È giusto rinunciare completamente alla privacy in nome della sicurezza? Una domanda che negli ultimi anni dobbiamo porci sempre più spesso, soprattutto da quando il terrorismo di matrice islamista è entrato a far parte delle nostre vite prima con l’11 settembre 2001, poi con gli attentati del novembre 2015, a Parigi. Come si possono evitare stragi, soprattutto da parte dei “lupi solitari”? Nel silenzio generale, cresce l’uso, da parte della polizia statunitense, di software “segreti” in grado di mappare e monitorare ogni tipo di attività sul web, raccogliendo dati non solo dai social media ma anche da altri siti e applicazioni come Amazon, app di appuntamenti e persino il dark web. L’azienda che produce questi software, chiamata ShadowDragon, consente alle forze dell’ordine di identificare le persone di interesse e mappare le loro reti durante indagini.

A darne notizia è The Intercept dopo essere entrato in possesso di un contratto della polizia del Michigan, che ha acquisito il software attraverso un contratto con un’altra società, la Kaseware. L’azienda che produce il software sostiene che quest’ultimo è in grado ridurre drasticamente il lavoro di profiling degli investigatori da mesi a minuti e che può regolare automaticamente il monitoraggio e aiutare a prevedere violenze e disordini. “Anche i lupi solitari hanno reti di associazioni e attività online che possono fornire indizi o addirittura prevenire ulteriori attacchi. Svelare tutto dopo il fatto può essere noioso e richiedere tempo, a meno che tu non abbia SocialNet” sottolinea ShadowDragon sul suo sito web. 

Il misterioso software usato dalle forze dell’ordine Usa

Come spiega The Intercept, ShadowDragon ha mantenuto un profilo basso ma ha clienti che vanno ben oltre la polizia del Michigan. In passato, è stato acquistato dall’agenzia statunitense per l’immigrazione e le dogane, come dimostrano i documenti, e secondo quanto riferito è stato acquisito anche dalla polizia di stato del Massachusetts e da altri dipartimenti di polizia all’interno dello stato. La notizia arriva in un momento particolare, nel quale la sorveglianza sui social media è sotto attacco da parte di sostenitori dei diritti civili e delle libertà come MediaJustice e l’American Civil Liberties Union. Il portavoce della polizia di stato del Michigan Shanon Banner ha dichiarato in una e-mail che “gli strumenti investigativi a nostra disposizione come parte di questo contratto vengono utilizzati solo in combinazione con indagini penali, seguendo tutte le leggi statali e federali”. Il fondatore di ShadowDragon, Daniel Clemens, ha sottolineato che l’azienda fornisce solo informazioni pubblicamente disponibili e non “crea prodotti con capacità predittive”.

Così vengono mappati tutti i dati e le tracce sul web

Ma come funziona, nello specifico, il software impiegato dalla polizia del Michigan? Quest’ultima ha acquistato due degli strumenti di ShadowDragon: SocialNet e OIMonitor. SocialNet afferma di estrarre dati da oltre 120 reti di social media, siti Web e piattaforme, nonché dal dark web e feed Rss, come spiega anche un video promozionale. SocialNet cerca le informazioni pubblicamente disponibili su questi siti Web e le inserisce in caso di corrispondenza, anche se non è del tutto chiaro quali dati estrae dalle sue ricerche, e quali no. “Come la maggior parte di noi – sottolinea l’azienda – i criminali godono dei vantaggi delle attività online e dei social network. SocialNet acquisisce queste tracce digitali, mappa i loro alias ed esplora le loro connessioni quasi in tempo reale per accelerare le tue indagini e l’analisi delle minacce”. A questo si aggiunge un altro servizio che interessa molto le forze dell’ordine: sul suo sito Web, infatti, ShadowDragon afferma anche di condurre “monitoraggi delle chat (WhatsApp, Telegram, ecc.)”. “Le nostre piattaforme – si legge sempre sul sito web dell’azienda – forniscono accesso a un’ampia varietà di informazioni disponibili in tempo reale, ma ciò che è online è in continua evoluzione. Per fornire una visione storica, acquisiamo e archiviamo set di dati risalenti a molti anni fa. Abbonamenti disponibili agli archivi per DarkWeb TOR, FourChan, Reddit, Pastebin, ZoneH e altri”. Servizi utilissimi alle forze dell’ordine, ma a scapito di un pezzo non irrilevante di libertà. 

Estremismo di destra e islamisti nel mirino

L’uso di questo software riflette un clima che si respira negli Stati Uniti. Parlando a Capitol Hill, come già riferito da InsideOver, il Presidente Joe Biden annunciava la stretta sul cosiddetto terrorismo domestico, incarnato – secondo i dem – dai supporter di Trump che hanno assaltato il Campidoglio il 6 gennaio 2021. “La democrazia è fragile ma ha prevalso”, ha sottolineato il presidente eletto Jo Biden parlando sulla gradinata di Capitol Hill. “Pensavano di poterci cacciare da questo suolo sacro, non è successo, non succederà né oggi né domani né mai”, ha aggiunto. “Sconfiggeremo l’estremismo politico, il suprematismo bianco, il terrorismo domestico”. Negli Stati Uniti, la storia si ripete: con la scusa di proteggere la nazione dal “terrorismo” – un tempo era islamista, ora è “domestico” ed è incarnato dai suprematisti bianchi, Proud Boys e dai seguaci di Qanon – Washington è pronta a rimettere in discussione le libertà civili e individuali.

All’indomani dell’11 settembre, definito il peggior fallimento dell’intelligence nella storia americana moderna, venne introdotto il controverso Usa Patriot Act (Uniting and Strengthening America by Providing Appropriate Tools Required to Interccept and Obstruct Terrorism), legge firmata dal presidente George W. Bush il 26 ottobre 2001. Il disegno di legge fu presentato alla Camera dei rappresentanti il ​​26 ottobre 2001. Tra i tanti democratici (e quasi tutti i repubblicani) che hanno votato a favore c’era l’allora senatore Joe Biden, che all’epoca era il presidente della Commissione per le relazioni estere del Senato. Biden non solo votò a favore, ma lo sostenne con ardore al punto che si è preso più volte il merito di molte delle idee alla base del disegno di legge. Da quel momento in poi, violare la privacy in nome della sicurezza e della lotta al terrorismo, non è più stato un tabù.