Olanda: Chip e sicurezza nazionale, che cosa insegna il caso Nexperia

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La scelta del governo dei Paesi Bassi di controllare di fatto Nexperia, azienda che produce chip di base, transistor e componenti microelettronici e che è di proprietà cinese, rappresenta un salto di qualità nella competizione geoeconomica per lo sviluppo delle nuove tecnologie e, soprattutto, un inserimento europeo nella partita guidata dagli Usa contro Pechino per la leadership su questa frontiera.

Una legge del 1952 per blindare il produttore di chip

“Gravi carenze amministrative”, dichiara il governo uscente di Dick Schoof nel sottolineare l’assenza di chiarezza nella governance di Nexperia, dal 2019 parte del gruppo Wingtech, colosso tecnologico cinese nel cui capitale sono presenti diverse aziende di Stato di Pechino coordinate dalla direzione della Commissione di supervisione e amministrazione delle attività statali del Consiglio di Stato.

L’Aja ha richiamato una norma del 1952, la Legge sulla disponibilità dei beni, che consente all’esecutivo olandese di assumere il controllo di determinati asset senza chiedere il consenso dei proprietari privati.

Non si tratta di un esproprio ma di un controllo temporaneo di fatto dell’attività del produttore di un determinato bene per indirizzarne la disponibilità in caso di carenza o sopperire al rischio di rotture delle catene di fornitura. Tale norma, pensata durante la Guerra Fredda, non era mai stata posta in azione in 73 anni fino al 12 ottobre quando Vincent Karremans, ministro degli Affari Economici olandese, l’ha invocata in nome della garanzia sull’approvvigionamento di semiconduttori.

Zhang Xuezheng, fondatore di Wingtech ed ex ingegnere dell’italo-francese StMicroelectronics, è stato sospeso dall’incarico di direttore di Nexperia da un tribunale olandese. Come nota Politico.eu, “negli ultimi anni, Nexperia ha avuto problemi con diversi governi europei: nel 2022, il Regno Unito l’ha costretta a cedere uno stabilimento di produzione di chip in Galles per motivi di sicurezza nazionale e alla fine, la fabbrica è stata acquistata dal produttore statunitense Vishay Intertechnology” e “nel 2023, il governo olandese 
ha esaminato attentamente l’acquisizione da parte di Nexperia della startup olandese di chip Now ai ai sensi di una legge di screening degli investimenti, rinunciando infine all’acquisizione”.

Nexperia e Wingtech nella guerra tecnologica

Nexperia è al centro di una guerra tecnologica internazionale che sta investendo anche l’Europa e in cui i Paesi del Vecchio Continente fanno i conti con la nuova geografia del settore elettronico e dell’innovazione plasmato da divieti e controlli.

A fine 2024 l’amministrazione Usa di Joe Biden ha inserito Wingtech nella lista delle aziende produttrici di componenti strategici per il settore dei semiconduttori chiamati a richiedere specifiche licenze per comprare componentistica realizzata negli States.

Inoltre, l’attuale segretario generale della Nato Mark Rutte, vicino al presidente Donald Trump, nel suo periodo da premier olandese ha imposto forti controlli all’export verso la Cina dei macchinari di litografia del campione nazionale Asml. L’Aja oggi segue Washington in un contesto di grande irrigidimento dei rapporti Occidente-Cina in cui la sfera della sicurezza nazionale è ribadita centrale sul versante dei rapporti economici. E il caso Nexperia può fare scuola nel ricordare che il mercato, in settori critici, dipende dalla bandiera delle aziende che si presentano in ogni contesto. Un cambio di paradigma da cui difficilmente si tornerà indietro.

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