La Royal Air Force potenzia la difesa aerea con il sistema BriteStorm di Leonardo

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In grado di confondere e sopprimere i radar nemici durante le missioni di combattimento aereo, il sistema BriteStorm sviluppato da Leonardo rappresentata un nuovo modo di gestire sistemi di difesa aerea sempre più performanti. Equipaggerà una flotta di piccoli sistemi aerei senza equipaggio che stanno entrando in servizio presso la Royal Air Force con il nome di “StormShroud”.

La forza aerea di Sua maestà ha recentemente annunciato un significativo avanzamento nelle sue operazioni aeree grazie all’introduzione delle nuove piattaforme collaborative autonome (Acp) chiamate “StormShroud”. Queste ultime saranno dotate di BriteStorm, il sofisticato sistema di guerra elettronica sviluppato dalla rinomata azienda italiana Leonardo. Questo accordo rappresenta un considerevole passo avanti per le forze armate del Regno Unito, che mirano a migliorare la gestione dei propri sistemi di difesa aerea in un contesto globale sempre più complesso e minaccioso.

L’introduzione di BriteStorm nella Royal Air Force è non solo un passo avanti tecnologico, ma anche una risposta strategica alle sfide della guerra moderna. Con questo nuovo sistema di guerra elettronica, il Regno Unito si prepara a rafforzare la sua posizione nel panorama della difesa globale, garantendo così la sicurezza delle sue forze e la protezione dei suoi interessi nazionali. La combinazione tra innovazione tecnologica e operatività sul campo apre la strada a un futuro in cui le forze aeree britanniche possono affrontare le minacce con maggiore efficienza e sicurezza.

Le capacità di BriteStorm

BriteStorm è un “jammer stand-in“, un dispositivo progettato per confondere e neutralizzare la tecnologia radar nemica. Durante le missioni di combattimento aereo, questo sistema gioca un ruolo cruciale: esso sopprime e inganna i sistemi di difesa aerea integrati (Iads) avversari, compromettendo così la capacità del nemico di identificare e tracciare gli aerei alleati. Grazie a tecniche di jamming avanzate e inganno digitale, BriteStorm fornisce alle forze della Raf la libertà di operare senza restrizioni, mantenendo un vantaggio strategico sui rivali.

Integrazione con i velivoli senza equipaggio

Il sistema BriteStorm verrà montato su una flotta di piccoli droni senza equipaggio Tekever AR3, presentati con il nome di StormShroud. Questa sinergia tra tecnologia avanzata e piattaforme aeree innovative permette alla Raf di ampliare le proprie capacità operative. Il carico utile del sistema include generatore di tecniche in miniatura (Mtg) e moduli di trasmissione e ricezione (Trm), progettati per adattarsi perfettamente alle esigenze missioni e alla configurazione dei velivoli utilizzati.

Adattabilità e futuro

Una delle caratteristiche distintive di BriteStorm è il suo approccio aperto al software, che garantisce la possibilità di aggiornamenti continui e forniture di nuove capacità in risposta a minacce emergenti. Questo sistema è concepito per adattarsi rapidamente alle evoluzioni della tecnologia nemica, consentendo agli operatori di personalizzarlo e ottimizzarlo in funzione delle esigenze immediate delle missioni. Inoltre, la progettazione di BriteStorm tiene conto delle lezioni apprese dalle operazioni sul campo. Il sistema è pensato per subire attriti e, nello sfortunato caso di distruzione, la sua perdita sarebbe considerata tollerabile, in quanto stiamo parlando di un sistema a basso costo rispetto a velivoli da combattimento di alto valore.

Investimento e sviluppo tecnologico

La ricerca e lo sviluppo di BriteStorm sono iniziati nel 2017 presso il polo tecnologico di Leonardo a Luton, Regno Unito, un centro cardine per l’innovazione nella guerra elettronica in Europa che svolge un ruolo importante nei programmi, tra cui il Global Combat Air Program (Gcap) e lo sviluppo di aggiornamenti per l’Eurofighter Typhoon. Con oltre 1.200 specialisti impiegati, il sito ha visto un investimento notevole: quasi 175 milioni di sterline sono state destinate a fornitori britannici nel 2024, un chiaro segnale dell’impegno di Leonardo nel potenziare le capacità industriali locali, oltre a quelle delle forze armate.