Tre portaerei nel Golfo: Washington prepara la guerra lunga contro Teheran
La presenza contemporanea di tre portaerei in Medio Oriente è un messaggio militare e politico di prima grandezza.
La presenza contemporanea di tre portaerei in Medio Oriente è un messaggio militare e politico di prima grandezza.
Usa-Iran, il negoziato che c’è e non c’è. Non c’è, perché non è stata ancora definita una nuova edizione dei colloqui di Islamabad mediati dal Pakistan tra Washington e Teheran per concludere la Terza guerra del Golfo. Ma di fatto...
Abbas Araghchi, ministro degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, prepara il terreno per provare a riportare in campo i colloqui tra Teheran e gli Stati Uniti e prende la strada di Islamabad, capitale del Pakistan mediatore tra i due Paesi belligeranti nella Terza guerra del Golfo
Il mondo ha sete di benzina avio: offerta ai minimi, voli a terra. Il peso del caos della guerra d'Iran si sente.
Giornata caotica e rissosa sul piano diplomatico quella conclusasi attorno alle trattative Usa-Iran, con il presidente americano Donald Trump che nella sera italiana ha annunciato un'estensione indeterminata del cessate il fuoco
I droni, soprattutto i "Reaper" statunitensi, hanno pagato il prezzo più alto tra gli assetti aerei usati nella guerra contro l'Iran.
L'Iran teme l'inganno americano nel rush finale del negoziato. Le mosse di Trump spingono il rischio conflitto.
Dietro la minaccia di fermare le navi che pagano un pedaggio a Teheran nello Stretto di Hormuz, si intravvede un messaggio diretto alla Cina.
Il concetto di terrorismo resta ambiguo e viene spesso usato in modo strumentale nei conflitti internazionali.
Sono giorni decisivi per l’Iran al confine tra guerra e pace. La storia futura del Paese si gioca a Islamabad, dove il Pakistan cerca la mediazione decisiva con Washington, ma anche nei rapporti di potere di Teheran. La Repubblica Islamica...
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