Skip to content
Tecnologia

Cina: nasce il più grande parco per il calcolo AI

Il centro di Envision Group a Ulanqab ospiterà fino a un milione di acceleratori per l'intelligenza artificiale. Un'infrastruttura da oltre 2 GW alimentata per l'80% da eolico e solare, progettata per tagliare i costi di calcolo e sostenere la crescita dei grandi modelli digitali
Cina, Envision Galaxy Campus (fonte: PR Newswire)

L’intelligenza artificiale sta cambiando anche il modo in cui vengono progettati i luoghi destinati a farla funzionare. A Ulanqab, nella Mongolia Interna, il Galaxy Campus di Envision Group è entrato ufficialmente in funzione, presentandosi come una delle più imponenti infrastrutture di calcolo AI mai realizzate in un singolo sito. Il progetto – sviluppato dalla società cinese specializzata nelle tecnologie verdi – è stato concepito per arrivare a gestire fino a un milione di acceleratori AI in parallelo e raggiungere una capacità complessiva di un milione di PFLOPS, l’unità di misura che indica la capacità di un sistema di eseguire un quadrilione di operazioni matematiche al secondo.

L’intero complesso occupa circa 120.000 metri quadrati, una superficie paragonabile a quella di 20 campi da calcio, e nasce con un obiettivo preciso: concentrare una quantità enorme di potenza di calcolo in uno spazio relativamente contenuto, sfruttando al tempo stesso le caratteristiche energetiche della regione. Envision sostiene infatti che il Galaxy Campus possa arrivare a offrire fino a dieci volte più capacità di calcolo per metro quadrato rispetto a un data center convenzionale. La struttura, inoltre, è stata progettata per una capacità energetica complessiva superiore ai 2 GW, un fabbisogno che porta l’infrastruttura AI su una scala normalmente associata a grandi impianti industriali.

A Ulanqab il calcolo nasce insieme all’energia

La particolarità del progetto non riguarda però soltanto le dimensioni dell’hardware. Il Galaxy Campus è stato costruito attorno al problema forse più difficile da affrontare per i grandi sistemi di intelligenza artificiale: trovare abbastanza elettricità e riuscire a renderla disponibile con continuità. Per questo Envision ha collegato direttamente il centro di calcolo alle fonti rinnovabili presenti nell’area, integrando produzione energetica, trasmissione e sistemi di accumulo in un’unica infrastruttura. Secondo i dati forniti dalla società, oltre l’80% dell’elettricità utilizzata dal campus proviene da energia verde direttamente connessa.

La scelta di Ulanqab non è casuale: la regione dispone di importanti risorse eoliche e solari e si è trasformata negli ultimi anni in uno dei principali poli cinesi per le infrastrutture digitali. Secondo le stime degli esperti del settore, l’area rappresenta circa un decimo della superficie effettiva occupata dai parchi eolici cinesi e conta oltre 3.200 ore di sole all’anno. La capacità complessiva di energia pulita raggiunge 19,4 milioni di kilowatt. È proprio questa disponibilità a rendere particolarmente interessante il territorio per i data center: i prezzi dell’elettricità risultano inferiori di circa il 50% rispetto all’area Pechino-Tianjin-Hebei, mentre i costi della potenza di calcolo sono indicati come inferiori di oltre il 60% rispetto alle principali città cinesi.

Non solo un grande data center, ma un sistema integrato

Il modello adottato da Envision rovescia in parte la logica tradizionale dei data center: invece di partire da una struttura già esistente e aggiungere progressivamente server e capacità energetica, il Galaxy Campus è stato concepito fin dall’inizio intorno al carico di calcolo previsto. L’azienda ha sviluppato un proprio sistema di alimentazione per l’intelligenza artificiale, pensato per coordinare la generazione rinnovabile con la rete di trasmissione e l’accumulo su larga scala. L’obiettivo è mantenere stabile l’alimentazione anche quando la domanda cresce insieme alle dimensioni dei cluster di acceleratori. È un passaggio fondamentale perché l’espansione dell’AI non dipende più soltanto dalla disponibilità di chip sempre più potenti, ma ogni aumento della capacità di elaborazione porta con sé una richiesta energetica altrettanto consistente.

Il campus di Ulanqab prova quindi a mettere sullo stesso piano hardware, infrastruttura elettrica e disponibilità delle fonti rinnovabili. La struttura è quindi destinata a operatori hyperscale, aziende tecnologiche e altri soggetti che necessitano di grandi quantità di capacità computazionale.

Vuoi sapere cosa succede davvero nel mondo? Con i corsi on demand di InsideOver puoi approfondire gli eventi globali insieme ai nostri esperti, provare anteprime gratuite e scegliere il percorso giusto per te. Scoprili qui: https://it.insideover.com/academy

La scommessa cinese sull’AI alimentata dal vento e dal sole

Il Galaxy Campus rappresenta inoltre il primo progetto di punta della Mission Gobi, l’iniziativa con cui Envision punta a sviluppare entro il 2030 una capacità complessiva di 5 GW di data center AI alimentati da energia verde nelle regioni desertiche e aride del mondo. La strategia parte da una considerazione semplice: con l’aumento delle dimensioni dei modelli di intelligenza artificiale, la disponibilità di energia rischia di diventare uno dei principali fattori che ne limiteranno l’espansione.

Ulanqab offre in questo senso una combinazione considerata favorevole, mettendo insieme grandi risorse rinnovabili, infrastrutture di rete e una rete di comunicazione già sviluppata. La città dista circa 240 chilometri in linea d’aria da Pechino e i dati sarebbero in grado di percorrere la distanza in circa 4,2 millisecondi. Il territorio ha già attirato grandi aziende tecnologiche, tra cui Huawei, Alibaba, Apple e Kuaishou, contribuendo alla formazione di un vasto polo dedicato al calcolo.

Il nuovo campus porta questa evoluzione a una dimensione ancora maggiore: non si tratta soltanto di costruire un luogo dove collocare migliaia di server, ma di progettare contemporaneamente la macchina computazionale e il sistema energetico che dovrà sostenerla. È questa integrazione, più ancora delle dimensioni record dichiarate, a indicare una possibile direzione per le infrastrutture AI dei prossimi anni.

Fonti:

Interesting Engineering, Envision Galaxy Campus to house million AI accelerators on renewable power, 2026. Disponibile su: https://interestingengineering.com/energy/envision-galaxy-campus-million-ai-accelerators-renewable-power

Global Times, World’s largest single AI computing facility enters operation in China’s Ulanqab, 2026. Disponibile su: https://www.globaltimes.cn/page/202608/1367666.shtml

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto