Un messaggio video dalla California e un incontro ufficiale a Buenos Aires hanno segnato l’inizio di un progetto destinato a ridisegnare la presenza tecnologica dell’America Latina nella mappa mondiale dell’intelligenza artificiale. Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha annunciato l’avvio di “Stargate Argentina”, un’iniziativa da 25 miliardi di dollari per la costruzione di un maxi data center nella regione della Patagonia. L’obiettivo del progetto è duplice: consolidare la presenza internazionale di OpenAI e sostenere la creazione di un ecosistema digitale in grado di favorire la nuova economia basata sull’IA.
L’annuncio è avvenuto mentre una delegazione della società statunitense incontrava il presidente Javier Milei a Buenos Aires, per presentare ufficialmente l’accordo: il governo argentino ha definito il piano come “una delle più grandi iniziative tecnologiche ed energetiche della storia nazionale”. L’infrastruttura sarà sviluppata in collaborazione con Sur Energy, società argentino-americana attiva nel settore delle energie rinnovabili, e avrà una capacità prevista di 500 megawatt. L’intero complesso sarà alimentato con energia verde e inquadrato nel Regime speciale di promozione dei grandi investimenti (RIGI), che garantisce agevolazioni fiscali e incentivi per gli investimenti superiori ai 200 milioni di dollari.
Altman ha spiegato che il progetto rappresenta il primo della serie “Stargate” in America Latina e che nasce dall’intento di mettere le potenzialità dell’intelligenza artificiale al servizio delle persone e delle imprese locali.
Argentina come snodo per OpenAI
La decisione di OpenAI di puntare sull’Argentina non si limita all’ambito economico: in un contesto internazionale in cui Stati Uniti, Unione Europea e Cina competono per il controllo delle infrastrutture digitali globali, l’America Latina emerge come un’area determinante per l’espansione delle grandi piattaforme tecnologiche. La Patagonia, grazie alle sue risorse naturali e alle condizioni climatiche favorevoli al raffreddamento dei sistemi di calcolo, offre un terreno ideale per ospitare data center di grandi dimensioni a basso impatto ambientale.
Il governo argentino ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti una “pietra miliare” per posizionare il Paese “in prima linea nell’ecosistema globale dell’intelligenza artificiale”. Durante l’incontro con la delegazione di OpenAI, il presidente Milei e il capo del Comitato Nucleare argentino, Demian Reidel, hanno illustrato i vantaggi fiscali e infrastrutturali del progetto, presentandolo come parte di una più ampia strategia nazionale per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei servizi.
Fonti vicine all’esecutivo hanno spiegato che i primi contatti tra Buenos Aires e OpenAI risalgono al viaggio di Milei a San Francisco nel maggio 2025: in quell’occasione, il presidente argentino aveva incontrato Sam Altman, oltre ai CEO di Google e Apple, Sundar Pichai e Tim Cook, per promuovere un’immagine del Paese come destinazione favorevole agli investimenti stranieri. Da allora, le discussioni si sono intensificate fino a sfociare nell’accordo, che prevede la creazione di una struttura destinata a fare dell’Argentina un punto di riferimento per l’intelligenza artificiale nel continente.
Altman ha ribadito che il senso del progetto non è solo costruire infrastrutture fisiche, ma rendere l’IA una risorsa disponibile per la società argentina, promuovendo innovazione e crescita inclusiva.
Un’infrastruttura strategica per l’IA globale
L’iniziativa Stargate Argentina arriva in un momento di espansione record per OpenAI, che oggi conta oltre 800 milioni di utenti settimanali sulla piattaforma ChatGPT e una valutazione superiore ai 500 miliardi di dollari. Il data center in Patagonia rappresenta un passo decisivo verso la decentralizzazione delle infrastrutture e la creazione di poli regionali di calcolo in grado di sostenere la domanda crescente di capacità computazionale per i nuovi modelli di intelligenza artificiale.
Le specifiche preliminari diffuse dal governo argentino indicano che la struttura potrà ospitare sistemi di calcolo avanzati per il machine learning e il processamento neurale, collocandosi tra le più potenti dell’emisfero australe. L’approvvigionamento esclusivo da fonti rinnovabili, garantito da Sur Energy, risponde alla strategia di sostenibilità di OpenAI, che punta a ridurre l’impatto ambientale delle proprie infrastrutture globali.
Per Sur Energy, società parte del gruppo Sur Ventures, il progetto segna un traguardo strategico. Fondata dall’imprenditore Matías “Mat” Travizano, scomparso di recente in un incidente, l’azienda si è distinta per la sua missione di fornire soluzioni energetiche competitive per il settore tecnologico.
Il piano operativo di Stargate Argentina
Il progetto, seppur accolto con entusiasmo, pone non poche domande legate alla sostenibilità, alla sovranità digitale e alla gestione dei dati sensibili: l’installazione di un’infrastruttura tecnologica di tali dimensioni comporta sfide determinanti sulla sicurezza informatica e sulla dipendenza da fornitori esteri. Nonostante ciò, secondo il governo argentino, l’iniziativa rappresenta anche una leva per attrarre talenti e capitali, rafforzando la posizione del Paese come crocevia tra Nord e Sud globale nel nuovo equilibrio digitale.
Gli analisti ritengono che la presenza di OpenAI potrebbe accelerare la formazione di competenze locali, stimolare la nascita di startup e favorire collaborazioni tra università, imprese e istituzioni. Stargate Argentina, dunque, si configura non solo come un’infrastruttura di calcolo, ma come una piattaforma di sviluppo strategico per l’intero ecosistema tecnologico nazionale.
Il governo di Buenos Aires ha indicato il 2026 come data di avvio dei lavori preliminari, con l’obiettivo di rendere operativo il data center entro il 2028. Se completato, il complesso diventerà uno dei più grandi hub di calcolo dell’emisfero Sud, proiettando l’Argentina al centro della competizione tecnologica globale. Per OpenAI, il progetto sarà la prova della propria capacità di costruire un ecosistema realmente mondiale, capace di unire innovazione, energia sostenibile e diplomazia tecnologica.

