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	<title>Wirecard Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 07 Sep 2020 05:52:37 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Wirecard Archives - InsideOver</title>
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		<title>La mossa di Scholz per ridare credibilità alla Germania (e a se stesso)</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-mossa-di-scholz-per-ridare-credibilita-alla-germania-e-a-se-stesso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 05:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Wirecard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1477" height="851" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Germania-il-vicecancelliere-Olaf-Scholz-La-Presse-e1597242748193.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, il vicecancelliere Scholz" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Germania-il-vicecancelliere-Olaf-Scholz-La-Presse-e1597242748193.jpg 1477w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Germania-il-vicecancelliere-Olaf-Scholz-La-Presse-e1597242748193-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Germania-il-vicecancelliere-Olaf-Scholz-La-Presse-e1597242748193-1024x590.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Germania-il-vicecancelliere-Olaf-Scholz-La-Presse-e1597242748193-768x442.jpg 768w" sizes="(max-width: 1477px) 100vw, 1477px" /></p>
<p>Le ultime notizie che sono venute alla luce a seguito delle indagini sul colosso tedesco delle carte prepagate Wirecard AG e che vedono interessati alcuni membri dell&#8217;istituto di vigilanza finanziario tedesco, la Bafin, hanno gettato ulteriori ombre sulla Germania. In modo particolare, poiché lo scandalo che ha coinvolto la società finanziaria con sede ad Asscheim &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-di-scholz-per-ridare-credibilita-alla-germania-e-a-se-stesso.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-mossa-di-scholz-per-ridare-credibilita-alla-germania-e-a-se-stesso.html">La mossa di Scholz per ridare credibilità alla Germania (e a se stesso)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1477" height="851" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Germania-il-vicecancelliere-Olaf-Scholz-La-Presse-e1597242748193.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, il vicecancelliere Scholz" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Germania-il-vicecancelliere-Olaf-Scholz-La-Presse-e1597242748193.jpg 1477w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Germania-il-vicecancelliere-Olaf-Scholz-La-Presse-e1597242748193-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Germania-il-vicecancelliere-Olaf-Scholz-La-Presse-e1597242748193-1024x590.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Germania-il-vicecancelliere-Olaf-Scholz-La-Presse-e1597242748193-768x442.jpg 768w" sizes="(max-width: 1477px) 100vw, 1477px" /></p><p>Le ultime notizie che sono venute alla luce a seguito delle indagini sul colosso tedesco delle carte prepagate <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/wirecard-papers.html">Wirecard AG</a> e che vedono interessati alcuni membri dell&#8217;istituto di vigilanza finanziario tedesco, la <strong>Bafin</strong>, hanno gettato ulteriori ombre sulla Germania. In modo particolare, poiché lo scandalo che ha coinvolto la società finanziaria con sede ad Asscheim non è che l&#8217;ennesimo di una lunga serie che da qualche anno a questa parte ha interessato Berlino. E soprattutto, ha minato la<strong> credibilità</strong> e la solidità del sistema finanziario tedesco, considerando sino a non troppo tempo fa come un pilastro della sua economia garantito da dei sistemi legislativi e di vigilanza all&#8217;avanguardia. Tuttavia, dopo le ultime rivelazioni anche queste certezze sembrano essere venute improvvisamente meno, dando più di un filo da torcere al governo federale della Germania e soprattutto al ministro delle Finanze &#8211; e futuro candidato alla cancelleria &#8211; <a href="https://it.insideover.com/scheda/politica/chi-e-olaf-scholz.html">Olaf Scholz</a>.</p>
<h2>La mossa di Scholz</h2>
<p>Sin da quando la Bafin era stata chiamata in causa la prima volta e nonostante le parole del presidente dell&#8217;istituto di vigilanza tedesco <strong>Felix Hufeld</strong>, Scholz aveva annunciato la necessità di mettere in campo una forte ristrutturazione all&#8217;interno degli organi preposti al controllo delle società finanziarie tedesche. Con il proseguire delle indagine e con il contestuale &#8220;peggioramento&#8221; della posizione dell&#8217;istituto, di conseguenza, la decisione è diventa non più rimandabile, soprattutto a causa della delicatezza del momento economico attraversato e della necessità di riguadagnare il prima possibile la credibilità.</p>
<p>Benché Hufeld continui a sminuire le responsabilità della Bafin all&#8217;interno della vicenda sostenendo che Wirecard AG fosse in realtà una società tecnologica, è fuori discussione come al suo interno si siano verificate delle gravissime lacune. Sorvolando su come per la stessa Unione europea Wirecard fosse però considerata a tutti gli effetti una società finanziaria, è stato comunque già chiarificato dalle indagini in corso come i controlli su Asscheim andassero avanti a rilento e, molte volte, le <strong>accuse</strong> nei suoi confronti siano state archiviate con troppa fretta. E in questo scenario, dunque, la mossa di Scholz potrebbe essere intesa non soltanto come un tentativo di salvare la credibilità tedesca, ma come quella di salvare &#8211; principalmente &#8211; la solidità della <strong>propria figura</strong>, in quanto possibile futuro cancelliere della Germania.</p>
<h2>Le paure di Scholz: tutto rischia di ripercuotersi su di lui</h2>
<p>Scoprire dal giorno alla notte di avere un ammanco nei propri saldi per 1,9 miliardi di euro è un fatto gravissimo per una società: ma lo è ancora di più per l&#8217;apparato di sorveglianza che, sino a pochi mesi prima, non aveva mosso nessuna critica nei confronti dei documenti ufficiali societari. Tanto più, considerando come la quotazione all&#8217;indice Dax di Francoforte mettesse l&#8217;emittente di carte prepagate nella condizione di dover presentare tutto alla luce del sole. E in questo scenario, dunque, com&#8217;è possibile che <strong>nessuno</strong> si sia mai accorto che Wirecard AG producesse utili a ritmi assolutamente poco credibili?</p>
<p>Se la colpa di tutto questo &#8211; o di una parte di esso &#8211; può essere infatti additato a chi non ha effettuato i dovuti controlli, è altresì vero però che a garantire sull&#8217;operato della Bafin è lo stesso ministero delle Finanze e in ultima battuta il suo massimo inquilino. E nella situazione attuale, che vede Scholz prossimo candidato alla <strong>cancelleria</strong> per il CDU per le elezioni federali del 2021, questa &#8220;colpa&#8221; è tutt&#8217;altro che secondaria e lo ha messo nella condizione di dover correre ai ripari.</p>
<p>Non essendo possibile riavvolgere il nastro per tornare indietro, dunque, la strategia utilizzata  &#8211; come spesso accaduto in Germania &#8211; è stata quella dell&#8217;apportare significative <strong>migliorie</strong> per evitare che il problema si riproponga in futuro. Tuttavia, anche in questo caso le prese di posizione nei confronti degli attori della vicenda sono state eccessivamente blande, lasciando con ogni probabilità impuniti tutti coloro che sono andati &#8220;leggeri&#8221; con i controlli e che hanno anteposto alla ligia vigilanza i propri fini personali. Ma in sede di scrutinio, però, è molto difficile che gli investitori tedeschi che hanno <strong>perso</strong> miliardi di euro nel crollo di Wirecard AG non si ricordino di questo &#8220;piccolo&#8221; particolare.</p>
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		<item>
		<title>Quel filo rosso che lega la Bafin alle speculazioni su Wirecard AG</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/quel-filo-rosso-che-lega-la-bafin-alle-speculazioni-su-wirecard-ag.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 07:58:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Wirecard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1070" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Wirecard scandalo Germania" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-1024x570.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-768x428.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-1536x856.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-2048x1141.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scandalo che ha investito lo scorso giugno la società emittente di carte prepagate, Wirecard AG, consistente in un ammanco nei bilanci di oltre 1,9 miliardi di euro ha generato un terremoto all&#8217;interno del mondo finanziario tedesco. Ad esserne stati colpiti, infatti, sono stati tutti gli attori della vicenda: dai dirigenti della società con sede &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/quel-filo-rosso-che-lega-la-bafin-alle-speculazioni-su-wirecard-ag.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/quel-filo-rosso-che-lega-la-bafin-alle-speculazioni-su-wirecard-ag.html">Quel filo rosso che lega la Bafin alle speculazioni su Wirecard AG</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1070" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Wirecard scandalo Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-1024x570.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-768x428.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-1536x856.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-2048x1141.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lo scandalo che ha investito lo scorso giugno la società emittente di carte prepagate, <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/wirecard-papers.html">Wirecard AG</a>, consistente in un ammanco nei bilanci di oltre 1,9 miliardi di euro ha generato un terremoto all&#8217;interno del mondo finanziario tedesco. Ad esserne stati colpiti, infatti, sono stati tutti gli attori della vicenda: dai dirigenti della società con sede ad Asscheim ai controllori del Dax, passando per la società di revisione Ernst&amp;Young e il massimo organo di vigilanza finanziario della Germania, la <strong>Bafin</strong>.</p>
<p>Proprio quest&#8217;ultimo, però, aveva attirato i sospetti sin dai primi giorni degli inquirenti, poiché l&#8217;ammanco di bilancio in questione non era mai venuto alla luce negli anni precedenti, sebbene la vigilanza tedesca avesse di fatto la possibilità di accedere alla documentazione societaria. E soprattutto, dopo le tante accuse &#8211; sempre archiviate &#8211; che erano state mosse già mesi prima nei confronti di Wirecard AG e che Monaco di Baviera aveva sempre considerato infondate. Tuttavia, gli ultimi svolgimenti dell&#8217;indagine potrebbero mostrare uno scenario a dir poco <strong>allarmante</strong>: la Bafin e i suoi dipendenti sapevano, ma potrebbero non aver &#8211; volutamente &#8211; agito per via dei propri tornaconti personali.</p>
<p><a href="https://www.faz.net/aktuell/wirtschaft/wirecard-einschraenkung-der-aktiengeschaefte-von-bafin-mitarbeitern-16932591.html">Secondo quanto emerso dalle indagini e riportato dalla testata tedesca <em>Faz</em></a>, infatti, molteplici dipendenti dell&#8217;organo di vigilanza finanziario tedesco avrebbero effettuato <strong>69 operazioni sospette</strong> nei 18 mesi precedenti al tracollo su titoli Wirecard e derivati sul suo rendimento. Nella fattispecie, per circa il 2,4% degli investimenti totali degli individui in questione, che dalla <strong>speculazione</strong> sul titolo di Asscheim avrebbero ottenuto consistenti guadagni.<br />
Operando spesso sul titolo e soprattutto per via del proprio ruolo, tuttavia, è parso molto strano agli inquirenti che nessuno di loro sapesse o sospettasse che sul titolo gravasse una bomba ad orologeria pronta ad esplodere da un momento all&#8217;altro. Soprattutto, poiché secondo i dati nelle loro mani sino a questo momento nessuno sembrerebbe aver perduto cifre considerevoli, essendosi <strong>sbarazzati</strong> in tempo dei titoli e dei derivati tossici indicizzati al rendimento di Wirecard AG.</p>
<p>L&#8217;elemento più preoccupante però è relativo al ruolo all&#8217;interno della Bafin occupato dagli indagati: tra le loro mansioni principali, infatti, spicca il controllo sulle attività di <em>insider trading, </em>una delle tante accuse che grava sulla testa dell&#8217;ex amministratore delegato <strong>Markus Braun</strong> e sul latitante <strong>Jan Marsalek</strong>. E letto in questa chiave, la sensazione è che dietro a questi mancati controlli e dietro alle operazioni portate avanti dal gruppo ci fosse una complicità tra i dipendenti della Bafin e la dirigenza di Wirecard AG.</p>
<p>Inoltre, non bisogna dimenticarsi di come l&#8217;atteggiamento tenuto sin dai primi giorni da parte dello stesso presidente dell&#8217;istituto di vigilanza tedesco, <strong>Felix Hufeld</strong>, sia stato assolutamente non collaborativo. &#8220;Wirecard AG è una società tecnologica&#8221; è stata la frase da lui maggiormente utilizzata in questi ultimi mesi, sebbene la natura stessa della sua operatività evidenzi l&#8217;esatto contrario. E in questo scenario, dunque, difficile per gli inquirenti non dubitare che il tentativo sia stato sin dal principio quello di indirizzare da un&#8217;altra parte le indagini: effetto però che pare non essere stato sortito, mettendo a questo punto gli stessi alti vertici della Bafin in una <strong>scomoda</strong> posizione.</p>
<p>Concludendo, dal quadro emerso parrebbe chiaro come all&#8217;interno della Bafin non ci fosse in realtà intenzione alcuna di indagare &#8220;troppo a fondo&#8221; su quanto accadeva nei palazzi si Asscheim. Soprattutto poiché la stessa società fruttava ogni mese <strong>lauti guadagni</strong> a molte persone ( sono state riscontrate al momento 69 operazioni sospette) e la scoperta di qualche scheletro nell&#8217;armadio avrebbe potuto danneggiare gli interessi degli stessi dipendenti della Bafin. In uno scenario, adesso, rischia però di mettere ancora più in discussione molte certezze dell&#8217;apparato finanziario tedesco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/quel-filo-rosso-che-lega-la-bafin-alle-speculazioni-su-wirecard-ag.html">Quel filo rosso che lega la Bafin alle speculazioni su Wirecard AG</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Wirecard, quella morte misteriosa legata a Marsalek</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/wirecard-quella-morte-misteriosa-legata-a-marsalek.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2020 14:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Wirecard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1070" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Wirecard scandalo Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-1024x570.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-768x428.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-1536x856.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-2048x1141.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la dichiarazione di insolvenza da parte della società Wirecard AG, quotata al Dax30 di Francoforte, sono emersi particolari che hanno fatto tremare la totalità del comparto finanziario tedesco. Ma non solo: perché assieme alla credibilità dei settori tecnologici e finanziari di Berlino la società di Asscheim ha generato un buco bancario del valore stimato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/wirecard-quella-morte-misteriosa-legata-a-marsalek.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/wirecard-quella-morte-misteriosa-legata-a-marsalek.html">Wirecard, quella morte misteriosa legata a Marsalek</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1070" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Wirecard scandalo Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-1024x570.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-768x428.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-1536x856.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-mistero-La-Presse-scaled-e1597416272276-2048x1141.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo la dichiarazione di insolvenza da parte della società<a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/wirecard-papers.html"> Wirecard AG</a>, quotata al Dax30 di Francoforte, sono emersi particolari che hanno fatto tremare la totalità del comparto finanziario tedesco. Ma non solo: perché assieme alla credibilità dei settori tecnologici e finanziari di Berlino la società di Asscheim ha generato un buco bancario del valore stimato di oltre un miliardo e mezzo di euro e ripartito su quindici massimi istituti europei. Tra questi, ci sarebbero la francese Credit Agricol, la tedesca <strong>Commerzbank</strong> e l&#8217;olandese ING, che con gli oltre 100 milioni di euro prestati cadauna alla società tedesca si sono di fatti &#8220;bruciati&#8221; una cifra superiore agli utili trimestrali. E proprio mentre questi particolari relativi all&#8217;esposizione di Wirecard stanno venendo alla luce, dalle Filippine &#8211; dove tutto era cominciato lo scorso giugno &#8211; è stato reso noto un fatto allarmante: un ex gestore della società a Manila di 44 anni &#8211; molto vicino all&#8217;ex direttore delle vendite<strong> Jan Marsalek</strong> &#8211; sarebbe stato trovato <strong>morto</strong>.</p>
<h2>Una morte dai mille sospetti</h2>
<p>Secondo quanto messo in luce dagli inquirenti, la figura in questione sarebbe stato uno degli uomini di fiducia di Marsalek e suo diretto referente per quanto riguardava i rapporti tra l&#8217;ex numero due di Wirecard e le Filippine. Considerando come &#8211; tra le varie ipotesi al vaglio degli investigatori &#8211; proprio le <strong>Filippine</strong> sarebbero state una delle destinazioni durante la fuga dalla Germania, la vittima potrebbe essere stata l&#8217;unica persona informata della reale posizione di Marsalek. E forse proprio per questo, la sua morte potrebbe essere stata un omicidio collegato allo scandalo di Wirecard AG, che adesso lascia l&#8217;ambito prettamente finanziario per assumere anche una tinteggiatura di rosso.</p>
<h2>Marsalek avrebbe prelevato contanti a Manila</h2>
<p>Quando venne alla luce l&#8217;ammanco di 1,9 miliardi di euro dai conti bancari di Wirecard AG, essi erano stati imputati a conti fiduciari inesistenti e collocati proprio nell&#8217;arcipelago asiatico dove è avvenuto l&#8217;<strong>omicidio</strong>. Mentre però gli inquirenti tedeschi si sono &#8220;distratti&#8221; concentrandosi sull&#8217;unico uomo della dirigenza che erano riusciti ad arrestare, Markus Braun, il vero cartaio delle truffe dell&#8217;emittente di carte prepagate era riuscito a far perdere le proprie tracce. E come dice un detto del mondo investigativo, &#8220;l&#8217;assassino torna sempre sulla scena del delitto&#8221;.</p>
<p>Secondo quanto riportato da <em>Businessinsider</em>, sarebbero state proprio le Filippine la prima destinazione di Marsalek, con lo scopo di prelevare un alto quantitativo di contanti per proseguire la sua fuga (alla volta della Cina, della Corea del Sud o forse della<strong> Bielorussia</strong>, sulla quale gli investigatori si sono concentrati negli ultimi giorni). Tuttavia, la sua latitanza al momento ha avuto esito positivo, rendendolo irreperibile e lasciando almeno al momento in mano agli inquirenti tedeschi un puzzle con troppi tasselli ancora mancanti. Ma l&#8217;omicidio avvenuto nelle Filippine adesso potrebbe cambiare le carte in tavola.</p>
<h2>Adesso si può seguire una traccia</h2>
<p>Mentre prima erano sconosciuti tutti i movimenti di Marsalek, adesso appare chiaro come la prima tappa fu proprio Manila, da dove ebbe inizio il tracollo di Wirecard AG. Potendo concentrarsi questa pista &#8211; e nonostante forse l&#8217;unica persona informata dei fatti trovata morta &#8211; adesso è possibile cercare di <strong>tracciare</strong> gli spostamenti dell&#8217;uomo dopo il suo prelievo nell&#8217;arcipelago asiatico. E grazie a questa informazione ed aiutati dal basso numero di voli di quel periodo a causa degli ancora elevati stop agli spostamenti aerei, forse Marsalek potrebbe essere finalmente<strong> rintracciato</strong>.</p>
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		<title>Che fine ha fatto Marsalek</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/che-fine-ha-fatto-marsalek.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2020 06:04:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Wirecard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, scandalo Wirecard" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il tracollo del colosso tedesco delle carte prepagate Wirecard AG ha alzato un polverone sullo scenario finanziario della Germania destinato a perdurare ancora per molti anni: soprattutto, sin tanto che sulla vicenda non sarà stata fatta tutta la chiarezza. Ma per poterla fare, è necessario che tutti gli attori dello scandalo possano essere sentiti dagli &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/che-fine-ha-fatto-marsalek.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania, scandalo Wirecard" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Wirecard-scandalo-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il tracollo del colosso tedesco delle carte prepagate <a href="https://it.insideover.com/scheda/economia/wirecard-papers.html">Wirecard AG</a> ha alzato un polverone sullo scenario finanziario della Germania destinato a perdurare ancora per molti anni: soprattutto, sin tanto che sulla vicenda non sarà stata fatta tutta la chiarezza. Ma per poterla fare, è necessario che tutti gli attori dello scandalo possano essere sentiti dagli inquirenti di Monaco, al fine di poter stabilire quale fosse il reale progetto dietro all&#8217;insider trading che si è verificato sul titolo della società quotata al <strong>Dax30</strong> di Francoforte sul Meno. Ed allo stato attuale, una figura in particolare &#8211; e forse la più importante &#8211; è ancora latitante, &#8220;dispersa&#8221; tra la Bielorussia e la Cina, passando per le Filippine e la Sud Corea. Molteplici sono state infatti le supposizioni riguardo al suo nascondiglio nelle ultime settimane, ma l&#8217;unica certezza è che, senza la sua cattura, difficilmente al dramma finanziario della Germania potrà essere messa la parola fine.</p>
<h2>Era Marsalek la mente di Wirecard?</h2>
<p>Membro del Consiglio di amministrazione e direttore delle vendite, <strong>Jan Marsalek</strong> è stato identificato, nella ricostruzione fatta sino a questo momento dagli inquirenti tedeschi, come la vera mente criminale dietro ai reati imputati alla società Wirecard AG. Mentre l&#8217;ex amministratore delegato <strong>Markus Braun</strong> si trova al momento sotto custodia, secondo le ultime informazioni Marsalek avrebbe trovato a Minsk un posto sicuro dove rifugiarsi, grazie alle fitte conoscenze che avrebbe nel Paese. Tuttavia, allo stato attuale questa informazione è stata ancora presa con le pinze da parte degli investigatori, anche a causa delle altre strade che l&#8217;uomo avrebbe potuto prendere per darsi alla<strong> fuga</strong>.</p>
<p>Tuttavia, lo stesso fatto che egli sia l&#8217;unico degli attualmente indagati ad essere riuscito a far perdere le proprie tracce &#8211; ed essere scappato &#8211; ha spinto in modo ancora più preminente gli inquirenti a considerarlo l&#8217;uomo chiave dello scandalo. E soprattutto, l&#8217;unico in grado di avere gli agganci per mettere in piedi un tentativo di frode finanziaria che secondo la ricostruzione avrebbe potuto arrecare <a href="https://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/wirecard-skandal-bka-fahndet-oeffentlich-nach-jan-marsalek-a-2ecca44d-7e6d-4bea-8be6-4891fd26beb4">un danno stimato superiore ai <strong>tre miliardi</strong> di euro per gli investitori</a>.</p>
<h2>Dalla fuga alle rivelazioni sul suo passato</h2>
<p>Dall&#8217;alza bandiera del Consiglio di amministrazione sino al primo arresto dell&#8217;ex Ceo Braun, la figura di Marsalek era stata fortemente sottovalutata dagli inquirenti, che aveva identificato invece nell&#8217;amministratore delegato austriaco la figura cardine della vicenda. Tuttavia, dopo l&#8217;interrogatorio la sensazione è stata quella che, in realtà, egli fosse poco più di un<strong> burattino</strong> nelle mani del vero organizzatore delle truffe, mettendo da subito gli inquirenti sulle tracce di Marsalek &#8211; anch&#8217;egli austriaco.</p>
<p>Con l&#8217;arresto di altre figure chiave all&#8217;interno delle controllate della Holding tedesca, sono emerse dunque informazioni sulla persona di Marsalek che hanno spiazzato gli stessi investigatori. Secondo quanto riferito da coloro che sono stati ascoltati, infatti, egli sarebbe stato in possesso di importanti informazioni dei <strong>servizi segreti russi</strong> e in possesso di documentazioni segrete del ministero degli interni dell&#8217;Austria. Ma non solo: egli sarebbe stato anche in contatto con una organizzazione di <strong>hacker</strong> informatici &#8211; forse fondamentali per parte dei suoi progetti &#8220;paralleli&#8221; &#8211; ed avrebbe attuato ripetutamente <strong>estorsioni</strong> nei confronti di figure chiave all&#8217;interno del mondo finanziario.</p>
<p>Ma come ha fatto quest&#8217;uomo &#8211; del quale in pochi conoscevano l&#8217;esistenza &#8211; a mettere in piedi una rete criminale come quella che sta venendo alla luce? Molto semplicemente, grazie alla liquidità presunta considerata quasi illimitata della stessa Wirecard e del &#8220;rigonfiamento&#8221; del suo titolo azionario, che gli hanno permesso negli anni di fare le spalle grosse nei confronti degli investitori e dei più importanti organi di mercato. E che lo hanno reso, in conclusione, il vero <strong>cartaio</strong> delle operazioni illecite di Wirecard AG.</p>
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		<title>Wirecard, le mille bugie della Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/wirecard-le-mille-bugie-della-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2020 13:08:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Wirecard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1536x1094.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-2048x1458.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scandalo finanziario che ha colpito l&#8217;emittente di carte prepagate tedesca Wirecard AG ha creato un polverone destinato a lasciar discutere per molti anni Germania. Soprattutto, in virtù delle mancanze e delle carenze degli operatori di mercato, degli istituti di vigilanza e delle società di revisione che hanno permesso il gonfiarsi della bolla attorno al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/wirecard-le-mille-bugie-della-germania.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1536x1094.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-2048x1458.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lo scandalo finanziario che ha colpito l&#8217;emittente di carte prepagate tedesca <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/wirecard-papers.html">Wirecard AG</a> ha creato un polverone destinato a lasciar discutere per molti anni Germania. Soprattutto, in virtù delle mancanze e delle carenze degli operatori di mercato, degli istituti di vigilanza e delle società di revisione che hanno permesso il gonfiarsi della bolla attorno al titolo di Asscheim. Uno scandalo che però, secondo le opposizioni politiche tedesche, sarebbe potuto essere evitato &#8211; o almeno contenuto &#8211; qualora lo politica e gli organi addetti alla vigilanza si fossero mossi adeguatamente e con anticipo. In uno scenario che, ancora una volta, rischia di far <strong>tremare</strong> la Germania.</p>
<h2>La Bafin scarica le proprie colpe</h2>
<p>Secondo quanto messo in luce dal quotidiano tedesco <a href="https://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/wirecard-die-drei-probleme-von-bafin-chef-felix-hufeld-a-e24bb8ff-f03c-4e5b-93fb-b70e7c55af9f"><em>DerSpiegel</em></a>, nel corso delle ultime settimane il direttore dell&#8217;istituto di vigilanza finanziario tedesco, la <strong>Bafin</strong>, è stato messo sotto accusa per lo scandalo relativo a Wirecard AG e sarebbero state richieste da più voci le sue dimissioni. Le critiche, principalmente, sarebbero state rivolte a tutte quelle mancanze anche in episodi messi in luce nei mesi precedenti che avrebbero dovuto far intuire che qualcosa non stesse funzionando e che, invece, sono stati ignorati. Tuttavia, col proseguire delle indagini la posizione del direttore <strong>Felix Hufeld</strong> sarebbe ulteriormente peggiorata, in quanto come messo in luce sempre dal <em>D</em><em>erSpiegel </em>egli avrebbe mentito in almeno tre occasioni circa l&#8217;operato dell&#8217;istituto di vigilanza. E uno di questi in particolare &#8211; quello relativo alla sospensione a Londra delle contrattazioni sul titolo a causa di movimentazioni sospette a <strong>Singapore</strong> &#8211; evidenzierebbe come la  Germania abbia ignorato messaggi recepiti invece in tutto il resto d&#8217;Europa.</p>
<p>In modo particolare, egli avrebbe scaricato le colpe sulle altre istituzioni che svolgono assieme la Bafin il compito di regolamento e di controllo degli istituti finanziari della Germania, tirando in ballo la stessa <strong>Banca centrale europea</strong> e una società privata incaricata di revisionare i bilanci societari per conto del Dax. Alla base della sua tesi difensiva, infatti, ci sarebbe il fatto che Wirecard AG non potesse essere inquadrata come società esclusivamente finanziaria, quanto più tecnologica e, quindi, non soggetta alla sua semplice giurisdizione. Tuttavia, come messo in luce dalle accuse, anche questa tesi sarebbe priva di qualsiasi fondamento, rimanendo la supervisione delle operazioni finanziarie &#8211; l&#8217;ago della bilancia della vicenda &#8211; di esclusive facoltà della Bafin.</p>
<h2>Trema così tutta la Germania</h2>
<p>Come sottolineato già parecchie volte, le <strong>gravissime lacune</strong> che hanno circondato la vicenda Wirecard AG ha messo in luce tutti i limiti della vigilanza finanziaria tedesca; in uno scenario tutt&#8217;altro che roseo per l&#8217;intero comparto finanziario tedesco. Ma non solo: le stesse accuse rivolte a Hufeld e che farebbero pensare ad un tentativo di insabbiamento e soprattutto di &#8220;scaricabarile&#8221; nei confronti delle altre istituzioni sono un segnale tutt&#8217;altro che incoraggiante per quanto riguarda la Germania, evidentemente non più solida come in passato.</p>
<p>Con un istituto di vigilanza parso più interessato a non generare polveroni più che scovare truffe e soprattutto intenzionato adesso più a <strong>difendere</strong> il proprio operato che a cercare di porre rimedio alla tragedia, la fiducia verso la Germania sta calando. E questo terremoto, da limitato al semplice titolo azionario, potrebbe espandersi a macchia d&#8217;olio su tutto il Dax30: proprio in un momento in cui una maggiore stabilità sarebbe necessaria per la tenuta di lungo periodo a causa delle mille <strong>incertezze</strong> generate dall&#8217;effetto &#8220;seconda ondata&#8221;.</p>
<p>Concludendo, con lo scoppio del caso Wirecard Ag la Germania si è trovata in mano una bomba ad orologeria esplosa proprio nel momento più <strong>inopportuno</strong> e destinata a creare problematiche ancora per molti mesi &#8211; se non anni &#8211; a venire. Soprattutto, poiché la rende costretta ad ammodernare un apparato di vigilanza che &#8211; sebbene pieno di <strong>mancanze</strong> &#8211; aveva permesso con i suoi controlli all&#8217;acqua di rose di attirare i grandi investimenti stranieri anche in assenza di una fisco &#8220;generoso&#8221; come quello olandese. Creando una nuova scia di incertezze destinata a circondare Berlino e dalle quali sarà adesso difficile liberarsene.</p>
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		<title>Scholz e Altmaier vengono interrogati per lo scandalo Wirecard</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/scholz-e-altmaier-vengono-interrogati-per-lo-scandalo-wirecard.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2020 09:03:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Wirecard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania Wirecard" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-1536x852.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-2048x1137.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Era chiaro sin dal principio che lo scandalo provocato dal collasso della finanziaria Wirecard AG avrebbe interessato non soltanto gli organi finanziari ma anche buona parte dell&#8217;apparato politico tedesco, a seguito delle rivelazioni venute alla luce a seguito dell&#8217;inchiesta giudiziaria. E in modo particolare, l&#8217;accaduto ha evidenziato non solo delle gravissime lacune all&#8217;interno dell&#8217;istituto di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/scholz-e-altmaier-vengono-interrogati-per-lo-scandalo-wirecard.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/scholz-e-altmaier-vengono-interrogati-per-lo-scandalo-wirecard.html">Scholz e Altmaier vengono interrogati per lo scandalo Wirecard</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Germania Wirecard" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-1536x852.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-carte-La-Presse-e1592825901111-2048x1137.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Era chiaro sin dal principio che lo <a href="https://it.insideover.com/economia/wirecard-spariti-2-miliardi-di-dollari.html">scandalo</a> provocato dal collasso della finanziaria <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/wirecard-papers.html">Wirecard AG</a> avrebbe interessato non soltanto gli organi finanziari ma anche buona parte dell&#8217;apparato politico tedesco, a seguito delle rivelazioni venute alla luce a seguito dell&#8217;inchiesta giudiziaria. E in modo particolare, l&#8217;accaduto ha evidenziato non solo delle gravissime lacune all&#8217;interno dell&#8217;istituto di vigilanza tedesco ma anche<a href="https://it.insideover.com/economia/wirecard-trema-il-governo-tedesco.html"> all&#8217;interno degli stessi alti vertici della politica</a>, spingendo l&#8217;opposizione nel Bundestag a domandare risposte agli attuali ministri della Finanza e dell&#8217;Economia, <strong>Olaf Scholz</strong> e <strong>Peter Altmaier</strong>. Su spinta soprattutto del partito dei <strong>Verdi</strong>, infatti, i due membri del governo guidato dalla cancelliera <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html">Angela Merkel</a> sono stati chiamati a depositare la propria versione dei fatti, con l&#8217;accusa di aver<strong> omesso</strong> importanti informazioni che avrebbero invece dovuto comunicare ai parlamentari di Berlino.</p>
<h2>Il governo si difende: tutto svolto secondo la prassi</h2>
<p>Sebbene per parole dello stesso Scholz il sistema di vigilanza finanziaria tedesco, <a href="https://it.insideover.com/economia/wirecard-bafin-sotto-inchiesta-dalla-vigilanza-europea.html">la <strong>BaFin</strong></a>, andrebbe fortemente migliorato, non sarebbero stati rilevati comportamenti scorretti da parte dei membri dell&#8217;istituto di supervisione. Anzi, a difesa dell&#8217;agenzia statale il ministro delle finanze ha aggiunto come per anni anche la stessa società incaricata di convalidare i bilanci di Wirecard AG, la <strong>Ernest&amp;Young</strong>, non si sarebbe accorta della truffa, in quanto ben articolata.</p>
<p>In sintesi, secondo la posizione tenuta da entrambi i membri del governo nessuno avrebbe compiuto errori giuridicamente rilevanti nello scandalo Wirecard: nessuno, eccetto ovviamente i dirigenti dell&#8217;emittente di carte prepagate. Tuttavia, il <strong>tracollo</strong> della società quotata al Dax30 di Francoforte ha evidenziato delle nette carenze che, a detta stessa di Scholz, hanno provocato un gravissimo problema d&#8217;immagine all&#8217;intero sistema finanziario della Germania <a href="https://it.insideover.com/economia/ecco-perche-wirecard-potrebbe-generare-un-effetto-domino.html">in grado di produrre un pericoloso effetto domino sul comparto</a>.</p>
<h2>Per l&#8217;opposizione, il governo sapeva tutto</h2>
<p>La tesi dell&#8217;accusa portata avanti dall&#8217;opposizione Verde vedrebbe il governo tedesco perfettamente<strong> informato</strong> su quanto stesse accadendo all&#8217;interno degli uffici degli alti palazzi di Asscheim. E in particolare, vedrebbe gli stessi membri dei ministeri perfettamente compiacenti con quanto fatto da <strong>Markus Braun</strong> e <strong>Jan Marsalek</strong>, in quanto in linea con le mire strategiche di Berlino (come nel caso dell&#8217;ingresso nel mercato dei pagamenti della Cina).</p>
<p>Su queste accuse pesa ancora però un velo di incertezza, dettato soprattutto dal mancato arresto di Marsalek, attualmente<strong> latitante</strong> e verosimilmente nascosto tra Cina, Bielorussia e Filippine &#8211; secondo quanto riferito nei giorni scorsi dalla testata tedesca <em>Der Spiegel</em>. Tuttavia, secondo quanto messo in evidenza dalle indagini e dai documenti del ministero delle finanze, i rapporti tra la società e funzionari del governo tedesco sarebbero stati ottimali almeno sino allo scorso inverno, quando su Wirecard pesavano già le <strong>accuse</strong> di alcuni fondi d&#8217;investimento e della testata giornalistica britannica <em>Financial Times</em>. E questo fattore, in ultima battuta, sarebbe quello che avrebbe spinto l&#8217;opposizione a chiedere spiegazioni ai ministri tedeschi come persone informate sui fatti.</p>
<h2>L&#8217;opinione pubblica vuole un&#8217;indagine sul governo</h2>
<p>Secondo un sondaggio effettuato dal <em>DerSpiegel, </em>oltre tre quarti degli intervistati vorrebbe che fosse aperta un&#8217;indagine nei confronti del governo tedesco, con lo scopo di scoprire se ci siano stati <strong>insabbiamenti</strong> da parte dell&#8217;esecutivo federale. Dello stesso avviso sono stati anche gli imprenditori tedeschi, che rilevano una mancata informazione del Bundestag da parte del governo guidato dalla cancelliera Merkel. E in questo scenario, dunque, Berlino sembra tremare sempre di più, con la stessa <strong>opinione pubblica</strong> che ormai non sembra più schierata dalla sua parte; soprattutto, a causa delle tante aree oscure della vicenda che non sono state ancora completamente chiarite dagli interessati.</p>
<p>Secondo quanto rivelato da <em>Deutsche Welle</em>, a riguardo dovrebbe essere aperta un indagine con scadenza al 2021, in concomitanza con le <strong>elezioni federali</strong> della Germania che vedono lo stesso Scholz come possibile successore alla cancelleria tedesca. In uno scenario che, però, potrebbe minare le sue speranze di arrivare ai vertici della gerarchia politica di Berlino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/scholz-e-altmaier-vengono-interrogati-per-lo-scandalo-wirecard.html">Scholz e Altmaier vengono interrogati per lo scandalo Wirecard</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Wirecard voleva comprare Deutsche Bank</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/wirecard-voleva-comprare-deutsche-bank.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2020 06:32:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Deutsche Bank]]></category>
		<category><![CDATA[Wirecard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Markus Braun, CEO di Wirecard (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo lo scandalo collegato alla mancata esistenza di 1,9 miliardi di euro nei suoi conti correnti, la finanziaria tedesca Wirecard AG si è completamente dissolta nell&#8217;arco di pochissime giornate, dimostrando un&#8217;instabilità di base davvero senza precedenti. Tuttavia, sino al 2019 le sue fondamenta e soprattutto la sua reputazione sul mercato erano considerate decisamente solide, al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/wirecard-voleva-comprare-deutsche-bank.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Markus Braun, CEO di Wirecard (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Markus-Braun-CEO-di-Wirecard-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo lo scandalo collegato alla mancata esistenza di 1,9 miliardi di euro nei suoi conti correnti, la finanziaria tedesca <strong>Wirecard AG</strong> si è completamente dissolta nell&#8217;arco di pochissime giornate, dimostrando un&#8217;instabilità di base davvero senza precedenti. Tuttavia, sino al 2019 le sue fondamenta e soprattutto la sua reputazione sul mercato erano considerate decisamente solide, al punto da renderla potenzialmente senza eguali tra i titoli quotati al Dax30 di Francoforte. I fitti legami di conoscenze messi in campo dall&#8217;ex amministratore delegato <strong>Markus Braun</strong> e soprattutto dall&#8217;azionista <strong>Jan Marsalek</strong> avevano permesso di raggiungere un successo inatteso alla vigilia della sua fondazione. E in questo scenario, l&#8217;alta dirigenza societaria si era trovata nella posizione di poter agire liberamente sui mercati, mettendo nel suo mirino anche lo stesso sistema bancario della Germania, nella figura della più grande banca tedesca: <strong>Deutsche Bank</strong>.</p>
<h2>Lo scopo dell&#8217;Operazione Pantera</h2>
<p>Aveva preso il nome di &#8220;<strong>Operazione Pantera</strong>&#8221; il tentativo di scalata al colosso bancario tedesco da parte di Wirecard AG, avvenuta secondo le fonti e come riportato dalla testata finanziaria <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-06-22/wirecard-said-to-have-explored-deutsche-bank-tie-up-in-2019"><em>Bloomberg</em></a> nella scorsa primavera. Alla base del progetto, infatti, ci sarebbe stato il tentativo di acquistare una quota di rilevanza dell&#8217;istituto bancario Deutsche Bank grazie al suo relativamente piccolo valore di mercato rispetto alle attività della banca &#8211; all&#8217;epoca inferiore rispetto al valore della finanziaria basata ad Asscheim.</p>
<p>Benché il piano alla fine non sia andato in porto, i dialoghi tra i dirigenti di Wirecard Ag e di Deutsche Bank sarebbero andati avanti per giorno, con l&#8217;obiettivo di trovare una soluzione che accomunasse le parti. Lo scopo dell&#8217;operazione, infatti, sarebbe stato quello di dare i natali ad una <strong>collaborazione</strong> che unisse l&#8217;immenso portafoglio clienti delle due aziende, allargando al business delle carte prepagate tutti i servizi che possono normativamente essere forniti soltanto dagli istituti bancari. E in questo scenario, l&#8217;accomunamento di una società bancaria e di un&#8217;azienda tecnologica avrebbe segnato una <strong>svolta epocale</strong> per il settore, garantendo prospettive di utile in grado di accrescere anche le potenzialità di manovra sui mercati.</p>
<h2>Il fallimento delle speranze di Braun</h2>
<p>Nonostante il tentativo messo in campo e nonostante i molti punti di forza che effettivamente avrebbe potuto giocare a favore di Wirecard AG, il discorso fatto con i vertici di Deutsche Bank si è molto presto<strong> arenato</strong>. Sebbene non sia stato possibile ottenere il punto di vista di nessuna delle parti in causa, l&#8217;arco temporale in questione coinciderebbe comunque con il periodo in cui i <strong>primi sospetti</strong> riguardo all&#8217;emittente di carte prepagate sono venuti alla luce. E in questo scenario, dunque, risulta plausibile come proprio la sfiducia nei confronti dei bilanci e soprattutto dell&#8217;operato della società potrebbe aver convinto i dirigenti di Deutsche Bank &#8211; ben consci inoltre del <em>modus operandi</em> dell&#8217;istituto di vigilanza tedesco &#8211; a rifiutare la trattativa.</p>
<p>Questa mancata <strong>opportunità</strong> ha però segnato una gravissima battuta d&#8217;arresto per la società guidata da Braun, che dalla riuscita di un accordo avrebbe ottenuto dei vantaggi importanti. Primi tra tutti, una possibilità per il ripianamento dei conti ed una maggiore liquidità che avrebbero scongiurato lo stesso <strong>fallimento</strong> avvenuto nel giugno del 2020 &#8211; forse reale obiettivo dell&#8217;Operazione Pantera. E in secondo luogo, soprattutto, ha messo per la prima volta in rilievo la fallibilità di Wirecard AG e della sua dirigenza, sino a quel momento pensati capaci di compiere continui miracoli economici e finanziari.</p>
<p>Ad una analisi più approfondita, infine, appare evidente come la curva di discesa della società sia incominciata proprio in quel periodo, a seguito della prima vera battuta d&#8217;arresto delle mire aziendali. Una serie di circostanze che aveva portato la stessa Deutsche Bank a &#8220;<strong>cartolarizzare</strong>&#8221; i propri finanziamenti concessi all&#8217;amministratore delegato Braun; ipotesi questa che sembra avvalorare la tesi secondo la quale a Monaco di Baviera si siano accorti che qualcosa nei bilanci di Wirecard non tornasse. E forse, proprio la diffusa <strong>sfiducia</strong> all&#8217;interno del mondo bancario potrebbe aver aperto il vaso di Pandora che ha portato, gradualmente, all&#8217;implosione del più grande emittente europeo di carte prepagate.</p>
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		<title>Wirecard Papers</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/economia/wirecard-papers.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2020 06:23:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Wirecard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1536x1094.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-2048x1458.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Era considerata una delle società finanziarie più promettenti dell&#8217;Unione europea la Wirecard Ag, l&#8217;emittente di carte prepagate con la sede nella città di Asscheim, in Baviera, che nell&#8217;arco di meno di 20 anni era riuscita a gestire un portafoglio di gran lunga superiore a quello di molte banche europee. Considerata uno dei primi e riusciti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/wirecard-papers.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1536x1094.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-2048x1458.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Era considerata una delle società finanziarie più promettenti dell&#8217;Unione europea la <strong>Wirecard Ag</strong>, l&#8217;emittente di <strong>carte prepagate</strong> con la sede nella città di Asscheim, in Baviera, che nell&#8217;arco di meno di 20 anni era riuscita a gestire un portafoglio di gran lunga superiore a quello di molte banche europee. Considerata uno dei primi e riusciti &#8220;unicorni&#8221; della Germania, la società guidata dal 2010 dall&#8217;amministratore delegato <strong>Markus Braun</strong> aveva creato un impero operativo non soltanto nel vecchio continente ma anche in Asia (Cina compresa, dal 2019). Tuttavia, la situazione si è bruscamente invertita in questo 2020 e non a causa della <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">pandemia di coronavirus</a> come si potrebbe pensare. Bensì, a causa di un ammanco di <strong>1,9 miliardi di euro</strong> dichiarati in conti fiduciari inesistenti nelle Filippine. Da quel momento in avanti, per Wirecard AG, la Dax di Francoforte, l&#8217;istituto di vigilanza finanziaria tedesco (la <strong>Bafin</strong>) e per lo stesso <strong>governo</strong> di Berlino è iniziato un inferno destinato a cambiare per sempre il volto della finanza della Germania. E con loro, forse, anche lo stesso modo in cui viene gestita l&#8217;operatività degli attori finanziari a livello comunitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/wirecard-papers.html">Wirecard Papers</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Wirecard, Bafin sotto inchiesta dalla vigilanza europea</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/wirecard-bafin-sotto-inchiesta-dalla-vigilanza-europea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 05:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Wirecard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1536x1094.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-2048x1458.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non sembrano conoscere fine le ripercussioni sulla Germania dello scandalo che ha colpito la società finanziaria Wirecard AG, al centro della più grande frode finanziaria che abbia mai interessato Berlino. Stando a quanto riportato da IlSole24Ore, l&#8217;Esma (European Securities and Markets Authority) avrebbe infatti aperto un fascicolo per indagare sulle mancanze della Bafin (la Consob tedesca) &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/wirecard-bafin-sotto-inchiesta-dalla-vigilanza-europea.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1367" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1024x729.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-768x547.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-1536x1094.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Wirecard-2048x1458.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Non sembrano conoscere fine le ripercussioni sulla Germania dello scandalo che ha colpito la società finanziaria <strong>Wirecard AG</strong>, al centro della più grande frode finanziaria che abbia mai interessato Berlino. Stando a quanto riportato da <em><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/collasso-wirecard-vigilanza-ue-apre-un-indagine-controllori-tedeschi-ADUHqee">IlSole24Ore</a>, </em>l&#8217;<strong>Esma</strong> (European Securities and Markets Authority) avrebbe infatti aperto un fascicolo per indagare sulle mancanze della Bafin (la Consob tedesca) nel controllo dell&#8217;emittente di carte prepagate. E dopo l&#8217;inchiesta portata avanti dalla procura di Monaco che ha rilevato interferenze da parte dello stesso ministero della Finanza, un altro pilastro della Germania inizia adesso a vacillare.</p>
<h2>Un terremoto colpisce la Germania</h2>
<p>Dalla sua istituzione sino ai giorni nostri non era mai accaduto che l&#8217;Esma indagasse sull&#8217;operato degli enti nazionali delegati alla vigilanza dei mercati. Tuttavia, l&#8217;ammanco di <strong>1.9 miliardi</strong> di euro mai rilevato sino allo scorso 18 giugno e le accuse che erano già state rivolte alla Bafin riguardo al l&#8217;eccessiva leggerezza con la quale era stata controllata la società di Braun negli ultimi anni non ha lasciato alternative a Bruxelles.</p>
<p>La messa in stato d&#8217;accusa della Bafin apre però a scenari devastanti per il comparto finanziario della Germania, cui <strong>scandali</strong> ormai sembrano davvero non conoscere la parola fine. In particolar modo, poiché i controlli portati avanti all&#8217;acqua di rose gettano ulteriori ombre non soltanto sulle mancanze nei confronti del colosso del FinTech tedesco ma di tutta la filiera di Francoforte. In una situazione che, di riflesso, colpisce la stabilità stessa dell&#8217;economia tedesca e la <strong>credibilità</strong> di tutti gli operatori di mercato dell&#8217;Unione europea.</p>
<h2>Pochi controlli, grande sfiducia</h2>
<p>All&#8217;interno del mondo finanziario l&#8217;esistenza di organi preposti al controllo ed alla vigilanza dell&#8217;operato delle società sono fondamentali per garantire la <strong>fiducia</strong> e la sicurezza degli investitori. E soprattutto per quando si parla di società attive nella gestione patrimoniale e dei depositi della clientela questo fattore è particolarmente importante.</p>
<p>Quanto rilevato sino a questo momento sulla gestione di Wirecard AG e sui <strong>mancati controlli</strong> nei suoi confronti evidenzia appunto il risultato della mancanza di un adeguato sistema di controllo. E in modo particolare, sottolineare nei prossimi mesi la durezza delle ripercussioni negli investimenti stessi nella filiera e nell&#8217;indice azionario di Francoforte sul Meno, il Dax.</p>
<p>Tuttavia, come evidenziato da <em>IlSole24Ore, </em>la situazione verificatasi in Germania avrà ripercussioni su tutto il comparto finanziario dell&#8217;Unione europea, con una motivazione molto semplice: l&#8217;Europa stessa dovrebbe <strong>garantire</strong> la stabilità dei mercati nazionali. Benché infatti l&#8217;unione europea non abbia strumenti diretti per farlo &#8211; e appunto per questo si appoggia sulle giurisdizioni nazionali &#8211; l&#8217;esistenza dell&#8217;Eurozona implica come i mercati dovrebbero essere garantiti all&#8217;unisono. E soprattutto, evidenzia come questa <strong>eccessiva divisione</strong> dei controlli apra alla possibilità &#8211; sia in buonafede sia in malafede &#8211; che si verifichino con più frequenza episodi come quello che hanno colpito Wirecard AG.</p>
<h2>Mercato comune, regole differenti</h2>
<p>Differentemente da quanto accade negli Stati Uniti d&#8217;America, benché in Europa la registrazione in uno degli albi nazionali permetta l&#8217;<strong>operatività</strong> in tutta l&#8217;Unione europea le regole alle quali devono sottostare le società sono differenti. Per questo motivo &#8211; oltre alle questioni fiscali &#8211; i Paesi del Benelux, i Paesi baltici e la Germania sono le basi preferite per le società finanziarie.</p>
<p>Con una <strong>normativa</strong> meno ferrea e grazie ad un sistema di vigilanza notoriamente indietro rispetto al resto dell&#8217;Unione, la Germania è stata dunque l&#8217;habitat perfetto per l&#8217;operatività della società guidata sino al 18 giugno da Braun. E soprattutto, ha messo l&#8217;emittente di carte prepagate nella condizione di poter operare <strong>liberamente</strong> anche in quelle pratiche illecite che hanno portato alla sua stessa distruzione. In uno scenario che, ancora una volta, getta mille interrogativi sulla Germania e su un sistema considerato da sempre solido ma rivelatosi incredibilmente <strong>fragile</strong>.</p>
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		<title>Wirecard, trema il governo tedesco</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/wirecard-trema-il-governo-tedesco.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2020 15:10:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Wirecard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Investigators-Raid-Wirecard-Offices-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Scandalo Wirecard in Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Investigators-Raid-Wirecard-Offices-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Investigators-Raid-Wirecard-Offices-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Investigators-Raid-Wirecard-Offices-Getty-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Investigators-Raid-Wirecard-Offices-Getty-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Era chiaro sin dal principio che lo scandalo che ha coinvolto la società finanziaria Wirecard non si sarebbe limitato ad avere ripercussioni solamente sull&#8217;asset societario. Dopo aver reso evidenti delle gravissime carenze all&#8217;interno dell&#8217;organo di vigilanza finanziario tedesco &#8211; la Bafin &#8211; e gettato nella sfiducia l&#8217;intero comparto finanziario della Germania, adesso lo scandalo potrebbe &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/wirecard-trema-il-governo-tedesco.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Investigators-Raid-Wirecard-Offices-Getty.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Scandalo Wirecard in Germania" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Investigators-Raid-Wirecard-Offices-Getty.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Investigators-Raid-Wirecard-Offices-Getty-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Investigators-Raid-Wirecard-Offices-Getty-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Investigators-Raid-Wirecard-Offices-Getty-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Era chiaro sin dal principio che lo scandalo che ha coinvolto la società finanziaria <strong>Wirecard </strong>non si sarebbe limitato ad avere ripercussioni solamente sull&#8217;asset societario. Dopo aver reso evidenti delle gravissime carenze all&#8217;interno dell&#8217;organo di vigilanza finanziario tedesco &#8211; la Bafin &#8211; e gettato nella sfiducia l&#8217;intero comparto finanziario della Germania, adesso lo scandalo potrebbe coinvolgere anche gli alti vertici del governo. Come riportato da <a href="https://www.agenzianova.com/a/0/3025766/2020-07-15/germania-caso-wirecard-toncar-fdp-chiede-chiarimenti-a-ministero-finanze-2/linked"><em>Agenzia Nova</em></a>, infatti, l&#8217;opposizione tedesca &#8211; nella persona del politico liberaldemocratico Florian Toncar &#8211; avrebbe richiesto un&#8217;indagine nei confronti del sottosegretario alle Finanze <strong>Joerg Kukies. </strong>L&#8217;accusa sarebbe quella di aver incontrato in segreto l&#8217;ex amministratore delegato di Wirecard, <strong>Markus Braun</strong>, per ben due volte lo scorso autunno. <a href="https://www.spiegel.de/wirtschaft/wirecard-skandal-heftige-kritik-an-olaf-scholz-a-d9f93d90-a99a-46c7-aa6f-0d267c1c6610">E a preoccupare il parlamento tedesco</a> ci sarebbe l&#8217;eccessivo silenzio a riguardo di Olaf Scholz, ministro delle Finanze e considerato troppo distaccato dall&#8217;accaduto, considerando le implicazioni dello scandalo.</p>
<h2>I documenti dei due incontri sono riservati</h2>
<p>Secondo quanto riferito dal quotidiano tedesco <a href="https://www.spiegel.de/politik/deutschland/karl-theodor-zu-guttenberg-opposition-will-aufklaerung-ueber-lobbyarbeit-fuer-wirecard-bei-der-bundesregierung-a-a777e389-8388-4edc-b75f-22ff22906962"><em>Der Spiegel</em></a>, i documenti relativi agli incontri tenutisi tra Kukies e Braun sarebbero stati etichettati come<strong> riservati</strong> e, dunque, visibili soltanto dai parlamentari ma non disponibili per l&#8217;esibizione pubblica. Tuttavia, il fatto che tali incontri siano avvenuti nello scorso autunno hanno aperto a molti scenari interpretativi, compreso quello che porta ad ulteriori ombre sul sistema di vigilanza finanziario della Germania.</p>
<p>Stando infatti alla fonte, in quel periodo la società incaricata di revisionare i bilanci societari per il Dax &#8211; l&#8217;indice azionario di Francoforte &#8211; ossia la <strong>Kpmg</strong>, sarebbe stata al lavoro proprio sui bilanci della società con sede ad Asscheim. Secondo la ricostruzione, di conseguenza, sarebbe possibile che lo scopo della discussione potesse essere quello di dissuadere il ministero delle finanze tedesco e la Bafin dall&#8217;approfondire le criticità che sarebbero state messe in evidenza, come successo già a seguito delle denunce passate di un fondo americano. E se le cose fossero davvero andate in questo modo, il fatto stesso che la società non abbia avuto problemi sino alla scorsa primavera potrebbe significare che il piano di Braun sia andato in porto. Ma per quale motivo il ministero delle finanze tedesco avrebbe dovuto<strong> supportare</strong> l&#8217;emittente di carte prepagate Wirecard, considerando tutte le complicazioni e lo scandalo che avrebbero avuto luogo dallo scoppio della bolla? Ancora una volta, la risposta sarebbe da ricercarsi &#8211; secondo quanto riferito sempre dal <em><a href="https://www.spiegel.de/politik/deutschland/wirecard-karl-theodor-zu-guttenbergs-firma-machte-lobbyarbeit-bei-der-bundesregierung-a-572b02d7-d3a4-4388-90e6-2779af9e478c">Der Spiegel</a> &#8211;</em> all&#8217;interno del ceto politico tedesco, nella figura dell&#8217;ex ministro per l&#8217;Economia e la Tecnologia <strong>Karl-Theodor zu Guttenberg</strong>.</p>
<h2>Una società strategica per le mire di Berlino</h2>
<p>In quanto registrata in più Paesi come istituto di moneta elettronica autorizzato all&#8217;emissione di valuta digitale e di carte prepagate, Wirecard possedeva la strumentazione e la tecnologia per poter entrare, all&#8217;occorrenza, in qualsiasi mercato internazionale. E uno in particolare, secondo la ricostruzione, sarebbe stato particolarmente vantaggioso sia per la società gestita da Braun, sia per il governo tedesco e sia per il tramite dell&#8217;operazione, l&#8217;ex-ministro Guttenberg: la <strong>Cina</strong>. All&#8217;avanguardia per quanto riguarda le forme innovative di pagamento, la Cina rappresenta un mercato molto redditizio per le società che operano tramite i pagamenti digitali. Non a caso, infatti, nel novembre 2019 presso i palazzi di Asscheim venne festeggiato l&#8217;ingresso della società nel mercato cinese, ottenuto grazie al tramite dell&#8217;ex ministro tedesco e della sua società registrata regolarmente negli Stati Uniti.</p>
<h2>Il governo sapeva ed ha taciuto?</h2>
<p>A seguito dell&#8217;acquisizione, la stessa <strong>Germania</strong> possedeva così una società operativa sul mercato dei pagamenti della Cina, potendo vantare di essere l&#8217;unico Paese europeo in possesso di questa prerogativa. E in questo scenario, l&#8217;intermediazione dell&#8217;ex-ministro &#8211; nome molto noto all&#8217;interno del mondo finanziario cinese &#8211; sarebbe stata fondamentale per la chiusura dell&#8217;accordo, anche con lo scopo di <strong>migliorare</strong> i rapporti bilaterali tra i due Paesi.</p>
<p>Tuttavia, la breve distanza temporale che separa gli incontri segreti con il sottosegretario Kukies e l&#8217;acquisizione della <strong>società cinese</strong> getta molte ombre sulla vicenda, considerando come Berlino potrebbe aver scambiato il &#8220;<strong>silenzio</strong>&#8221; sui bilanci di Wirecard con l&#8217;ingresso sul mercato dei pagamenti digitali di Pechino. In questa situazione, dunque, appare chiaro come lo stesso governo federale, per via di alcuni suoi componenti, potrebbe essere stata al corrente della bomba ad orologeria che rappresentava il colosso finanziario anche per i piccoli risparmiatori. E con la decisione di tacere, infine, si sarebbe reso <strong>complice</strong> del più grande scandalo finanziario della Germania dalla sua riunificazione, compromettendo al tempo stesso l&#8217;intera credibilità del sistema tedesco.</p>
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