Nel blocco Usa di Hormuz il vero bersaglio è Pechino
Dietro la minaccia di fermare le navi che pagano un pedaggio a Teheran nello Stretto di Hormuz, si intravvede un messaggio diretto alla Cina.
Dietro la minaccia di fermare le navi che pagano un pedaggio a Teheran nello Stretto di Hormuz, si intravvede un messaggio diretto alla Cina.
Il concetto di terrorismo resta ambiguo e viene spesso usato in modo strumentale nei conflitti internazionali.
Sono giorni decisivi per l’Iran al confine tra guerra e pace. La storia futura del Paese si gioca a Islamabad, dove il Pakistan cerca la mediazione decisiva con Washington, ma anche nei rapporti di potere di Teheran. La Repubblica Islamica...
La Turchia di Recep Tayyip Erdogan offre la sua sponda per una mediazione attiva capace di evitare la ripresa della Terza guerra del Golfo e sostenere gli sforzi del Pakistan alleato e partner strategico di Ankara che a Islamabad ha...
I negoziati Usa-Iran mediati dal Pakistan nella prima fase sono falliti, mettendo Islamabad in una posizione geopolitica delicata.
La Spagna di Pedro Sanchez è stata accusata da un’organizzazione non governativa israeliana di aver aiutato l’Iran e di essere addirittura complice in crimini di guerra nel pieno di uno scontro tra Madrid e Tel Aviv che rappresenta la più...
L'analisi di John Mearsheimer: l’America non esce distrutta ma esce ridimensionata nella sua capacità di comandare.
The Donald ha scritto su Truth di aver ordinato alla United States Navy e alle unità del Comando Centrale (Centcom) degli Usa che gestiscono le operazioni in Asia Sud-Occidentale di imporre il blocco navale allo Stretto di Hormuz, fermando tutte le navi che hanno pagato il pedaggio per passare la stretta via d'acqua divenuta arteria vitale per i traffici energetici globali.
Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf non chiude la porta a nuovi negoziati Usa-Iran dopo il round non conclusivo di Islamabad in cui ha scambiato una storia stretta di mano col vicepresidente J.D. Vance, il contatto più alto...
La "destra" e la "sinistra" alla prova della guerra in Iran. Ecco che cosa sta succedendo nell'analisi del politologo Marco Tarchi.
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