<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Trattato Start Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/trattato-start/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/trattato-start</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Mar 2023 17:42:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Trattato Start Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/trattato-start</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Saltano le verifiche su test e bombardieri: ecco come si sta sfaldando il controllo sulle armi nucleari</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/saltano-i-controlli-su-test-e-bombaridieri-ecco-come-si-sta-sfaldando-il-controllo-sulle-armi-nucleari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 05:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[New START]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=390468</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sospensione del trattato New START sulla riduzione degli armamenti nucleari strategici di Russia e Stati uniti è solo l&#8217;ultimo atto di un processo cominciato ormai più di venti anni fa che ci ha portato in un&#8217;epoca definibile “post trattati” e che, per quanto riguarda le armi atomiche, ha aperto una nuova era nucleare. Sospensione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/saltano-i-controlli-su-test-e-bombaridieri-ecco-come-si-sta-sfaldando-il-controllo-sulle-armi-nucleari.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/saltano-i-controlli-su-test-e-bombaridieri-ecco-come-si-sta-sfaldando-il-controllo-sulle-armi-nucleari.html">Saltano le verifiche su test e bombardieri: ecco come si sta sfaldando il controllo sulle armi nucleari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/ilgiornale2_202303301927037_99f3065c00b3acb6fbe6e4a3bf05b67f-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <a href="https://it.insideover.com/difesa/violano-i-trattati-scambio-di-accuse-usa-russia-sulle-armi-nucleari.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sospensione </a>del trattato <strong>New START</strong> sulla riduzione degli armamenti nucleari strategici di <strong>Russia </strong>e <strong>Stati uniti</strong> è solo l&#8217;ultimo atto di un processo cominciato ormai più di venti anni fa che ci ha portato in un&#8217;epoca definibile “post trattati” e che, per quanto riguarda le armi atomiche, <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-terza-era-atomica-aumenta-il-numero-delle-testate-nucleari-nel-mondo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha aperto una nuova era nucleare</a>. </p>



<p>Sospensione significa, di fatto, che il trattato perde di validità non vincolando più le parti contraenti a rispettarne le clausole – pur continuando a poterlo recuperare senza la stipula di uno nuovo – ed è proprio quello che stiamo osservando in queste settimane.</p>



<p>La crisi è stata aperta lo scorso 8 agosto, quando Mosca ha deciso unilateralmente di sospendere le ispezioni al proprio arsenale nucleare strategico secondo i dettami del New START, come risposta alla decisione dei Paesi appartenenti alla Nato (e altri europei come Svezia e Finlandia) di vietare l&#8217;ingresso nel proprio spazio aereo a velivoli battenti bandiera russa. In realtà gli Stati Uniti si sono impegnati a mantenere aperti corridoi aerei per continuare a rispettare i vincoli del trattato, pertanto la decisione del Cremlino appare pretestuosa e presa in funzione di un inasprimento delle tensioni volto a cercare di mettere pressione su Washington nel tentativo di farle rivedere la sua politica di sostegno militare ed economico a Kiev. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La presa di posizione degli Usa</h2>



<p>La sospensione dell&#8217;adesione al New START da parte russa ha provocato, come prevedibile, la pari risposta statunitense, ma solo negli ultimi giorni si è assistito a un <strong>ulteriore deterioramento</strong> del quadro di sicurezza sul controllo delle armi nucleari strategiche: gli Stati Uniti hanno fatto sapere che cesseranno di condividere informazioni chiave sulle loro forze nucleari. “Questa è la prima azione che abbiamo intrapreso per quanto riguarda il trattato in risposta alla sospensione da parte della Russia”, ha detto un alto funzionario dell&#8217;amministrazione Biden al <em><a href="https://www.wsj.com/articles/u-s-wont-share-data-on-nuclear-forces-with-russia-46700a50" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wall Street Journal</a></em>, aggiungendo che “il nostro obiettivo è incoraggiare la Russia a tornare al rispetto del trattato”. </p>



<p>La decisione degli Stati Uniti di interrompere la condivisione dei dati è stata comunicata lunedì al viceministro degli Esteri russo <strong>Sergei Ryabkov</strong> da <strong>Bonnie Jenkins</strong>, sottosegretario di Stato per il controllo degli armamenti e la sicurezza internazionale. La decisione di Washington ha sollevato critiche in alcuni osservatori e analisti del panorama di sicurezza strategica: sempre il <em>Wsj </em>riporta il parere di Daryl Kimball, direttore esecutivo dell&#8217;associazione per il controllo degli armamenti, che sostiene che “trattenere queste informazioni fornisce agli Stati Uniti poca o nessuna influenza sulla Russia e offusca ulteriormente la situazione rispetto al rispetto del trattato da parte di entrambi i paesi”. </p>



<p>In particolare sappiamo che le informazioni che non saranno più condivise con Mosca includono dati dettagliati sul<strong> numero di bombardieri</strong>, missili e testate nucleari dispiegate in specifiche basi statunitensi che devono essere scambiate ogni sei mesi in base all&#8217;accordo New START. Sappiamo anche che Bonnie Jenkins ha proposto di continuare questi scambi di informazioni nella sua telefonata di lunedì con Ryabkov, ma dopo che la Russia ha indicato che non avrebbe fornito dati sulle sue forze, anche gli Stati Uniti hanno affermato che si sarebbero astenuti dal fornirli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le posizioni confuse</h2>



<p>La decisione statunitense ha provocato la <strong>reazione </strong>quasi immediata del Cremlino che si ammanta di un velo di confusione: la Russia, infatti, dapprima mercoledì <a href="https://apnews.com/article/russia-ukraine-war-nuclear-weapons-drills-ea08b851e6e49b99b9fd2366f890ccdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha fatto sapere</a> che non preavviserà più gli Usa sui suoi test missilistici come previsto dallo START, poi ha fatto marcia indietro.</p>



<p>Nel primo comunicato, Sergei Ryabkov aveva detto alle agenzie di stampa russe che Mosca avrebbe interrotto tutti gli scambi di informazioni con Washington sulle armi nucleari strategiche come stabilito dal trattato, quindi anche i preavvisi sui testi di missili balistici intercontinentali. Successivamente, nella giornata di giovedì, sempre Ryabkov <a href="https://apnews.com/article/russia-us-nuclear-start-treaty-test-warnings-5e7efae0ab2d52ece5d5e1e8609152b0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ribaltato la posizione russa</a> affermando che Mosca continuerà a dare preavviso agli Stati Uniti sui suoi test missilistici.</p>



<p>Questi ultimi infatti sono stati un elemento essenziale della <strong>stabilità strategica</strong> per decenni, consentendo a Russia e Stati Uniti di interpretare correttamente le reciproche mosse e assicurarsi che nessuno dei due Paesi confonda un lancio di prova per un attacco missilistico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La questione del <em>first strike</em> e il possibile attacco</h2>



<p>Probabilmente anche gli Stati Uniti non si spingeranno oltre, e non si perderà un importante strumento di <em>de-escalation</em>, sebbene si debba considerare che nella dottrina di impiego delle armi nucleari strategiche un primo attacco – o <em>first strike</em> – è effettuato in modo massiccio e non con un singolo missile balistico. Si ritiene infatti che i primi assetti a essere coinvolti in uno scenario di questo tipo siano i sottomarini lanciamissili balistici, perché, proprio per le loro caratteristiche, offrono pochissimi minuti di preavviso, ma essi hanno uno svantaggio dato dalla poca precisione (si parla sempre comunque di un centinaio di metri di errore) rispetto a un ICBM (<em>Intercontinental Ballistic Missile</em>) basato a terra, in silos di lancio. Una questione di stabilizzazione dei giroscopi. </p>



<p>Gli ICBM verrebbero <strong>usati in modo massiccio</strong> per colpire assetti di alto valore militare/strategico, come centri di comando induriti e gli stessi silos di lancio avversari, oppure in un attacco di ritorsione che prevedrebbe anche di aggiungere bersagli strategici come zone industriali, porti e aeroporti, ovvero per eliminare la capacità del nemico di condurre una guerra. </p>



<p>Bisogna però considerare che un singolo lancio di un ICBM potrebbe essere il preludio a un attacco: una singola testata nucleare di grande potenza potrebbe venir fatta detonare ad altissima quota sul territorio avversario per interrompere le comunicazioni grazie al forte <strong>impulso elettromagnetico</strong> (EMP) che “friggerebbe” qualsiasi dispositivo dotato di circuiti integrati non protetto da una “gabbia di Faraday”. Questo evento causerebbe confusione nei comandi avversari, quindi possibilmente una reazione rallentata che sarebbe fatale, ma molto probabilmente, anche in questo caso, si utilizzerebbe un SLBM (<em>Submarine Launched Ballistic Missile</em>), ovvero un missile lanciato da sottomarini. </p>



<p>Vero è che un ICBM impiegherebbe tra i 20 e i 30 minuti per volare dalla Russia al territorio statunitense, quindi ci sarebbe tempo per calcolarne effettivamente la traiettoria e capire se si tratta di un attacco oppure di un test, che Mosca solitamente effettua lanciando i vettori dal cosmodromo di Plesetsk, nella regione di Arcangelo, diretti verso i mari dell&#8217;estremo oriente russo. Riassumendo il tracciato di traiettoria aiuta a capire le intenzioni dell&#8217;avversario. </p>



<p>In ogni caso quanto accaduto in questi giorni rappresenta un forte segnale del <strong>deterioramento dei rapporti</strong> tra Russia e Stati Uniti, e le decisioni prese da entrambi i Paesi minano l&#8217;ambiente di sicurezza correlato alla deterrenza nucleare. </p>



<p>È difficile dire quali saranno i futuri sviluppi: le due parti continuano a parlarsi e siamo convinti che la carta dell&#8217;arsenale strategico, ora giocata per elevare lo scontro diplomatico, verrà ritirata prima o poi, in quanto né Mosca né Washington vogliono tornare a una situazione “pre trattati” &#8211; anni &#8217;50 e &#8217;60 – in cui entrambe le superpotenze nucleari mantenevano le proprie forze strategiche in costante preallarme, con notevole dispendio di risorse umane e materiali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/saltano-i-controlli-su-test-e-bombaridieri-ecco-come-si-sta-sfaldando-il-controllo-sulle-armi-nucleari.html">Saltano le verifiche su test e bombardieri: ecco come si sta sfaldando il controllo sulle armi nucleari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>New Start sospeso e test atomici: Putin avverte la Nato sul nucleare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/new-start-trattato-sospeso-test-atomici-putin-nato-nucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 17:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardieri nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Missili balistici]]></category>
		<category><![CDATA[New START]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=385503</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="new start" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel discorso alla nazione di oggi, il presidente Vladimir Putin ha affermato che la Russia si accinge a sospendere la sua partecipazione al trattato New Start, sulla riduzione e il controllo delle armi nucleari strategiche, stipulato con gli Stati Uniti, ma che per il momento non intende ritirarsi. “Devo dire oggi che la Russia sta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/new-start-trattato-sospeso-test-atomici-putin-nato-nucleare.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/new-start-trattato-sospeso-test-atomici-putin-nato-nucleare.html">New Start sospeso e test atomici: Putin avverte la Nato sul nucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="new start" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221180712685_78eacfe50f9406e428458d7148eb216a-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel discorso alla nazione di oggi, il presidente <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vladimir Putin</a></strong> ha affermato che la <strong>Russia </strong>si accinge a sospendere la sua partecipazione al <strong>trattato New Start</strong>, sulla riduzione e il controllo delle armi nucleari strategiche, stipulato con gli Stati Uniti, ma che per il momento non intende ritirarsi.</p>



<p>“Devo dire oggi che la Russia sta sospendendo la sua partecipazione al New Start. Ripeto, non ritirandosi dal trattato, no, ma semplicemente sospendendo la sua partecipazione”, <a href="https://tass.com/russian-president-vladimir-putins-address-to-the-federal-assembly/1579551" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sono state le esatte parole</a> del presidente della Federazione Russa. Putin ha sottolineato anche che prima di tornare ai negoziati sulla continuazione del lavoro nell&#8217;ambito del trattato, la Russia deve capire il ruolo di Paesi della Nato come Francia e Regno Unito e come saranno presi in considerazione i loro arsenali strategici, ovvero sta dicendo che il Cremlino vuole valutare il potenziale di attacco nucleare complessivo dell&#8217;Alleanza. </p>



<p>La sospensione è un provvedimento che <strong>pone termine agli effetti giuridici</strong> di un trattato pur essendo questo ancora in vigore e secondo il diritto internazionale durante il periodo di sospensione le parti devono astenersi da ogni atto teso ad ostacolare la ripresa della sua applicazione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/violano-i-trattati-scambio-di-accuse-usa-russia-sulle-armi-nucleari.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;Violati i trattati&#8221;: scambio di accuse Usa-Russia sulle armi nucleari</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-sospende-le-ispezioni-al-suo-arsenale-nucleare-a-rischio-lo-start-2057705.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Russia sospende le ispezioni al suo arsenale nucleare, a rischio lo Start</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-esce-definitivamente-dal-trattato-open-skies.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Russia esce definitivamente dal trattato Open Skies</a></strong></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La minaccia velata sui test</h2>



<p>Si spiega quindi perché il presidente russo <a href="https://asia.nikkei.com/Politics/Ukraine-war/Ukraine-war-Free-to-read/Ukraine-latest-Russia-to-suspend-New-START-nuclear-arms-treaty-with-U.S" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbia affermato</a> che Mosca non intenderà riprendere i <strong>test nucleari</strong> sebbene abbia indicazioni che Washington stia prendendo in considerazione questa possibilità. “Certo, non lo faremo per primi”, ha detto ancora Putin, “ma se gli Stati Uniti condurranno dei test, allora <strong>lo faremo anche noi</strong>. Nessuno dovrebbe avere pericolose illusioni che la parità strategica globale possa essere distrutta”. </p>



<p>Quest&#8217;ultima dichiarazione del leader russo prende le mosse dalla decisione statunitense del 2018 di costruire <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-gli-usa-vogliono-le-testate-atomiche-a-basso-potenziale.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">testate missilistiche “non strategiche”</a> per gli Slbm (<em>Submarine Launched Ballistic Missile</em>): deduciamo quindi che secondo il Cremlino questa possibilità potrà concretizzarsi solo attraverso la ripresa dei test atomici. In realtà sappiamo bene che, per una nazione che ha già un arsenale nucleare maturo come gli Usa (o la Russia), essi non servono più in quanto è possibile testare la potenza delle cariche atomiche – e plasmare l&#8217;architettura delle testate stesse – usando la modellizzazione digitale. </p>



<p>Si tratta quindi di <strong>propaganda </strong>per giustificare ulteriormente la decisione di sospendere il trattato New Start, dopo che già <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-sospende-le-ispezioni-al-suo-arsenale-nucleare-a-rischio-lo-start-2057705.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">lo scorso 8 agosto</a> Mosca aveva preso la <strong>decisione unilaterale di sospendere le ispezioni</strong> al proprio arsenale nucleare stabilite dall&#8217;accordo. La decisione era stata presa col pretesto della chiusura degli spazi aerei dei Pasi Nato ai voli di aerei battenti bandiera russa, ma Washington aveva garantito corridoi d&#8217;accesso diplomatici agli ispettori russi per continuare con le ispezioni. </p>



<p>A gennaio il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov aveva affermato in un&#8217;intervista che “l’aggressività fuori scala degli Stati Uniti, che si manifesta nell’infliggere una “sconfitta strategica” alla Russia nella guerra ibrida a tutto campo scatenata contro di essa, ha reso praticamente impossibile in linea di principio condurre <strong>rapporti costruttivi</strong> e fruttuosi con Washington sul controllo degli armamenti” e che “se gli Stati Uniti non riconsidereranno la loro politica in Ucraina, la Russia non li incontrerà a metà strada per quanto riguarda la riunione della commissione o le ispezioni”. Il viceministro aveva anche ammesso che il New Start avrebbe potuto “andare in pezzi” prima del tempo (cioè prima del febbraio 2026). </p>



<p>Il 21 febbraio si sono quindi concretizzate le minacce russe – o almeno parte di esse – con la sospensione del trattato che di fatto permette a Mosca di non rispettarne le clausole, ma la vincola a non ostacolare la <strong>ripresa dei colloqui</strong>, che potrebbero comunque tenersi per cercare di trovare una soluzione a questa crisi. </p>



<p>La decisione del Cremlino arriva a pochi giorni dalla <a href="https://it.insideover.com/difesa/violano-i-trattati-scambio-di-accuse-usa-russia-sulle-armi-nucleari.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">formalizzazione della denuncia</a> di non rispetto russo del New Start da parte degli Stati Uniti: all&#8217;inizio di febbraio il dipartimento di Stato ha affermato che la Russia ha violato il trattato non consentendo le ispezioni richieste e rifiutandosi di partecipare alle riunioni di conformità. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio di un estinzione del trattato Start</h2>



<p>Ma cosa succederebbe se il New Start venisse estinto? Il trattato stabilisce un <strong>tetto </strong>alle testate nucleari strategiche presenti negli arsenali di Russia e Stati Uniti e ai vettori disponibili per la loro consegna: in particolare esso fissa a non più di <strong>800 i sistemi di lancio</strong> per missili balistici intercontinentali terrestri (Icbm) e missili balistici lanciati da sottomarini (Slbm) nonché bombardieri pesanti dispiegati. All’interno di quel totale, ciascuna parte non può detenere più di 700 tra Icbm, Slbm e bombardieri con capacità atomica effettivamente schierati. Il trattato limita anche ciascuna parte a non possedere più di <strong>1550 testate disponibili</strong>. </p>



<p>La fine del New Start aprirebbe a scenari inquietanti di <strong>proliferazione </strong>degli armamenti nucleari strategici come non si vedeva dagli anni &#8217;80 del secolo scorso, quando le due superpotenze nucleari erano arrivate a possedere decine di migliaia di testate di pronto impiego ciascuna. </p>



<p>Non limitando più il numero totale di vettori per la consegna, lo scenario più plausibile è vedere un&#8217;ulteriore spinta verso la costruzione di un maggior numero di <strong>veicoli di rientro ipersonici plananti</strong> (Hgv<em> </em>–<em> Hypersonic Glide Vehicle</em>) che oggi rientrano nelle clausole del trattato e che rappresentano una nuova tecnologia definita “dirompente” per via della sua capacità – sino a oggi non dimostrata per fortuna – di oltrepassare le barriere antimissile. </p>



<p>Si potrebbe anche vedere più semplicemente lo <strong>sviluppo di nuovi missili balistici</strong> intercontinentali in numero illimitato: oggi gli Stati Uniti <a href="https://armscontrolcenter.org/fact-sheet-u-s-intercontinental-ballistic-missiles/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">hanno </a>“solo” 400 Icbm tipo Minuteman III sparsi in silos di lancio delle basi Malmstrom, Minot e Warren dell&#8217;U.S. Air Force che si estendono attraverso gli Stati del Montana, North Dakota, Wyoming, Nebraska e Colorado. </p>



<p>Ci potrebbe essere un&#8217;ulteriore spinta verso la <strong>proliferazione di missili da crociera</strong> a lungo raggio basati a terra con testata nucleare dopo che già la fine del <strong>Trattato Inf</strong> (Intermediate Nuclear Forces) ne aveva rilanciato la produzione, nonché la reale possibilità che si ricostruiscano missili balistici a raggio medio e intermedio che erano spariti dagli arsenali di Russia e Stati Uniti (ma non della Cina) proprio per via dell&#8217;accordo sulle forze nucleari intermedie. </p>



<p>Insomma si ritornerebbe a una situazione in cui le 5.977 testate russe e le 5.428 americane che <a href="https://www.reuters.com/world/europe/russias-nuclear-arsenal-how-big-who-controls-it-2023-02-21/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si stimavano</a> essere presenti negli arsenali nel 2022 possano essere ritenute <strong>tutte “disponibili”</strong>, comprese quelle 1.500 di esse che sono state ritirate ma che probabilmente sono ancora intatte, e le 2.880 che sono mantenute “in riserva”. </p>



<p>Dal punto di vista politico, l&#8217;estinzione del New Start, senza arrivare alla definizione di un nuovo accordo che dovrebbe forzatamente coinvolgere la <strong>Cina </strong>e considerare nuovi sistemi come le testate Hgv, i missili ipersonici e i nuovi sistemi strategici a propulsione nucleare (tipo il missile da crociera russo Burevestnik o il siluro Poseidon), ci porterebbe indietro nel tempo agli anni &#8217;60 e &#8217;70 del secolo scorso, quando non esistevano <a href="https://www.armscontrol.org/treaties" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trattati per il controllo degli armamenti</a> o erano in embrione, però con una piccola differenza: allora anche la tecnologia era in embrione, oggi invece è ormai giunta alla soglia della maturità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/new-start-trattato-sospeso-test-atomici-putin-nato-nucleare.html">New Start sospeso e test atomici: Putin avverte la Nato sul nucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Violati i trattati&#8221;: scambio di accuse Usa-Russia sulle armi nucleari</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/violano-i-trattati-scambio-di-accuse-usa-russia-sulle-armi-nucleari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2023 16:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[New START]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=382669</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1101" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-1024x587.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-768x440.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-1536x881.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-2048x1174.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Martedì 31 gennaio il Wall Street Journal ha diffuso un documento segreto del Congresso statunitense secondo cui la Russia starebbe violando alcune clausole del trattato Start (o New Start) sulla riduzione degli arsenali nucleari delle due superpotenze. Il dipartimento di Stato (DoS) ha affermato che la Russia ha violato il trattato non consentendo le ispezioni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/violano-i-trattati-scambio-di-accuse-usa-russia-sulle-armi-nucleari.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/violano-i-trattati-scambio-di-accuse-usa-russia-sulle-armi-nucleari.html">&#8220;Violati i trattati&#8221;: scambio di accuse Usa-Russia sulle armi nucleari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1101" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-1024x587.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-768x440.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-1536x881.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221027095608773_fde43bdadfe2f8d3df8b1eaa1a006872-2048x1174.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Martedì 31 gennaio il <em>Wall Street Journal</em> ha diffuso un documento segreto del Congresso statunitense secondo cui la <strong>Russia </strong>starebbe violando alcune clausole del <strong>trattato Start</strong> (o New Start) sulla riduzione degli arsenali nucleari delle due superpotenze. </p>



<p>Il dipartimento di Stato (DoS) ha affermato che la Russia ha violato il trattato non consentendo le<strong> ispezioni</strong> richieste e rifiutandosi di partecipare alle riunioni di conformità. “Il rifiuto della Russia di facilitare le attività di ispezione impedisce agli Stati Uniti di esercitare importanti diritti ai sensi del trattato e minaccia la fattibilità del controllo degli armamenti nucleari di Usa e Russia”, ha affermato un funzionario del DoS.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una decisione già presa</h2>



<p><strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-sospende-le-ispezioni-al-suo-arsenale-nucleare-a-rischio-lo-start-2057705.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La decisione russa non è nuova</a></strong>, e sebbene il trattato New Start non sia direttamente legato al conflitto in Ucraina, già dallo scorso anno Mosca ha deciso di sospendere le ispezioni congiunte al proprio arsenale nucleare in quanto ritiene che “l&#8217;aggressività fuori scala degli Stati Uniti, che si manifesta nell&#8217;infliggere una &#8220;sconfitta strategica&#8221; alla Russia nella guerra ibrida a tutto campo scatenata contro di essa, ha reso praticamente impossibile in linea di principio condurre rapporti costruttivi e fruttuosi con Washington sul controllo degli armamenti”, come ha riferito <strong>Sergei Ryabkov</strong> in un&#8217;intervista al <em><a href="https://www.kommersant.ru/doc/5785723" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kommersant </a></em>lo scorso 27 gennaio. </p>



<p>Il vice ministro degli Esteri di Mosca, però, ha ricevuto la nuova ambasciatrice statunitense in Russia Lynn Tracy recentemente nominata, ed è probabile, come riportano fonti russe, che la questione sia stata al centro dei loro primi <strong>colloqui</strong>. </p>



<p>Come detto, la scelta russa non è nuova, ma è la prima volta che gli Stati Uniti hanno <strong>accusato pubblicamente</strong> la Russia di non attenersi al trattato: il 24 gennaio, il rappresentante degli Stati Uniti alla Conferenza sul disarmo, Bruce Turner, aveva chiarito che il dipartimento di Stato avrebbe potuto presto accusare la Russia di non conformità con il New Start nel suo rapporto annuale. Per evitare complicazioni, il diplomatico americano aveva esortato la Federazione Russa a fissare al più presto una data per la riunione della commissione consultiva sul trattato e sbloccare le ispezioni in loco. </p>



<p>Ryabkov ha riferito che questa decisione non significa che la Russia stia rinunciando al <strong>controllo sugli armamenti</strong> in quanto tale, ma “questa sfera non può esistere isolata dalle realtà politico-militari e geostrategiche”, sottolineando anche che “fino a quando gli Stati Uniti non riconsidereranno la loro linea estremamente ostile nei confronti del nostro Paese e non abbandoneranno la politica di <strong>crescenti minacce</strong> alla sicurezza nazionale della Russia, qualsiasi segnale positivo sulle questioni sollevate da Washington nel contesto dell&#8217;attuazione dello Start sarebbe ingiustificato”. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La fine dei trattati Start?</h2>



<p>In altre parole, “se gli Stati Uniti non riconsidereranno la loro politica in <strong>Ucraina</strong>, la Russia non li incontrerà a metà strada per quanto riguarda la riunione della commissione o le ispezioni”. Il viceministro ha anche ammesso che il <strong>New Start</strong> potrebbe <strong>andare in pezzi</strong> prima del tempo (cioè prima del febbraio 2026), aggiungendo che ciò causerebbe “almeno un profondo rammarico” a Mosca, ma che “l&#8217;accordo continua oggettivamente a soddisfare gli interessi di entrambi i paesi”. </p>



<p>Anche dall&#8217;altro lato dell&#8217;Atlantico ci sono preoccupazioni, coi vertici del Partito Repubblicano che hanno scritto ai funzionari dell&#8217;amministrazione Biden esortandoli a prendere una decisione sulla decisione della Russia. </p>



<p>Washington martedì ha fatto sapere che resterà <strong>fedele all&#8217;accordo</strong> e ha esortato la Russia a tornare alla conformità del trattato consentendo la ripresa delle ispezioni e la convocazione dei colloqui. Gli ispettori russi, riportano i funzionari Usa, non hanno incontrato ostacoli nel recarsi negli Stati Uniti che restano pronti a lavorare in modo costruttivo con la Russia per attuare pienamente il trattato. </p>



<p>Il New Start, entrato in vigore nel 2011, è scaduto ufficialmente nel 2021, ma è stato <strong>prorogato di cinque anni </strong>come previsto dall&#8217;accordo. Lo <em>Strategic Arms Reduction Treaty</em> concedeva alle parti 7 anni per ridurre le loro forze nucleari strategiche: in particolare limita Stati Uniti e Russia a possedere non più di 800 sistemi di lancio per missili balistici intercontinentali terrestri (Icbm) e missili balistici lanciati da sottomarini (Slbm) nonché bombardieri pesanti dispiegati. All’interno di quel totale, ciascuna parte non può detenere più di 700 tra Icbm, Slbm e bombardieri con capacità atomica effettivamente schierati. Il trattato limita anche ciascuna parte a non possedere più di 1550 testate disponibili. </p>



<p>A <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-ok-allestensione-del-trattato-start-ma-i-rapporti-con-gli-usa-restano-tesi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fine gennaio del 2021</a> il parlamento russo aveva rapidamente approvato la sua estensione in un clima stranamente <strong>ottimista</strong>, con Ryabkov che allora, contestualmente, aveva rassicurato la Duma affermando che gli Usa “non hanno effettuato il dispiegamento segreto di sistemi di lancio di missili in violazione delle misure dello Start”. </p>



<p>L&#8217;8 agosto scorso, invece, Mosca ha deciso unilateralmente di <strong>sospendere le ispezioni</strong> in quanto le condizioni proposte da Washington avrebbero creato “vantaggi unilaterali per gli Stati Uniti e privato di fatto la Federazione Russa del diritto di condurre ispezioni sul territorio americano”. </p>



<p>Il riferimento era alla <strong>chiusura degli spazi aerei</strong> ai velivoli battenti bandiera russa, ma gli Stati Uniti e i Paesi europei hanno sempre garantito dei corridoi diplomatici affinché le ispezioni (e non solo) potessero avere luogo. </p>



<p>Come si evince dalle recenti parole di Ryabkov, però, la vera motivazione del Cremlino riguarda la politica “<strong>aggressiva</strong>” Usa verso la Russia, ovvero il sostegno all&#8217;Ucraina. Le accuse di alcune parti politiche statunitensi che affermano che questa decisione della Russia sia collegata al possibile uso di armamento nucleare tattico nel conflitto non hanno riscontro: come detto, il New Start ha effetto solo ed esclusivamente sull&#8217;arsenale strategico.</p>



<p>Dal punto di vista dell&#8217;analisi politica, la decisione degli Stati Uniti di accusare pubblicamente la Russia di inadempienza rappresenta l&#8217;apertura di una <strong>nuova faglia</strong> tra le due nazioni, che segue quanto accaduto lo scorso agosto e che si può indicare come l&#8217;inizio della fine di un&#8217;era di cooperazione trentennale tra Mosca e l&#8217;Occidente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/violano-i-trattati-scambio-di-accuse-usa-russia-sulle-armi-nucleari.html">&#8220;Violati i trattati&#8221;: scambio di accuse Usa-Russia sulle armi nucleari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Russia sospende le ispezioni al suo arsenale nucleare, a rischio lo Start</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-russia-sospende-le-ispezioni-al-suo-arsenale-nucleare-a-rischio-lo-start-2057705.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2022 11:03:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=366025</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia ha reso noto lunedì 8 agosto che per il momento non consentirà le ispezioni al suo arsenale atomico stabilite dal trattato Start sul controllo delle armi nucleari a causa delle restrizioni di viaggio imposte dagli Stati Uniti e dai suoi alleati. Le condizioni di ispezione proposte da Washington hanno creato “vantaggi unilaterali per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-sospende-le-ispezioni-al-suo-arsenale-nucleare-a-rischio-lo-start-2057705.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-sospende-le-ispezioni-al-suo-arsenale-nucleare-a-rischio-lo-start-2057705.html">La Russia sospende le ispezioni al suo arsenale nucleare, a rischio lo Start</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/08/ilgiornale2_20220809125422548_493c020c13212da5c45402773842c76f-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Russia</strong> ha <a href="https://www.reuters.com/world/russia-tells-us-it-is-suspending-inspections-under-start-weapons-treaty-2022-08-08/" target="_blank" rel="noopener">reso noto</a> lunedì 8 agosto che per il momento non consentirà le ispezioni al suo arsenale atomico stabilite dal <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-futuro-incerto-del-nuovo-accordo-start-sul-disarmo-nucleare.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>trattato Start</strong></a> sul controllo delle armi nucleari a causa delle restrizioni di viaggio imposte dagli Stati Uniti e dai suoi alleati.</p>
<p>Le condizioni di ispezione proposte da Washington hanno creato “vantaggi unilaterali per gli Stati Uniti e privano di fatto la Federazione Russa del diritto di condurre ispezioni sul territorio americano”, ha affermato il <strong>ministero degli Esteri di Mosca</strong> <a href="https://meduza.io/en/news/2022/08/08/russia-suspends-new-start-arms-control-inspections" target="_blank" rel="noopener">in una nota</a>, precisando che i voli dei gruppi di ispezione russi non possono raggiungere il territorio statunitense e aggiungendo che Mosca comunque è rimasta pienamente impegnata a rispettare tutte le disposizioni del trattato.</p>
<p>Gli Stati Uniti e i loro alleati, tra cui Gran Bretagna e Unione Europea, hanno infatti <strong>chiuso il loro spazio aereo</strong> agli aerei russi come parte delle sanzioni imposte in risposta alla decisione della Russia di attaccare l&#8217;Ucraina a febbraio. Questa decisione è stata in seguito presa anche dalla Russia, sebbene in modo leggermente diverso: <strong>Rosaviatsiya</strong>, l&#8217;agenzia federale russa per l&#8217;aviazione civile, <a href="https://www.newsweek.com/russia-closes-airspace-airlines-eu-members-canada-1683300" target="_blank" rel="noopener">aveva affermato</a> il 28 febbraio che i voli da Paesi soggetti a restrizioni – 36 comprendenti Canada, Usa e Ue – avrebbero potuto ancora atterrare in Russia per circostanze eccezionali, ma previo ottenimento di un&#8217;autorizzazione speciale dall&#8217;autorità aeronautica o dal ministero degli Esteri.</p>
<p>La decisione di sospendere le ispezioni <strong>non viola il trattato</strong> Start – o New Start – in quanto si tratta solo di una misura temporanea. Il ministero ha osservato che la sospensione sarà revocata “dopo la risoluzione dei problemi in sospeso relativi alla ripresa delle attività ispettive”. Il New Start, entrato in vigore nel 2011 tra Stati Uniti e Russia, limita il numero massimo di testate nucleari di entrambi i Paesi a 1550 insieme a quello dei vettori di consegna (missili balistici intercontinentali, bombardieri e Slbm – <em>Submarine Launched Ballistic Missile</em>) fissati a 700. Il trattato è stato prorogato di cinque anni nel 2021, come da possibilità dello stesso, ma è necessaria una profonda revisione stante l&#8217;ingresso in servizio di nuovi sistemi di consegna rappresentati dalle testate ipersoniche Hgv (<em>Hypersonic Glide Vehicle</em>) e soprattutto dalla fine del <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-gli-stati-uniti-stracciato-trattato-inf.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Trattato Inf</strong></a> sulle forze nucleari intermedie, che ha aperto la strada al ritorno dei vettori balistici a da crociera a medio raggio come il missile da crociera russo 9M729 (o Ssc-8).</p>
<p>Il trattato Start fissa ispezioni regolari tra le due parti per controllarne gli adempimenti e nel 2020 queste sono state sospese a causa della pandemia, ma a maggio 2022 risultava che non fossero ancora riprese. Il presidente degli Stati Uniti <strong>Joe Biden</strong> ha dichiarato lunedì scorso che la sua amministrazione è pronta a negoziare “rapidamente” un nuovo accordo per sostituire il New Start, che come abbiamo visto scadrà nel 2026, se Mosca dimostrerà la propria volontà di riprendere i lavori sul controllo degli armamenti nucleari. Ma la missione della Russia presso le Nazioni Unite ha affermato che Washington si era ritirata dai colloqui separati con Mosca riguardanti la stabilità strategica sul conflitto in Ucraina, quindi interrompendo anche i canali di comunicazione riguardanti gli arsenali atomici. Il giorno successivo il Cremlino ha affermato che il tempo per negoziare un sostituto del trattato sugli armamenti nucleari stava finendo, mettendo così a rischio la sicurezza globale.</p>
<p>Mosca però non sembra realmente intenzionata a “porgere la mano” a Washington: il 3 agosto <strong>Aleksej Drobinin</strong>, direttore del dipartimento di pianificazione e di politica estera del ministero degli Esteri russo, in un importante articolo pubblicato sul sito della rivista <em>International Affairs</em>, organo ufficiale della diplomazia russa <a href="https://www.agenzianova.com/news/mosca-lepoca-della-cooperazione-con-usa-ed-europa-e-finita/" target="_blank" rel="noopener">ha affermato</a> che l&#8217;era della cooperazione tra Russia e Stati Uniti è definitivamente finita. “Indipendentemente dalla durata e dall’esito dell’operazione militare speciale, si può già affermare che l’era trentennale di cooperazione con l’Occidente – generalmente costruttiva, anche se non priva di problemi – è irrevocabilmente terminata”, ha osservato il diplomatico in un articolo intitolato “Lezioni di storia e immagine del futuro: riflessioni sulla politica estera russa”. Secondo Drobinin, la Federazione Russa ha ora l’opportunità di liberarsi finalmente delle illusioni e andare oltre “il paradigma” dei rapporti amichevoli “riprodotto di volta in volta dai colleghi occidentali dopo il 1992”. “La Russia è entrata in una fase acuta di confronto con un’alleanza aggressiva di Paesi ostili guidata dagli Stati Uniti. L’obiettivo del nemico è infliggere una sconfitta strategica al nostro Paese, eliminandolo come concorrente geopolitico”, ha sottolineato ancora il diplomatico. Drobinin afferma però che “l’interazione costruttiva con tutti i vicini, compresi quelli della regione euro-atlantica, soddisfa certamente gli interessi russi. Questo obiettivo deve essere perseguito. Ma non a costo di concessioni unilaterali, soprattutto a chi dichiara apertamente che la Russia rappresenta la principale minaccia”.</p>
<p>La sospensione delle ispezioni però è un pessimo segnale che dimostra il <strong>clima intransigente</strong> delle relazioni tra le due superpotenze nucleari: i viaggi degli ispettori potrebbero continuare a essere svolti sfruttando vettori di Paesi terzi, ma il pragmatismo in questo caso cede il passo all&#8217;ideologia. Mosca con questa decisione ha dato un segnale politico molto forte a Washington che lascia trasparire tutta la sua intolleranza verso l&#8217;Occidente e al tempo stesso crea una leva diplomatica non indifferente che le permetterà di ottenere altre concessioni.</p>
<p>L&#8217;era della <strong>competizione pragmatica</strong> tra Russia e Stati Uniti, che si fa genericamente terminare tra il 2013 e il 2014, è defunta definitivamente? Sembra che sia così e la guerra in Ucraina è stata solo la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il processo che ha determinato le dure parole di Drobinin è cominciato da tempo, individuato dalla politica di contrasto reciproco e del ritorno della dottrina della deterrenza, ricomparsa sia in Russia sia nella Nato. Se escludiamo la parentesi di possibile cooperazione durante l&#8217;amministrazione Trump, i rapporti tra il Cremlino e la Casa Bianca ora, con Biden, si sono delineati in uno scontro che ricorda, per certe dinamiche, i periodi più difficili della Guerra Fredda. A Mosca il “<strong><em>protivostoyanie zapadu</em></strong>”, il contrasto all&#8217;Occidente, ha prevalso sul desiderio di non isolarsi, ora che si guarda alla Cina e agli altri possibili partner mondiali, e il “niet” alle ispezioni Start è solo l&#8217;ultimo tassello di questo mosaico. Un tassello però estremamente pericoloso perché potrebbe essere prodromico alla fine del trattato, così come sono finiti gli altri ereditati dalla Guerra Fredda (<a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-russia-e-uscita-dal-trattato-sulle-forze-convenzionali-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener">Cfe</a>, Inf, <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-esce-definitivamente-dal-trattato-open-skies.html" target="_blank" rel="noopener">Open Skies</a>).</p>
<p>Da tempo abbiamo affermato che <strong>si è aperta l&#8217;epoca “post trattati”</strong>, determinata anche dall&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/nessuna-possibilita-che-la-cina-entri-nello-start.html" target="_blank" rel="noopener">assurgere della Cina a potenza militare</a> globale, generando così un contesto internazionale di insicurezza che ci riporta indietro nel tempo, ma se prima della guerra in Ucraina era ancora possibile che ci fosse una qualche volontà di accordo, ora, e finché perdurerà il conflitto, quest&#8217;ipotesi è molto remota.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-sospende-le-ispezioni-al-suo-arsenale-nucleare-a-rischio-lo-start-2057705.html">La Russia sospende le ispezioni al suo arsenale nucleare, a rischio lo Start</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Russia, ok all&#8217;estensione del Trattato Start: ma i rapporti con gli Usa restano tesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/russia-ok-allestensione-del-trattato-start-ma-i-rapporti-con-gli-usa-restano-tesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2021 16:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=305611</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="591" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Duma-di-Stato-Russia-La-Presse-e1611849708621.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Duma di Stato, Russia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Duma-di-Stato-Russia-La-Presse-e1611849708621.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Duma-di-Stato-Russia-La-Presse-e1611849708621-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Duma-di-Stato-Russia-La-Presse-e1611849708621-1024x432.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Duma-di-Stato-Russia-La-Presse-e1611849708621-768x324.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Mercoledì il parlamento russo ha rapidamente approvato l&#8217;estensione del Trattato Start (o New Start) sulla riduzione e controllo degli arsenali nucleari di Russia e Stati Uniti. Un via libera che arriva dopo la proposta statunitense di una proroga di cinque anni ma soprattutto che arriva a pochissimi giorni dalla sua scadenza, fissata per il 5 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-ok-allestensione-del-trattato-start-ma-i-rapporti-con-gli-usa-restano-tesi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-ok-allestensione-del-trattato-start-ma-i-rapporti-con-gli-usa-restano-tesi.html">Russia, ok all&#8217;estensione del Trattato Start: ma i rapporti con gli Usa restano tesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="591" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Duma-di-Stato-Russia-La-Presse-e1611849708621.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Duma di Stato, Russia (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Duma-di-Stato-Russia-La-Presse-e1611849708621.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Duma-di-Stato-Russia-La-Presse-e1611849708621-300x127.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Duma-di-Stato-Russia-La-Presse-e1611849708621-1024x432.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/01/Duma-di-Stato-Russia-La-Presse-e1611849708621-768x324.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Mercoledì il parlamento russo <a href="https://apnews.com/article/joe-biden-vladimir-putin-russia-4b150a750b5b64378cc449481405beba" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha rapidamente approvato</a> l&#8217;estensione del <strong>Trattato Start</strong> (o New Start) sulla riduzione e controllo degli arsenali nucleari di <strong>Russia</strong> e <strong>Stati Uniti</strong>. Un via libera che arriva dopo la proposta statunitense di una proroga di cinque anni ma soprattutto che arriva a pochissimi giorni dalla sua scadenza, fissata per il 5 febbraio di quest&#8217;anno.</p>
<p>Entrambe le camere del parlamento hanno votato all&#8217;unanimità per estendere l&#8217;accordo il giorno dopo la telefonata tra il presidente americano <strong>Joe Biden</strong> e il presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong>. Il Cremlino ha detto di aver accettato di completare le necessarie procedure di estensione nei prossimi giorni. L&#8217;estensione del patto non richiede l&#8217;approvazione del Congresso negli Stati Uniti, quindi si configura come una manovra esclusivamente presidenziale e pertanto carica di significati in quanto arriva a pochi giorni dall&#8217;insediamento del presidente Biden, ma la decisione unilaterale della Casa Bianca è più un segnale di rottura verso l&#8217;amministrazione precedente che un&#8217;apertura verso la Russia.</p>
<p>La nuova amministrazione Usa non ha infatti nascosto di aver intenzione di intraprendere <a href="https://it.insideover.com/politica/biden-mette-subito-nel-mirino-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">una rinnovata “linea dura” verso Mosca</a>. Il nuovo approccio politico verso la Russia di Putin sarà infatti all&#8217;insegna del confronto acceso: la presidenza ha infatti firmato alcuni ordini esecutivi, come primo atto, volti a limitare ulteriormente il campo d&#8217;azione politico del Cremlino. Tra di essi spicca, oltre al ritorno in <strong>Siria</strong>, quello che sembra un appoggio incondizionato all&#8217;<strong>Ucraina</strong> e alle sue velleità di integrarsi nell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-la-nato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alleanza Atlantica</a>, oltre al sostegno al movimento di protesta <strong>bielorusso</strong> guidato da Svetlana Tikhanovskaya e ad <strong>Alexei Navalny</strong>, identificato da Washington come la pedina principale per contrastare internamente la politica di Putin. Il Pentagono poi è pronto a rispondere con le stesse modalità d&#8217;azione a quelli che considera <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-chi-ce-dietro-lattacco-hacker-al-dipartimento-del-tesoro-usa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">attacchi cibernetici russi</a> che hanno messo nel mirino due ministeri e altre reti interne statunitensi nel recente passato.</p>
<p>La telefonata tra i due leader, pertanto, è stata solo una questione formale che ha visto come unico punto di incontro il recupero, <em>in extremis</em>, del Trattato Start.</p>
<p>Nonostante questo il presidente Putin ha usato toni concilianti da Davos, dove si trova per il World Economic Forum. Il leader del Cremlino ha infatti detto, come riporta la <a href="https://tass.ru/politika/10559451?utm_source=twitter.com&amp;utm_medium=social&amp;utm_campaign=smm_social_share" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Tass</em></a>, che “questo è senza dubbio un passo nella giusta direzione”, ma allo stesso tempo, ha affermato che nel complesso, nell&#8217;arena internazionale, “le contraddizioni si stanno tuttavia attorcigliando, come si suol dire, in una spirale”.</p>
<p>Anche il portavoce presidenziale russo, <strong>Dmitry Peskov</strong>, <a href="https://tass.com/politics/1249475" target="_blank" rel="noopener noreferrer">conferma quanto detto da Putin</a>. “Questa è una buona condizione, che ci permetterà di lavorare bene sull&#8217;ulteriore estensione o su un nuovo testo del trattato, a condizione che ci sia una certa volontà politica”, ha detto Peskov. In certi ambienti diplomatici russi c&#8217;è comunque ottimismo: il vice ministro degli Esteri, <strong>Sergey Ryabkov</strong>, a poche ore dall&#8217;annuncio – come se fosse un segnale di distensione – <a href="https://tass.com/politics/1249519" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha affermato in un discorso alla Duma</a> che la Russia ritiene che gli Stati Uniti non abbiano effettuato il dispiegamento segreto di sistemi di lancio di missili in violazione delle misure dello Start. L&#8217;affermazione, che sembra alquanto benaugurante, è stata supportata da alcune considerazioni di carattere tecnico. Ryabkov ha infatti detto che “il numero di ispezioni (18 all&#8217;anno), dimostrazioni, scambi di informazioni tramite notifiche e altre misure, che, devo sottolineare, sono prese rigorosamente su base di parità e non implicano obblighi unilaterali per la Russia, consentono di completare abbastanza bene il quadro che otteniamo con l&#8217;aiuto dei mezzi tecnici nazionali per monitorare gli avversari”.</p>
<p>Anche il presidente della camera alta,<strong> Valentina Matvienko</strong>, si pone positivamente quando dichiara che la decisione di estendere il patto mostra che Russia e Stati Uniti possono raggiungere accordi su questioni importanti nonostante le tensioni tra di loro.</p>
<p>Non tutti però sono dello stesso avviso, e forse, considerate le dichiarazioni e le mosse statunitensi, non hanno tutti i torti. L&#8217;estensione del Nuovo Trattato Start aiuterà la Russia e gli Stati Uniti a concludere ulteriori accordi sul controllo degli armamenti, ma non migliorerà in modo fattuale le relazioni tra i due Paesi,<a href="https://tass.com/pressreview/1249315" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> hanno affermato alcuni analisti russi</a> intervistati da <em>Izvestia</em>.</p>
<p>Secondo gli esperti è troppo presto per dire se la nuova amministrazione statunitense ha definito il suo approccio alla Russia in modo positivo. “Loro (gli americani n.d.r.) devono ancora definire un&#8217;agenda, coinvolgere gruppi di esperti e simili. Ci vorrà tempo”, ha spiegato il presidente del Centro per gli Interessi Globali con sede a Washington Nikolai Zlobin. “Il fatto che Biden abbia chiesto all&#8217;attuale ambasciatore degli Stati Uniti in Russia John Sullivan di rimanere nella sua posizione dimostra che gli americani non sono ancora pronti a elaborare una nuova politica nei confronti di Mosca. È improbabile che nuovi approcci emergano prima della tarda primavera”, ha aggiunto.</p>
<p>Anche gli esperti russi concordano con la nostra visione quando affermano che la mossa di Biden, già enunciata durante la sua campagna elettorale, è stata fatta soprattutto per differenziarsi da Donald Trump, che tendeva a <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-e-russia-trovano-laccordo-e-congelano-gli-arsenali-nucleari.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ritirarsi dagli accordi internazionali</a>. “La maggior parte degli alleati europei, compreso il segretario generale della Nato, ha chiesto di preservare il trattato, e Biden sta ora cercando di ripristinare i legami che erano stati indeboliti negli ultimi quattro anni”, ha sottolineato il presidente dell&#8217;università americana di Mosca Edward Lozansky.</p>
<p>Il presidente Usa, infatti, prima di chiamare il suo omologo Russo <a href="https://www.corriere.it/NewsletterCorriere/america-cina/683289f4-6080-11eb-b90c-509c7d96fdd2_nl_AmericaCina.html?fbclid=IwAR2NtaxxSPqJs1XziNEG-FsQ-Bfzza4KAXAeO60dwv1hQClsW3bfoxFikxE" target="_blank" rel="noopener noreferrer">si è sentito con gli alleati</a>: ha chiamato il britannico Boris <strong>Johnson</strong>, il francese Emmanuel <strong>Macron</strong>, la tedesca Angela <strong>Merkel</strong>, oltre al segretario della Nato, Jens <strong>Stoltenberg</strong>. Non risulta, invece, alcun contatto con il presidente del Consiglio Giuseppe <strong>Conte</strong>, visto – forse – dalla nuova amministrazione Usa come <a href="https://it.insideover.com/politica/biden-trascura-conte-litalia-e-una-succursale-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">troppo legato all&#8217;ex presidente Trump.</a></p>
<p>Nonostante questo buon auspicio, secondo gli analisti russi, il prolungamento dell&#8217;accordo sugli arsenali atomici non stimolerà alcun miglioramento nelle relazioni Russia-Usa perché lo staff di Biden lo vede esclusivamente come una questione legata alla sicurezza militare statunitense e parte del sistema di stabilità strategica globale, e non come un aspetto dell&#8217;agenda bilaterale. A giudicare infatti dall&#8217;agenda stilata dalla Casa Bianca, che mette nel mirino in modo inequivocabile Mosca, non possiamo che concordare.</p>
<p>Nessun coinvolgimento della <strong>Cina </strong>nel Trattato quindi, condizione imprescindibile posta dall&#8217;amministrazione Trump per il suo rinnovo. A Pechino, infatti, si dicono soddisfatti <a href="https://it.insideover.com/politica/nessuna-possibilita-che-la-cina-entri-nello-start.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">non avendo mai nemmeno preso in considerazione questa possibilità</a>, ma il prolungamento dello Start &#8211; valevole per soli cinque anni, lo ricordiamo &#8211; non significa aver messo definitivamente da parte una problematica (quella dello sviluppo dell&#8217;arsenale atomico cinese) che prima o poi l&#8217;amministrazione Biden dovrà affrontare in qualche modo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/russia-ok-allestensione-del-trattato-start-ma-i-rapporti-con-gli-usa-restano-tesi.html">Russia, ok all&#8217;estensione del Trattato Start: ma i rapporti con gli Usa restano tesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Nessuna possibilità che la Cina entri nello Start&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/nessuna-possibilita-che-la-cina-entri-nello-start.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 09:35:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Armi nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=293862</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1200" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/atomica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/atomica.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/atomica-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/atomica-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/atomica-1024x640.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scorso 15 ottobre Fu Cong, direttore generale del dipartimento controllo armamenti del Ministero degli Esteri cinese, è stato intervistato dal Kommersant, un quotidiano russo, in merito all&#8217;atteggiamento della Cina nei confronti delle problematiche del disarmo nucleare e della stabilità globale. L&#8217;intervista arriva, non a caso, in un momento storico in cui Stati Uniti e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/nessuna-possibilita-che-la-cina-entri-nello-start.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/nessuna-possibilita-che-la-cina-entri-nello-start.html">&#8220;Nessuna possibilità che la Cina entri nello Start&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1200" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/atomica.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/atomica.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/atomica-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/atomica-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/01/atomica-1024x640.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Lo scorso 15 ottobre <strong>Fu Cong</strong>, direttore generale del dipartimento controllo armamenti del Ministero degli Esteri cinese, <a href="https://www.fmprc.gov.cn/mfa_eng/wjb_663304/zzjg_663340/jks_665232/jkxw_665234/t1824545.shtml" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato intervistato dal <em>Kommersant</em></a>, un quotidiano russo, in merito all&#8217;atteggiamento della <strong>Cina</strong> nei confronti delle problematiche del <strong>disarmo nucleare</strong> e della stabilità globale.</p>
<p>L&#8217;intervista arriva, non a caso, in un momento storico in cui <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Russia</strong> stanno <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-futuro-incerto-del-nuovo-accordo-start-sul-disarmo-nucleare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tenendo i colloqui</a> per decidere se <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-e-russia-trovano-laccordo-e-congelano-gli-arsenali-nucleari.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">salvare o meno il trattato <strong>Start</strong></a> sugli armamenti atomici (o New Start), che vedrà la sua scadenza il prossimo febbraio. La Cina, infatti, è stata direttamente chiamata in causa da Washington, che vorrebbe includerla in un nuovo accordo, e impone quest&#8217;eventualità come condizione vincolante per la prosecuzione del trattato.</p>
<p>La posizione cinese, espressa dal direttore Fu Cong, in merito a questa possibilità è stata fin troppo chiara: Pechino, <a href="https://www.military.com/daily-news/2020/07/10/china-rejects-prospect-of-joining-arms-control-talks-us.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come ha ribadito più volte nel corso di questi mesi</a>, vista l&#8217;enorme <strong>disparità</strong> tra l&#8217;arsenale nucleare cinese e quello di Stati Uniti e Federazione Russa, semplicemente non crede che possa esistere una base giusta ed equa affinché la Cina si unisca agli altri due Paesi in un negoziato sul controllo degli armamenti nucleari. Non esiste quindi spazio di dialogo da questo punto di vista, tanto che viene ribadito che solo nel caso in cui gli Stati Uniti si impegneranno a ridurre il loro arsenale nucleare a un livello paragonabile a quello cinese, sarà possibile aderire alla trattativa. Un&#8217;eventualità praticamente definita molto improbabile da Fu Cong quando afferma che è qualcosa che si prevede non possa attuarsi nel prossimo futuro, “forse non nella mia vita” per citarne le parole esatte.</p>
<p>Il direttore precisa che nonostante questa ferma posizione, la Cina resta coinvolta nei processi di disarmo e controllo degli armamenti: ad esempio ha citato il <strong>Comprehensive Test Ban Treaty (Ctbt)</strong>, il trattato sul divieto totale di test nucleari a cui Pechino ha partecipato affinché si arrivasse a conclusione, nonché la convenzione sulle armi biologiche e chimiche (la Cwc). In realtà la Cina non ha ratificato il Ctbt, e Fu Cong accusa gli Stati Uniti e la loro <strong>Nuclear Posture Review (Npr)</strong> per questa decisione, in particolare per la possibilità di riprendere i test atomici espressa nella Npr. Di rimando però, la Cina sembra che stia fattualmente preparandosi per riprendere i test: <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-stati-uniti-accusano-la-cina-sui-test-nucleari.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;intelligence statunitense ha raccolto da tempo prove</a> secondo cui Pechino non starebbe rispettando il trattato che proibisce i test nucleari avendo notato attività sospetta nel poligono di Lop Nur.</p>
<p>Fu Cong cita anche l&#8217;impegno cinese nel contesto delle <strong>Nazioni Unite</strong> e della conferenza sul disarmo di Ginevra oltre che affermare che la sicurezza per il mondo da parte cinese è data dalla dottrina di impiego del suo arsenale nucleare che prevede il non primo utilizzo e la garanzia che non sarà utilizzato verso quei Paesi che non dispongono di armamenti di questo tipo. Un tentativo un po&#8217; labile ad onore del vero, considerando che la Cina sta alacremente lavorando per potenziare la consistenza numerica e l&#8217;efficacia del suo arsenale (precisione e capacità di penetrazione delle difesa antimissile comprese), cosa che quindi potrebbe facilmente ribaltare questa dottrina rendendo così possibile prendere in considerazione la capacità di primo colpo (in gergo <em>first strike</em>).</p>
<p>Il direttore del dipartimento sul controllo armamenti accusa anche esplicitamente gli Stati Uniti di stare destabilizzando la sicurezza internazionale quando cita la <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-51-il-trattato-sul-nucleare-iraniano.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questione del <strong>Jcpoa</strong></a>, il trattato sul nucleare iraniano, e quando afferma che Washington sta sfruttando il rifiuto cinese di non aderire alle trattative sul nuovo accordo Start per avere il pretesto di abbandonarlo e quindi, come è possibile dedurre, cominciare il riarmo nucleare.</p>
<p>Viene citato anche il meccanismo <strong>P5</strong> (dei cinque Paesi facenti parte del <strong>Consiglio di Sicurezza</strong> dell&#8217;Onu) relativo alle questioni del controllo degli armamenti: i partecipanti hanno deciso di avere un dialogo continuo sulle rispettive dottrine nucleari e Pechino sta sostenendo la necessità di espandere l&#8217;ambito della discussione tra i P5 su altre tematiche, come ad esempio, la possibilità di includere questioni di difesa missilistica, uso dello spazio e anche riduzione dei rischi nucleari.</p>
<p>In realtà il meccanismo P5 dell&#8217;Onu, che ha avuto l&#8217;unico successo rappresentato dal Jcpoa ora traballante (per non dire già defunto), non è sufficiente per coprire un così vasto campo dove si incrociano trattative bilaterali che sono in vigore da decenni a cui la Cina non ha mai partecipato e soprattutto affrontare le tematiche date dai nuovi armamenti ipersonici o dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-testa-unarma-antisatellite-nello-spazio.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>utilizzo militare dello spazio</strong></a>. Del resto la posizione cinese è comunque <strong>attendista</strong> più che propositiva, e non è affatto biasimabile: la Russia, ad esempio, ha ventilato la possibilità di far partecipare <strong>Francia</strong> e <strong>Regno Unito</strong> ai negoziati sul controllo degli armamenti atomici per cercare di coinvolgere anche la Cina, ma Pechino resta in attesa che Parigi e Londra facciano la prima mossa.</p>
<p>C&#8217;è anche spazio per una disquisizione sulla <strong>consistenza</strong> dell&#8217;arsenale nucleare cinese: qui Fu Cong cita abilmente solo le fonti americane che a suo parere sarebbero discordanti, ma è interessante come colga l&#8217;occasione per toccare il tema della trasparenza degli arsenali. Il direttore risponde alle accuse di mancanza di trasparenza della Cina riguardanti le dimensioni e il numero di testate nucleari affermando che, quando si parla di trasparenza nucleare, fondamentalmente ci sono due aspetti: uno è la trasparenza nelle dottrine, l&#8217;altro quella dei numeri.</p>
<p>Per quanto riguarda il primo punto sostiene che proprio la politica di non primo utilizzo cinese garantisce il massimo grado di trasparenza in quanto l&#8217;unico scopo delle forze nucleari è “scoraggiare un attacco nucleare e contrattaccare”. Su questo punto ha ragione, ma lo stesso vale anche per Stati Uniti, Russia, India, Pakistan e perfino per la Corea del Nord, che non hanno mai nascosto le finalità del loro arsenale atomico <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-cambia-la-sua-dottrina-di-impiego-delle-armi-nucleari.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aggiornandole di volta in volta</a> alle contingenze della situazione strategica globale.</p>
<p>Quando si tratta dei numeri Fu Cong afferma, molto furbescamente, che per mantenere efficace la dottrina di non primo utilizzo la Cina deve per forza mantenere <strong>“un certo grado di ambiguità”</strong> sui numeri soprattutto in considerazione del fatto che gli Stati Uniti, che considerano la Cina il principale concorrente, stanno adottando politiche ostili verso Pechino mantenendo “un arsenale nucleare così enorme, che arriva fino a 6mila testate” con una dottrina nucleare “aggressiva”.</p>
<p>In particolare si riferisce alla possibilità di usare l&#8217;arsenale atomico in risposta ad attacchi informatici, eventualità contemplata anche dalla Russia peraltro, e al fatto che gli Stati Uniti stanno sviluppando e dispiegando sistemi di difesa missilistica ovunque nel mondo, fattore che mina l&#8217;efficacia della deterrenza nucleare cinese.</p>
<p>Risulta molto ipocrita l&#8217;accusa dell&#8217;uscita dal <strong>Trattato Inf</strong>, quando la Cina ha un arsenale di missili balistici a raggio medio e intermedio di tutto rispetto in grado di portare la minaccia in profondità nell&#8217;Oceano Pacifico. Queste quindi sarebbero le motivazioni ufficiali che spingono la Cina ad essere poco trasparente nei numeri dell&#8217;arsenale atomico, ma la verità è che Pechino sta dando <a href="https://it.insideover.com/guerra/secondo-il-pentagono-la-cina-intende-raddoppiare-il-proprio-arsenale-nucleare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">notevole impulso allo sviluppo dei suoi vettori missilistici e delle testate</a>. Del resto lo stesso Fu Cong, nel prosieguo dell&#8217;intervista, non nega che la Cina stia modernizzando le proprie forze nucleari, affermando però che è qualcosa che stanno facendo anche le altre potenze atomiche.</p>
<p>Pechino però lascia la <strong>porta aperta</strong> per ulteriori negoziati. Fu Cong afferma Cina e Stati Uniti, in quanto due grandi paesi, condividono molti interessi comuni sulle questioni di sicurezza, comprese le questioni relative al controllo degli armamenti. “Siamo aperti al dialogo con gli Stati Uniti” afferma il direttore, e questo dialogo con Washington può riguardare questioni come la stabilità strategica, la riduzione del rischio nucleare e anche la difesa missilistica. Queste discussioni, però, devono essere basate sull&#8217;uguaglianza e sul rispetto reciproco, afferma, e non dovrebbero diventare occasioni di ricatto per una parte. Fu Cong in questo senso si dice sfiduciato dall&#8217;atteggiamento del delegato americano Billingslea.</p>
<p>Questa “apertura” della Cina si nota in particolare per quanto riguarda la difesa missilistica, che a quanto pare preoccupa molto Pechino: se infatti l&#8217;atteggiamento statunitense dovesse cambiare e includere nei negoziati gli altri Paesi dotati di armamenti atomici e aprirsi alla questione dei sistemi <strong>Abm</strong> (Anti Ballistic Missile), allora la Cina potrebbe decidere di entrare nelle trattative. Del resto i sistemi antimissile sono l&#8217;altra faccia della medaglia degli arsenali atomici quindi “se vogliamo davvero discutere di stabilità strategica, disarmo nucleare e anche riduzione dei rischi nucleari, non si può trascurare la questione della difesa missilistica”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/nessuna-possibilita-che-la-cina-entri-nello-start.html">&#8220;Nessuna possibilità che la Cina entri nello Start&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Usa e Russia trovano l&#8217;accordo e &#8220;congelano&#8221; gli arsenali nucleari</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/usa-e-russia-trovano-laccordo-e-congelano-gli-arsenali-nucleari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2020 07:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=292706</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1434" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Nucleare-israele.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Nucleare-israele.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Nucleare-israele-300x224.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Nucleare-israele-768x574.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Nucleare-israele-1024x765.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I negoziati tra Stati Uniti e Russia in previsione del termine del trattato Start che si stanno tenendo a Helsinki hanno raggiunto un risultato: Washington e Mosca hanno deciso di “congelare” la consistenza dei loro arsenali nucleari nel tentativo di salvare il loro ultimo accordo sul controllo degli armamenti prima della sua scadenza del prossimo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-e-russia-trovano-laccordo-e-congelano-gli-arsenali-nucleari.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-e-russia-trovano-laccordo-e-congelano-gli-arsenali-nucleari.html">Usa e Russia trovano l&#8217;accordo e &#8220;congelano&#8221; gli arsenali nucleari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1434" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Nucleare-israele.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Nucleare-israele.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Nucleare-israele-300x224.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Nucleare-israele-768x574.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Nucleare-israele-1024x765.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I negoziati tra <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Russia</strong> in previsione del termine del <strong>trattato Start</strong> che si stanno tenendo a <strong>Helsinki</strong> hanno raggiunto un risultato: Washington e Mosca hanno deciso di <strong>“congelare”</strong> la consistenza dei loro arsenali nucleari nel tentativo di salvare il loro ultimo accordo sul controllo degli armamenti prima della sua scadenza del prossimo anno.</p>
<p>Come riporta <a href="https://apnews.com/article/donald-trump-elections-archive-vladimir-putin-presidential-elections-8ffef83f9abed665fbfb53252873f034?fbclid=IwAR11e7rJ_76JdEqfRFW_0hT32uMEvMdYBT8sz4BKIJ6MEXCfP7aEj5nvXVs" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Associated Press</em></a>, una fonte che ha assistito ai colloqui ha riferito che non è ancora chiaro se l&#8217;accordo per un congelamento avrà successo o si tradurrà in un&#8217;estensione del nuovo Start che scadrà a febbraio. Se verrà trovata l&#8217;intesa per il prolungamento del trattato, questa potrebbe essere annunciata prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre. L&#8217;obiettivo statunitense è sempre quello di estendere lo Start coinvolgendo la <strong>Cina</strong>: una richiesta di lunga data dell&#8217;amministrazione Trump che però difficilmente troverà realizzazione.</p>
<p>Secondo quanto riferisce <em>Ap</em>, il presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Donald Trump</strong></a> e il leader russo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Vladimir Putin</strong></a> hanno firmato il congelamento, ma i negoziatori devono ancora stabilire i dettagli, comprese le questioni di conformità e verifica.</p>
<p>La fonte, che ha parlato in condizioni di anonimato, ha detto che gli ulteriori colloqui tra Washington e Mosca si terranno la prossima settimana. Ai russi è stato detto che se il congelamento degli arsenali non verrà concordato nelle prossime settimane, gli Stati Uniti potrebbero inasprire le loro condizioni.</p>
<p>Il 3 novembre, però, sembra non essere una data limite per questo accordo: la fonte anonima ha sottolineato che l&#8217;amministrazione Trump continuerà a negoziare indipendentemente dal risultato delle elezioni, ma si afferma che gli Stati Uniti sarebbero alla ricerca di ulteriori concessioni russe se i negoziati si dovessero protrarre oltre il voto.</p>
<p>Dopo gli ultimi colloqui di lunedì a Helsinki, il negoziatore statunitense <strong>Marshall Billingslea</strong>, inviato speciale di Trump per il controllo degli armamenti, ha affermato che l&#8217;incontro ha prodotto “importanti progressi”.</p>
<p>Quell&#8217;incontro arriva dopo mesi di negoziazioni tra Billingslea e la sua controparte russa, il vice ministro degli esteri <strong>Sergei Ryabkov</strong>, che si sono <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-futuro-incerto-del-nuovo-accordo-start-sul-disarmo-nucleare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">condotte a Vienna</a>, e dopo i colloqui tra funzionari statunitensi e i consiglieri per la sicurezza nazionale russi a Ginevra. La Russia, però, ha un atteggiamento più scettico riguardo ai colloqui: il ministro degli Esteri russo <strong>Sergej Lavrov</strong> e lunedì ha accusato Washington di “unilateralismo” aggiungendo che il trattato Start probabilmente cesserà di esistere perché le condizioni che gli Stati Uniti hanno proposto per estenderlo “non tengono conto dei nostri interessi o dell&#8217;esperienza di molti decenni in cui il controllo degli armamenti è esistito con reciproca soddisfazione”.</p>
<p>I diplomatici russi hanno ripetutamente sottolineato che Mosca considera i limiti sulle piattaforme di lancio &#8211; missili, bombardieri e sottomarini &#8211; molto più importanti delle restrizioni sul numero di testate. La Russia, pertanto, probabilmente non sarebbe disposta ad accettare un congelamento del numero di testate, a meno che non faccia parte di un accordo a tutti gli effetti.</p>
<p>Lo Start, o New Start per differenziarlo da quelli precedenti, è stato siglato da Mosca e Washington l’8 aprile del 2010 ed è entrato in vigore, dopo l’approvazione dei rispettivi organi parlamentari, il 5 febbraio del 2011. L’accordo concedeva alle parti 7 anni per ridurre le loro forze nucleari e aveva una validità di 10 anni. In particolare limita Stati Uniti e Russia a possedere non più di <strong>800 sistemi di lancio</strong> per missili balistici intercontinentali terrestri (Icbm) e missili balistici lanciati da sottomarini (Slbm) nonché bombardieri pesanti dispiegati. All’interno di quel totale, ciascuna parte non può detenere più di 700 tra Icbm, Slbm e bombardieri con capacità atomica effettivamente schierati. Il trattato limita anche ciascuna parte a non possedere più di <strong>1550 testate</strong> disponibili.</p>
<p>L’accordo, in forza dei regolamenti di sorveglianza e controllo dei limiti imposti, determina un buon livello di trasparenza della consistenza numerica e dell’attività dell’arsenale atomico delle parti in causa.</p>
<p>Il problema fondamentale di un possibile fine di un accordo sul nucleare tra le due potenze, è proprio quello del controllo reciproco: lo Start, ma anche gli altri trattati in via di estinzione (<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-e-come-funziona-il-trattato-open-skies.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Open Skies</a>) o già praticamente estinti (<a href="https://it.insideover.com/guerra/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Inf</a>), prevede una serie di disposizioni per garantire la trasparenza degli arsenali, pertanto se ci si dovesse avviare verso la sua fine, entrambe le parti dovrebbero fare affidamento esclusivamente sui propri assetti di <strong>intelligence</strong> (satellitare e <em>humint</em> principalmente) per controllare l&#8217;attività e la consistenza degli arsenali atomici dell&#8217;avversario. Una situazione che, sulla carta, vede Mosca partire da una posizione di svantaggio per una serie di motivazioni date anche dalle difficoltà economiche in cui versa, che stanno incidendo pesantemente sulla Difesa di Mosca. La fine dello Start significherebbe stanziare fondi per l&#8217;intelligence e per l&#8217;attività spaziale rivolta alla raccolta di dati: un grattacapo in più per il Cremlino.</p>
<p>Del resto c&#8217;è anche la questione del <strong>possibile riarmo</strong>, che fondamentalmente nessuna delle due parti vorrebbe proprio per una questione di fondi: se la Russia, comunque e proprio per razionalizzare le spese, punta principalmente sull&#8217;efficacia della deterrenza del suo arsenale atomico e ha fatto alcuni importanti progressi per migliorarne la sua capacità di penetrare nelle difese antimissile statunitensi, dall&#8217;altro gli Stati Uniti, <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-il-prezzo-della-corsa-al-nucleare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">conti alla mano</a>, in questo momento storico non possono permettersi di aumentare la consistenza del proprio arsenale sempre per una questione di <strong>bilancio</strong>.</p>
<p>Attualmente la situazione generale delle forze nucleari strategiche &#8211; e tattiche &#8211; vede <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-disequilibrio-del-terrore.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uno squilibrio come non lo si vedeva dagli anni &#8217;70</a> del secolo scorso. Non è però il rinnovamento degli arsenali nucleari ad essere pericoloso, quanto la possibilità che vengano impiegati con una dottrina diversa che dipende appunto dalle capacità acquisite in campo tecnologico. La costruzione di nuove testate, oppure di sistemi di guida molto più precisi, non è destabilizzante in sé, ma lo diventa se e solo se si accompagna a tecnologie in grado di oltrepassare le difese avversarie (come i veicoli di rientro Hgv) oppure se si impiegano nuove dottrine di impiego: cosa che stanno facendo sia gli Stati Uniti, come scritto nella nuova <a href="https://it.insideover.com/politica/ecco-perche-gli-usa-vogliono-le-testate-atomiche-a-basso-potenziale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nuclear Posture Review</a>, sia la Russia che proprio recentemente ha <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-cambia-la-sua-dottrina-di-impiego-delle-armi-nucleari.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">modificato i suoi parametri</a> di utilizzo delle armi nucleari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-e-russia-trovano-laccordo-e-congelano-gli-arsenali-nucleari.html">Usa e Russia trovano l&#8217;accordo e &#8220;congelano&#8221; gli arsenali nucleari</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Presto sarà rinnovato il trattato Start?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/presto-sara-rinnovato-il-trattato-start.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2020 11:22:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[New START]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=272447</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="773" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Missile-Russia-esercitazioni-La-Presse-e1580821674659.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missili Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Missile-Russia-esercitazioni-La-Presse-e1580821674659.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Missile-Russia-esercitazioni-La-Presse-e1580821674659-300x121.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Missile-Russia-esercitazioni-La-Presse-e1580821674659-768x309.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Missile-Russia-esercitazioni-La-Presse-e1580821674659-1024x412.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A 9 mesi dalla scadenza del trattato Start (New Start, New Strategic Arms Reduction Treaty) i due Paesi firmatari, Stati Uniti e Russia, si stanno interrogando sulla necessità e possibilità di rinnovarlo per altri 5 anni. L’attuale accordo, che ha incorporato e ampliato le clausole previste dallo Start I, Start II e Sort, è stato siglato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/presto-sara-rinnovato-il-trattato-start.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/presto-sara-rinnovato-il-trattato-start.html">Presto sarà rinnovato il trattato Start?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="773" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Missile-Russia-esercitazioni-La-Presse-e1580821674659.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Missili Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Missile-Russia-esercitazioni-La-Presse-e1580821674659.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Missile-Russia-esercitazioni-La-Presse-e1580821674659-300x121.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Missile-Russia-esercitazioni-La-Presse-e1580821674659-768x309.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Missile-Russia-esercitazioni-La-Presse-e1580821674659-1024x412.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>A 9 mesi dalla scadenza del <strong>trattato Start</strong> (New Start, New Strategic Arms Reduction Treaty) i due Paesi firmatari,<strong> Stati Uniti</strong> e <strong>Russia</strong>, si stanno interrogando sulla necessità e possibilità di rinnovarlo per altri 5 anni. L’attuale accordo, che ha incorporato e ampliato le clausole previste dallo Start I, Start II e Sort, è <a href="https://2009-2017.state.gov/documents/organization/140035.pdf">stato siglato l’8 aprile 2010</a> da Barack Obama e Dmitrij Medvedev ed è entrato in vigore a febbraio dell’anno seguente. Nel trattato è stata prevista la possibilità di un’unica estensione quinquennale, in modo tale da assicurare a Stati Uniti e Russia di continuare a monitorare e controllare le dimensioni dei rispettivi <strong>arsenali nucleari</strong>.</p>
<h2>I rischi per la stabilità internazionale</h2>
<p>Con il New Start è stato ridotto il numero massimo di testate nucleari per i due Paesi, fissandolo a <strong style="font-family: Merriweather, sans-serif; font-size: 1rem;">1.550</strong><span style="font-family: Merriweather, sans-serif; font-size: 1rem;">, ma anche i missili balistici intercontinentali (Icbm), i sottomarini nucleari lanciamissili (Slbm) e i bombardieri pesanti contemporaneamente operativi. Senza azioni condivise da parte di Washington e di Mosca il concreto rischio è che il New Start non venga rinnovato, aumentando le incertezze e l’instabilità a livello internazionale. Il mancato rinnovo del trattato sulla riduzione delle </span><strong style="font-family: Merriweather, sans-serif; font-size: 1rem;">armi strategiche</strong><span style="font-family: Merriweather, sans-serif; font-size: 1rem;">, infatti, seguirebbe all’uscita -da parte degli Stati Uniti- dal </span><a style="font-family: Merriweather, sans-serif; background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/politica/perche-gli-stati-uniti-stracciato-trattato-inf.html">trattato Inf</a><span style="font-family: Merriweather, sans-serif; font-size: 1rem;"> (sui missili a raggio intermedio), rischiando di lasciare il mondo “scoperto” per quel che riguarda ad accordi sulle armi nucleari.</span></p>
<p>A ciò si aggiunge il rischio che anche il <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-e-come-funziona-il-trattato-open-skies.html">trattato Open Skies</a> venga ridimensionato, con l&#8217;attuale<a href="https://it.insideover.com/politica/il-trattato-open-skies-verso-la-sua-fine.html"> amministrazione statunitense intenzionata</a> -quantomeno a parole- di bissare quanto fatto con il Trattato Inf. In entrambi i casi Washington accusa Mosca di aver violato le clausole e di non permettere di effettuare voli in alcune aree del Paese. Se anche il New Start non dovesse essere rinnovato il pericolo concreto non è certo quello dello scoppio di una guerra tra i due Paesi, ma di sicuro aumenterebbe il <strong>reciproco sospetto</strong> gettando il mondo verso una ripresa incontrollata del riarmo nucleare.</p>
<h2>Proseguire con o senza la Cina?</h2>
<p>I tempi stretti e le difficoltà causa dalla <strong>pandemia da Coronavirus</strong>, inoltre, rendono di fatto impossibile l’avverarsi del “sogno” di <strong>Donald Trump</strong>, ovvero di <a href="https://foreignpolicy.com/2020/04/29/trump-china-new-start-nuclear-arms-pact-expiration/">coinvolgere anche la <strong>Cina</strong></a> in un nuovo trattato a tre per la limitazione degli arsenali nucleari, anche perché la firma del 2010 è seguita a quasi due anni di intensi negoziati tra Stati Uniti e Russia. Questo da un lato obbliga a lasciare senza un possibile controllo l’arsenale cinese, dall’altro “costringere” Russia e Stati Uniti a scendere a compromessi estendendo la validità del New Start fino a febbraio del 2026.</p>
<p>Un primo riavvicinamento, probabilmente anche in ottica rinnovo del trattato, c’è stato lo scorso 25 aprile quando sul sito della Casa Bianca è apparsa una breve nota nella quale veniva <a href="https://www.whitehouse.gov/briefings-statements/joint-statement-president-donald-j-trump-president-vladimir-putin-russia-commemorating-75th-anniversary-meeting-elbe/">commemorato il 75esimo anniversario dell’incontro sull’Elba</a> tra le truppe Alleate e quelle dell’Armata Rossa. A rendere importante questa commemorazione sono state le <strong>dichiarazioni congiunte</strong> di Donald Trump e Vladimir Putin, dove è stata sottolineata la necessità di riprendere quello “spirito” per mettere da parte le differenze e gettare le basi per una <strong>nuova cooperazione</strong> in nome della pace. Un avvicinamento non casuale e che potrebbe essere il preludio di un nuovo incontro tra i presidenti dei due Paesi, anche per avviare le trattative per il rinnovo del New Start e, magari, l’utilizzo della Russia per “fare pressioni” su Pechino.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-pensa-a-un-nuovo-trattato-start.html">L’idea di Putin è di rinnovare il trattato</a>, anche perché come ha dichiarato lo stesso presidente russo “il mancato prolungamento sarebbe un errore che metterebbe a rischio la sicurezza mondiale”. Anche Trump, negli ultimi mesi, ha iniziato a fare delle <strong>aperture</strong> verso un rinnovo, ma dal canto suo il presidente statunitense deve fronteggiare l’opposizione che arriva dalle frange più estreme del Partito Repubblicano. Il presidente, anche in virtù della prossima campagna elettorale per le presidenziali, userà il suo potere per “vincere” questa battaglia interna e continuare ad assicurare la “sicurezza” e la “deterrenza” agli Stati Uniti.</p>
<h2>Il futuro del New Start</h2>
<p>In caso di vittoria contro Joe Biden, il passo successivo potrebbe essere quello di avviare nuovi colloqui coinvolgendo anche la <strong>Cina</strong>, allo scopo di trovare un difficile accordo trilaterale sulla riduzione degli arsenali nucleari delle tre principali superpotenze. Non solo però, perché nuove trattative potrebbero portare alla firma di un accordo anche più complesso, inserendo anche delle modalità di controllo per gli armamenti di nuova generazione e le nuove tecnologie militari.</p>
<p>Prima di pensare a una possibile estensione e ampliamento del <strong>New Start</strong> però, <a href="https://www.foreignaffairs.com/articles/united-states/2020-04-29/keeping-peace-nuclear-age#">come è stato spiegato recentemente</a> da Anatoly Antonov, ex-ambasciatore russo negli Stati Uniti, e da Rose Gottemoeller, vice segretario generale della Nato dal 2016 al 2019 e prima sottosegretario di Stato per il controllo degli armamenti per la sicurezza internazionale, è necessario scongiurare la scomparsa dello stesso. Il mancato rinnovo sarebbe un segnale pericoloso per la comunità internazionale, facendo aumentare le paure dei rischi connessi a una crescita incontrollata degli armamenti nucleari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/presto-sara-rinnovato-il-trattato-start.html">Presto sarà rinnovato il trattato Start?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Russia pensa a un nuovo trattato Start?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-russia-pensa-a-un-nuovo-trattato-start.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 10:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Missili ipersonici]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=262191</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="955" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-esercitazione-marina-russa-mar-nero-La-Presse-e1578727003945.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="esercitazioni russia mar nero" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-esercitazione-marina-russa-mar-nero-La-Presse-e1578727003945.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-esercitazione-marina-russa-mar-nero-La-Presse-e1578727003945-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-esercitazione-marina-russa-mar-nero-La-Presse-e1578727003945-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-esercitazione-marina-russa-mar-nero-La-Presse-e1578727003945-1024x509.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“L’obiettivo dei missili ipersonici è quello di mantenere la stabilità globale e l’equilibrio strategico”, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel corso dell’intervista rilasciata a Tass per celebrare i 20 anni passati ai vertici politici della Russia. 20 anni nel corso dei quali il Cremlino ha incrementato le sue spese militari, specialmente per modernizzare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-pensa-a-un-nuovo-trattato-start.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-pensa-a-un-nuovo-trattato-start.html">La Russia pensa a un nuovo trattato Start?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="955" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-esercitazione-marina-russa-mar-nero-La-Presse-e1578727003945.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="esercitazioni russia mar nero" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-esercitazione-marina-russa-mar-nero-La-Presse-e1578727003945.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-esercitazione-marina-russa-mar-nero-La-Presse-e1578727003945-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-esercitazione-marina-russa-mar-nero-La-Presse-e1578727003945-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Putin-esercitazione-marina-russa-mar-nero-La-Presse-e1578727003945-1024x509.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>“L’obiettivo dei missili ipersonici è quello di mantenere la stabilità globale e l’equilibrio strategico”, ha dichiarato il presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong> nel corso dell’intervista rilasciata a <a href="https://tass.com/politics/1125437"><em>Tass</em> </a>per celebrare i <a href="https://putin.tass.ru/en?_ga=2.61720428.1146006376.1583247145-1185426967.1583247145">20 anni passati ai vertici politici</a> della <strong>Russia</strong>. 20 anni nel corso dei quali il Cremlino ha incrementato le sue spese militari, specialmente per modernizzare e ristrutturare le forze armate dopo la lunga crisi economico-sociale che ha colpito il Paese dopo la caduta dell’Unione Sovietica. Intervento massiccio che ha creato molta preoccupazione in Europa e negli <strong>Stati Uniti</strong>, specialmente a seguito della crisi dell’Ucraina e l&#8217;annessione -di fatto- della Crimea al territorio russo.</p>
<h2>Missili ipersonici per la deterrenza</h2>
<p>La preoccupazione per il riarmo nucleare e per la crescente spinta modernizzatrice delle forze armate sarebbe però infondata, quantomeno stando a quanto dichiarato da Putin che ha dal canto suo “accusato” gli americani di voler turbare l’<strong>equilibrio strategico</strong> tramite la realizzazione di <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-piano-americano-per-fermare-i-missili-ipersonici-russi.html">nuovi sistemi di difesa antimissile</a>. Lo sviluppo di <strong>testate ipersoniche</strong> sarebbe legato proprio a questa eventualità, poiché allo stato attuale delle capacità difensive degli Stati Uniti -e non solo- sarebbe impossibile intercettarle nella fase di rientro nell’atmosfera terrestre. Possedere armi ipersoniche equivarrebbe, secondo Putin, ad “assicurare la stabilità e la pace in tutto il mondo”.</p>
<p>Una tecnologia che vede la Russia primeggiare nel confronto con gli Stati Uniti, oltre che con la Cina, tant’è che già dalla fine dello scorso anno è stato attivato il primo reggimento dotato del <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-missili-ipersonici-di-putin-sono-operativi.html">sistema Avangard</a>, mentre sono in fase conclusiva gli sviluppi dei missili ipersonici da crociera anti-nave <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-missile-ipersonico-russo-in-versione-attacco-terrestre.html">Tsirkon</a> e degli Icbm(Missile balistico intercontinentale) <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-testato.html">Sarmat</a>. Un vantaggio consistente rispetto agli Stati Uniti, dove negli ultimi mesi il segretario alla Difesa <strong>Mark Esper</strong> ha chiesto al Congresso di stanziare più fondi per lo sviluppo di testate ipersoniche al fine di ridurre il gap con la Russia.</p>
<h2>Un &#8220;nuovo&#8221; trattato Start?</h2>
<p>Per evitare una costosissima corsa al riarmo che farebbe schizzare ancora più in alto il già elevato budget destinato al Pentagono, <strong>Donald Trump</strong> nell’ultimo colloquio avuto con Putin ha riaffermato la necessità di trovare un accordo per il disarmo nucleare. L’idea dell’inquilino della Casa Bianca, in parte condivisa anche dalla controparte russa, sarebbe quella di negoziare un nuovo accordo basato sui diversi rinnovi degli <strong>trattato </strong><strong>Start</strong> (Strategic Arms Reduction Treaty). L’ultimo di questi, siglato nel 2010 da Barack Obama e Dmitrij Medvedev, ha abbassato a 1.550 la quantità massima di testate e bombe nucleari a disposizione per entrambi i firmatari, riducendo anche il numero di Icbm, di Slbm (Missili balistici lanciati da sottomarino) e di bombardieri strategici impiegabili. Un accordo che scadrà il <strong>5 febbraio 2011</strong> (a 10 anni dall’entrata in vigore) vigore), ma che potrebbe essere esteso per altri 5 anni nonostante il fatto che Trump ha più volte aperto alla possibilità di un ritiro degli Stati Uniti, sulla falsariga di quanto fatto con il <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-gli-stati-uniti-stracciato-trattato-inf.html">trattato Inf</a>.</p>
<p>Il presidente russo si è detto pronto a convincere il suo omologo statunitense a <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-putin-e-trump-devono-raggiungere-un-nuovo-accordo-sulla-proliferazione-nucleare.html">estendere l’accordo</a> del 2010, così come ha aperto alla possibilità di nuove trattative per venire incontro alle diverse necessità strategiche di Russia e Stati Uniti. Questo perché, come ha <a href="https://tass.com/politics/1125445">dichiarato lo stesso Putin</a>, “rifiutare un prolungamento dell’accordo sarebbe un errore”, gettando le basi per una nuova corsa al riarmo che metterebbe a rischio la sicurezza mondiale. Ciò che manca al trattato Start siglato da Obama e Medvedev è la <strong>Cina</strong>, che invece Trump vorrebbe includere in un nuovo accordo sul <strong>controllo</strong> e la <strong>riduzione</strong> degli armamenti nucleari. Per trovare un compromesso trilaterale, però, ci potrebbero volere molti più mesi di quelli a disposizione di Trump, chiamato ad affrontare le elezioni presidenziali il prossimo novembre.</p>
<p>Probabilmente l’attuale trattato Start verrà <strong>esteso per altri 5 anni</strong> con qualche modifica minore prima dell’importantissimo appuntamento elettorale, anche perché se venisse rimandato il rischio sarebbe di arrivare a febbraio senza un accordo tra i due Paesi. Per coinvolgere la Cina, invece, servirebbe più tempo perché è difficile immaginare che Pechino accetti di non avere “voce in capitolo” nella stesura del trattato. Questo potrebbe essere uno dei <strong>temi centrali</strong> della prossima presidenza americana, a maggior ragione se Trump dovesse essere rieletto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-pensa-a-un-nuovo-trattato-start.html">La Russia pensa a un nuovo trattato Start?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Putin e Trump vogliono un nuovo accordo sul nucleare</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-putin-e-trump-devono-raggiungere-un-nuovo-accordo-sulla-proliferazione-nucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2019 05:26:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Inf]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato Start]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=247642</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="849" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La fine del Trattato Inf (Intermediate-range Nucleare Forces), siglato tra Stati Uniti e Unione Sovietica nel 1987 che metteva al bando i missili balistici di raggio medio e intermedio (gittata compresa tra i 500 e i 5500 chilometri), è forse l&#8217;evento che più ha caratterizzato la politica estera nell&#8217;ultimo decennio ed è quello che sicuramente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-putin-e-trump-devono-raggiungere-un-nuovo-accordo-sulla-proliferazione-nucleare.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-putin-e-trump-devono-raggiungere-un-nuovo-accordo-sulla-proliferazione-nucleare.html">Putin e Trump vogliono un nuovo accordo sul nucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="849" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/07/1531747588-trump-putin-mano-e1576310071721-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La fine del <a href="https://it.insideover.com/guerra/al-vertice-nato-si-parla-di-russia-e-trattato-inf-torneranno-gli-euromissili.html" target="_blank" rel="noopener">Trattato Inf</a> (Intermediate-range Nucleare Forces), siglato tra <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Unione Sovietica</strong> nel 1987 che metteva al bando i missili balistici di raggio medio e intermedio (gittata compresa tra i 500 e i 5500 chilometri), è forse l&#8217;evento che più ha caratterizzato la politica estera nell&#8217;ultimo decennio ed è quello che sicuramente caratterizzerà quella del futuro.</p>
<p>Il Trattato, come abbiamo già avuto modo di dire più volte, era ormai diventato <strong>obsoleto</strong>: le potenze regionali emergenti, in particolare la <strong>Cina</strong>, hanno nei loro arsenali un numero consistente di missili di questo tipo (definiti Mrmb e Irbm) in grado di trasportare anche più di una testata nucleare e che stanno raggiungendo una precisione sempre maggiore, facendone quindi, potenzialmente ed in futuro, degli strumenti per un &#8220;primo colpo&#8221; (in inglese <em>first strike</em>) atomico.</p>
<p>Occorreva quindi, per il ben noto meccanismo di <strong>bilanciamento</strong> delle proprie forze con quelle dell&#8217;avversario, che gli Stati Uniti potessero dotarsi di una minaccia dello stesso tipo, anche a fronte della considerazione che l&#8217;ombrello antimissile difensivo nel settore del Pacifico Occidentale è molto scarso e la stessa efficacia di un sistema simile (anche contro i missili intercontinentali come il Gmd &#8211; Ground-based Midcourse Defense) è tutta da dimostrare, con la certezza che sarebbe comunque inefficace in caso di un attacco di saturazione.</p>
<p>Era quindi inevitabile che gli Stati Uniti decidessero unilateralmente di uscire dal Trattato Inf, e la <strong>Russia</strong> ne ha fornito il pretesto schierando un vettore, il missile da crociera <strong>9M729</strong> (SS-C-8 in codice Nato) lanciabile da una variante della piattaforma mobile del <a href="http://www.occhidellaguerra.it/il-missile-iskander-la-spada-di-damocle-sulla-testa-della-nato/" target="_blank" rel="noopener">sistema Iskander</a>, la N. Missile, quello russo, che viene accreditato avere una gittata superiore ai 500 chilometri, e quindi in violazione delle clausole dell&#8217;Inf.</p>
<h2>La nuova proliferazione missilistica</h2>
<p>Inevitabilmente da ambo le parti è ricominciata la corsa a dotarsi di missili balistici a raggio medio e intermedio, la cui produzione era vietata dal Trattato, e questo pone dei problemi non indifferenti sia a livello diplomatico sia a livello tattico.</p>
<p>Dal punto di vista diplomatico la costruzione di nuovi vettori missilistici in grado di trasportare testate nucleari rende inefficace il nuovo <strong>Trattato Start</strong> (Strategic Arms Reduction Treaty) sulla riduzione degli arsenali atomici di Russia e Stati Uniti. L&#8217;accordo, entrato in vigore nel 2011, scadrà nel <strong>2021</strong> e limita sia il numero delle testate a disposizione di entrambi i Paesi sia quello dei vettori in grado di trasportarle, siano essi bombardieri o missili balistici intercontinentali (Icbm) o lanciabili da sottomarini (Slbm). Secondo il nuovo Start ciascuna delle parti può disporre di un massimo di 1550 testate (veicoli di rientro e sistemi aviolanciabili), 700 tra missili e bombardieri dispiegati e 800 sistemi di lancio non dispiegati.</p>
<p>Nel nuovo Start non v&#8217;è menzione dei sistemi di lancio a raggio medio e intermedio, in quanto, al tempo dell&#8217;entrata in vigore, questi erano proibiti dall&#8217;Inf. Pertanto ora esiste una sorta di &#8220;vuoto legislativo&#8221; che potenzialmente permette, e sta permettendo, una proliferazione missilistica al di fuori dei vincoli dell&#8217;accordo Start.</p>
<p>Stati Uniti <em>in primis</em> e Russia hanno avviato programmi per <strong>dotarsi nuovamente di sistemi missilistici Mrbm e Irbm</strong> che, anche se utilizzabili con testate convenzionali, possono imbarcare ordigni atomici. Questa possibilità, unita alla nuova dottrina americana (ma non solo) che vuole l&#8217;utilizzo di testate nucleari a basso potenziale per i propri missili (principalmente e momentaneamente solo da crociera) quindi potenzialmente utilizzabili in ambito tattico in risposta a un attacco convenzionale, risulta destabilizzante per gli equilibri strategici mondiali.</p>
<h2>La Russia vuole un nuovo accordo</h2>
<p>In un sol colpo, quindi, la fine del Trattato Inf ha reso obsoleto anche l&#8217;attuale accordo Start, ed è per questo che <strong>occorre una sua implementazione</strong> che preveda l&#8217;inserimento dei vettori a raggio medio e intermedio e la sua espansione ad altri attori internazionali che ne dispongono essendo in grado di trasportare testate nucleari già presenti nei loro arsenali.</p>
<p>Il presidente <strong>Putin</strong> ha esplicitamente riferito,<a href="https://www.newsweek.com/putin-start-treaty-trump-arms-race-1464921" target="_blank" rel="noopener"> in una recente intervista rilasciata durante la sua visita in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi</a>, che occorre accordarsi per un nuovo trattato Start per restringere ulteriormente la corsa agli armamenti nucleari. &#8220;Il nuovo Start è l&#8217;unico trattato che effettivamente ci evita di ricadere in una corsa agli armamenti su vasta scala. Per essere sicuri che sia implementato dobbiamo cominciare a lavorarci in questo momento. Abbiamo già inviato le nostre proposte: sono sul tavolo dell&#8217;amministrazione Usa, ma sino ad oggi non c&#8217;è stata alcuna risposta&#8221; sono state le parole di Putin.</p>
<p>&#8220;Se il trattato non sarà rinnovato ed esteso, il mondo non avrà alcun mezzo per limitare il numero delle armi offensive, e questa è una cattiva notizia. La situazione cambierà globalmente e diventerà più precaria. Il mondo sarà un posto meno sicuro e meno prevedibile rispetto a quanto lo è oggi&#8221; ha infine concluso il presidente russo.</p>
<p>Chiariamo un concetto. Putin non si è trasformato improvvisamente in una colomba, ma la mossa diplomatica risponde ad una <strong>necessità strategica</strong>: la Russia, in questo periodo storico, è alle prese con una profonda <strong>riforma delle proprie Forze Armate</strong> che richiede un cospicuo investimento finanziario. Le casse dello Stato però non sono in salute, sia a causa delle <strong>sanzioni</strong> internazionali che hanno colpito duramente l&#8217;economia russa sin dal 2014, sia a causa della stessa economia russa che è strutturalmente troppo legata agli idrocarburi ed al loro volatile mercato. Pertanto il presidente russo sa che <strong>non si può permettere una nuova corsa agli armamenti</strong> missilistici che vada a colmare il vuoto dato da 30 anni di Trattato Inf; del resto la Russia ha dovuto archiviare, negli ultimi anni, programmi della Difesa anche importanti, come la nuova portaerei da 100mila tonnellate o il sistema missilistico mobile RS-26 &#8220;Rubezh&#8221;.</p>
<h2>L&#8217;America vuole includere la Cina</h2>
<p>Anche se non c&#8217;è stata alcuna risposta ufficiale alla dichiarazione dello scorso ottobre del presidente Putin, gli Stati Uniti si sono dimostrati <strong>favorevoli</strong> ad una riedizione del Trattato Start già in precedenza. <a href="https://www.reuters.com/article/us-usa-trump-putin/trump-says-he-putin-discussed-new-nuclear-pact-possibly-including-china-idUSKCN1S91KW" target="_blank" rel="noopener">A maggio</a> il presidente Trump aveva affermato che &#8220;stiamo discutendo di un accordo nucleare dove noi facciamo meno e loro fanno meno, e forse dove riusciremo a disfarci di parte di quella tremenda potenza di fuoco che abbiamo adesso&#8221;.</p>
<p>La Casa Bianca, però, vuole che nei nuovi accordi venga <strong>inclusa anche la Cina</strong>, proprio per i motivi che abbiamo fin qui elencato. Sempre Trump ha avuto modo di dire che &#8220;credo pertanto che cominceremo molto presto a discutere con la Russia, e penso che la Cina verrà inclusa strada facendo in questo percorso di trattative. Parleremo di non proliferazione, parleremo di un accordo nucleare di qualche tipo e credo che sarà molto più di carattere globale&#8221;.</p>
<p>Il motivo è ben chiaro: sebbene Pechino <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-nucleari-cinesi-che-preoccupano-gli-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">disponga di una manciata di testate</a> in confronto agli Stati Uniti e alla Russia (circa 290), e sebbene la sua attuale dottrina non preveda un primo attacco (a causa della momentanea poca precisione dei sistemi di guida) ma segua la politica del <em>no first use</em>, quindi ne preveda l&#8217;impiego solo per un attacco di rappresaglia, la <strong>proliferazione missilistica</strong> ed il rateo di ingresso in servizio di nuovi sistemi missilistici a raggio medio e intermedio (anche ipersonici come le testate Hgv) da parte della Cina preoccupa non poco Washington che non intende affatto che Pechino diventi una potenza regionale egemone nel settore estremo orientale, come da dottrina strategica americana consolidata in più di 100 anni di storia.</p>
<p>Perché questo non accada diventa fondamentale <strong>inglobare la Cina</strong> in trattati vincolanti, come il nuovo Start che potrebbe quindi vedere incluse &#8211; anche se chi scrive pensa sia una possibilità remota &#8211; le armi a raggio medio e intermedio. <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-la-cina-si-prepara-ad-un-conflitto-contro-gli-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">Difficilmente, però, Pechino abboccherà all&#8217;amo</a>. Nel recente passato ha dimostrato di rammaricarsi per la fine del Trattato Inf caldeggiando una sua riedizione senza però proporsi come contraente: nei piani della Cina c&#8217;è infatti proprio il lento e graduale passaggio a potenza egemone con prospettive future di proiezione globale e non più solo regionale, e la forza missilistica rappresentata dai missili tipo Mrbm e Irbm di cui dispone in gran numero è uno strumento essenziale affinché questo possa avvenire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-putin-e-trump-devono-raggiungere-un-nuovo-accordo-sulla-proliferazione-nucleare.html">Putin e Trump vogliono un nuovo accordo sul nucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 67/358 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-27 13:22:49 by W3 Total Cache
-->