La geopolitica della corsa allo spazio
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La doppia transizione in corso nel sistema economico globale, in campo tanto sul profilo digitale quanto su quello energetico, è accomunata da una sfida profonda per gli operatori: pensare il mondo di domani. E l’accento sulla sostenibilità è sempre più profondo in tal senso per la necessità che i sistemi moderni hanno di far progredire assieme gli impatti economici della transizione con i suoi dividendi sociali.

Viviamo del resto in un’epoca di grande accelerazione delle dinamiche globali: le tensioni tra Paesi, la pandemia di Covid-19 che non è stata ancora debellata, i cambiamenti climatici, i problemi demografici e di disuguaglianze impongono ai player più avanzati di mettere sostenibilità e sviluppo in un’equazione comune.

Le tecnologie di avanguardia sono il driver per trasformare a tutto campo il sistema e la loro applicazione cosciente e ragionevole il punto di partenza per rendere inclusiva l’era che si sta aprendo, in cui ogni attività economica sarà segnata da un grande e crescente tasso di digitalizzazione e da una maggiore attenzione all’efficienza energetica e l’inclusione sociale. Questo è pensato con attenzione anche da uno dei colossi mondiali del tech, ZTE, che ha recentemente pubblicato il suo nuovo rapporto di sostenibilità.

Il focus di ZTE parte dalla tecnologia abilitante per eccellenza nella sua attività di business, il 5G e le reti ad alta intensità tecnologica di ultima generazione. Il 5G è fattore abilitante sia per la gestione delle reti energetiche che per la transizione e il controllo efficiente di generazione e distribuzione di fonti rinnovabili, ma può anche promuovere un miglioramento della gestione dei flussi dati nelle attività produttive in un quadro di miglioramento continuo. ZTE promuove l’efficienza energetica nelle operazioni digitali, nelle supply chain tecnologiche e nelle infrastrutture. Trasmette inoltre ai clienti industriali le sue competenze

ZTE ha da sempre ritenuto l’innovazione tecnologica fondamentale e a tal proposito investe da anni il 10% del suo fatturato in ricerca e sviluppo sia nell’hardware che nel software. A fine 2021, erano oltre 42mila le domande di brevetto accolte a ZTE a livello mondiale (quasi 2mila di queste per chipset) e secondo la società leader negli studi di settore, IPLytics, è quarta al mondo per quelli ottenuti in campo di tecnologie 5G. L’idea di fare di ZTE un “motore dell’economia digitale”, che nel rapporto torna costantemente, si salda con la ricerca di standard qualitativi per costruire un ecosistema digitale al servizio dell’uomo.

Zhang Jianpeng, Senior Vice President di Zte, nell’agosto 2021 dichiarava a Inside Over che “il 5G plasmerà definitivamente la società del futuro” e oggi i vertici del gruppo di Shenzen concordano, alla luce dei contenuti del report, sulla necessità di governare questa transizione. “La trasformazione digitale e intelligente ha dotato la nostra società di una “immunità” alle incertezze, garantendo la crescita economica e lo sviluppo sostenibile”, ha dichiarato Xu Ziyang, Presidente di ZTE Corporation “In qualità di attore principale e di collaboratore dedicato al settore ICT da ormai 37 anni, ZTE continua ad apportare innovazioni e progressi ed è sempre disposta ad abbracciare i cambiamenti. In questo modo, l’azienda espande continuamente le proprie capacità e il proprio business in termini di tecnologie digitali e intelligenti”.

Alle applicazioni concrete si aggiungono gli sforzi per rendere il più verde e circolare possibile l’attività quotidiana del gruppo cinese. ZTE nel report dichiara di aver avviato nove progetti di risparmio energetico in Cina, con un risparmio annuo di 21,56 milioni di kWh di elettricità, di aver ottimizzato la gestione degli imballaggi abbattendo i consumi di 689 tonnellate e tocca un tasso di riciclaggio complessivo dei consumi all’interno dell’organizzazione del 98%. La Corporate Social Responsibility (CSR) è al centro del pensiero dell’azienda anche attraverso la gestione di 15 filiali di volontariato in tutto il mondo con oltre 5.600 volontari nel 2021 (+76% anno su anno). Questo perché un’azienda non può plasmare uno scenario sostenibile di crescita con le sue tecnologie senza partire dai cambiamenti graduali al suo interno. In un ecosistema come quello in via di sviluppo, in cui i nuovi determinanti della crescita si uniranno nel quadro della doppia transizione alla ricerca degli obiettivi di sostenibilità tale passaggio è fondamentale.

 

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