L’Iraq ci riprova: censimento con coprifuoco e niente domande su etnia e religione
In Iraq si torna a organizzare un censimento a distanza di 27 anni dall'ultima volta, ma a Baghdad si temono ora violenze.
In Iraq si torna a organizzare un censimento a distanza di 27 anni dall'ultima volta, ma a Baghdad si temono ora violenze.
Agosto 2014: i curdi si ritirano dal Sinjar e gli Yazidi restano alla mercé dei miliziani dell'Isis.
“Sono stata venduta così tante volte che non ricordo più. Poi un uomo mi ha costretta a sposarlo”. Randa aveva solo nove anni quando è stata rapita e fatta prigioniera dai miliziani dell’Isis. Insieme a lei, migliaia di bambini yazidi...
Dopo decenni di guerre, l’Iraq è uno dei Paesi maggiormente afflitto dalla piaga delle mine anti-uomo. La presenza di questi ordigni, nascosti nei terreni, nelle case e nei palazzi di villaggi e città rende impossibile il ritorno di molti di...
“A 14 anni avevo grandi sogni per il mio futuro. Mi sarebbe piaciuto diventare dottoressa. Andavo a scuola, lavoravo in un salone di bellezza e mai avrei immaginato di vivere l’inferno che lui aveva creato per me”. La voce di...
Gli yazidi sono una minoranza etnica e religiosa con una cultura che risale a oltre 6mila anni fa, vivono principalmente nelle parti settentrionali dell’Iraq e della Siria, con comunità di migranti in Europa e Nord America. Nell’estate del 2014, il...
Fausto Biloslavo e Gabriele Orlini raccontano la tragedia dei profughi dimenticati nel nord dell'Iraq: grazie al Distretto Rotary 2050, Gli occhi della Guerra racconta le testimonianze dei cristiani, sunniti e yazidi costretti a fuggire dall'avanzata del Califfato. Sono storie incredibili che non possono lasciare indifferenti.
RAQQA . “Combattiamo per liberare le donne ed i bambini yazidi ancora nelle grinfie dei mostri dello Stato islamico. Siamo i loro angeli custodi nella battaglia di Raqqa che li salveranno” giura Daniz Shangal. Giubba mimetica, capelli corvini raccolti in una treccia, rigorosamente senza velo, è la comandante dell’unità di sole donne, che arriva da Sinjar, la capitale yazida in Iraq spazzata via dalle bandiere nere nel 2014. “Il nostro popolo ha subito un genocidio per mano dello Stato islamico. Siamo solo in 15, ma rappresentiamo un simbolo di riscatto in questa battaglia che resterà nella storia come la fine dello Stato islamico” spiega la giovane combattente guardandoti fisso negli occhi. Gli yazidi non sono né musulmani, né cristiani. Le loro origini e tradizioni derivano da Zoroastro. Le orde jihadiste li hanno sempre bollati come “adoratori del diavolo” e massacrati. Sinjar è costellata di fosse comuni delle vittime yazide del Califfato. In tutto quasi 9mila sono stati trucidati o rapiti e 5mila dispersi.
L’Isis è stato sconfitto ma l’Iraq fatica a ritrovare la pace. L’odio seminato durante l’occupazione jihadista continua a dare i suoi frutti e a mettere uno contro l’altro amici, fratelli, vicini di casa. A testimoniarlo è Nadia Murad, la ragazza...
L’uomo è uno dei comandanti dello Stato islamico che ha rapito Ashwaq, le sue quattro sorelle e cinque fratelli a Sinjar, nel nord dell’Iraq, nell’estate del 2014. Una storia incredibile, raccontata in un’inchiesta dal Daily Telegraph e che testimonia le...
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