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		<title>Cina: Il centro per anziani di Wuhan e il nuovo patto sociale</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/cina-il-centro-per-anziani-di-wuhan-e-il-nuovo-patto-sociale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 05:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Wuhan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250128180806268_d685eb24dc84020480a043a07025d6d5-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Stimolare il consumo interno  è l'obiettivo economico del 2026. Da qui l'enfasi del Piano Quinquennale su "investire nel capitale umano". </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-il-centro-per-anziani-di-wuhan-e-il-nuovo-patto-sociale.html">Cina: Il centro per anziani di Wuhan e il nuovo patto sociale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Consulenza psicologica, assistenza medico-infermieristica dedicata, sale audiovisive, studi di calligrafia e pittura e sessioni di allenamento riabilitativo. Quelli appena elencati non sono i servizi offerti da una nuova clinica privata all’avanguardia con tariffe mensili da migliaia di euro, ma il nuovo <a href="https://www.bjreview.com/China/202601/t20260105_800427452.html">centro di cura per anziani economicamente svantaggiati</a> inaugurato a Wuhan, nella provincia di Hubei in Cina. Questa nuova infrastruttura è parte di un investimento più ampio del governo di Wuhan che nel 2025 ha<strong> stanziato miliardi di yuan (1,2 miliardi di dollari) per progetti di welfare pubblico. </strong></p>



<p>Lo sforzo dell’amministrazione della grande metropoli cinese non rappresenta un caso isolato: si tratta di un esempio tangibile delle nuove politiche fiscali promosse dal Partito, non più volte alla semplice fornitura di beni di prima necessità, ma orientate al miglioramento sostanziale della qualità della vita dei cittadini.</p>



<p>In Europa, e più in generale in Occidente, l’attuale stato di competizione sistemica con la Cina e la conseguente retorica impediscono di cogliere le evoluzioni sociali di un Paese che non è più né quello delle collettivizzazioni forzate dell’era Mao né quello delle riforme economiche e sociali di <strong>Deng Xiaoping</strong>. Il contesto internazionale e domestico è cambiato e così sta mutando il patto sociale tra Stato, o meglio Partito, e cittadini.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il contesto internazionale e i risvolti domestici</strong></h2>



<p>L’intensificarsi della <a href="https://it.insideover.com/economia/1-200-miliardi-di-dollari-di-surplus-dietro-il-boom-della-cina-anche-la-debolezza-dello-yuan.html">guerra commerciale con gli Stati Uniti </a>sta spingendo Pechino a trovare nuovi mercati. La strategia perseguita è quella del <em>de-risking</em>, quindi <strong>limitare la dipendenza dal mercato statunitense</strong>, ampliando le prospettive commerciali verso i Paesi del Sud-Est asiatico ed europei. Tuttavia, molte economie dei Paesi della regione perseguono a loro volta un modello di sviluppo orientato all’export e esprimono grande preoccupazione per la sovracapacità cinese, una minaccia che tentano di contenere attraverso misure protezionistiche come nuovi pacchetti di dazi sulle <a href="https://www.spglobal.com/ratings/en/regulatory/article/chinas-export-surge-to-emerging-asia-to-meet-rising-resistance-s101665177">importazioni di acciaio</a>. </p>



<p>Scambi commerciali più consistenti con il mercato europeo, invece, sono ostacolati dalla designazione della Cina come “rivale sistemico”. Dunque, anche se una strategia di diversificazione potrebbe mitigare le pressioni tariffarie, non può sostituire il mercato statunitense che nel 2024 era valutato a <a href="https://tradingeconomics.com/china/exports/united-states">524 miliardi di dollari</a>. S<strong>timolare il consumo interno è diventato necessario</strong>, al punto da essere stato identificato da Xi Jinping come la prima priorità economica per il 2026. Una sfida strutturale per la Cina ostacolata da una radicata cultura del risparmio, dalla grave crisi occupazionale che colpisce in particolare i giovani e dal declino demografico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cambia il patto sociale cinese</h2>



<p>Per anni il taciuto patto sociale prevedeva che l’obbedienza della popolazione fosse condizionata alla capacità del governo centrale di generare crescita. Le nuove condizioni interne e l’incertezza economica stanno alimentando <strong>un’insoddisfazione generale, motivo di grande allarme per il Partito.</strong> Garantire il benessere dei cittadini diventa dunque una necessità pratica. Le raccomandazioni del 15° Piano Quinquennale per lo sviluppo economico e sociale, adottate nell’ottobre 2025, pongono grande enfasi sul bisogno di “<a href="https://www.fmprc.gov.cn/eng/zy/jj/dstzgzz/dszs/202511/t20251103_11745957.html">investire nel capitale umano</a>”, orientando le risorse statali verso settori come sanità, assistenza all’infanzia, istruzione e cura degli anziani. <a href="https://asiasociety.org/policy-institute/chinas-next-move-economic-priorities-and-policy-shifts-2026">Lo scopo è duplice</a>: rafforzare il supporto popolare e la fiducia nelle istituzioni con l’effetto moltiplicatore di sbloccare il consumo interno.</p>



<p>È in questo contesto che il nuovo centro per anziani di Wuhan assume un significato emblematico: <strong>non una semplice infrastruttura pubblica ma la manifestazione di un nuovo patto sociale. </strong>Il simbolo dell’evoluzione di un sistema cinese che non è un’impalcatura statica, ma un organismo dalle capacità introspettive, abile a riadattarsi per garantire la stabilità interna e la sua preservazione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-il-centro-per-anziani-di-wuhan-e-il-nuovo-patto-sociale.html">Cina: Il centro per anziani di Wuhan e il nuovo patto sociale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Nuovi indizi sulle origini del Covid: cosa ha scoperto l&#8217;intelligence Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/nuovi-indizi-sulle-origini-del-covid-cosa-ha-scoperto-lintelligence-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 12:58:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
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<p>L'intelligence Usa ha pubblicato nuove informazioni che sembrano avvalorare la tesi della "fuga da laboratorio" del Covid. Ma i dubbi restano.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-2048x1356.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ben Hu, Yu Ping e Yan Zhu. Sarebbero questi i nomi di tre ricercatori dell’<strong>Istituto di virologia di Wuhan</strong> che, nel <strong>novembre 2019</strong>, e cioè poche settimane prima che venissero accertati i primi casi di <strong>Covid-19</strong> in <strong>Cina</strong>, si sarebbero ammalati di una patologia mai accertata. </p>



<p>Uno di loro stava raccogliendo quelli che all&#8217;epoca si rivelarono essere i cugini più stretti di <strong>Sars-CoV-2</strong>, un altro stava facendo gli stessi esperimenti che avrebbero potuto creare il <strong>virus</strong>, mentre un altro ancora aveva scritto una tesi sui coronavirus correlati alla Sars trovati nei pipistrelli.&nbsp;La notizia è stata diffusa dal <em>Wall Street Journal</em> in un lungo articolo nel quale il quotidiano statunitense ha cercato, per l’ennesima volta, di accendere i riflettori su una vicenda tuttora avvolta nella nebbia.</p>



<p>Sebbene la natura della loro malattia non sia stata ancora stabilita in modo definitivo, scrivono i media statunitensi, l’identità e il ruolo ricoperto da questi scienziati fornirebbero ulteriore risalto alla tesi secondo cui la pandemia di Covid-19 avrebbe avuto inizio in seguito ad una <strong>fuga accidentale</strong> del patogeno dal laboratorio situato a Wuhan, città cinese incastonata nella provincia dello Hubei, primo epicentro noto dell’emergenza sanitaria scoppiata quattro anni fa. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_digest.jpg" alt="" class="wp-image-393134" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_digest.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_digest-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/strip_io_newsletter_digest-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le nuove informazioni dell’intelligence Usa</h2>



<p>Le rivelazioni provenienti dalle informazioni raccolte dall’<strong>intelligence Usa</strong> sembrano avvalorare la tesi della &#8220;<a href="https://it.insideover.com/politica/lfbi-e-lo-scontro-sullorigine-del-covid.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fuga da laboratorio</a>&#8221; all&#8217;origine del coronavirus, una teoria sposata nei mesi scorsi anche dal Federal Bureau of Investigation (Fbi) e dal dipartimento dell&#8217;Energia di Washington. </p>



<p>Scendendo nei dettagli, il nome più caldo tra i tre citati è quello di Ben Hu. Per quello che ne sappiamo, lavorava su un progetto finanziato dal governo Usa e volto proprio a studiare gli <strong>effetti</strong> dei coronavirus sugli umani. </p>



<p><strong>Mistero </strong>risolto? Neanche per idea, perché al momento la ricostruzione dei fatti è frammentata e piena di dubbi. Secondo l&#8217;intelligence statunitense, ad esempio, i sintomi mostrati dal ricercatore nel novembre del 2019 sono compatibili sia con quello che successivamente sarebbe stato chiamato&nbsp;Covid-19 che con un&#8217;influenza stagionale. </p>



<p>In ogni caso, ricordiamo che l&#8217;ipotesi iniziale relativa allo scoppio della <a href="https://it.insideover.com/schede/scienza/come-e-nato-il-covid.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pandemia</a>, quella del salto di specie, non è mai stata confermata, e che la comunità scientifica internazionale resta ancora <strong>divisa</strong> sul tema. Lo scorso anno, contribuendo ad alimentare ulteriormente le tensioni con la Cina, l&#8217;Fbi ha determinato &#8220;con un moderato grado di fiducia&#8221; che all&#8217;origine del virus potrebbe esserci una fuga da laboratorio avvenuta proprio all&#8217;Istituto di virologia di&nbsp;Wuhan. Successivamente il dipartimento dell&#8217;Energia è giunto a una simile conclusione. Quattro altre agenzie d&#8217;intelligence Usa, invece, ritengono più probabile che l&#8217;origine del virus sia naturale. La Cia, invece, non si è mai espressa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I tre scienziati infettati</h2>



<p>La comunità d&#8217;intelligence statunitense dovrebbe desecretare proprio nei prossimi giorni nuove informazioni riguardanti il dossier, forse contenenti anche dettagli sui ricercatori ammalatisi nel novembre del 2019. </p>



<p>Il nome più importante dei tre, come detto, resta quello di Hu, che secondo le fonti ebbe un ruolo centrale nelle ricerche sul coronavirus a&nbsp;Wuhan, alcune di queste finanziate proprio dagli Stati Uniti. Yu Ping è invece un ricercatore (o una ricercatrice, visto che in Cina questo nome viene usato sia dagli uomini che dalle donne) che ha lavorato tra le fila dei cacciatori di virus del laboratorio di Wuhan, raccogliendo i virus dei pipistrelli nelle grotte di tutta la Cina meridionale.&nbsp;</p>



<p>Come ha sottolineato <em>The Spectator</em>, nella sua <strong>tesi di laurea</strong>, scritta nel giugno 2019, ha passato in rassegna 170 virus simili alla Sars raccolti principalmente dalla provincia dello Yunnan.&nbsp;Tra questi c&#8217;era un gruppo di nove virus che all&#8217;inizio della pandemia erano tra i nove parenti più stretti del virus che causava il Covid, la cui esistenza era rimasta segreta fino a novembre 2020. Quando la tesi di Yu Ping è apparsa su un documento online, questi virus erano stati omessi dal report. </p>



<p>La terza scienziata malata, Yan Zhu, era la &#8220;<strong>sperimentatrice anziana</strong>&#8221; del laboratorio.&nbsp;Appare come coautrice in molti degli articoli sui virus della struttura, incluso un articolo del maggio 2021 che rivelava i genomi dei nove virus nella tesi di Yu Ping.&nbsp;Detto altrimenti, questi tre esperti non sono solo alcuni membri casuali dell&#8217;istituto ma ne rappresenterebbero il cuore pulsante.&nbsp;Almeno per quanto concerne le ricerche su alcuni virus simili a Sars-CoV-2.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/nuovi-indizi-sulle-origini-del-covid-cosa-ha-scoperto-lintelligence-usa.html">Nuovi indizi sulle origini del Covid: cosa ha scoperto l&#8217;intelligence Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Errori e censure: così è cambiata la narrazione mediatica del Covid</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/errori-e-censure-cosi-e-cambiata-la-narrazione-mediatica-del-covid.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2022 17:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Wuhan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221215162937130_997df0667ecaf4625535c9cc18f8b98a-2048x1356.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono ormai passati quasi tre anni da quando il Sars-CoV-2 è arrivato tra noi. Ancora oggi sappiamo ben poco della (e sulla) pandemia di Covid-19 che ha sconvolto il mondo intero provocando l’emergenza sanitaria globale più grave degli ultimi decenni.  Dalla fine del 2019 ad oggi la narrazione sul virus è cambiata più e più &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/errori-e-censure-cosi-e-cambiata-la-narrazione-mediatica-del-covid.html">[...]</a></p>
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<p>Sono ormai passati quasi tre anni da quando il <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Sars-CoV-2 </a>è arrivato tra noi. Ancora oggi sappiamo ben poco della (e sulla) pandemia di Covid-19 che ha sconvolto il mondo intero provocando l’emergenza sanitaria globale più grave degli ultimi decenni.  Dalla fine del 2019 ad oggi la narrazione sul virus è cambiata più e più volte, e non sempre seguendo fedelmente il reale svolgimento dei fatti. Pressioni politiche, propagande geopolitiche incrociate, censure mediatiche: tutto questo ha modificato i contorni di un racconto che, ancora adesso, stenta ad essere chiaro e lineare. Per provare a capire che cosa è successo, e accendere i riflettori sulle zone d’ombra più scure, abbiamo intervistato Fabrizio Gatti, direttore editoriale approfondimenti di <em>Today.it</em>, già autore del libro <em>L’infinito errore. La storia segreta di una pandemia che si doveva evitare (Nave di Teseo, 2019)</em>.</p>



<p><strong>Quasi tre anni dopo l’inizio di tutto possiamo tracciare un bilancio più preciso sulla gestione dell’emergenza sanitaria da parte dell’Italia. Come è cambiata la narrazione giornalistica tra i primi due anni della pandemia e l’ultimo anno?</strong></p>



<p>&#8220;Durante i primi due anni anche la narrazione giornalistica, a mio parere, era frutto dell&#8217;emergenza e della preoccupazione comune, provocata dall&#8217;altissimo numero di vittime delle prime ondate di Covid 19. Nel 2020 non esistevano vaccini. Nel 2021 la campagna vaccinale era agli inizi. Oggi, grazie alla migliore protezione immunitaria di massa dovuta ai vaccini, alle persone che sono guarite e a varianti via via meno aggressive, il virus Sars-CoV-2 fa parte della nostra vita: da pandemico è diventato endemico. Ritengo però che si debba continuare a vigilare sulle nuove varianti e a proteggerci con i richiami del vaccino se pensiamo di essere vulnerabili per età, patologie o frequentazione di luoghi molto affollati&#8221;.</p>



<p><strong>Come e in che modo il racconto sul Covid ha influenzato la gestione della pandemia?</strong></p>



<p>Come credo di aver dimostrato nel mio libro <em>L&#8217;infinito errore</em>, per quanto riguarda l&#8217;Italia più che dall&#8217;incompetenza la gestione della pandemia all&#8217;inizio è stata viziata dalla sottomissione del governo alle pressioni tranquillizzanti del regime comunista cinese. La Cina sapeva dal 5 gennaio 2020 dell&#8217;alta probabilità di trasmissione da persona a persona e l&#8217;ha nascosto. Ma anche in Italia il 3 febbraio 2020 un comunicato dell&#8217;Istituto superiore di sanità ci metteva in guardia dalla capacità della nuova infezione di trasmettersi rispetto alla Sars, la prima grave epidemia di coronavirus che colpì la Cina dal 2002 al 2004. Eppure pochi giorni dopo l&#8217;incolpevole Michele Mirabella, in uno spot in tv commissionato dal ministero della Salute, disse agli italiani che non era affatto facile il contagio.</p>



<p><strong>Nel suo libro L’infinito errore ha ricostruito scandali ed errori commessi dall’Italia: qual è, a suo avviso, l’errore più importante fatto da Roma nella fase più critica?</strong></p>



<p>&#8220;Il primo errore, il più grave tutti, è l&#8217;aver creduto di sostituire con la dittatura cinese l&#8217;alleanza storica che ci lega agli Stati Uniti. Poi l&#8217;aver pensato che, da Xi Jinping all&#8217;ambasciatore cinese a Roma, fossero tutti nostri amici, democratici e trasparenti. Quindi, sulla base del memorandum di intesa sulla nuova Via della seta, l&#8217;aver raddoppiato il 13 gennaio 2020&nbsp; i voli turistici con la Cina, cioè con un Paese in cui era in corso un&#8217;epidemia gravissima, provocata da un virus sconosciuto, con i medici che l&#8217;avevano denunciata sottoposti già a sanzioni e censure. Infine non aver preso provvedimenti sanitari efficaci per gli italiani, soprattutto lavoratori e studenti veneti e lombardi, che in quei giorni fuggivano dalla Cina. Anche per questo, al di fuori di Wuhan, lombardi e veneti sono stati i primi al mondo a essere colpiti&#8221;.</p>



<p><strong>Le censure su alcune notizie relative alla pandemia hanno influenzato la gestione pandemica italiana? Se si, quali di queste notizie?</strong></p>



<p>&#8220;La prima censura in Italia è stata ideologica. Poiché il governatore lombardo Attilio Fontana aveva giustamente messo i cittadini in allarme dopo i primi casi scoperti a Codogno e Lodi, la sinistra si era convinta che il virus fosse di destra. Così alcuni famosi esponenti del Pd hanno promosso la campagna Milano non si ferma, Bergamo corre e lo spritz sui Navigli. Purtroppo subito dopo anche la Lega si è accodata con l&#8217;appello del suo leader, dall&#8217;aeroporto di Fiumicino, per riaprire fabbriche, negozi, musei, gallerie, palestre, discoteche, bar, ristoranti, centri commerciali. Ho usato esattamente le sue parole. Era la sera del 27 febbraio 2020 e, con un&#8217;informazione competente e più prudente, migliaia di persone forse si sarebbero potute ancora salvare. Quanti, in quelle ore cruciali, si sono infatti fidati di questi appelli fuorvianti? La magistratura non sembra voler approfondire la questione. Speriamo lo faccia il Parlamento con una vera commissione d&#8217;inchiesta&#8221;. </p>



<p><strong>Adesso l’interesse sul Covid sta scemando. Negli ultimi giorni si sta tuttavia tornando a parlare di influenza. Crede che il tema Covid sia definitivamente archiviato?</strong></p>



<p>&#8220;Purtroppo no, non ancora. Soprattutto nei Paesi, come la Cina, dove i vaccini non sono efficaci oppure non esistono del tutto. Ci sono poi le conseguenze indirette della pandemia: le patologie sul lungo periodo provocate dal virus, ma anche un diffuso disagio sociale nelle scuole, nei quartieri, nelle case. Quella sorta di clima da fine del mondo, che rende molti di noi psicologicamente più fragili, insofferenti e instabili&#8221;. </p>



<p><strong>Ancora oggi non conosciamo l’origine esatta del virus. Sono emerse nuove indiscrezioni e nuovi indizi, in mezzo ad accuse reciproche tra Cina e Stati Uniti. La pista più calda resta sempre quella che porta al laboratorio di Wuhan?</strong></p>



<p>&#8220;Come spiego nella mia indagine, che ho fatto in diretta mentre il virus si stava ancora diffondendo e ho pubblicato nella primavera 2021, le parentele del virus umano con coronavirus dei pipistrelli che non vivono a Wuhan e sono stati isolati da militari cinesi, indirizzano i sospetti sulle gravi lacune nella biosicurezza del famoso Istituto di virologia della città. Ma senza un&#8217;inchiesta indipendente sul campo e la testimonianza sincera delle autorità cinesi, non sapremo mai quando e come il virus è accidentalmente passato dal pipistrello o dalle colture all&#8217;uomo. Anche perché il primo contagio asintomatico potrebbe risalire a molto tempo prima. Quella che è evidente è invece la responsabilità dell&#8217;autorità cinese e dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità nelle censure che hanno permesso a un&#8217;epidemia locale in Cina di diventare una pandemia mondiale. Nessuno però chiederà conto di questo a Xi Jinping, se non i giovani cinesi che stanno protestando. Dalla guerra in Ucraina a Taiwan, noi occidentali oggi abbiamo altre priorità&#8221;.</p>
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		<title>Le nuove ipotesi sulle origini del Covid e la possibile fuga dal laboratorio</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/le-nuove-ipotesi-sulle-origini-del-covid-e-la-possibile-fuga-dal-laboratorio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2022 14:02:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Wuhan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono passati circa tre anni da quando il mondo intero ha iniziato a fare i conti con il Sars-CoV-2. Quel virus misterioso, la cui origine risulta sconosciuta ancora oggi, ha dato vita ad un&#8217;emergenza sanitaria che, con alti e bassi, continua a tenere i governi con il fiato sospeso: la panedmia di Covid-19. Archiviata l&#8217;onda &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/le-nuove-ipotesi-sulle-origini-del-covid-e-la-possibile-fuga-dal-laboratorio.html">[...]</a></p>
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<p>Sono passati circa tre anni da quando il mondo intero ha iniziato a fare i conti con il <strong>Sars-CoV-2</strong>. Quel <strong>virus misterioso</strong>, la cui origine risulta sconosciuta ancora oggi, ha dato vita ad un&#8217;emergenza sanitaria che, con alti e bassi, continua a tenere i governi con il fiato sospeso: la <strong>panedmia di Covid-19</strong>. </p>



<p>Archiviata l&#8217;onda d&#8217;urto iniziale, le settimane di terrore, le milioni di vittime, le centinaia di milioni di contagi e pure la stagione delle vaccinazioni, il peggio sembra essere alle spalle. Eppure, variante dopo variante, questo nemico invisibile continua a far paura. </p>



<p>Per quanto riguarda la sua <strong>genesi</strong>, torna a prendere quota l&#8217;ipotesi della <strong>fuga da un laboratorio</strong> cinese, molto probabilmente il Wuhan Institute of Virology, situato nell&#8217;omonima città di Wuhan dove, nel dicembre 2019, si registrarono i primi casi noti di Covid-19. </p>



<p>Gli esperti hanno passato mesi interi a setacciare, in lungo e in largo, il capoluogo dello Hubei, in Cina centrale, per capire quali connessioni potessero esserci tra la pandemia e quella metropoli abitata da 12milioni di abitanti. L&#8217;<strong>Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)</strong> ha inviato persino una team di esperti nell&#8217;epicentro del disastro. Risultato: un report con quattro ipotesi, qualche possibilità evidenziata ma ben poche certezze. Adesso &#8211; in realtà da qualche settimana &#8211; sta riprendendo consistenza la teoria della fuga dell&#8217;agente patogeno dal laboratorio di Wuhan. Dove, tra l&#8217;altro, pare che si effettuassero esperimenti di manipolazione di ceppi virali e altre attività altamente delicate.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://it.insideover.com/scienza/le-quattro-ipotesi-sullorigine-del-covid-ai-raggi-x.html?_ga=2.36986592.1772287660.1667293040-1506106473.1661781834&amp;_gl=1*144zuj5*_ga*MTUwNjEwNjQ3My4xNjYxNzgxODM0*_ga_N875FNGMRC*MTY2NzMwOTc3Ny4xNzMuMS4xNjY3MzEwNTM1LjAuMC4w*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTY2NzMwOTc3Ny4xMzYuMS4xNjY3MzEwNTM1LjAuMC4w"><strong>Le quattro ipotesi dell’Oms sull’origine del Covid ai raggi X</strong></a></li><li><a href="https://it.insideover.com/societa/la-mappa-segreta-del-mercato-cosa-e-successo-davvero-a-wuhan.html"><strong>La mappa segreta del mercato di Wuhan</strong></a></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/che-fine-ha-fatto-il-mercato-del-pesce-di-wuhan.html">Che fine ha fatto il mercato del pesce di Wuhan</a></strong></li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Le quattro ipotesi</h2>



<p>Gli esperti dell&#8217;Oms hanno messo sul tavolo <strong>quattro possibili ipotesi</strong> di trasmissione del Covid, aggiunto qualche dettaglio in più rispetto a quelli (pochi) già noti e rimandato tutto a ulteriori studi. <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-dice-il-report-delloms-sul-laboratorio-di-wuhan.html"><u><strong>Il report finale</strong></u></a> della missione, <a href="https://www.who.int/publications/i/item/who-convened-global-study-of-origins-of-sars-cov-2-china-part#.YGM1RbAdgF8.twitter" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u><strong>di oltre 120 pagine</strong></u></a> e intitolato <em>WHO-convened Global Study of Origins of SARS-CoV-2: China Part. Joint WHO-China Study</em>, sintetizza il contenuto della missione esplorativa degli uomini dell’Oms in quel di Wuhan, senza tuttavia fornire definitive chiavi di lettura. La parte più interessante del report agli occhi dell’opinione pubblica è probabilmente quella in cui vengono enunciate le quattro ipotesi in merito all’origine della pandemia di Sars-CoV-2. Gli esperti dell’Oms ritornati dalla missione in Cina <a href="https://insideover.ilgiornale.it/scienza/le-quattro-ipotesi-sullorigine-del-covid-ai-raggi-x.html?_ga=2.36986592.1772287660.1667293040-1506106473.1661781834&amp;_gl=1*144zuj5*_ga*MTUwNjEwNjQ3My4xNjYxNzgxODM0*_ga_N875FNGMRC*MTY2NzMwOTc3Ny4xNzMuMS4xNjY3MzEwNTM1LjAuMC4w*_ga_ENZ2GEXW4Y*MTY2NzMwOTc3Ny4xMzYuMS4xNjY3MzEwNTM1LjAuMC4w">hanno stilato quattro scenari principali</a>, ordinandoli secondo una scala arbitraria che va dall&#8217;”estremamente improbabile” al “molto probabile”.</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Trasmissione zoonotica diretta</strong>: secondo questa ipotesi (“probabile”) il virus sarebbe transitato da un animale all’essere umano mediante un qualche tipo di contatto ravvicinato. L’epidemia si sarebbe quindi diffusa a macchia d’olio<a href="https://it.insideover.com/societa/il-segreto-del-coronavirus-sta-nel-fattore-k.html"><u> <strong>a causa di superdiffusori</strong></u></a> ed eventi che avrebbero favorito la superdiffusione, come ad esempio i mercati. L’animale x in questione sembrerebbe essere il <strong>pipistrello</strong>, all’interno del quale, in alcune specie (<em>Rhinolophus</em>), sono stati rinvenuti antenati molto simili al Sars-CoV-2. È pur vero, tuttavia, che un’analisi dettagliata ha evidenziato prove di diversi decenni di spazio evolutivo di distanza tra il nuovo coronavirus e il virus parente rinvenuto negli stessi pipistrelli.</li><li><strong>Trasmissione all’uomo tramite ospite intermedio seguita da zoonosi</strong>: questa, al momento, è l’ipotesi più probabile. Il tassello mancato esplicato nella prima teoria potrebbe essere occupato da un piccolo <strong>animaletto intermedio</strong> solito entrare in contatto con l’uomo per i più svariati motivi. Si parla di un <strong>pangolino</strong>, o di un’altra bestiola selvatica probabilmente venduta in qualche wet market. Se così fosse, un pipistrello avrebbe contagiato l’host intermedio, il quale avrebbe poi trasmesso il virus agli esseri umani e ad altri animali. Come è avvenuto il contagio? Non vi sono certezze, anche se l’Oms prende in considerazione l’ipotesi della trasmissione del virus mediante <strong>cibo</strong> o in un <strong>mercato</strong>.</li><li><strong>Trasmissione mediante i prodotti alimentari della catena del freddo</strong>: ipotesi “possibile ma non probabile”.<a href="https://it.insideover.com/societa/perche-in-cina-si-dice-che-il-virus-e-stato-importato.html"><u> <strong>La suddetta catena</strong></u></a> potrebbe essere un potenziale veicolo di trasmissione tra gli esseri umani, ma la teoria deve essere ulteriormente approfondita e non trova numerosi riscontri in campo internazionale.</li><li><strong>Diffusione del virus in seguito a un incidente di laboratorio</strong>: ipotesi “estremamente improbabile”. L’Oms ha preso in esame un’ipotetica infezione accidentale capitata a un membro dello staff di un <strong>laboratorio</strong>, escludendo categoricamente “l’ipotesi di rilascio deliberato o bioingegneria deliberata di Sars-CoV-2” esclusa “da altri scienziati a seguito di analisi del genoma” del virus. Gli incidenti di laboratorio possono avvenire, anche se risultano piuttosto rari, soprattutto dentro i centri dotati di elevati standard di sicurezza, quali sono gli istituti presenti a Wuhan.</li></ul>



<p>È pur vero che il virus più simile al Sars-CoV-2, il&nbsp;<strong>RaTG13</strong>&nbsp;(96.2% di somiglianza), rilevato nei tamponi anali di pipistrello, è stato sequenziato presso il Wuhan Institute of Virology. Il laboratorio CDC di Wuhan si è inoltre trasferito il 2 dicembre 2019 in una nuova sede vicino&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/societa/la-mappa-segreta-del-mercato-cosa-e-successo-davvero-a-wuhan.html"><u><strong>al mercato di Huanan</strong></u></a>. “Tali mosse possono essere di disturbo per le operazioni di qualsiasi laboratorio”, faceva presente l’Oms nel suo report.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riflettori sul laboratorio</h2>



<p>Come detto, l&#8217;ipotesi della manipolazione del virus avvenuta nel laboratorio di Wuhan, e della conseguente, accidentale, fuga del patogeno dalla struttura, è improvvisamente (ri)salita alla ribalta. Sia chiaro: siamo ancora nell&#8217;alveo delle ipotesi, eppure la <em><strong>Lab Leak Theory</strong></em> è tornata a far parlare di sé. Lo ha fatto per tre ragioni. </p>



<p>La prima: un rapporto intermedio della componente repubblicana della Commissione Sanità e Istruzione del Senato statunitense. Il <strong>documento</strong>, presentato nei giorni scorsi e firmato dal senatore <strong>Richard Barr</strong>, è figlio di una lunga indagine bipartisan, effettuata cioè tanto da repubblicani che democratici. Nel report sono elencati molteplici <strong>indizi </strong>che rafforzerebbero la pista di un incidente avvenuto in laboratorio che avrebbe favorito la fuga di un virus manipolato. </p>



<p>Innanzitutto, è inverosimile – hanno scritto gli analisti nel documento citato – pensare che due team di scienziati dell&#8217;esercito cinese siano riusciti a realizzare un <strong>vaccino </strong>nel giro di due mesi dalla scoperta dei primi casi. Al contrario, è verosimile che le squadre cinesi abbiano avuto accesso alla sequenza genomica del virus fin dal <strong>novembre del 2019</strong>, e cioè prima del fatidico dicembre 2019. In tutto questo, però, la pista del <strong>mercato ittico di Huanan</strong>, dove si vendevano animali selvatici (l&#8217;ambiente era ideale per favorire le zoonosi), non dovrebbe essere esclusa, hanno aggiunto gli stessi esperti.</p>



<p>Il secondo indizio coincide con un lungo saggio realizzato da alcuni giornalisti di <em>Vanity Fair</em> e <em>ProPublica</em>. Gli autori hanno impiegato cinque mesi di <strong>ricerche </strong>e <strong>analisi</strong>, durante le quali, tra l&#8217;altro, sostengono di aver passato in rassegna sia tutte le <strong>comunicazioni </strong>uscite dai laboratori cinesi, sia tutte le interazioni con il <strong>Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese</strong>. Il loro obiettivo: decrittare il <strong>linguaggio della comunicazione politica cinese</strong>. Ebbene, nel saggio si paventa l&#8217;idea che nel novembre 2019 i laboratori di Whuan possano esser stati travolti da una <strong>grave emergenza</strong>. Per la quale si sarebbe mobilitato niente meno che il Partito e, addirittura, Xi Jinping in persona (il condizionale è ovviamente d&#8217;obbligo).</p>



<p>Arriviamo così al terzo indizio: uno <strong>studio </strong><a href="https://www.economist.com/science-and-technology/2022/10/27/scientists-dispute-a-suggestion-that-sars-cov-2-was-engineered">pubblicato da tre scienziati</a> secondo i quali la prova più evidente dell&#8217;origine non naturale del virus del Covid-19 andrebbe ricercata nel modo in cui sono attaccati i vari <strong>segmenti del genoma</strong> del patogeno. In natura, questi &#8220;tagli&#8221; apparirebbero in maniera casuale e limitata lungo la catena dello stesso genoma. Quando c&#8217;è la mano umana, come nel caso di Sars-CoV-2, si ipotizza nella ricerca, le cerniere sono invece molto più numerose e distanziate in maniera regolare. Gli autori dello studio sostengono di aver confrontato il genoma di Sars-CoV- con quello di altri 70 coronavirus trovati in natura. La differenza tra il primo e gli altri sarebbe impressionante.</p>



<p>Vuol dire, quindi, che Sars-CoV-2 è fuoriuscito da una delle strutture scientifiche di Wuhan? No, nonostante i nuovi indizi non ci sono ancora prove schiaccianti a conferma di tale ipotesi. Per quanto riguarda la ricerca citata, ad esempio, esistono numerosi scienziati che hanno liquidato il metodo di analisi adottato nel paper come inaffidabile. Altri stanno cercando di approfondire la ricerca partendo proprio da qui. Chissà che, prima o poi, non possa davvero emergere una qualche certezza assoluta capace di mettere tutti d&#8217;accordo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/le-nuove-ipotesi-sulle-origini-del-covid-e-la-possibile-fuga-dal-laboratorio.html">Le nuove ipotesi sulle origini del Covid e la possibile fuga dal laboratorio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;origine del Covid: che cosa è successo (davvero) nel mercato del pesce di Wuhan</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/lorigine-del-covid-che-cosa-e-successo-davvero-nel-mercato-del-pesce-di-wuhan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2022 05:25:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Wuhan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I riflettori sono tornati ad accendersi sul Wuhan Huanan Haixian Pifa Shichang, ossia il mercato del pesce di Wuhan. Il Sars-CoV-2, con ogni probabilità, sarebbe nato proprio qui, in questa città situata nella provincia cinese dello Hubei, nella Cina centrale. L&#8217;ennesima conferma, la più accreditata tra quelle fin qui messe sul tavolo, proviene da uno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/lorigine-del-covid-che-cosa-e-successo-davvero-nel-mercato-del-pesce-di-wuhan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lorigine-del-covid-che-cosa-e-successo-davvero-nel-mercato-del-pesce-di-wuhan.html">L&#8217;origine del Covid: che cosa è successo (davvero) nel mercato del pesce di Wuhan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/ilgiornale2_20220706161342540_3598c0ad52b20231be0be4acf2fedef2-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I riflettori sono tornati ad accendersi sul <strong>Wuhan Huanan Haixian Pifa Shichang</strong>, ossia il mercato del pesce di <strong>Wuhan</strong>. Il <strong>Sars-CoV-2</strong>, con ogni probabilità, sarebbe nato proprio qui, in questa città situata nella provincia cinese dello Hubei, nella <strong>Cina</strong> centrale. L&#8217;ennesima conferma, la più accreditata tra quelle fin qui messe sul tavolo, proviene da uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori dello Scripps Research Institute di La Jolla, e pubblicato su <em>Science</em>.</p>
<p>A quanto pare, non sembrano esserci più dubbi sul fatto che il virus autore della<strong> pandemia di Covid-19</strong> si sia originata tra i banchi del mercato ittico di Wuhan, registrato all&#8217;incrocio tra New China Road e Development Road, a pochi passi dalla stazione ferroviaria Hankou. Evaporano come neve al sole le ipotesi di una possibile manipolazione del virus e quella relativa alla fuga del patogeno dal famigerato laboratorio di ricerca di Wuhan.</p>
<p>La causa è da ricercare nel cosiddetto salto di specie (<strong>zoonosi</strong>) grazie al quale Sars-CoV-2 è sbarcato dal <strong>mondo animale</strong> al <strong>mondo umano</strong>. Mistero risolto, dunque? Nemmeno per idea, visto che permangono ancora diverse domande senza risposta. Intanto non sappiamo da quale animale sia partito tutto. Di sicuro, è coinvolta una delle bestiole in vendita al mercato ma, anche qui, non è dato sapere se l&#8217;animale X, nel senso di ignoro, abbia contratto il virus da un&#8217;altra specie animale. Per quanto riguarda, invece, l&#8217;origine temporale della pandemia, i ricercatori hanno parlato degli ultimi giorni di <strong>novembre del 2019</strong>. E cioè almeno un mese prima rispetto alle prime indiscrezioni apparse sui media.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/scienza/le-quattro-ipotesi-sullorigine-del-covid-ai-raggi-x.html"><strong>Le quattro ipotesi dell&#8217;Oms sull&#8217;origine del Covid ai raggi X</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/societa/la-mappa-segreta-del-mercato-cosa-e-successo-davvero-a-wuhan.html"><strong>La mappa segreta del mercato di Wuhan</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/societa/che-fine-ha-fatto-il-mercato-del-pesce-di-wuhan.html">Che fine ha fatto il mercato del pesce di Wuhan</a></strong></li>
</ul>
<hr />
<h2>L&#8217;epicentro della pandemia</h2>
<p>Lo studio che dovrebbe aver definitivamente chiarito la natura zoonotica di Sars-CoV-2 si intitola <em>The Huanan Seafood Wholesale Market in Wuhan was the early epicenter of the COVID-19 pandemic</em> (consultabile al <a href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.abp8715">seguente link</a>). I primi casi noti di Covid-19 risalenti al dicembre 2019, compresi quelli senza collegamenti diretti segnalati, erano geograficamente concentrati nei pressi di questo mercato. Segnaliamo, inoltre, che i <strong>mammiferi vivi</strong> e sensibili alla Sars-CoV-2 sono stati venduti tra i banchi dello stesso mercato fino alla fine del 2019. Come se non bastasse, all&#8217;interno del mercato i <strong>campioni ambientali positivi</strong> al virus sono stati associati ai venditori che vendevano i suddetti mammiferi. Partendo da qui, la ricerca ricostruisce quanto avvenuto.</p>
<p>Il 31 dicembre 2019 il governo cinese ha notificato all&#8217;<strong>Organizzazione mondiale della sanità (Oms)</strong> la comparsa di un focolaio di polmonite grave di eziologia sconosciuta a Wuhan. Delle prime 41 persone ricoverate in ospedale con polmonite fino al 2 gennaio 2020, 27 di loro (il 66%) avevano un&#8217;esposizione diretta con il mercato ittico. Indizi interessanti, ma non ancora sufficienti per svelare l&#8217;arcano. I ricercatori hanno così ricostruito le coordinate geografiche di 155 dei primi 174 casi censiti nel primo rapporto sulla pandemia stilato dall&#8217;Oms. È emerso che i primi contagi erano attribuiti al mercato di Huanan, in effetti considerato fin da subito il possibile epicentro del contagio. Ben presto, il contagio ha coinvolto anche persone che non avevano visitato la struttura: segno tangibile di come il virus, nel frattempo, si stava diffondendo in tutta la città.</p>
<p>Ma che cosa è accaduto nel mercato del pesce di Wuhan? La deflagrazione della pandemia è da ricollegare al <strong>contatto</strong> avvenuto tra gli esseri umani e alcuni animali vivi venduti nell&#8217;area sudoccidentale del mercato. Tra i possibili “responsabili” troviamo le <strong>volpi rosse</strong> (<em>Vulpes vulpes</em>), i <strong>tassi del maiale settentrionale</strong> (<em>Arctonyx albogularis</em>) e i <strong>cani procioni </strong>(<em>Nyctereutes procyonoides</em>). Non ci sono ricosontri del contagio sugli animali, anche se le tracce del virus sono state rilevate in uno dei banchi del mercato e in vari campioni d&#8217;acqua relativi alla medesima area dove venivano venduti questi animali.</p>
<h2>Il mercato Huanan di Wuhan e la doppia zoonosi</h2>
<p>Prima che scoppiasse l’epidemia, il mercato Huanan di Wuhan contava oltre 1.100 lavoratori suddivisi in centinaia di bancarelle disposte su un’area delle dimensioni di circa quattro campi da calcio. L’area occupata dalla struttura è suddivisa in più piani. Il piano terra, dove sorgeva il mercato, è sigillato, ma l’edificio in cui era ubicato è tornato operativo. Al secondo piano del mercato, infatti, sono presenti varie attività commerciali. In ogni caso, il raggruppamento geografico dei primi casi noti di Covid-19, e la vicinanza di campioni ambientali positivi ai venditori di animali vivi, suggeriscono che il mercato all’ingrosso di frutti di mare di Huanan, a Wuhan, sia il sito di origine della pandemia di Covid-19.</p>
<p>Attenzione però, perché occorre capire che cosa sia accaduto prima che gli animali incrimanti arrivassero al mercato. In altre parole, manca il tassello finale che consentirebbe di chiudere il caso, definendolo una <strong>doppia zoonosi</strong>: dal pipistrello, o un&#8217;altra bestiola, ad un animale venduto a Wuhan, e da qui all&#8217;uomo. Chiamiamo qui in causa un secondo studio intitolato <em>The molecular epidemiology of multiple zoonotic origins of SARS-CoV-2</em> (consultabile al <a href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.abp8337">seguente link</a>), secondo cui i <strong>salti di specie</strong> sarebbero stati due.</p>
<p>In base ad una complessa analisi dei dati genomici riguardanti i primi infetti, i ricercatori hanno conclusi che i primi contagi sono da attribuire a due diversi <strong>lignaggi</strong> di Sars-CoV-2. Detto altrimenti, un primo salto di specie sarebbe avvenuto nel periodo compreso tra il 23 ottobre e l&#8217;8 dicembre 2019, mentre il secondo salto, quello che avrebbe sancito il passaggio del virus dall&#8217;animale all&#8217;uomo, sarebbe avvenuto qualche settimana più tardi. Quando? Poco prima che le autorità cinesi chiudessero il mercato ittico di Wuhan (gennaio 2020). Mancano ormai pochi tasselli per completare il mosaico. Il più è stato fatto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/lorigine-del-covid-che-cosa-e-successo-davvero-nel-mercato-del-pesce-di-wuhan.html">L&#8217;origine del Covid: che cosa è successo (davvero) nel mercato del pesce di Wuhan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cosa sappiamo sui tamponi acquistati dalla Cina prima della pandemia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/cosa-sappiamo-sui-tamponi-acquistati-dalla-cina-prima-della-pandemia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Oct 2021 04:13:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[Wuhan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si intitola Procuring for a Pandemic: An Assessment of Hubei Province PCR Procurement Contracts, ed è il titolo di uno studio realizzato dalla società australiana di sicurezza informatica Internet 2.0. Tutti i riflettori sono puntati su questo paper, improvvisamente balzato agli onori delle cronache internazionali per il suo contenuto. Un contenuto che potrebbe rimettere in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-sappiamo-sui-tamponi-acquistati-dalla-cina-prima-della-pandemia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-sappiamo-sui-tamponi-acquistati-dalla-cina-prima-della-pandemia.html">Cosa sappiamo sui tamponi acquistati dalla Cina prima della pandemia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/10/tamponi-wuhan-Agenzia_Fotogramma_IPA26430567-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Si intitola<em> Procuring for a Pandemic: An Assessment of Hubei Province PCR Procurement Contracts</em>, ed è <a href="https://internet2-0.com/whitepaper/procuring-for-a-pandemic/">il titolo di uno studio</a> realizzato dalla società australiana di sicurezza informatica Internet 2.0. Tutti i riflettori sono puntati su questo paper, improvvisamente balzato agli onori delle cronache internazionali per il suo contenuto. Un contenuto che potrebbe rimettere in discussione l&#8217;<strong>origine temporale</strong> della pandemia di <strong>Covid-19</strong>.</p>
<p>Già, perché i dati analizzati nella ricerca ipotizzano che il coronavirus si stesse diffondendo a <strong>Wuhan</strong>, in Cina, all&#8217;inizio dell&#8217;<strong>autunno 2019</strong> se non addirittura in <strong>estate</strong>. Ricordiamo che l&#8217;allarme Covid è arrivato dalla capitale della provincia dello Hubei <a href="https://it.insideover.com/societa/wuhan-dai-primi-casi-allapocalisse.html">a cavallo tra il dicembre 2019 e il gennaio 2020</a>, quando la situazione era ormai insostenibile. Prima di allora erano emerse notizie di una strana polmonite di origine sconosciuta <a href="https://it.insideover.com/societa/la-mappa-segreta-del-mercato-cosa-e-successo-davvero-a-wuhan.html">collegata al mercato ittico di Huanan</a>, situato nel cuore della metropoli cinese. Le autorità avevano chiuso e sanificato il mercato, rassicurando sul fatto che quel virus non fosse in grado di trasmettersi da uomo a uomo.</p>
<p>Le informazioni iniziali, in parte frammentate e in parte mancanti, non hanno fatto altro che ritardare i tempi di reazione della macchina organizzativa cinese. Basti pensare che l&#8217;epidemiologo <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/zhong-nanshan-leroe-della-sars-che-ha-combattuto-il-covid.html">Zhong Nanshan</a>, una sorta di eroe nazionale, ha ammesso alla tv pubblica la trasmissione del virus tra esseri umani soltanto il <strong>21 gennaio</strong>, diciotto giorni dopo la prima morte accertata per Covid-19. Qualche ora più tardi Pechino imporrà il lockdown totale di Wuhan e dell’intera provincia dello Hubei. Nel frattempo 5 milioni di cittadini avevano lasciato Wuhan per incontrare i propri cari, contribuendo a diffondere il coronavirus ovunque.</p>
<h2>L&#8217;acquisto record di test anti Covid</h2>
<p>La storia potrebbe (il condizionale è quanto mai doveroso) essere un po&#8217; diversa da come ci è stata raccontata. In particolare, e tornando alla ricerca australiana, c&#8217;è un dettaglio che ha fatto drizzare le antenne agli esperti. Ben prima che emergessero i primi rapporti ufficiali di Covid-19, la spesa per i test utilizzati per rilevare il coronavirus nella provincia dello Hubei è aumentata vertiginosamente. Per quale motivo le autorità locali avrebbero dovuto acquistare ingenti quantità di <strong>test</strong>, senza che vi fosse la necessità di impiegarli?</p>
<p>La risposta che hanno provato a dare gli autori del paper è semplice: il virus si stava diffondendo nell&#8217;estate del 2019 molto prima di finire sotto i riflettori del governo cinese. Calcolatrice alla mano, la vendita di test usati per rilevare la presenza di virus specifici, come i coronavirus (ma non solo quelli), è schizzata alle stelle, passando dai 29,1 milioni di yuan del 2017 ai 36,7 milioni del 2018 ai 67,4 (<strong>14,3 milioni di dollari</strong>) del 2019. Lo studio ha inoltre riscontrato &#8220;acquisti notevoli, significativi e anormali nel 2019 di apparecchiature PCR&#8221; a Wuhan da parte del People’s Liberation Army Airborne Army Hospital,<a href="https://it.insideover.com/reportage/scienza/pandemia-ricerche-e-segreti-la-vera-storia-dietro-al-laboratorio-wuhan.html"> dell&#8217;Istituto di virologia di Wuhan</a>, della Wuhan University of Science and Technology e dei centri dei distretti della provincia di Hubei per il controllo e la prevenzione delle malattie.</p>
<p>C&#8217;è una <strong>discrepanza</strong> notevole, nell&#8217;ordine di mesi e mesi, visto che la Commissione sanitaria municipale di Wuhan ha segnalato il primo gruppo di casi il 31 dicembre 2019. Il 5 gennaio, l&#8217;Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato il suo primo avviso sui contagi, mentre gli esperti Oms non si sono recati in Cina fino al 20 gennaio, dopo aver consultato Pechino sulla questione.</p>
<h2>Domande, dubbi, ipotesi</h2>
<p>Che la cronologia sulle origini spaziali e temporali del Covid sia alquanto torbida è un dato di fatto innegabile. Ancora oggi la comunità scientifica non è riuscita a individuare da dove è arrivato il Sars-CoV2 né come ha fatto a diffondersi così rapidamente. Capire per lo meno la tempistica potrebbe aiutare gli scienziati a diradare qualche ombra, ma anche qui ci sono tantissime domande e ben poche risposte, contornate da speculazioni e indiscrezioni non confermabili sul campo. C&#8217;è poi da tenere presente un altro aspetto, ovvero che i rapporti tra Cina e <strong>Australia</strong> sono tesissimi e che il paper australiano potrebbe attivare la leva della propaganda anti Pechino.</p>
<p>In ogni caso, la ricerca sostiene che &#8220;molto probabilmente&#8221; la pandemia è iniziata molto prima di quanto la Cina non abbia informato l&#8217;Oms sul Covid. Per confermare l&#8217;ipotesi, l&#8217;analisi di Internet 2.0 ha confrontato i dati dello Hubei con un campione di controllo dei dati prelevato da tutta la Cina. È emersa una strana controtendenza sull&#8217;<strong>acquisto</strong> di test usati anche in chiave anti Covid. Il rapporto afferma inoltre che l&#8217;aumento della spesa non è stato riscontrato nei mesi tradizionalmente ad alta spesa per la ricerca.</p>
<p>Questo significa che il Covid era già presente a Wuhan senza che nessuno ne fosse a conoscenza o che le autorità sapevano della presenza di un nuovo virus e stavano quindi studiando una nuova malattia umana? Difficile credere alla seconda pista; molto più probabile, ma non certa, la prima.</p>
<p>Diversi esperti sostengono tuttavia che il paper di Internet 2.0 non sia sufficiente per trarre conclusioni del genere. Intanto perché il test PCR, impiegato da diversi decenni, sta crescendo in popolarità poiché è diventato un metodo standard per testare gli <strong>agenti patogeni</strong> di ogni tipo. Inoltre, strumenti simili sono usati nei laboratori per testare moltissimi altri virus. In quello stesso periodo, infine, Pechino stava facendo i conti con un focolaio di <strong>peste suina africana</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-sappiamo-sui-tamponi-acquistati-dalla-cina-prima-della-pandemia.html">Cosa sappiamo sui tamponi acquistati dalla Cina prima della pandemia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>A Wuhan ritorna l&#8217;incubo Covid: che cosa succede in Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/a-wuhan-ritorna-lincubo-covid-che-cosa-succede-in-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2021 10:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Wuhan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Test di massa, screening per tutti gli 11 milioni di residenti, lockdown locali nelle comunità e nei quartieri più a rischio. A Wuhan torna l&#8216;incubo coronavirus dopo oltre un anno dalla rilevazione dell&#8217;ultimo caso accertato nel capoluogo dello Hubei, primo epicentro noto della pandemia di Covid-19. La Cina, che grazie alle sue ferree misure di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/a-wuhan-ritorna-lincubo-covid-che-cosa-succede-in-cina.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/08/wuhan-coronavirus-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Test di massa, screening per tutti gli 11 milioni di residenti, lockdown locali nelle comunità e nei quartieri più a rischio. A <strong>Wuhan</strong> torna l<strong>&#8216;incubo coronavirus</strong> dopo oltre un anno dalla rilevazione dell&#8217;ultimo caso accertato nel capoluogo dello Hubei, <a href="https://it.insideover.com/societa/wuhan-dai-primi-casi-allapocalisse.html">primo epicentro noto della pandemia di Covid-19</a>. La <strong>Cina</strong>, che grazie alle sue ferree misure di contenimento sembrava ormai aver superato a pieni voti l&#8217;emergenza Sars-CoV-2, si riscopre vulnerabile di fronte a un nemico invisibile tornato più forte di prima.</p>
<p>La <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-ci-insegna-il-caso-della-variante-delta-in-israele.html">variante Delta</a>, più contagiosa della <a href="https://it.insideover.com/societa/dal-ceppo-di-wuhan-alle-ultime-varianti-le-trasformazioni-del-sars-cov-2.html">forma tradizionale del virus,</a> è riuscita a bucare la Grande Muraglia sanitaria innalzata dal Dragone per arginare la diffusione dell&#8217;<strong>agente patogeno</strong> all&#8217;interno dei confini nazionali. Nonostante tracciamenti in tempo reale e lunghe quarantene per tutti i viaggiatori provenienti dall&#8217;estero, poco dopo la metà di luglio, il nemico invisibile è riuscito ad aprirsi un varco<a href="https://it.insideover.com/societa/cina-esplode-focolaio-a-nanchino-il-piu-esteso-dopo-wuhan.html"> nell&#8217;immenso Nanjing Lukou International Airport, l’aeroporto internazionale di Nanchino</a>, provincia dello Jiangsu. Nel giro di pochi giorni, nuovi casi collegati a questo focolaio <a href="https://it.insideover.com/societa/cina-preoccupa-la-variante-delta-nuovi-focolai-e-contagi-in-aumento.html">sono apparsi in cinque province cinesi, oltre che nella capitale Pechino</a>.</p>
<p>&lt;iframe title=&#8221;La Cina e la variante Delta&#8221; aria-label=&#8221;map&#8221; id=&#8221;datawrapper-chart-y4X0N&#8221; src=&#8221;https://datawrapper.dwcdn.net/y4X0N/4/&#8221; scrolling=&#8221;no&#8221; frameborder=&#8221;0&#8243; style=&#8221;width: 0; min-width: 100% !important; border: none;&#8221; height=&#8221;624&#8243;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script type=&#8221;text/javascript&#8221;&gt;!function(){&#8220;use strict&#8221;;window.addEventListener(&#8220;message&#8221;,(function(e){if(void 0!==e.data[&#8220;datawrapper-height&#8221;]){var t=document.querySelectorAll(&#8220;iframe&#8221;);for(var a in e.data[&#8220;datawrapper-height&#8221;])for(var r=0;r&lt;t.length;r++){if(t[r].contentWindow===e.source)t[r].style.height=e.data[&#8220;datawrapper-height&#8221;][a]+&#8221;px&#8221;}}}))}();<br />
&lt;/script&gt;</p>
<h2>La situazione di Wuhan</h2>
<p>Tra le aree colpite, come detto, si è recentemente aggiunta anche la provincia dello Hubei. All&#8217;inizio di agosto, a Wuhan, <strong>sette lavoratori migranti</strong> sono risultati positivi al tampone. La notizia è stata annunciata al pubblico dalle autorità locali attraverso una nota pubblicata sui social media, specificando che il primo caso di contagio era stato accertato domenica 1 agosto.</p>
<p>L&#8217;infetto, un lavoratore migrante di nome Tang, entrato in contatto con positivi collegati al focolaio scoppiato nello Jiangsu, ha contagiato altri sei colleghi che, come lui, il 27 luglio stavano aspettando il treno in una stazione situata nella zona di sviluppo economico e tecnologico della città. Il gruppo, formato da lavoratori impegnati in un cantiere edile, è stato subito ricoverato in strutture designate per l&#8217;isolamento, mentre le <strong>indagini epidemiologiche</strong> sono ancora in corso d&#8217;opera.</p>
<p>&#8220;Wuhan sta affrontando una <strong>situazione g</strong><span style="font-size: 1rem;"><strong>rave</strong> per la prevenzione e il controllo&#8221; della pandemia, ha spiegato un funzionario locale citato dai media cinesi. &#8220;Per garantire la salute della popolazione della città è stato deciso di avviare il test dell&#8217;acido nucleico per tutti i residenti e verranno esaminati prontamente i casi positivi e asintomatici per eliminare pericoli nascosti&#8221;, ha aggiunto lo stesso funzionario. Nel frattempo sono scattate le prime misure di contenimento. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">L&#8217;area di Zhuankou, dove sono stati rilevati i suddetti contagi, è stata designata come area a medio rischio dalle autorità sanitarie locali, che hanno imposto forti <strong>restrizioni di movimento</strong> ai suoi residenti. Il </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://www.globaltimes.cn/page/202108/1230517.shtml"><em>Global Times</em></a><span style="font-size: 1rem;"> ha scritto che Wuhan ha rafforzato i controlli, bloccando più di una dozzina di comunità residenziali e cantieri edili. Il rischio è che la variante Delta possa espandersi a macchia d&#8217;olio, riportando la Cina a livelli preoccupanti in quanto a contagi quotidiani.</span></p>
<h2>Perché preoccupa la situazione cinese</h2>
<p>Alla luce di quanto sta accadendo in Cina, quanto è preoccupante la <strong>situazione sanitaria</strong> oltre la Muraglia? È necessaria una premessa. Esistono vari gradi di preoccupazione e, per rispondere alla domanda, bisogna prima capire qual è il limite che un determinato governo si è posto per far fronte all&#8217;emergenza Covid. <a href="https://www.worldometers.info/coronavirus/">Se diamo uno sguardo ai bollettini epidemiologici</a>, la Cina deve sì fare i conti con molteplici <strong>focolai</strong>, ma anche con poche decine di casi quotidiani e praticamente nessun decesso.</p>
<p>Eppure le autorità cinesi sono preoccupate, visto che l&#8217;obiettivo del governo è quello di raggiungere e mantenere lo<strong> scenario &#8220;zero casi&#8221;</strong>. Tutto questo per sottolineare come numeri del genere, in qualunque Paese occidentale, non farebbero neppure notizia. In ogni caso, la situazione di Wuhan dimostra come il binomio <strong>tracciamento</strong> più <strong>isolamento</strong> dei sospetti sia piuttosto limitato contro la variante Delta.</p>
<p>Va bene porre attenzione sul tracciamento, ma è necessario anche <strong>vaccinare</strong> il più possibile. Come ha spiegato all&#8217;<em>Adnkronos</em> Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell&#8217;ospedale San Martino di Genova, quello che potrebbe accadere ora in Cina è o un focolaio che viene rapidamente spento oppure uno che rapidamente si propaga. La popolazione cinese, a detta dell&#8217;esperto, ha ricevuto dosi di vaccino in una proporzione molto inferiore di quella che abbiamo avuto in Occidente. Oltretutto &#8211; ha ricordato il medico &#8211; Pechino non avrebbe solo un problema di quantità, ma anche di qualità del vaccino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/a-wuhan-ritorna-lincubo-covid-che-cosa-succede-in-cina.html">A Wuhan ritorna l&#8217;incubo Covid: che cosa succede in Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Cina è davvero pronta ad ammettere che il Covid è nato in laboratorio?</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/la-cina-e-davvero-pronta-ad-ammettere-che-il-covid-e-nato-in-laboratorio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2021 14:23:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[Wuhan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="772" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Virus-in-Cina-tecnologie-La-Presse-e1581264595233.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus Cina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Virus-in-Cina-tecnologie-La-Presse-e1581264595233.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Virus-in-Cina-tecnologie-La-Presse-e1581264595233-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Virus-in-Cina-tecnologie-La-Presse-e1581264595233-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Virus-in-Cina-tecnologie-La-Presse-e1581264595233-1024x527.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Un accordo tra Stati Uniti e Cina per chiarire, in maniera ufficiale e definitiva, le origini del Sars-CoV-2. Le due potenze avrebbero raggiunto un&#8217;intesa che assomiglia molto a una exit strategy, con la chiara intenzione di chiudere la vicenda e archiviare indiscrezioni varie. In seguito a lunghe indagini, Pechino sarebbe pronta ad ammettere la fuga &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/la-cina-e-davvero-pronta-ad-ammettere-che-il-covid-e-nato-in-laboratorio.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="772" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Virus-in-Cina-tecnologie-La-Presse-e1581264595233.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus Cina" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Virus-in-Cina-tecnologie-La-Presse-e1581264595233.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Virus-in-Cina-tecnologie-La-Presse-e1581264595233-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Virus-in-Cina-tecnologie-La-Presse-e1581264595233-768x395.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Virus-in-Cina-tecnologie-La-Presse-e1581264595233-1024x527.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Un accordo tra <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Cina</strong> per chiarire, in maniera ufficiale e definitiva, le origini del<strong> Sars-CoV-2</strong>. Le due potenze avrebbero raggiunto un&#8217;<strong>intesa</strong> che assomiglia molto a una <em>exit strategy</em>, con la chiara intenzione di chiudere la vicenda e archiviare indiscrezioni varie. In seguito a lunghe indagini, Pechino sarebbe pronta ad <strong>ammettere la fuga accidentale</strong> del virus dal <strong>laboratorio di Wuhan</strong>, la struttura all&#8217;interno del quale il patogeno è stato studiato per finalità scientifiche; dall&#8217;altra parte, Washington accetterebbe la versione cinese. Una versione secondo la quale il Dragone sarebbe venuto a conoscenza della fuoriuscita del coronavirus soltanto in tempi recenti, dopo molteplici ricerche.</p>
<p>Secondo quanto svelato da <a href="https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/coronavirus-fuggito-dal-laboratorio-usa-e-cina-trovano-l-accordo-sulla-exit-strategy-pechino-ammettera-l-errore_35686710-202102k.shtml"><em>TgCom24</em></a>, che ha parlato di fonti di intelligence, questo è insomma il contenuto dell&#8217;accordo messo a punto da Stati Uniti e Cina. La <strong>trattativa</strong> conterrebbe anche altri interessanti particolari. Perché la Cina non è stata in grado di informare tempestivamente il mondo di quanto stava accadendo a Wuhan? Semplice: alcuni <strong>scienziati e ricercatori</strong> del laboratorio avrebbero tenuto le autorità all&#8217;oscuro di tutto, impedendo di far emergere la <strong>verità</strong> a ridosso dei primissimi contagi. La Cina perseguirà quindi queste persone, con gli Stati Uniti pronti a fornire supporto al gigante asiatico per effettuare un&#8217;indagine sul presunto <strong>coinvolgimento di esperti americani </strong>negli studi sul virus effettuati nel Wuhan Institute of Virology (WIV).</p>
<h2>La &#8220;trattativa&#8221; sulle origini del virus</h2>
<p>La road map appena riassunta sarebbe stata concordata da Cina e Stati Uniti in seguito alla nuova indagine lanciata da<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html"> Joe Biden</a>. Ricordiamo che il presidente americano, alla fine di maggio, aveva incaricato i <strong>servizi segreti statunitensi</strong> di indagare sulle origini del Covid. A Washington, infatti, nessuno si è mai fidato<a href="https://it.insideover.com/scienza/le-quattro-ipotesi-sullorigine-del-covid-ai-raggi-x.html"> del report realizzato dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)</a>, che per fare luce sulla pandemia aveva inviato un team di esperti direttamente a Wuhan. A detta di quel rapporto, l&#8217;ipotesi della <a href="https://it.insideover.com/reportage/scienza/pandemia-ricerche-e-segreti-la-vera-storia-dietro-al-laboratorio-wuhan.html">Lab Leak Theory</a> era altamente improbabile; molto più plausibile, invece, sarebbe stata la strada della trasmissione zoonotica animale-uomo, con i pipistrelli i primi indiziati.</p>
<p>Biden è andato oltre tutto questo, chiedendo all&#8217;intelligence Usa di portare a galla <strong>nuovi indizi</strong> nell&#8217;arco di tre mesi. Da questo punto di vista, potrebbe essere emerso qualcosa di interessante, visto che lo stesso direttore dell&#8217;Oms,<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-tedros-adhanom-ghebreyesus.html"> Tedros Ghebreyesus,</a> ha recentemente iniziato a mettere in dubbio il report diffuso dalla stessa organizzazione da lui presieduta. Ghebreyesus ha spiegato che sarebbe stata necessaria una &#8220;nuova missione in Cina&#8221; per proseguire le ricerche sulle origini del Sars-CoV-2 anche all&#8217;interno dei laboratorio e che &#8220;c&#8217;è stata una spinta prematura a escludere la teoria del virus fuggito dal laboratorio di Wuhan&#8221;.</p>
<h2>Da complotto a possibilità reale</h2>
<p>Non è dato sapere quali e quanti sviluppi siano emersi durante le indagini americane, ma è lecito supporre che la presunta trattativa Usa-Cina sulle origini del virus sia <a href="https://it.insideover.com/scienza/fuga-dal-laboratorio-credibile-usa-in-pressing-su-pechino.html">da ricollegare alla decisa virata di Biden</a>. In attesa di capire cosa accadrà da qui ai prossimi mesi, è interessante tornare sull&#8217;ipotesi della <strong>fuga del virus</strong> dal laboratorio di Wuhan. Doppia premessa: sostenere questa teoria non implica né che il coronavirus sia stato fatto uscire appositamente dalla struttura di ricerca, né che il virus sia stato originato in via artificiale.</p>
<p>Inizialmente, l&#8217;eventualità che il Sars-CoV-2 potesse essere uscito dal WIV appariva come utopica se non fantascientifica. Per quale motivo? L&#8217;opinione pubblica confondeva la possibile fuoriuscita accidentale del virus dal laboratorio, una fuga probabilmente causata da un errore umano, con la volontà del governo cinese di aver liberato un virus al fine di danneggiare il mondo intero. Dunque, è anche per questa ragione che la comunità scientifica ha forse fin da subito bollato come <strong>fake news</strong> ogni riferimento al laboratorio, probabilmente danneggiando involontariamente le indagini sulle origini del virus. Adesso la situazione sembra &#8211; ripetiamo: sembra &#8211; vicina al punto di svolta. Resta soltanto da capire se la &#8220;trattativa&#8221; portata avanti da Stati Uniti e Cina produrrà una fumata bianca. O se tutto avrà lo stesso effetto di un buco nell&#8217;acqua.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/la-cina-e-davvero-pronta-ad-ammettere-che-il-covid-e-nato-in-laboratorio.html">La Cina è davvero pronta ad ammettere che il Covid è nato in laboratorio?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le domande sul virus alle quali la Cina (ancora) non ha risposto</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/le-domande-sul-virus-alle-quali-la-cina-ancora-non-ha-risposto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 17:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)]]></category>
		<category><![CDATA[Wuhan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=320243</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Attorno alla nascita della pandemia di coronavirus sono state avanzate molteplici ipotesi, a partire da quella che vedeva il primo contagio essere avvenuto nel mercato di Wuhan, passando per quella della trasmissione tramite il contatto diretto con un pipistrello malato sino a quella della fuga da un laboratorio di ricerca. Ma se in un primo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/le-domande-sul-virus-alle-quali-la-cina-ancora-non-ha-risposto.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/le-domande-sul-virus-alle-quali-la-cina-ancora-non-ha-risposto.html">Le domande sul virus alle quali la Cina (ancora) non ha risposto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/virus-cina-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Attorno alla nascita della <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">pandemia di coronavirus</a> sono state avanzate molteplici ipotesi, a partire da quella che vedeva il primo contagio essere avvenuto nel mercato di <strong>Wuhan</strong>, passando per quella della trasmissione tramite il contatto diretto con un pipistrello malato sino a quella della fuga da un laboratorio di ricerca. Ma se in un primo momento la versione del virus &#8220;scappato&#8221; agli scienziati e ai ricercatori cinesi era stata scartata come semplice visione complottista, con le ultime ricerche questa possibilità sembra essere stata rivalutata dagli esperti, al punto da ritenerla plausibile nell&#8217;85% dei casi.</p>
<h2>La Cina respinge le accuse</h2>
<p>Nonostante diverse ricerche pubblicate negli ultimi mesi abbiano verificato una tutt&#8217;altro che remota possibilità che il <strong>Covid-19</strong> sia scappato al controllo degli scienziati cinesi, Pechino ha sempre respinto ogni accusa, prediligendo la strada del contatto avvenuto tramite contagio animale. E sebbene rispetto a un primo momento tale supposizione si fondi principalmente sulla possibilità che sia &#8220;fuggito&#8221; in seguito ad attività di ricerca biologica-sanitaria e non nel tentativo di creare un&#8217;arma batteriologica, poco cambia nelle volontà della Cina di vagliare questa strada.</p>
<p>Che si tratti della necessità di tenere <strong>segrete</strong> le proprie ricerche sulle armi non convenzionali oppure, più verosimilmente, di ammettere un&#8217;errore verificatosi in seguito ad uno studio volto a prevenire una nuova pandemia, non cambia il nocciolo della questione. Alle continue richieste di chiarimenti, inoltre, l&#8217;unica risposta fino a questo momento fornita è stata quella di concentrare l&#8217;attenzione delle ricerche verso altri scenari, che sino a questo momento hanno però sempre condotto ad un vicolo cieco e ad un nulla di fatto. <a href="https://www.thetimes.co.uk/article/wuhan-the-questions-china-wont-answer-about-how-covid-pandemic-started-gwgnwcgth">Come riportato dal <em>The Times</em></a> persino il consulente dell&#8217;Oms <strong>Jamie Metzl</strong> ha alluso a molteplici tentativi di <strong>insabbiamento</strong> da parte del governo di Pechino.</p>
<h2>Indagine o visita guidata?</h2>
<p>Sono state molte le voci all&#8217;interno dell&#8217;Oms che hanno criticato la condotta nel corso degli studi circa la sicurezza degli istituti di ricerca di Wuhan. Oltre allo stesso direttore dell&#8217;organizzazione, <strong>Adhanom Ghebreyesus</strong>, che ha più volte sostenuto come l&#8217;indagine all&#8217;interno dei laboratori non sia stata abbastanza ampia causa impedimenti, un altro alto membro dell&#8217;Oms, <strong>Larry Gostin</strong>, <a href="https://www.thetimes.co.uk/article/wuhan-the-questions-china-wont-answer-about-how-covid-pandemic-started-gwgnwcgth">ha definito il sopralluogo come &#8220;una visita guidata a Disneyland&#8221;</a>.</p>
<p>Chiaro, dunque, che prima di accettare di aprire i propri laboratori alle autorità internazionali la Cina abbia compiuto in autonomia le proprie valutazioni e, forse, si sia adoperata per &#8220;nascondere&#8221; il modo in cui effettivamente si è svolta la vicenda. Almeno, con l&#8217;obiettivo di non apparire né colpevole né impreparata di fronte ad una squadra di investigatori che, dal punto di vista di Pechino, entrava nell&#8217;epicentro della pandemia con l&#8217;obiettivo primario di trovare un <strong>colpevole</strong> al dramma sanitario mondiale.</p>
<h2>La Cina aveva paura della Sars</h2>
<p>Non è un segreto, infatti, che dopo l&#8217;epidemia di <strong>Sars</strong> la Cina si sia adoperata per evitare che una crisi sanitaria della stessa entità colpisse di nuovo il loro Paese. E negli studi sulle varianti della Sars e del loro incubatore principale, il pipistrello, si è contraddistinta negli anni una ricercatrice in particolare, <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/shi-zhengli-la-bat-woman-cinese-che-va-a-caccia-di-virus.html">Shi Zhengli</a>, che si è guadagnata l&#8217;appellativo di <em>Bat Lady</em>.</p>
<p>Tuttavia, dai registri degli studi portati avanti dalla Zhengli non risultano varianti che avrebbero provocato i sintomi riscontrati invece nei pazienti colpiti da Covid-19. La stessa, infatti, negli scorsi mesi avrebbe dichiarato di aver tirato un &#8220;enorme sospiro di sollievo&#8221; quando è venuta a conoscenza della mancata correlazione tra i suoi studi e lo scopo della pandemia. Ma anche questa versione, dopo la netta presa di posizione del presidente americano <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a> nei confronti di Pechino, potrebbe essere nuovamente messa in discussione per dare vita ad un nuovo filone di approfondimenti.</p>
<h2>Le paure (attuali) di Pechino</h2>
<p>La pandemia di coronavirus ha inflitto alla Cina pesanti <strong>danni di immagine</strong>, rischiando di distruggere quel mito di perfezione e infallibilità che era riuscita a costruirsi nell&#8217;ultimo trentennio. Ammettere, riconoscere o scoprire che la malattia che ha atterrato il mondo ormai per un anno e mezzo sia imputabile a suoi errori rischierebbe infatti di farle perdere quei pilastri di credibilità internazionale che hanno contribuito alla sua esplosione produttiva.</p>
<p>Errore o episodio sfortunato, voluto o indesiderato e vero o falso, allo stato attuale, sono binomi che hanno ben poca importanza per Pechino, interessata principalmente a <strong>difendere</strong> la propria immagine in vista della ripartenza economica. E sotto questa chiave di lettura, in fondo, vanno anche lette le riserve dei cinesi nei confronti delle indagini internazionali, le quali rischierebbero di dare quel &#8220;colpo di grazia&#8221; di cui la Cina in questo momento proprio non avrebbe bisogno, considerando le possibilità di ripercussione anche commerciali qualora si confermassero gli insabbiamenti sul caso Wuhan. In uno scenario che, di conseguenza, rischierebbe di <strong>scombinare</strong> molti equilibri anche tra le sue storiche alleanze.</p>
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		<title>Perché il coronavirus di Wuhan non è quello &#8220;originale&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/scienza/perche-il-coronavirus-di-wuhan-non-e-quello-originale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 17:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[Wuhan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Covid-19 di Wuhan che tutto il mondo avrebbe tristemente conosciuto da lì a breve poteva già essere la variante di un virus esistente da prima, almeno dall&#8217;ottobre del 2019. È questa l&#8217;ipotesi di alcuni ricercatori della Temple University di Philadelphia. Cosa dice lo studio Il rapporto originale è stato pubblicato su BiorXiv dal titolo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-il-coronavirus-di-wuhan-non-e-quello-originale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/scienza/perche-il-coronavirus-di-wuhan-non-e-quello-originale.html">Perché il coronavirus di Wuhan non è quello &#8220;originale&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-768x576.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-1536x1152.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/ricerca-coronavirus-La-Presse-2048x1536.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il Covid-19 di <strong>Wuhan</strong> che tutto il mondo avrebbe tristemente conosciuto da lì a breve poteva già essere la variante di un virus esistente da prima, almeno dall&#8217;ottobre del 2019. È questa l&#8217;ipotesi di alcuni ricercatori della <a href="https://www.temple.edu/">Temple University</a> di Philadelphia.</p>
<h2>Cosa dice lo studio</h2>
<p class="p1"><span class="s1">Il rapporto originale è stato <a href="https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2020.09.24.311845v3.full">pubblicato su BiorXiv</a> dal titolo &#8220;Un ritratto evolutivo del progenitore Sars-Cov-2 e delle sue propaggini dominanti nella pandemia Covid-19&#8221; dove si cerca di capire, appunto, quale sia il progenitore del virus che ci accompagna ormai da un anno e mezzo. Ma come hanno fatto i ricercatori ha giungere a queste conclusioni? &#8220;</span><span class="s1">Un metodo è quello di analizzare le <strong>sequenze</strong> genomiche di RNA di milioni di virus isolati dai pazienti che hanno infettato e confrontarli. In questo modo è possibile determinare la discendenza di una famiglia di virus e costruire una sorta di &#8216;albero genealogico&#8217; del virus&#8221;, </span><span class="s1">ha affermato ad <em>InsideOver</em> <a href="https://biomedicinaeprevenzione.uniroma2.it/novelli-giuseppe.html">Giuseppe Novelli</a>, genetista e rettore dell&#8217;Università &#8220;Tor Vergata&#8221; di Roma.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I colleghi di Philadelphia hanno ricostruito l’albero genealogico con un metodo sofisticato di analisi computazionale e stabilito che il progenitore differisce dai primi Coronavirus isolati in Cina per tre varianti, a suggerire che nessuno dei primi pazienti rappresenta il caso indice che ha dato origine a tutte le infezioni umane. </span><span class="s1">Secondo queste analisi il virus esisteva già, e quello arrivato in Italia ed in Europa altro non era che una mutazione del virus come quelle che ormai abbiamo imparato a conoscere (sudafricana, brasiliana, indiana, ecc.). Su queste basi, i ricercatori hanno ricostruito l’<strong>albero genealogico</strong>: i rami sono le varianti, il tronco centrale è il punto da dove partono i rami: loro hanno individuato una zona di questo ipotetico albero la cui parte centrale è in comune a tutti i rami. Partendo dai rami, andando a ritroso ed avvicinandosi al tronco, si sono avvicinati a quello che potrebbe essere il tronco più probabile, il progenitore del virus. </span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1">Perché “Wuhan 1” non è il virus originale</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Proprio come gli esseri umani, anche i virus hanno una <strong>discendenza</strong> ma mentre noi possiamo usare i fossili o il Dna degli ominidi per identificare le creature che hanno vagato sulla Terra nel passato, i virus sono molto più difficili da classificare e non ci hanno lasciato resti fossili da studiare. Per i virus, poi, mutare non è così facile come possa sembrare: per gli esseri umani e i batteri è più semplice, non per i virus perché hanno un modo di trasmettersi particolare,</span><span class="s1"> non hanno una cellula o una vita autonoma, non esistono come tali se non quando infettano. &#8220;Il batterio si riproduce, fa due copie di se stesso, poi quattro, poi otto e così via. Il virus, invece, è diverso perché quando infetta dipende dall’ospite, cioè da noi. È molto più difficile farlo &#8211; ci spiega Novelli &#8211;  I ricercatori americani hanno applicato una tecnica nuova trovando quello che potrebbe essere il prototipo, il primo Covid-19&#8221;. </span></p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-317827" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/covid-beta.png" alt="albero genealogico coronavirus" width="20647" height="16417" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il più anziano, teoricamente, sarebbe dovuto essere quello di Wuhan chiamato &#8220;Wuhan 1&#8221; ma si sono accorti che presentava già tre mutazioni rispetto ad altri Coronavirus già noti come, ad esempio, quello della Sars. &#8220;Da questo si è dedotto che non potesse essere lui il capostipite, prima ce ne doveva essere stato qualcun’altro. Ipotizzano che il primo, eventualmente, potesse essere in circolazione già dall’<strong>ottobre-novembre 2019</strong> rispetto a quello depositato sulla banca dati a dicembre. Ciò significa che poteva essere già mutato ed i ricercatori hanno trovato questo cambiamento&#8221;, aggiunge Novelli. </span><span class="s1">Il punto, però, è che si tratta di ipotesi perché quello che i ricercatori chiamano pro-Cov2, il progenitore del Covid, non è stato diagnosticato in nessun paziente. “L’unica cosa è che stata trovata la ‘pistola’ di Wuhan, a dicembre, ma si presume che Wuhan non possa essere stato il capostipite iniziale o ‘paziente zero’, perché sappiamo come il virus sta cambiando e come cambia nel tempo. Presumo, quindi, che ce ne sia stato uno prima chiamato proto-coronavirus. Ma non l’hanno mica trovato&#8221;, sottolinea il genetista.</span></p>
<h2><span class="s1">L’importanza di saperlo: farmaci e vaccini ad hoc</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Più infezioni da Coronavirus in Cina e negli Stati Uniti hanno ospitato l&#8217;impronta genetica del progenitore nel gennaio 2020 e nei periodi immediatamente successivi, suggerendo che il &#8220;progenitore&#8221; si stava diffondendo in tutto il mondo non appena settimane dopo i primi casi segnalati di Covid-19. Le sue mutazioni e quelle dei suoi derivati hanno prodotto molti ceppi dominanti di Coronavirus che si sono diffusi episodicamente nel tempo. &#8220;</span><span class="s1">Questo tipo di conoscenza non è solo una curiosità scientifica, ma potrebbe aiutarci a trovare nuovi modi per <strong>bloccarli</strong> (ad esempio individuo un sito comune “conservato” che potrebbe essere un target per anticorpi neutralizzanti e farmaci). Infatti, se si identificano questa parti, possono essere utilizzati per creare terapie che funzionano sull’intera famiglia di virus, invece di uno solo&#8221;. La ricostruzione dell&#8217;albero genealogico del Covid-19 vuole essere uno sbocco verso una cura terapeutica ben specifica: se si scopre qual è la zona comune, identica e che non cambia del Covid e quindi dei Coronavirus in generale, la ricerca si potrebbe indirizzare verso dei farmaci o un vaccino ad hoc fatti apposta per colpire quella zona che non muta mai.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8220;A quel punto si potrebbe ipotizzare la produzione di un vaccino generale, universale, che colpisce la zona centrale del virus che blocca tutte le varianti, cioè la radice, che è la stessa per tutte le mutazioni che il Covid ha avuto&#8221;, afferma il Prof. Novelli, che spiega come questo sia il <strong>meccanismo</strong> con cui agiscono gli antibiotici. “Per gli antibiotici funziona così: se ne prende uno che colpisce più batteri che hanno in comune un ‘core’, quindi una famiglia di batteri. Perché si parla di antibiotico ad ampio spettro? Perché può uccidere più batteri: se domani si scoprisse il ‘core’ che hanno in comune si potrebbe produrre un vaccino che protegga da tutta la famiglia dei Coronavirus. Finora non è stato fatto perché non è ancora stata scoperta la parte comune, è un esperimento che ci aiuta ad andare in questa direzione. Ci vuole tempo, la Scienza ha bisogno dei suoi tempi&#8221;. Inoltre, il genoma progenitore è un riferimento migliore per seguire la diffusione delle varianti nel mondo, l&#8217;orientamento delle mutazioni, la stima di sequenze divergenti. &#8220;</span><span class="s1">Adesso aspettiamo che lo studio venga confermato anche da altri e poi ne riparliamo. </span><span class="s1">I discendenti dei virus indicano la strada verso nuove soluzioni terapeutiche&#8221;, conclude.</span></p>
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