Nel cuore d’Europa, lontano dai server farm incandescenti della California, un supercalcolatore senza GPU, senza SSD e senza cloud sta cercando di riscrivere la mappa del potere tecnologico globale. Si chiama SpiNNaker 2, ed è il più rivoluzionario, discreto e politicamente carico tra i progetti nati nel continente negli ultimi anni. Una vera e propria “macchina del dissenso digitale”, che sfida l’egemonia industriale degli Stati Uniti e il pensiero unico algoritmico delle Big Tech.
Dimenticate le architetture megalitiche di Nvidia, le nuvole opache di Amazon Web Services e gli oracoli di Google AI. SpiNNaker 2 nasce da una scommessa diversa: imitare il cervello umano piuttosto che schiacciarlo con la forza bruta del calcolo. Creato in collaborazione tra l’Università di Manchester e centri di ricerca europei come quelli di Dresda, il progetto ha già attirato l’interesse dei laboratori Sandia negli Stati Uniti, ma è in Germania che si prepara la svolta: 720 schede madri, 5,2 milioni di core ARM e un’idea: la sovranità tecnologica europea.
Una macchina sobria contro il culto della potenza
Ogni unità SpiNNaker 2 contiene 175.000 core ARM distribuiti su 24 schede, capaci di simulare il comportamento di oltre 180 milioni di neuroni biologici. Tutto questo senza GPU, senza cloud e senza alimentare l’idolatria delle prestazioni. Qui non c’è spazio per la spettacolarizzazione della potenza computazionale. C’è solo efficienza, eleganza ingegneristica e controllo.
La scelta di abbandonare componenti considerati “indispensabili” dall’industria – GPU, SSD, archiviazione esterna – è una dichiarazione politica travestita da progetto tecnologico. Significa sottrarsi alle catene logistiche dei GAFAM, ma anche costruire un’alternativa concreta all’industria dell’IA energivora e centralizzata che oggi governa il mondo dei dati.
Neuromorfismo: l’intelligenza ma come processo
Il cuore di SpiNNaker 2 è il cosiddetto Spiking Neural Network – una rete neurale “a impulsi” che imita il funzionamento asincrono del cervello umano, anziché le iterazioni lineari delle IA classiche. Qui l’intelligenza non è simulata con l’accumulo di dati, ma emerge dalla qualità delle connessioni, dalla geometria del pensiero, dalla complessità dell’organico.
È una filosofia in rottura netta con le IA centralizzate come ChatGPT, Gemini o Copilot, che si basano su modelli giganti addestrati in silos informatici. SpiNNaker 2 non cerca di dominare il mondo: cerca di comprenderlo. E proprio per questo è pericoloso per l’establishment.
Una risposta europea all’impero digitale americano
Negli ultimi dieci anni, l’Europa ha rincorso l’intelligenza artificiale con il fiatone. Silicon Valley, Israele e ora anche Cina dettano le regole. Bruxelles normativizza, ma non crea. SpiNNaker 2 cambia il copione: è il primo vero gesto industriale e culturale di autonomia europea nella corsa all’IA.
E non è un caso che arrivi dalla Germania, dove i laboratori di Dresda hanno messo in moto un piano che potrebbe ridare all’Europa non solo un’infrastruttura tecnologica autonoma, ma un pensiero diverso sull’IA.
No GPU, no cloud, no compromessi
L’architettura di SpiNNaker 2 rifiuta ogni standard imposto dal complesso tecno-finanziario americano. Nessuna GPU, nessun disco rigido, nessuna dipendenza da fornitori terzi. Tutti i dati sono conservati localmente, tutte le interconnessioni sono fisiche, tutte le operazioni sono trasparenti. È un ritorno al controllo, al limite, alla comprensione. In un’epoca dominata dalle “black box”, è un atto rivoluzionario.
Tecnologia per il cervello, non per il profitto
L’intelligenza di SpiNNaker 2 potrebbe non solo rivoluzionare il modo di concepire i modelli di apprendimento artificiale, ma anche aprire nuovi orizzonti nella medicina, nelle neuroscienze, nelle interfacce uomo-macchina. Campi strategici, delicatissimi, che oggi sono nelle mani di aziende con interessi commerciali e militari, non scientifici né umani.
In questo contesto, la nascita di un’infrastruttura pubblica, indipendente, europea è più che necessaria: è vitale. Perché controllare l’intelligenza – naturale o artificiale – significa controllare il futuro.
Una bandiera europea sul campo della rivoluzione digitale
SpiNNaker 2 non è solo un calcolatore. È una proposta di civiltà. Una risposta alla desertificazione cognitiva indotta dalle piattaforme. Un richiamo alla libertà intellettuale, scientifica e politica. Un’alternativa, finalmente concreta, al tecno-feudalesimo della Silicon Valley.
In un mondo dove ogni innovazione viene immediatamente brevettata, monetizzata e privatizzata, questo progetto rappresenta un grido di resistenza. Un’Europa che torna a pensare con la propria testa. A creare con i propri strumenti. A difendere la propria intelligenza, anziché venderla.
È da qui che potrebbe rinascere una tecnologia libera, sobria e sovrana. Ma perché accada, serve una visione. E il coraggio di sostenerla, anche controcorrente.

