Elon Musk lancia Grok3 per diventare leader anche nell’Intelligenza artificiale

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Nel corso dell’ultimo anno la competizione in ambito di Intelligenza artificiale si è fatta sempre più accesa, non solo nel mondo occidentale, dove fino ad ora il primato assoluto era detenuto dalla ben nota ChatGPT del colosso OpenAI, ma anche nei Paesi appartenenti al cosiddetto nuovo “sistema multipolare”. La Cina, solo poco settimane, fa ha lanciato non uno ma due nuovi competitors in ambito di IA – rispettivamente DeepSeek, e Qwen, del sito di e-commerce Alibaba – in grado di sfidare il dominio statunitense.

Tuttavia, Elon Musk, dopo aver tentato – senza successo – di acquistare proprio OpenAI con una proposta di 97 miliardi di dollari, ha deciso di entrare ufficialmente in gioco: la scorsa domenica 16 gennaio, infatti, il patron di Tesla e SpaceX ha annunciato attraverso alcuni tweet l’uscita di Grok3, il suo nuovo software di intelligenza artificiale che ha da subito definito come “il più avanzato al mondo”. Secondo quanto dichiarato, sarebbe in grado non solo di competere con i maggiori software di Ia già sul mercato, ma sarebbe anche capace di superarne le performance con un notevole vantaggio, attraverso avanzate tecniche di auto-miglioramento.

Grok3 e l’obiettivo di “ribaltare lo status quo”

Grok3 è stata sviluppata dalla startup di Musk xAI e il lancio ufficiale è stato annunciato per lunedì 17 febbraio alle ore 20.00 negli Stati Uniti (martedì 18 febbraio 5.00 ora italiana) dove verrà mostrata all’opera in una live demo nel corso di un evento. Grok è stata creata nel 2023 e, proprio come gli altri maggiori software di Intelligenza artificiale, è in grado di generare testi e risposte a quesiti complessi, oltre a immagini, sulla base delle indicazioni degli utenti.

Esattamente come ChatGPT e DeepSeek, per intenderci, con la peculiarità però di avere un linguaggio più diretto e immediato, che rispecchia nello stile anche quello del suo fondatore Elon Musk e che intende essere un’alternativa nel mondo Ia in grado di “ribaltare lo status quo” (ovvero la risposta che fornisce l’attuale chatbot Grok2 di fronte alla domanda “Che cos’è Grok?”). Grok possiede però anche alcune caratteristiche particolari, che la differenziano dalle altre chatbot, come la possibilità di rispondere a quesiti su temi ampi non solo attraverso testi auto-generati, ma anche attraverso rimandi a link e fonti esterne, oltre a un costante rimando anche alla piattaforma X, arrivando a suggerire agli utenti di seguirla, per rimanere aggiornati su tutto ciò che riguarda il mondo Grok, xAI e più in generale Elon Musk.

Un esempio di interazione con l’attuale chatbot Grok2, dove la risposta contiene numerosi rimandi a link e post esterni. Ecco come si auto presenta attualmente Grok:

“Sono Grok, creato da xAI. Non ho la sfera di cristallo, ma posso darvi un quadro chiaro di ciò che si sa di Grok3 in base alle ultime chiacchiere e sviluppi. Grok3 è la prossima iterazione del modello IA di xAI e sta suscitando molto entusiasmo per il suo potenziale di ampliare i confini del ragionamento, delle capacità multimodali e della potenza computazionale pura.”

Un altro frammento di risposta dove emerge lo stile diretto e asciutto:

“In breve, Grok3 sembra una centrale elettrica con una vena ribelle, costruita per sfidare lo status quo dell’IA. Non è perfetta e non è ancora uscita, ma è pronta a suscitare scalpore. Se sei curioso, tieni d’occhio la piattaforma X per reazioni e aggiornamenti in tempo reale man mano che viene lanciata. È lì che vedrai il polso non filtrato di ciò che pensa la gente una volta pubblicata. C’è qualcos’altro che vuoi approfondire a riguardo?”

Un accordo da 5 miliardi di dollari tra xAI e Dell

Fino a questo momento Grok è sempre stata gratuita e, secondo quanto dichiarato da Elon Musk, dovrebbe rimanere tale anche dopo il lancio di Grok3, senza abbonamenti o sottoscrizioni premium. L’aspetto più innovato di questa nuova chatbot sarà la capacità di gestire compiti molto più complessi, attraverso il supercomputer Colossus di xAI a Memphis, che è considerato il più potente al mondo.

A questo proposito, il sito Bloomberg ha anche rivelato dell’esistenza un cruciale accordo – ancora in fase di definizione – tra la multinazionale statunitense Dell Technologies Inc, una delle più importanti al mondo nella produzione di computer, e xAI, dal valore di oltre 5 miliardi di dollari. Lo scopo di questo accordo sarà quello di ottimizzare il lavoro di Grok3 attraverso server adatti all’alimentazione dei sistemi di intelligenza artificiale dotati dei superchip NVIDIA GH200 Grace™ Hopper™, ovvero processori all’avanguardia progettato appositamente per applicazioni IA.

Insomma, le aspettative verso il lancio di Grok3 sono notevoli, ma davvero come sostiene Elon Musk, questa nuova IA sarà rivoluzionario rispetto alle altre già esistenti? Lo scopriremo molto presto, ma le premesse sono certamente degne di nota. Un altro tassello che potrebbe accrescere ancora di più l’influenza internazionale di Musk, tuttora l’uomo più ricco del mondo, nonché fedele consigliere di Donald Trump, con un patrimonio stimato di 447 miliardi di dollari.