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	<title>tempest Archives - InsideOver</title>
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	<title>tempest Archives - InsideOver</title>
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		<title>Cosa c&#8217;è dietro la nuova sinergia sulla Difesa tra Italia e Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cosa-ce-dietro-la-nuova-sinergia-sulla-difesa-tra-italia-e-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 10:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Carro armato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Carri armati, sottomarini e forse in futuro anche i caccia: la sinergia tra Italia e Germania sulla Difesa si sta strutturando</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-ce-dietro-la-nuova-sinergia-sulla-difesa-tra-italia-e-germania.html">Cosa c&#8217;è dietro la nuova sinergia sulla Difesa tra Italia e Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230212182930648_fce21005a7aed3df4217a978a4d75c75-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Carri armati, sottomarini e forse in futuro anche i caccia: la <strong>sinergia tra <a href="https://www.true-news.it/economy/mes-bonus-rigore-torna-debito" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia e Germania</a></strong> sulla Difesa si sta strutturando in continuazione e non ha precedenti negli ultimi decenni. Roma e Berlino, forti di sistemi industriali estremamente interconnessi e della capacità di poter giocare <a href="https://www.true-news.it/politics/geopolitics/meloni-e-la-svolta-atlantica-dietro-lo-schiaffo-alla-francia-nella-guerra-dei-caccia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">al di fuori del canonico dualismo <strong>franco-britannico</strong></a> che frena a cavallo tra dimensione <a href="https://www.true-news.it/economy/il-patto-di-stabilita-rischia-di-farci-tornare-austerita" target="_blank" rel="noreferrer noopener">comunitaria</a> e atlantica la nascita di una Difesa comune europea, sono attive ai massimi livelli.</p>



<p>Dopo che la Francia ha proposto di coinvolgere l&#8217;Italia nel carro Main ground combat system (Mgcs),&nbsp;sviluppato in sinergia con Berlino, dalla Germania è filtrato che il Ministro della Difesa del governo di Olaf Scholz, il socialdemocratico <strong>Boris Pistorius,</strong> avrebbe in mente un altro progetto per un Main battle tank (Mbt) esteso all&#8217;Italia, alla Spagna e alla Svezia. <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-piano-della-germania-per-un-nuovo-carro-armato-europeo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Una &#8220;mossa del cavallo&#8221;</a> che, si dice negli ambienti dell&#8217;industria della Difesa, produrrebbe una sorta di carro &#8220;Leopard III&#8221; e, come segnalano a <em>InsideOver</em> figure vicine al settore, &#8220;è altamente fondata&#8221;. </p>



<p>Del resto, ad avere una grande presenza in Italia è nientemeno che <strong>Rheinmetall</strong>, la ditta-guida dell&#8217;industria della Difesa tedesca che con Kfw sarebbe parte del progetto di nuovo tank assieme a Leonardo e alla svedese Saab. E di recente l&#8217;Istituto Affari Internazionali (Iai) ha dedicato un&#8217;ampia ricerca alla cooperazione militare italo-tedesca nel quadro dello European Defence Fund.</p>



<p>I due paesi, <a href="https://www.iai.it/sites/default/files/iaip2312.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scrive lo Iai,</a> nel quadro dell&#8217;Edf &#8220;stanno già lavorando insieme a livello europeo sistema aereo a pilotaggio remoto di media altitudine e lunga durata (Rpas-Male)&#8221;, gestito dall&#8217;agenzia Occar, avente l&#8217;obiettivo di &#8220;potenziare l&#8217;Europa con un modello moderno e competitivo sistema di intelligence, sorveglianza e ricognizione (Isr)&#8221;. Roma sta per mettere in linea i suoi nuovi Leopard II da affiancare ai carri armati Ariete. E si potrebbe tracciare una linea verso ulteriori forme di cooperazione. L&#8217;acquisto italiano della licenza per i sottomarini U-212 di matrice tedesca progettati dalla tedesca ThyssenKrupp Marine System, in cui Berlino mira ad avere una partecipazione segnaletica avviando la creazione della &#8220;sua&#8221; Fincantieri, a tal proposito, è un segno ulteriore della volontà tedesca di competere con l&#8217;alleata Francia per <strong>valorizzare la vicinanza all&#8217;Italia</strong>. </p>



<p>Berlino sa che la svolta imposta dalla guerra in Ucraina renderà, in prospettiva, vitale il dialogo tra filiere strettamente europee e aree di interesse del settore della Difesa a cavallo tra le sponde dell&#8217;Atlantico. L&#8217;Italia, prima ancora del Regno Unito, è il <strong>Paese ponte</strong>. </p>



<p>Attori come Leonardo, Fincantieri, Avio si muovono tra diversi mercati e sono centrali nella convergenza dei programmi in seno all&#8217;Alleanza Atlantica. Roma partecipa in particolare in sinergia col Giappone e il <strong>Regno Unito</strong>, assieme agli Usa attento a sostenere la Germania nel suo progetto semiautonomo di &#8220;scudo spaziale&#8221; europeo, al programma Tempest in cui, peraltro, rientra anche la Svezia prossima all&#8217;adesione alla Nato.<a href="https://www.telegraph.co.uk/business/2023/08/30/berlin-paris-clash-europe-next-generation-fighter-jet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Lo stallo sul <strong>caccia franco tedesco Fcas</strong></a> è ormai palese, dato che come riporta <em><a href="https://www.defense-aerospace.com/signs-point-to-germany-and-airbus-being-eased-out-of-scaf/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Defence &amp; Aerospace</a></em> la Germania maltollera la volontà francese di tenere per sé le parti più strategiche e di valore aggiunto del progetto. In quest&#8217;ottica, una concretizzazione del carro italo-tedesco sarebbe il primo passo verso uno sganciamento di Berlino da Fcas e un ingresso della Germania in Tempest? Ancora presto per dirlo. Ma di fronte a una sinergia tanto ampia e palese, che valorizza sul piano militare la naturale complementarietà tra le catene del valore die due Paesi, è un&#8217;ipotesi che non si può più considerare peregrina. E apre al pensiero di un nuovo asse nella Difesa europea che unisca Ue e Nato. A scapito dei desideri di autonomia e primazia isolata di Parigi. Una minaccia che Berlino percepisce come cogente per il suo ruolo-guida nel Vecchio Continente.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-ce-dietro-la-nuova-sinergia-sulla-difesa-tra-italia-e-germania.html">Cosa c&#8217;è dietro la nuova sinergia sulla Difesa tra Italia e Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Difesa italiana e il ruolo di &#8220;pontiere&#8221; tra Nato e Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-difesa-italiana-e-il-ruolo-di-pontiere-tra-nato-e-europa-2052711.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2022 10:16:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca IO]]></category>
		<category><![CDATA[Fincantieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Caccia Tempest" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1024x425.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1536x637.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-2048x850.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con prospettiva 2035 la corsa al caccia di sesta generazione Tempest prosegue e vede l&#8217;Italia, con Leonardo, giocare un ruolo da protagonista. Il gruppo di Piazzale Montegrappa è il braccio operativo del sistema-Paese sul fronte della proiezione italiana nel progetto che vede Roma al fianco del Regno Unito e del Giappone per sviluppare l&#8217;architrave della futura &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-difesa-italiana-e-il-ruolo-di-pontiere-tra-nato-e-europa-2052711.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-difesa-italiana-e-il-ruolo-di-pontiere-tra-nato-e-europa-2052711.html">La Difesa italiana e il ruolo di &#8220;pontiere&#8221; tra Nato e Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>E il <em>Corriere della Sera </em>ricorda a tal proposito che Leonardo &#8221; sta sviluppando assieme a francesi, tedeschi e spagnoli l&#8217;Eurodrone, un velivolo senza pilota di media altitudine e lunga durata che dovrebbe rappresentare il futuro degli aeromobili a pilotaggio remoto&#8221;, provando a ricucire in quest&#8217;ottica la divisione tra il Tempest e il <strong>Future Combat Air System (Fcas) </strong>pensato da Parigi, Berlino e Madrid.</p>
<p>Le dinamiche di Leonardo sono un esempio delle prospettive che la Difesa italiana ha per giocare un ruolo di raccordo tra i diversi sistemi e le diverse piattaforme industriali in una fase in cui la <strong>corsa alle spese militari </strong>sta portando a una crescita dei programmi in tutti i Paesi avanzati.</p>
<p>In quest&#8217;ottica, Leonardo e gli altri attori (<strong>Fincantieri, Avio, </strong>la divisione veicoli militari di <strong>Iveco</strong> e via dicendo) possono giocare un ruolo fondamentale di raccordo tra i due sistemi militari-industriali. Consentendo all&#8217;Italia un innesto che nel modello Temepst può trovare la sua sintesi ottimale. Questo per una chiara serie di ragioni.</p>
<p>Il primo punto è che l&#8217;Italia ha sviluppato una struttura di sistema industriale della Difesa a cerchi concentrici che vede come campo più largo, e dunque terreno di gioco di riferimento, quello atlantico. Lo aveva dichiarato già in tempi non sospetti il ministro della Difesa <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener">Lorenzo Guerini</a> </strong>parlando dei programmi militari del futuro e lo aveva ribadito il titolare dello Sviluppo Economico <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-corsa-allautonomia-strategica-europea-e-nellinteresse-italiano.html" target="_blank" rel="noopener">Giancarlo Giorgetti</a> </strong>discutendo di autonomia strategica in campo tecnologico: l&#8217;unico modo per cui questi sistemi hanno senso per l&#8217;Italia è nel quadro di un rafforzamento della componente europea dell&#8217;asse occidentale. E questo avvantaggia Roma nel mercato in una fase di chiaro <strong>riallineamento atlantico.</strong></p>
<p>In secondo luogo, l&#8217;industria della difesa italiana non ha rivalità strutturali ma sostanziali complementarietà con ogni campo produttivo. Il fatto che l&#8217;Italia stia facendo convivere la strutturata presenza nel progetto Tempest a fianco delle cordate a guida <strong>britannica </strong>guidata da Leonardo e la partecipazione di <a href="https://it.insideover.com/difesa/fincantieri-si-aggiudica-il-contratto-per-la-seconda-rifornitrice-di-squadra.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fincantieri con la francese Naval Group </strong>nel consorzio Naviris,</a> rompendo l&#8217;impasse e posizionandosi in forma trasversale a due sistemi produttivi rivali fin dalla fine della Seconda guerra mondiale. Questo esalta le specificità e la possibilità di fare economie di scala in entrambi i campi.</p>
<p>Terzo punto è la forza delle nicchie di eccellenza italiane, che si posizionano in parti cruciali della catena del valore dell&#8217;industria della Difesa. <strong>Elettronica di base, </strong>sistemi di sicurezza, componentistica aeronautica, scafi: sono italiane molte delle ossature decisive per le moderne piattaforme militar-industriali, che hanno necessità di costruire alle loro spalle complesse reti produttive.</p>
<p>Infine, vi è stata negli ultimi anni una sostanziale continuità politica, con poche cadute come il caso degli Emirati Arabi di fine 2020, sulla proiezione della politica a favorire la <strong><a href="https://www.cisint.org/cms/wp-content/uploads/ossisna_la_politica_industriale_della_difesa_2021.pdf">Difesa come generatrice di valore</a> </strong>favorendo dunque la produzione nazionale e l&#8217;export. Leonardo e Fincantieri sono stati gli attori pivotali in tal senso:<a href="https://it.insideover.com/difesa/consegnato-il-primo-f-35a-al-sesto-stormo-di-ghedi.html" target="_blank" rel="noopener"> dagli F-35 costruiti a Cameri</a> alle Fremm del gruppo navale triestino, il sistema-Paese Italia ha fatto scuola.</p>
<p>Si è dunque rotto definitivamente, con i fatti d&#8217;Ucraina, il dilemma sulla priorità della Difesa nazionale, tanto europea quanto atlantica. O ancora meglio, <a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-raddoppia-e-protagonista-anche-della-difesa-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener">europea in quanto atlantica. </a>Con sempre maggiore forza, dunque, Roma punta a porsi come “ponte” dell’Occidente, a giocare da protagonista in un settore in cui l&#8217;obiettivo è quello di far sistema tra i campioni nazionali, gli istituti di ricerca e la galassia di professionisti e piccole medie imprese innovative del sistema-Paese. In questo campo, risulta cruciale la scelta di creare sinergie e complementari la via atlantica e quella europea. Portando a un deciso protagonismo che si riflette in commesse, produzione e occupazione di alto pregio per l&#8217;Italia, oltre alle chiare ricadute positive per la sicurezza nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-difesa-italiana-e-il-ruolo-di-pontiere-tra-nato-e-europa-2052711.html">La Difesa italiana e il ruolo di &#8220;pontiere&#8221; tra Nato e Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Italia e il grande gioco mondiale della Difesa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/litalia-e-il-grande-gioco-mondiale-della-difesa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2021 10:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[tempest]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1167" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Difesa: Turchia, attività addestrativa tra fregate turche e cacciatorpediniere italiano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-2048x1245.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Alleanze in continua evoluzione, partnership strategiche, accordi miliardari, screzi diplomatici: un grande gioco di portata globale è in atto nel mondo della Difesa e le alleanze geopolitiche non sempre si sovrappongono appieno alle linee di congiunzione industriali e strategiche in via di definizione. Le recenti notizie lo testimoniano. La decisione di Regno Unito, Australia e Stati Uniti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/litalia-e-il-grande-gioco-mondiale-della-difesa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1167" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Difesa: Turchia, attività addestrativa tra fregate turche e cacciatorpediniere italiano" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-1024x623.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-768x467.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-1536x934.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Manovra-Marina-italiana-Durand-de-la-Penne-e-Marina-turca-La-Presse-2048x1245.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Alleanze in continua evoluzione, partnership strategiche, accordi miliardari, screzi diplomatici: un <strong>grande gioco </strong>di portata globale è in atto nel mondo della Difesa e le alleanze geopolitiche non sempre si sovrappongono appieno alle linee di congiunzione industriali e strategiche in via di definizione. Le recenti notizie lo testimoniano.</p>
<p>La decisione di <a href="https://it.insideover.com/difesa/lalleanza-del-pacifico-che-fa-infuriare-la-francia.html" target="_blank" rel="noopener">Regno Unito, Australia e Stati Uniti di dare vita all&#8217;alleanza <strong>Aukus </strong>ha fatto</a> infuriare un alleato dei tre Paesi, la Francia, quanto il principale bersaglio, la Cina. La motivazione? La scelta di Canberra di voltare le spalle all&#8217;accordo da <a href="https://www.affaritaliani.it/esteri/sottomarini-macron-avvisa-biden-aukus-pesera-sul-futuro-della-nato-758369.html" target="_blank" rel="noopener">66 miliardi di dollari</a> siglato con Parigi per acquistare dodici sottomarini convenzionali e di puntare invece su otto battelli a propulsione nucleare <em>made in Usa</em>. <a href="https://www.politico.eu/article/france-slams-australia-us-e50b-submarine-deal/" target="_blank" rel="noopener">Una &#8220;pugnalata alle spalle&#8221; per il ministro degli Esteri <strong>Jean-Yves Le Drian</strong></a>, che ha criticato l&#8217;Australia per una decisione che inficia notevolmente la proiezione globale del complesso militare-industriale francese. Certificando quanto nelle scorse settimane era già stato preannunciato dal diniego inglese di una fusione tra i due progetti per i caccia europei di sesta generazione, <a href="https://it.insideover.com/difesa/fcas-tempest-uk-germania-francia-italia.html" target="_blank" rel="noopener">la cordata Tempest a guida britannica e quella Fcas di matrice franco-tedesca col supporto spagnolo</a>: nel mercato mondiale della Difesa sono in via di sviluppo alleanze eterogenee ma che saranno sempre più distinte, e questo impatterà sull&#8217;interoperatività delle forze armate, sulle dinamiche politiche delle potenze, sulle relazion strategiche.</p>
<h2>Lo scenario dopo l&#8217;Aukus</h2>
<p>Nelle stesse ore in cui <a href="https://it.insideover.com/politica/l-aukus-e-quell-oceano-pacifico-che-non-e-piu-cosi-pacifico.html" target="_blank" rel="noopener">prendeva forma</a> l&#8217;Aukus, <a href="https://www.defensenews.com/digital-show-dailies/dsei/2021/09/15/japan-could-become-partner-nation-on-uk-led-future-fighter-effort-says-program-director/" target="_blank" rel="noopener"><em>Defense News </em>riportava le dichiarazioni</a> del commodoro Johnny Moreton, direttore del programma britannico per Tempest, che ha anticipato l&#8217;idea che al progetto si possa unire, dopo le adesioni di <strong>Italia e Svezia, </strong>anche il <strong>Giappone, </strong>rendendo il programma un&#8217;iniziativa di respiro globale. Tokyo partecipa come collaboratore su alcuni versanti tecnologici a parti del programma Tempest dal 2020, ma una sua adesione all&#8217;iniziativa rappresenterebbe il presupposto per un <strong>salto di qualità </strong>tale da consolidare questa cordata euroatlantica. Tanto più che di fronte all&#8217;uscita delle <a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-significa-laddio-di-suga-per-il-giappone.html" target="_blank" rel="noopener">dichiarazioni sull&#8217;Aukus <strong>Taro Kano</strong></a>, l&#8217;ex ministro della Difesa ritenuto il principale candidato del Partito Liberaldemocratico per la successione al premier <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yoshihide-suga-il-successore-di-shinzo-abe.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Yoshihide Suga</strong></a>, è intervenuto ritenendo assolutamente fondamentale l&#8217;adesione di Tokyo a un&#8217;alleanza che formalizza la costituzione di un progetto indo-pacifico delle democrazie occidentali dopo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-il-quad.html" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;avvio dei vertici Quad.</a></p>
<p>Poco prima, a Bruxelles <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-ursula-von-der-leyen.html" target="_blank" rel="noopener">Ursula von der Leyen</a> </strong>parlava con grande chiarezza della visione europea per l&#8217;autonomia strategica del Vecchio Continente, sottolineando che &#8220;per i Paesi europei risulta ora più che mai vitale investire nella partnership&#8221; con l’Alleanza Atlantica, e &#8220;attingere alla forza precipua che caratterizza ciascuna delle parti” per rafforzare la gamba europea dell&#8217;alleanza occidentale e proseguire sulla strada della definizione di piattaforme comuni europee, dai velivoli da combattimento ai droni e alla cibernetica.</p>
<p>Unendo i puntini, dunque, possiamo delineare lo scenario di un blocco occidentale a guida anglosassone che si proietta nell&#8217;Indo-Pacifico, attraendo a sé l&#8217;Australia e in prospettiva il Giappone, per saldare cooperazioni industriali, programmi comuni, visioni di lungo periodo, a cui fa da contraltare il <strong>blocco continentale </strong>guidato dalla <strong>Francia </strong>che mira a filiere europee. Appalti miliardari, scelte prospettiche di lungo periodo, piani industriali e tecnologici e gare per l&#8217;evoluzione delle forze armate di numerosi Paesi clienti saranno, in prospettiva, contesi da queste due cordate e dalle alleanze tattiche che al loro interno aziende e produttori decideranno di formare. In questo contesto, una sola nazione appare centrale e capace di fare da &#8220;diaframma&#8221;: l&#8217;<strong>Italia</strong>.</p>
<h2>Il ruolo dell&#8217;Italia</h2>
<p>Roma è protagonista attiva del programma Tempest, a cui il recente Documento programmatico pluriennale della Difesa ha fornito i primi finanziamenti concreti, e guarda a Paesi come gli Usa per le operazioni strategiche di <strong>Leonardo e <a href="https://it.insideover.com/difesa/boom-di-richieste-per-le-super-navi-italiane-di-fincantieri.html" target="_blank" rel="noopener">Fincantieri </a></strong>oltre Atlantico; ciononostante, è a sua volta intenta a conquistare spazio anche nel mercato europeo della Difesa, a <a href="https://it.insideover.com/politica/la-linea-guerini-niente-difesa-europea-senza-asse-con-gli-usa.html" target="_blank" rel="noopener">cui per mezzo del <strong>governo Draghi </strong>e del ministro Lorenzo Guerini</a> ha proposto di prendere una linea chiara non svincolando l&#8217;autonomia strategica dall&#8217;asse con gli Usa; dagli autocarri forniti alla Germania agli aerei d&#8217;addestramento venduti a Israele la proiezione fuori dal blocco anglosassone è importante e, inoltre, Roma presenta <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-valore-strategico-della-politica-industriale-per-la-difesa-italiana.html" target="_blank" rel="noopener">capacità interessanti sia in ambito spaziale e satellitare</a> che sul cruciale settore della cantieristica.</p>
<p>In quest&#8217;ottica, Roma può usufruire della possibilità di massimizzare la sua utilità e il suo posizionamento di raccordo valorizzando politicamente il peso del suo settore e delle sue aziende strategiche in appalti, gare, commesse. E trarre dividendi strategici come perno dell&#8217;<strong>alleanza delle democrazie, </strong>come partner militar-industriale, come alleato tecnologico dei principali Paesi. Interpretando il &#8220;partito della distensione&#8221; nella guerra miliardaria che coinvolge i suoi partner di primo livello. L&#8217;evoluzione dei programmi in campo, da Tempest alle Fremm, vedrà quanto Roma sarà politicamente in grado di trarre dividendi in termini di appalti, posti di lavoro, progresso tecnologico da una partita che va giocata con sagacia ma apre opportunità insperabili fino a pochi anni fa.</p>
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		<title>La guerra dei caccia in Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/fcas-tempest-uk-germania-francia-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 14:11:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Fcas]]></category>
		<category><![CDATA[tempest]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Caccia Tempest" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1024x425.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1536x637.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-2048x850.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Ministero della Difesa britannico mette la parola fine alle speculazioni circa una possibile convergenza tra il programma Tempest guidato da Londra e il parallelo progetto Fcas (Future Combat Air System) frutto dell&#8217;alleanza industriale franco tedesca, i due piani in corso nel Vecchio Continente per sviluppare un caccia di sesta generazione. James Heappey, sottosegretario della Difesa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/fcas-tempest-uk-germania-francia-italia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Caccia Tempest" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1024x425.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1536x637.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-2048x850.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il Ministero della Difesa britannico mette la parola fine alle speculazioni circa una possibile convergenza tra il programma <a href="https://it.insideover.com/difesa/nel-nuovo-dpp-difesa-arrivano-i-primi-veri-soldi-per-il-tempest-ma-non-solo.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tempest</strong> guidato da Londra</a> e il parallelo progetto <a href="https://it.insideover.com/economia/il-caccia-franco-tedesco-non-decolla-fcas-tra-dubbi-e-ostacoli.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fcas (Future Combat Air System</strong>)</a> frutto dell&#8217;alleanza industriale franco tedesca, i due piani in corso nel Vecchio Continente per sviluppare un caccia di sesta generazione.</p>
<p>James Heappey, sottosegretario della Difesa nel governo di Boris Johnson, ha risposto a un&#8217;interrogazione scritta del deputato conservatore Tobias Ellwood circa la possibilità di vedere imbarcato sulle portaerei di classe <strong>Queen Elizabeth </strong>il futuro caccia Tempest, escludendo questa opzione. In un contesto che vede il Regno Unito ancora lontano dal <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2021/03/23/new-british-plan-looks-to-boost-f-35-numbers-but-is-it-still-aiming-for-138/" target="_blank" rel="noopener">raggiungere l&#8217;obiettivo di 48 F-35B imbarcabili da acquistare e mettere </a>in piena operatività pensare a un arco operativo ridotto dal futuro ingresso in campo del Tempest risulterebbe controproducente e antieconomico. <a href="https://ukdefencejournal.org.uk/mod-confirm-tempest-jet-will-not-be-carrier-capable/" target="_blank" rel="noopener">Dunque, ha sottolineato Heappey nella sua nota,</a> Tempest opererà come velivolo destinato a partire unicamente da basi terrestri, sostituendo nelle linee operative l&#8217;<strong>Eurofighter Typhoon </strong>dal 2040 in avanti.</p>
<p>Questa presa di posizione spazza definitivamente il campo circa la possibile fusione tra i due progetti che il generale tedesco Ingo Gerhartz, capo di Stato maggiore della Luftwaffe, aveva prospettato<a href="https://www.defensenews.com/industry/techwatch/2021/07/12/will-the-fcas-and-tempest-jet-programs-merge-germanys-top-air-force-officer-hopes-so/" target="_blank" rel="noopener"> in un&#8217;intervista a <em>Defense News</em>.</a> La Francia, che nel contesto del progetto Fcas mette in campo le massime energie e un&#8217;organica strategia militare-industriale, vuole infatti a tutti i costi dotare il caccia franco-tedesco sostenuto dalla Spagna di una <strong>versione imbarcata </strong>per la portaerei <strong>Charles de Gaulle</strong>.</p>
<p>Una contrapposizione irriducibile questa, che segnala però anche ulteriori divergenze politiche ed operative nel campo dell&#8217;aeronautica europea. E che parla di una Francia sostanzialmente isolata nei suoi propositi di creazione di cordate europee della Difesa. L&#8217;Italia, com&#8217;è noto, si è allineata con il Regno Unito e, anzi, ha posto una prima pietra con il il Documento programmatico pluriennale (Dpp) della Difesa per il triennio 2021-2023, nel quale sono previsti due miliardi di euro di investimenti per il programma Tempest da elargire in quindici anni, con 20 milioni messi in campo già per l&#8217;anno in corso. <a href="https://it.insideover.com/economia/il-caccia-franco-tedesco-non-decolla-fcas-tra-dubbi-e-ostacoli.html" target="_blank" rel="noopener">In <strong>Germania, </strong>invece, da più parti si è mormorato</a> per il protagonismo di Parigi, e diversi analisti, membri delle forze armate e militari sono sospettosi del fatto che la Francia possa voler far pagare a Berlino il finanziamento di un programma destinato a lasciare la parte del leone alla sua strutturata industria militare.</p>
<p>In una fase in cui è prossima ad aprirsi la partita da un miliardo di euro per la fase 1B dello sviluppo del prototipo, la Germania inizia a vagliare eventuali rischi legati a <a href="https://www.aerotime.aero/27227-fcas-the-franco-german-fighter-jet-program-on-the-edge" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un eccessivo <strong>trasferimento di tecnologie </strong>e valore aggiunto oltre il Reno</a>, e non è un caso che la proposta di <a href="https://www.panorama.it/news/dal-mondo/programma-tempest-caccia" target="_blank" rel="noopener">una fusione tra Fcas e Tempest</a> sia stata esplicitata poco dopo la recente visita di &#8220;congedo&#8221; con cui <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html"><strong>Angela Merkel </strong></a>si è recata nel Regno Unito sancendo un definitivo chiarimento post-Brexit e aprendo a un <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-regno-unito-la-merkel-saluta-rafforzando-lasse-con-londra.html" target="_blank" rel="noopener">confronto diretto con Johnson anche su tematiche strategiche e di ampia prospettiva</a>. Tutto questo solo poche settimane dopo l&#8217;espansione delle attività in Germania del colosso italiano della Difesa, <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/leonardo-raddoppia-e-protagonista-anche-della-difesa-in-europa.html">Leonardo,</a> </strong>azienda a partecipazione pubblica cruciale per i piani di Tempest e che si bilancia agilmente tra le cordate europee e quelle atlantiche. Dimostrando la maggiore solidità di queste ultime rispetto ai progetti a guida francese, che Parigi tende a voler appiattire inevitabilmente sulla propria egemonia.</p>
<p><a href="https://aresdifesa.it/eurodrone-e-fcas-tempest-sono-il-tramonto-della-difesa-europea/" target="_blank" rel="noopener">Come ricorda <em>Ares Difesa, </em>&#8220;</a>una polemica simile è partita da<strong> Madrid</strong> che si è sentita “abbandonata” dalla coppia franco-tedesca per essere stata rilegata a soli compiti di secondaria importanza nel programma. Dopo l’intervento delle alte sfere del comparto industriale e diplomatico la crisi è sembrata rientrare. La defezione di due importanti paesi europei come Italia e Svezia verso il Regno Unito era già significativa ma se iniziano a sorgere problemi all’interno dello stesso consorzio Fcas la situazione si rende ancora più complicata&#8221; e si capisce la volontà britannica di non reinserirsi in logiche legate al contesto comunitario di natura spinosa nel post-Brexit.</p>
<p>Vi è poi l&#8217;attestazione del fatto che un ingresso comune di Fcas e Tempest in un nuovo progetto terzo avrebbe imposto un&#8217;anomala convivenza tra francesi e britannici che non si è mai strutturata nei precedenti programmi per l&#8217;aviazione militare europea. <strong>Londra </strong>ha cooperato attivamente con l&#8217;Italia e gli Usa nel programma <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-regno-unito-conferma-il-secondo-ordine-per-i-caccia-f-35b.html" target="_blank" rel="noopener">F-35</a> e, in precedenza, è stata con Roma e la Germania attiva nello sviluppo del Panavia Tornado e dell&#8217;Eurofighter Thypoon, quest&#8217;ultimo sostenuto anche dalla Spagna, ma non ha mai imbastito piani di tale portata con Parigi al suo fianco. Tutto questo non a caso: i sistemi militari-industriali di Londra e Parigi sono potenzialmente concorrenti, entrambi desiderosi di fare la parte del leone nei piani a lungo termine, e inoltre per la Francia, gelosa della sua autonomia strategica, ogni collaborazione stretta con Londra significherebbe un cedimento eccessivo verso lo scioglimento del suo sistema nell&#8217;ambito atlantico. Dunque Fcas e Tempest procederanno per i prossimi anni, se non decenni, su binari paralleli. A testimonianza della difficoltà di spezzare nel presente divisioni consolidate e dinamiche politiche chiare in un settore dal valore cruciale e in cui sono in ballo affari miliardari come quello della Difesa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il progetto del caccia Tempest compie un balzo in avanti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-progetto-del-caccia-tempest-compie-un-balzo-in-avanti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 17:42:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[tempest]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Caccia Tempest" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1024x425.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1536x637.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-2048x850.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata di ieri Italia, Regno Unito e Svezia hanno stabilito un vero e proprio gruppo di lavoro industriale trilaterale per lo sviluppo del caccia Tempest, il velivolo di ultima generazione che dovrà sostituire l&#8217;Eurofighter Typhoon, compiendo così un vero e proprio balzo in avanti molto importante. La struttura trinazionale che costruirà il caccia vede &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-progetto-del-caccia-tempest-compie-un-balzo-in-avanti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-progetto-del-caccia-tempest-compie-un-balzo-in-avanti.html">Il progetto del caccia Tempest compie un balzo in avanti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="797" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Caccia Tempest" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1024x425.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-768x319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-1536x637.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Progetto-Tempest-Bae-System-scaled-e1595526157393-2048x850.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella giornata di ieri <strong>Italia</strong>, <strong>Regno Unito</strong> e <strong>Svezia</strong> hanno stabilito un vero e proprio gruppo di lavoro industriale trilaterale per lo sviluppo del caccia <strong>Tempest</strong>, il velivolo di ultima generazione che dovrà sostituire l&#8217;Eurofighter Typhoon, compiendo così un vero e proprio balzo in avanti molto importante.</p>
<p>La struttura trinazionale che costruirà il caccia vede la partecipazione delle rispettive maggiori industrie operanti nel campo della Difesa: per il Regno Unito Bae Systems, Leonardo Uk, Rolls Royce e Mbda Uk, per l&#8217;Italia Leonardo, Elettronica, Avio Aero e Mbda Italia e per la Svezia Saab e Gkn Aerospace Sweden.</p>
<p>Le aziende, <a href="https://www.leonardocompany.com/it/press-release-detail/-/detail/22-07-2020-international-industry-collaboration-on-future-combat-air-capability-takes-a-significant-step-forward" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come si legge in un comunicato stampa</a> congiunto diffuso in Italia da <strong>Leonardo</strong>, valuteranno insieme le iniziative da intraprendere per lo sviluppo delle future capacità nel combattimento aereo sfruttando <em>know-how</em>, competenze e sviluppi tecnologici dei sistemi di difesa aerea attualmente esistenti e futuri.<br />
L’intesa di oggi, prosegue la nota, è un passo avanti nel percorso verso l’accordo tra le industrie nazionali per la formalizzazione di aree di collaborazione congiunta sullo sviluppo del futuro sistema di combattimento aereo.</p>
<p>Il nuovo caccia, come abbiamo già detto, nasce principalmente per sostituire il <strong>Typhoon</strong> nel ruolo di velivolo da difesa aerea ma avrà sicuramente anche un buon grado di capacità multiruolo che gli permetterà di essere utilizzato come cacciabombardiere. Non è ancora chiaro se sarà un sistema di <strong>generazione 5+ o di sesta</strong>. Quello che è certo è che esistono dei requisiti fondamentali: il Tempest dovrà essere un “sistema di sistemi” intendendo con questo termine la necessità che l’aereo dovrà essere il terminale principale di tutta una serie di sottosistemi in grado di gestire una moltitudine di operazioni e assetti come droni, raccogliere e condividere in tempo reale le informazioni sul campo di battaglia, avere capacità relative alla <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-cyber-warfare-il-campo-di-battaglia-piu-caldo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cyber Warfare</a>. Per questo la piattaforma sarà dotata di tecnologia “plug and play” in cui software e hardware potranno essere facilmente cambiati per coprire tutto lo spettro delle missioni di combattimento.</p>
<p>Il velivolo dovrà, inoltre, essere in grado di stabilire la superiorità aerea – o mantenerla – e di penetrare le difese avversarie eliminando tutte le minacce rilevanti, siano esse rappresentate dalla caccia avversaria o dai sistemi missilistici antiaerei.</p>
<p>Quello che stabilirà se ci troveremo davanti ad un caccia di sesta generazione o di quinta +, sarà la dotazione o meno di nuove tecnologie, come l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/il-dilemma-terminator-ecco-i-rischi-dellutilizzo-dellintelligenza-artificiale-in-campo-militare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">intelligenza artificiale</a>, motori a ciclo variabile che saranno in grado di essere più performanti ai regimi supersonici, nuovi sistemi d’arma ad energia diretta (tipo E/m o laser) e la possibilità che vengano costruite due versioni del velivolo: con pilota o senza pilota (<em>manned</em> e <em>unmanned</em>).</p>
<p>Il caccia Tempest sarà anche dotato di un certo grado di capacità <strong>stealth</strong>, ed in questo Italia e Regno Unito sapranno mettere a frutto la loro esperienza maturata con la costruzione del <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">caccia F-35</a>, di cui sono partner insieme a Stati Uniti e Giappone. Pertanto farà l<a href="https://www.defenseworld.net/news/27446/UK_Air_Force_Reveals_3D_Shape_of__Tempest__Fighter_Jet#.XxlQ3p4zZPY" target="_blank" rel="noopener noreferrer">argo uso di materiali compositi avanzati</a> e soluzioni per avere configurazioni costruttive leggere e ad alta potenza in grado di funzionare a temperature più elevate pur mantenendo un buon grado di invisibilità.</p>
<p>L’amministratore delegato di Bae System, Charles Woodburn, ha dichiarato che i partner hanno fatto un “significativo passo avanti” nel progetto e che lo scopo è ottenere un nuovo caccia in grado di avere un elevato grado di flessibilità, ed essere aggiornabile senza dimenticare il budget, che non deve avere costi esorbitanti.</p>
<p>Alessandro Profumo, Ad di Leonardo, nella stessa occasione ha affermato inoltre che il “Tempest sarà la base di un sistema transnazionale di difesa comune che si estenderà ben oltre la difesa area. Garantirà enormi benefici economici e significativi progressi industriali e tecnologici per l’Italia e per i nostri partner. Siamo convinti che avviare quest’iniziativa nel modo giusto consentirà alle industrie dell’aerospazio e difesa dei tre Paesi di prosperare per generazioni”.</p>
<p>Sebbene, infatti, la possibilità di una convergenza con il <strong>progetto franco-tedesco Scaf</strong> (Système de Combat Aérien du Futur o Fcas nel suo acronimo inglese), <a href="https://www.aerospacelombardia.it/wp-content/uploads/2019/02/La-Spagna-entra-nel-programma-Fcas-il-caccia-franco-tedesco.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in cui è entrata ufficialmente anche la Spagna</a>, si allontani parecchio, il programma Tempest resta comunque aperto a partecipazioni di altri Paesi: Profumo <a href="https://it.reuters.com/article/idITKCN24N1LT" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha infatti detto</a> che altre nazioni sono interessate a unirsi al progetto e che “c’è ancora tempo per permettere ad altri partner di unirsi”. Ancora non è chiaro a chi si stia riferendo l&#8217;Ad di Leonardo: qualche tempo fa si parlava di un interessamento del <strong>Giappone</strong> ma Tokyo sembra puntare su una produzione nazionale, <a href="https://edition.cnn.com/2020/07/10/asia/japan-new-stealth-fighter-intl-hnk-scli/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">annunciata ufficialmente lo scorso 10 luglio</a> in concomitanza con la conferma di un importante ordine per più di cento caccia F-35, che costruisce “in casa” nello stabilimento di Nagoya, unico <strong>Faco</strong> (Final Assembly and Check-out) al di fuori degli Stati Uniti insieme a quello di Cameri, in provincia di Novara.</p>
<p>Si prospettano quindi <strong>due caccia europei</strong> di nuova generazione per il futuro (si prevede che i primi prototipi vedranno la luce tra il 2035 ed il 2040) e sebbene questo significhi un problema di concorrenza sul mercato e un aumento dei costi per quanto riguarda i fondi europei disponibili per la progettazione di entrambi – siano essi l&#8217;Edf o Pesco – il progetto del Tempest è quello che meglio si adatta alle esigenze della nostra <strong>Aeronautica Militare</strong> in quanto la Francia, che è la nazione leader del progetto Scaf, <a href="https://it.insideover.com/guerra/litalia-partner-di-regno-unito-e-svezia-per-il-nuovo-caccia-tempest.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lascia pochissimo margine di azione</a> per quanto riguarda la formulazione dei requisiti del nuovo caccia.</p>
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		<title>L&#8217;avvertimento di Wallace: &#8220;Il Regno Unito deve poter fare a meno degli Usa&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lavvertimento-di-wallace-il-regno-unito-deve-poter-fare-a-meno-degli-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 16:17:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Brexit]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[tempest]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1018" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-britannica-Queen-Elizabeth-Regno-Unito-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portaerei Regno Unito" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-britannica-Queen-Elizabeth-Regno-Unito-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-britannica-Queen-Elizabeth-Regno-Unito-La-Presse-300x159.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-britannica-Queen-Elizabeth-Regno-Unito-La-Presse-768x407.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-britannica-Queen-Elizabeth-Regno-Unito-La-Presse-1024x543.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“Il Regno Unito deve essere preparato a combattere una guerra senza gli Stati Uniti”. Questo l’allarme lanciato dal segretario alla Difesa britannico Ben Wallace nel corso di una sua recente intervista concessa al Sunday Times, nella quale ha sottolineato la necessità di iniziare a ripensare il futuro delle forze armate e della politica estera del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lavvertimento-di-wallace-il-regno-unito-deve-poter-fare-a-meno-degli-usa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1018" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-britannica-Queen-Elizabeth-Regno-Unito-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Portaerei Regno Unito" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-britannica-Queen-Elizabeth-Regno-Unito-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-britannica-Queen-Elizabeth-Regno-Unito-La-Presse-300x159.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-britannica-Queen-Elizabeth-Regno-Unito-La-Presse-768x407.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Portaerei-britannica-Queen-Elizabeth-Regno-Unito-La-Presse-1024x543.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>“Il <strong>Regno Unito</strong> deve essere preparato a combattere una guerra senza gli Stati Uniti”. Questo l’allarme lanciato dal segretario alla Difesa britannico <strong>Ben Wallace</strong> nel corso di una sua <a href="https://www.thetimes.co.uk/edition/news/ben-wallace-interview-we-cant-rely-on-us-pmwcgv398">recente intervista</a> concessa al <em>Sunday Times</em>, nella quale ha sottolineato la necessità di iniziare a ripensare il futuro delle forze armate e della politica estera del governo di Sua maestà. Il motivo è legato ovviamente alle prese di posizione di Donald Trump che, a più riprese, ha minacciato di far uscire gli Stati Uniti dalla Nato se gli alleati non dovessero aumentare le proprie spese e la partecipazione alle missioni internazionali. Specialmente quelle in Medio Oriente.</p>
<h2>Una revisione totale</h2>
<p>L’avvertimento di Wallace non sembra destinato a rimanere isolato, tant&#8217;è che tra le priorità del governo di Boris Johnson c’è quella di stilare un nuovo <strong>documento strategico per la difesa e la sicurezza</strong> (Strategic Defence and Security Review), aggiornando quello del <a href="https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/478933/52309_Cm_9161_NSS_SD_Review_web_only.pdf">2015 </a> nel quale veniva data per certa l’esistenza futura della <strong>Nato </strong>e la presenza degli Stati Uniti in Europa e nel Medio Oriente.</p>
<p>I quattro anni di presidenza Trump hanno però reso tutto meno stabile, nonostante il fatto che il Congresso abbia spinto per far sì che l&#8217;inquilino della Casa Bianca non possa decidere di abbandonare l’Alleanza atlantica senza prima l’approvazione da parte del Senato e della Camera dei Rappresentanti. Malgrado ciò il governo britannico ha deciso di avviare un lungo programma di revisione e di modernizzazione delle forze armate, così da incrementare le capacità nelle operazioni convenzionali, in quelle di guerra ibrida e Isr (Intelligence, Sorveglianza, Ricognizione). Proprio in quest’ultimo campo il segretario alla Difesa del governo di Sua Maestà ha chiesto un aumento degli investimenti, anche in virtù del fatto che gran parte delle capacità Isr dipendono principalmente dai droni e dai satelliti statunitensi. Ma le dichiarazioni di Wallace si inseriscono appieno nel dibattito politico in corso nel Regno Unito, dove l’obiettivo posto è stato quello di rivedere in rialzo le spese militari in modo tale da sostenere gli ambiziosi programmi di modernizzazione presentati negli ultimi anni.</p>
<p>Quella che il primo ministro <strong>Boris Johnson</strong> ha chiamato la “revisione più radicale” della Difesa sarà principalmente incentrata sullo sviluppo del <strong>caccia di sesta generazione Tempest</strong>, sulla modernizzazione della flotta navale di superficie e sottomarina e sul raggiungimento di nuove capacità in quel che riguarda all&#8217;intelligenza artificiale e al <strong>cyber</strong>, oltre che sullo sviluppo di missili ipersonici.</p>
<h2>Una nuova politica estera?</h2>
<p>La revisione, però, non riguarderà solamente le capacità militari, perché nel piano del governo Johnson c’è anche di gettare le basi per una politica estera autonoma e perseguibile senza “l’appoggio” statunitense. Una <span class="st">necessità</span>, quella britannica, dettata anche dal fatto che per la fine di gennaio dovrebbe essere ratificato l&#8217;accordo per l&#8217;uscita dall&#8217;Unione europea, assicurando la piena li<span class="st">bertà</span> a Londra nella gestione della politica estera, commerciale e di sicurezza. Quasi certamente il prossimo documento strategico per la difesa e la sicurezza ricalcherà le sfide esposte in quelli del 2010 e del 2015, ribadendo la necessità di potenziare le tecnologie in dotazione alle diverse forze armate per far fronte alle diverse minacce portate in ogni campo.</p>
<p>Sul tavolo ci sarà anche lo sviluppo della rete 5G per la quale Londra non ha, ancora, chiuso alla possibilità di cooperare con la cinese Huawei, nonostante le dure prese di posizioni dell’amministrazione statunitense che vedono ciò come un rischio concreto alla sicurezza di tutto l’Occidente. Una posizione nettamente diversa da quella espressa al <em>Financial Times </em>dal direttore del MI5 <strong>Andrew Parker</strong>, che ha <a href="https://www.ft.com/content/f8ef9d84-3542-11ea-a6d3-9a26f8c3cba4">minimizzato i rischi</a> assicurando che i rapporti con l’intelligence degli Stati Uniti non sarebbero minati. Questo perché nonostante le divergenze di vedute su alcune tematiche di politica estera, specialmente per la volontà britannica di tornare ad avere “voce in capitolo”, difficilmente i rapporti tra i due storici alleati verranno meno. Allo stesso tempo sembra impossibile immaginare un ritiro degli Stati Uniti, ma nonostante ciò il governo di Londra vuole assicurarsi le capacità necessarie per qualsiasi evenienza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lavvertimento-di-wallace-il-regno-unito-deve-poter-fare-a-meno-degli-usa.html">L&#8217;avvertimento di Wallace: &#8220;Il Regno Unito deve poter fare a meno degli Usa&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Ue studia il fondo &#8220;Ursula&#8221; per rafforzare Parigi e Berlino</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-ue-studia-il-fondo-ursula-per-rafforzare-parigi-e-berlino.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Sep 2019 10:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[tempest]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=227874</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ursula von der Leyen e Angela Merkel (LaPresse)\" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nascita nel secondo esecutivo guidato da Giuseppe Conte non cambia il terreno di gioco strategico in cui l&#8217;Italia si trova a dover agire, né la necessità di dover procedere a elaborare piani di lungo periodo e d&#8217;insieme per meglio valorizzare l&#8217;interesse nazionale. Vi sono campi in cui il contesto attuale richiede scelte strategiche di ampia portata, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-ue-studia-il-fondo-ursula-per-rafforzare-parigi-e-berlino.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-ue-studia-il-fondo-ursula-per-rafforzare-parigi-e-berlino.html">La Ue studia il fondo &#8220;Ursula&#8221; per rafforzare Parigi e Berlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ursula von der Leyen e Angela Merkel (LaPresse)\" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Ursula-von-der-Leyen-e-Angela-Merkel-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La nascita nel secondo esecutivo guidato da <strong>Giuseppe Conte </strong>non cambia il terreno di gioco strategico in cui l&#8217;Italia si trova a dover agire, né la necessità di dover procedere a elaborare piani di lungo periodo e d&#8217;insieme per meglio valorizzare l&#8217;interesse nazionale. Vi sono campi in cui il contesto attuale richiede scelte strategiche di ampia portata, capaci di incidere in prospettiva. E ciò vale in particolar modo per quei settori in cui confluiscono i <em>desiderata </em>di più comparti e apparati strategici e notevoli pressioni internazionali: essenzialmente, <a href="https://it.insideover.com/economia/trivelle-gasdotti-e-interessi-nazionali-i-cinque-stelle-alla-prova-di-maturita.html">l&#8217;energia</a>, le infrastrutture e l&#8217;industria tecnologica, specie nel suo ramo a contatto con la Difesa.</p>
<p>E proprio sul tech e sui comparti strategici è d&#8217;obbligo soffermarsi per capire l&#8217;importanza delle partite in cui l&#8217;Italia sarà coinvolta. E la necessità, per il nuovo governo Conte, di prendere scelte chiare e decise in un contesto che vede la competizione globale farsi sempre più agguerrita. Le sfide più impellenti sono due: partecipare alla <strong>partita industriale europea</strong> da protagonisti e, al tempo stesso, <strong>valorizzare il sistema della Difesa </strong>bilanciandosi tra asse franco-tedesco e cordate industriali basate sulla Nato e sulla coppia Usa-Regno Unito.</p>
<h2>Il &#8220;fondo Ursula&#8221; e l&#8217;asse franco-tedesco</h2>
<p>Recentemente è filtrata la notizia che <a href="https://it.insideover.com/economia/la-von-der-leyen-pronta-a-rinnegare-lausterita.html">Ursula von der Leyen,</a>intenta a tessere la tela della nuova Commissione europea, stia lavorando a un fondo sovrano europeo destinato a mobilitare finanziamenti, sia pubblici che privati, da destinare all&#8217;impresa europea e al rafforzamento della sua competitività nei settori cruciali per l’economia contemporanea per complessivi 100 miliardi di euro.</p>
<p>Un passo importante per evitare che l&#8217;Europa resti stritolata nel braccio di ferro tecnologico tra Stati Uniti e Cina, sfida in cui l&#8217;Unione non riesce a esprimere voce in capitolo, ma anche un terreno di prova per le capacità dell&#8217;Italia. Che con il <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2040076-al-via-il-fondo-nazionale-innovazione">Fondo nazionale innovazione</a>, presentato in primavera dall&#8217;allora Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, è entrato nella sfida posta dall&#8217;ascesa dell&#8217;intelligenza artificiale e del 5G, ma che a livello comunitario dovrebbe accertarsi che una quota consistente di questi finanziamenti finiscano nel territorio nazionale. L&#8217;Italia sarebbe chiamata a essere il terzo più grande contributore di un tale fondo, ma lasciandone il timone strategico a <strong>Francia e Germania </strong>finirebbe per <strong>finanziare i loro &#8220;campioni nazionali&#8221; </strong>senza ricavare dividendi positivi.</p>
<p>Il rischio è di finire, per carenza di volontà politica, a siglare un compromesso al ribasso paragonabile a quello dell&#8217;accordo <strong>Fincantieri-Naval Group </strong>in cui, nell&#8217;intesa franco-italiana, alla componente nostrana è lasciata la delega alla costruzione di scafi e base dei futuri vascelli congiuntamente realizzati, mentre ai transalpini sarà riservata la componentistica elettronica e, nelle unità militari, la componente dell&#8217;armamento, che assieme rappresentano la parte maggiore del valore aggiunto.</p>
<h2>Puntare sulla difesa per avere potere in Ue</h2>
<p>Il &#8220;fondo europeo&#8221; prossimo a nascere si relaziona direttamente con le grandi manovre in atto nel terreno della difesa e dell&#8217;aerospazio. Recentemente, l&#8217;Italia ha voltato definitivamente le spalle all&#8217;asse Parigi-Berlino in campo aeronautico sposando il <a href="https://it.insideover.com/guerra/litalia-partner-di-regno-unito-e-svezia-per-il-nuovo-caccia-tempest.html"><strong>progetto britannico Tempest </strong></a>che vede protagonista la nostra <strong>Leonardo</strong>.</p>
<p>Analisti di peso come Carlo Pelanda, Giulio Sapelli e Claudio Antonelli hanno a più riprese ammonito sulla necessità per l&#8217;Italia di diversificare il novero di accordi firmati nei settori strategici per evitare di vincolarsi eccessivamente con le due cordate che stanno progressivamente dividendosi: quella franco-tedesca da un lato e quella atlantica dall&#8217;altra. In tal senso, puntare convintamente su Tempest garantirebbe maggiore serietà negoziale e capitale politico da investire nell&#8217;ampliamento delle prospettive d&#8217;azione in altri campi, come quello prima citato del fondo sovrano europeo.</p>
<p>E l&#8217;Italia non deve iniziare a guardare alla luce di una prospettiva eccessivamente ristretta i prossimi sviluppi politici europei e globali. Barattare con pochi miliardi di flessibilità sulla prossima legge finanziaria una cambiale in bianco di sostegno all&#8217;asse franco-tedesco in materia di politica industriale, senza aver chiari i ritorni effettivi di una scelta di questo tipo, sarebbe un grave errore che il governo giallorosso non deve compiere. Così come è da prevenire qualsiasi azione volta a barattare la partecipazione italiana con una <strong>svendita dei nostri asset strategici</strong>.</p>
<p>Dimostrando resilienza e spirito d&#8217;iniziativa l&#8217;Italia potrà essere soggetto e non semplice oggetto di queste grandi partite. Acquisendo potere negoziale anche di fronte a partner al di fuori del nostro orizzonte di alleanze geopolitiche. Prima fra tutti una <strong>Cina </strong>che potrà essere un valido e forte partner economico se l&#8217;Italia saprà rafforzare gli strumenti che permetteranno di veicolare ogni investimento estero nello sviluppo dell&#8217;interesse economico e politico nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-ue-studia-il-fondo-ursula-per-rafforzare-parigi-e-berlino.html">La Ue studia il fondo &#8220;Ursula&#8221; per rafforzare Parigi e Berlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Svezia si unisce al programma Tempest</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-svezia-si-unisce-al-programma-tempest.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2019 14:44:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia di sesta generazione]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Warfare (Ew)]]></category>
		<category><![CDATA[saab]]></category>
		<category><![CDATA[tempest]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-svezia-si-unisce-al-programma-tempest.html">La Svezia si unisce al programma Tempest</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9455798-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La firma del memorandum di intenti (<em>Memorandum of Understanding</em>, MoU) apposta dai ministri della Difesa di Regno Unito e Svezia, Penny Mordaunt e Peter Hultqvist, al Riat (Royal International Air Tattoo) svolto nella base Raf di <strong>Fairford</strong>, segna il primo ingresso ufficiale di un Paese estero al programma Tempest. La svedese Saab parteciperà al fianco di un team composto da Bae Systems, Rolls-Royce, Mbda Uk e Leonardo Uk alla ricerca, sviluppo, progettazione e realizzazione dell’aereo da combattimento di sesta generazione, destinato a sostituire gli attuali caccia in una competizione serrata con il programma franco-tedesco (con l’aggiunta della Spagna) del Fcas. L’Italia, invece, è <a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-francia-germania-sul-caccia-di-sesta-generazione-italia.html">ancora fuori da ogni partecipazione</a>, anche se molto probabilmente la scelta, una volta che saranno trovati e stanziati i fondi, non potrà che ricadere sul Tempest per questioni sia industriali, partecipandovi già Leonardo, sia politiche, essendo l’adesione al Fcas vincolata al “dominio” della francese Dassault e di Airbus. La firma del MoU tra Svezia e Regno Unito, ovviamente, non preclude alla possibilità di entrare a far parte del programma Tempest, ma ciò che è certo è che il peso e le possibilità di dettare linee strategiche saranno sempre più limitate.</p>
<h2>L&#8217;apporto di Saab al Tempest</h2>
<p>Come è stato spiegato dalle <a href="https://www.gov.uk/government/news/uk-and-sweden-partner-on-future-combat-air">dichiarazioni del ministero della Difesa</a> britannico a margine della sigla, il primo passo nella collaborazione tra Londra e Stoccolma sarà a livello governativo e comprenderà gli Stati maggiori delle rispettive aeronautiche. La Royal Air Force e la <strong>Svenska flygvapnet</strong> dovranno stabilire a quali necessità dovrà rispondere l’aereo da combattimento del futuro, permettendo così alle diverse industrie impegnate di lavorare al meglio per raggiungere gli obiettivi posti. Di certo il programma Tempest non sarà di facile svolgimento anche perché le tecnologie necessarie per fare il balzo generazione saranno molte, specialmente per quel che riguarda l’avionica e le strumentazioni da guerra elettronica, ramo in cui Saab è ai livelli più avanzati al mondo. La fiducia nelle capacità raggiunte dalla principale industria del Paese scandinavo è tale da aver portato, nel febbraio scorso, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica svedese Mats Helgesson a dichiarare che il Gripen E –l’ultima versione del caccia Saab- sarebbe <a href="https://www.businessinsider.com/sweden-built-a-russian-fighter-jet-killer-and-stealth-is-irrelevant-2019-2?IR=T">in grado di abbattere un Sukhoi Su-35</a> russo senza difficoltà. Questo perché il Gripen E a differenza delle sue controparti nel mondo è stato sviluppato e costruito intorno alle capacità di guerra elettronica, non potendo contare né su un grande maneggevolezza né sullo stealth e né sulla possibilità di portare molti missili.</p>
<h2>Il primo passo? Il Gripen E</h2>
<p>Il fatto di essere stato sviluppato per avere massima efficienza negli attacchi elettronici fa del Gripen E un punto di partenza importante per lo sviluppo del Tempest. Sul piatto Saab metterà la comprovata esperienza nella progettazione e nella realizzazione di caccia e di addestratori, ma anche del Saab 340 Aew&amp;C (Airborne Early Warning &amp; Control) l’unico da preallarme e controllo ad essere interamente realizzato in un Paese europeo. Un aspetto che non è da sottovalutare dal momento che il futuro caccia di sesta generazione integrerà una serie di sensori che gli permetteranno di svolgere anche un ruolo importante nel controllo dello spazio aereo, operando ben oltre la linea dell’orizzonte al pari di un velivolo Awacs.</p>
<p>Oltre ai radar di controllo dello spazio aereo, Saab potrà dare il suo apporto nella realizzazione del Tempest anche tramite le conoscenze maturate nello sviluppo del sistema Arexis, la famiglia di tecnologie che sono la base delle capacità di guerra elettronica del Gripen E, costituita da<strong> ricevitori digitali a banda ultralarga</strong>, dispositivi di memoria a radiofrequenza digitale (Drfm) e un radar Aesa (Active Electronically-Scanning Array). Quest’ultimo prodotto dall&#8217;italiana Leonardo negli stabilimenti di Edimburgo.</p>
<p>Il complesso sistema multi-funzionale del Gripen E, controllato da un’unica avionica, è praticamente comparabile a quello degli aerei di quinta generazione, potendo dividere la gestione delle strumentazioni della sicurezza del volo da quelle tattiche. Inoltre, la progettazione del sistema multi-funzionale di Saab è stata fatta guardando al futuro potendo essere utilizzato anche con le tecnologie in fase di sviluppo, garantendo la piena integrazione con i sensori ottici e con il Data Link 16 –la rete sicura per lo scambio e la condivisione di dati tattici militari utilizzata dalla Nato.</p>
<h2>Una piattaforma per i test</h2>
<p>Nel programma Tempest, probabilmente, l’apporto che sarà dato da Saab sarà prettamente relativo agli aspetti di guerra elettronica, allo sviluppo di tecnologie avanzate e all&#8217;integrazione dei sistemi di bordo dell’aereo nella rete di sensori, di postazioni missilistiche e di radar. A ciò Saab affiancherà come ha spiegato, a margine della firma del MoU, il ministro della Difesa Hulqvist la possibilità di testare sugli stessi Gripen E le diverse tecnologie che saranno sviluppate per il Tempest. Certo è che con queste premesse il programma presentato in pompa magna dal Regno Unito, quartultimo salone aerospaziale di Farnborough, sembra avere “una marcia in più” rispetto al rivale franco-tedesco. L’Italia resta ancora alla finestra a guardare, ma presto sarà l’ora di fare una scelta, valutando attentamente le possibilità e le opportunità di Leonardo nella partecipazione a uno o all’altro programma.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-svezia-si-unisce-al-programma-tempest.html">La Svezia si unisce al programma Tempest</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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