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Terrorismo

Ecco chi finanzia Boko Haram

Carneficine il cui orrore trascende ogni forma di immaginazione, la follia elevata a marzialità, nessuna etica, nessuna pietà e un nemico rintracciabile in chiunque sia vivo, colpevole in quanto tale. È questa oggi la condotta di Boko Haram, la setta...

Carneficine il cui orrore trascende ogni forma di immaginazione, la follia elevata a marzialità, nessuna etica, nessuna pietà e un nemico rintracciabile in chiunque sia vivo, colpevole in quanto tale.

È questa oggi la condotta di Boko Haram, la setta jihadista nigeriana che fa della morte, propria e altrui, un edonismo di fierezza e per raggiungere il cui scopo commette stragi nei mercati e tortura e uccide nel modo più cruento uomini, donne e bambini.

Alleati all’Isis, tanto da essere la branca occidentale del Califfato, i miliziani di Shekau, stando alle informazioni che diffonde il governo di Abuja, sono sempre sul punto di crollare, ma la realtà è ben diversa dai proclami avveniristici degli uomini del Presidente Buhari. E la riprova è che oggi il Contingente dell’Unione Africana, creato per opporsi a ribelli, soffre la mancanza di aiuti, gli jihadisti, al contrario, continuano a riceverne.

A diffondere la notizia delle difficoltà economiche che sta affrontando la coalizione anti Boko Haram è stata la Reuters. L’Agenzia di stampa ha reso pubblica la testimonianza di un funzionario dell’Unione Africana, che ha informato che sono stati raccolti solo 250 milioni di dollari, donati da Nigeria, Sivzzera e Francia, per supportare la missione. Un budget che non copre neanche un terzo del costo di 700 milioni di dollari stimato per avviare la Task Force Congiunta. Ad oggi, infatti, il dispiegamento della forza internazionale non è ancora avvenuto, ma continuano invece gli scontri tra gli eserciti regionali e i terroristi.

Quest’ultimi però, a differenza dei loro oppositori, ricevono finanziamenti e a spiegare chi sono i sostenitori del gruppo islamista africano è stata un’inchiesta pubblicata dal sito di Nigrizia. Nel testo si legge che tra coloro che sponsorizzano Boko Haram ci sono politici locali:  nello specifico, viene fatto riferimento al governatore di Kano, Ibrahim Shekaraue ed al governatore di Bauchi, Alhaji Isa Yuguda, dal momento che entrambi sono in contrasto col governo centrale. Poi, oltre alla rete del terrore, a far da sponsor pare ci siano anche ong islamiche, in primis l’al-Muntada al-Ilsami Trust, con sede a Londra, e la Saudi Arabia’s Islamic World Society. E ovviamente non mancano le rapine, la presa di ostaggi, le estorsioni, i rapimenti e le tassazioni imposte nei villaggi che gli islamisti controllano.





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