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Politica

Ibo, il movimento identitario austriaco

Il comandante sul carro incita la gente in ascolto davanti a sé. La massa risponde, sventolando bandiere giallo-nere e urlandoall’unisono: “Difendiamo l’Europa”. I teatri di guerra non sono più la Grecia e le Termopili, ma Vienna e il quartiere multi-etnico di Urban Loritz Platz. Il nemico non è il gigantesco esercito persiano, ma la comunità d’immigrati in espansione in Europa e l’ala antifascista che la protegge. Martin Sellner, il 26enne a capo della missione, vuole assomigliare al valoroso Leonida, mentre il suo neonato movimento degli identitari, ramo locale dell’omonima corrente pan-europea di estrema destra, conta su una somiglianza numerica con i pochi intrepidi guerrieri spartani e, usando quella simbologia, si fa promotore di un messaggio che ha dell’eroico. “Uno dei motivi del successo dell'Identitare Bewegung Österreichs (IBO) è essersi appropriato della cultura pop,” spiega Natascha Strobl, analista politica ed esperta di estremismi di destra in Austria. “I ragazzi vedono la lettera greca lambda e pensano subito al logo del kolossal hollywoodiano 300. Quindi, attirati dall’estetica cool di questi giovani che promettono di difendere il Paese e salvare l’identità austriaca, scendono in strada affianco a loro.”

Migrazioni

Europa egoista: scarica i migranti sulla Grecia

Sono oltre 64.000 i migranti bloccati in Grecia dal trattato di Dublino III: non possono proseguire verso l'Europa, non possono tornare in Turchia. Ma in un Paese allo stremo a causa della crisi economica, gli avanzi di cibo dei campi profughi vengono raccolti dai senzatetto greci.Montaggio di Roberto Di Matteo

Politica

Come cambiano i rapporti tra Usa e Ue

L’esito delle elezioni americane ha suscitato, nei giorni scorsi, timori a Berlino e a Bruxelles. A parlare di relazioni transatlantiche “più difficili” tra Usa e Ue con Donald Trump alla Casa Bianca, infatti, sono stati il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, e il capo della diplomazia tedesca Frank-Walter Steinmeier. Estremamente cauta, nel commentare la vittoria di Trump, è stata pure la cancelliera tedesca, Angela Merkel.

Economia e Finanza

Ma l’Europa è davvero malata?

Qualcosa non quadra nelle disquisizioni sull’Europa “malata” che nelle ultime settimane hanno imperversato nella stampa: infatti dalla lettura degli articoli non si comprende bene in cosa consisterebbe la “malattia” dell’Europa. ENGLISH VERSION In un recente articolo un opinionista di Bloomberg ...

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