Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

La notizia viene direttamente dalla Corea del Sud: il ministro dell’Unificazione, Jeong Dong Young, ha dichiarato che in Corea del Nord sarebbero operative ben tre nuove fabbriche di semiconduttori.

L’alto funzionario di Seoul ha inoltre spiegato che la scienza e la tecnologia, nonché lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (Ai), saranno ambiti sempre più strategici per il governo guidato da Kim Jong Un. Il motivo è semplice: Pyongyang intende sfruttare questi settori per migliorare le proprie capacità interne e modernizzare l’apparato militare.

I siti in questione si troverebbero a Pyongyang, Pyongsong e Wonsan. Il loro obiettivo? Produrre smartphone utilizzando semiconduttori importati dall’estero, o forse addirittura ottenuti di contrabbando, ma potrebbe esserci molto altro da scoprire.

“Il mondo intero sta entrando nel mezzo di una rivoluzione dell’intelligenza artificiale, quindi probabilmente anche la Corea del Nord è in ansia”, ha dichiarato Jeong ipotizzando che la cooperazione hi-tech incentrata sull’Ia potrebbe diventare ”un’area importante per la futura cooperazione intercoreana”.

Kim punta sulla tecnologia

La scoperta delle fabbriche nordcoreane di semiconduttori è stata accolta con un misto di preoccupazione e – strano ma vero – speranza. Per quanto riguarda il primo punto è facile capire la ragione di tanta apprensione: Kim potrebbe usare i chip per finalità non civili, e cioè per sviluppare modelli linguistici di grandi dimensioni come ChatGPT da impiegare in operazioni militari e informatiche. Allo stesso tempo, come spiegato chiaramente dal ministro sudcoreano Jeong, il dossier hi-tech potrebbe essere sfruttato da Seoul e Washington per riprendere la diplomazia con la Corea del Nord.

Nel frattempo Pyongyang si sta concentrando sulla formazione di talenti considerevoli in strutture ad hoc come il Dipartimento di ingegneria informatica dell’Università Kim Il Sung. “Ho sentito che la Corea del Nord sta cercando di creare una versione locale di ChatGPT”, ha aggiunto lo stesso Jeong.

La più importante (e nota) fabbrica nordcoreana di semiconduttori, a Pyongyang, è stata costruita negli anni ’80 con il sostegno delle Nazioni Unite. In quel periodo, infatti, un’azienda legata al governo indiano contribuì alla realizzazione degli impianti iniziali per poi trasferire la loro proprietà alla Corea del Nord. Erano altresì già conosciute la Hamhung Semiconductor Materials Factory, l’Haeju Semiconductor Plant e l’Hanchon-Yangyae Semiconductor Plant. Nessuno aveva invece mai sentito parlare fino ad ora dei siti di Pyongsong e Wonsan.

Semiconduttori e intelligenza artificiale

La nascita di nuove fabbriche e di centri di ricerca in Corea del Nord conferma come il Paese intenda continuare ad espandere l’industria nazionale dei chip alla ricerca della tanto sbandierata autosufficienza, ancor più importante in un settore strategico come quello dei semiconduttori.

Sono tuttavia emersi vari dubbi in merito al fatto che Pyongyang possa produrre chip di qualità superiore rispetto ai circuiti stampati (Pcb) di base già realizzati dalle sue fabbriche di armi, e questo nonostante i ricercatori di importanti centri, come la Kim Chaek University of Technology, abbiano tentato l’impresa.

Ma perché Kim dovrebbe incrementare la produzione di semiconduttori? Una buona risposta potrebbe essere, come detto: per migliorare l’apparato militare (il grande sogno? Droni e armi dotate di Ia). Un’altra chiama in causa la necessità di avere più chip per tenere il ritmo della vendita di armamenti alla Russia. C’è, infine, una terza opzione: Pyongyang potrebbe ambire a sviluppare un’Ia nazionale per promuovere le attività di hacking.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto