottolinea come al gruppo sia permesso operare in determinate regioni del modo sviluppato nonostante la diffusa condanna internazionale e le preoccupazioni delle autorità per la ripresa delle attività di Hizb ut-Tahrir. Tra l’altro, la National Investigation Agency (NIA) indiana ha recentemente presentato accuse contro Abdul Rehman e Mujibur Rehman, individui legati a Hizb ut-Tahrir, per presunte attività terroristiche nel Tamil Nadu e in altre regioni del paese. 

La posizione canadese verso  Hitzb-ut Tahir non è fenomeno a se stante ma si inserisce una linea politica. Il governo di Justin Trudeau ha anche fornito supporto ai separatisti khalistani, fatto che ha dato il via a un grande querelle con il Governo indiano. Trudeau ha accusato membri anziani del governo Modi di repressione transnazionale, mentre il Governo indiano accusa il Canada di aver dato rifugio a terroristi e criminali impegnati nel terrorismo e nella criminalità organizzata in India con la scusa della resistenza politica.

Il caso di Hitz-ut Tahir a Mississauga richiama uno degli aspetti più negativi della politica ultra liberale del governo di Trudeau Jr., quello di permettere che il Canada venga usato come piattaforma per fini  di propaganda e di reclutamento da parte di gruppi estremisti. Ciò non solo  in spregio agli sforzi del contro- terrorismo internazionale ma gettando coni d’ombra sull’ideale della libertà di espressione nelle società democratiche. Purtroppo, oggi in Canada libertà sembra non sempre fa rima con civiltà.