Il 5G si sta preannunciando come una rivoluzione globale per l’economia e il contesto tecnologico internazionale. Ma quale sarà l’impatto complessivo di questa imponente trasformazione tecnologica? Per parlarne ci siamo confrontati con Zhang Jianpeng, Senior Vice President di Zte, compagnia per cui lavora dal 2001 e per la quale ha maturato una lunga esperienza nei mercati internazionali (Africa, Europa, Asia). Con Zhang abbiamo discusso delle conseguenze che il mondo della tecnologia sperimenterà nell’era del 5G.

Il 5G sta evolvendo come fattore di cambiamento delle società umane contribuendo a costruire un sistema più prospero in campo economico, sia nell’industria che nei servizi. Come avvengono questi cambi di paradigma?

“Nel corso della mia carriera ho maturato sedici anni di esperienza che mi hanno portato ad avere esperienza diretta e comprensione dell’evoluzione delle tecnologie mobili e IoT e penso che se si debba menzionare una parola chiave questa sia “innovazione”. Se guardiamo alla storia passata dell’industria digitale possiamo vedere che quasi ogni decade c’è stata un’evoluzione tecnologica, e quindi ciò significa che non possiamo mai cessare di fare ricerca, studiare e innovare, perchè ogni dieci anni in media una nuova tecnologia apparirà e chi non sarà in grado di coglierla sarà messo fuori mercato. Questi cambiamenti hanno un trend. E confrontandoci con dieci anni fa possiamo dire che i vendor della nostra industria si sono ridotti di numero, si possono contare sulle dita di una mano. La dura competizione per l’evoluzione tecnologica comporta dei rischi”.

Il 5G è differente dalle reti di vecchia generazione?

“Si, il 5G plasmerà definitivamente la società del futuro. Se pensiamo alle reti 2G, 3G, 4G capiremo immediatamente che ci sono solo alcuni punti di contatto. Queste reti miglioravano continuamente l’esperienza dei consumatori mettendoli a loro agio, ma il 5G ha molti punti di discontinuità”.

Quali, per la precisione?

Rispetto alla banda larga tradizionale in particolare vanno segnalati la mMTC (massive Machine Type Communications), che permette di gestire la connessione di un numero molto magiore di dispositivi, e la bassa latenza. E stiamo affrontando diverse sfide nelle applicazioni industrial, in diversi domini differenti. La tecnologia dell’internet delle cose (IoT) è stata sinora in grado di creare connessione tra persone. Noi vogliamo entrare nell’era della connessione da macchina a macchina e da persona a macchina. Questo è qualcosa in grado di creare discontinuità. In settori come la manifattura non essere in grado di garantire nuove connessioni non permette di assicurare reazioni, monitoraggio e operazioni puntuali e in tempo reale nei processi aziendali.

Quindi il fatto chiave è che il 5G sta abilitando la possibilità di monitorare continuamente i flussi di dati e controllare gli scenari in tempo reale?

“Abbiamo diversi scenari di riferimento. Ma certamente col 5G si ha la possibilità di connettere i dati in tempo reale con maggiore qualità. La tecnologia mMTC può garantire una maggiore densità di connessioni, può permettere di connettere tra di loro dei sensori e di raccogliere dati in quantità crescente. E avendo dati a sufficienza si potranno fare analisi di scenario in grado di fondere il mondo fisico e quello digitale”.

Insomma, col 5G stiamo entrando in una sorta di realtà aumentata…

“Potremo simulare tutti gli scenari del mondo fisico con potenti tecnologie di calcolo così da aumentare l’efficienza.E perché ciò avvenga il 5G è fondamentale. Si tratta di un’industria verticale che stiamo via via ampliando. Come Zte noi siamo stati pionieri dell’innovazione nel 5G, iniziando anni fa il pre-investimento in modo tale da essere preparati a ogni sfida e avere un ruolo di guida in questa industria”.

In questo contesto, come si possono affrontare le questioni securitarie legate alla diffusione della tecnologia 5G?

“Si tratta di un tema caldo. Oggi tutti parlano di cybersecurity e in campo tecnologico la questione securitaria è molto importante anche per i governi che stanno agendo per rafforzarsi in questo campo. Come fornitori di infrastrutture dobbiamo garantire la sicurezza come una priorità. In primo luogo, chiaramente, dobbiamo rispettare e seguire ogni regolatore che decide per i singoli mercati e quelli internazionali. La priorità numero uno è trattare ogni regolatore con rispetto. Il secondo punto è il fatto che Zte ha importanti  conoscenze campo securitario. E inoltre vogliamo basarci su fiducia, trasparenza e sicurezza per garantire soluzioni ai nostri clienti. Queste tre chiavi sono fondamentali nella nostra cultura d’impresa. Se si guarda alla nostra organizzazione abbiamo un comitato di sicurezza e un responsabile in materia che si occupa di tutte le questioni securitarie per migliorare in continuazione. Inoltre, riteniamo che la sicurezza sia una priorità per la sua connessione alla sostenibilità. Investiamo in continuazione sulla sicurezza e stiamo provando a esternalizzare su tutta la filiera del 5G la nostra forte domanda di sicurezza e i nostri principi”.