<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Trattato di amicizia Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/trattato-di-amicizia/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/trattato-di-amicizia</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Dec 2018 13:54:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Trattato di amicizia Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/trattato-di-amicizia</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Adesso la Libia vuole ripartire dal trattato di amicizia con l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/libia-trattato-berlusconi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 06:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato di amicizia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/libia-trattato-berlusconi-170303.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5034230-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5034230-1.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5034230-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5034230-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5034230-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Di elementi di novità, lungo l&#8217;asse Roma &#8211; Tripoli, l&#8217;estate 2018 ne ha portati parecchi. A partire dalle rappresentanze diplomatiche dei rispettivi paesi e dagli ambasciatori. Il primo agosto infatti viene nominato il nuovo ambasciatore libico in Italia. Passano pochi giorni e scoppia il &#8220;caso Perrone&#8220;, con l&#8217;allora nostro rappresentante a Tripoli che a causa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/libia-trattato-berlusconi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/libia-trattato-berlusconi.html">Adesso la Libia vuole ripartire dal trattato di amicizia con l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5034230-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5034230-1.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5034230-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5034230-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5034230-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Di elementi di novità, lungo l&#8217;asse Roma &#8211; Tripoli, l&#8217;estate 2018 ne ha portati parecchi. A partire dalle rappresentanze diplomatiche dei rispettivi paesi e dagli ambasciatori.<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.agenzianova.com/a/5b6c2bec20cc26.70797172/2021460/2018-08-02/libia-italia-chi-e-omar-al-tarhouni-il-nuovo-ambasciatore-libico-a-roma"> Il primo agosto infatti viene nominato il nuovo ambasciatore libico in Italia.</a> Passano pochi giorni e scoppia il &#8220;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/politica/caos-libia-bruciato-lambasciatore-perrone-litalia-pensa-de-1575719.html">caso Perrone</a>&#8220;, con l&#8217;allora nostro rappresentante a Tripoli che a causa di un&#8217;intervista viene considerato persona non gradita da Haftar e, in parte, anche nella stessa Libia occidentale. Il 10 agosto la Farnesina richiama Perrone a Roma ufficialmente per motivi di sicurezza. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/libia-ecco-chi-e-il-nuovo-ambasciatore-italiano/">Devono passare quasi cinque mesi prima della nomina di un suo successore</a>. Nel frattempo l&#8217;Italia ottiene il via libera dagli Usa per il comando di un&#8217;ipotetica cabina di regia sulla Libia e,<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/libia-gli-elementi-positivi-per-l-italia-del-vertice-di-palermo/"> a Palermo</a>, ha luogo a novembre il vertice culminato con la stretta di mano tra Al Sarraj ed Haftar. Molta carne al fuoco dunque ed a commentare le ultime evoluzioni, <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.lastampa.it/2018/12/20/esteri/omar-tarhuni-sono-lambasciatore-di-tutta-la-libia-litalia-il-nostro-partner-fondamentale-JlZd8RkyaIHgWi8wI10rZI/premium.html">in un&#8217;intervista a <em>La Stampa</em></a>, è l&#8217;ambasciatore libico a Roma, Omar Tarhuni.</p>
<p>&#8220;Ripartire dal trattato di amicizia&#8221; </p>
<p>Le parole del rappresentante libico appaiono positive sia in relazione ai rapporti con l&#8217;Italia che, soprattutto, in relazione ai rapporti interni al frastagliato quadro libico: &#8220;<strong>Rappresento tutta la Libia</strong>&#8220;, dichiara infatti Tarhuni. Un modo per indicare il fatto che a Roma l&#8217;ambasciatore non lavora soltanto per onorare le posizioni del governo facente capo ad Al-Sarraj, che lo ha nominato, ma per rappresentare l&#8217;intero Paese. Dunque anche Haftar, il parlamento d Tobruk, l&#8217;Alto consiglio di Stato e tante altre parti che attualmente compongono lo scacchiere del Paese africano. Una frase non di circostanza e non certamente scontata, alla luce delle difficoltà di un dialogo interno alla Libia che comunque va avanti in direzione della conferenza nazionale prevista a gennaio. </p>

<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/conflitti-non-dimenticare/" rel="attachment wp-att-61704"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="size-full wp-image-61704 aligncenter" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2018/11/strip_occhi_articolo_libia.jpg" alt="strip_occhi_articolo_libia" /></a></p>
<p>Nella sua intervista, in relazione ai rapporti con l&#8217;Italia, Tarhuni fa un chiaro e netto riferimento al<strong> trattato di amicizia firmato nel 2008</strong>. Anche in questo caso il passaggio non appare affatto scontato. Quel trattato risale al periodo del rais, è forse la punta più alta dei rapporti bilaterali tra Italia e Libia. All&#8217;epoca al governo c&#8217;è <strong>Silvio Berlusconi</strong>, la firma di Bengasi rappresenta un punto cruciale delle relazioni tra le due sponde del Mediterraneo. La Libia di Gheddafi considera l&#8217;Italia come un Paese amico ed in procinto di chiudere i conti con il passato coloniale: in cambio del &#8220;grande gesto&#8221;, ossia la costruzione dell&#8217;autostrada dal confine tunisino a quello egiziano, Tripoli si impegna a lottare contro l&#8217;immigrazione ed a pagare i crediti vantati dalle aziende italiane che hanno operato in Libia. La guerra del 2011 ed il rovesciamento di Gheddafi bloccano tutto. Ma le attuali autorità tripoline vogliono ripartire dall&#8217;accordo firmato a Bengasi, quasi un&#8217;eredità rivendicata dall&#8217;era del colonnello ucciso nel 2011. </p>
<p>&#8220;Vogliamo ripartire dal trattato &#8211; dichiara Tarhuni &#8211; Vogliamo risolvere il problema dei crediti delle aziende italiane. L&#8217;ammontare del debito che rimane al netto di ciò che era stato ripagato con il Trattato di Amicizia, si aggira sopra i 230 milioni di euro. Sarà nostra priorità trovarne soluzione&#8221;. Il caso risale già da prima del trattato firmato a Bengasi. Come si può leggere dai diari pubblicati dall&#8217;ex ambasciatore Trupiano, già nel 2005 la ripresa della discussione sui debiti del governo libico appare tra gli elementi fondamentali per i rapporti tra Tripoli e Roma. Il fatto che Tarhuni citi espressamente il trattato di amicizia ed i debiti verso le aziende italiane, indicano il fatto che la Libia ha bisogno dell&#8217;esperienza italiana sul territorio e degli investimenti italiani per rilanciare l&#8217;economia. </p>
<p>Chi è Tarhuni</p>
<p>Il fatto che a parlarne poi sia Tarhuni non è importante solo per il suo ruolo di ambasciatore, ma anche per la storia sua personale molto legata all&#8217;Italia. Nato nel 1970 a Tripoli, l&#8217;attuale rappresentante della Libia a Roma effettua i suoi studi proprio in Italia e conosce dunque perfettamente tematiche e problematiche afferenti i rapporti bilaterali tra i due Paesi. L&#8217;ambasciatore libico sa certamente<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/tutti-i-danni-guerra-libica-sui-conti-delle-imprese-italiane-1417854.html"> la valenza per molte aziende italiane di veder pagati i debiti da parte di Tripoli</a>, così come conosce senza dubbio l&#8217;esigenza per l&#8217;Italia di veder riconosciute alcune problematiche: dall&#8217;immigrazione alla possibilità del ritorno nel Paese di società in grado di operare in svariati ambiti, non soltanto quelli energetici dove ancora oggi l&#8217;Eni risulta fare la parte del leone. </p>
<p>Storie lontane che però ci riguardano da vicino. Reportage che possiamo realizzare solo con il vostro aiuto. <a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/conflitti-non-dimenticare/" target="_blank">Scopri come sostenerci</a></p>

<p>Tarhuni, prima di essere ambasciatore, è stato tra i consiglieri politici all&#8217;interno della conferenza di <strong>Skhirat</strong>, ossia quella da cui è nato poi l&#8217;attuale consiglio presidenziale presieduto da Al Serraj. Viene giudicato, da più ambienti, come affidabile. Se i suoi propositi, nell&#8217;ambito del suo mandato di ambasciatore, vengono quanto meno messi sul piatto delle discussioni certamente per l&#8217;Italia questo sarebbe un&#8217;ottima notizia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/libia-trattato-berlusconi.html">Adesso la Libia vuole ripartire dal trattato di amicizia con l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 56/109 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-12 07:11:09 by W3 Total Cache
-->