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Dopo settimane di discussioni e trattative, il Presidente Usa Joe Biden ha firmato il climate change and health care bill, legge che stanzia 375 miliardi di dollari contro i cambiamenti climatici e limita i costi dei farmaci da prescrizione. Si tratta di una misura finanziata grazie alle nuove tasse imposte sulle grandi aziende e sui milionari. Biden, durante un trionfante evento alla Casa Bianca, ha spiegato come la legge rappresenti la prova di come la democrazia, non importa quanto a lungo o disordinato sia il processo, possa ancora offrire molto agli elettori in America. “Il popolo americano ha vinto e gli interessi speciali hanno perso” ha annunciato il Presidente Usa durante la cerimonia di firma. “In questo momento storico, i democratici si sono schierati dalla parte del popolo americano e ogni singolo repubblicano al Congresso si è schierato con gli interessi speciali in questo voto”, ha detto Biden, sottolineando ripetutamente lo scontro fra il suo partito e il Gop. I repubblicani, dal canto loro, affermano che la legge contribuirà ad aumentare l’inflazione, già ai massimi livelli dal 1981. Biden, tuttavia, deve ringraziare una persona, in particolare, per l’approvazione di questa legge sul clima: Bill Gates.

Bill Gates ha lavorato dietro le quinte per sostenere Biden

Secondo Bloomberg, il miliardario e filantropo avrebbe avuto un ruolo determinante nel convincere il senatore democratico Joe Manchin a far cadere l’ostruzionismo e a consentire alla legge di passare. Secondo la testata americana, Gates ha iniziato a corteggiare Manchin e altri senatori che avrebbero potuto rivelarsi fondamentali nel sostenere misure a favore del clima e dell’energia pulita nel 2019, durante una cena a Washington DC. “Il mio dialogo con Joe va avanti da un po'”, ha detto Gates, aggiungendo di aver ospitato a quella cena “quasi tutti i membri del comitato per l’energia”. L’argomento di discussione fu un tema caro al filantropo: il “ruolo dell’innovazione nel clima”. L’anno scorso, da quando Manchin ha interrotto i negoziati con i democratici – prima su Build Back Better e poi su un disegno di legge sul clima – Gates ha confessato che lui e il senatore hanno ripetutamente parlato al telefono.

Le pressioni del filantropo

Dopo che Manchin ha annunciato il 19 dicembre 2021 che non avrebbe sostenuto Build Back Better, Gates ha sottolineato di aver pranzato con il senatore della West Virginia e sua moglie, Gayle Connely Manchin, a Washington, DC, spiegando di aver discusso dei bisogni dello Stato del senatore durante il pranzo. Il magnate, a quel punto, ha suggerito a Manchin che se le centrali a carbone verranno chiuse e i posti di lavoro nelle miniere persi, quegli stessi lavoratori potranno essere impiegati per costruire nuove piccole centrali nucleari tramite una società da lui fondata, chiamata TerraPower. Gates ha poi incontrato Manchin il 7 luglio a una conferenza stampa in Idaho. “Abbiamo parlato di ciò che mancava, di ciò che doveva essere fatto”, ha detto Gates. “E poi ci sono state molte telefonate.”Sai, la gente dice che a Joe piace il carbone o qualcosa del genere”, ha detto. “Non è proprio giusto”.

A proposito delle pressioni su Manchin, Bill Gates ha affermato che non vuole “prendersi il merito per quello che è successo”. In effetti, oltre al magnate, anche una coalizione di gruppi ambientalisti e sindacali della BlueGreen Alliance ha trascorso 18 mesi a fare pressioni su Manchin. Un gruppo di senatori, tra cui Ron Wyden, Chris Coons e John Hickenlooper, “hanno lavorato insieme per rassicurare” il senatore della West Virginia e convincerlo a non fare ostruzionismo. Come ha spiegato Massimo Gaggi sul Corriere della Sera, ciò che il presidente Joe Biden ha ottenuto non è il radicale Green New Deal della sinistra liberal, già ridotto l’anno scorso al piano “Build Back Better” e ora ulteriormente ridimensionato nell’Inflation Reduction Act, ma resta l’impegno maggiore mai preso dal governo americano nella lotta ai cambiamenti climatici. Una vittoria targata Bill Gates.

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