Lombardia-Liguria-Piemonte: la spinta del Nord-Ovest per la microelettronica

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La “Chip Valley” italiana è il Nord-Ovest. La decisiva industria della microelettronica, cruciale come filiera strategica per lo sviluppo europeo, ha visto un coordinamento crescente ad opera delle politiche economiche nazionali e territoriali. A tal proposito, la Cabina Economica del Nord-Ovest formata dalle tre regioni dell’area, Lombardia, Liguria e Piemonte, si è riunita a Pavia nella giornata di venerdì 12 giugno col fine di rafforzare il coordinamento strategico per approfondire le politiche industriali per far correre la microelettronica. Dai chip di base ai prodotti complessi per l’inferenza IA e il supercalcolo, dalla ricerca di base a quella applicata all’industria il Nord-Ovest presenta alcune delle migliori realtà tecnologiche e produttive che operano in questo settore.

Dalla sede italiana di StMicroelectronics, ad Agrate Brianza, ai futuri impianti di Silicon Box a Novara, da Technoprobe, campione globale delle probe cards, fino alle istituzioni di ricerca sparse per il territorio delle tre regioni la microelettronica è di casa tra Lombardia, Liguria e Piemonte. A Torino e Milano i due Politecnici, a Genova l’Istituto Italiano di Tecnologia sono protagonisti della corsa all’innovazione. E così come tante volte nella sua storia Pavia ha rappresentato un cruciale snodo tra Pianura Padana e Appennini, Nord Italia e territori dell’Ovest del Paese, anche sul fronte della microelettronica l’antica capitale d’Italia è il baricentro scelto in quanto sede dell’importante Fondazione Chips-IT. Lombardia, Liguria e Piemonte hanno dunque scelto Pavia per consoldiare il dialogo nel quadro della proposta da parte del Nord-Ovest di istituire il riconoscimento di European Semiconductor Region of Excellence per i poli trainanti.

L’evento dell’Università degli Studi di Pavia “Il futuro della Microelettronica”, alla presenza del rettore e vicepresidente del Cnr Francesco Svelto e di figure di peso come Alberto Sangiovanni Vincentelli, Presidente della Fondazione Chips.IT e Piero Malcovati, Coordinatore della Scuola di Dottorato Nazionale Industriale in Micro e Nano-Elettronica dell’Università di Pavia, ha rappresentato un’occasione di confronto per rimettere i dialoghi tra territori al centro della programmazione industriale e pensare le regioni trainanti come hub europei.

Settori come la microelettronica hanno valore per i Paesi se affrontati su scala europea. E in tal senso, le autorità e i territori che conoscono i settori produttivi in maniera approfondita hanno spesso un polso migliore delle prospettive di sviluppo dei dossier industriali rispetto alle autorità statali. In tal senso, vedere geolocalizzata una densità tanto alta di competenze e capacità nel sistema Nord-Ovest offre opportunità a Lombardia, Liguria e Piemonte per mettere a servizio della corsa europea al rafforzamento della produzione di chip, della generazione di filiere integrate e della capacità di fare scala i migliori ritrovati dell’industria e dell’innovazione.

Questo è anche un perno della visione economica della Regione ospitante, la Lombardia, che soprattutto per mezzo dell’Assessorato allo Sviluppo Economico di Guido Guidesi ha spinto per porre le politiche industriali e la connettività europea al centro del discorso. Dall’istituzione di una cabina di regia unificata per gli investimenti all’accordo con territori europei quali la Catalogna, passando per l’attenzione a dossier critici a livello continentale, la “diplomazia economica” di Palazzo Regione è intensa e strutturata. Dalla microelettronica, “industria delle industrie” dell’era globale, passa poi una fetta notevole dello sviluppo di domani. Il Nord-Ovest non intende restare indietro e fa squadra per muoversi e diffondere consapevolezza sull’importanza del dossier.