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Terrorismo

Attentati, esplosioni e accuse: cosa succede tra India e Pakistan

Due esplosioni quasi simultanee a Delhi e Islamabad riaccendono la tensione tra India e Pakistan tra ipotesi di attentati e accuse. .

Il 10 novembre era un lunedì qualunque a Nuova Delhi. Nel cuore della capitale indiana era quasi l’ora di cena quando, poco prima delle 19, la zona nei pressi della stazione della metropolitana Red Fort si è trasformata in un inferno.

All’improvviso una forte esplosione ha generato il panico in una zona affollatissima, incastonata tra il centro commerciale di abbigliamento Chandni Chowk e il Red Fort, il Forte Rosso del XVII° secolo che attrae ogni giorno migliaia di turisti.

Un’auto che procedeva lentamente si è fermata ad un semaforo rosso prima di saltare in aria. Il bilancio parla di almeno otto vittime e oltre 20 feriti. L’impatto, raccontano i testimoni, è stato così violento che diversi altri veicoli nelle vicinanze hanno rischiato di fondersi. Il rumore della deflagrazione è stato udito a svariati chilometri di distanza e il panico si è presto diffuso in tutta la città.

La polizia sta ancora cercando di capire cosa sia successo. L’India è stata colpita da un attentato terroristico? Nel caso, da parte di chi? Forse c’entra qualcosa il Pakistan? Le indagini sono in corso. “I risultati saranno presto resi pubblici”, ha affermato il ministro dell’Interno indiano Amit Shah assicurando che “i responsabili di questa tragedia saranno assicurati alla giustizia e non saranno risparmiati in nessuna circostanza”.

La ”cospirazione” che scuote l’India

La causa dell’esplosione di Red Fort, come detto, è ancora oggetto di indagine, ma la portata e il luogo dell’esplosione hanno riacceso i timori del governo legati agli attentati urbani che devastarono l’India a metà degli anni 2000.

Gli ultimi gravi attentati a Delhi risalgono al settembre 2008, quando una serie di bombe distrusse mercati affollati in due distinti incidenti uccidendo circa 20 persone. Quelle e altre simili esplosioni avvenute nello stesso anno a Jaipur, Ahmedabad e Bangalore furono attribuite a gruppi militanti islamisti e a un misterioso gruppo studentesco. Dopo gli attentati di Mumbai del 2008, che causarono 166 vittime, il gigante asiatico non ha più registrato attentati di massa fino al disastro del 10 novembre.

Narendra Modi ha parlato di cospiratori da consegnare alla giustizia, lasciando intendere che l’episodio possa essere collegato a un attentato terroristico. “Sono rimasto in contatto con tutte le agenzie che indagano su questo incidente per tutta la notte. Le nostre agenzie arriveranno in fondo a questa cospirazione”, ha dichiarato il primo ministro indiano.

Attentato anche a Islamabad

A meno di 24 ore dall’esplosione avvenuta a Delhi, qualcosa di simile è andato in scena anche in Pakistan. A Islamabad, capitale del Paese, un’autobomba è saltata in aria di fronte all’ingresso del vasto tribunale distrettuale della città. Il bilancio parla di 12 vittime e una trentina di feriti.

In precedenza le autorità pakistane hanno fronteggiato un attentato in un’area di confine con l’Afghanistan, nel Waziristan meridionale, dove alcuni presunti militanti del Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp, un’organizzazione armata islamista formata dai talebani pakistani) hanno tentato di assaltare un college per cadetti a Wana.

“Siamo in stato di guerra. Chiunque pensi che l’esercito pakistano stia combattendo questa guerra nella regione di confine tra Afghanistan e Pakistan e nelle aree remote del Belucistan dovrebbe considerare l’attacco suicida di oggi presso i tribunali distrettuali di Islamabad come un campanello d’allarme: questa è una guerra per tutto il Pakistan, in cui l’esercito pakistano sta compiendo sacrifici quotidiani e facendo sentire la popolazione al sicuro”, ha scritto su X il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif.

Il primo ministro Shehbaz Sharif ha rincarato la dose tirando in ballo l’India e attribuendole la responsabilità del doppio attacco. “Entrambi gli attacchi sono i peggiori esempi di terrorismo di Stato indiano nella regione. È tempo che il mondo condanni queste nefande cospirazioni dell’India”, ha aggiunto Sharif. La situazione tra i due Paesi – entrambi dotati di armi nucleari – è sempre più tesa.

https://twitter.com/Theunk13/status/1988158297711747132

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