Se andate a funghi (e non solo) usate l’intelligenza vostra, non quella artificiale

SOGNI DI FARE IL FOTOREPORTER? FALLO CON NOI

La notizia non è ancora confermata dai media ufficiali, ma sta circolando da qualche giorno su diversi canali Telegram specializzati in tematiche di ambito cyber. E anche se si trattasse di una fake news pone un tema sicuramente interessante, che vale la pena di essere affrontato. Sul canale Telegram DeepWeb, che conta oltre 60 mila iscritti, si legge “Nel Regno Unito […] una famiglia è finita in ospedale dopo aver seguito le indicazioni di un manuale di identificazione dei funghi acquistato su una nota piattaforma online. Il libro, creato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, conteneva informazioni errate che hanno portato a un avvelenamento da funghi velenosi“.

Stando alla notizia, i membri della famiglia sarebbero salvi, ma la cosa più interessante è il fatto che in questo libro le immagini, generate dall’IA, non corrispondevano ai testi sottostanti e, talvolta, non corrispondevano a nessun fungo realmente esistente. Le stesse descrizioni, poi, contenevano errori e frasi senza senso.

Lo ripetiamo, si tratta di una notizia di cui non abbiamo trovato conferma. E il fatto stesso di seguire una guida del genere per andare a cogliere funghi nel bosco con tutta la famiglia può sembrare decisamente bizzarro (ma il mondo, si sa, è bello perché vario). Ad ogni modo il tema posto è molto interessante, soprattutto da quando si assiste a una vera e propria proliferazione di testi generati dall’IA e immessi nel mercato online.

Si trova veramente di tutto: guide, manuali, persino romanzi. Non è difficile trovare, in particolare su YouTube, dei video pubblicitari in cui ragazzi e ragazze esordiscono “Non sono uno scrittore di professione, eppure guadagno pubblicando libri“. Il mercato è ricco, anche se farsi strada non è facile. Sui principali portali di shopping online il numero di libri generati dall’IA è ormai incalcolabile. Il problema è che, come raccontato in questa storia della famiglia avvelenata dai funghi, nella maggior parte dei casi si tratta di prodotti scadenti, generati in serie, senza un successivo passaggio di revisione da parte dell’autore o autrice che mette la firma in copertina.

Nel migliore dei casi si perdono soldi o si acquisiscono nozioni scorrette, nel peggiore può capitare qualcosa di decisamente più grave, che può mettere a repentaglio la vita. Ma allora come tutelarsi in un mercato editoriale ormai saturo di libri che all’apparenza sembrano scritti da un autore reale e invece sono frutto dell’intelligenza artificiale? Come sempre, la migliore arma a nostra disposizione è il buon senso.

Quando acquistate un libro, verificate sempre qual è la casa editrice. In caso di self-publishing, cercate informazioni sull’autore/autrice, verificate se ha scritto altri libri, leggete le recensioni e cercate i suoi profili social, non vi sarà complicato accertarvi che effettivamente sia un autore o autrice reale.

In seconda istanza, se dovete acquistare una guida di qualunque tipo, evitate di puntare al risparmio e affidatevi a pubblicazioni serie, di quelle che, per intenderci, si trovano nelle librerie reali. Eviterete così di imboccare un sentiero di montagna sbagliato, di cucinare una ricetta etnica assolutamente improbabile, di imparare a memoria articoli della Costituzione inesistenti e, da ultimo, farvi avvelenare da qualche fungo raccolto nel boschetto dietro casa.