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	<title>Tim Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 31 Mar 2025 13:48:59 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tim Archives - InsideOver</title>
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		<title>Con Poste torna lo Stato e perde la Francia: l&#8217;ultimo capitolo della saga Telecom</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/con-poste-torna-lo-stato-e-perde-la-francia-lultimo-capitolo-della-saga-telecom.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 13:48:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Telecom" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>Poste Italiane entra nel capitale Telecom al posto della francese Vivendi. Com'è cambiato l'ex monopolista della rete telefonica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/con-poste-torna-lo-stato-e-perde-la-francia-lultimo-capitolo-della-saga-telecom.html">Con Poste torna lo Stato e perde la Francia: l&#8217;ultimo capitolo della saga Telecom</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="774" height="516" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Telecom" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom.jpg 774w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/telecom-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 774px) 100vw, 774px" /></p>
<p>La <strong>lunga saga di Telecom Italia</strong> vive un nuovo capitolo con l&#8217;ingresso di <strong>Poste Italiane</strong> nel capitale dell&#8217;ex monopolista della rete telefonica nazionale al posto di <strong>Vivendi</strong>. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi discutendo<a href="https://it.insideover.com/economia/2015-2025-le-disavventure-di-vivendi-in-tim-e-il-futuro-della-rete-lanalisi-di-luca-picotti.html"> con l&#8217;avvocato <strong>Luca Picotti, dopo dieci anni di investimento</strong></a> il gruppo fondato dal magnate francese <strong>Vincent Bolloré ha iniziato la graduale ritirata</strong> dal capitale sociale del gruppo di Via Negri, che sarà sostituito pressoché integralmente da Poste. </p>



<p>Già seconda compagnia nel capitale di Tim, con poco meno del 10%, Poste rileverà almeno il 15% di Vivendi e salirà fino al 24,8% delle quote, contribuendo a una <strong>presenza non solo segnaletica</strong> ma pienamente operativa per riportare di fatto nel perimetro dello Stato, a quasi trent&#8217;anni dalla scelta del <strong>primo governo Prodi di privatizzarla (1997)</strong>, una società strategica e intenta a una profonda evoluzione. Che chiavi di lettura si possono dare a questa strategia? Sono almeno tre i livelli di analisi dell&#8217;affare Tim.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le manovre del Tesoro su Tim</h2>



<p>In primo luogo, lo Stato accetta di <strong>riportare nel perimetro</strong> delle sue attività una Tim frammentata. L&#8217;azione di Poste contribuisce a segnare la definitiva tripartizione del gruppo compiuta per decisione dello Stato. Il Governo Meloni, in continuità con quello di Mario Draghi, ha innanzitutto accettato la scelta del Cda di Tim di <strong>vendere la rete primaria e secondaria</strong> scorporata nella compagnia NetCo al fondo americano Kkr tra il 2023 e il 2024, aprendo di fatto alla prospettiva che il colosso newyorkese del private equity diventasse il kingmaker nella partita italiana della fibra e delle reti, vista la sua parallela partecipazione in Fibercop.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html">Il Tesoro è stato partner dell&#8217;operazione</a> e ha, in seguito, contribuito assieme all&#8217;operatore Retelit (controllato dal fondo spagnolo Asterion) a presentare un offerta per Sparkle, <a href="https://it.insideover.com/economia/sparkle-perche-lo-stato-punta-i-cavi-sottomarini-di-tim.html"><strong>la strategica azienda</strong>&nbsp;</a>del gruppo Telecom operante nel settore dei cavi sottomarini, che per 700 milioni di euro dovrebbe concretizzarne lo scorporo. Ora arriva la terza mossa della mano pubblica: Poste, controllata per due terzi da <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/i-governi-passano-le-casse-restano-in-cdp-le-fondazioni-danno-ancora-le-carte.html">Cassa Depositi e Prestiti,</a> la banca pubblica di proprietà del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, </strong>diventerà azionista primario in Telecom/Tim. Tre operazioni per una sostanziale divisione dell&#8217;attività: Sparkle potrà godere di vita autonoma, Kkr terrà il controllo dell&#8217;infrastruttura col presidio di sicurezza nazionale del capitale pubblico, Tim resterà una compagnia di servizi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scacco alla Francia</h2>



<p>E qua veniamo al secondo punto: <strong>la somma di manovre incentivata dal Governo Meloni</strong> segna, di fatto, la fine della <strong>strategia francese di conquista</strong> dell&#8217;operatore di rete. E dunque <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-franco-americana-su-telecom-italia.html">lo scacco per Parigi nella grande sfida <strong>franco-americana</strong></a> per la conquista della rete, che Vivendi intendeva scalare dal suo ingresso nel decennio scorso e che negli ultimi mesi era entrata nel mirino di un altro gruppo transalpino, Iliad, in sinergia col fondo britannico Cvc.</p>



<p><a href="https://www.repubblica.it/economia/2025/03/31/news/accordo_poste_vivendi_tim-424095929/"><strong>Giovanni Pons su <em>Repubblica</em></strong> ha sottolineato che il Tesoro </a>guidato da Giancarlo Giorgetti he promosso &#8220;stop a francesi e Cvc e via libera a Poste nel capitale di Tim per realizzare le promettenti sinergie industriali tra i due gruppi. La fusione con Iliad potrà essere ancora d’attualità ma a condizioni ben differenti: scorporando la Tim Consumer e facendo entrare lì i francesi, sotto il controllo degli italiani e non viceversa&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il capitalismo politico in scena</h2>



<p>La terza chiave di interpretazione ha a che fare col mutato <strong>vento culturale nella governance dell&#8217;economia</strong> e rilancia l&#8217;idea della presenza dello Stato e delle bandiere nazionali sugli asset, specie quelli legati a compagnie che gestiscono servizi di pubblica utilità o hanno alle spalle importanti investimenti. Dalla possibile sinergia con <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-allattacco-di-telecom-si-infiamma-il-grande-gioco-per-le-reti-italiane.html">Starlink, la costellazione di Internet</a> via satellite gestita da SpaceX, allo sviluppo del 5G nazionale sono molti i campi su cui Telecom deve prendere decisioni che impatteranno a livello di sistema-Paese e su cui, dunque, il presidio indiretto dell&#8217;autorità pubblica è ritenuto prioritario. </p>



<p><strong>Telecom è stata simbolo della vendita sul mercato di monopoli pubblici</strong> nel pieno della svolta degli Anni Novanta. Ora <strong>mostra il nuovo teatro di competizione</strong> fatto dalla sovrapposizione tra la presenza attiva di fondi e conglomerati multinazionali e una tensione al ritorno dello Stato che si manifesta ora in competizione ora in sovrapposizione con l&#8217;altro processo. Rendendo variabile la geometria di un capitalismo sempre più &#8220;politico&#8221; nella scelta delle sue priorità. L&#8217;era di Prodi e delle privatizzazioni sembra lontana un&#8217;era geologica, non trent&#8217;anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/con-poste-torna-lo-stato-e-perde-la-francia-lultimo-capitolo-della-saga-telecom.html">Con Poste torna lo Stato e perde la Francia: l&#8217;ultimo capitolo della saga Telecom</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>2015-2025: le disavventure di Vivendi in Tim e il futuro della Rete. L&#8217;analisi di Luca Picotti</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/2015-2025-le-disavventure-di-vivendi-in-tim-e-il-futuro-della-rete-lanalisi-di-luca-picotti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 11:06:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="842" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg 842w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-600x513.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-300x257.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-768x657.jpg 768w" sizes="(max-width: 842px) 100vw, 842px" /></p>
<p>In dieci anni Vivendi ha controllato la quota di maggioranza relativa di Tim ma l'affare non è stato certamente profittevole.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/2015-2025-le-disavventure-di-vivendi-in-tim-e-il-futuro-della-rete-lanalisi-di-luca-picotti.html">2015-2025: le disavventure di Vivendi in Tim e il futuro della Rete. L&#8217;analisi di Luca Picotti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="842" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg 842w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-600x513.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-300x257.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-768x657.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 842px) 100vw, 842px" /></p>
<p>Nel 2025 non cessa di tener banco la questione industriale di <strong>Telecom Italia (Tim), l&#8217;ex monopolista delle telecomunicazioni</strong> da tempo al centro di rumors di mercato circa i futuri assetti gestionali e operativi. In un&#8217;epoca che, dalla rivoluzione del 5G a quella delle interconnessioni digitali, ha messo le infrastrutture di rete al centro di un grande gioco geopolitico ed economico, Tim è sempre stata oggetto di importanti appetiti e guardata con interesse da importanti attori internazionali.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html">L&#8217;affare Kkr </a>e la vendita della rete al fondo americano ha segnato l&#8217;ennesimo capitolo di un duello tra <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-franco-americana-su-telecom-italia.html">il capitalismo francese e quello americano </a>per l&#8217;ex monopolista e segnato il tramonto dell&#8217;astro di <strong>Vivendi, il conglomerato francese fondato da Vincent Bolloré, primo azionista </strong>da quando, nel 2015, è entrato nel gruppo di Via Negri. Dieci anni dopo, Vivendi sta iniziando a smobilitare:<a href="https://x.com/classcnbc/status/1904057061777785007?s=48&amp;t=9fIfj3H2oPlRoWcIyY-LkA"> è di questi giorni la notizia della discesa del gruppo dal 23,7% al 18,4%</a> del capitale di Telecom. Preludio a una smobilitazione definitiva? Sicuramente, conferma delle difficoltà incontrate in questi dieci, problematici anni. Di cui tracciamo un profilo con <strong>Luca Picotti, avvocato, cultore della materia di Diritto dei Trasporti e Diritto Commerciale presso l&#8217;Università di Udine</strong>, analista dell&#8217;Osservatorio Golden Power e esperto di questioni inerenti la <strong>sicurezza economica.</strong></p>



<p><strong>Dieci anni di presenza di Vivendi in Tim sembrano avviarsi verso una possibile fine, secondo i rumors degli investitori degli ultimi giorni: che bilancio trarre da questa esperienza?</strong></p>



<p>&#8220;L’avventura di Vivendi in Tim, con la scalata avviata nel 2015 sino a detenere una quota del 23.9%, si è rivelata sin da subito travagliata, sul fronte politico, strategico, economico e giuridico. Per quanto riguarda la dimensione politica, nel 2017 i francesi hanno subito un intervento a sorpresa del Governo italiano, che ha esercitato i poteri speciali del Golden Power imponendo una serie di condizioni incisive all’operazione. Sul fronte strategico, nel 2024 hanno assistito, impotenti o quasi, alla cessione di un asset rilevante come la rete al fondo statunitense KKR. In termini economici, dal 2015 al 2025 il titolo è sceso notevolmente, tanto che se si confronta l’investimento effettuato da Vivendi per arrivare al 23.9% e le cifre che potrebbe ottenere oggi dalla sua vendita, la perdita è consistente (circa 3 miliardi). Infine, sul piano giuridico, Vivendi ha provato, da un lato, ad impugnare il provvedimento del Golden Power del 2017, ma il contenzioso si è concluso in secondo grado al Consiglio di Stato nel 2023 con una sentenza che ha dato ragione al Governo; dall’altro, ha impugnato innanzi al Tribunale di Milano la delibera del consiglio di amministrazione di Tim che ha approvato l’offerta di KKR per la rete, sostenendo che dovesse passare per l’assemblea straordinaria in quanto operazione modificativa dell’oggetto sociale, iniziativa rigettata dal Tribunale per carenza di interesse e legittimazione. Insomma, l&#8217;esemplificativa storia di un investimento travagliato, che ha visto il titolo scendere negli anni, che ha dovuto convivere sul fronte della governance con l’intervento incisivo del Governo del 2017, che ha assistito alla fuoriuscita di un asset rilevante come la Rete e che è stato accompagnato da diversi contenziosi&#8221;.</p>



<p><strong>Come è cambiata Tim da allora a oggi? Quanto l&#8217;esperienza Vivendi ha impattato sull&#8217;apertura del Cda all&#8217;affare KKR lo scorso anno?</strong></p>



<p>&#8220;Oggi Tim, con il perfezionamento della cessione della Rete, ha una nuova anima, più snella ma non per questo meno strategica, sebbene ancora in transizione. Ha anche incassato alcune vittorie importanti: il rigetto dell’impugnazione di Vivendi della delibera del Cda; il rigetto della richiesta di sospensiva del Governo sul rimborso del canone concessorio (1 miliardo); la vittoria in Cassazione contro Postemobile (1.5 milioni); la cessione di Sparkle per 700 milioni; la crescita della controllata Tim Brazil; la riduzione del debito e di alcune grane relative alla Rete (gli investimenti che dovranno essere fatti modernizzarla); il possibile ritorno al dividendo. Il mercato infatti sta apprezzando e se si guarda invece agli inizi difficili, con le dimissioni dell’Ad dopo soli sei mesi, in Fibercop, la società che gestisce la Rete con governance condivisa tra KKR e Mef, le prospettive sembrano promettenti – e infatti Vivendi si è attivato ora per vendere. Va da sé che la transizione è appena iniziata e deve passare inevitabilmente per il grande tema del consolidamento del settore Tlc, che tra alta concorrenza e guerra dei prezzi ha visto i margini erodersi sempre di più e fa fatica a rimanere competitivo&#8221;.</p>



<p><strong>Come si inserisce la questione Tim nell&#8217;evoluzione della dottrina politica e degli scenari sul rapporto tra sistema-Italia e affari riguardanti operatori strategici?</strong></p>



<p>&#8220;È una domanda complessa che ci dovrebbe portare a discutere sulle privatizzazioni degli anni Novanta, perché lo snodo cruciale è quello. Infatti, la privatizzazione di Telecom è stata, assieme a quella di Autostrade o Alitalia, un caso di scuola di cessione fallimentare, proprio in letteratura. Un susseguirsi di operazioni a debito e passaggi di controllo, nella cornice di un progressivo declino esemplificativo non solo della assenza di strategia con cui si è arrivati alla privatizzazione – finalizzata sostanzialmente a fare cassa per ridurre il debito del Paese – ma anche dell’inadeguatezza dell’imprenditoria privata italiana, che non è stata in grado di valorizzare la società con una politica aziendale di lungo termine. Tim si è trovata così in una fase delicata per gli operatori Tlc con un debito altissimo e una Rete perlopiù vetusta. In questo senso, la cessione dell’infrastruttura, se può apparire discutibile, va anche inserita in questo contesto. Uso le parole di un mio recente articolo per evidenziare quanto la storia di Tim sia esemplificativa del sistema-Italia: il dossier Telecom è uno spaccato in cui si intrecciano capitalismo italiano, diritto, politica, rivalità italo-francese e contraddizioni in seno all’Unione europea, investitori statunitensi, normative protettive sempre più centrali come il Golden Power, l’eredità della stagione delle privatizzazioni. Un caso da manuale&#8221;.</p>



<p><strong>Cosa insegna l&#8217;esperienza Vivendi-Tim dell&#8217;approccio francese al sistema italiano?</strong></p>



<p>&#8220;Non a caso ho menzionato la rivalità italo-francese, evidente in ogni operazione societaria, dalle classiche scalate, come quella di Vivendi su Tim, a innovative joint-venture, come si sta già registrando nel dossier Generali-Natixis. Nel mezzo, entrano in gioco tutti gli strumenti a disposizione, a partire dal Golden Power. L’intervento del Governo nel 2017 ha rappresentato un primo colpo durissimo, a mio parere, nell’esperienza dei francesi di Vivendi in Italia: un esercizio dei poteri speciali ex post, unilaterale e a sorpresa, in un’operazione infra-Ue, con alcune forzature di carattere giuridico. Insomma, come mi è capitato di sottolineare, un approccio ben diverso da quello del 2024, in cui il Governo è intervenuto sì con il Golden Power nella cessione della rete agli americani, ma in modo collaborativo, coordinato e senza problemi di sorta&#8221;.</p>



<p><strong>Insomma, possiamo parlare di una maledizione Italia per i francesi o solo di una maledizione Telecom in generale?</strong></p>



<p>&#8220;Non saprei, ma la storia travagliata di cui abbiamo parlato ha condotto Vivendi già dal 2022 a rinunciare al suo ruolo di socio di maggioranza attivo, tanto che, ironia della sorte, il board su cui si è astenuto è quello che poi ha promosso la strategia della cessione della Rete ai più fortunati, si fa per dire, americani. Quasi inevitabile l’epilogo del dis-investimento cominciato qualche giorno fa. La domanda è se politicamente integrazioni italo-francesi in un settore che necessita di unire le forze siano possibili, dato il precedente fallimentare. Penso se lo stiano chiedendo i cugini di Iliad, alla porta tra gli investitori, sotto l’occhio vigile dello Stato Panottico, che ha sempre pronto il coltello del golden power dalla parte del manico&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/2015-2025-le-disavventure-di-vivendi-in-tim-e-il-futuro-della-rete-lanalisi-di-luca-picotti.html">2015-2025: le disavventure di Vivendi in Tim e il futuro della Rete. L&#8217;analisi di Luca Picotti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Le grandi manovre attorno a Telecom e le nuove mire francesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/le-grandi-manovre-attorno-a-telecom-e-le-nuove-mire-francesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2025 16:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="842" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg 842w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-600x513.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-300x257.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-768x657.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 842px) 100vw, 842px" /></p>
<p>Telecom Italia è, nuovamente, al bivio per il suo futuro. Nei giorni scorsi due scenari hanno condizionato l&#8217;evoluzione dell&#8217;ex monopolista delle telecomunicazioni. Da un lato, il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze ha formalizzato l&#8217;acquisto in sinergia con l&#8217;operatore di rete italiano Retelit di Sparkle, la strategica azienda del gruppo Telecom operante nel settore dei cavi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/le-grandi-manovre-attorno-a-telecom-e-le-nuove-mire-francesi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/le-grandi-manovre-attorno-a-telecom-e-le-nuove-mire-francesi.html">Le grandi manovre attorno a Telecom e le nuove mire francesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="842" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg 842w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-600x513.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-300x257.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-768x657.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 842px) 100vw, 842px" /></p>
<p><strong>Telecom Italia</strong> è, nuovamente,<a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-franco-americana-su-telecom-italia.html"> al bivio per il suo futuro</a>. Nei giorni scorsi due scenari hanno condizionato l&#8217;evoluzione dell&#8217;ex monopolista delle telecomunicazioni. Da un lato, il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze ha formalizzato l&#8217;acquisto in sinergia con l&#8217;operatore di rete italiano Retelit di <a href="https://it.insideover.com/economia/sparkle-perche-lo-stato-punta-i-cavi-sottomarini-di-tim.html"><strong>Sparkle, la strategica azienda</strong> </a>del gruppo Telecom operante nel settore dei cavi sottomarini. Dopo l&#8217;introduzione della figura del preposto alla sicurezza nazionale in NetCo, la compagnia che raggruppa <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html">la rete primaria e secondaria ceduta al fondo americano Kkr</a>, lo Stato italiano delinea un <strong>perimetro chiaro di ciò che ritiene asset critico</strong> per la tutela dell&#8217;interesse pubblico: <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-francia-si-riprende-i-cavi-sottomarini-e-litalia-e-in-scia.html">il controllo sul costruttore di cav</a>i e la possibilità di aver voce in capitolo sul tema della gestione della rete <em>core</em> delle comunicazioni.</p>



<p>A queste dinamiche si è aggiunta, dall&#8217;altro lato, l&#8217;apertura del dossier sulla possibile modifica dell&#8217;assetto proprietario di Tim. Innanzitutto, si è prospettata l&#8217;ipotesi della <strong>fusione per consolidamento tra Tim e la francese </strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/perche-il-5g-non-e-pericoloso-tutto-quello-che-ce-da-sapere.html"><strong>Iliad</strong>, </a>che già alcuni mesi fa aveva adocchiato l&#8217;affare, non procedendo però a causa del <strong>dubbio sulla possibile applicazione del golden power</strong> e dello stop all&#8217;affare da parte del governo Meloni. </p>



<p>L&#8217;acquisizione di Vodafone Italia da parte della svizzera Swisscom, che ha ricevuto il semaforo verde da Palazzo Chigi, ha <strong>spinto Xavier Niel, Ceo di Iliad</strong>, a tentare la sortita in sinergia col fondo di <strong>private equity britannico Cvc Capital Partners</strong>. Ma secondo quanto<a href="https://www.reuters.com/markets/deals/italy-puts-hold-cvc-iliad-plans-telecom-italia-sources-say-2025-02-14/"> riportato da <em>Reuters</em>, da Roma sarebbe pronto, in questo caso, a scattare il pulsante di stop</a>. C&#8217;è sicuramente da valutare l&#8217;eventuale ricaduta competitiva di una fusione che avrebbe portata maggiore di quella approvata nei mesi scorsi: Telecom Italia controlla asset dall&#8217;Italia al Brasile, si sta liberando di un debito-monstre per tornare alla competitività e mantiene un <strong>ricco portafoglio clienti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida di Iliad su Telecom</h2>



<p>&#8220;<strong>L’integrazione creerebbe un operatore di dimensioni tali da alterare gli equilibri competitivi esistenti, ponendo sfide significative alle autorità antitrust nazionali ed europee</strong>, che dovrebbero valutare attentamente l’impatto sulla dinamica concorrenziale del mercato&#8221; dei servizi di telefonia e di rete, <a href="https://www.agendadigitale.eu/infrastrutture/tim-iliad-o-poste-la-partita-che-ridisegnera-il-mercato-tlc-italiano/">nota <em>AgendaDigitale.eu</em>,</a> aggiungendo che opportunità e rischi vanno soppesati: da un lato, &#8220;il <strong>consolidamento del mercato derivante da questa fusione potrebbe paradossalmente stimolare una nuova fase di innovazione tecnologica</strong>, grazie alla maggiore capacità di investimento della nuova entità&#8221;, mentre dall&#8217;altro &#8220;la riduzione del numero di operatori potrebbe anche portare a un graduale aumento dei prezzi per i consumatori&#8221;. </p>



<p>Telecom e Iliad, fondendosi, potrebbero far <strong>correre il 5G italiano</strong> su nuovi investimenti e nuove prospettive di crescita. L&#8217;alternativa che il Cda di Tim presieduto dal Ceo <strong>Pietro Labriola</strong> sta valutando è quello di una sinergia con Poste Mobile, che subentrerebbe sostituendosi a Cassa Depositi e Prestiti (azionista di Poste e Tim, in quest&#8217;ultima col 9,8% delle quote) nel capitale e sommando la sua ridotta quota nel mercato italiano (6%) a una maggiore disponibilità di risorse fresche per Tim.</p>



<p> Qualora il governo confermasse di aver messo l&#8217;opzione di acquisto francese in stand-by, è difficile che solo la presenza di un&#8217;offerta alternativa, peraltro di minor cabotaggio, mediata da un&#8217;azionista attuale del gruppo di Via Negri e potenzialmente veicolabile dentro la nuova struttura proprietaria del gruppo, <a href="https://www.marketscreener.com/quote/stock/TELECOM-ITALIA-S-P-A-102978/news/Rome-puts-on-hold-Cvc-and-Iliad-s-plans-on-Tim-sources-49066575/">possa <strong>giustificare il freno di Palazzo Chigi</strong></a>. Si possono pensare scenari alternativi. </p>



<p>Il primo punta nella direzione del <strong>riflesso condizionato del &#8220;nazionalismo economico&#8221;</strong> secondo cui, nonostante la messa in sicurezza degli asset chiave, l&#8217;ennesima <strong>scalata francese</strong> a un&#8217;azienda-simbolo dell&#8217;industria di Stato di un tempo, già molto chiacchierata in passato quando a scalarla fu un&#8217;altra compagnia transalpina come Vivendi, proietterebbe un&#8217;immagine di vulnerabilità dell&#8217;Italia. Una manovra paragonabile a quella con cui Joe Biden e Donald Trump negli Usa hanno chiuso le porte in faccia a Nippon Steel per l&#8217;acquisto del gruppo siderurgico <a href="https://it.insideover.com/economia/biden-al-bivio-sullacciaio-o-scontenta-il-giappone-o-delude-i-sindacati-che-voteranno-harris.html">Us Steel. </a>Ma anche questa lettura, da sola, non convince del tutto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Meloni non vuole una rivalità Niel-Musk in Italia?</h2>



<p>Si potrebbe aggiungere a questa chiave di lettura, e al dossier Poste che resta sul tavolo, un <strong>rilancio del grande gioco franco-americano su Telecom</strong>, grande costante delle scalate a Via Negri del passato. Innanzitutto, <strong>qualora Iliad e Niel rilevassero Telecom</strong> in Italia entrerebbe a gamba tesa un attore attivissimo nel presentarsi non solo come manager di punta delle tlc ma anche come<a href="https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/chi-e-xavier-niel-il-miliardario-francese-anti-musk/"> <strong>rivale europeo del più divisivo e strategico magnate</strong> dell&#8217;era presente, <strong>Elon Musk</strong>,</a> la cui<a href="https://it.insideover.com/difesa/starlink-e-non-solo-la-difesa-italiana-studia-le-comunicazioni-spaziali.html"> Starlink </a>è in trattativa da tempo col governo italiano. Non sfugge ai ben informati che già mesi fa Musk sparò a alzo zero tramite la compagnia SpaceX per presunti freni di<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/musk-allattacco-di-telecom-si-infiamma-il-grande-gioco-per-le-reti-italiane.html"> Telecom all&#8217;ingresso dell&#8217;Internet via satellite della sua azienda nel Belpaese.</a> </p>



<p><strong>In un contesto di questo tipo, l&#8217;Italia</strong> si rischierebbe di trovare come schiacciata tra l&#8217;incudine e il martello, questa volta sulla scia della competizione strategica tra l&#8217;imprenditoria e la finanza di Parigi e degli States per dominare le tlc italiche, già espressa nella storia recente di Telecom dalla rivalità tra Elliot e Vivendi e dalla lunga, e infruttuosa, battaglia del gruppo di Vincent Bolloré per <strong>evitare la vendita della rete a Kkr</strong>. Siamo all&#8217;ennesimo capitolo di questa sfida? Possibile, anche se oramai Tim è meno strategica rispetto al passato. Il gruppo di Via Negri resta però un simbolo. E i simboli hanno il loro valore, in economia: quel che è certo è che nulla è ancora deciso e Tim resta oggetto del desiderio (o bersaglio) di molti attori e, in fin dei conti, anche se ammaccata <strong>dimostra di invecchiare bene nell&#8217;era dell&#8217;Ia e della corsa alla frontiera tecnologica.</strong></p>
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		<title>Sparkle, perché lo Stato punta i cavi sottomarini di Tim</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/sparkle-perche-lo-stato-punta-i-cavi-sottomarini-di-tim.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 11:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Asterion]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[KKR]]></category>
		<category><![CDATA[Sparkle]]></category>
		<category><![CDATA[Tim]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="842" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1.jpg 842w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-600x513.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-300x257.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/telecom-italia-131022184032-842x720-1-768x657.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 842px) 100vw, 842px" /></p>
<p>L&#8217;offerta vincolante da 700 milioni di euro del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze in alleanza con Retelit, l&#8217;operatore della fibra controllato dal fondo spagnolo Asterion, per rilevare l&#8217;intero capitale di Sparkle, l&#8217;azienda produttrice di cavi sottomarini del gruppo Telecom Italia. Una mossa attesa da tempo dopo che il Mef, tramite la sua partecipata Cassa Depositi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/sparkle-perche-lo-stato-punta-i-cavi-sottomarini-di-tim.html">[...]</a></p>
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<p>L&#8217;<strong>offerta vincolante da 700 milioni di euro</strong> del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze in alleanza con Retelit, l&#8217;operatore della fibra controllato dal fondo spagnolo <strong>Asterion</strong>, per rilevare l&#8217;intero capitale di <strong>Sparkle</strong>, l&#8217;azienda produttrice di cavi sottomarini del gruppo Telecom Italia. </p>



<p>Una mossa attesa da tempo dopo che il Mef, tramite la sua partecipata <strong>Cassa Depositi e Prestiti</strong> azionista di Tim, aveva nicchiato sulla vendita agli americani di <strong>Kkr del gruppo costruttore e operatore di cavi di rete</strong> sottomarini nel quadro dello scorporo di <strong>NetCo, l&#8217;azienda a cui è stata affibbiata</strong> la rete primaria e secondaria del gruppo di telecomunicazioni. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La linea del governo: separare NetCo e Sparkle</h2>



<p>Quando il fondo di private equity aveva completato l&#8217;accordo approvato dal cda dell&#8217;azienda di Via Negri che ha portato NetCo sotto controllo di un pool guidato da Kkr e affiancato dal ministero dell’Economia e delle Finanze italiano (16%) e dal fondo F2i (11,2%), il primo investitore privato specializzato in infrastrutture in Italia, <strong>a Via XX settembre la linea è stata chiara</strong>: nessun operatore privato avrebbe potuto prendere possesso dell&#8217;intera rete strategica di tlc dell&#8217;ex monopolista.</p>



<p>Da un lato, in NetCo, spiegava una nota del governo di Giorgia Meloni a inizio luglio, è stata <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html">avanzata una strategia di rafforzamento</a> </strong>“dell’organizzazione di sicurezza&#8221; tramite &#8220;la nomina del preposto di cittadinanza italiana, dalla competenza esclusiva su tutte le questioni incidenti sugli asset strategici, dal mantenimento in Italia delle attività di ricerca e manutenzione, e dal monitoraggio.  Si delinea quindi un quadro certo di supervisione strategica affidata allo Stato”, che peraltro sul fronte di Sparkle interviene nuovamente come investitore agendo in sinergia con un <strong>privato, questa volta europeo.</strong> </p>



<p>Asterion, fondo spagnolo guidato da <strong>Jesús Olmos Clavijo, Winnie Wutte e Guido Mitrani</strong> è attivo nel settore infrastrutturale e ha in portafoglio diversi operatori nel campo delle reti, della produzione e distribuzione di energia rinnovabile e dell&#8217;economia della transizione green, <a href="https://www.asterionindustrial.com/portfolio/">tra cui oltre a Retelit spicca l&#8217;italiana Sorgenia.</a></p>



<p>Sparkle, il costruttore di <strong>cavi sottomarini erede della gloriosa Stet, costruttrice di </strong><a href="https://it.insideover.com/storia/quando-litalia-era-una-superpotenza-delle-infrastrutture.html"><strong>un “impero romano” delle reti di telecomunicazione</strong> </a> divenuta negli anni <strong>un&#8217;architrave fondamentale delle tlc</strong> tra Mar Mediterraneo, Medio Oriente e Africa, assume ora una valenza geo-strategica nella corsa delle principali potenze ad espandere la loro proiezione in un contesto che vede il gruppo investire notevolmente per creare <strong>sinergie operative tra gli attori di rete</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il valore strategico di Sparkle</h2>



<p>In particolare, a Genova <strong>Sparkle è tra gli operatori della rete più attivi per costruire gli hub di passaggio a terra</strong> dei cavi e delle reti d&#8217;interscambio nel Mediterraneo, come successo col cavo <strong>BlueMed</strong> che unisce Francia, Italia, Israele. In questo caso, un controllo totale di Kkr sui cavi avrebbe <strong>creato delle asimmetrie</strong> tra le priorità date dall&#8217;Italia e quelle del fondo di New York agli investimenti infrastrutturali, che non necessariamente devono essere un investimento <strong>scisso dal fine geopolitico e strategico</strong>. </p>



<p>Anche<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-maxi-cavo-di-meta-racconta-la-nuova-geopolitica-delle-infrastrutture-sottomarine.html"> per l&#8217;Italia l&#8217;egemonia totale degli Stati Uniti e delle <strong>compagnie americane</strong>, come dimostra il recente maxi-progetto di Meta,</a> nel mercato dei cavi su cui passa la rete Internet e la comunicazione globale di aziende e organizzazioni appare, nonostante l&#8217;alleanza, un&#8217;eccessiva forma di condizionamento delle proprie strategie. E la sinergia Italia-Spagna incarnata da Asterion può rendere la Sparkle di domani <strong>più mediterranea e orientata alla frontiera africana e della connettività</strong> tra Europa e sponda Sud del Grande Mare. <strong>A patto di far seguire a queste mosse i dovuti investimenti infrastrutturali</strong>, decisivi per rendere operativi quei processi che altrimenti sarebbero solo un passaggio di quote di una società senza fini strategici.</p>



<p></p>
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		<title>Tra Tim e CDP, le mani di Petraeus e degli ex Cia sugli asset strategici italiani</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/tra-tim-e-cdp-le-mani-di-petraeus-e-degli-ex-cia-sugli-asset-strategici-italiani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jul 2024 11:56:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
		<category><![CDATA[KKR]]></category>
		<category><![CDATA[Tim]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95-1536x1020.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;acquisizione della rete di telecomunicazione italiana di TIM da parte del fondo statunitense KKR e l&#8217;affidamento di attività di intelligence economica di Cassa Depositi e Prestiti alla Globintech, una società di cybersecurity guidata da ex dirigenti della CIA, sollevano preoccupanti interrogativi sulla sovranità tecnologica e sulla sicurezza nazionale dell&#8217;Italia. Questi due eventi evidenziano un&#8217;inquietante tendenza: &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/tra-tim-e-cdp-le-mani-di-petraeus-e-degli-ex-cia-sugli-asset-strategici-italiani.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706135259185_7ed34cdd020e9ff4564d8f14e4b95f95-1536x1020.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;acquisizione della <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html">rete di telecomunicazione italiana di TIM</a> da parte del<strong> fondo statunitense <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-kkr-il-gigante-nascosto-della-finanza-usa.html">KKR</a> </strong>e l&#8217;affidamento di attività di intelligence economica di<a href="https://it.insideover.com/economia/i-governi-passano-le-casse-restano-in-cdp-le-fondazioni-danno-ancora-le-carte.html"> <strong>Cassa Depositi e Prestiti</strong> </a>alla Globintech, una società di cybersecurity guidata da ex dirigenti della CIA, sollevano preoccupanti interrogativi sulla sovranità tecnologica e sulla sicurezza nazionale dell&#8217;Italia. Questi due eventi evidenziano un&#8217;inquietante tendenza: la crescente influenza di entità straniere, legate ai servizi di intelligence e militari americani, su settori strategici italiani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La vicenda TIM</h2>



<p>L&#8217;acquisizione della rete TIM, che passerà attraverso FiberCop e poi a Optics BidCo controllata da KKR, rappresenta un passaggio cruciale. Il think tank che affianca KKR nell&#8217;analisi geopolitica e degli scenari globali, il KKR Global Institute, è guidato da <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/parla-il-generale-petraeus-putin-ha-reso-la-nato-nuovamente-grande.html">David H. Petraeus</a></strong>, ex direttore della CIA e generale con una lunga carriera nelle forze armate statunitensi. </p>



<p>Petraeus non è solo un uomo d&#8217;affari; la sua presenza simboleggia un legame diretto con le <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/la-complessa-comunita-dellintelligence-usa.html">strutture di potere e d&#8217;intelligence</a></strong> degli Stati Uniti. La rete di telecomunicazione è una delle infrastrutture più critiche per qualsiasi nazione, e il suo controllo da parte di un&#8217;entità straniera, specialmente con tali connessioni, mette a rischio la <strong>sicurezza delle comunicazioni e l&#8217;autonomia decisionale del paese.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La Globintech e l&#8217;Intelligence Economica</h2>



<p>Parallelamente, la Cassa Depositi e Prestiti ha affidato alla Globintech la fornitura di servizi di intelligence per la cybersecurity. <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/gorelick-la-russia-non-vuole-una-guerra-tra-iran-e-israele.html">Globintech è co-fondata da Robert Gorelick,</a></strong> ex capo centro della CIA in Italia, e Alberto Manenti, ex direttore della branca estera dei <a href="https://it.insideover.com/politica/diplomazia-e-intelligence-un-connubio-sempre-piu-forte.html">Servizi Segreti italiani (Aise). </a>Questa collaborazione, sebbene prometta servizi di alta qualità in termini di business intelligence e risk advisory, suscita preoccupazioni per la gestione dei dati sensibili. La presenza di figure con un passato così rilevante nei servizi di intelligence solleva dubbi sulla possibilità di influenze straniere nella gestione delle informazioni critiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Implicazioni Geopolitiche</h2>



<p>Questi due casi dimostrano chiaramente come l&#8217;Italia stia cedendo il controllo su settori chiave della sua economia e sicurezza a entità legate agli Stati Uniti. <strong>L&#8217;acquisizione della rete TIM da parte di KKR, con Petraeus al timone</strong>, potrebbe essere vista come un tentativo degli Stati Uniti di estendere la loro influenza sulle infrastrutture di comunicazione italiane. Questo mette l&#8217;Italia in una posizione vulnerabile, esposta a potenziali pressioni e interferenze esterne.</p>



<p>L&#8217;affidamento di attività di intelligence economica di CDP a Globintech, guidata da ex dirigenti della <strong>CIA,</strong> accentua ulteriormente questa vulnerabilità. La gestione di dati sensibili da parte di una società con forti legami con i servizi segreti americani potrebbe compromettere l&#8217;autonomia decisionale del paese e mettere a rischio la sicurezza nazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>L&#8217;Italia si trova ad affrontare una sfida cruciale: proteggere la sua sovranità tecnologica e la sua sicurezza nazionale in un contesto di crescente interdipendenza globale. La vendita di infrastrutture critiche a entità straniere e l&#8217;affidamento di servizi di intelligence a società con legami con i servizi segreti americani rappresentano una seria minaccia alla sovranità del paese.</p>



<p>Il governo italiano deve valutare attentamente le implicazioni di queste scelte e adottare misure per garantire che le infrastrutture critiche e i dati sensibili siano gestiti in modo sicuro e indipendente. La protezione della sovranità tecnologica è fondamentale per la sicurezza nazionale e per la preservazione dell&#8217;autonomia decisionale del paese. In un mondo sempre più interconnesso, è essenziale che l&#8217;Italia mantenga il controllo sulle sue risorse strategiche per garantire la sicurezza e la prosperità a lungo termine.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/tra-tim-e-cdp-le-mani-di-petraeus-e-degli-ex-cia-sugli-asset-strategici-italiani.html">Tra Tim e CDP, le mani di Petraeus e degli ex Cia sugli asset strategici italiani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La rete Tim a KKR: Usa felici, per l&#8217;Italia la sfida di rivoluzionare le comunicazioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2024 10:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[KKR]]></category>
		<category><![CDATA[Tim]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1332" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175-600x416.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175-1024x710.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175-768x533.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175-1536x1066.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La rete Tim è a stelle e strisce: lo sbarco di Kkr tra finanza, geopolitica e sicurezza. E la mossa del Governo italiano...</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html">La rete Tim a KKR: Usa felici, per l&#8217;Italia la sfida di rivoluzionare le comunicazioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1332" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175-600x416.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175-1024x710.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175-768x533.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240702124709415_7e8dd0138da965ca37d699c4d5487175-1536x1066.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dall&#8217;1 luglio è ufficiale: la <strong>rete primaria e secondaria di Tim</strong> passa al consorzio Netco, avente come socio di maggioranza il <strong>fondo Usa Kkr</strong>, che conclude una rincorsa triennale, e <a href="https://www.milanofinanza.it/news/la-rete-tim-ora-e-americana-netco-passa-alla-cordata-di-kkr-dal-mef-a-f2i-ecco-quote-e-investimenti-di-202407012133105293">azionisti di minoranza</a> il ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze italiano (16%) e il fondo F2i (11,2%), il primo investitore privato specializzato in infrastrutture in Italia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una trattativa complessa giunge a compimento</h2>



<p>Dopo una lunga trattativa, il <strong>gestore di private equity</strong> che ha in portafoglio oltre <strong>4o0 miliardi di asset</strong> nei più svariati settori è riuscito ad avere semaforo verde dal Governo italiano, dal Cda di Telecom Italia guidato da <strong>Pietro Labriola</strong> e interessato dal braccio di ferro con i francesi di Vivendi, e da ultimo dell&#8217;Antitrust dell&#8217;Unione Europea. E ora il <strong>deal si può valutare sia sul fronte finanziario sia su quello geopolitico e securitario</strong>.</p>



<p>Non sfugge agli addetti ai lavori il fatto che Kkr ha valorizzato per ben <strong>22 miliardi di euro l&#8217;asset</strong> acquisito dal gruppo di Via Negri, che da oggi opererà come compagnia di servizi e gestirà tramite la società <strong>Fibercop, già partecipata da Kkr,</strong> l&#8217;integrazione della rete sotto il suo controllo. Un valore, questo, che si preannuncia potenzialmente in grado di esser garanzia di una <strong>futura integrazione con l&#8217;altro attore della rete telefonica e di comunicazione in Italia, Open Fiber</strong>, con il quale le economie di scala sono possibili e per molti osservatori anche auspicabili.</p>



<p>Insomma, Kkr punta sul fronte finanziario a dare ampio respiro al suo investimento, consentendo quegli investimenti nella rete di telefonia e connessione Internet che <strong>Telecom da sola non riusciva a gestire, sviluppando il mercato italiano</strong> e ottenendo dividendi con lo sviluppo delle trasmissioni ultraveloci in un mercato ampiamente scalabile e ad alto tasso d&#8217;interesse per la demografia, lo sviluppo economico e il tasso d&#8217;industrializzazione del Paese. Tutto questo, a maggior ragione, pensando che sono stati<a href="https://www.openpolis.it/cosa-sappiamo-degli-investimenti-pnrr-per-le-connessioni-veloci/"> ridotti da <strong>6,7 a 5,29 miliardi di euro</strong> gli investimenti del Pnrr</a> destinati alle reti ultraveloci. Rendendo dunque necessario, di fatto, l&#8217;apporto del capitale privato. Ma non finisce qui.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il peso strategico di Kkr e la partita geopolitica</h2>



<p>C&#8217;è anche un<strong> importante versante geopolitico e securitario della vendita di un asset tanto importante</strong> al fondo americano, e di conseguenza della scelta del capitale pubblico di presidiare l&#8217;operazione. La rete Tim è una <strong>spina dorsale delle comunicazioni</strong> internazionali su un asse che unisce <strong>Europa, Mediterraneo, Medio Oriente e Nord Africa</strong>. Decisiva per la trasmissione di dati sensibili e la comunicazione a cavallo tra scenari complessi e attorno al cruciale Sicily Hub che nella fu Trinacria concentra<a href="https://it.insideover.com/politica/sicilia-il-pivot-strategico-italiano-nel-mediterraneo.html"> un&#8217;importante quota di infrastrutture di rete degli apparati securitari Usa.</a></p>



<p>Rendere la <strong>rete a stelle e strisce</strong>, e al contempo rintuzzare la primazia francese nel capitale della stessa in una fase in cui Vivendi e il suo patrono <strong>Vincent Bolloré</strong> si abbraccia col <strong>Rassemblement National poco gradito a Washington</strong>, non è solo un affare economico per Kkr. Ma anche un <strong>risultato importante in un Paese chiave come l&#8217;Italia</strong> per la sicurezza nazionale americana, che segna un solco dopo lunghi anni in cui, soprattutto negli Usa, <strong>erano emersi pensieri e riflessioni</strong> sulla presenza delle compagnie cinesi nella rete italiana e si è sempre più valorizzata la <strong>rilevanza strategica e geopolitica delle connessioni di rete</strong>. Kkr a questi stimoli è molto attenta nelle sue prescrizioni di business. Non a caso, a capo del suo think tank di analisi di scenario e tra i suoi partner <strong>vi è <a href="https://it.insideover.com/guerra/parla-il-generale-petraeus-putin-ha-reso-la-nato-nuovamente-grande.html">David Petraeus</a></strong>, generale dell&#8217;esercito americano già a capo della Cia nell&#8217;amministrazione Obama.</p>



<p>In quest&#8217;ottica, è bene sottolinearlo, nell&#8217;offerta a guida Kkr per NetCo non rientra Sparkle, il costruttore di <strong>cavi sottomarini erede della gloriosa Stet, costruttrice di </strong><a href="https://it.insideover.com/storia/quando-litalia-era-una-superpotenza-delle-infrastrutture.html"><strong>un &#8220;impero romano&#8221; delle reti di telecomunicazione</strong> </a>nell&#8217;era della ricostruzione primorepubblicana. L&#8217;ex monopolista telefonico pubblico rimane azionista di maggioranza della compagnia di costruzione reti, su cui ora il Mef potrebbe però, in combo col fondo spagnolo Asterion, mettere direttamente le mani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tim-Kkr apre alla rivoluzione delle reti</h2>



<p>Insomma, con Kkr si inaugura potenzialmente una <strong>rivoluzione delle reti di telecomunicazione italiane</strong> e un allineamento all&#8217;interesse Usa dello sviluppo. Come opererà il Governo italiano in quest&#8217;ottica? In linea col <strong>predecessore Mario Draghi, anche Giorgia Meloni</strong> ha approvato l&#8217;operazione Kkr-Tim-NetCo, gestita da <strong>Giancarlo Giorgetti</strong>, tratto d&#8217;unione tra i due esecutivi nei due ministeri-chiave per il dossier: era allo Sviluppo Economico con Draghi, ora guida il Mef con Meloni.</p>



<p>Nell&#8217;approvare la trattativa, a febbraio l&#8217;esecutivo ha però <strong>proposto una prescrizione che può far scuola</strong>: essendo le reti di Tlc coperte dalla disciplina del <em>golden power</em>, Palazzo Chigi ha prescritto un&#8217;evoluzione &#8220;dell’organizzazione di sicurezza, dalla nomina del preposto di cittadinanza italiana, dalla competenza esclusiva su tutte le questioni incidenti sugli asset strategici, dal mantenimento in Italia delle attività di ricerca e manutenzione, e dal monitoraggio.  Si delinea quindi un quadro certo di supervisione strategica affidata allo Stato&#8221;, riportava una nota del Governo allora. <strong>Il cui impegno è stato chiaro: rete a capitale americano in Italia sì, rete non più italiana no. </strong>Una presa di posizione che andrà <strong>verificata alla prova dei fatti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide per la sicurezza nazionale italiana</h2>



<p>Qualora dovessero completarsi, nell&#8217;ordine, lo sviluppo di una NetCo attiva a rafforzare la rete, l&#8217;ingresso del Governo nella governance con l&#8217;indirizzo securitario e la scalata di Asterion e del Mef a Sparkle <strong>si delineerebbe una continuità Usa-Italia</strong>, anche considerato il fatto che Roma avrebbe un&#8217;infrastruttura fortemente legata agli interessi securitari e finanziari a stelle e strisce operando, al contempo, <strong>nello sviluppo globale dei cavi</strong> e delle altre grandi opere su un fronte geopolitico chiaro.</p>



<p>Ad esempio, ricorda <em>Key4Biz</em>, &#8221; Sparkle è stata citata per il suo ruolo centrale nel <a href="https://www.key4biz.it/cavi-sottomarini-litalia-pronta-a-diventare-hub-digitale-del-mediterraneo-per-evitare-il-mar-rosso/495351/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">progetto Blue&amp;Rama</a>&#8220;, un cavo sottomarino che &#8220;collegherà il nostro Paese e il fronte meridionale <strong>dell’Europa all’India passando per Israele, Giordania, Arabia Saudita, Gibuti e Oman</strong>, quindi saltando completamente il vecchio passaggio del Mar Rosso&#8221; e anticipando quella Via del Cotone centrata sul <strong>corridoio indo-euro-mediorientale</strong><a href="https://it.insideover.com/economia/imec-e-pac-due-partnership-per-blindare-tre-oceani-la-nuova-mossa-degli-usa.html"><strong> (Imec)</strong> su cui anche gli Usa puntano per contenere la Cina e la sua Via della Seta.</a> Le nuove alleanze, oggigiorno, corrono parallele alle infrastrutture strategiche. Dalle parti di Kkr lo sanno. Il Governo italiano ha messo, nero su bianco, <strong>la possibilità di trarre da questa presa d&#8217;atto dei dividendi strategici</strong>. Ne saremo capaci? La maturità dell&#8217;Italia si misurerà anche da partite di questo tipo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rete-tim-passa-a-kkr-interessi-usa-garantiti-per-litalia-la-sfida-di-rivoluzionare-le-comunicazioni.html">La rete Tim a KKR: Usa felici, per l&#8217;Italia la sfida di rivoluzionare le comunicazioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Italia-Francia: le 5 sfide economiche che decidono il derby Roma-Parigi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cinque-sfide-economiche-che-raccontano-i-rapporti-tra-italia-e-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2024 14:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lufthansa]]></category>
		<category><![CDATA[StMicroelectronics]]></category>
		<category><![CDATA[Tim]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="835" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109-600x261.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109-1024x445.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109-768x334.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109-1536x668.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cinque sfide economiche stanno segnando oggigiorno i rapporti italo-francesi in cerca di ridefinizione verso nuovi equilibri. Come i suoi predecessori, anche Giorgia Meloni si trova a dover gestire la &#8220;sfida francese&#8221;, ovvero la pressione esercitata sull&#8217;economia italiana dal dinamismo di un capitalismo francese estremamente politico, in cui la sinergia tra pubblico e privato si muove &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/cinque-sfide-economiche-che-raccontano-i-rapporti-tra-italia-e-francia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cinque-sfide-economiche-che-raccontano-i-rapporti-tra-italia-e-francia.html">Italia-Francia: le 5 sfide economiche che decidono il derby Roma-Parigi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="835" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109-600x261.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109-300x130.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109-1024x445.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109-768x334.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240621122427201_b5795fdef2b10a4443aa63b4e39083a2-e1718968941109-1536x668.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cinque sfide economiche <strong>stanno segnando oggigiorno i rapporti italo-francesi</strong> in cerca di <strong>ridefinizione verso nuovi equilibri</strong>. Come i suoi predecessori, anche <strong>Giorgia Meloni</strong> si trova a dover gestire la &#8220;sfida francese&#8221;, ovvero la <strong>pressione esercitata sull&#8217;economia italiana</strong> dal dinamismo di un capitalismo francese estremamente politico, in cui la sinergia tra pubblico e privato si muove nel quadro dell’interesse nazionale di Parigi. Nell&#8217;era del <strong>ritorno in campo degli Stati</strong> la proiezione francese nell&#8217;economia verso l&#8217;Italia è funzionale a rafforzarne il peso nel campo europeo, nel quadro di un disegno di sistema che anche la presidenza di <strong>Emmanuel Macron </strong>coltiva dal 2017. E che include la ricerca dell&#8217;autonomia strategica del Paese, la difesa del massimo gradiente di indipendenza operativa in campo militare, economico, geopolitico, la commistione di autorità pubbliche e private nel perseguire la proiezione nazionale.</p>



<p>La Francia ha da sempre una grande attenzione al sistema-Paese Italia, anche se la voce della &#8220;conquista&#8221; transalpina della <strong>nostra economia è grandemente esagerata</strong>. Parigi è tra i Paesi con maggior attenzione a esercitare un&#8217;influenza diretta su Roma, ma i risultati sono alterni. Non a caso <strong>le prime due delle cinque, importanti, partite aperte</strong> sono da segnalare perché <strong>sottolineano altrettante sconfitte francesi</strong>. Una è quella<a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-franco-americana-su-telecom-italia.html"> dell&#8217;affare <strong>KKR-Tim</strong></a>, l&#8217;altra quella del deal <strong>Ita-Lufthansa</strong>. La Concorrenza Europea ha dato il via libera sia al passaggio dell&#8217;infrastruttura telco di Telecom, incorporata in NetCo, al fondo americano, contestato dalla prima azionista di Tim, la francese Vivendi, che al deal con cui la compagnia erede di Alitalia si integrerà con il colosso tedesco dei trasporti aerei invece che con Air France.</p>



<p>Risulta invece <strong>favorevole alla Francia la decisione di cedere </strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-guerra-dellindustria-della-difesa-tra-italia-e-francia.html"><strong>Microtecnica</strong>,</a> azienda italiana di componentistica della Difesa  controllata da una delle filiali britanniche (Keeney Hill Ltd) della casa madre statunitense <strong>Ratheon RTX</strong>, alla transalpina Safran su cui Meloni ha fatto cadere il veto proprio nel day-after delle elezioni europee che in patria l&#8217;hanno vista incoronata vincitrice mentre <a href="https://it.insideover.com/politica/il-disastro-di-macron-e-la-sfida-di-le-pen-il-caos-di-francia-secondo-alain-de-benoist.html">oltre le Alpi Macron cadeva a picco e scioglieva il Parlamento.</a> </p>



<p>StartMag ricorda che &#8220;l’Italia si è consultata anche con la Germania prima della decisione. Il governo tedesco ha espresso preoccupazione per il fatto che l’accordo potrebbe portare all’interruzione delle forniture di pezzi di ricambio e servizi per i programmi di caccia<strong> Eurofighter e Tornado</strong>&#8221; salvo poi ricevere <strong>rassicurazioni sul tema dalla Francia</strong>. La pressione del capitale francese può generare ricadute <strong>sulla produzione e gli investimenti</strong>, e il governo Meloni, dopo aver imposto il veto tramite golden power in autunno, ha poi dato semaforo verde. <strong>Il differenziale di potenza tra Parigi e Roma è tutto qui:</strong> un &#8220;no&#8221; francese sarebbe stato per sempre, uno italiano è limabile e assecondabile politicamente.</p>



<p>Dunque, c&#8217;è una Francia che penetra in Italia e una che viene controbilanciata da partner-rivali per l&#8217;influenza sul Belpaese. Non a caso Usa e, in secondo luogo, Germania formano con Parigi il trittico di potenze maggiormente interessate all&#8217;influenza sull&#8217;Italia. Anche in campo economico.<strong> Ma questo non significa che l&#8217;Italia non abbia spazio per sgomitare</strong> e definire un perimetro: il quarto e il quinto dossier da considerare sono quello di<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/10-miliardi-di-euro-per-i-chip-italiani-dopo-il-nord-tocca-a-catania.html"> <strong>StMicroelectronics</strong></a>, il colosso italo-francese dei chip, e di <strong>Borsa Italiana</strong>. Sul primo fronte, Roma è riuscita a spuntare a Parigi in cda un dualismo italo-francese ai vertici e l&#8217;ampliamento degli investimenti di St a Agrate e Catania per bilanciare i torrenziali finanziamenti a Grenoble-Crolles. Su Borsa Italiana, dal 2021 in mano alla francese Euronext, lo sciopero dei dipendenti del 27 giugno metterà sotto l&#8217;attenzione dei regolatori la necessità di bilanciare proprietà e controllo sul suolo italiano. <strong>E Meloni ha promesso di accendere un faro</strong> per riequilibrare in parte la situazione.</p>



<p>Insomma, l&#8217;Italia può, in casi di necessità, mettendo ben chiare a terra le sue prerogative strappare concessioni ai francesi (St e potenzialmente Euronext) o comunque far sentire la sua voce al tavolo con Parigi. Su altri fronti (Microtecnica) i compromessi si possono fare ma senza poter fermare una marcia transalpina che non è però &#8220;napoleonica&#8221;. Tant&#8217;è che, Tim e Ita confermano, <strong>non è solo Parigi a attenzionare un&#8217;Italia che, nella geometria variabile delle alleanze economico-industriali</strong>, può a ogni tavolo <strong>giocare il suo interesse</strong> col partner più conveniente. Mirando, ovviamente, a non vedere il suo sistema economico spartito ma giocando consapevolmente tutte le sfide.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/cinque-sfide-economiche-che-raccontano-i-rapporti-tra-italia-e-francia.html">Italia-Francia: le 5 sfide economiche che decidono il derby Roma-Parigi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Francia-Usa, duello per l&#8217;Italia: le sfide incrociate nella Penisola</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/francia-usa-duello-per-litalia-le-sfide-incrociate-nella-penisola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 06:24:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Tim]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato del Quirinale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-300x201.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-1024x687.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-768x515.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-1536x1031.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-2048x1375.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La settimana in cui si discute apertamente dell&#8217;offerta del fondo americano Kkr per il 100% di Tim, società controllata da un&#8217;ampia coalizione di azionisti avente come partecipante di maggioranza relativa la francese Vivendi, è anche quella in cui a Roma è attesa la firma del Trattato del Quirinale, che darà un&#8217;accelerazione al confronto italo-francese sui temi di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-usa-duello-per-litalia-le-sfide-incrociate-nella-penisola.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-usa-duello-per-litalia-le-sfide-incrociate-nella-penisola.html">Francia-Usa, duello per l&#8217;Italia: le sfide incrociate nella Penisola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-300x201.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-1024x687.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-768x515.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-1536x1031.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/13856040_large-2048x1375.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La settimana in cui si discute apertamente dell&#8217;offerta del fondo americano <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-kkr-il-gigante-nascosto-della-finanza-usa.html" target="_blank" rel="noopener">Kkr</a> per il 100% di Tim, società controllata da un&#8217;ampia coalizione di azionisti avente come partecipante di maggioranza relativa la francese <strong>Vivendi, </strong>è anche quella in cui a Roma è attesa la firma del Trattato del Quirinale, che darà un&#8217;accelerazione al confronto italo-francese sui temi di comune interesse.</p>
<p>Queste partite incrociate segnalano la complessità del confronto tra <strong>Francia e Stati Uniti </strong>per presentarsi come partner di riferimento dell&#8217;Italia. Entrambe le nazioni sono punti di riferimento indispensabili per il nostro Paese che, inserito nella sfera d&#8217;influenza di Washington al centro del suo &#8220;impero&#8221; europeo, è al contempo costantemente chiamato a <a href="https://it.insideover.com/politica/il-trattato-del-quirinale-e-il-futuro-della-sfida-francese.html" target="_blank" rel="noopener">gestire la <strong>sfida francese, </strong></a>ovvero la contemporanea presenza di elementi che suggeriscono di incentivare la cooperazione con Parigi e di minacce che segnalano potenziali problematicità per i legami con una nazione di taglia politica superiore.</p>
<p>Dopo il contenzioso nell&#8217;Indo-Pacifico seguito alla conclusione dell&#8217;accordo <strong>Aukus </strong>l&#8217;Italia si trova al crocevia tra le strategie, spesso tutt&#8217;altro che complementari, di due nazioni tanto sentimentalmente legate da una storia comune e da una lunga alleanza quanto orgogliosamente desiderose <a href="https://it.insideover.com/difesa/sempre-piu-importante-per-gli-usa-perche-oltreoceano-incoronano-litalia.html" target="_blank" rel="noopener">di consolidare la propria sfera d&#8217;influenza (Washington)</a> e di giocare da potenza di rango globale (Parigi). E nel quadro di un contesto euromediterraneo sempre più teso dopo la pandemia di Covid-19, sono diversi gli scenari su cui Parigi e Roma puntano, in maniera divergente, sull&#8217;Italia.</p>
<p>Nei mesi scorsi, poco dopo l&#8217;entrata in scena del <strong>governo Draghi, </strong>sottolineavamo come su diversi temi, a paritre dalla diplomazia vaccinale e dalla lotta alla prospettva di un ritorno del rigore dopo la pandemia,<a href="https://it.insideover.com/politica/tra-usa-e-francia-cosi-draghi-si-muove-dopo-il-flop-ue-sui-vaccini.html" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;esecutivo di unità nazionale avesse indicato proprio in Francia e Usa le due</a> principali Stelle Polari della sua politica estera con cui cercare una convergenza. Per una complessa eterogenesi dei fini, sono Parigi e Washington oggi a contendersi apertamente il ruolo di potenza di riferimento in Italia. Trovandosi su parti opposte della barricata in diversi scenari.</p>
<h2>Tecnologia: non solo Tim</h2>
<p><a href="https://www.true-news.it/economy/kkr-allassalto-di-tim-ecco-perche-draghi-sceglie-la-linea-della-neutralita" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;affare Tim-Kkr lo testimonia. L&#8217;entrata in campo del fondo Usa per Telecom Italia</a> segnala un crescente attivismo del sistema finanziario e dunque degli apparati di potere Usa nei confronti della tecnologia del nostro Paese e della valorizzazione del suo ruolo strategico per il campo occidentale.</p>
<p>Al tempo stesso, l&#8217;entrata in campo per la telco nazionale promuove l&#8217;idea che l&#8217;integrazione delle filiere euro-atlantiche in campo di innovazione digitale e sviluppo delle tecnologie di frontiera (dal 5G all&#8217;intelligenza artificiale) debba essere saldamente guidata dagli Usa. Prospettiva non condivisa dalla <strong>Francia, </strong>che con Vivendi aveva presidiato con un attore chiave del suo capitalismo politico &#8220;napoleonico&#8221; la nostra azienda di telefonia mobile. E dato che Tim è un partner chiave dell&#8217;alleanza O-Ran con cui i Paesi europei e gli Usa mirano a costruire la risposta occidentale al 5G a trazione completa cinese, il posizionamento del gruppo guidato da Luigi Gubitosi sarà cruciale per capire quale parte dello schieramento avrà maggior voce in capitolo.</p>
<p>Ma non è solo la Tim a agitare i rapporti franco-americani. Negli ultimi mesi, infatti, per interposta persona del Commissario europeo<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-dottrina-breton-sulla-sovranita-digitale-europea-prende-forma.html" target="_blank" rel="noopener"> all&#8217;Industria <strong>Thierry Breton </strong>il</a> presidente Emmanuel Macron sta portando a livello europeo l&#8217;attenzione sul tema della <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-nodo-della-sovranita-sui-dati-nei-piani-tecnologici-italiani.html">sovranità tecnologica</a> </strong>europea mirando, in primo luogo, a dare attuazione al piano di investimenti da 30 miliardi di euro suI semiconduttori previsto dal Digital Compass. Un&#8217;alleanza italo-francese è in quest&#8217;ottica vista come fondamentale, come del resto il ministro dello Sviluppo Economico <strong>Giancarlo Giorgetti </strong>ha chiarito parlando con Bruno Le Maire, ministro dell&#8217;Economia di Macron, e lo stesso Breton nei mesi scorsi. Il modello di cooperazione tra i due Paesi è del resto ben sperimentato da uno dei rari casi di integrazione paritaria tra Parigi e Roma in una fusione industriale, <strong>STMicroelectronics</strong>, azienda che in Italia ha sede ad Agrate Brianza creata nel 1987 come il risultato della fusione delle attività semiconduttori di SGS Microelettronica e dalle attività non militari di Thomson Semiconducteurs.</p>
<p><a href="https://www.politico.eu/article/france-eu-chips-strategy-control/">La &#8220;dottrina Breton&#8221; immagina una sfida aperta a giganti</a> come la taiwanese Tsmc, la coreana Samsung e l&#8217;americana Intel per creare campioni europei dei chip capaci di gareggiare da pari a pari nella partita mondiale dei semiconduttori. <strong>Washington </strong>immagina invece una crescente integrazione euro-atlantica centrata però sulle garanzie produttive offerte dalla potenza di fuoco che i colossi americani possono riversare in termini di investimenti e capitale tecnologico. <a href="https://it.insideover.com/economia/gli-usa-rilanciano-la-sfida-sui-chip-e-intel-accelera-gli-investimenti.html" target="_blank" rel="noopener">E ha schierato proprio Intel</a> indicando l&#8217;Italia come Paese ideale per rafforzare l&#8217;attività europea nella produzione di chip costruendo un impianto di packaging che lavorerà a contatto con l’altro grande sito di produzione pronto a nascere in Germania, probabilmente a Dresda. Tutto questo nel quadro di un investimento di circa 4 miliardi di euro che il <strong>governo Draghi </strong>trova allettante, tanto che lo stesso Giorgetti ha preso posizione favorevole al dossier e dichiarato che, come riporta <em><a href="https://formiche.net/2021/10/microchip-draghi-spinge-per-limpianto-intel-ecco-i-piani/" target="_blank" rel="noopener">Formiche</a>,</em> per concretizzarlo &#8220;sarebbe ideale lo storico stabilimento di Mirafiori a Torino, ma in corsa c’è anche Catania, dove già è prevista la costruzione di un impianto di microchip&#8221; targato proprio STM, nel cuore della Etna Valley siciliana.</p>
<h2>Difesa: pista atlantica o asse europeo?</h2>
<p>Gli alleati-rivali, Francia e Usa, si contendono l&#8217;Italia anche nel settore della <strong>Difesa</strong>, ove l&#8217;attuale esecutivo italiano sta giocando un ruolo importante nel quadro della definizione delle priorità industriali e produttive.</p>
<p>Nel mese di luglio 2021 il ministro della Difesa <strong>Lorenzo Guerini</strong> ha emanato un documento innovativo in tal senso, la<a href="https://www.cisint.org/cms/wp-content/uploads/ossisna_la_politica_industriale_della_difesa_2021.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong> “Direttiva per la Politica Industriale della Difesa”</strong></a>, invocando la Difesa a un ruolo più pervasivo nella politica industriale, rimarcando la necessità di sviluppare un maggior presidio sul tema delle tecnologie abilitanti, dell’innovazione e della protezione delle filiere critiche, così da permettere all’Italia di essere sempre più autonoma sulla disponibilità dei sistemi d’arma, in un ruolo di primo piano nelle grandi aggregazioni internazionali. Tali aggregazioni si stanno costituendo in due poli non sempre sovrapponibili aventi, rispettivamente,<a href="https://it.insideover.com/guerra/europea-o-atlantica-il-dilemma-della-difesa-italiana.html" target="_blank" rel="noopener"> il duo Usa-Regno Unito da un lato e la Francia dall&#8217;altro come pivot.</a></p>
<p>L&#8217;Italia, ad ora, sta puntando su diversi dossier sui partenariati a guida americana o britannica, facendo sponda con Londra, rivale numero uno di Parigi per il mercato europeo della difesa, nel programma di caccia Tempest e godendo di entrature oltre Atlantico nel settore della cantieristica navale e degli elicotteri, mentre va consolidandosi la partecipazione della <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-lindustria-aerospaziale-italiana-e-un-punto-di-forza.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">strategica industria dell’aerospazio</a> agli <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/litalia-si-prepara-alla-corsa-alla-luna.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Accordi di Artemide</a>. A</strong>ziende come Beretta, Iveco, Leonardo vincono a ripetizione importanti commesse negli Usa, in cui si fa strada anche Fincantieri, gruppo che in Europa compete a armi pari con Naval Group, sua controparte francese, nel mercato internazionale ma, al tempo stesso, partecipa al suo fianco nel quadro del <strong>consorzio Naviris </strong>alle filiere comuni finanziate dall&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Washington immagina per l&#8217;Italia il ruolo di gendarme atlantico nel Mediterraneo. Parigi mira a consolidare l&#8217;<strong>autonomia strategica </strong>europea sulla scia della Difesa comune. Roma, per dichiarazione <a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener">esplicita di Guerini, non vuole scegliere tra i due campi.</a> Guerini è concorde sul fatto che dal punto di vista italiano conquista di un maggior spazio di manovra nei confronti dei patroni di oltre Atlantico da parte dell’Europa rappresenterebbe un risultato fondamentale, e tecnologia e difesa appaiono i settori in cui tali sforzi vanno compiuti con maggiore tenacia. Ma non interpreta questo processo come il primo passo di un decoupling dagli Usa, come fa invece Macron, ragionando piuttosto in chiave di potenziamento della gamba europea dell&#8217;alleanza occidentale.</p>
<h2>Il nodo Germania</h2>
<p>Il terzo punto di importanza fondamentale nella sfida franco-americana per attrarre l&#8217;Italia ha a che fare con il peso della relazione bilaterale che entrambe le capitali immaginano di sviluppare con Roma per influenzarne la traiettoria nei confronti del convitato di pietra di questo complicato triangolo, la <strong>Germania</strong>. Superpotenza economico-industriale desiderosa di non essere più un nano geopolitico; scomodo <em>primus inter pares </em>per la Francia nel sodalizio al centro dell&#8217;Europa post-Acquisgrana; rivale commerciale e ambiguo alleato strategico per Washington; garante della tenuta del sistema-Paese, in questa fase, per l&#8217;Italia per aver messo all&#8217;angolo i <strong>falchi pro-austerità </strong>dando via libera al Recovery Fund nel 2020.</p>
<p>La partita franco-americana per Roma ha (anche) Berlino come obiettivo. Per Washington si tratta di controbilanciare la possibilità che i legami industriali e geopolitici consolidino l&#8217;influenza di Berlino sull&#8217;Italia e rendano quest&#8217;ultima dipendente, una volta di più, dai desiderata economici tedeschi e di prevenire la costituzione di un affiatato <strong>triangolo europeo </strong>in grado di postura autonoma. Parigi, invece, con ambiguità ondeggia tra la volontà di attrarre l&#8217;Italia come satellite, per contrapporre alla Germania un alleato con cui condividere la linea su austerità, debito e rilancio dell&#8217;Europa e un junior partner finanziario e industriale, e l&#8217;obiettivo di costituire proprio quel complesso triangolo in grado di dettare la linea e un cambio di passo dell&#8217;Europa negli scenari globali e nei rapporti con potenze come Russia e Cina.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/le-nuove-guerre-ditalia-la-penisola-e-un-campo-di-battaglia.html">Chi prevarrà nella partita per l&#8217;Italia</a> potrà, dunque, avere un ascendente maggiore sulla Germania e presentarsi al tavolo delle trattative con l&#8217;esecutivo in via di costituzione a Berlino con un maggior potere contrattuale.</p>
<p>L&#8217;Italia è ora più che mai centrale in una partita interna all&#8217;Occidente e alla Nato, e in questo contesto ha un asso nella manica: non è semplicemente &#8220;oggetto del desiderio&#8221;, ma nazione che sui settori e i temi in questione può esercitare un&#8217;influenza e la sua personale iniziativa. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/unintesa-francia-e-usa-sarebbe-positiva-anche-noi-1990981.html" target="_blank" rel="noopener">Lo storico ed economista <strong>Giulio Sapelli </strong>parlando con <em>Il Giornale </em>ha sottolineato che il governo Draghi,</a> nei mesi a venire, &#8220;dovrà tenere sia i rapporti con gli Usa che con la Francia&#8221; e dunque partendo proprio dai dossier caldi delle ultime settimane, <a href="https://www.true-news.it/economy/la-lunga-traversata-nel-deserto-di-tim">Tim-Kkr</a> e Trattato del Quirinale, cercherà di favorire una <strong>convergenza </strong>capace di bilanciare gli interessi di Parigi e Washington. Perché nel duello franco-americano la vera sfida per l&#8217;Italia è trovare l&#8217;alchimia giusta per rendersi indispensabile a entrambe le nazioni e, indirettamente, alla Germania. Valorizzando una potenzialità strategica tutt&#8217;altro che secondaria e i possibili dividendi economici, politici e diplomatici per il sistema-Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/francia-usa-duello-per-litalia-le-sfide-incrociate-nella-penisola.html">Francia-Usa, duello per l&#8217;Italia: le sfide incrociate nella Penisola</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Dai cavi ai chip: l&#8217;asse tecnologico Italia-Usa prende forma</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/dai-cavi-ai-chip-lasse-tecnologico-italia-usa-prende-forma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2021 09:14:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Semiconduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Tim]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Election Security Ransomware cyber (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nelle ultime settimane tra Italia e Stati Uniti si sono aperte diverse partite importanti sul fronte tecnologico, che impattano sia per le implicazioni economico-industriali che per le conseguenze geopolitiche. Dopo l&#8217;apertura della fase calda della partita per il cloud nazionale, che la Cassa Depositi e Prestiti di Dario Scannapieco intende coordinare assieme agli attori più importanti del panorama italiano senza però &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/dai-cavi-ai-chip-lasse-tecnologico-italia-usa-prende-forma.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/dai-cavi-ai-chip-lasse-tecnologico-italia-usa-prende-forma.html">Dai cavi ai chip: l&#8217;asse tecnologico Italia-Usa prende forma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Election Security Ransomware cyber (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Election-Security-Ransomware-cyber-chip-La-Presse-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nelle <a href="https://it.insideover.com/economia/italy-is-good-for-business-gli-usa-puntano-sui-legami-economici-con-roma.html" target="_blank" rel="noopener">ultime settimane tra <strong>Italia </strong>e <strong>Stati Uniti </strong>si sono aperte</a> diverse partite importanti sul fronte tecnologico, che impattano sia per le implicazioni economico-industriali che per le conseguenze geopolitiche. Dopo l&#8217;apertura della fase calda della partita per il <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-ia-supercomputer-leonardo-guida-litalia-nellinnovazione-di-frontiera.html" target="_blank" rel="noopener">cloud nazionale</a>, </strong>che<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-cloud-nazionale-di-draghi-e-scannapieco-guarda-agli-usa.html" target="_blank" rel="noopener"> la Cassa Depositi e Prestiti di Dario Scannapieco intende</a> coordinare assieme agli attori più importanti del panorama italiano senza però chiudere ai colossi tecnologici Usa, si sono poste in essere diverse partite che coinvolgono importanti aziende d&#8217;eccellenza della Penisola o possono rinsaldare i legami bilaterali tra Roma e Washington nel settore.</p>
<p>Gli Stati Uniti non intendono perdere l&#8217;Italia e puntano su Roma dopo l&#8217;ascesa al governo di Mario Draghi come principale partner di prospettiva date le incertezze sulle leadership di Francia e Germania. Consci che la tecnologia è un terreno di scontro fondamentale per definire gli equilibri geopolitici e economici del mondo che verrà e che la presenza della <strong>Cina </strong>nel tessuto nazionale, dal 5G alle reti,<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/5g-europa-copertura.html" target="_blank" rel="noopener"> è tutt&#8217;altro che secondaria e difficilmente eradicabile,</a> gli Stati Uniti intendono portare avanti una strategia avanzata di contenimento.</p>
<p>Affari, affari, affari: la via che Washington detta ai propri colossi tecnologici mira a saldare l&#8217;asse con l&#8217;Italia grazie a commesse, investimenti e progetti condivisi che hanno chiare e dirette ricadute geopolitiche.</p>
<p>Non può non essere così, ad esempio, il conivolgimento di <strong>Sparkle,</strong> la controllata del gruppo Tim presieduta dall&#8217;ex alto funzionario d&#8217;intelligence Alessandro Pansa che opera nel settore strategico dei cavi sottomarini per le telecomunicazioni, nel progetto guidato da Google per la realizzazione di Blue &amp; Raman Submarine Cable Systems, interconnettore strategico destinato a saldare, di fatto, i Paesi alleati a Washington dal Mediterraneo all&#8217;Oriente. I due cavi Blue e Raman toccheranno Italia, Francia, Grecia, Israele, Giordania, Arabia Saudita, Gibuti, Oman e India. Passando attraverso <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/lunga-epopea-storica-mediterraneo-crocevia-civilt-1963517.html#google_vignette" target="_blank" rel="noopener">Mediterraneo</a>, Mar Rosso, Golfo Persico e Oceano Indiano </strong>indicherà le rotte di quello che nelle aspettative di Washington dovrà essere il primo fronte di contenimento della Cina e rafforzerà la proiezione della superpotenza nel settore dei cavi,<a href="https://it.insideover.com/economia/cavi-sottomarini-e-big-tech-lultima-frontiera-del-dominio-tecnologico-usa.html" target="_blank" rel="noopener"> ultima frontiera del dominio tecnologico in cui ancora Pechino non è arrivata a scalfirne l&#8217;egemonia.</a></p>
<p>L&#8217;asse Tim-Google, ricorda <em>StartMag, </em>non si ferma qui: &#8220;nell’ultimo anno <a href="https://www.startmag.it/innovazione/cosa-faranno-intesa-sanpaolo-tim-e-google-cloud/">si è consolidata infatti sempre di più, soprattutto riguardo il cloud</a>. A gennaio Tim ha dato vita a Noovle, <a href="https://www.startmag.it/innovazione/tutti-i-piani-di-tim-con-dazn-noovle-open-fiber-e-non-solo/">la cloud company del gruppo guidato da Luigi Gubitosi</a>, cui ha conferito i suoi data center e ha rafforzato la partnership tecnologico-strategica con Google&#8221;, già avviata con forza nel maggio 2020 quando &#8220;Tim, Google e Intesa San Paolo (tramite Intesa Sanpaolo Forvalue) <a href="https://www.startmag.it/innovazione/cosa-fara-intesa-sanpaolo-con-tim-e-google-sul-cloud/">hanno siglato un accordo per l’erogazione di servizi cloud</a> rivolti alle imprese e alla pubblica amministrazione italiane&#8221; intente a costruire architetture <a href="https://it.insideover.com/economia/le-conseguenze-economiche-dello-smart-working.html" target="_blank" rel="noopener">consolidate per lo <strong>smart working</strong>.</a></p>
<p>Entrambi i cavi passeranno <a href="https://it.insideover.com/politica/sicilia-il-pivot-strategico-italiano-nel-mediterraneo.html">attorno la <strong>Sicilia</strong></a>, hub sempre più cruciale per le telecomunicazioni e perno dell&#8217;interesse geostrategico Usa per l&#8217;Italia. A cui, nei prossimi anni, potrebbe aggiungersi il <strong>Piemonte</strong>, che grazie a diverse iniziative (su cui spicca quella dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/economia/la-frontiera-infinita-delle-nuove-tecnologie.html" target="_blank" rel="noopener">Apostolato Digitale promossa dall&#8217;arcidiocesi diI Torino)</a> mira a diventare il centro nazionale dell&#8217;innovazione e ospiterà in <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/a-torino-sede-dell-i3a-istituto-l-intelligenza-artificiale-AD8uaBn" target="_blank" rel="noopener">futuro nel capoluogo l&#8217;<strong>Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale</strong> (I3A).</a></p>
<p>Su Torino e sullo stabilimento ex Fiat di Mirafiori, non a caso, ha messo gli occhi il colosso dell&#8217;industria tecnologica Usa <strong>Intel </strong>per costruire uno dei <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-chipageddon-e-la-grande-crisi-industriale-del-xxi-secolo.html" target="_blank" rel="noopener">principali stabilimenti europei di microchip.</a> Che permetterebbe di rafforzare la cooperazione transatlantica sul fronte della componentistica, vero collo di bottiglia per l&#8217;industria in questo 2021, permettere all&#8217;Italia di inserirsi nelle catene del valore tecnologiche a massima redditività, consentire una relazione relativamente paritaria e consentire un&#8217;attivazione di investimenti dal sicuro rendimento. Tanto che il <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-giorgetti-deve-gestire-il-disastro-industriale-dellera-di-maio.html" target="_blank" rel="noopener">ministro dello Sviluppo Economico <strong>Giancarlo Giorgetti</strong></a><strong> </strong>ha recentemente sottolineato che Mirafiori soddisfa tutti i requisiti, che bisognerà coinvolgere nella discussione il gruppo Stellantis e possano esserci le condizioni per il via libera dell’Italia a un investimento dello Stato per oltre 8 miliardi di euro nel progetto.</p>
<p>Per uno sbarco a stelle e strisce in Italia, vi è in corrispondenza una mossa italiana oltre Atlantico grazie a <strong>Prysmian</strong>, società con sede a Milano che è un colosso dei cavi in grado di vantare 10 miliardi di euro di fatturato. Celebre per il suo know-how strutturato e per una strategia di espansione continua e dinamica, che negli Usa l&#8217;ha portata a integrare General Cable, Prysmian ha siglato in giugno un accordo per divenire fornitore preferenziale dei sistemi in<a href="https://it.insideover.com/economia/il-valore-strategico-delle-reti-di-interconnessione-elettriche.html" target="_blank" rel="noopener"> cavo ad alta tensione in corrente continua (Hvdc &#8211; High Voltage Direct Current), nuova frontiera</a> della gestione della tensione elettrica in forma più sostenibile, per un progetto di trasmissione dell&#8217;energia in grado di innestarsi sui tracciati ferroviari. Connettendo il Midwest agli Usa sud-orientali Prysmian incasserà 900 milioni di euro per il progetto che fornirà a 1,2 milioni di famiglie energia in forma pulita.</p>
<p>&#8220;Il progetto &#8211; scrive <em>Repubblica</em> &#8211; coprendo una distanza di oltre 350 miglia richiederà più di 700 miglia di cavi, che verranno installati lungo i passaggi ferroviari esistenti, collegando le stazioni di conversione di SOO Green nell&#8217;Iowa settentrionale a quelle dell&#8217;Illinois (ovest di Chicago). La produzione dei cavi dovrebbe iniziare nel 2023, nello stabilimento in Carolina del Sud&#8221; e confermerà il peso dell&#8217;Italia come potenziale <a href="https://it.insideover.com/energia/industria-e-innovazione-litalia-puo-diventare-una-superpotenza-delle-rinnovabili.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>superpotenza delle rinnovabili</strong>,</a> nel pieno rispetto della legge che vede efficienza energetica, sviluppo tecnologico e prospettive industriali formare un tutt&#8217;uno. E tra <strong>Italia e Usa </strong>questo fronte sarà, in futuro, sempre più battuto e percorso. Aprendo prospettive di lungo periodo ai nostri campioni nazionali nella fase della ripartenza del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/dai-cavi-ai-chip-lasse-tecnologico-italia-usa-prende-forma.html">Dai cavi ai chip: l&#8217;asse tecnologico Italia-Usa prende forma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il cloud nazionale di Draghi e Scannapieco guarda agli Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/il-cloud-nazionale-di-draghi-e-scannapieco-guarda-agli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 06:30:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa Depositi E Prestiti (CDP)]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
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		<category><![CDATA[Tim]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi summit di Porto (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Una delle sfide chiave che l&#8217;Italia dovrà affrontare nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e delle partite ad esso collegate sarà la precisa definizione del perimetro di sicurezza del polo strategico del cloud nazionale per proteggere i dati delle amministrazioni e degli enti pubblici. Il Ministro per l&#8217;Innovazione e la Transizione Digitale Vittorio Colao &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-cloud-nazionale-di-draghi-e-scannapieco-guarda-agli-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-cloud-nazionale-di-draghi-e-scannapieco-guarda-agli-usa.html">Il cloud nazionale di Draghi e Scannapieco guarda agli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi summit di Porto (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Una delle sfide chiave che l&#8217;Italia dovrà affrontare nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e delle partite ad esso collegate sarà la precisa definizione del perimetro di sicurezza del polo strategico del <strong>cloud nazionale </strong>per proteggere i dati delle amministrazioni e degli enti pubblici.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-e-5g-il-piano-di-draghi-per-la-svolta-atlantica.html" target="_blank" rel="noopener">Il Ministro per l&#8217;Innovazione e la Transizione Digitale Vittorio Colao</a> ha, per conto <a href="https://it.insideover.com/politica/partiti-apparati-societa-partecipate-il-potere-in-italia-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener">del governo di Mario Draghi,</a> stabilito le priorità operative e strategiche della nuova architettura securitaria, ritenuta fondamentale per aumentare la sovranità dell&#8217;Italia sui dati generati nel territorio nazionale, tutelare la privacy e la sicurezza dei cittadini e inserire <a href="https://it.insideover.com/politica/la-corsa-allautonomia-strategica-europea-e-nellinteresse-italiano.html" target="_blank" rel="noopener">Roma nelle partite per l&#8217;<strong>autonomia strategica </strong>continentale.</a></p>
<p>Per mettere in sicurezza il sistema delle quasi 11.000 &#8220;sale macchine&#8221; della Pa, garantendo un risparmio di spesa compreso tra il 40 e il 50% all’anno, il Pnrr ha destinato quasi un miliardo di euro; secondo indiscrezioni riportate da <a href="https://it.insideover.com/economia/innovazione-sostegno-alle-imprese-export-le-leve-strategiche-dello-stato.html" target="_blank" rel="noopener"><em>Il Messaggero </em>sarà <strong>Cassa Depositi e Prestiti </strong>a ottenere il 51%</a> delle quote nella compagnia che dovrà gestire il cloud tricolore. Partner della banca pubblica di Via Goito saranno invece <strong>Tim e Leonardo</strong>, che si divideranno il restante ammontare delle quote.</p>
<p>Sulla salita più dura, nel quadro di una partita decisiva per il posizionamento futuro dell&#8217;Italia nelle grandi questioni tecnologiche del domani Draghi mette dunque a pedalare in testa al gruppo il suo luogotenente di fiducia, <strong>Dario Scannapieco</strong>. Chiamato alla testa di Cdp per la sua preparazione alle grandi partite strategico-industriali e per la comunanza di vedute col presidente del Consiglio. Che in questo caso si manifesta anche sotto forma di un legame profondo tra la strategia italiana e il mondo di oltre Atlantico. Che sarà tutto fuorché scontento della svolta italiana.</p>
<p>Roma mette l&#8217;apparato a partecipazione pubblica al centro ma non chiude agli Usa. Il cloud nazionale sarà a favore dell&#8217;autonomia strategica italiana ed europea, ma nel quadro del campo occidentale. <em>StartMag </em>ricorda in primo luogo che l&#8217;Italia starebbe pensando a una soluzione per il cloud simile a quella alla francese, che pur mantenendo una prerogativa di controllo nazionale non esclude attori di oltre Atlantico nel contributo al cloud nazionale: &#8220;in Francia, ad esempio, è stato previsto che tecnologia o software extra-Ue possano essere utilizzati soltanto su licenza o fornitura, lasciando il pieno controllo a soggetti europei&#8221;.</p>
<p>In secondo luogo, i partner coinvolti nel progetto a fianco di Cdp sono garanti di un <strong>orientamento atlantico</strong>. Leonardo, uscita rinvigorita dalla legittima difesa di Alessandro Profumo in cda e nonostante alcuni discutibili attacchi al suo business provenienti da settori della stampa a stelle e strisce, <a href="https://it.insideover.com/economia/cloud-ia-supercomputer-leonardo-guida-litalia-nellinnovazione-di-frontiera.html" target="_blank" rel="noopener">guida le cordate euro-atlantiche della Difesa, sviluppa autonomamente progetti sul cloud, l&#8217;Ia, supercomputer, tecnologie d&#8217;avanguardia</a>; Tim, invece, è stato nella scorsa tornata del cda conclusasi a febbraio teatro dell&#8217;asse tra Cdp e la finanza Usa,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/tim-rossi-lavora-cda-cassa-depositi-bivio-1925119.html" target="_blank" rel="noopener"> incarnata dal fondo <strong>Elliott</strong></a>, e vanta rapporti non secondari con i player a stelle e strisce.</p>
<p>In terzo luogo, c&#8217;è una questione di dipendenza dall&#8217;orientamento consolidato del mercato italiano. Appoggiarsi alle tecnologie Usa sul cloud, ora come ora, potrebbe non essere la scelta preferita dagli operatori italiani. Ma appare inevitabile, date le condizioni di partenza. Solo dall&#8217;inizio della pandemia di Covid-19 a oggi i progetti Usa in Italia si sono intensificati. <strong>Microsoft </strong>a maggio 2020 <a href="https://news.microsoft.com/it-it/2020/05/08/ambizione-italia-digital-restart/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha annunciato</a> un piano da 1,5 miliardi di euro per cloud, Ia, digitalizzazione in Italia ed è partner per la strategia di Leonardo; Tim ha dato vita a <a href="https://www.startmag.it/innovazione/tutti-i-piani-di-tim-con-dazn-noovle-open-fiber-e-non-solo/">Noovle</a> cui ha conferito i suoi data center e ha stretto una partnership strategica con Google; <strong>Amazon Web Services </strong>si sta ramificando sostenendo il distretto fintech di Milano <a href="https://www.agi.it/economia/news/2021-03-09/amazon-web-service-fintech-district-milano-11686050/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per spingere </a>la trasformazione digitale della finanza nazionale e ha costruito un&#8217;alleanza con <strong>Fincantieri </strong>(esclusa per ora a sorpresa dalla partita del cloud nazionale); a inizio 2021 <strong>Oracle </strong><a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/oracle-in-grande-spolvero-dal-cloud-i-tre-quarti-del-fatturato-in-italia-la-nuova-region/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha annunciato</a> che la Penisola sarà un punto di riferimento per la strategia cloud dell’azienda nel futuro.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-scannapieco-per-rimettere-ordine-in-cdp.html" target="_blank" rel="noopener">La &#8220;linea Draghi&#8221; di cui Scannapieco</a> si farà interprete e che vede piena condivisione in ministri di peso quali <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/vaccini-5g-golden-power-spazio-tutte-le-sfide-di-giancarlo-giorgetti.html" target="_blank" rel="noopener">Giancarlo Giorgetti</a> e <a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener">Lorenzo Guerini</a> </strong>è dunque consolidata. <a href="https://it.insideover.com/economia/il-ruolo-cruciale-delle-partecipate-per-il-sistema-paese.html" target="_blank" rel="noopener">Cdp possiede i capitali e le capacità</a> per governare finanziariamente con i suoi partner strategici una partita che si inserisce nel quadro delle sfide per il futuro del sistema-Paese. Che Draghi intende orientare senza ambiguità nella direzione di un consolidamento dell&#8217;asse con Washington. Passando verso i determinanti di ultima istanza della potenza geopolitica e strategica <a href="https://it.insideover.com/economia/la-frontiera-infinita-delle-nuove-tecnologie.html" target="_blank" rel="noopener">nell&#8217;era dell&#8217;innovazione di frontiera e della trasformazione dei dati nel petrolio del XXI secolo.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-cloud-nazionale-di-draghi-e-scannapieco-guarda-agli-usa.html">Il cloud nazionale di Draghi e Scannapieco guarda agli Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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