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	<title>Unione Africana Archives - InsideOver</title>
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	<title>Unione Africana Archives - InsideOver</title>
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		<title>Unione Europea-Unione Africana, nasce il partenariato sulla sanità</title>
		<link>https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/unione-europea-unione-africana-nasce-il-partenariato-sulla-sanita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 11:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Africana]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'Ue prova a soffiare agli Usa il primato sul soft power sanitario in Africa, ma la partita con Washington è appena iniziata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/unione-europea-unione-africana-nasce-il-partenariato-sulla-sanita.html">Unione Europea-Unione Africana, nasce il partenariato sulla sanità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260212152206852_06f8f5066c68e18b7a00bd8cce5dbd4a-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sulla sanità africana si è aperta<strong> una delle più importanti partite geopolitiche</strong>. Fino all&#8217;inizio dello scorso anno, il <strong>soft power </strong>legato alla sanità nel continente era appannaggio degli<strong> Stati Uniti</strong>. E questo grazie a <strong>Usaid</strong>, il piano di aiuti che ha sorretto per diversi anni le cure contro l&#8217;Aids e e la fornitura di medicinali in varie parti d&#8217;Africa. Subito dopo l&#8217;insediamento per il suo secondo mandato alla Casa Bianca,<a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/la-sanita-africana-alla-prova-dei-tagli-degli-aiuti-internazionali.html"> Donald Trump ha però abolito o quantomeno ridimensionato Usaid</a>. Diversi Paesi africani si sono improvvisamente ritrovati senza fondi e con la sanità al collasso. Si è creato così un <strong>vuoto</strong> su cui altri attori hanno da subito provato a inserirsi. In primis <strong>l&#8217;Unione Europea</strong>, i cui rappresentanti hanno prima sottoscritto un accordo specifico con il <strong>Sudafrica</strong> e, in seconda battuta, hanno stretto un vero e proprio partenariato con l&#8217;<strong>Unione Africana</strong>. Le intese potrebbero portare Bruxelles a sostituirsi parzialmente a Washington e a diventare principale partner del continente africano sul fronte sanitario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli accordi stretti a Pretoria e Luanda</h2>



<p>Novembre è stato il mese della svolta. Il 5 novembre, a Pretoria<a href="https://www.eeas.europa.eu/delegations/african-union-au/africa-and-europe-strengthen-au-eu-health-partnership_en?s=43"> un primo incontro tra delegati Ue e delegati dell&#8217;Unione Africana</a> ha tracciato le linee guida del <strong>primo partenariato sulla sanità</strong>. Esattamente venti giorni dopo, a Luanda è stata posta la firma sul documento definitivo. La scelta di virare a favore del partenariato e di intensificare i rapporti con gli attori sanitari africani, appare alquanto significativa: l&#8217;Ue da una parte e l&#8217;Ua dall&#8217;altra hanno deciso di andare oltre semplici programmi di aiuto e di mettere in atto invece<strong> investimenti legati a una più ampia collaborazione.</strong></p>



<p>A confermarlo è stata, in occasione dell&#8217;incontro di Pretoria, la direttrice del Cdc Africa (l&#8217;organismo di controllo sanitario continentale) <strong>Jean Kaseya</strong>:<em> &#8220;Il Partenariato Sanitario Ue-Ua</em> &#8211; ha dichiarato &#8211;<em> è più di una semplice collaborazione, ma è un impegno condiviso per la sicurezza sanitaria e la sovranità sanitaria&#8221;. </em>Un termine, quello di <strong>sovranità sanitaria</strong>, emerso non certo per caso: l&#8217;approccio europeo tende infatti a creare le condizioni per una<strong> sostenibilità nel lungo periodo della sanità africana</strong>. Almeno queste sono le intenzioni sottoscritte sulla carta e ribadite dal capo delegazione Ue presso l&#8217;Ua, <strong>Javier Nino Perez</strong>:<em> &#8220;Nessuno è in salute se tutti non sono sani </em>&#8211; si legge in una nota a commento della nascita del partenariato &#8211;<em> L&#8217;Unione Europea continuerà a essere un partner affidabile per l&#8217;Africa, anche in questo ambito.&#8221;</em></p>



<p>Nel concreto, il partenariato tra Ue e Ua ruota attorno a <strong>otto punti principali</strong>: la sottoscrizione di gemellaggi tra strutture pubbliche europee ed africane, gli investimenti per la capacità di prevenzione nel continente africano, l&#8217;aumento della digitalizzazione dell&#8217;assistenza sanitaria, l&#8217;acquisto di farmaci e vaccini, il supporto per i produttori africani di farmaci, l&#8217;ulteriore aumento di finanziamenti per progetto locali africani, il confronto tra le istituzioni sanitarie dei due continenti, l&#8217;implementazione dei sistemi di monitoraggio dei servizi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I due diversi approcci tra Ue e Usa </h2>



<p>Già nel marzo del 2025 l&#8217;Ue è andata in soccorso di uno dei Paesi più danneggiati dallo stop ai fondi di Usaid, ossia il <strong>Sudafrica</strong>. A marzo a Città del Capo le due parti hanno sottoscritto <strong>un accordo da 4.7 miliardi di Euro</strong> di investimenti in vari comparti, a partire dalla sanità. Successivamente, l&#8217;Ue ha scelto un approccio più collegiale e corale con l&#8217;Africa andando a dialogare con l&#8217;Ua. </p>



<p>Tuttavia, occorre anche sottolineare che da parte di Washington non si è avuto un totale abbandono del contesto africano. Né, tanto meno, è arrivata una rinuncia al soft power sanitario. Più semplicemente, <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/africa-la-nuova-politica-usa-per-gli-aiuti-sanitari-meno-soldi-e-progetti-specifici.html">l&#8217;amministrazione Trump ha deciso per un approccio diverso e legato a singoli accordi con singoli Paesi. </a>In linea del resto con la politica attuale della Casa Bianca, sempre meno propensa a dare rilevanza alle istituzioni sovranazionali. Il primo gennaio scorso, la <strong>Costa d&#8217;Avorio </strong>è stato l&#8217;ultimo degli oltre 10 Paesi africani che hanno già sottoscritto accordi mirati e specifici con gli Usa. Intese che prevedono fondi per singoli progetti finanziati al 70% da Washington, in cambio però dell&#8217;accesso ai database sanitari per verificare l&#8217;effettivo raggiungimento degli obiettivi. &#8220;<em>Soldi in cambio di dati&#8221;</em>, è stato infatti rinominato così in Kenya l&#8217;accordo a cui ha aderito anche Nairobi. </p>



<p>Due approcci diversi per una partita singola, quella del soft power sanitario in Africa. Ue e Usa hanno quindi avviato il loro  <strong>braccio di ferro</strong>, partito con il ritiro di Usaid dello scorso anno da parte di Trump. Il duello sulla sanità africana sembra soltanto all&#8217;inizio. </p>



<p></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/geopolitica-della-salute/unione-europea-unione-africana-nasce-il-partenariato-sulla-sanita.html">Unione Europea-Unione Africana, nasce il partenariato sulla sanità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Senegal, con Faye inizia il nuovo corso anti-francese?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/in-senegal-inizia-un-nuovo-corso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 20:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[economia africana]]></category>
		<category><![CDATA[ECOWAS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024040313500889_7bf86f845841c43cec3b423cfa314d3d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024040313500889_7bf86f845841c43cec3b423cfa314d3d.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024040313500889_7bf86f845841c43cec3b423cfa314d3d-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024040313500889_7bf86f845841c43cec3b423cfa314d3d-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024040313500889_7bf86f845841c43cec3b423cfa314d3d-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_2024040313500889_7bf86f845841c43cec3b423cfa314d3d-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Anche la corte costituzionale ha oramai messo nero su bianco i risultati delle elezioni in Senegal: a vincerle è stato Bassirou Diomaye Faye, ossia il candidato dell&#8217;opposizione. Per il Paese africano, le consultazioni hanno quindi rappresentato un&#8217;importante prova di maturità democratica: in una regione dove gran parte dei passaggi di consegne è contrassegnato dai colpi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/in-senegal-inizia-un-nuovo-corso.html">[...]</a></p>
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<p>Anche la corte costituzionale ha oramai messo nero su bianco i risultati delle <strong>elezioni in Senegal</strong>: a vincerle è stato<strong> Bassirou Diomaye Faye</strong>, ossia il candidato dell&#8217;opposizione. Per il Paese africano, le consultazioni hanno quindi rappresentato un&#8217;importante<strong> prova di maturità democratica</strong>: in una regione dove gran parte dei passaggi di consegne è contrassegnato dai colpi di Stato militari, a Dakar il vecchio presidente cederà senza grossi scossoni e in modo pacifico le redini al suo principale rivale. </p>



<p>Del resto, il Senegal è uno dei pochi Paesi africani a non aver subito golpe o episodi ricollegabili a repentine destabilizzazioni del quadro politico. Questo ha favorito una graduale crescita della democrazia, non esente però da <strong>storture</strong> e da s<strong>ituazioni difficili da decifrare</strong>. Adesso occorre capire la direzione che prenderà il governo di Dakar: Faye ha fama di essere &#8220;<strong>anti sistema&#8221; </strong>ma soprattutto <strong>anti francese</strong>. In una fase delicata per l&#8217;economia senegalese, le scelte che intraprenderà il nuovo presidente potrebbero essere decisive per gli anni venturi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si è arrivati alla vittoria di Faye</h2>



<p>Il successo di Faye è stato voluto in modo energico dall&#8217;elettorato. Una frase, alla luce del 54% da lui ottenuto certificato anche dalla corte costituzionale, che potrebbe sembrare banale o scontata. In realtà, l&#8217;elettorato di Faye e quello più generale dell&#8217;opposizione ha afferrato questa vittoria con gli artigli e ben prima dell&#8217;apertura della campagna elettorale. L&#8217;uscente <strong>Macky Sall </strong>infatti, ha provato in tutti i modi a conservare il suo posto. In primis, interpretando in modo più largo la nuova disposizione costituzionale che prevede l&#8217;impossibilità per un presidente in carica di concorrere per più di due mandati consecutivi. Secondo Sall, questa norme non era valevole per il suo primo mandato, essendo stato eletto nel 2012 e dunque prima della riforma costituzionale. In poche parole, occorreva iniziare il conteggio dal voto del 2019 e non da quello precedente. </p>



<p>Non appena però il capo di Stato uscente ha annunciato la sua ricandidatura, in tutto il Paese sono scoppiate importanti <strong>proteste</strong>. L&#8217;opposizione ha fatto sentire la<strong> voce grossa </strong>nelle piazze e alla fine Sall ha dovuto annunciare la rinuncia al terzo mandato. Questo però non ha interrotto i suoi tentativi di restare al potere: nei mesi scorsi ha avviato un&#8217;intensa campagna di <strong>repressione</strong> contro le voci più critiche, incarcerando i leader dell&#8217;opposizione. A partire da<strong> Ousmane Sonko</strong>, fondatore di <strong>Pastef</strong>, ossia il partito che negli ultimi anni è diventato il riferimento per gli oppositori di Sall. Sonko è stato accusato di essere sobillatore di rivolte e di aver destabilizzato il Paese in occasione delle proteste. Anche lo stesso Faye ha trascorso gli ultimi mesi in carcere: l&#8217;accusa per lui è stata quella di diffamazione, poi è tornato in libertà a campagna elettorale iniziata.</p>



<p>Oltre alla repressione, Sall ha anche provato a rinviare le elezioni. Il motivo è stato dettato dai dubbi sui requisiti di uno dei venti candidati alla presidenza. In questo caso però, non solo i moti di piazza ma anche la stessa corte costituzionale hanno persuaso il capo dello Stato dai suoi propositi: i giudici infatti, hanno affermato il principio secondo cui il presidente non può decidere o meno sul rinvio del voto e ha intimato a Sall la <strong>convocazione delle elezioni entro aprile</strong>. I senegalesi, in poche parole, hanno prima deciso di rivendicare con forza il diritto di votare e, in un secondo momento, hanno deciso a chi votare. Faye, delfino di Sonko, è riuscito a raccogliere il voto delle opposizioni e a trasformare una potenziale deriva autoritaria in una prova di maturità democratica. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le future sfide di Dakar </h2>



<p>Adesso viene però il difficile. Faye ha promesso di lottare contro la <strong>corruzione</strong> e contro l&#8217;attuale sistema di potere senegalese. E non sarà affatto semplice. Ma a livello internazionale, le incognite sono ancora più importanti. Il Pastef, oltre che personalmente lo stesso candidato vincitore, ha sempre parlato della necessità di <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-grande-gioco-dellintelligence-italiana-nellafrica-post-francese.html"><strong>affrancarsi dalla Francia </strong>e</a> dal periodo coloniale. Il nuovo presidente cioè si muove lungo il solco di quei sentimenti anti Parigi sempre più diffusi in Africa e, in particolar modo, nella parte occidentale del continente. </p>



<p>Da qui la sua volontà di <strong>ridiscutere i contratti </strong>con le aziende che in Senegal sono impegnate nelle miniere e nel neonato mercato degli idrocarburi: entro l&#8217;anno infatti Dakar diventerà esportatrice di gas e petrolio. L&#8217;intento di Faye è quello di applicare tariffe e condizioni più favorevoli al suo Paese, occorrerà vedere però quanto il nuovo capo dello Stato riuscirà a portare a casa e se eviterà un certo irrigidimento di chi ha già investito. Soprattutto tra le tante aziende francesi spettatrici interessate della vicenda. </p>



<p>Non solo, ma Faye ha più volte rimarcato la volontà di uscire dal <strong>Franco Cfa</strong>, l&#8217;area dove vige la moneta unica dell&#8217;Africa occidentale. Una valuta agganciata a doppio filo alla Banca centrale francese e vista come  strumento neo coloniale da parte di Parigi. Un&#8217;uscita del Senegal potrebbe avere un impatto significativo, in Africa come al proprio interno. </p>
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		<title>L&#8217;Africa nel G20, Israele ribolle e Trump senza freni: cos&#8217;è successo oggi nel mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lafrica-nel-g20-israele-ribolle-e-trump-senza-freni-cose-successo-oggi-nel-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Sep 2023 17:42:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Accordo sul grano]]></category>
		<category><![CDATA[g20]]></category>
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		<category><![CDATA[Unione Africana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1245" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-scaled-600x389.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-1024x664.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-1536x996.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230909185244391_a1300c654139aba04031cc5bf7b876af-2048x1328.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Unione africana ha aderito come membro ufficiale al G20 segnando un evento storico. In Israele sale alta la tensione in vista del 36esimo sabato di manifestazione. La Turchia si avvia a raffinare il grano russo destinato a sei Paesi africani. Trump scatenato al comizio in South Dakota dove aggredisce la magistratura e Biden. La Corea &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lafrica-nel-g20-israele-ribolle-e-trump-senza-freni-cose-successo-oggi-nel-mondo.html">[...]</a></p>
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<p>L&#8217;Unione africana ha aderito come membro ufficiale al G20 segnando un evento storico. In Israele sale alta la tensione in vista del 36esimo sabato di manifestazione. La Turchia si avvia a raffinare il grano russo destinato a sei Paesi africani. Trump scatenato al comizio in South Dakota dove aggredisce la magistratura e Biden. La Corea del Nord festeggia i suoi 75 anni e riceve gli auguri da Cina e Russia. <strong>Ecco le cinque notizie del giorno </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il “Sud globale” nuovo protagonista del G20</h2>



<p>A <strong>Nuova Delhi</strong> spunta un nuovo protagonista: il continente africano. Per la prima volta l’<strong>Unione africana</strong> ha aderito come membro permanente al <strong>G20</strong>. È stato il presidente indiano <strong>Modi</strong> a formulare in prima persona l’invito ufficiale presentato al presidente di turno dell’organizzazione <strong>Azali Assoumani</strong>, presidente delle Comore. L&#8217;adesione, ha detto Modi, &#8220;rafforzerà il G20 e anche la voce del Sud globale”. L&#8217;Unione Africana è un organismo continentale composto dai 55 Stati membri che compongono i Paesi del continente africano. Da tempo è invitata al G20 insieme ad altre importanti organizzazioni globali, tra cui la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. Questo passo, tuttavia, renderà l&#8217;organismo un membro permanente &#8211; come lo è l&#8217;<strong>Unione Europea</strong> &#8211; trasformando potenzialmente il G20 in G21 e dando al blocco africano un posto in prima fila in uno dei più potenti organismi di governance globale del mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Sochi all’Africa: il grano russo raffinato dalla Turchia per andare in Africa</h2>



<p>A pochi giorni dall’incontro a <strong>Sochi</strong> tra <strong>Erdogan</strong> e <strong>Putin</strong>, le aziende turche che lavorano e producono farina sono pronte per raffinare il grano russo destinato a quei sei Paesi africani a cui il Cremlino ha promesso il rifornimento. È stato <strong>Kazim Tayici</strong>, presidente della associazione degli esportatori di farine e cereali a renderlo noto. A Sochi, Erdogan non è riuscito a convincere <strong>Putin</strong> a far ripartire l’accordo sul grano ucraino. I due però hanno parlato di un piano, sostenuto dal <strong>Qatar</strong>, per portare tonnellate di grano in Africa. È proprio sulla spinta di questo piano che le aziende turche si sono attivate. “Le aziende turche sono state allertate e sono pronte”, ha dichiarato Kazim Tayici. Le aziende turche sono leader mondiali nella produzione di farina, infatti per anni hanno avuto strette collaborazioni con le Nazioni Unite per la realizzazione di programmi alimentari in Africa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In Israele sale la tensione per le imminenti manifestazioni</h2>



<p>È allerta in <strong>Israele</strong> per le manifestazioni che si terranno stasera in vista dell’udienza della <strong>Corte Suprema</strong>. Il 12 settembre i 15 giudici dell’Alta corte di giustizia prenderanno in esame le petizioni contro la legge approvata dalla <strong>Knesset</strong> che vieta ai giudici di intervenire sulla ragionevolezza dei decreti governativi e ministeriali, a cominciare dalle nomine. Nei giorni precedenti, il governo ha inoltre messo in guardia gli israeliani che potrebbe non accettare una decisione della Corte Suprema contro la legge. Solo giovedì scorso invece, a <strong>Gerusalemme</strong> si è tenuta una manifestazione pro-riforma alla quale hanno preso parte circa 10 mila persone e che ha visto sul palco il ministro delle Finanze e leader del partito di estrema destra Sionismo Religioso, <strong>Bezalel Smotrich</strong>, che ha messo in guardia la presidente della Corte Suprema <strong>Esther Hayut</strong> dall&#8217;osare revocare la legge sulla ragionevolezza, primo pilastro della riforma della giustizia promossa dall&#8217;esecutivo. Rimane alta la tensione in un Paese sull’orlo di una rivolta civile e con una spaccatura interna senza precedenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trump scatenato in South Dakota: “Siamo una repubblica delle banane”</h2>



<p>Dopo la quarta incriminazione&nbsp; per il tentativo di sovvertire il voto nel 2020, l’ex presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong> è tornato a parlare ai suoi sostenitori dal palco del <strong>South Dakota </strong>insieme alla governatrice <strong>Kristi Noem</strong>, promettente figura del partito repubblicano. L’ex presidente non ha lasciato spazio a interpretazioni ed è arrivato sul palco più accanito che mai. Primi nel suo mirino i <strong>magistrati</strong> che ha definito &#8220;persone malate”, poi rivolgendosi ai sostenitori ”state sperimentando la più corrotta strumentalizzazione dei tutori della legge nel nostro Paese, una cosa mai vista e fatta per una sola ragione: interferire sulle elezioni, perché queste incriminazioni portino cattiva pubblicità”. Ha continuando criticando Joe Biden di non essere in grado di far fronte alla crisi economica e si è arrogato il merito di aver evitato la guerra nucleare creando un dialogo con il leader nordcoreano <strong>Kim Jong Un</strong>. Sempre riferendosi ai magistrati ha aggiunto, “stanno proprio distruggendo il nostro Paese e se noi non ce lo riprenderemo nel 2024, credo davvero che ci ritroveremo un Paese abbandonato” aprendo un pericoloso spiraglio per una possibile rivolta come quella di<strong> Capitol Hill</strong> del 2021</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per il suoi 75 anni, la Corea del Nord ha ricevuto gli auguri da Russia e Cina</h2>



<p>Oggi la<strong> Corea del Nord</strong> ha festeggiato i suoi 75 anni. Per la ricorrenza<strong> Xi Jinping</strong> e <strong>Vladimir Putin</strong> hanno inviato i loro auguri a <strong>Pyongyang</strong>. “Sotto nuove circostanze, la Cina vuole lavorare con la Corea del Nord per rafforzare le comunicazioni strategiche, approfondire la cooperazione pragmatica e far progredire i rapporti sino-coreani”, così ha dichiarato il leader cinese in un comunicato pubblicato dall’agenzia di stato cinese Xinhua. Pechino ha inviato una delegazione guidata dal vice premier <strong>Liu Guozhong</strong>. Putin ha invece scritto “sono sicuro che attraverso sforzi congiunti continueremo a sviluppare sistematicamente rapporti in ogni direzione”. La celebrazione è stata festeggiata con una parata militare notturna e fuochi d’artificio. Il leader nordcoreano <strong>Kim Jon</strong>g un ha assistito alla parata su piazza Kim Il Sung.&nbsp;</p>
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