Emmanuel Macron si prepara a ricevere alla Reggia di Versailles i big economici internazionali che lunedì si recheranno nell’ex sede della monarchia per il vertice Choose France dedicato all’attrazione degli investitori internazionali con 75 miliardi di buoni motivi per sorridere: è questo il valore, in euro, dell’investimento che il fondo giapponese SoftBank, tra i maggiori player al mondo nel campo dell’innovazione tecnologica, ha promesso di investire in Francia per il più grande impianto di intelligenza artificiale mai costruito in Europa.
L’investimento di SoftBank in Francia
Inizialmente, 45 miliardi di euro saranno mobilitati da SoftBank tramite finanziamenti diretti e capitale a debito per sviluppare un’infrastruttura di calcolo da 3,1 Gigawatt nella regione dell’Alta Francia, per la precisione vicina a Dunkerque, regione colpita da una precipua deindustrializzazione ma che negli ultimi mesi ha ricevuto promesse di investimento da 1,3 miliardi di euro da ArcelorMittal per un nuovo impianto siderurgico a forno elettrico e di oltre 5 da parte della taiwanese ProLogium per costruire batterie allo stato solido.
Valori notevoli che SoftBank, fondata e guidata dal magnate Masayoshi Son che ha incontrato Macron ad aprile a Tokyo, promette di moltiplicare come solo il mondo dell’IA oggigiorno sa fare e a cui potrebbero aggiungersi ulteriori 30 miliardi di euro per portare a 5 GW la potenza di calcolo complessiva.
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Come nota il Financial Times, non solo SoftBank dovrà partecipare all’iniziativa: “Le stime del settore indicano che il costo di ogni GW di infrastruttura per l’intelligenza artificiale si aggira intorno ai 50 miliardi di dollari, includendo terreni, costruzione, energia e apparecchiature informatiche”, dunque per arrivare a 3-5 GW servirà quantomeno triplicare la spesa complessiva. In tal senso, Macron punta sul fatto che SoftBank valorizzi la sua capacità di creare alleanze tecnologico-industriali e finanziarie.
L’asse con Schneider Electric
Son ha scelto un partner industriale importante in Francia, Schneider Electric, come membro del progetto in materia di ingegnerizzazione e progettazione, mentre uno dei siti che saranno utilizzati per i data center sarà un’ex centrale elettronuclare della compagnia transalpina di Stato Edf. SoftBank si conferma un player globale della capacità tecnologica per l’IA. Son, finanziere con istinti da futurologo e noto per le sue scommesse di frontiera, era alla Casa Bianca alla corte di Donald Trump il 21 gennaio 2025, secondo giorno della nuova amministrazione, per annunciare assieme a Sam Altman, Ceo di OpenAI, e Larry Ellison, patron di Oracle, il Progetto Stargate per aggiungere capacità di calcolo per 500 miliardi di dollari negli Usa e presiede la copagnia Stargate LLC, basata in Delaware, che dovrà dare sostanza entro il 2029 a questo progetto, avendo inoltre stretto accordi su scala globale.
La Stragate globale e il ruolo dell’Europa
Dopo aver aperto 5 siti in costruzione negli Usa, Stargate, su iniziativa di Son, si è espansa agli Emirati Arabi Uniti tramite la partnership tra la compagnia locale G42, i tre colossi del piano originale e player di peso come Nvidia e Cisco. A ottobre 2025, invece, in Argentina è stato progettato nel quadro del medesimo progetto il piano per un centro di calcolo OpenAI-Sur Energy. La proiezione dell’IA di cui Son è tra i registi è già tricontinentale, e in Europa cerca terreno fertile mirando a sfruttare, da un lato, la capacità economico-finanziaria che manca al Vecchio Continente e, dall’altro, le opportunità di business che Paesi come la Francia possono garantire.
L’Europa è indietro nello sviluppo dei linguaggi di IA, anche se proprio la Francia ha con Mistral una positiva eccezione, ma ha la base industriale e i settori economici su cui è possibile allenare l’inferenza degli algoritmi e cercare mercato per chi si appoggerà alla potenza di calcolo sviluppata da SoftBank da quando sarà pienamente in operatività, entro il 2031. Lo scenario che si apre è sicuramente interessante e la Francia può sicuramente rivendicare un ruolo come Paese più attrattivo per investimenti di questa scala in Europa, pur nella consapevolezza che difficilmente per un attore dell’Unione Europea sarebbe difficile promettere impegni tanto paragonabili. Scala, capitali e capacità di integrazione restano in mano ai potentati finanziari e tecnologici afferenti al sistema a guida americano, di cui SoftBank, nonostante tecnicamente mostri la bandiera nipponica, è una delle maggiori protagoniste. Il vertice Choose France si aprirà dunque con un colpo notevole per la Francia che non deve far scordare, però, la minore taglia europea nella partita mondiale dell’IA. Qualcosa che la sola mole degli investimenti annunciati contribuisce a evidenziare.
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