Cina: da Jack Ma a Mr. Wang, ecco i mandarini di Xi Jinping per la sfida agli Usa

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Nella Grande Sala del Popolo di Pechino non mancava nessuno. Da un lato c’era il gotha del Partito Comunista Cinese, con Xi Jinping al centro, affiancato da membri del Politburo (Shi Taifeng, Li Shulei, He Lifeng), dell’Ufficio Permanente del Politburo (il premier Li Qiang, Wang Huning, Ding Xuexiang), dal segretario generale del Consiglio di Stato (Wu Zhenglong) e dal vice direttore dell’Ufficio della Commissione Centrale per l’Approfondimento Completo delle Riforme (Mu Hong).

Di fronte si ergevano, come statue di pietra, i capi delle 18 più importanti aziende tecnologiche private della Cina. Gente del calibro di Jack Ma, il fondatore di Alibaba, ritornato sotto i riflettori pubblici dopo anni di oblio; Ren Zhengfei, presidente di Huawei; Wang Chuanfu, l’ideatore di BYD; e anche Liang Wenfeng, l’ultimo arrivato, appena salito alla ribalta grazie al modello di intelligenza artificiale di DeepSeek.

Il motivo ufficiale di questo rarissimo incontro? Un simposio sulle imprese private, nel quale Xi ha esortato i presenti a “mostrare il loro talento” e ad avere fiducia nella potenza del modello e del mercato cinese. In realtà, il meeting serviva al Partito per lanciare un segnale ben preciso al mondo intero, Donald Trump compreso: il settore privato, guidato dalle punte di diamante del settore tecnologico, sarà sempre più centrale nel nuovo sviluppo economico immaginato dalla Cina. Tra le righe, significa che nei settori che contano – dalle telecomunicazioni all’IA, dalle energie rinnovabili alle auto elettriche – Pechino intende camminare con le proprie gambe. Fino a diventare un’eccellenza a livello globale.

Non solo Jack Ma

Abbiamo citato Jack Ma. Il businessman più famoso della Cina era tuttavia soltanto uno degli imprenditori invitati da Xi, per giunta seduto al tavolo degli ospiti in una posizione molto defilata. L’ordine dei posti assegnati ha infatti un’importanza significativa nella cultura cinese, soprattutto durante eventi di alto profilo come questo simposio. Di solito funziona così: più la posizione di una persona è centrale e vicina alla figura più anziana presente nella stanza, maggiore è sia il suo status che l’influenza percepita dai presenti. Da questo punto di vista, Ren Zhengfei e Wang Chuanfu erano seduti proprio di fronte a Xi, al centro del tavolo, a sottolineare presumibilmente la rilevanza strategica, per il presidente e per la Cina stessa, di Huawei e BYD.

Alla sinistra di Mr. Wang erano presenti Yu Renrong (Will Semiconductor, azienda attiva nel settore dei semiconduttori), Lei Jun (Xiaomi, smartphone e auto elettriche), Qi Xiangdong (Qihoo, IT Security), Liu Qingfeng (Iflytek, tecnologia informatica), Pony Ma (Tencent, gaming e social media) e Liang Wenfeng (DeepSeek).

Alla destra di Ren c’erano invece: Liu Yonghao (New Hope, agricoltura, biotech e cibo), Wang Xingxing (Unitree, robot umanoidi), Nan Cunhui (CHNT, energia solare), Leng Youbin (Feihe, caseificio), Jack Ma (Alibaba), Zeng Yuqun (CATL, batterie). Completavano il panel Xu Guanju (Transfar, chimica), Peng Fan (KOCEL, macchinari), Wang Xing (Meituan, e-commerce), Jiang Bin (Goertek, componenti acustici).

Xi Jinping

Il messaggio di Xi

Eccoli, dunque, i nuovi “mandarini” incaricati dal Partito di portare il modello di sviluppo cinese dritto verso una nuova fase di crescita. La decisione di Xi di riunire questi leader aziendali evidenzia, inoltre, il valore attribuito dal governo cinese all’innovazione nel settore privato. Un’innovazione necessaria, fondamentale, imperativa per consentire alla Cina di guadagnare ulteriormente terreno nei settori strategici e vincere, nel lungo periodo, la sfida tecnologica contro gli Stati Uniti.

Ricordiamo che oltre la Muraglia, il settore privato, che compete con enormi aziende statali, contribuisce a più della metà delle entrate fiscali del Paese, a più del 60% della produzione economica e al 70% dell’innovazione tecnologica.

Veicoli elettrici, chip, robot umanoidi, biotech, IA, nuove tecnologie: sono questi gli assi nella manica di Xi per resistere a dazi, blocchi commerciali e tensioni internazionali. “È il momento giusto per la maggior parte delle aziende e degli imprenditori privati di mostrare il proprio talento”, ha dichiarato il presidente guardando negli occhi i suoi ospiti.