In Cina c’è un’applicazione per smartphone che sta facendo discutere da giorni. Non solo in patria, dove è stata scaricata migliaia e migliaia di volte, raggiungendo per altro la vetta della classifica delle app di servizi a pagamento, ma anche all’estero. Sileme, traducibile in inglese come “Are You Dead?” , e cioè “Sei morto?“, nasce con un intento ben preciso: aiutare le persone che vivono da sole a confermare di essere ancora vive.
Funziona così: l’utente si registra e ogni giorno, o comunque entro un lasso di tempo da lui stabilito, deve cliccare su un grande pulsante che appare al centro dello schermo per dimostrare di non essere morto. Se questo non dovesse succedere, l’app informerà subito il contatto di emergenza designato informandolo che un suo caro potrebbe essere in pericolo.
Per la società che l’ha creata, Moonscape Technologies, una piccola start up indipendente composta da tre co-fondatori giovanissimi, si tratta semplicemente di “uno strumento di sicurezza” creato per “chiunque scelga uno stile di vita solitario”. Guo Menchu, uno dei padri di Sileme, ha specificato che lo sviluppo dell’app ha richiesto un mese. Il costo? Appena 1.000 yuan (140 dollari).
Il boom dell’app cinese Sileme
Sileme è un gioco di parole che richiama Ele.me (che significa “hai fame?”), ovvero il colosso cinese delle consegne di cibo di Alibaba Group Holding da poco rinominato in Taobao Shangou.
L’app, dal design e dal funzionamento minimali, costa otto yuan (1,15 dollari). L’interfaccia è altrettanto semplice: c’è un pulsante centrale con scritto “Registrati” e un promemoria che recita: “Se non effettui il check-in per X giorni (uno o due giorni, deve decidere l’utente ndr), il sistema avviserà il tuo contatto di emergenza via e-mail (designato dall’utente ndr) il giorno successivo a tuo nome”.
È stata lanciata nel giugno 2025 anche se è diventata virale in poche settimane, senza che il team facesse alcuna operazione di marketing. Guo ha affermato che Sileme è già redditizia e che i download sono aumentati di 200 volte (anche se non sono disponibili numeri ufficiali).
Moonscape ha ora in programma di vendere il 10% delle proprie quote per un milione di yuan (143mila dollari), il che suggerisce una valutazione complessiva della start up in 10 milioni di yuan (1,4 milioni). Davvero niente male per un progetto nato dal nulla e diventato famoso quasi per caso.
Il problema della solitudine
Ma siamo sicuri che il successo di Sileme sia casuale? Gli sviluppatori hanno dichiarato che l’app è pensata per persone che vivono da sole e che “hanno sogni, lavorano duramente e hanno bisogno di essere rispettate e protette”.
Questo strumento, non a caso, riflette la crescente tendenza dei giovani cinesi a scegliere stili di vita solitari. Nel 2024, in Cina, vivevano 123 milioni di persone da sole (in aumento del 5,2% su base annua), 110 milioni delle quali di età compresa tra i 20 e i 50 anni.
Nel frattempo, gli over 60 hanno superato le 310 milioni di unità e rappresentano oltre un quinto della popolazione totale del Paese di 1,4 miliardi di abitanti. Moonscape ha dichiarato di voler creare un’altra versione dell’app per utenti di mezza età e anziani, con un nome “più delicato”.
La start up ha spiegato infatti che la parola “morte” viene raramente menzionata in Cina, ma che “la morte è qualcosa che tutti dovranno affrontare. Quando una persona affronta la propria morte con coraggio, probabilmente riesce a vivere meglio la propria vita”.
Sarà anche vero, ma l’app è presente a livello internazionale con un altro nome, Demumu, ed è tra le più scaricate negli Stati Uniti, a Singapore e a Hong Kong, oltre che in Australia e Spagna.
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