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	<title>yoga Archives - InsideOver</title>
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	<title>yoga Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il &#8220;power&#8221; molto &#8220;soft&#8221; dell’India conquista il mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-power-molto-soft-dellindia-conquista-il-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 12:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Soft power]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1258" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a-1536x1006.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Bollywood e lo Yoga sono i due pilastri chiave del soft power indiano. Un soft power gentile, a tratti silenzioso, ma sempre più attraente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-power-molto-soft-dellindia-conquista-il-mondo.html">Il &#8220;power&#8221; molto &#8220;soft&#8221; dell’India conquista il mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1258" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a-600x393.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a-1024x671.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a-768x503.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240419142517815_d9ba4b997eb78c276141b25a7408285a-1536x1006.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da un lato migliaia di film prodotti ogni anno e distribuiti in tutto il mondo. Dall’altro una pratica meditativa ancor più diffusa e apprezzata. Sul fronte del <strong>soft power</strong> l’<strong>India</strong> non poteva sperare di avere a disposizione due biglietti da visita migliori di <strong>Bollywood </strong>e dello <strong>Yoga</strong>, ovvero un’<strong>industria cinematografica </strong>che vale più di un miliardo di dollari e una <strong>disciplina ascetica</strong> seguita da 300 milioni di persone a livello globale. </p>



<p>Tanto più oggi, e cioè nello stesso momento in cui le contingenze internazionali offrono a Nuova Delhi l’occasione di scrollarsi di dosso un passato fatto di miseria e sovraffollamento per indossare, finalmente, gli abiti di <strong>grande potenza</strong>. </p>



<p>In ogni caso, per trovare il proprio spazio nello scacchiere geopolitico, uno Stato non può affidarsi soltanto ad un leader forte, un esercito all’avanguardia, un settore tecnologico vibrante e un’economia dinamica. Deve anche imparare a offrire agli altri l’immagine migliore di sé. Così da attrarre l&#8217;attenzione del &#8220;grande pubblico&#8221; nonché investimenti a nove zeri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I due pilastri del soft power indiano</h2>



<p>Bollywood e lo Yoga sono dunque i <strong>due pilastri</strong> del soft power indiano. Un &#8220;<strong>soft power gentile</strong>&#8220;, a tratti silenzioso, ma sempre più attraente. E a due facce. Già, perché mentre l’industria cinematografica indiana fa breccia soprattutto all’interno dei <strong>Paesi in via di sviluppo</strong>, dove i consumatori preferiscono immedesimarsi nelle peripezie delle star dei film simil hollywoodiani realizzati a Mumbai e dintorni, che non nelle storie di Hollywood &#8211; considerato un mondo distante e irraggiungibile &#8211; lo yoga ha invaso la quotidianità della <strong>classi abbienti occidentali</strong>. </p>



<p>L’industria dello yoga vale circa <strong>84 miliardi di dollari</strong> e, per gli esperti del marketing, può ancora crescere. Dal 2014, intanto, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il <strong>21 giugno</strong> “Giornata Internazionale dello Yoga”, a conferma di come questa pratica non conosca più confini né barriere territoriali. Oro colato per l’<a href="https://it.insideover.com/politica/la-prova-del-nove-di-modi-lindia-alle-prese-con-le-elezioni-del-secolo.html">India</a>, così come per il primo ministro <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html">Narendra Modi</a>, che da quando è salito al potere ha trasformato questa disciplina nella punta di diamante dell’<strong>esportazione culturale</strong> di Delhi. </p>



<p>Se parliamo di oro è impossibile non citare nuovamente Bollywood, <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/usa-cina-russia-la-cinematografia-e-larma-di-soft-power-piu-forte.html">il colosso cinematografico indiano</a> tornato alla ribalta nel 2023 con il record di <strong>1,3 miliardi di dollari</strong> di incassi complessivi raccolti al botteghino. Le pellicole appartenenti a questo filone sono lontane anni luce dal cinema d’autore ma apprezzate dal pubblico generalista, indiano e non solo. Un altro immenso bacino di soft power per un Paese che sogna in grande.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le due frecce di Modi</h2>



<p>A differenza del <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-il-soft-power.html">soft power</a> espresso da altri Stati, quello indiano quasi <strong>non si percepisce</strong>. Quando qualcuno guarda una pellicola di Bollywood o frequenta una lezione di Yoga, non pensa che le due esperienze siano in qualche modo connesse all’India. Si immedesima in attori e pratiche che, soltanto in un secondo momento, gli apriranno le porte del <a href="https://it.insideover.com/societa/india-cina-lo-scontro-demografico-finale-che-cambia-il-destino-dellasia-e-del-mondo.html">Paese più popoloso del mondo</a>. </p>



<p>Per <strong>Joseph Nye</strong> le nazioni di successo hanno bisogno sia di hard che di soft power, visto che il primo pilastro (potenza militare ed economica) è propedeutico all’esercizio diretto dell’influenza, mentre il secondo contribuisce, nel lungo periodo, a modellare atteggiamenti e preferenze altrui. </p>



<p>Ebbene, presentare lo Yoga come contributo indiano al mondo per raggiungere uno stile di vita sano e i film di Bollywood come più semplice forma di intrattenimento, aiuta Nuova Delhi ad espandere la propria influenza su scala internazionale. Detto altrimenti Modi sta rafforzando lo <strong>status indiano</strong>, non accumulando armi o lanciando operazioni militari, bensì offrendo prodotti <em><strong>made in India</strong></em> che cambiano – o danno l’illusione di farlo &#8211; la vita delle persone. </p>
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		<title>La cultura dello Yoga in Thailandia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 15:53:32 +0000</pubDate>
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		<title>La spiritualità perduta dello yoga</title>
		<link>https://it.insideover.com/gallery/yoga-1.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 15:53:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
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		<title>La spiritualità dello Yoga dimenticata dall&#8217;Occidente</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/societa/thailandia-luci-e-ombre-della-tradizione/yoga-thailandia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Oct 2018 06:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1724" height="1142" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Image00007.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Image00007.jpg 1724w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Image00007-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Image00007-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Image00007-1024x678.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1724px) 100vw, 1724px" /></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1724" height="1142" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Image00007.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Image00007.jpg 1724w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Image00007-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Image00007-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Image00007-1024x678.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1724px) 100vw, 1724px" /></p><p><strong>Chiang Mai (Thailandia)</strong> &#8211; Lo <strong>yoga tradizionale</strong> ha ben poco a che fare con quello che maggiormente viene praticato oggi in tutto il mondo. Come fosse una mera attività fisica, viene annientato del suo reale ruolo. Ovvero quello di divinizzare l&#8217;essere umano, attraverso la meditazione. Lo yoga, per capirci, dovrebbe essere un mezzo, non lo scopo. Ma la tendenza moderna, sempre più alla ricerca affannosa dell&#8217;estetica, è quella di dimenticarsi delle origini. Così, tutta la parte spirituale, quella che unisce microcosmo (l&#8217;uomo) al macrocosmo (universo), è stata quasi cancellata.</p>
<p>[Best_Wordpress_Gallery id=&#8221;1217&#8243; gal_title=&#8221;Yoga 1&#8243;]</p>
<p><strong>Julius Evola</strong>, già nel 1955, in tempi non sospetti, in un articolo pubblicato nella rivista <em>East and West</em> dal titolo &#8220;Yoga, immortality and freedom&#8221; e poi ripreso nel libro <em>Oriente e Occidente</em> (La Queste, 1984), scriveva che “la reale sostanza e i fini ultimi dello yoga vengono spesso messi da parte a vantaggio di banali applicazioni e adattamenti come addestramento fisico”.</p>
<p>Lo yoga autentico è una pratica mistica, così come è stata sviluppata in <strong>India</strong>. Ciò significa che cerca di guidarci verso la nostra vera natura, che risiede al di là delle limitate preoccupazioni della religione. “Cerca cioè di fornirci la chiave per quell’illuminazione che trascende la mente e l’ego, risvegliandoci dal sogno dell’esistenza convenzionale. Per questo, ci dà la possibilità di ottenere una vera padronanza di sé e, una volta raggiunta, ci autorizza a diventare costruttivamente innovativi”. A parlare è <strong>Jeenal Mehta</strong>, indiana, una delle più famose insegnati di yoga tradizionale in <strong>Thailandia</strong> e proprietaria del <strong>Wise Living Yoga Academy</strong>, una struttura immersa tra natura e risaie, ad un&#8217;ora di macchina da <strong>Chiang Mai</strong>, settecento chilometri a nord della capitale Bangkok. “Ci sono tre aspetti fondamentali: quello fisico, quello psicologico e quello terapeutico. Solo se li uniamo tutti e tre possiamo dire di eseguire la vera dottrina che ci hanno insegnato i nostri antenati”, precisa l&#8217;insegnante. “L&#8217;aspetto fisico è solo una piccola percentuale. La parte psicologica serve per allenare i pensieri, la propria personalità e le proprie emozioni. Mentre la parte terapeutica serve ad aiutarci a guarire dalle malattie presenti nella nostra mente”.</p>
<h2>La meditazione inizia alle sei del mattino</h2>
<p>Arrivo all&#8217;<em>ashram</em> – che nella tradizione indiana è considerato un luogo di meditazione – alle sei del mattino, giusto in tempo per partecipare alla riflessione che anticipa l&#8217;inizio delle attività. Tutte ben programmate e scritte su una lavagna all&#8217;ingresso. All&#8217;interno di una stanza, illuminata solo dal sole che sta sorgendo, gli allievi di Jeenal sono seduti per terra, gambe incrociate, nella <em>asana</em> (posizione) che si chiama <em>padmasana</em>, quella che nell’immaginario collettivo simboleggia a tutti gli effetti la pratica dello yoga. Il silenzio viene interrotto dai <em>mantra</em>, i canti in sanscrito, che servirebbero a rendere più efficace la meditazione e apporterebbero numerosi benefici a livello spirituale. Alcuni di questi hanno un significato letterale e possono essere tradotti, ma la maggior parte di loro, secondo la tradizione, deriva il proprio valore principalmente dalla qualità del suono. I <em>mantra</em> e le pratiche ad essi correlate sono moltissime e affondano le loro radici nell’induismo e nel buddismo.</p>
<h2>Le antiche scritture indiane</h2>
<p></p>
<p>Il concetto in realtà è molto semplice: il suono è vibrazione. “Tutte le cellule del corpo vibrano. Tutto nell’universo è vibrante e ogni cosa segue un proprio ritmo. I pensieri e i sentimenti sono a tutti gli effetti le vibrazioni del tuo corpo e della tua coscienza”, spiega il <strong>monaco induista Swami</strong>, arrivato qui dall&#8217;India proprio per insegnare il significato dei <em>mantra</em> e delle antiche scritture indiane <em>vedas</em> e <em>bhagavadgita</em>. Secondo questa interpretazione, i modelli sonori influenzano anche l’acqua nel corpo, la secrezione degli ormoni, la cognizione, il comportamento e il benessere psicologico. Questo, per gli antichi <em>yogi</em> (maestri dello yoga), permetterebbe al corpo e alla mente di essere in qualche modo trasformato, anche solo temporaneamente. Attraverso questi canti, il religioso è convinto di “insegnare l&#8217;arte di vivere bene, per riuscire a godere in pieno del tempo che passiamo in questo mondo, per essere contenti e soddisfatti della vita”.</p>
<h2>Asana, le posizioni del corpo</h2>
<p>Le<em> asana</em> sono le posizioni assunte nella pratica dello yoga. Il loro scopo è quello di stimolare la circolazione sanguigna, in modo da liberare il corpo dalle tossine e da ogni sua rigidità. E, in relazione a questi benefici fisici, si possono ottenere quelli mentali. Soprattutto se si parla di ansie e pensieri negativi. Questo cocktail esteriore ed interiore, farebbe ritornare in armonia con se stessi.</p>
<p>Secondo quanto dice l&#8217;antica tradizione tantrica, le <em>asana</em> aiuterebbero a risvegliare la <em>Kundalini</em>, ovvero un&#8217;energia divina dell’uomo collocata alla base della colonna vertebrale. Questa forza, attraverso l’esecuzione delle posizioni dello yoga, stimolerebbe i <em>chakra</em> e arriverebbe a risvegliare i punti che regolano la coscienza umana. I <em>chakra</em>, sempre secondo la tradizione indiana, sono i centri energetici che governano alcune zone del corpo e della mente.</p>
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<p>“Quando si eseguono le <em>asana</em> bisogna tenere presenti alcuni aspetti fondamentali. Prima di tutto occorre praticarle con la massima attenzione e concentrazione. Questo significa anche essere consapevoli dei limiti del proprio corpo e non spingerlo all’estremo. Quello che si deve percepire è semplicemente un allungamento dei muscoli”, precisa <strong>Paolina Conforto</strong>, classe 1987, italiana, praticante di yoga da sette anni e da tre arrivata a Chiang Mai proprio per continuare i suoi studi su questa disciplina. La incontro in un&#8217;altra scuola, la <strong>Dutchi Yoga School</strong>, immersa nel parco nazionale Doi Pui, nella periferia della città, durante un&#8217;affollata lezione tenuta dall&#8217;insegnate –<em> Kru</em> – <strong>Dutchanee Panthatan</strong>, molto conosciuta per il suo yoga tradizionale. “Bisogna tenere presente che è sempre meglio concentrarsi sulla qualità piuttosto che sulla quantità, poiché risulta inutile e controproducente eseguire una serie di posizioni in modo poco accurato e superficiale. Lo yoga, è bene ricordarlo, non è una competizione, ma una dottrina utile a ritrovare il benessere interiore”.</p>
<h2>Pranayama, i tipi di respirazione</h2>
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<p>Nello yoga, oltre alle<em> asana</em>, importantissimo è il <em>pranayama</em>, ovvero i diversi tipi di respirazione che si effettuano durante la pratica. Il termine sanscrito <em>pranayama</em> è composto da due parole: <em>prana</em> e <em>ayama</em>. La prima parola significa “energia, forza vitale” e la seconda significa “estensione, espansione”, quindi insieme può essere tradotto letteralmente come “espansione della forza vitale” o “estensione del respiro”.</p>
<p><strong>Patanjali</strong>, filosofo indiano considerato uno dei padri dello yoga, autore del testo Yoga Sutra, dove spiega come con il controllo di sé e con la padronanza della mente e della sua attività si possa arrivare all&#8217;intima unione con la divinità interiore, descrive il <em>pranayama</em> come l’insieme delle tecniche di regolazione di inspirazione, espirazione e ritenzione (il periodo tra inspirazione ed espirazione) attraverso le quali la forza vitale è attivata e regolata. In questo senso, quindi, il <em>pranayama</em> è visto molto di più che un insieme di semplici esercizi di respirazione. La perfezione nella pratica, infatti, si raggiungerebbe portando consapevolezza sul respiro durante tutta la giornata. E questa conoscenza, aprirebbe la possibilità di poter utilizzare l’accresciuta energia vitale per oltrepassare i nostri limiti e per ottenere un più alto livello di energia fisica, emotiva e spirituale, accrescendo anche la consapevolezza di noi stessi.</p>
<h2>“Il respiro di fuoco”</h2>
<p>Esistono molte tecniche di respirazione che possono essere praticate, dalle più semplici alle più complesse. Una delle più importanti è “Il respiro di fuoco”. &#8220;Questa tecnica si chiama così perché ha un’azione diretta sul terzo<em> chakra</em>, a cui è collegato appunto l’elemento fuoco, e infatti il movimento a pompa che di base lo caratterizza è concentrato proprio nella zona del diaframma”, spiega Paolina Conforto. “Praticando questo respiro si ha una forte ricarica energetica e un processo di purificazione, come se i veleni del corpo fisico venissero bruciati. Aiutando a ripulirsi energeticamente e psichicamente”.</p>
<h2>&#8220;Come lo yoga mi ha cambiato la vita&#8221;</h2>
<p>“Lo yoga mi ha cambiato la vita”. Esordisce così Elea, trent&#8217;anni, tedesca. Arrivata alla Wise Living Yoga Academy come studente e dove poi è rimasta ad insegnare. Ci mettiamo a parlare davanti ad un piccolo laghetto presente nell&#8217;asharm, tutto attorno c&#8217;è silenzio. Lei sembra abbastanza pensierosa, come se stesse pensando bene a quello che vuole dirmi. Poi inizia e sembra non volersi più fermare. “Prima di avvicinarmi allo yoga, per lavoro mi occupavo di marketing per una grande azienda, come milioni di altre persone. Non facevo una vita né sana né felice, perchè non ero in grado di separarmi dai miei pensieri e dalle mie emozioni. Seguivo la massa. Per me l&#8217;importante era andare alle feste, in giro. Cercavo il divertimento e non ascoltavo me stessa. Le risposte erano lì, già dentro di me, ma dovevo avere tempo per conoscermi a fondo, per ritrovarmi. Ero disperata”. Così Elea ha deciso staccare con il suo passato e venire in Thailandia. “Ho lasciato il mio lavoro e ho seguito il mio cuore. Ho conosciuto questa scuola e Jeenal Mehta in Germania, durante un workshop proprio sullo yoga tradizionale. Mi sono bastati appena venti minuti per avere un contatto con loro. Per capire che le cose che stava dicendo volevo apprenderle. Dunque sono partita e sono arrivata qui. Oggi sto molto meglio e voglio insegnare agli altri quello che ho appreso”.</p>
<h2>Tornare alle origini</h2>
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<p>Lo yoga, mi dice Jeenal prima di salutarmi, “purtroppo oggi sembra essere diventato solo estetica, quella che ti fa comprare i tappetini e gli indumenti più costosi per praticarlo, una moda e un vero e proprio business. Ma non è così, <strong>bisogna tornare alla vera essenza. Quella interiore</strong>”. Un&#8217;ambizione difficile in questa epoca che le antiche scritture induiste identificano come <em><strong>Kali yuga</strong></em>, ovvero quella dell&#8217;era oscura nella quale viviamo, caratterizzata da una diffusa ignoranza spirituale.</p>
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		<title>Thailandia: luci e ombre della tradizione</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2018 09:54:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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<p><span style="font-weight: 400;">Fabio Polese gira la Thailandia dello yoga, quella parte che mostra una spiritualità molto attiva e fulcro della quotidianità della parte più profonda del paese. Un senso spirituale che affascina anche gli occidentali, specie per chi proviene da un’Europa che sembra aver dimenticato l’importanza del sacro. Nei reportage però, spazio anche ad una Thailandia più cupa, dove in alcuni casi i malati di Hiv vengono lasciati soli per via della superstizione da parte della popolazione e dove povertà e degrado non mancano di macchiare la situazione nel paese asiatico.</span></p>
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