<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>United States Air Force (Usaf) Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/united-states-air-force-usaf/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/united-states-air-force-usaf</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 Jul 2026 05:06:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>United States Air Force (Usaf) Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/united-states-air-force-usaf</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#8217;USAF schiera il suo primo laser anti-droni nel teatro euroafricano</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lusaf-schiera-il-suo-primo-laser-anti-droni-nel-teatro-euroafricano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi laser]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=524179</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1088" height="816" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421.jpg 1088w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1088px) 100vw, 1088px" /></p>
<p>L'USAF ha schierato nel teatro euroafricano il suo primo laser anti-drone, inquadrato in un'architettura di difesa aerea multilivello. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lusaf-schiera-il-suo-primo-laser-anti-droni-nel-teatro-euroafricano.html">L&#8217;USAF schiera il suo primo laser anti-droni nel teatro euroafricano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1088" height="816" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421.jpg 1088w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/200220-M-YH981-3003-1530734421-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1088px) 100vw, 1088px" /></p>
<p>Le forze aeree statunitensi in Europa &#8211; Africa (<strong>U.S. Air Forces in Europe &#8211; Air Forces Africa</strong>) stanno rafforzando la propria capacità difensiva contro la crescente minaccia dei sistemi aerei senza pilota (UAS – <em>Unmanned Air System</em>), implementando e testando nuove apparecchiature e potenziando l&#8217;addestramento del personale in tutto il teatro operativo.</p>



<p>Basandosi su precedenti valutazioni di utilità operativa della difesa di punto, questo potenziamento fa parte di un più ampio sforzo per ampliare e far evolvere continuamente le capacità della difesa aerea. L&#8217;obiettivo è sviluppare un&#8217;<strong>architettura di difesa più integrata e adattabile</strong> per le forze statunitensi in Europa e in Africa. Questo nuovo approccio segue la direttiva del Dipartimento della Guerra e le iniziative dell&#8217;U.S. Air Force per potenziare le capacità anti-drone, con una chiara attenzione alle considerazioni relative agli scenari internazionali, comprese le capacità di contrasto e il coordinamento con le forze dell&#8217;ordine dei Paesi ospitanti. </p>



<p>Oggigiorno, le capacità dei <strong>droni </strong>variano notevolmente in termini di dimensioni, velocità, altitudine e modalità di controllo, pertanto alcuni possono essere neutralizzati tramite mezzi elettronici, mentre altri sono più resistenti e richiedono approcci diversi. Quindi, per affrontare questa complessità, il comando dell&#8217;U.S. Air Force in Europa e in Africa ha adottato una <strong>strategia di difesa multilivello</strong>, integrando una gamma di sensori ed effettori in una rete coesa, che vede la presenza anche di <strong>sistemi a energia diretta</strong> e intercettori cinetici progettati specificamente per neutralizzare la minaccia rappresentata da un UAS. </p>



<p>Una di queste tecnologie, il <strong>Compact Laser Weapon System (CLaWS)</strong>, è stata recentemente valutata e dispiegata in diverse località del teatro operativo euroafricano. Sebbene le specifiche postazioni in cui è installato il sistema CLaWS non siano state divulgate dall&#8217;U.S Air Force per motivi di sicurezza operativa, il sistema non opera da solo, ma è integrato nella più ampia rete di difesa aerea della base militare e, se impiegato, il suo utilizzo viene coordinato con le autorità del Paese ospitante. </p>



<p>L&#8217;aeronautica statunitense <a href="https://www.usafe.af.mil/News/Article-Display/Article/4552085/usafe-afafrica-strengthens-defense-through-layered-integrated-counter-uas-appro/">riferisce </a>che un operatore del centro operativo di difesa della base utilizza il CLaWS per identificare visivamente e confermare se un contatto rilevato è un drone non autorizzato, evitando di confondere velivoli amici o persino uccelli. Oltre al CLaWS, l&#8217;U.S. Air Force in Europa e Africa ha anche testato un sistema di intercettazione terrestre: l&#8217;Advanced Precision Kill Weapons System, che utilizza un razzo a guida laser da 2,75 pollici (circa 7 cm) per intercettare minacce UAS fino a sei chilometri di distanza. </p>



<p>Il CLaWS è un laser compatto, portatile, in grado di abbattere UAS sino alla classe 3 (circa 600 kg) a una distanza compresa tra i 200 metri e i 2,5 km. Il laser è stato testato diverse volte in diversi scenari e teatri sino a oggi, e <a href="https://www.boeing.com/features/2024/10/boeing-compact-lasers-down-group-3-drones-for-first-time">Boeing </a>– che lo produce – afferma che sia efficace anche gli sciami di droni. </p>



<p>Il CLaWS, che è stato consegnato ai Marines nel 2018, è <strong>disponibile in tre classi di potenza: 2, 5 e 10 kW</strong> ed è del tipo “a fibra ottica”. Questo tipo di laser ha delle caratteristiche che lo rendono idoneo per essere trasportabile come avere un fascio di alta qualità con eccellente collimazione, un&#8217;elevata densità di potenza concentrata in un’area ridotta, una stabilità termica superiore grazie alla dissipazione del calore lungo tutta la fibra, infine una compattezza del sistema e la facilità di integrazione. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Leonidas e l&#8217;energia a microonde</h2>



<p>L&#8217;U.S. Air Force ha cominciato a testarlo nel 2020, ma solo oggi è avvenuto il suo primo dispiegamento operativo. Boeing si occupa da tempo di laser da combattimento e ha presentato il CLaWS nel 2015. Questo è composto da diversi componenti principali: un&#8217;unità con radiatore e dispositivi ottici, montata su un supporto con azionamenti di guida, un pannello di controllo remoto e dispositivi di alimentazione. </p>



<p>Per avere una buona capacità di eliminazione della minaccia dei droni, soprattutto quelli di piccole dimensioni e a sciami, un laser deve essere integrato con altri sistemi – anche cinetici come abbiamo visto – in grado di agire su altri livelli e ad altre distanze. Essenziale è avere capacità di <strong>disturbo nello spettro elettromagnetico</strong>, per sviare la guida di droni FPV ad esempio, ma è altrettanto essenziale avere altre armi ad energia diretta come quelle a microonde, che si sono dimostrate particolarmente efficaci contro gli sciami di droni. </p>



<p>Un&#8217;arma HPM (<em>High Power Microwave</em>) oggi è in grado di avere un buon livello di portabilità e di esprimere una buona potenza senza bisogno di grandi e dispendiose fonti di energia: un esempio in tal senso è dato dal <strong>Leonidas </strong>di Epirus, che è disponibile anche in una versione “expeditionary” già acquisita dai Marines. Di dimensioni simili a quelle di un piccolo rimorchio pieghevole, Leonidas utilizza energia a microonde ad alta potenza allo stato solido per disabilitare i dispositivi elettronici, inclusi i droni, emettendo impulsi elettromagnetici migliaia di volte al secondo, e grazie alla sua capacità di modellazione digitale del fascio di precisione, <strong>è in grado di colpire un singolo drone tra molti, dirigendo l&#8217;energia a microonde verso un bersaglio specifico.</strong> Leonidas può anche coprire un&#8217;intera area contemporaneamente abbattendo sciami di droni e creando una sorta di “campo di forza” che nessun dispositivo elettronico può attraversare indenne.</p>



<p>A riprova della validità di un sistema a HPM nella lotta ai droni, nel 2025 il Leonidas è stato rapidamente acquisito e dispiegato dall&#8217;U.S. CENTCOM (Il Comando Centrale degli USA) ed Epirus fa sapere che la seconda generazione di questo sistema vedrà una portata aumentata sino a 2 km e un significativo aumento della potenza di picco. </p>



<p>Avere a disposizioni armi a energia diretta (laser o HPM) per l&#8217;attività anti-drone, significa anche avere la possibilità di disabilitare/distruggere i droni con la guida a filo, che sono immuni alle contromisure elettroniche. Nel livello più basso di una difesa aerea multilivello, è ormai <strong>indispensabile </strong>avere armi a energia diretta che si affiancano all&#8217;Electronic Warfare e ai sistemi cinetici di difesa di punto, data la natura della minaccia aerea di oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lusaf-schiera-il-suo-primo-laser-anti-droni-nel-teatro-euroafricano.html">L&#8217;USAF schiera il suo primo laser anti-droni nel teatro euroafricano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;USAF adesso (ri)vuole i missili balistici aviolanciati</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lusaf-adesso-rivuole-i-missili-balistici-aviolanciati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[Missili ipersonici]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=521207</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1186" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped.jpg 1186w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-1024x771.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-768x578.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-600x452.jpg 600w" sizes="(max-width: 1186px) 100vw, 1186px" /></p>
<p>L'U.S. Air Force ha richiesto fondo per sviluppare un nuovo missile balistico lanciabile dall'aria e un successore dell'ipersonico ARRW.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lusaf-adesso-rivuole-i-missili-balistici-aviolanciati.html">L&#8217;USAF adesso (ri)vuole i missili balistici aviolanciati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1186" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped.jpg 1186w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-300x226.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-1024x771.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-768x578.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/AGM-183A_ARRW_on_a_B-52_June_2019_190612-F-HP195-0014_cropped-600x452.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1186px) 100vw, 1186px" /></p>
<p>Tra le pieghe del bilancio proposto dall&#8217;<strong>U.S. Air Force</strong> per il 2027, è comparsa una richiesta di finanziamento per lo sviluppo di un missile balistico aviolanciato (<strong>ALBM – Air Launched Ballistic Missile</strong>), insieme a ulteriori fondi per sviluppare un&#8217;evoluzione del missile ipersonico ARRW (Air-launched Rapid Response Weapon), altrimenti noto come AGM-183A. L&#8217;U.S. Air Force ha richiesto infatti <strong>346 milioni di dollari iniziali per l&#8217;avvio della fabbricazione di armi ipersoniche nell&#8217;anno fiscale 2027</strong>, suddivisi tra 296 milioni per l&#8217;ARRW Increment 2 e quasi 50 milioni per avviare la progettazione di un ALBM. Entrambi i programmi, se finalizzati, puntano a potenziare l&#8217;attuale capacità di attacco a lungo raggio dell&#8217;aeronautica statunitense con sistemi ipersonici. </p>



<p>Nella richiesta di bilancio dell&#8217;U.S. Air Force non sono stati specificati i dettagli sulle capacità dell&#8217;ALBM, ma il portavoce <a href="https://defensescoop.com/2026/05/13/air-force-wants-to-develop-follow-on-to-arrw-hypersonic-missile/#:~:text=2%20and%20nearly-,%2450%20million,-to%20begin%20ALBM">ha affermato</a> che l&#8217;arma sarà caratterizzata da “profili di traiettoria unici per colpire diversi tipi di bersagli” e che <strong>“l&#8217;ALBM fornirà ai comandanti operativi una capacità aggiuntiva per colpire diversi tipi di bersagli,</strong> garantendo una capacità di attacco altamente diversificata e resiliente”. Il nuovo programma è attualmente nelle prime fasi di sviluppo e la sua tempistica sarà definita non appena l&#8217;aeronautica USA finalizzerà i requisiti e la strategia di acquisizione, secondo quanto riferito dal portavoce.</p>



<p>Non è la prima volta che l&#8217;U.S. Air Force ricerca la capacità di lancio di missili balistici dall&#8217;aria: alla fine degli anni Cinquanta, era stato sviluppato il missile <strong>AGM-48 “Skybolt”</strong>, ovvero un missile balistico lanciato dai bombardieri strategici B-52 nato per effettuare attacchi nucleari stando a debita distanza dalle difese aeree sovietiche. Il Regno Unito si unì al programma per utilizzare il vettore sui propri bombardieri della serie V (Vulcan, Victor e Valiant) ma solo il Vulcan si dimostrò in grado di trasportarlo per questioni legate all&#8217;altezza da terra, essendo possibile montarlo solo su piloni subalari. Lo “Skybolt” venne cancellato a dicembre del 1962, dopo una serie di infruttuosi test, ma successivamente gli Stati Uniti ripresero gli studi per un vettore di questo tipo nei primi anni Ottanta, quando la DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) varò il <strong>Joint Tactical Missile System (JTACMS)</strong>. Inizialmente furono assegnati contratti per versioni lanciate da terra e dall&#8217;aria, con un simulacro del missile montato su un F-16, ma l&#8217;U.S. Air Force abbandonò il programma nel 1984 e il vettore entrò in servizio solo con l&#8217;U.S. Army nel 1991 diventando il noto ATACMS. Da allora gli Stati Uniti hanno cercato vettori di attacco in profondità da crociera lanciabili dall&#8217;aria, e gli ultimi sviluppi ipersonici, oltre al già citato ARRW, hanno portato all&#8217;HACM (<em>Hypersonic Attack Cruise Missile</em>).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli esempi di Israele, Russia e Cina</h2>



<p>Tra le forze aeree occidentali chi ha sviluppato e messo in servizio un ALBM è <strong>Israele</strong>. Il 13 aprile 2019, l&#8217;aeronautica militare israeliana <a href="https://missilethreat.csis.org/israel-uses-rampage-albm-in-combat/">ha utilizzato</a> per la prima volta in combattimento il missile balistico aviolanciato &#8220;<strong>Rampage&#8221; </strong>da aerei F-16 contro un impianto di produzione e stoccaggio di razzi a Masyaf, in Siria. Successivamente, durante l&#8217;operazione militare contro l&#8217;Iran dell&#8217;aprile 2024, l&#8217;aviazione di Tel Aviv ha utilizzato per la prima volta il vettore “<strong>Rocks</strong>”, derivato dall&#8217;ALBM per esercitazioni “Sparrow”, mentre sempre nello stesso anno è stato svelato lo “<strong>Air Lora</strong>”, ovvero la versione aerotrasportata del vettore terrestre “Lora”. Anche durante “Epic Fury” di quest&#8217;anno, risulta che Israele abbia utilizzato gli ALBM “Rocks” da F-16 ed F-15. Forse proprio i successi ottenuti da Israele nel recente conflitto contro l&#8217;Iran, in cui gli ALBM sarebbero stati usati per colpire le postazioni della difesa aerea, ha convinto l&#8217;U.S. Air Force a tornare sui suoi passi e a richiedere fondi per sviluppare un vettore di questo tipo. </p>



<p>Sebbene un ALBM sia capace di esprimere una velocità compresa tra Mach 5 e Mach 7, non è possibile definirlo strettamente ipersonico – secondo la nuova definizione – in quanto non possiede capacità manovriere tali da poter cambiare repentinamente e decisamente la sua traiettoria al pari di altri vettori di questa famiglia. Nonostante questo, un ALBM può avere piccole capacità di manovra nella sua fase terminale, nonostante la traiettoria balistica, pertanto risulta essere uno strumento idoneo per effettuare missioni di distruzione delle difese aeree o di decapitazione dei centri C3 (Comando, Controllo e Comunicazione) in ambiente ostile contestato. In base al carico bellico e alla velocità finale, può essere anche uno strumento idoneo a colpire obiettivi induriti. L&#8217;esempio in tal senso è dato dal russo <strong>Kh-47M2 “Kinzhal”</strong>, più volte utilizzato nel conflitto ucraino per distruggere obiettivi corazzati come bunker o depositi di munizioni. Anche la <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> ha sviluppato ALBM (almeno due, il YJ-21 e il JL-1 derivato dal DF-21D “Carrier Killer”) a testimonianza della validità del principio di questo tipo di attacco <em>stand-off</em>. </p>



<p>Per quanto riguarda gli attuali <strong>missili ipersonici dell&#8217;U.S. Air Force</strong>, il bilancio per il prossimo anno include 452 milioni di dollari per l&#8217;implementazione dell&#8217;ARRW e 404 milioni di dollari per avviare l&#8217;acquisizione dell&#8217;HACM. Entrambe le richieste di fondi non specificano il numero di missili che si intende acquistare. L&#8217;HACM è forse la piattaforma più interessante: sviluppato da Raytheon, sussidiaria di RTX, è un vettore con motore scramjet più piccolo dell&#8217;ARRW, il che significa che può essere lanciato sia da caccia che da bombardieri. Sebbene alcuni problemi di progettazione ne abbiano leggermente ritardato il programma, l&#8217;U.S. Air Force è attualmente nella fase di test sul campo e prevede di avviare le attività di dispiegamento nell&#8217;anno fiscale 2027. l&#8217;aeronautica USA prevede di continuare a finanziare la ricerca e lo sviluppo dell&#8217;HACM almeno fino al 2031, con una spesa totale di 3 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lusaf-adesso-rivuole-i-missili-balistici-aviolanciati.html">L&#8217;USAF adesso (ri)vuole i missili balistici aviolanciati</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Pentagono vuole rinnovare la sua flotta di AWACS (ed ecco perché c&#8217;entra anche la guerra in Iran)</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-vuole-rinnovare-la-sua-flotta-di-awacs-ed-ecco-perche-centra-anche-la-guerra-in-iran.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 00:49:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Awacs]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=517027</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1123" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Nato_awacs.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Nato_awacs.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Nato_awacs-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Nato_awacs-768x575.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Nato_awacs-1024x767.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il Pentagono deve rinnovare la sua flotta di aerei E-3 Sentry AWACS. Le perdite subite nella guerra con l'Iran sottolineano questa necessità </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-vuole-rinnovare-la-sua-flotta-di-awacs-ed-ecco-perche-centra-anche-la-guerra-in-iran.html">Il Pentagono vuole rinnovare la sua flotta di AWACS (ed ecco perché c&#8217;entra anche la guerra in Iran)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1123" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Nato_awacs.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Nato_awacs.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Nato_awacs-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Nato_awacs-768x575.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/Nato_awacs-1024x767.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il <strong>Pentagono</strong> vuole rinnovare la sua flotta di aerei <strong>E-3 Sentry AWACS</strong>, sigla che sta per <em>Airborne Warning and Control System</em>, un sistema radar aviotrasportato avanzato, installato solitamente su aerei di grandi dimensioni, progettato per la sorveglianza aerea, il comando, il controllo e le comunicazioni a lungo raggio, il riconoscimento di minacce nemiche e il coordinamento delle forze amiche. E, da quanto si apprende, saranno gli<strong>E-7 Wedgetail</strong> a raccogliere il testimone.</p>



<p>L’E-3 Sentry è considerato una piattaforma AWACS ormai <a href="https://www.twz.com/air/pentagons-mindset-on-e-7-radar-aircraft-it-tried-to-axe-has-completely-changed-hegseth">limitata e obsoleta</a> e, data la rilevanza di questo tipo di asset, che ha avuto un ruolo di primo piano nelle operazioni militari condotte contro l’Iran, il programma di rinnovamento è stato definito &#8220;<em>più che mai necessario</em>&#8220;, specie dopo che uno di questi preziosi velivoli è andato perduto durante l’attacco sferrato dagli iraniani sulla <a href="https://it.insideover.com/difesa/awacs-nel-mirino-perche-il-colpo-a-prince-sultan-ridefinisce-le-strategie-della-guerra-nel-golfo.html">base aerea Prince Sultan</a>, in Arabia Saudita, a marzo. Sembra infatti che l’<strong>operazione Epic Fury</strong> e la perdita e il danneggiamento di alcuni velivoli AWACS abbiano “<em>aggravato le già notevoli difficoltà della flotta</em>”, che secondo alcuni analisti è letteralmente &#8220;<em>ridotta all’osso</em>&#8221; e fa affidamento su piattaforme E-3 decisamente datate.</p>



<p>Sebbene il <strong>segretario Pete Hegseth</strong> avesse sostenuto la cancellazione del piano che avrebbe previsto l’acquisizione dei Wedgetail, considerati &#8220;<em>troppo vulnerabili per essere efficaci nei conflitti futuri</em>&#8221; e di secondaria importanza rispetto alle altre risorse ISR che potevano essere acquisite e schierate, qualcosa o qualcuno deve aver fatto notare al Dipartimento della Guerra statunitense che gli E-7 prodotti dalla Boeing sono i candidati perfetti per mandare in pensione i vecchi Sentry e diventare gli &#8220;<em>occhi del cielo</em>&#8221; nelle future operazioni aeree dell’US Air Force.</p>



<p>Progettato per la Royal Australian Air Force nel quadro del <strong>Project Wedgetail</strong>, questo velivolo AWACS sviluppato sulla <strong>cellula del Boeing 737</strong> è probabilmente la migliore piattaforma di sensori aviotrasportati per l’osservazione dall’alto attualmente disponibile al mondo, particolarmente preziosa per individuare <strong>droni kamikaze</strong> a lungo raggio e missili da crociera. È inoltre adattabile ad altre esigenze operative, tra cui la gestione del campo di battaglia e la funzione di nodo di rete, grazie alla sua ampia suite di comunicazione e condivisione dati. Il sito specializzato <em>The War Zone</em> ha ricordato come un E-7 della <strong>Royal Australian Air Force</strong> sia stato inviato proprio in <strong>Medio Oriente</strong> per &#8220;<em>aiutare gli Stati arabi del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani</em>&#8220;, certificando la fiducia che viene attribuita alla piattaforma, nonostante i risultati della difesa siano stati messi a dura prova dai missili e dai droni lanciati dagli iraniani.</p>



<p>La domanda di piattaforme AWACS nella flotta statunitense, che può contare su altre piattaforme, compresi gli E-2 imbarcati sulle onnipresenti portaerei dell&#8217;Us Navy, è aumentata proprio durante il <strong>recente conflitto con l’Iran</strong>, quando i missili di Teheran hanno centrato e distrutto uno di questi preziosi aerei per il comando e controllo mentre era a terra. L’Aeronautica militare ha dichiarato di stare valutando la possibilità di sostituire diversi aerei persi finora nei combattimenti con Teheran, ma non è ancora chiaro se ciò includerà il recupero di un Sentry precedentemente ritirato dal servizio.</p>



<p>Secondo gli analisti, si tratterebbe comunque di un processo lungo, costoso e complesso, anche perché <strong>non esistono alternative immediat</strong>e per rimpiazzare un E-3, i cui ultimi esemplari furono consegnati all’inizio degli anni Novanta. Ed è proprio questa crescente difficoltà nel mantenere operativa una flotta ormai logorata dal tempo e dall’intensificarsi degli impegni operativi a rendere il passaggio agli E-7 Wedgetail non più una semplice opzione, ma una necessità strategica sempre più urgente per l’USAF. Nel frattempo, la flotta di E-3, già ridotta drasticamente negli ultimi anni, continua a faticare a <strong>soddisfare i requisiti operativi</strong>.<br><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-vuole-rinnovare-la-sua-flotta-di-awacs-ed-ecco-perche-centra-anche-la-guerra-in-iran.html">Il Pentagono vuole rinnovare la sua flotta di AWACS (ed ecco perché c&#8217;entra anche la guerra in Iran)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Pentagono vuole combattere la Fog of War per non perdere altri velivoli</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-vuole-combattere-la-fog-of-war-per-non-perdere-altri-velivoli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 05:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Dati]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=512746</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-2048x1355.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Pentagono sta cercando una soluzione per combattere quella che da sempre rappresenta una delle incognite più pericolose dei conflitti moderni: la “fog of war”, la nebbia della guerra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-vuole-combattere-la-fog-of-war-per-non-perdere-altri-velivoli.html">Il Pentagono vuole combattere la Fog of War per non perdere altri velivoli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-2048x1355.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con l’<strong>aumentare delle perdite</strong> di velivoli nei <strong>cieli del Medio Oriente</strong>, il Pentagono sta cercando una soluzione per combattere quella che da sempre rappresenta una delle incognite più pericolose dei conflitti moderni: la “<em>Fog of War</em>, la <strong>nebbia della guerra</strong>. Non si tratta, questa volta, di un nuovo sistema d’arma, ma di qualcosa di meno visibile e potenzialmente decisivo: un sistema software capace di integrare dati, sensori e informazioni operative in tempo reale, restituendo ai piloti una visione chiara e condivisa del campo di battaglia.</p>



<p>Il problema è emerso con forza nel corso dell’<strong>Operazione Epic Fury</strong>. I velivoli statunitensi andati perduti nelle ultime settimane avevano tutti un elemento in comune: l’assenza di una <em>Common Operating Picture</em>, una rappresentazione unificata e aggiornata della situazione operativa che includesse intelligence, posizioni amiche e nemiche, minacce e condizioni ambientali. Una lacuna che il Dipartimento della Difesa ha deciso di colmare con urgenza, incaricando la <strong>Defense Innovation Unit</strong> di individuare una soluzione. L’obiettivo è sviluppare una suite software ad architettura aperta in grado di fondere dati in tempo reale e restituire ai piloti un quadro credibile di ciò che accade nello spazio operativo: oggetti in movimento, minacce emergenti, condizioni meteo e caratteristiche del terreno. </p>



<p>Un livello di consapevolezza che, paradossalmente, oggi è comune per un automobilista dotato di navigatore satellitare, ma resta ancora un traguardo per molti equipaggi degli aerei militari, spesso costretti a operare con <strong>sistemi informatici ormai obsoleti</strong>. Da anni l’US Air Force segnala l’assenza di una reale interoperabilità tra le diverse piattaforme, in particolare tra i velivoli da trasporto come i C-130. Ma la <strong>perdita di sette aerei in poco più di un mese</strong> — in larga parte dovuta a errori di comunicazione e, in alcuni casi, a episodi di fuoco amico — ha reso evidente la portata del problema.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚨 US forces rescued downed F-15E pilots in Iran. Trump calls it one of the most daring ops ever—helos, spec ops, airstrikes, and two MC-130s destroyed to deny tech.  <br><br>Iran &amp; some analysts claim it was really a uranium raid cover. US says pure rescue. Fog of war thick.  <a href="https://twitter.com/hashtag/Iran?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Iran</a>… <a href="https://t.co/A4bg8QZRVZ">pic.twitter.com/A4bg8QZRVZ</a></p>&mdash; Public News X (@PublicNewsX) <a href="https://twitter.com/PublicNewsX/status/2041217086178152547?ref_src=twsrc%5Etfw">April 6, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accesso a dati aggiornati</h2>



<p>All’inizio del conflitto con l’Iran, tre <strong>F-15E Strike Eagle</strong> sono stati abbattuti per errore dalla difesa aerea kuwaitiana. A marzo, un <strong>aerocisterna KC-130</strong> è andato perso in seguito a un incidente in volo con un secondo tanker, causato anche dal malfunzionamento di un transponder, un elemento che ha nuovamente messo in luce le difficoltà dei velivoli nel riconoscersi e scambiarsi dati in modo efficace. Infine, durante le operazioni di recupero seguite all’<a href="https://it.insideover.com/guerra/behind-enemy-lines-dopo-labbattimento-dellf-15-in-iran-e-caccia-al-pilota.html">abbattimento di un F-15</a> e di un <strong>A-10 Thunderbolt</strong> il 3 aprile, sono emerse criticità simili. In quell’occasione, <strong>due aerei da trasporto MC-130J sono stati distrutti</strong> dopo essere rimasti bloccati su una pista improvvisata. Come ha spiegato il presidente americano <strong>Donald Trump,</strong> il terreno sabbioso e umido, unito al peso dei velivoli e al carico di personale a bordo, ha impedito il decollo. Un episodio che evidenzia come l’accesso a dati aggiornati in tempo reale — sulle condizioni del suolo, sul meteo e su altri fattori ambientali — avrebbe potuto fare la differenza. Oggi, invece, molti velivoli più datati non dispongono di mappe aggiornate o di sistemi avanzati di analisi del terreno, costringendo gli equipaggi a fare affidamento su pianificazioni pre-missione, aggiornamenti vocali e interfacce ormai superate.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">US Aircraft Casualties as of 04/04/2026<br>&#8212; <a href="https://twitter.com/hashtag/OperationEpicFury?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#OperationEpicFury</a> &#8212;<br><br>Based on currently available information, since the start of Operation EPIC FURY in February 2026, the US military has lost or suffered damage to the following manned aircraft:<br>&#8211; 4x F-15E &quot;Strike Eagle&quot; (3 to… <a href="https://t.co/gYV590qfFA">pic.twitter.com/gYV590qfFA</a></p>&mdash; DefenceGeek 🇬🇧 (@DefenceGeek) <a href="https://twitter.com/DefenceGeek/status/2040484627823866323?ref_src=twsrc%5Etfw">April 4, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>La frammentazione tecnologica della flotta aerea statunitense rappresenta un ulteriore ostacolo. Le <strong>differenze tra hardware</strong> e <strong>sistemi di bordo</strong> costringono spesso piloti e operatori a ricorrere a soluzioni improvvisate, come radio <em>software-defined </em>o apparecchiature commerciali adattate all’uso militare. Tuttavia, l’assenza di uno standard comune rende difficile stabilire quali dati siano realmente disponibili e come condividerli in modo efficace.</p>



<p>Il problema è particolarmente rilevante per i velivoli ad alto valore strategico, come gli aerei da trasporto e le piattaforme di rifornimento in volo, progettati per operare in contesti meno ostili rispetto a quelli attuali. Proprio per questo, il nuovo programma della <strong>Defense Innovation Unit </strong>— denominato “<strong>Open Mission Engine</strong>” — punta a sviluppare un sistema in grado di integrare in un’unica interfaccia tutte le informazioni rilevanti: forze amiche, minacce, aggiornamenti di missione e supporto alle decisioni operative. Tra le funzionalità richieste figura anche una “<em>mappa dinamica</em>”, capace di visualizzare in tempo reale la posizione delle forze amiche, le aree di rischio, lo spazio aereo e le rotte ottimali, offrendo agli equipaggi uno strumento decisionale immediato e intuitivo.</p>



<p>Seppure il programma non faccia riferimento esplicito alle operazione che sono ancora in corso in Medio Oriente, è evidente come le perdite registrate nel corso di Epic Fury abbiano <strong>accelerato la ricerca</strong> <strong>di una soluzione</strong>. In scenari operativi sempre più complessi, caratterizzati da minacce mobili, sistemi di difesa avanzati e capacità di disturbo elettronico, la superiorità non dipende più soltanto dalla piattaforma o dall’armamento, ma dalla capacità di comprendere — e condividere — ciò che accade in tempo reale. Nella guerra di oggi, la vera sfida per il <strong>Pentagono</strong> non è solo combattere il nemico, ma riuscire a vedere chiaramente dentro la <em>nebbia della guerra</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-pentagono-vuole-combattere-la-fog-of-war-per-non-perdere-altri-velivoli.html">Il Pentagono vuole combattere la Fog of War per non perdere altri velivoli</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Behind enemy lines: dopo l&#8217;abbattimento dell&#8217;F-15 in Iran è caccia al pilota</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/behind-enemy-lines-dopo-labbattimento-dellf-15-in-iran-e-caccia-al-pilota.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 13:47:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Hormuz]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Irgc (Islamic Revolutioray Guard Corps)]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=511972</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="915" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Elicottero-Emirati-deserto-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emirates US La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Elicottero-Emirati-deserto-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Elicottero-Emirati-deserto-La-Presse-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Elicottero-Emirati-deserto-La-Presse-768x366.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Elicottero-Emirati-deserto-La-Presse-1024x488.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le guardie della rivoluzione e la popolazione locale danno la caccia al pilota Usa abbattuto nel Sud dell'Iran. La reazione di Trump. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/behind-enemy-lines-dopo-labbattimento-dellf-15-in-iran-e-caccia-al-pilota.html">Behind enemy lines: dopo l&#8217;abbattimento dell&#8217;F-15 in Iran è caccia al pilota</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="915" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Elicottero-Emirati-deserto-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emirates US La Presse" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Elicottero-Emirati-deserto-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Elicottero-Emirati-deserto-La-Presse-300x143.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Elicottero-Emirati-deserto-La-Presse-768x366.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/05/Elicottero-Emirati-deserto-La-Presse-1024x488.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un F-15 Strike Eagle abbattuto nei cieli iraniani da un missile SAM andato a segno, e questa volta senza il dubbio che si tratti di una falsa informazione; un elicottero HH-60 Pave Hawk, impiegato nelle operazioni di ricerca dei <strong>piloti abbattuti e dispersi</strong> — sulla cui testa pesa una <strong>taglia</strong> emessa dall&#8217;Iran — colpito da un RPG, che lascia una vistosa scia di fumo nero nel cielo riempito dalla sabbia alzata dai voli a bassa quota e dai vapori rilasciati da dozzine di aerei che volano in cerchio; e poi ancora un A-10 Thunderbolt, agganciato da un altro <strong>sistema antiaereo con puntatore a infrarossi</strong>, alla ricerca di calore, che viene centrato da un secondo missile <em>surface-to-air</em> e va giù.</p>



<p>Due piloti — uno dei membri dell&#8217;equipaggio dell&#8217;<strong>F-15 </strong>e il pilota dell&#8217;<strong>A-10</strong> — abbattuti entrambi nel Sud dell&#8217;Iran, non nel settore di Hormuz come si era inizialmente scritto, ma nella provincia del<strong> Kuzhestan</strong>, vengono recuperati dalle unità coinvolte in una delicata missione di <strong>Combat Search and Rescue</strong> (CSAR), operazioni ad alto rischio finalizzate a localizzare, supportare e recuperare personale in territorio ostile o interdetto, come accadeva quasi quotidianamente ai tempi della guerra del Vietnam con le formazioni &#8220;<em>Sandy</em>&#8220;, dove i caccia localizzavano il pilota caduto <em>behind the enemy lines</em>, e poi gli elicotteri, sotto la loro scorta, arrivavano a recuperarlo. Un pilota risulta ancora disperso, forse catturato, secondo alcune informazioni non confermate. Braccato dalle Guardie della Rivoluzione islamica e dalla popolazione locale, che ha dato il via a una <strong>caccia all&#8217;uomo</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="680" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HFDhhcKXMAA6b-d-680x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-511981" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HFDhhcKXMAA6b-d-680x1024.jpeg 680w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HFDhhcKXMAA6b-d-199x300.jpeg 199w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HFDhhcKXMAA6b-d-768x1156.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HFDhhcKXMAA6b-d-600x903.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/04/HFDhhcKXMAA6b-d.jpeg 797w" sizes="auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Uno dei seggiolini eiettabile del cacciabombardiere F-15E Strike Eagle abbattuto in Iran</em></figcaption></figure>
</div>


<p>Secondo le ultime notizie diffuse dall&#8217;agenzia semi-ufficiale iraniana Fars, l&#8217;esercito iraniano e i <strong>pasdaran </strong>schierati nella regione hanno a<strong>vviato delle ricerche per trovare il pilota del caccia americano</strong> abbattuto. &#8220;<em>Le forze militari hanno lanciato un&#8217;operazione di ricerca per ritrovare il pilota del caccia americano che è stato colpito in precedenza</em>&#8220;, scrive la Fars. Nella mattinata di ieri, sempre la stessa agenzia aveva diffuso l&#8217;informazione secondo la quale &#8220;<em>le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver abbattuto un secondo F-35 americano mentre sorvolava l&#8217;Iran centrale</em>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trump: nessuna influenza sul negoziato</h2>



<p>I video, le immagini dei detriti e il seggiolino eiettabile trovato dagli iraniani hanno <strong>consentito agli</strong> <strong>esperti di Osint di confermare l&#8217;abbattimento</strong>, avvalorato dal via vai di aerei ed elicotteri impiegati nelle operazioni di ricerca e soccorso, che hanno coinvolto elicotteri Black Hawk del 160th SOAR, i Night Stalkers, e gli MC-130 Commando e MC-130J Combat King II, ma anche di correggere le fonti iraniane: l&#8217;aereo abbattuto era un F-15E Strike Eagle del 494° Fighter Squadron, di stanza presso la base RAF di Lakenheath, nel Regno Unito, attualmente schierato presso la base aerea di Muwaffaq al-Salti, in Giordania, come parte del 494° Expeditionary Fighter Squadron. <strong>A renderlo riconoscibile, la striscia rossa sui detriti della coda</strong> e lo stemma dell&#8217;Aeronautica Militare degli Stati Uniti applicato ai velivoli di stanza in Europa. Interessante notare come in 24 ore il Centcom, il comando centrale degli Stati Uniti che gestisce le operazioni in Medio Oriente, non abbia speso una parola sull&#8217;accaduto. Indice della delicatezza e complessità della situazione.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Video footage published by Iranian state-run media which claims to show the targeting of a U.S. Air Force A-10C Thunderbolt ll earlier today over Southern Iran by a surface-to-air missile, with the A-10 later crashing in the Persian Gulf off the coast of Kuwait, while the pilot… <a href="https://t.co/0CCwa1Q8iI">pic.twitter.com/0CCwa1Q8iI</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://twitter.com/sentdefender/status/2040180055343792145?ref_src=twsrc%5Etfw">April 3, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il recupero dell&#8217;equipaggio, che nel video del sistema di puntamento iraniano ha tentato di sfuggire al missile lanciando contromisure <em>flare </em>prima di essere colpito e costringere i due piloti a lanciarsi, ha immediatamente richiesto l&#8217;intervento delle unità CSAR che, operando in un <strong>territorio altamente ostile come l&#8217;Iran</strong>, sono diventate a loro volta bersagli. Le operazioni di recupero, ci insegna la storia, possono avere risvolti imprevedibili per i temerari che entrano nello spazio aereo nemico che li attende. Spesso questi risvolti sono catastrofici, se guardiamo all&#8217;operazione Gothic Serpent e al noto caso del <em>Black Hawk Down</em>.</p>



<p>Secondo le parole del presidente americano <strong>Donald Trump</strong>, che ha rilasciato a Garrett Haake di NBC News una breve intervista telefonica in cui si è rifiutato di &#8220;discutere i dettagli delle operazioni di ricerca e soccorso in Iran&#8221; per esfiltrare il pilota che attualmente resta disperso — e potrebbe essersi nascosto nella speranza di non cadere nelle mani dei pasdaran — conosciamo il destino dei piloti abbattuti che vengono catturati, lo abbiamo vissuto anche noi italiani nel 1991, quando nel corso dell&#8217;Operazione Desert Storm l&#8217;artiglieria contraerea irachena abbatté il Panavia Tornado IDS dell&#8217;Aeronautica Militare di Bellini e Cocciolone — <strong>gli &#8220;eventi&#8221; non influiranno su eventuali negoziati con l&#8217;Iran</strong>, affermando: &#8220;<em>No, affatto. No, è guerra. Siamo in guerra, Garrett</em>&#8220;. E l&#8217;augurio è che non pesi sulla pelle dell&#8217;aviatore che resta disperso dietro le linee nemiche un&#8217;ulteriore escalation. <br><br><em>Come sempre in questi casi, le informazioni dello scenario in evoluzione verranno monitorate e aggiornate</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/behind-enemy-lines-dopo-labbattimento-dellf-15-in-iran-e-caccia-al-pilota.html">Behind enemy lines: dopo l&#8217;abbattimento dell&#8217;F-15 in Iran è caccia al pilota</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;elicottero che vola come un jet: X-76, Il progetto Sprint della DARPA prende forma</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lelicottero-che-vola-come-un-jet-x-76-il-progetto-sprint-della-darpa-prende-forma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 08:35:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Darpa]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=508758</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="928" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> L’obiettivo del programma SPRINT è sviluppare un velivolo con la velocità degli aerei ad ala fissa con la flessibilità del decollo verticale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lelicottero-che-vola-come-un-jet-x-76-il-progetto-sprint-della-darpa-prende-forma.html">L&#8217;elicottero che vola come un jet: X-76, Il progetto Sprint della DARPA prende forma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="928" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/program-sprint-x-76-high-res-e1773226519502.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <em>Defense Advanced Research Projects Agency</em>, meglio conosciuta come <strong>DARPA</strong>, ha assegnato la designazione <strong>X-76</strong> al velivolo sperimentale sviluppato nell’ambito del programma <em>Speed and Runway Independent Technologies </em>, o, più semplicemente <a href="https://www.darpa.mil/news/2026/darpa-new-x-76-speed-of-jet-freedom-of-helicopter">SPRINT</a>. <br><br>Il nuovo <em>X-plane</em> che attualmente in costruzione presso <strong>Bell Textron</strong> dopo aver superato con successo la <em>Critical Design Review</em>, è destinato a dimostrare una serie di tecnologie che potrebbero rivoluzionare completamente il compromesso più antico dell’aviazione militare: quello tra velocità e indipendenza dalle piste. </p>



<p>L’obiettivo del programma SPRINT, infatti, è proprio quello di <strong>s</strong>viluppare un velivolo capace di combinare la <strong>velocità</strong> tipica degli aerei ad ala fissa con la <strong>flessibilità operativa </strong>delle piattaforme a<strong> decollo e atterraggio verticale</strong>. Fornendo ai futuri utilizzatori, tra cui possiamo già annoverare il Corpo dei Marines, velivoli utility come il convertivano V-22 Osprey, con capacità enormemente maggiorate. In altre parole, il mezzo del futuro della DARPA sarà in grado di operare da superfici non preparate, come farebbe un elicottero, ma con prestazioni di crociera comparabili a quelle di un jet.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Introducing our latest X-Plane, the X-76! ⚡<br><br>Part of a joint effort with <a href="https://twitter.com/USSOCOM?ref_src=twsrc%5Etfw">@USSOCOM</a> on the SPRINT program, this experimental aircraft is being built by <a href="https://twitter.com/BellFlight?ref_src=twsrc%5Etfw">@BellFlight</a> to demonstrate runway-independent, high-speed flight. <a href="https://t.co/hBnDzjcHAO">pic.twitter.com/hBnDzjcHAO</a></p>&mdash; DARPA (@DARPA) <a href="https://twitter.com/DARPA/status/2031026037992169644?ref_src=twsrc%5Etfw">March 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il dimostratore X-76 dovrà dimostrare tre capacità fondamentali:&nbsp;raggiungere<strong> velocità superiori a 400 nodi</strong>, mantenere il&nbsp;volo stazionario in ambienti difficili&nbsp;e operare&nbsp;<strong>senza la necessità di piste tradizionali</strong>. Un mix di caratteristiche che, se confermato nei test di volo, potrebbe influenzare profondamente il futuro delle operazioni aeromobili militari.&nbsp;Questo programma, sviluppato congiuntamente dalla<strong> DARPA </strong>e dallo <strong>U.S. Special Operations Command</strong>,  mira a offrire nuove opzioni operative alle forze armate statunitensi, in particolare in scenari dove le infrastrutture aeroportuali sono vulnerabili o semplicemente inesistenti. “<em>Per troppo tempo la pista è stata allo stesso tempo un fattore abilitante e un limite</em>”, ha spiegato il comandante I.Higgins, responsabile del programma SPRINT. “<em>Garantisce velocità, ma crea anche una vulnerabilità critica</em>”.&nbsp;</p>



<p>Secondo quanto riportato anche da&nbsp;<em>The War Zone</em>, il progetto di Bell prevede l’impiego di una particolare configurazione denominata&nbsp;<strong>“stop/fold”</strong>, in cui i rotori utilizzati per il decollo e l’atterraggio verticale possono essere fermati e ripiegati durante il volo, riducendo la resistenza aerodinamica. Una volta in configurazione di crociera, il velivolo può quindi sfruttare una propulsione a getto per raggiungere <strong>velocità molto più elevate</strong> rispetto ai tradizionali <strong>convertiplani</strong>.&nbsp;</p>



<p>Il programma SPRINT è entrato nella&nbsp;<strong>fase 2 </strong>nel maggio 2025, quando Bell è stata selezionata come appaltatore principale dopo una competizione con altri gruppi industriali. Con il completamento della revisione critica del progetto, il programma è ora passato alla fase di produzione del dimostratore, che sarà seguito da test a terra e successivamente da una campagna di prove di volo prevista per l’<strong>inizio del</strong>&nbsp;<strong>2028</strong>.&nbsp;La designazione&nbsp;X-76&nbsp;colloca il nuovo velivolo nella storica famiglia degli&nbsp;<strong>X-plane</strong>, la serie di velivoli sperimentali che dagli anni Quaranta viene utilizzata per testare tecnologie aeronautiche radicali. Non a caso il numero scelto è anche un riferimento simbolico al&nbsp;<strong>1776</strong>, anno dell’<strong>indipendenza degli Stati Uniti</strong>, in coincidenza con le celebrazioni del 250° anniversario del Paese.&nbsp;</p>



<p>Se il dimostratore dovesse confermare le prestazioni previste, il concetto alla base del programma SPRINT potrebbe aprire la strada a una nuova generazione di velivoli militari capaci di&nbsp;<strong>decollare senza piste, operare vicino alla linea del fronte e muoversi con velocità quasi da jet</strong>. Inserendosi nel gap lasciato da elicotteri e velivoli di generazioni passate, come gli Utilitycopter e gli aerei da attacco al suolo STOVL, portando nelle file delle forze armate statunitensi &#8211; dall&#8217;US Air Force ai Marines &#8211; un&#8217;evoluzione importante per un&#8217;ampia gamma di operazioni e missioni specifiche, dal trasporto tattico agli scenari con contemplano operazioni speciali e interventi rapidi in teatri privi di infrastrutture che possono accogliere velivoli inadatti ad atterrare e decollare &#8220;ovunque&#8221;.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lelicottero-che-vola-come-un-jet-x-76-il-progetto-sprint-della-darpa-prende-forma.html">L&#8217;elicottero che vola come un jet: X-76, Il progetto Sprint della DARPA prende forma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Servono più bombardieri e caccia stealth per penetrare i santuari cinesi nel Pacifico Occidentale</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/servono-piu-bombardieri-e-caccia-stealth-per-penetrare-i-santuari-cinesi-nel-pacifico-occidentale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 05:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=508821</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'USAF ha bisogno di 200 bombardieri e 300 nuovi caccia stealth di sesta generazione per penetrare le bolle A2/AD cinesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/servono-piu-bombardieri-e-caccia-stealth-per-penetrare-i-santuari-cinesi-nel-pacifico-occidentale.html">Servono più bombardieri e caccia stealth per penetrare i santuari cinesi nel Pacifico Occidentale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Repubblica Popolare Cinese (RPC)</strong> ha eretto una serie di difese A2/AD (<em>Anti Access / Area Denial</em>) per impedire agli Stati Uniti di intervenire in difesa di Taiwan in seguito a un eventuale attacco del PLA (<em>People&#8217;s Liberation Army</em>).</p>



<p>Questa serie di difese si estende lungo tutta la costa cinese e si estende anche sino al centro del Mar Cinese Meridionale, dove Pechino ha occupato alcune isole (e ne ha create di nuove) costruendo infrastrutture <em>dual use </em>(porti e aeroporti) e installandovi alcuni sistemi d&#8217;arma e radar.</p>



<p>La RPC sfrutta anche la profondità del suo territorio per posizionare le forze aeree, missilistiche e antisatellite al suo interno, per aumentare la possibilità di difenderle. Questa combinazione mira a creare veri e propri <strong>“santuari” per il PLA</strong>, consentendogli di generare attacchi aerei e missilistici da posizioni sicure <strong>per logorare le forze statunitensi </strong>e la loro capacità di proiettare potenza nel Pacifico Occidentale.</p>



<p>La storia passata e recente ha dimostrato che permettere agli avversari di operare da un santuario è una strategia perdente: durante il lungo intervento USA e NATO in Afghanistan, i talebani potevano ritirarsi nei loro santuari in Pakistan, e da lì tornare a colpire. In uno scenario di difesa di Taiwan da un&#8217;invasione cinese, o da un blocco navale imposto dal PLA, si creerebbe quindi una <strong>decisiva asimmetria della massa di combattimento</strong> a favore della RPC. Pertanto, impedire al PLA di ottenere una testa di ponte sulle coste di Taiwan non garantirà, di per sé, la vittoria. Una strategia vincente deve anche utilizzare il potere aereo a lungo raggio in missioni in profondità per colpire i “santuari” cinesi e ridurre la capacità del PLA di lanciare attacchi aerei e missilistici che potrebbero paralizzare le operazioni statunitensi nel Pacifico Occidentale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lunga e costante, ecco la vera campagna aere</h2>



<p>Secondo il <strong>Mitchell Institute</strong>, istituto di ricerca dell&#8217;U.S. Air Force, l&#8217;attuale dottrina del Pentagono di impedire il “<em>fait accompli</em>” di uno <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-potrebbe-svolgersi-uneventuale-invasione-cinese-di-taiwan.html">sbarco cinese a Taiwan</a> per poter vincere un conflitto non basta più. Questa postura non è sufficiente di per sé a scoraggiare l&#8217;aggressione cinese. Una strategia di guerra equilibrata dovrebbe invece includere operazioni in grado di <strong>erodere e successivamente far crollare la capacità della RPC di creare densità di forze in aria, a terra e in mare </strong>a grande distanza dalla sua terraferma. Permettere al PLA di lanciare attacchi contro le forze e le basi statunitensi in tutto il Pacifico senza essere ostacolato incoraggerebbe un&#8217;aggressione e creerebbe un vantaggio decisivo per la RPC in guerra. Un attacco in forze è la miglior difesa e una campagna vincente deve includere attacchi strategici contro la <strong>leadership militare</strong>, i centri di comando e il controllo e le forze di combattimento a lungo raggio cinesi che ora minacciano la capacità USA di operare efficacemente nel Pacifico Occidentale.</p>



<p>Il report del Mitchell Institute è stato pubblicato pochi giorni prima dello scoppio del conflitto nel Golfo Persico, altrimenti forse gli autori avrebbero più cautamente osservato che una campagna aerea strategica, per avere effetti effettivamente tangibili nei confronti della leadership militare e politica di un Paese e sul suo potenziale bellico, <strong>deve essere prolungata nel tempo ed essere effettuata con una certa costanza.</strong> Sebbene l&#8217;Iran a tutti gli effetti abbia <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-lancia-meno-droni-e-meno-missili-due-ipotesi-tattica-per-non-esaurire-larsenale-o-scarsita-di-risorse.html">ridotto esponenzialmente il numero di attacchi</a> con droni <em>one way</em> e missili balistici, senza la conferma – ma solo con stime circostanziali – della riduzione ai minimi termini del suo arsenale a lungo raggio e dei relativi lanciatori, resta sempre la possibilità che questa evidenza statistica sia da imputare alla scelta del regime di conservare il suo unico deterrente strategico.</p>



<p>Un&#8217;altra osservazione che avanziamo riguarda il grosso contributo dato dagli <strong>assetti navali</strong> statunitensi, che hanno utilizzato i missili da crociera Tomahawk in grande numero per effettuare attacchi di precisioni restando a distanza di sicurezza. Inoltre, nonostante l&#8217;imponente mobilitazione militare statunitense (la più grande forza aeronavale dai tempi della Seconda Guerra del Golfo), Washington e Tel Aviv non hanno ancora conseguito i rispettivi risultati strategici: rispettivamente portare Teheran a più miti consigli imponendo la rinuncia al nucleare insieme al ridimensionamento del suo potenziale missilistico, ed effettuare un cambio di regime.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bombardieri e caccia stealth</h2>



<p>Bisognerebbe ricordare anche che durante una delle più grandi campagne di bombardamento aereo strategico mai effettuate nella storia, quella sulla Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, il Terzo Reich è comunque riuscito a mantenere livelli alti di produzione industriale, <strong>con il picco dei caccia costruiti raggiunto tra la fine del 1944 e l&#8217;inizio del 1945,</strong> quindi nel pieno della campagna aerea. Produzione veramente cessata solo nel momento in cui le forze di terra hanno occupato fabbriche/territorio.</p>



<p>Tornando alla questione cinese, secondo l&#8217;U.S.. Air Force, i bombardieri e i caccia stealth sono gli unici sistemi d&#8217;arma con la capacità di sopravvivenza necessaria per penetrare in ambienti aerei altamente contestati, ma<strong> il loro numero è troppo esiguo</strong> e non c&#8217;è la capacità di effettuare sortite per impedire le operazioni di attacco a lungo raggio del PLA. La motivazione, ancora una volta, viene trovata nell&#8217;insufficienza delle risorse e nella dismissione delle forze al termine della Guerra Fredda, che ha portato a ridurre di due terzi il numero dei bombardieri e di più della metà dei suoi caccia. Il Dipartimento della Difesa, in quegli anni, ha inoltre impedito all&#8217;U.S. Air Force di acquisire un numero sufficiente di velivoli stealth – in particolare bombardieri B-2 e caccia F-22 – ovvero gli unici in grado di penetrare il sistema di difesa aerea integrato cinese, considerato altamente efficiente. Mentre gli Stati Uniti smantellavano le forze aeree da combattimento a lungo raggio, la RPC schierava difese aeree avanzate e altri sistemi d&#8217;arma a comporre quella linea A2/AD che ora preoccupa i pianificatori dell&#8217;U.S. Air Force. </p>



<p>Secondo <strong>Samuel Paparo</strong>, comandante dell&#8217;INDOPACOM, “le capacità A2/AD della Cina sono progettate per impedire alle forze statunitensi di operare all&#8217;interno della prima e della seconda catena di isole nel Pacifico occidentale”. In particolare, Pechino ha rafforzato negli ultimi anni questa capacità mostrando una <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/dal-mare-e-dallaria-i-nuovi-missili-ipersonici-per-le-bolle-a2-ad-cinesi.html">serie di nuovi vettori</a></strong> da crociera antinave e da attacco terrestre a medio/lungo raggio con un ventaglio di velocità tra il supersonico e l&#8217;ipersonico. Queste capacità rafforzano lo status di “santuario” della RPC continentale e consentono alle forze del PLA di generare attacchi dall&#8217;entroterra quasi senza ostacoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non pensionate i B-52</h2>



<p>Le minacce A2/AD, combinate con la ridotta capacità di attacco penetrante dell&#8217;U.S. Air Force, potrebbero indurre il Pentagono a fare affidamento sull&#8217;utilizzo della massa dei suoi aerei da combattimento – caccia e bombardieri di quarta generazione e precedenti – per lanciare attacchi contro le forze cinesi da distanze di sicurezza. Questi velivoli non stealth non possono penetrare le aree contese create da una difesa aerea integrata a lungo raggio, quindi devono lanciare le loro armi da circa 500 o più miglia nautiche dalla costa cinese, riducendo notevolmente la densità, la frequenza e l’efficacia degli attacchi. </p>



<p>La soluzione richiesta dal Mitchell Institute è quasi elementare: <strong>avere più caccia e bombardieri di quinta e sesta generazione</strong>. Si afferma che servirebbe una forza di almeno 200 nuovi bombardieri <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/primo-volo-nuovo-bombardiere-strategico-usa-b-21-raider-2239671.html">B-21 “Raider”</a></strong> (quindi raddoppiare la produzione prevista) e un aumento del rateo di ingresso in servizio degli F-35 in attesa di vedere arrivare il nuovo F-47, o NGAD (<em>Next Generation Air Dominace</em>), ovvero il caccia USA di sesta generazione. Un aumento del budget di almeno 40 miliardi di dollari all&#8217;anno consentirebbe all&#8217;U.S. Air Force, secondo l&#8217;istituto, di raddoppiare il tasso di acquisizione del B-21 e di aumentare l&#8217;acquisizione dell&#8217;F-35A ad almeno 72 velivoli all&#8217;anno. Questo fornirebbe inoltre risorse sufficienti per acquisire a breve termine i droni tipo CCA (Collaborative Combat Aircraft), e <strong>300 caccia F-47</strong> a medio termine. </p>



<p>Questa combinazione contribuirebbe a ripristinare la deterrenza e a creare una forza più equilibrata che compensi il crescente vantaggio di massa in combattimento della RPC nel Pacifico. Si consiglia anche di mantenere tutti i B-52 rimanenti fino al loro pensionamento previsto nel 2050, e almeno da questo punto di vista siamo quasi certi che sarà così, considerando l&#8217;avvio della modernizzazione dei vecchi bombardieri e la recente decisione di aumentarne il numero <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/usa-rialzano-scudo-atomico-pi-testate-su-missili-e-b-52-2608970.html">per il ruolo nucleare</a> dopo la fine del Trattato START.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/servono-piu-bombardieri-e-caccia-stealth-per-penetrare-i-santuari-cinesi-nel-pacifico-occidentale.html">Servono più bombardieri e caccia stealth per penetrare i santuari cinesi nel Pacifico Occidentale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Iran avrebbe abbattuto un F-15E dell&#8217;U.S. Air Force</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/liran-avrebbe-abbattuto-un-f-15e-dellu-s-air-force.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 13:05:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-15]]></category>
		<category><![CDATA[Terza guerra del Golfo]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=507980</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-2048x1355.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo fonti OSINT bene informate, un F-15E dell'USAF sarebbe stato abbattuto dall'Iran nella giornata di mercoledì </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-avrebbe-abbattuto-un-f-15e-dellu-s-air-force.html">L&#8217;Iran avrebbe abbattuto un F-15E dell&#8217;U.S. Air Force</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1271" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-768x508.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-1536x1017.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/07/Agenzia_Fotogramma_IPA22880925-2048x1355.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mercoledì, un cacciabombardiere <strong>F-15E</strong> impegnato nell&#8217;operazione “Epic Fury” sarebbe stato abbattuto dalla difesa aerea iraniana nella parte sud-occidentale del Paese. </p>



<p>Il CENTCOM (Central Command), il comando militare USA per il Medio Oriente e l&#8217;Asia centrale, per il momento non ha confermato la notizia ma diverse fonti OSINT affidabili riferiscono dell&#8217;abbattimento, sebbene si parli in via cautelare di un generico “schianto”. La causa dell&#8217;incidente, infatti, è ancora sconosciuta, sebbene almeno una fonte l&#8217;abbia attribuita alle difese aeree iraniane, con il pilota e l&#8217;ufficiale dei sistemi d&#8217;arma (WSO – Weapon Systems Operator) che sono stati in grado di eiettarsi con successo sopra l&#8217;Iran. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://twitter.com/sentdefender/status/2029411633949262261
</div></figure>



<p>In seguito all&#8217;incidente, la medesima fonte aperta riferisce che sono state attivate <strong>unità di ricerca e soccorso in combattimento</strong> (CSAR – Combat Search and Rescue) dell&#8217;U.S. Air Force e israeliane, posizionate in attesa in un Paese vicino. Il reparto di soccorso, è entrato in Iran circa un&#8217;ora dopo l&#8217;impatto dell&#8217;F-15E. Nell&#8217;operazione risultante, entrambi i membri dell&#8217;equipaggio sono stati trovati ed evacuati in sicurezza senza ulteriori incidenti, venendo trasportati alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. Il pilota e il WSO avrebbero riportato ferite lievi, ma sarebbero stati trovati in “buone condizioni”, ed entrambi sono stati trasportati in elicottero per ulteriori cure alla base aerea di Muwaffaq Salti in Giordania. Si attendono ora ulteriori conferme e dettagli dell&#8217;incidente dal CENTCOM nelle prossime 12 ore. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Update from CENTCOM Commander on Operation Epic Fury: <a href="https://t.co/epEohq64Vf">pic.twitter.com/epEohq64Vf</a></p>&mdash; U.S. Central Command (@CENTCOM) <a href="https://twitter.com/CENTCOM/status/2028983418801803741?ref_src=twsrc%5Etfw">March 3, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Stati Uniti e Israele hanno <strong>ottenuto una superiorità aerea</strong> sull&#8217;Iran pressoché completa: il comandante del CENTCOM, l&#8217;ammiraglio Charles Cooper, in un rapporto sulle operazioni di ieri, ha riferito che le forze statunitensi e israeliane hanno “gravemente degradato le difese aeree dell&#8217;Iran”. </p>



<p>Affermazione che ci sentiamo di condividere per almeno due motivi, di cui uno strettamente legato al presunto abbattimento dell&#8217;F-15E, se pur possa sembrare paradossale. </p>



<p>L&#8217;operazione CSAR, infatti, è avvenuta molto rapidamente: è stata riferita una tempistica di arrivo di un&#8217;ora circa, il che fa supporre <strong>poco più di due ore per il completamento della missione</strong>. Il recupero di piloti dietro le linee nemiche è particolarmente pericoloso e nella storia dei conflitti passati ha sempre richiesto molto più tempo. Tralasciando il Vietnam, teatro molto particolare per via della natura del territorio, durante la <strong>Prima Guerra del Golfo (1991)</strong>, si ricorda <a href="https://theaviationist.com/2015/04/28/f-14-rescue-mission-in-iraq/">un solo caso</a> di operazione CSAR effettuata con successo durante la lunga campagna aerea (sei settimane). Al quarto giorno dall&#8217;inizio del conflitto, un F-14 venne abbattuto da un missile della contraerea irachena e il pilota venne recuperato dopo circa 6 ore da una missione CSAR in territorio nemico. Il RIO (<em>Radar Intercept Officer</em>) dell&#8217;F-14 invece non fu così fortunato, e passò 43 giorni in prigionia. Durante l&#8217;operazione “<strong>Deny Flight</strong>”, ovvero la <em>no fly zone</em> sopra la Bosnia-Herzegovina mantenuta dalla NATO tra il 1993 e il 1995, un pilota di F-16 dell&#8217;U.S. Air Force – Scott O&#8217;Grady – venne abbattuto da un missile della difesa aerea serba e atterrò in territorio bosniaco. Il suo recupero richiese sei giorni. Risulta quindi evidente che se i piloti dell&#8217;F-15E sono stati recuperati in territorio nemico in poco più di due ore dall&#8217;abbattimento (o dallo schianto per restare cauti), comunque l&#8217;operazione non ha trovato una grossa resistenza da parte delle forze iraniane. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">🇺🇲🇮🇱🇮🇷 I droni MQ-9 USA stanno conducendo missioni di caccia libera nei cieli irniani (nel video il lancio di un Hellfire). Le difese aeree di Teheran sono ai minimi termini ma attive: si sente rumore di AAA e nel secondo video un missile è stato sparato contro un F-16 israeliano <a href="https://t.co/lqlO03lRKz">pic.twitter.com/lqlO03lRKz</a></p>&mdash; Paolo Mauri (@PaoloMauri78) <a href="https://twitter.com/PaoloMauri78/status/2028552020852973623?ref_src=twsrc%5Etfw">March 2, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondariamente, alcuni video che ci sono giunti dall&#8217;Iran (registrati tra Teheran e Fars), mostrano droni da attacco statunitensi <strong>MQ-9 “Reaper”</strong> attaccare indisturbati i loro bersagli a bassa quota. Sembra quasi che i droni stiano effettuando “missioni di caccia libera” nei cieli iraniani, al pari dei caccia alleati nell&#8217;ultimo anno del Secondo Conflitto Mondiale nei cieli della Francia occupata prima, e della Germania dopo. </p>



<p>Il contrasto aereo iraniano comunque c&#8217;è. Un video in particolare, ripreso dalla cabina di pilotaggio di quello che sembra essere un <strong>F-16</strong> israeliano, mostra la manovra evasiva effettuata dal velivolo per schivare un missile della difesa aerea di Teheran, chiaramente visibile nel filmato. Parlando di superiorità aerea, l&#8217;aviazione iraniana è comunque stata capace di prendere il volo in almeno due occasioni, ovvero quando uno Yak-130 è stato abbattuto da un F-35I israeliano e quando due Su-24 sono stati abbattuti da F-15 del Qatar sopra il Golfo Persico. </p>



<p>Occorre ricordare infatti che <strong>la superiorità aerea è diversa dalla supremazia</strong>: in quest&#8217;ultimo caso, tutto lo strumento aereo e di difesa aerea dell&#8217;avversario viene completamente eliminato, e in questo momento nel conflitto in corso non siamo in questa condizione, ma in una di superiorità aerea delle forze israelo-statunitensi.-</p>



<p></p>



<p><strong>&#8211; AGGIORNAMENTO &#8211; </strong></p>



<p>Il CENTCOM ha smentito nel primo pomeriggio di oggi l&#8217;abbattimento/schianto di un F-15E in Iran. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🚫 Rumors circulating on social media of a U.S. F-15E crash in Iran early Wednesday are baseless and NOT TRUE. <a href="https://t.co/yuLoN5cJ0h">pic.twitter.com/yuLoN5cJ0h</a></p>&mdash; U.S. Central Command (@CENTCOM) <a href="https://twitter.com/CENTCOM/status/2029525215374348672?ref_src=twsrc%5Etfw">March 5, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-avrebbe-abbattuto-un-f-15e-dellu-s-air-force.html">L&#8217;Iran avrebbe abbattuto un F-15E dell&#8217;U.S. Air Force</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il drone porta missili USA si avvia verso i test di volo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-drone-porta-missili-usa-si-avvia-verso-i-test-di-volo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 17:52:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Darpa]]></category>
		<category><![CDATA[Droni armati]]></category>
		<category><![CDATA[Ucav]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=505900</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il drone portamissili statunitense "LongShot" si avvia verso i suoi primi testi di volo venendo sganciato da un F-15E</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-drone-porta-missili-usa-si-avvia-verso-i-test-di-volo.html">Il drone porta missili USA si avvia verso i test di volo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/program-long-shot-x86a-high-res-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nuovo drone “<strong>LongShot</strong>” di General Atomics, designato ufficialmente X-68A, ha completato i suoi test a terra e si avvia verso la sua prima prova di volo. Il drone è un UCAV (<em>Unmanned Combat Air Vehicle</em>) pensato per trasportare <strong>missili aria-aria</strong> e utilizzabile da cacciabombardieri di vario tipo. </p>



<p>La prima prova di volo utilizzerà il caccia <strong>F-15E</strong> e sarà svolta per esplorare come un UCAV in grado di lanciare missili possa aumentare il raggio d&#8217;azione di un velivolo e aumentarne la capacità di sopravvivenza, mantenendo la piattaforma di lancio al di fuori della “zona calda” del combattimento aereo, ovvero al di fuori della portata del radar di ricerca e aggancio del bersaglio di un caccia avversario. </p>



<p>La DARPA (<em>Defense Advanced Research Projects Agency</em>) ha diffuso <a href="https://www.darpa.mil/news/2026/long-shot-success">un comunicato</a> il 17 febbraio in cui chiarisce meglio il concetto operativo dietro al programma “LongShot” e gli enti portatori di interesse. Possiamo leggere che il “LongShot” è progettato per cambiare radicalmente le operazioni di combattimento aereo. Il requisito alla base del programma è un drone aviolanciato in grado di essere sganciato da un velivolo più grande, volare davanti rispetto al gruppo di aerei e ingaggiare obiettivi nemici coi propri missili aria-aria. Questo approccio potenzia i tradizionali aerei da combattimento, consentendo loro di rimanere più lontani dalla linea del fronte, aumentando drasticamente la sicurezza dei piloti e ampliando al contempo la portata complessiva del pacchetto di forze e l&#8217;efficacia della missione. Il “LongShot” è concepito per essere <strong>indipendente dalla piattaforma di sgancio</strong>, offrendo opportunità di integrare una variante operativa su caccia, bombardieri o di essere impiegato anche come munizione pallettizzata da velivoli da trasporto secondo un concetto già visto e sperimentato coi missili da crociera (il <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/missili-da-crociera-da-aerei-da-trasporto-il-test-usa-in-norvegia.html">Rapid Dragon</a></strong>).</p>



<p>I test a terra, riferisce ancora la DARPA, hanno riguardato prove in galleria del vento e prove di funzionalità del paracadute di recupero che è montato solo per effettuare le prove di volo, e ora il “LongShot” si avvia verso il suo primo test di sgancio da un F-15 che dovrebbe essere effettuato “entro la fine del 2026”. </p>



<p>Come accennato, una moltitudine di enti governativi è interessata al progetto di General Atomics: non solo l&#8217;<strong>U.S. Air Force</strong> e in particolare l&#8217;AFRL (Air Force Research Laboratory) ma anche l&#8217;<strong>U.S. Navy</strong> con la Naval Air Warfare Center Aircraft Division, l&#8217;<strong>U.S. Army</strong> con il Redstone Test Center del comando test e valutazione, la <strong>NASA </strong>e molti altri. </p>



<p><em><a href="https://www.twz.com/news-features/x-68a-longshot-air-to-air-missile-carrying-drone-moves-closer-to-f-15-launch">The War Zone</a></em> ci ricorda che nel 2020, General Atomics, Lockheed Martin e Northrop Grumman hanno ricevuto i primi contratti per lavorare su progetti concorrenti per il drone e la DARPA ha scelto il progetto di General Atomics nel 2023. </p>



<p>Dai disegni resi pubblici, si presume che il “LongShot” abbia la forma di un missile da crociera – è presente una presa d&#8217;aria sul dorso &#8211; con una fusoliera allungata e un muso a spigolo che lo fa ritenere in possesso di caratteristiche stealth. Presenta ali principali a freccia inversa verso la parte posteriore della fusoliera e piccoli canard nella parte anteriore, entrambi in grado di fuoriuscire in posizione dispiegata dopo il lancio. Presenta inoltre una configurazione a doppia coda a V rovesciata e un&#8217;ala verticale che sporge leggermente da dietro la presa d&#8217;aria dorsale. Sempre dai disegni, il drone è ipotizzato in grado di lanciare da una stiva interna missili <strong>AIM-120 AMRAAM</strong>, sebbene non se ne conosca la capacità di carico. </p>



<p>Secondo il sito web Designation-Systems.net, la designazione ufficiale “X-68A” nel sistema di designazione statunitense Mission-Design-Series (MDS) lascia intendere che il drone sia propulso da un singolo <strong>turbogetto Williams WJ38-15</strong>, il che indicherebbe un&#8217;elevata velocità massima in regime subsonico. Questo motore è utilizzato anche sul missile da crociera “Taurus” tedesco-svedese. </p>



<p>Sebbene non se ne sappia il costo unitario, il drone è pensato per essere “<strong>usa e getta</strong>” in quanto il suo recupero in zona di combattimento sarebbe difficile e vanificherebbe l&#8217;intento principale del “LongShot”, ovvero tenere assetti <em>manned </em>al di fuori della zona pericolosa del fronte. A quanto risulta l&#8217;X-68A sarebbe in grado di riceve dati di lancio – aggiornabili durante il volo – non solamente dalla piattaforma di sgancio ma da tutti gli assetti presenti sul campo di battaglia, quindi anche da un velivolo AEW (<em>Airborne Early Warning</em>) o da una postazione terrestre o sulla superficie marittima. </p>



<p>Bisogna chiarire che il “LongShot” non vuole essere una piattaforma sostitutiva del drone <strong>CCV (<em>Collaborative Combat Vehicle</em>)</strong>, ovvero un velivolo <em>unmanned </em>che si troverà a collaborare nel combattimento aereo coi caccia di quinta e sesta generazione, dotato di intelligenza artificiale che gli permetterà di riconoscere gli obiettivi primari e di attaccarli in modo autonomo (ma comunque secondo il principio <em>man-in-the-loop</em>). Il “LongShot”, invece, è pensato per essere un ausilio al combattimento aria-aria in BVR (<em>Beyond Visual Range</em>) per assetti <em>manned</em>, come i caccia, e non pilotati come i droni di tipo CCV, che ha il vantaggio di essere spendibile, e quindi, negli intenti delle forze armate USA, poter essere utilizzato in gran numero. Risulta immediatamente chiaro che questo concetto risponde all&#8217;esigenza statunitense di avere un mezzo di pronto impiego, a basso costo e quindi numericamente consistente per affrontare la minaccia aerea avversaria in ambienti altamente contestati, e il pensiero va, ancora una volta, allo scenario di un possibile scontro diretto con la <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> nelle vaste distese del Pacifico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-drone-porta-missili-usa-si-avvia-verso-i-test-di-volo.html">Il drone porta missili USA si avvia verso i test di volo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Usa: nei cieli dell&#8217;Area 51 è riapparso il &#8220;misterioso&#8221; velivolo triangolare</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/usa-nei-cieli-dellarea-51-e-riapparso-il-misterioso-velivolo-triangolare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 05:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[area 51]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>
		<category><![CDATA[Ufo]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=503711</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1245" height="700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image.webp 1245w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-600x337.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 1245px) 100vw, 1245px" /></p>
<p>Ancora una volta ha solcato i cieli un velivolo triangolare a cui gli esperti iniziano a riferirsi con il nome di "Dorito". </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/usa-nei-cieli-dellarea-51-e-riapparso-il-misterioso-velivolo-triangolare.html">Usa: nei cieli dell&#8217;Area 51 è riapparso il &#8220;misterioso&#8221; velivolo triangolare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1245" height="700" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image.webp 1245w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/image-600x337.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 1245px) 100vw, 1245px" /></p>
<p>Nei cieli del Nevada, uno degli spazi aerei più sorvegliati e allo stesso tempo &#8220;osservati&#8221; del pianeta, qualcosa di insolito è tornato a farsi vedere. Attirando la curiosità degli amanti di <strong>fenomeni inspiegabili</strong> ma, specialmente, quella degli appassionati di aviazione che oramai sanno come distinguere un potenziale <a href="https://it.insideover.com/societa/cosa-sappiamo-veramente-sugli-ufo.html">UFO</a> da un <strong>velivolo di nuova generazione</strong>, magari a pilotaggio remoto, dunque privo di un equipaggio umano. È proprio il caso del velivolo dalla forma nettamente triangolare che è stato immortalato in un’immagine termica notturna nei pressi di Groom Lake, dove sorge la famosa <strong>Area 51</strong>, e secondo gli analisti, è frutto di un programma avanzato che ormai non deve più badare agli stretti vincoli di segretezza del passato.</p>



<p>La documentazione diffusa da <strong>Anders Otteson</strong>, noto come&nbsp;<em>Uncanny Expeditions</em>, e analizzata da&nbsp;<em>The Avionist</em>&nbsp;in un articolo firmato da <strong>David Cenciotti</strong>, ci mostra ancora una volta un velivolo a cui gli esperti iniziano a riferirsi con il nome di &#8220;Dorito&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Clip of the triangular aircraft spotted over Area 51 by <a href="https://twitter.com/uncannyex?ref_src=twsrc%5Etfw">@uncannyex</a> we discussed about in the article below. Check the full video for interesting radio chatter and comparison with B-2 thermal image: <a href="https://t.co/uQ2T0yvD7d">https://t.co/uQ2T0yvD7d</a>. <a href="https://t.co/9ePspzGt0E">https://t.co/9ePspzGt0E</a> <a href="https://t.co/9bHkES5lP6">pic.twitter.com/9bHkES5lP6</a></p>&mdash; The Aviationist (@TheAviationist) <a href="https://twitter.com/TheAviationist/status/2014252019599417389?ref_src=twsrc%5Etfw">January 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Come spiega Cenciotti, <em>Uncanny Expeditions</em> non è un curioso occasionale. Otteson da anni si accampa lungo le strade che costeggiano l’Area 51 con l’obiettivo di documentare attività di volo raramente osservabili dal pubblico, utilizzando <strong>termocamere</strong>, <strong>sensori ottici</strong> e <strong>scanner radio</strong>, impiegati in un esercizio paziente e metodico di osservazione che nel tempo ha prodotto materiale di notevole interesse. Avrebbe inoltre stretto un &#8220;contatto&#8221; con personale militare che opera all&#8217;interno della base</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un bombardiere strategico B-2 e la &#8220;Dorito&#8221;</h2>



<p>La notte del 14 gennaio 2026, il monitoraggio dell’attività aerea lungo la Groom Lake Road aveva appena rilevato il passaggio di un <strong>bombardiere stealth B-2 Spirit</strong>, quando le termocamere iniziarono a rivelare un secondo velivolo triangolare: il &#8220;<strong>Dorito</strong>&#8220;.  Un avvistamento<strong> particolarmente interessante</strong>, secondo gli esperti, dato che la sagoma triangolare del misterioso velivolo osservato nei cieli dell&#8217;Area 51 ricorda quella di un velivolo osservato 12 anni fa &#8211; e mai identificato &#8211; nei cieli di Wichita, Kansas. Il velivolo, un grande aereo scuro a pianta triangolare, privo di corrispondenze con qualsiasi piattaforma operativa conosciuta all&#8217;epoca.  </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Something new for the collection, I got ahold of a genuine patch from Area 51. Note the 5 stealthy gray stars and 1 white star in the owl&#39;s eye. The long Groom lake runway stretches across the valley below it. <a href="https://t.co/YMsas7iyfR">pic.twitter.com/YMsas7iyfR</a></p>&mdash; Uncanny Expeditions (@uncannyex) <a href="https://twitter.com/uncannyex/status/2002065961143390458?ref_src=twsrc%5Etfw">December 19, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;avvistamento del primo &#8220;Dorito&#8221; &#8211; da non confondere con l&#8217;<strong>A-12 Avenger II</strong>&nbsp;anche detto &#8220;<em>Flying Dorito</em>&#8221; cancellato nel 1991 &#8211; avvenne in un periodo di rinnovate <strong>tensioni strategiche</strong> con la Federazione Russa e rimase senza spiegazioni ufficiali. Quella dello scorso gennaio, avvenuta in un momento che non è certo scevro di tensioni strategiche e internazionali, è stata accompagnata da quella che è stata definita come &#8220;<em>un’insolita densità di <strong>parole in codice</strong></em>&#8220;, considerato &#8220;<em>un linguaggio non raro nelle operazioni militari, ma qui utilizzato con una frequenza e una varietà tali da suggerire uno scenario più complesso di una normale missione di addestramento</em>&#8220;.</p>



<p>Stando alla ricostruzione di <em>The Avionist</em>, i nominativi e le comunicazioni indicavano il coinvolgimento di assetti di supporto, mentre il velivolo triangolare non sembrava partecipare attivamente agli scambi radio, coerentemente con l’ipotesi che questa nuova piattaforma &#8211; probabilmente un drone di nuova generazione &#8211; sia ancora <strong>classificata</strong> e operi tramite canali sicuri ma non tema di mostrarsi in uno dei cieli più osservati da osservatori curiosi di carpire i segreti di Groom Lake e dei suoi hangar, che da sempre celano il risultato di<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/nave-spaziale-cia-e-i-suoi-piloti-1984439.html"> programmi top-secret</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un altro programma segreto </h2>



<p>La presenza del bombardiere strategico B-2 potrebbe essere associato alla necessità di avere un riferimento per valutare le capacità di una nuova piattaforma a <strong>bassa osservabilità</strong>. Ma si tratta solo di ipotesi. Come sono ipotesi quelle che tendono ad associare il Dorito, il misterioso velivolo di forma triangolare, a un nuovo tipo di drone. Se ulteriori osservazioni e monitoraggi riusciranno a far coincidere con le due immagini catturate nel 2014 e del 2026, si otterrà una solida prova riguardo un programma segreto rimasto &#8220;operativo&#8221; per oltre un decennio senza mai essere riconosciuto pubblicamente. Una dinamica tutt’altro che inedita nella storia dell’aviazione militare statunitense, dove alcune piattaforme hanno <strong>volato nell’ombra </strong>per anni prima di essere svelate al mondo, alimentando fin troppo spesso teorie del complotto associate a degli <em>Unidentified Flying Object</em> provenienti da <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/ufo-e-dischi-volanti-i-miti-creati-dalla-cia-per-sperimentare-armi-e-controllare-i-cervelli.html">altre realtà</a>.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/usa-nei-cieli-dellarea-51-e-riapparso-il-misterioso-velivolo-triangolare.html">Usa: nei cieli dell&#8217;Area 51 è riapparso il &#8220;misterioso&#8221; velivolo triangolare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 60/570 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 11:26:24 by W3 Total Cache
-->