Airbus vuole spostarsi su un cloud sovrano europeo. Ma c’è il nodo Palantir…

SOGNI DI FARE IL FOTOREPORTER? FALLO CON NOI
Tecnologia /

Airbus mira a spostare i suoi dati su un sistema cloud europeo sovrano, abbandonando la dipendenza da piattaforme americane come Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud.

La notizia, riportata in anteprima da The Register, segnala che il colosso paneuropeo della difesa, dell’aviazione e dell’aerospazio intende valorizzare la componente continentale delle sue tecnologie. Airbus nota che la possibilità di emanciparsi dagli Usa non è scontata e dà all’80% la possibilità di trovare un provider europeo.

La frattura della fiducia transatlantica

L’azienda a trazione franco-tedesca punta in particolar modo sull’ecosistema dell’innovazione direttamente in-cloud che molti provider europei stanno portando avanti sulla scia del colosso dei sistemi gestionali Sap, azienda tedesca che assieme ad Asml è forse l’unico campione tecnologico europeo di una dimensione globale, la cui piattaforma Sap S/4HANA è pioniera in tal senso.

Airbus mira a puntare almeno 50 milioni di euro per l’emancipazione dal cloud americano e The Register nota che “la sovranità digitale è diventata ancora più critica dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca a gennaio e le sue politiche hanno creato volatilità nelle relazioni commerciali e geopolitiche , spingendo i consumatori europei a ridurre la dipendenza dai fornitori statunitensi“.

L’esperto di tecnologie critiche Aman Shekhar ricorda che “anche nella tecnologia, la fiducia è fondamentale” e che la sinergia sempre crescente tra giganti tecnologici americani, amministrazione Usa e potentati dell’innovazione di frontiera sta creando un conglomerato di potere e influenza da molti in Europa percepito come opprimente.

Casi quali la spinta politica degli Usa per escludere le Big Tech dalla tassa minima globale negoziata da Ocse e G20, l’affondo del vicepresidente J.D. Vance a favore dei tecno-oligarchi contro la (indubbiamente ipertrofica) burocrazia europea, il sostanziale assorbimento nel perimetro delle Big Tech del progetto di cloud sovrano Gaia-X mostrano quanto sia complesso, per l’Europa, trovare una via autonoma. E aziende come Airbus, che rappresenta la più compiuta e pressoché irripetibile esperienza di campione europeo integrato in un settore industriale trainante, hanno difficoltà a uscire dagli ecosistemi tecnologici americani.

Si al cloud sovrano, resta il nodo dell’analisi dei dati

Del resto, se anche si riuscisse a uscire dalla governance tecnologica statunitense, per aziende come Airbus resterebbe da scalare il livello successivo, quello della gestione strutturata dei dati. E la stessa esperienza dell’azienda a guida franco-tedesca conferma che è proprio qui che si trova forse il vero valore aggiunto statunitense.

Da circa un decennio, infatti, Airbus coopera strategicamente nientemeno che con Palantir, l’azienda americana del data mining e dell’intelligenza artificiale applicata alla sicurezza guidata dal manager “guerriero” Alex Karp e finanziata da Peter Thiel, uno dei più attivi tecno-oligarchi vicini al presidente Trump.

Nel 2015 Palantir utilizzò l’applicativo Foundry per analizzare la ricorrenza dei difetti di fabbrica degli Airbus A350, studiare le possibilità della manutenzione predittiva, ottimizzare i flussi di lavoro e, secondo quanto sul suo sito racconta l’azienda, ha ridotto del 33% i tempi di consegna. Nel 2017, i due gruppi crearono la piattaforma integrata di analisi dati del traffico aereo Skywise, uno dei primi grandi progetti privati dell’azienda specializzata soprattutto nel sostegno ai governi per la sicurezza nazionale, la profilazione, la data intelligence.

Skywise, la partnership Palantir-Airbus

Skywise è un  ecosistema integrato  che aiuta le compagnie aeree, i fornitori di servizi di manutenzione, revisione e revisione (MRO) e i produttori di apparecchiature originali (OEM) a estrarre informazioni fruibili da dati complessi sugli aeromobili”, nota Aviation File, e dunque digerisce e processa dati a grande velocità. Questa ricchezza non sarebbe possibile senza un player come Palantir, di cui tutto si può dire ma non che non padroneggi tecnologie indispensabili per la moderna sovranità tecnologiche. Equivalenti europee ad oggi non ne esistono.

“Il ciclo di investimenti sulla difesa e sicurezza in Europa porterà senz’altro a un’accelerazione di finanziamenti e di progetti di startup che vogliono sviluppare la tesi delle capacità tecnologiche interne, in tanti ambiti”, ha scritto su StartMag Alessandro Aresu, aggiungendo che “queste società, come gli attori tradizionali, dovranno però dimostrare che i loro prodotti sono all’altezza e che possono essere alternative praticabili rispetto alle capacità fornite dalle aziende statunitensi”, che operano secondo il concetto winner takes all.

Palantir e Airbus assieme anche nello spazio

Non appare certo pensare che Airbus possa – o voglia – migrare altrove la ben più strategica elaborazione dati finalizzata all’acquisizione di valore aggiunto. Del resto, con Palantir la partnership è su più frontiere. Jeffrey Manber, ex manager della Nasa e pioniere dell’apertura dell’agenzia ai voli commerciali, ha creato la start-up Voyager Technologies per promuovere lo sviluppo di una nuova Stazione Spaziale Internazionale coinvolgendo la canadese Mda, la giapponese Mitsubishi, Airbus e un partner strategico chiave per le tecnologie di frontiera: Palantir. Attore con cui dunque l’azienda che oggi cerca il cloud sovrano europeo si trova di fatto chiamata a confrontarsi su più fronti.

La morale è che la sovranità si costruisce prima e si evoca poi. E che il vantaggio tecnologico Usa resta ancor oggi a tutto spettro, anche se sulle tecnologie critiche l’Europa può scalare le sue capacità collegandole all’industria. Vero e proprio motore di innovazione e sviluppo del continente.

Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto. Unisciti a noi, abbonati oggi!