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Tecnologia

Substrate, la nuova start-up di Peter Thiel che può cambiare il mercato mondiale dei chip

Substrate, il valore tecnologico e geopolitico della nuova start-up di Peter Thiel finanziata con 100 milioni di dollari.

Si chiama Substrate l’ultimo, grande ritrovato del capitalismo tecnologico americano e l’ultima azienda da attenzionare per capire quanto sviluppo economico, progresso tecnologico e scenari di competizione geopolitica si sovrappongano nella competizione internazionale. E Substrate si propone di dare agli Usa un passo in avanti nella capacità di produrre chip d’avanguardia.

Cosa fa Substrate, la rivale di Tsmc e Asml

Fondata nel 2022 da due investitori basati a San Francisco, James e Oliver Proud, Substrate ha ottenuto l’attenzione dei mercati quando il Founders Fund di Peter Thiel, uno dei magnati più attivi nel cavalcare la partita della competizione tecnologica tra gli Usa e i Paesi rivali, ha guidato un pool di investitori comprendente General Catalyst e Valor Equity Partners per piazzare 100 milioni di dollari provenienti dalla Silicon Valley sulla promettente azienda californiana.

La sua peculiarità? Proporre una nuova tecnologia d’avanguardia che consentirebbe di accelerare i processi per la costruzione dei chip più avanzati, superando la dipendenza degli Usa da macchinari e impianti come quelli dell’olandese Asml o da strutture ciclopiche come quelle della taiwanese Tsmc, dando agli Usa la primazia in materia. Il modo per farlo? Utilizzare acceleratori di particelle e tecnologie a essi collegati.

I chip, ricorda The Free Press, “sono il cervello di tutti i dispositivi elettronici e, nel 2024, gli Stati Uniti ne hanno importati per un valore di 156 miliardi di dollari . Non è esagerato affermare che il destino e la resilienza dell’intera economia globale – per non parlare della capacità dell’America di rimanere una superpotenza geopolitica dominante – dipendono dall’accesso a questi chip”.

Il segreto di Substrate

Nel processo di litografia Substrate dichiara di aver avuto a disposizione una tecnologia per utilizzare i potenti raggi X, posti in un acceleratore di piccole dimensioni in luogo delle classiche sorgenti di raggi di luce, per abilitare il processo di realizzazione dei chip, specie quelli più piccoli. A suo avviso, gli Usa potrebbero così entrare nel club dei Paesi produttori di chip a 2 nanometri, i più piccoli e efficaci nella loro miniaturizzazione compatta. Se così fosse, non solo gli Usa avrebbero un’azienda potenzialmente in grado di cambiare il mercato, ma si posizionerebbero in scia a un Paese europeo, l’Olanda, e a Taiwan nel plasmare una rotta strategica per il settore dei chip capace di esercitare pressione sulla Cina, a cui tali capacità sarebbero precluse.

Un dato importante che andrà valutato alla prova del mercato, ma che è ulteriormente interessante alla luce del ruolo di Thiel, magnate al bivio tra tech e sicurezza nazionale e vicino al presidente Usa Donald Trump, oltre che co-fondatore di aziende che hanno ormai un ruolo profondo nella sicurezza nazionale ed economica come Palantir e Anduril. Substrate potrebbe essere il terzo gioiello di questa corona fondamentale per il confronto egemonico, e la sua traiettoria andrà indagata attentamente.

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