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	<title>Sukhoi Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>Sukhoi Archives - InsideOver</title>
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		<title>Algeria, in arrivo i primi caccia russi Su-57</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/algeria-in-arrivo-i-primi-caccia-russi-su-57.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 05:46:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[su-57]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1317" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57 apre il Maks 2019 (LaPresse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-1024x702.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia avrebbe consegnato all'aeronautica militare algerina i primi due caccia di quinta generazione Su-57E.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/algeria-in-arrivo-i-primi-caccia-russi-su-57.html">Algeria, in arrivo i primi caccia russi Su-57</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1317" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57 apre il Maks 2019 (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Sukhoi-Su-57-1024x702.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Algeria</strong> potrebbe aver ricevuto i primi due caccia di quinta generazione di fabbricazione russa <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html">Sukhoi Su-57</a></strong>, nella versione E da esportazione. Alcuni indizi fanno infatti pensare che ci sia un&#8217;alta probabilità che Mosca abbia consegnato i primi due Su-57 per essere presi in carico dall&#8217;aeronautica algerina. <strong>Vadim Badekha</strong>, <a href="https://www.akm.ru/eng/news/v-badeha-was-appointed-ceo-of-the-uac/">nuovo</a> amministratore delegato di United Aircraft Corporation (UAC), ha dichiarato qualche giorno fa a <em>Channel One</em>, un&#8217;emittente televisiva statale russa, che un “partner straniero” aveva ricevuto i caccia, che “hanno iniziato il servizio di combattimento e stanno dimostrando le loro migliori qualità”, aggiungendo che “il nostro cliente è soddisfatto”. Badekha non ha fatto il nome del cliente, ma tutti gli indizi raccolti in questi ultimi anni <strong>fanno pensare che possa essere l&#8217;Algeria.</strong></p>



<p>L&#8217;esportatore di armi statale russo, <strong>Rosoboronexport</strong>, aveva dichiarato a novembre 2024 durante il salone aerospaziale di Zhuhai (Repubblica Popolare Cinese), di aver raggiunto un accordo con almeno un acquirente straniero per la vendita del Su-57, ma senza nominare il cliente. Notizia poi riconfermata successivamente ad Aero India 2025. Il <a href="https://it.insideover.com/difesa/questanno-lalgeria-ricevera-i-primi-caccia-russi-di-quinta-generazione-su-57.html">22 maggio</a> la <em>Tass</em> aveva diffuso uno stringato comunicato stampa del Servizio federale per la cooperazione tecnico-militare russo (FSVTS) in cui si affermava che “il primo cliente straniero del Su-57E inizierà a utilizzare questo aereo nel 2025” nel corso dell’esposizione internazionale di armi e equipaggiamento militare MILEX 2025 tenutasi a Minsk, capitale della Bielorussia.</p>



<p>Attualmente non c&#8217;è modo di confermare se effettivamente i primi due Su-57E si trovino già in Algeria: non sono ancora comparse immagini satellitari che in passato avevano confermato la presenza di altri caccia di fabbricazione russa. Non è nemmeno possibile stabilire con certezza se siano stati effettuati dei voli di aerei cargo da Mosca con a bordo i due velivoli, considerando che <strong>il traffico tra Russia e Algeria ha riguardato anche scali tecnici sulla via del Venezuela. </strong>In ogni caso, in considerazione della modalità di consegna dei velivoli russi, è probabile che i due Su-57E siano stati consegnati all&#8217;aeronautica algerina ma si trovino ancora in Russia per effettuare la transizione sul nuovo velivolo dei piloti algerini. Da quello che sappiamo Algeri ha effettuato un ordine per <strong>12 Su-57E</strong>, sebbene originariamente si parlasse di 14 macchine, con relativo supporto tecnico e addestrativo.</p>



<p>L&#8217;Algeria è stata costantemente considerata un potenziale cliente di primo piano per il Su-57, con segnali significativi emersi nel <strong>2019</strong> che indicavano che il Ministero della Difesa del Paese stava pianificando di acquistare il velivolo. L&#8217;anno successivo, funzionari militari algerini furono visti tenere in mano modelli del Su-57 sulla televisione di Stato durante i colloqui con funzionari russi in visita, e un collage del caccia era stato installato anche presso il Ministero della Difesa poche settimane prima, a indicare che una decisione era stata presa. </p>



<p>Una dichiarazione dei media statali algerini del 12 febbraio 2025 ha poi confermato che i primi Su-57 sarebbero arrivati nel Paese prima del gennaio dell&#8217;anno successivo, con una successiva dichiarazione dell&#8217;ufficio stampa del Servizio Federale Russo per la Cooperazione Tecnico-Militare che ribadiva che le consegne per l&#8217;esportazione sarebbero iniziate entro quella data. <strong>La conferma da parte di Badekha dell&#8217;inizio delle consegne</strong> coincide con l&#8217;inizio del Dubai Air Show, dove un esemplare di Su-57 è stato inviato per dimostrare le capacità del velivolo ad altri potenziali clienti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La produzione va a rilento</h2>



<p>Il Su-57E, come accennato, è la versione da esportazione del Su-57 sviluppata dal bureau Sukhoi, facente parte del colosso aeronautico russo UAC. Lo sviluppo del Su-57 è iniziato nei primi anni 2000 e il suo primo volo ha avuto luogo il 29 gennaio 2010, mentre la <strong>produzione in serie</strong> è iniziata nel 2019 presso lo stabilimento aeronautico di Komsomolsk-na-Amure ma a ritmo ritardato: il contratto statale firmato nel 2019 prevedeva la consegna di 76 caccia alle Forze Aerospaziali Russe entro il 2028, sufficienti ad equipaggiare tre reggimenti di aviazione, ma il primo Su-57 di serie è stato consegnato all’aeronautica russa a dicembre 2020, mentre <strong>ad aprile 2025 erano stati prodotti solo 38 velivoli compresi i 10 prototipi.</strong> Di tutti questi esemplari due sono andati perduti in incidenti. Il rateo di produzione del Su-57 è estremamente lento: nel 2024 sono stati consegnati solo 7 caccia mentre nello stesso anno la Lockheed-Martin ha prodotto un totale di 150 F-35 nelle sue diverse varianti.</p>



<p>La consegna all&#8217;Algeria del Su-57 – facente parte di <strong>un ordine di armamenti russi più ampio che comprende anche i cacciabombardieri Su-34</strong> – rende Algeri il primo Paese straniero a operare il velivolo di quinta generazione di Sukhoi in un teatro, quello nordafricano, caratterizzato dalla presenza di sole due forze aeree dotate di velivoli di punta rappresentati dalla quarta generazione aeronautica (Egitto e Marocco). Un caccia di quinta generazione – soprattutto in così pochi esemplari – non diventa però un <em>game changer</em> senza altri assetti importanti che lavorano insieme a esso, come ad esempio velivoli AWACS che l&#8217;Algeria ancora non possiede.</p>
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		<item>
		<title>Il caccia russo Su-75 “Checkmate”, da &#8220;invisibile&#8221; a &#8220;inesistente&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-caccia-russo-su-75-checkmate-da-invisibile-a-inesistente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 03:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/1742181469_0_42_3196_1840_1280x0_80_0_0_950826da9d8707802ebaf531f74f25ff.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/1742181469_0_42_3196_1840_1280x0_80_0_0_950826da9d8707802ebaf531f74f25ff.jpg.webp 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/1742181469_0_42_3196_1840_1280x0_80_0_0_950826da9d8707802ebaf531f74f25ff.jpg-600x338.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/1742181469_0_42_3196_1840_1280x0_80_0_0_950826da9d8707802ebaf531f74f25ff.jpg-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/1742181469_0_42_3196_1840_1280x0_80_0_0_950826da9d8707802ebaf531f74f25ff.jpg-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/1742181469_0_42_3196_1840_1280x0_80_0_0_950826da9d8707802ebaf531f74f25ff.jpg-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/1742181469_0_42_3196_1840_1280x0_80_0_0_950826da9d8707802ebaf531f74f25ff.jpg-334x188.webp 334w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Che fine ha fatto il Sukhoi Su-75 "Checkmate"? Quello che doveva essere il concorrente a basso costo dell'F-35?</p>
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<p>Il 20 luglio 2021 durante il salone internazionale dell&#8217;aerospazio MAKS che si tiene ogni due anni in <strong>Russia </strong>(guerra permettendo), è stato presentato in pompa magna il nuovo caccia di “quinta generazione” (ma forse sarebbe meglio indicarlo come 4++) <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/maks-2021-ecco-il-nuovo-caccia-monomotore-della-russia.html">Sukhoi Su-75 “Checkmate”</a></strong>. </p>



<p>Il caccia pesca a piene mani dalle linee del <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html">Su-57</a></strong>, il velivolo stealth di quinta generazione russo. Le derive verticali, interamente mobili, sono a V, il muso ricorda molto quello del “Felon”, ma ovviamente, essendo monomotore, la presa d’aria è totalmente diversa: ad angolo acuto, sotto l’abitacolo, e con una paratia lungo la linea di mezzeria. A quanto sembra dovrebbe avere la stessa motorizzazione del Su-57, quindi lo “Izdelye 30” della NPO Saturn, che però fatica ancora ad arrivare, essendo stato caratterizzato da una gestazione particolarmente lunga e assillata da non pochi problemi pertanto a equipaggiare il Checkmate dovrebbe essere inizialmente l’Izdeliye 117 (AL-41F1), <strong>cioè il propulsore utilizzato dal Sukhoi Su-35 che sarà opportunamente modificato</strong> per un velivolo monomotore e dovrebbe avere ugelli bidirezionali per offrire una spinta vettoriale, peraltro già testata recentemente su di un Su-57.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma che fine ha fatto il Checkmate?</h2>



<p>Da quel giorno, in cui abbiamo avuto la possibilità di assistere alla presentazione di un modello a grandezza naturale del velivolo presso l&#8217;aeroporto moscovita di Zhukovsky ove si tiene il MAKS, l&#8217;aereo è “sparito dai radar”, o per meglio dire è rimasto solo sulla carta. </p>



<p>Fatta eccezione per la <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-caccia-russo-checkmate-sara-presente-al-dubai-air-show.html">presenza al Dubai Air Show</a> del novembre 2021, il Su-75 è letteralmente rimasto un <strong>aereo di cart</strong>a: il 24 marzo 2022, il bureau di progettazione <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-ultime-rivelazioni-sul-caccia-monomotore-russo-di-sukhoi-checkmate.html">ha brevettato</a> quello che i russi definiscono come “nuovo velivolo tattico leggero monomotore”, ovvero il “Checkmate”. Il brevetto, pubblicato dal Servizio federale per la proprietà intellettuale, riporta che la data di registrazione risale al 23/03/2022 e che quanto depositato riguarda “velivoli tattici leggeri a bassa visibilità radar”. In dettaglio è stato depositata una serie di “innovazioni” come la coda del caccia a forma di V, la forma della presa d’aria nella parte inferiore della fusoliera e il design di controllo aumentato della stabilità in grado di non compromettere le prestazioni di invisibilità radar. </p>



<p>Da allora, quello che sappiamo del Su-75 lo dobbiamo solo a sparute dichiarazioni da parte dei vertici di Rosoboronexport o UAC che si sono susseguite in questi anni, <strong>dichiarazioni che non riguardano i progressi del velivolo</strong>, ma sono esclusivamente di carattere politico, ovvero riguardanti Paesi che si sarebbero interessati al caccia, o riguardanti la propaganda di guerra (leggasi effetto sanzioni).</p>



<p>Cerchiamo quindi di mettere insieme quello che, a fatica, abbiamo potuto raccogliere sul Su-75. Durante il 14esimo salone internazionale dell’aerospazio <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-ci-riprova-e-cerca-di-vendere-il-caccia-checkmate-allindia.html">Aero India 2023</a>, tenutosi dal 13 al 17 febbraio, l’amministratore delegato di Rosoboronexport ha proposto ai funzionari indiani <strong>una possibile collaborazione per sviluppare il nuovo caccia tattico “leggero”</strong> a margine di un progetto di rafforzamento del partenariato bilaterale per quanto riguarda gli armamenti.</p>



<p>A dicembre 2023 veniamo a sapere dalla <em><a href="https://tass.ru/armiya-i-opk/19463531">TASS </a></em>che è stata brevettata una <strong>modifica modulare</strong> del Su-75 con una sezione anteriore della fusoliera sostituibile (migliorando nel contempo il profilo della cellula dell&#8217;aereo), e che sono stati ottenuti brevetti riguardanti un metodo per ridurre la visibilità radar degli aerei utilizzando elementi del loro design come antenne, e per un aereo tattico multifunzionale a due posti a bassa visibilità. Molto probabilmente, quest&#8217;ultimo brevetto riguarda sempre il “Checkmate” in quanto sappiamo che Sukhoi intenderebbe produrne una versione biposto e una <em>unmanned</em>, oltre a quella monoposto. </p>



<p>A febbraio 2024 <a href="https://tass.ru/armiya-i-opk/19917243">veniamo a sapere</a> dall&#8217;amministratore delegato di Rosoboronexport, <strong>Aleksander Mikheev</strong>, in occasione del World Defense Show 2024 di Riad, che il velivolo “ad architettura aperta” sarebbe “il prodotto più rilevante per la realizzazione di progetti per lo sviluppo congiunto di sistemi aeronautici avanzati nella regione del Medio Oriente”.</p>



<p>A novembre dello stesso anno, la UAC (società di Stato che raggruppa i maggiori costruttori aeronautici russi), <a href="https://tass.ru/ekonomika/22437017">afferma</a> per voce del suo vicedirettore generale, <strong>Sergej Korotkov</strong>, che “nonostante le sanzioni, <strong>la società continua a sviluppare il caccia tattico di quinta generazione. </strong>Tutti i componenti del velivolo sono a un buon livello di sviluppo. Il concetto alla base della creazione del Su-75 presuppone che non si tratti di un singolo velivolo, ma di un intero sistema di velivoli che interagiscono tra loro, di cui è uno dei componenti”. Forse l&#8217;unica affermazione attendibile è che, nei progetti russi, il “Checkmate” sia un “sistema di velivoli che interagiscono”, intendendo con questo una combinazione di velivoli <em>manned/unmanned</em>, come del resto previsto anche per il binomio Su-57/<a href="https://it.insideover.com/guerra/nuovo-drone-russo-okhotnik-b.html">S-70</a>.</p>



<p>Il vicedirettore generale di UAC ha sottolineato anche che attualmente la società “ha clienti che desiderano acquistare aeromobili di questa classe” ammettendo però che “ci auguriamo che la situazione relativa alle sanzioni migliori”. </p>



<p>Il 21 febbraio di quest&#8217;anno, ancora Mikheev <a href="https://ria.ru/20250221/rosoboroneksport-2000682406.html">torna ad affermare</a> che Rosoboronexport sta promuovendo il Su-75 “anche in Medio Oriente” e che sono in corso “consultazioni sulla progettazione, sulle caratteristiche tecniche e sulla possibilità di sviluppare congiuntamente sistemi e unità”. Dichiarazioni effettuate in concomitanza con IDEX-2025, manifestazione tenutasi ad Abu Dhabi tra il 17 e il 21 febbraio. </p>



<p>Nel corso degli ultimi anni si sono poi <a href="https://aviationweek.com/defense/aircraft-propulsion/sukhoi-reshapes-su-75-checkmate">susseguite dichiarazioni</a> sempre diverse sul primo volo del Su-75 e sull&#8217;avvio della sua produzione: Il 18 maggio 2022, <strong>Sergej Chemezov</strong>, amministratore delegato di Rostec, riferì che il primo velivolo per i test di volo sarebbe stato completato a cavallo tra il 2023 e il 2024 e che la produzione in serie sarebbe iniziata nel 2027; un mese dopo, il 17 giugno, <strong>Yurij Borisov</strong>, allora vice primo ministro russo e responsabile dell&#8217;Industria della Difesa, dichiarò che il primo volo del Su-75 era previsto per il 2025 mentre ad agosto, durante l&#8217;esposizione “Army 2022”, il Ministro dell&#8217;Industria e del Commercio <strong>Denis Manturov</strong> fissò la data del 2024 per l&#8217;inizio dei test.</p>



<p>L&#8217;<strong>invasione russa dell&#8217;Ucraina</strong> ha riorientato le priorità della difesa di Mosca, così invece di investire in nuovi progetti aeronautici ad alto costo, il Cremlino si è concentrato principalmente sulla produzione di artiglieria, droni e missili e sistemi d&#8217;arma di immediata richiesta sul campo di battaglia, nonché su quanto è già stato avviato in produzione, come i Su-35 e i Su-57. Del resto, anche il <strong>MiG-35</strong>, versione migliorata del MiG-29, si vede solamente durante gli air show.</p>



<p>Ovviamente la non costruzione di un prototipo, per non dire di esemplari di preserie, influisce negativamente sui possibili acquirenti esteri, che non intendono di certo investire tempo e risorse in un aereo che esiste solamente sulla carta e su cui non avrebbero un adeguato margine di partecipazione/controllo, al contrario di alcune produzioni occidentali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-caccia-russo-su-75-checkmate-da-invisibile-a-inesistente.html">Il caccia russo Su-75 “Checkmate”, da &#8220;invisibile&#8221; a &#8220;inesistente&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Quegli aerei di Putin che piacciono a Kim</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/quegli-aerei-di-putin-che-piacciono-a-kim.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1376" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230918172226490_0bd2467ee153aac97cf9d743049bc77f-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230918172226490_0bd2467ee153aac97cf9d743049bc77f-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230918172226490_0bd2467ee153aac97cf9d743049bc77f-scaled-600x430.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230918172226490_0bd2467ee153aac97cf9d743049bc77f-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230918172226490_0bd2467ee153aac97cf9d743049bc77f-1024x734.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230918172226490_0bd2467ee153aac97cf9d743049bc77f-768x551.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230918172226490_0bd2467ee153aac97cf9d743049bc77f-1536x1101.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230918172226490_0bd2467ee153aac97cf9d743049bc77f-2048x1468.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Kim Jong Un sarebbe rimasto "profondamente impressionato" dei mezzi da guerra e delle tecnologie ammirate in Russia.</p>
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<p><strong>Kim Jong Un</strong> sarebbe rimasto &#8220;profondamente impressionato&#8221; dei <strong>mezzi di guerra</strong> e delle <strong>tecnologie </strong>ammirate in <strong>Russia</strong>. Mentre il presidente nordcoreano era sulla via del ritorno verso casa, sono iniziati ad emergere interessanti particolari relativi al suo recente viaggio oltre confine. </p>



<p>Lo scorso sabato, Kim ha incontrato il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu, con quest&#8217;ultimo che ha portato l&#8217;ospite ad effettuare un tour a base di <strong>bombardieri nucleari</strong>, <strong>missili </strong>e <strong>navi da guerra</strong>. L&#8217;agenzia russa <em>Tass </em>ha scritto che il presidente della Corea del Nord è arrivato all&#8217;aeroporto di Knevichi, a Vladivostok, accolto da Shoigu e da una guardia d&#8217;onore. </p>



<p>Durante la giornata, ha esaminato i bombardieri strategici con capacità nucleare a disposizione di Mosca – <strong>Tu-160, Tu-95 e Tu-22M3</strong> – e i suoi ultimi missili ipersonici <strong>Kinzhal</strong>, oltre alla fregata maresciallo Shaposhnikov della flotta russa del Pacifico, ormeggiata nella baia di Ulisse. In precedenza, Kim aveva visitato uno stabilimento aeronautico russo addetto alla produzione aerei da combattimento avanzati, tra cui il <strong>Sukhoi Su-35</strong>, a Komsomolsk-on-Amur.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli elogi di Kim</h2>



<p>In viaggio verso lo <strong>stabilimento aeronautico Yuri Gagarin</strong>, Kim avrebbe affermato di essere rimasto colpito dallo stato avanzato della tecnologia aerospaziale e aeronautica russa. &#8220;Dicendo di essere rimasto profondamente colpito dal ricco potenziale indipendente e dalla modernità dell&#8217;industria aeronautica russa e dai suoi incessanti sforzi intraprendenti verso nuovi obiettivi, (Kim ndr) spera sinceramente che l&#8217;impianto possa svilupparsi in modo duraturo ottenendo una maggiore crescita della produzione in futuro&#8221;, ha informato l&#8217;agenzia nordcoreana <em>Kcna</em>. </p>



<p>Kim ha inoltre espresso &#8220;sincera stima&#8221; per la tecnologia aeronautica russa in rapido sviluppo e che &#8220;supera le potenziali minacce esterne&#8221;. I media di Pyongyang hanno fatto sapere che il leader nordcoreano avrebbe molto apprezzato i funzionari, gli scienziati, i tecnici e i lavoratori dell&#8217;impianto &#8220;per aver dato un grande contributo allo sviluppo dell&#8217;<strong>industria aerea</strong> del Paese ottenendo eccellenti successi nella produzione con tecnologia altamente avanzata e forte potere mentale&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cooperazione militare</h2>



<p>Fondato nel 1934, lo stabilimento aeronautico diede un &#8220;grande contributo alla sconfitta del fascismo&#8221; durante la Grande Guerra Patriottica combattuta dall&#8217;Unione Sovietica, producendo vari tipi di aerei, compresi i bombardieri a lungo raggio. Oggi, come ha sottolineato la <em>Kcna</em>, è il più grande produttore di aerei da caccia di tipo Su in Russia. </p>



<p>Nel corso dell&#8217;ispezione nel sito, Kim era accompagnato dai massimi funzionari del Partito dei Lavoratori della Corea e dell&#8217;esercito del Nord, tra cui il ministro degli Esteri, <strong>Choe Son Hui</strong>, e il massimo consigliere, il maresciallo <strong>Ri Pyong Chol</strong>. Nel gruppo c&#8217;erano anche <strong>Pak Jong Chon</strong>, un leader del Partito, e <strong>Pak Thae Song</strong>, un funzionario responsabile della tecnologia spaziale. </p>



<p>Insomma, la lista dei desideri di Kim sembra essere abbastanza ricca, tra aerei civili e militari e tecnologie di vario tipo. Considerando che Pyongyang potrebbe sostenere la Russia nella guerra in Ucraina – con missili anticarro e munizioni di artiglieria – la Corea del Nord potrebbe ricevere da Putin, oltre agli aiuti alimentari, importanti assist per sviluppare <strong>satelliti</strong>, migliorare i <strong>sottomarini </strong>e rafforzare l&#8217;<strong>aeronautica</strong>. </p>



<p>Gli Stati Uniti, la Corea del Sud e il Giappone hanno insistito sul fatto che un accordo di questo tipo costituirebbe una violazione delle risoluzioni del <strong>Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite</strong> che riguardano Pyongyang e avrebbe conseguenze per tutti i Paesi. In tutta risposta, Kim sta tornando a casa con sei <strong>droni </strong>donati dai funzionari russi, in <strong>probabile violazione</strong> delle stesse <strong>sanzioni</strong>.</p>
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		<title>Caccia, missili e nucleare: gli armamenti che Russia può fornire alla Corea del Nord</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/caccia-missili-e-nucleare-gli-armamenti-che-russia-puo-fornire-alla-corea-del-nord.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2023 10:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Su-57]]></category>
		<category><![CDATA[Missili ipersonici]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1384" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-scaled-600x432.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-1024x738.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-768x554.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-1536x1107.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/AYqc2p6Uk_qe0NhD4a4Q_ANSA-2048x1476.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la visita in Russia di Kim Jong-un cerchiamo di capire quale potrebbe essere la contropartita russa in armamenti </p>
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<p>La recente visita in <strong>Russia </strong>del leader nordcoreano <strong>Kim Jong-un</strong>, ha riaperto la questione legata alla fornitura di armi da parte di Pyongyang a Mosca per sostenere il suo sforzo bellico in Ucraina.  Sappiamo che la Corea del Nord <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-hanno-gia-inviate-cosa-sappiamo-delle-armi-nordcoreane-in-ucraina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha già inviato</a> munizionamento da artiglieria: sia proiettili per obici sia razzi per sistemi Mlrs (<em>Multiple Launch Rocket System</em>) tipo “Grad”. </p>



<p>Negli ultimi giorni dai canali non ufficiali di informazione russi, si è diffusa la voce della possibile trattativa per l&#8217;acquisizione del Mlrs nordcoreano <strong>Kn-09</strong>, sostanzialmente un derivato locale del russo Bm-30 “Smerch” oppure del cinese A-100. Questo sistema può lanciare razzi da 300 millimetri che avrebbero una portata massima di 200 chilometri e a quanto pare sono dotati di un qualche tipo di sistema di guida di precisione, come si evince dalle alette sull&#8217;ogiva dell&#8217;ordigno. </p>



<p>A fronte di questa ormai palese fornitura di armamenti nordcoreani, occorre pertanto analizzare cosa la Russia potrebbe dare in cambio alla Corea del Nord. </p>



<p>Considerando che il regime di Pyongyang da tempo è dedito alle <strong>importazioni illecite di idrocarburi</strong> (principalmente derivati del petrolio e greggio) che viene effettuata attraverso trasbordi da navi cisterna “pirata” in mare aperto, e considerando che la Cina sostiene l&#8217;economia nordcoreana per quanto riguarda i generi di prima necessità – se pur non in modo da garantire il benessere diffuso della popolazione – è ragionevole pensare che Mosca potrebbe offrire “quello che manca” alla Difesa della Corea del Nord. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Caccia per l&#8217;aviazione di Kim</h2>



<p>Sappiamo, ad esempio, che il cacciabombardiere di punta dell&#8217;aeronautica militare nordcoreana è il <strong>MiG-29</strong>, di cui può disporre in circa 35 esemplari: un velivolo ormai obsoleto per il campo di battaglia moderno. La Kpaaf schiera, soprattutto, una linea di velivoli che sembra uscita da un museo della Guerra Fredda: bombardieri Il-28, MiG-21, MiG-23, Su-7, i cinesi F-5, J-6 e J-7 (copie di velivoli sovietici) e Su-25. In totale, <a href="https://www.iiss.org/online-analysis/military-balance/2021/06/north-korea-air-force-inventory/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">secondo l&#8217;Iiss</a> (<em>International Institute for Strategic Studies</em>), ci sarebbero circa 500 velivoli da combattimento in grado di volare nel Paese, ma tutti obsoleti o perfino vetusti, quindi inadatti ad affrontare i velivoli moderni occidentali. </p>



<p>La visita di Kim Jong-un allo <strong>stabilimento Sukhoi</strong> di Komsomolsk sull&#8217;Amur potrebbe essere il primo atto della vendita/scambio di nuovi cacciabombardieri a Pyongyang, che potrebbero essere, secondo la nostra analisi, di tre tipologie diverse. </p>



<p>Innanzitutto ci sono immediatamente disponibili i <strong>Su-35E</strong> prodotti per l&#8217;Egitto che non sono mai stati consegnati: i caccia sono stati offerti successivamente all&#8217;Indonesia, che ha preferito optare per gli F-15EX, e a quanto sembra anche all&#8217;Iran. Questi velivoli, fabbricati in versione <em>export </em>quindi con sistemi avionici differenti e meno capaci rispetto a quelli montati sulle versioni in uso nelle Vks (le forze aerospaziali russe), sebbene non siano all&#8217;altezza delle aspettative dei Paesi a cui sono stati offerti in precedenza (da qui la loro attuale disponibilità), potrebbero rappresentare comunque un passo avanti per la Kpaaf. La seconda opzione potrebbe essere rappresentata dal <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Su-57E</a></strong>: Mosca da tempo cerca acquirenti per il suo caccia di quinta generazione, ma le problematiche legate al suo sviluppo (questioni legate alla motorizzazione principalmente), non ne fanno un caccia ambito. La terza possibilità, sebbene più remota, è data dal <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/le-ultime-rivelazioni-sul-caccia-monomotore-russo-di-sukhoi-checkmate.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Su-75 “Checkmate”</a></strong>. Il nuovo velivolo, per ora solo realizzato in modello, è definito dalla Uac come un caccia leggero dalle caratteristiche stealth a basso costo. <a href="https://it.insideover.com/difesa/maks-2021-ecco-il-nuovo-caccia-monomotore-della-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Presentato al Maks</a>, il salone internazionale dell&#8217;aerospazio, di Mosca nel 2021, ancora non ha avuto ordini ed è rimasto nei disegni del bureau Sukhoi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Possibili forniture ipersoniche</h2>



<p>La Russia ha da offrire anche tecnologia, e Pyongyang potrebbe essere interessata a quella nel <strong>settore missilistico</strong>. </p>



<p>Sappiamo che il regime nordcoreano ha affermato <a href="https://it.insideover.com/difesa/cosa-non-torna-nel-test-con-testata-ipersonica-della-nord-corea.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a settembre del 2021</a> di aver testato un “missile ipersonico”, ma molto probabilmente si tratta di un comune vettore balistico con capacità di manovra, ovvero un Marv. </p>



<p>La <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/i-sistemi-ipersonici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tecnologia ipersonica</a></strong> russa è la più avanzata insieme a quella cinese in questo momento storico: Mosca ha schierato il vettore <strong>Kh-47M2</strong> “Kinzhal”, utilizzato nel conflitto ucraino, e la testata Hgv (Hypersonic Glide Vehicle) “<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-russia-schierera-il-secondo-reggimento-di-avangard-entro-il-2023.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Avangard</a></strong>” e si accinge a far entrare in servizio il missile da crociera (antinave/land attack) <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovo-test-del-missile-russo-zircon-che-si-avvia-forse-alla-produzione-in-serie.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">3M22</a></strong> “Zircon”. Pyongyang pertanto potrebbe <a href="https://www.msn.com/en-gb/news/world/north-koreas-kim-inspects-russian-nuclear-capable-bombers-hypersonic-missiles/ar-AA1gOw6z" target="_blank" rel="noreferrer noopener">richiedere un passaggio tecnologico</a> in tal senso. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Navi e sistemi di guida</h2>



<p>Non è da escludere che la Corea del Nord possa richiedere ulteriori tecnologie volte a migliorare il suo strumento navale: il <a href="https://www.msn.com/en-us/news/world/north-korea-unveils-first-tactical-nuclear-armed-submarine/ar-AA1grqKd" target="_blank" rel="noreferrer noopener">recente varo</a> del primo sottomarino lanciamissili “tattici” (un artificio linguistico per evitare l&#8217;espressione balistica che implicherebbe un più lungo raggio d&#8217;azione) dimostra come, nonostante l&#8217;evidente aiuto esterno (facilmente russo), la cantieristica navale nordcoreana sia ancora non all&#8217;altezza dei compiti richiesti dal regime (la deterrenza strategica). </p>



<p>Tornando al settore missilistico, è possibile che Pyongyang richieda a Mosca aiuto per i <strong>sistemi di guida</strong> dei suoi vettori balistici, sui motori ma soprattutto sui combustibili, nonché sulla meccanica stessa. </p>



<p>Infine non è nemmeno da escludere la possibilità che la Russia possa in qualche modo sostenere il <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/la-storia-del-programma-nucleare-portato-avanti-dalla-corea-del-nord.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">programma nucleare nordcoreano</a></strong>, che come sappiamo è stato fondato proprio dall&#8217;Unione Sovietica sebbene il sostegno di Mosca sia progressivamente scemato nel corso dei decenni al punto da osteggiare apertamente la possibilità di una Corea del Nord dotata di ordigni nucleari, <a href="https://time.com/6313095/russia-north-korea-relationship-timeline/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aderendo alle sanzioni</a> internazionali emanate dall&#8217;Onu in concomitanza con la ripresa dei test nucleari nordcoreani, dimostrando come il Cremlino, nel corso degli ultimi 30 anni, resti allineato alla politica di non proliferazione nucleare che sostiene anche nei confronti dell&#8217;Iran.</p>
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		<title>Il Sukhoi Su-57: il caccia che segna il futuro dell&#8217;aviazione russa</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/il-sukhoi-su-57-il-caccia-che-segna-il-futuro-dellaviazione-russa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2023 07:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione russa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia stealth]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[su-57]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=video&#038;p=405396</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Ecco come funziona il caccia russo di quinta generazione Su-57 e come la sua tecnologia si inserisce nella dottrina di impiego dei caccia da parte dell'aviazione di Mosca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/il-sukhoi-su-57-il-caccia-che-segna-il-futuro-dellaviazione-russa">Il Sukhoi Su-57: il caccia che segna il futuro dell&#8217;aviazione russa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/copertina-video-1.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/Sukhoi_Su-57-1.mp4"></video></figure>



<p>Dopo una serie di ritardi accumulati durante la messa a punto del velivolo, nel 2016 il comandante delle Forze Aeree russe ha annunciato la messa in produzione del Sukhoi Su-57, un <strong>caccia di quinta generazione</strong> progettato per garantire la supremazia aerea sull&#8217;avversario e condurre missioni di attacco al suolo. Dotato di <strong>caratteristiche stealth</strong> avanzate, il velivolo è stato disegnato per ridurre al minimo la sua rilevabilità radar. L&#8217;elevata <strong>versatilità</strong> ne permette l&#8217;impiego in una vasta gamma di missioni, e fornisce all&#8217;aviazione militare russa un potente strumento per affrontare le sfide dei moderni scenari di combattimento.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più</strong>: <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sukhoi-su-57-il-falco-predatore-della-russia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Come funziona il Sukhoi Su-57 della Russia</a></li>
</ul>
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		<title>Un&#8217;arma Usa dietro la strage di elicotteri russi: come ha fatto Kiev a colpire Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/unarma-usa-dietro-la-strage-di-elicotteri-russi-come-ha-fatto-kiev-a-colpire-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2023 15:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione russa]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Patriot]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ci sarebbe la contraerea di Kiev dietro l'abbattimento degli aerei caduti a Bryansk due mesi fa: gli ucraini avrebbero usati i Patriot</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-600x337.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-2048x1152.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Patriot_missile_firing_during_Balikatan_2023-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Russia</strong> già da tempo ha difficoltà a portare i propri aerei all&#8217;interno dello spazio aereo ucraino. Dopo i primi raid attuati <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerra-in-ucraina-inizio-situazione.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">subito dopo l&#8217;inizio della guerra</a>, l&#8217;aviazione di Mosca è quasi sparita dal campo. Il perché è dato probabilmente dall&#8217;arrivo, sul fronte ucraino, dei <strong>sistemi di difesa antiaerea </strong>occidentale. Per gli aerei russi è diventato più difficile varcare il confine e lanciare raid da punti più vicini all&#8217;obiettivo. </p>



<p>Un problema solo parzialmente risolto con l&#8217;uso delle cosiddette <strong>bombe plananti</strong>. Ordigni &#8220;intelligenti&#8221; sparati dagli aerei direttamente dal territorio russo, evitando quindi l&#8217;ingresso nello spazio aereo ucraino. Il 13 maggio però si è avuto uno degli episodi più controversi, su cui ancora oggi si sta cercando di ricostruire l&#8217;esatta dinamica: in particolare, almeno quattro mezzi russi sarebbero stati abbattuti dagli ucraini prima ancora di entrare all&#8217;interno del proprio spazio aereo. Il tutto, con il lancio di alcuni <strong>Patriot</strong> <a href="https://it.insideover.com/difesa/patriot-contro-kinzhal-la-sfida-usa-russia-sui-cieli-ucraini.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">girati dagli Usa</a>. Nelle scorse ore, sui canali social dell&#8217;aviazione ucraina è stato inserito un video che sembra quasi una <strong>rivendicazione</strong> di quell&#8217;abbattimento. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa è accaduto il 13 maggio 2023</h2>



<p>Quel giorno gli occhi, sotto il profilo politico, erano puntati su Roma. Il <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/chi-e-volodymyr-zelensky.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presidente ucraino Zelensky </a>infatti era appena arrivato nella capitale italiana per vedere sia il presidente del consiglio, Giorgia Meloni, che Papa Francesco. Sul campo di battaglia però si faceva strada una notizia che ha subito destato scalpore. Dalla <strong>Russia</strong> infatti, la mattina del 13 maggio scorso hanno confermato la caduta di almeno<strong> due caccia</strong> e <strong>due elicotteri</strong>. Tutto è avvenuto nella regione di <strong>Bryansk</strong>, non lontana dai confini settentrionali dell&#8217;Ucraina. Il primo a riportare il fatto è stato il canale Telegram russo <em>Rybar</em>, gestito secondo alcuni media indipendenti locali da due ex funzionari del ministero della Difesa.</p>



<p>La notizia nelle ore successiva è stata poi confermata dalle stesse autorità di Mosca. Un<strong> Sukhoi-34</strong>, un <strong>Sukhoi-35 </strong>e due elicotteri sono stati inclusi nella lista dei mezzi persi in quel giorno dalla Difesa russa. Una perdita importante, su cui sono state aperte subito delle speculazioni. L&#8217;idea più accreditata in questi mesi ha riguardato l&#8217;<strong>azione contraerea ucraina</strong>. Circostanza non indifferente perché, se confermata, si tratterebbe del primo abbattimento di mezzi russi avvenuto direttamente nello spazio aereo di Mosca. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il video pubblicato da Kiev</h2>



<p>Molti indizi hanno portato subito a pensare all&#8217;Ucraina. Gli aerei russi infatti, erano molto vicini al confine. E vista la necessità di Mosca di usare le bombe plananti è possibile pensare che a Kiev, una volta notati i mezzi a pochi passi dal proprio spazio aereo, sia stato deciso di attivare la contraerea. Solo ipotesi però e pochi indizi concreti. Il 3 luglio invece, l&#8217;aviazione ucraina ha pubblicato un video che sembrerebbe confermare l&#8217;ipotesi più ventilata nelle ultime settimane. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="“ВИСТОЯЛИ І ВИСТРЕЛИЛИ!” З ДНЕМ ЗЕНІТНИХ РАКЕТНИХ ВІЙСЬК ПОВІТРЯНИХ СИЛ ЗБРОЙНИХ СИЛ УКРАЇНИ" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/_Hw-PnYt-lI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube__Hw-PnYt-lI");</script>
</div></figure>



<p>Kiev infatti, secondo la ricostruzione contenuta nelle immagini rilasciate sul canale dell&#8217;aviazione, avrebbe usato dei Patriot Usa per abbattere gli aerei russi. Il motivo sarebbe da ricercare per l&#8217;appunto nella necessità, da parte delle difese ucraine, di evitare che i mezzi di Mosca potessero sganciare le bombe plananti verso il proprio territorio. Nel video, <a href="https://www.forbes.com/sites/davidaxe/2023/07/03/a-ukrainian-patriot-missile-crew-shot-down-five-russian-aircraft-in-two-minutes-and-possibly-forced-the-kremlin-to-rethink-its-tactics/?sh=5fd4bcf81a5b">così come evidenziato su <em>Forbes</em></a>, si fanno cenni all&#8217;<strong>operazione</strong> effettuata con i Patriot il 13 maggio scorso. Si nota, tra le altre cose, la presenza di segni con i quali i soldati ucraini tengono il conto dei mezzi abbattuti. </p>



<p>In data 13 maggio per l&#8217;appunto, sono segnati tre elicotteri e un drone. Ci sono poi le sagome di due caccia russi, anche se la data non è ben visibile. Ma tutto porta a pensare che si tratti dei mezzi precipitati a Bryansk in quel giorno. Pochi secondi e pochi frame non fanno certo una conferma. Anche perché il video proviene da una fonte di una delle parti in causa nel conflitto e che ha tutto l&#8217;interesse a <strong>rivendicare episodi</strong> su cui ancora non c&#8217;è piena luce. Tuttavia, le immagini costituiscono un piccolo tassello che ben si incastra con la dinamica dei fatti del 13 maggio fino ad oggi conosciuta. L&#8217;unica incongruenza è infatti rappresentata dal numero di elicotteri colpiti: per gli ucraini sono stati tre, mentre Mosca ha segnalato la perdita di due elicotteri. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa può cambiare nella guerra </h2>



<p>Se tutto dovesse essere confermato, il primo elemento significativo riguarda il fatto che con i missili Patriot gli ucraini sarebbero in grado di colpire mezzi russi al di là del <strong>confine</strong>. Circostanza questa che eviterebbe a Kiev di subire raid con le bombe plananti. Di conseguenza, e qui si arriva all&#8217;altro elemento importante della vicenda, Mosca potrebbe essere costretta a cambiare <strong>strategia</strong>. Dovrebbe cioè ridimensionare l&#8217;ambizione di colpire l&#8217;Ucraina con gli ordigni sganciati dai propri caccia operanti nel proprio spazio aereo.</p>



<p>Come sottolineato sempre nel report di Forbes, dopo il 13 maggio si è assistito a una significativa diminuzione di attacchi con bombe plananti sganciate da aerei operanti vicino il confine ucraino. Soprattutto nel nord dell&#8217;Ucraina, lì dove Kiev ha potenziato le sue difese. Gran parte degli ultimi attacchi invece, sono avvenuti con missili da crociera azionati da bombardieri operanti a distanza di centinaia di chilometri dalle frontiere. La capitale Kiev invece è stata colpita soprattutto con i droni, anch&#8217;essi nel mirino dei Patriot Usa. </p>
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		<title>Linee rosse e rischio escalation: gli scenari dopo lo scontro tra jet russo e drone Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/linee-rosse-e-rischio-escalation-gli-scenari-dopo-lo-scontro-tra-jet-russo-e-drone-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 09:06:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[drone]]></category>
		<category><![CDATA[Drone Mq-9 Reaper]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Nero]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-2048x1360.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Che minacce può scoperchiare lo scontro tra i due caccia russi Sukhoi Su-27 e il drone americano MQ-9 Reaper da loro indotto a precipitare sul Mar Nero nella giornata del 14 marzo? La domanda è legittima per capire se l&#8217;azzardata mossa dell&#8217;aeronautica di Mosca avrà conseguenze in un teatro caldissimo. Le provocazioni russe sono già &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/linee-rosse-e-rischio-escalation-gli-scenari-dopo-lo-scontro-tra-jet-russo-e-drone-usa.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-1024x680.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-1536x1020.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/03/MQ-9_Reaper_UAV-2048x1360.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Che minacce può scoperchiare lo scontro tra <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/escalation-sul-mar-nero-jet-russo-contro-drone-usa-attacco-2126706.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i due caccia russi <strong>Sukhoi Su-27</strong> e il drone americano MQ-9 Reaper</a> da loro indotto a precipitare sul Mar Nero nella giornata del 14 marzo? La domanda è legittima per capire se l&#8217;azzardata mossa dell&#8217;aeronautica di Mosca avrà conseguenze in un teatro caldissimo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le provocazioni russe sono già un escalation</h2>



<p><strong>John F. Kirby,</strong> portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, ha dichiarato che questi tipi di &#8220;intercettazioni&#8221; da parte di aerei russi nelle ultime settimane si stanno moltiplicando negli ultimi mesi ma al contempo ha ribadito di considerare questo episodio &#8220;degno di nota a causa di quanto fosse pericoloso e poco professionale&#8221;. La tensione è ai massimi in un mare tornato, nell&#8217;ultimo anno, <strong>zona di guerra</strong>. Un&#8217;area in cui la Nato fronteggia la spinta russa per trasformare buona parte del Mar Nero in un &#8220;lago&#8221; sotto il suo controllo. Chiaro che la presenza di basi dei due campi e, in mezzo, dell&#8217;Ucraina invasa aumenta il rischio di confronti diretti.</p>



<p>Prima di capire se e come ci potranno essere nuovi episodi di confronto diretto tra Russia e Stati Uniti nei cieli o nelle acque del Mar Nero, è bene ricordare che l&#8217;abbattimento (indotto) del Reaper non è stato certamente un caso isolato. In un certo senso, l&#8217;escalation è già in atto. A maggio 2022, fu proprio l&#8217;opera dell&#8217;intercettazione satellitare o aeronautica occidentale unita alla mano delle spie dell&#8217;Anglosfera (Usa e Regno Unito) a guidare i missili ucraini Neptune che colpirono e affondarono nelle acque del Mar Nero <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-in-ucraina-dopo-il-siluramento-del-moskva.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l&#8217;<strong>incrociatore russo <em>Moskva</em>.</strong></a> La Russia percepisce un timore nel muoversi nel mare meridionale più vicino ai suoi confini e con la mossa contro il drone Usa, precipitato a poche decine di chilometri dalla Crimea, ha voluto garantire una limitata risposta al percepito calo nel controllo delle acque del Mar Nero. In un certo senso ha <strong>mostrato bandiera</strong> imponendo, senza spargimenti di sangue o incidenti coinvolgenti militari occidentali impegnati in prima persona, le sue personalissime <strong>linee rosse</strong>.</p>



<p>Del resto la Russia già in passato, ben prima delle accuse di Kirby,<a href="https://nationalinterest.org/blog/the-buzz/su-27-the-russian-fighter-jet-almost-crashed-us-spy-plane-24277"> ha usato i Su-27</a> per minacciare e mettere in difficoltà i droni Usa impegnati nella raccolta informativa sul Mar Nero. Mostrare di saper arrivare a un abbattimento di fatto dei velivoli senza pilota di Washington significa tracciare un passaggio verso un&#8217;ulteriore capacità d&#8217;interdizione. <strong>Escalation</strong>, nel breve periodo, significa mostrare di poter interdire o disturbare agli avversari le manovre di proiezione in uno spazio conteso. Ed essendo Mosca messa sotto pressione dalla Nato tanto nel Mar Baltico quanto nel Mar Nero, la mossa sul MQ-9 è a suo modo segnaletica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I timori russi e le sfide Nato</h2>



<p>Ma la Russia può permettersi di chiamare a colpi di provocazioni nel fronte sud della Nato un crescente dispiego di mezzi? A nostro avviso no, ciò sarebbe quanto meno autolesionista. Si è visto nella scorsa primavera quanto un dispiegamento tutto sommato modesto a cavallo tra Romania e Bulgaria abbia contribuito al sostegno all&#8217;Ucraina sostanziatosi nella manovra, durissima per Mosca, sull&#8217;incrociatore affondato. Un incidente può essere forzato su un drone senza provocare conseguenze ad ampio raggio. Ma trovare un <strong>rinforzato schieramento di caccia e navi</strong> nel Mar Nero non farebbe il gioco di Mosca, che sentirebbe il fiato sul collo proprio mentre è impegnata nella difficile avanzata in Ucraina.</p>



<p>Al contempo, l&#8217;Occidente vuole che il Mar Nero sia al massimo preservato dai giochi di guerra e sul breve periodo ha l&#8217;obiettivo di spingere Mosca a non far saltare del tutto gli <strong>accordi sul grano</strong> che scadranno tra due mesi. Offrire con una maggiore presenza militare l&#8217;assist alla Russia per alzare l&#8217;asticella delle provocazioni e darle una sponda per giustificare la fine di tali accordi, potenzialmente destabilizzante, sarebbe un autogol.</p>



<p>A prescindere di tutto, quindi, né la Russia né gli Usa vogliono portare il duello a più gravi conseguenze, a territori dove si rischiano incidenti fatali. <a href="https://www.vox.com/world-politics/2023/3/14/23639988/russia-ukraine-war-aircraft-us-drone-black-sea" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Vox </em>suggerisce però</a> che si creino nuovamente le condizioni per incanalare il braccio di ferro sul segno della prevedibilità: &#8220;Washington e Mosca hanno istituito una linea di deconfliction in Siria, per comunicare ed evitare altri errori di calcolo. All&#8217;inizio della guerra in Ucraina, <a href="https://www.defenseone.com/threats/2022/03/us-russia-agree-deconfliction-hotline-putins-attack-ukraine-escalates/362750/">la Russia e gli Stati Uniti hanno nuovamente mantenuto una tale linea di deconflittualità</a> per evitare il potenziale di simili errori che potrebbero spingere le due potenze nucleari in uno scontro più diretto&#8221;. Riprendere la linea diretta tra i comandi Usa e quelli russi è oggi più che mai <strong>necessario </strong>per evitare che il mix di provocazioni e duelli causi incidenti fatali per la stabilità della regione. E acceleri la discesa di Usa e Russia lungo la china del confronto diretto tra le massime potenze militari del pianeta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/linee-rosse-e-rischio-escalation-gli-scenari-dopo-lo-scontro-tra-jet-russo-e-drone-usa.html">Linee rosse e rischio escalation: gli scenari dopo lo scontro tra jet russo e drone Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Iran ripensa la propria forza aerea e parte da un nuovo nido d&#8217;aquila</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/liran-ripensa-la-propria-forza-aerea-e-parte-da-un-nuovo-nido-daquila.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2023 05:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione russa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Due settimane dopo una massiccia esercitazione congiunta Usa-Israele, le forze armate iraniane hanno giocato al rilancio presentando la nuova base aerea militare Oghab-44, costruita a centinaia di metri sotto terra, al sicuro dai bombardamenti americani. L&#8217;iniziativa sembra inserirsi in un più ampio piano per rilanciare la potenza aerea iraniana nella regione e riaffermare il controllo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/liran-ripensa-la-propria-forza-aerea-e-parte-da-un-nuovo-nido-daquila.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/liran-ripensa-la-propria-forza-aerea-e-parte-da-un-nuovo-nido-daquila.html">L&#8217;Iran ripensa la propria forza aerea e parte da un nuovo nido d&#8217;aquila</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230221184049259_4ec4b3f6dfbdca9fa0dd33a270fb20c7-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Due settimane dopo una massiccia esercitazione congiunta Usa-Israele, le forze armate iraniane hanno giocato al rilancio presentando la nuova<strong> base aerea militare Oghab-44</strong>, costruita a centinaia di metri sotto terra, al sicuro dai bombardamenti americani. L&#8217;iniziativa sembra inserirsi in un più ampio piano per rilanciare la potenza aerea iraniana nella regione e riaffermare il controllo sul Golfo Persico. </p>



<p>Anche quest’anno <strong>l’anniversario della rivoluzione khomeinista</strong> ha portato con sé un annuncio in pompa magna. In presenza delle massime autorità militari del Paese, il comandante in capo delle Forze Armate Iraniane Mohammad Hossein Baqeri e il comandante dell’esercito iraniano Abdolrahim Mousavi hanno presieduto la cerimonia di presentazione di Oghab-44, trasmettendo sui canali nazionali le immagini della nuova base sotterranea, comprese le strutture interne e velivoli parcheggiati.</p>



<p>Non a caso, la notizia arriva a meno di due settimane dalla conclusione dell’operazione Juniper Oak, <a href="https://twitter.com/CENTCOM/status/1618601053083127811">definita</a> dallo stesso Comando Centrale delle forze armate americane come “la più grande <strong>esercitazione congiunta</strong> Stati Uniti-Israele”. L&#8217;iniziativa ha dimostrato la rapidità con cui Washington è in grado di trasferire le proprie forze armate all’esterno dell’area di responsabilità Centcom e l&#8217;alto grado di integrazione con le forze di difesa israeliane. Nonostante i funzionari della difesa americana <a href="https://www.mei.edu/publications/juniper-oak-2023-reinforces-us-commitment-middle-east-sets-standard-future-regional" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbiano assicurato</a> che l’esercitazione non era rivolta a nessun Paese nello specifico, la settimana di operazioni ha certamente <strong>segnalato le</strong> <strong>capacità </strong>degli States e del loro principale partner regionale di puntare all’Iran – come anche a Cina e Russia – rinforzando il concetto di deterrenza integrata insito nella National Defense Strategy.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nido dell&#8217;aquila iraniana</h2>



<p>Il nome della nuova base tattica è la traduzione in farsi della parola &#8220;aquila&#8221;, mentre il numero 44 si riferisce all&#8217;anniversario della rivoluzione del 1979; è situata a 120 chilometri a nord di Bandar Abbas, in una remota area della provincia di Hormozgan. L&#8217;ispirazione del nome è chiara: nonostante la posizione arretrata, la struttura sorveglia e tiene a tiro le rotte strategiche di trasporto marittimo nel Golfo Persico e nello <strong>Stretto di Hormuz</strong>. In questo nuovo nido dell&#8217;aquila le autorità iraniane ripongono grandi speranze. Durante la cerimonia d&#8217;inaugurazione, l&#8217;alto ufficiale delle Guardie della Rivoluzione Gholamreza Jalali ha riferito che la struttura potrebbe <strong>rivoluzionare la postura militare</strong> del Paese e forzare il nemico a riconsiderare i suoi calcoli militari. </p>



<p>Il comandante Baqeri <a href="https://www.forbes.com/sites/pauliddon/2023/02/07/eagle-44-underground-airbase-hints-at-irans-strategy/?sh=182641146bc2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha poi aggiunto</a> che Oghab-44, insieme ad altre non meglio specificate basi aeree sotterranee, potrebbe espandere il potere deterrente iraniano oltre le note capacità missilistiche <strong>rimettendo la forza aerea in campo</strong>. Consapevole che l&#8217;aviazione militare iraniana ha sempre avuto finanziamenti notevolmente minori rispetto alle Guardie della Rivoluzione Islamica e alle e altri rami delle forze armate regolari, Baqeri ha garantito che questa e altre future iniziative sorelle puntelleranno la debolezza della flotta aerea del Paese ospitando nuovi jet e proteggendoli da attacchi nemici. </p>



<p>Con catene montuose a nord e a sud, la topografia del luogo <strong>scoraggia attacchi aerei e missilistici</strong>, ma difficilmente questi ostacoli saranno così insormontabili da bloccare armi di nuova generazione. Allo stesso modo, i pesanti portali anti-esplosione che proteggono le quattro entrate della struttura hanno poche possibilità di resistere ad un eventuale attacco tattico nucleare, e gli stessi aerei alloggiati nei bunker corazzati devono pur decollare e atterrare su piste esposte dove rimangono vulnerabili all&#8217;artiglieria nemica. Dalle immagini trasmesse dalle emittenti governative si evince che la struttura è ancora incompleta, ma per ora gli ampi tunnel che collegano le aree della struttura dedicate alla manutenzione e all&#8217;armamento dei velivoli e allo stoccaggio di carburante non sono forniti di dispositivi antincendio o che favoriscano la ventilazione, e questo potrebbe costituire un&#8217;ulteriore vulnerabilità della base. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Rilanciare l&#8217;aviazione per controllare il Golfo</h2>



<p>I recenti commenti di Baqeri, l’inaugurazione di Oghab-44 e la promessa di altre basi aeree rinforzate suggeriscono che l’Iran potrebbe concentrare i propri sforzi per una <strong>forza aerea più moderna</strong>. Ne è un esempio la trattativa per i 24 <strong>Su-35</strong>, caccia multi-ruolo venduti da Mosca in cambio di droni iraniani, la cui consegna sembra <a href="https://www.startmag.it/smartcity/la-russia-consegnera-i-caccia-su-35-a-iran/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prevista per marzo 2023</a>. Il tempismo dell&#8217;acquisizione volge a favore della narrativa ricattatoria di Mosca. Il Cremlino sembra voler mandare un messaggio chiaro: se i governi occidentali manderanno gli F-16 o altri aerei da combattimento in Ucraina, la Russia darà i suoi Sukhoi 35 a Teheran. Il comandante dell&#8217;aviazione Hamid Vahedi <a href="https://www.borna.news/%D8%A8%D8%AE%D8%B4-%D8%B3%DB%8C%D8%A7%D8%B3%DB%8C-3/1372678-%D8%AE%D8%B1%DB%8C%D8%AF-%D8%AC%D9%86%DA%AF%D9%86%D8%AF%D9%87-%D8%B3%D9%88%D8%AE%D9%88-%D8%A7%D8%B2-%D8%B1%D9%88%D8%B3%DB%8C%D9%87-%D8%AF%D8%B1-%D8%AF%D8%B3%D8%AA%D9%88%D8%B1-%DA%A9%D8%A7%D8%B1-%D8%A7%D8%B1%D8%AA%D8%B4-%D8%A7%DB%8C%D8%B1%D8%A7%D9%86" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha confermato</a> che il Paese è pronto ad acquistare anche elicotteri, sistemi di difesa e vari missili da Mosca. </p>



<p>La <strong>partnership strategica con la Russia</strong> e i potenziali nuovi jet da combattimento costituirebbero un salto quantico per l&#8217;Iriaf, la forza aerea della Repubblica Islamica. Attualmente, il suo pilastro fondamentale è costituito dalla flotta di <strong>F4 Phantom</strong> che l&#8217;aviazione dello scià Pahlavi aveva acquistato dagli Stati Uniti prima della rivoluzione. Si parla dunque di dispositivi vecchi di almeno 45 anni. Poco meno datate sono anche le altre componenti dell&#8217;aviazione militare iraniana, i MiG-29 e i Su-24, acquisiti dall&#8217;Unione Sovietica sull&#8217;orlo della dissoluzione nel 1990.</p>



<p>Armati con missili antinave a lungo raggio e munizioni moderne in grado di agganciare obiettivi mobili, i nuovi aerei che decolleranno da Oghab-44 potrebbero lanciare attacchi preventivi a sorpresa contro le grandi corazzate della marina americana che navigano nel Golfo (specialmente le portaerei e i gruppi anfibi) ma anche contro le basi militari statunitensi sulla sponda opposta. L’ultimo dispiegamento della <strong>portaerei Ronald Reagan</strong> e del suo gruppo d&#8217;attacco, Carrier Strike Group, risale a settembre 2021, e la quinta flotta americana, deputata al pattugliamento della regione, è stata più volte schierata a distanza di tiro dall&#8217;Iran. </p>
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		<title>Putin a tutto campo sulle forze armate rilancia l&#8217;industria militare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/putin-a-tutto-campo-sulle-forze-armate-rilancia-lindustria-militare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 10:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Vladimir Putin fa sempre più affidamento sull&#8217;industria militare russa come creatrice di valore strategico per il Paese, come volano per il rilancio economico e come asset pregiato del sistema produttivo e difesa della nazione. Rare volte, infatti, il presidente russo, uomo tutt&#8217;altro che digiuno di questioni militari e strategiche, ha rivolto un appello tanto esplicito al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/putin-a-tutto-campo-sulle-forze-armate-rilancia-lindustria-militare.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-1024x681.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/putin-la-rpesse-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noopener">Vladimir Putin</a> </strong>fa sempre più affidamento sull&#8217;industria militare russa come creatrice di valore strategico per il Paese, come volano per il rilancio economico e come asset pregiato del sistema produttivo e difesa della nazione. Rare volte, infatti, il presidente russo, uomo tutt&#8217;altro che digiuno di questioni militari e strategiche, ha rivolto un appello tanto esplicito al complesso militare-industriale della Federazione Russa come quello pronunciato in diretta televisiva nella serata del 3 novembre.</p>
<p>&#8220;È particolarmente importante&#8221;, ha dichiarato il presidente russo&#8221; sviluppare e adottare le tecnologie necessarie per creare nuovi sistemi d’arma ipersonici, laser ad alta potenza e sistemi robotici che ci permetteranno di contrastare con efficace eventuali minacce militari, e dunque di rafforzare ulteriormente la sicurezza del nostro Paese”. Innovazione tecnologica e sviluppo della capacità d&#8217;utilizzo dei sistemi d&#8217;arma sono visti come un tutt&#8217;uno da parte del leader che in passato non ha fatto mistero di ritenere l&#8217;<strong>intelligenza artificiale </strong>e la tecnologia di frontiera due dei campi su cui si giocherà la partita per il dominio globale nel prossimo futuro e che ha sempre fatto dello strumento militare un volano per accrescere l&#8217;influenza politica di una potenza sostanzialmente in relativo declino.</p>
<p>Per gli anni a venire, aveva anticipato Putin a Sochi il primo giorno di novembre in una riunione con i vertici militari, le forze armate russe avranno in consegna prevista già 200 aerovelivoli, 26 batterie antiaeree missilistiche S-350 e <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-ragioni-della-corsa-al-sistema-s-400.html" target="_blank" rel="noopener">S-400</a> e i primi S-500 di ultima generazione. Per il prossimo futuro l&#8217;obiettivo di Mosca è di andare ancora oltre, di unire il volano strategico a quello economico-industriale, di fare della tecnologia e dell&#8217;innovazione i determinanti della potenza militare russa e il punto di partenza per il consolidamento di un ecosistema industriale composto da ben 1.300 imprese, molte delle quali sotto il controllo pubblico totale o parziale. Tra questi si segnalano autentici colossi: Rostec, Almaz–Antey, Roscosmos, Tactical Missiles Corporation, United Shipbuilding Corporatio e Rosatom, che ha un settore chiave dedicato agli <strong>armamenti nucleari</strong>.<a href="https://minpromtorg.gov.ru/activities/industry/siszadachi/oboronprom/" target="_blank" rel="noopener"> Il settore impiega 2 milioni di persone</a> tra <a href="https://gks.ru/bgd/free/B04_03/IssWWW.exe/Stg/d02/38.htm" target="_blank" rel="noopener">aziende e indotto, il 2,7% della forza lavoro russa</a>.</p>
<p>I 122 miliardi di dollari di budget militare russo stanziati nel 2020 per l&#8217;anno in corso non paiono destinati a ridursi nel periodo a venire. E anche depurato dei costi di gestione, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/fsb-il-guardiano-della-russia.html" target="_blank" rel="noopener">del fondo per l&#8217;intelligence</a>, del mantenimento della Guardia Nazionale e delle perdite dovute a inefficienze, sprechi e corruzione si tratta di un budget con pochi rivali al mondo. Inoltre, non può essere di diretta utilità la comparazione del budget militare russo con quello statunitense superiore ai 700 miliardi di dollari: la Russia ha un rapporto di costi molto ridotto rispetto agli Usa in termini di manodopera industriale, contratti di fornitura, dipendenza da filiere esterne, costi di gestione degli apparati, costi del personale e stipendi, fattore che riduce notevolmente il differenziale con Washington.</p>
<p>Questo riduce relativamente i costi di gestione dei programmi militari, consentendone un&#8217;accelerazione: ad ora in Russia il missile balistico <strong>Avangard</strong> è in dirittura d&#8217;arrivo e il governo prevede entro il 2022 le prime consegne effettive alla Marina e dunque l’entrata in servizio; in seguito si prevedono l&#8217;entrata in servizio di prodotti come il vettore ipersonico aviolanciato Kinzhal e il sistema laser Peresvet. Tre sistemi d&#8217;arma per un triplice obiettivo: aumentare la proiezione strategica delle forze armate russe, rafforzare il capitale tecnologico del Paese, potenziare l&#8217;industria militare.</p>
<p>Anche in un anno di dura crisi come il 2020 pandemico il procurement nazionale ha portato all&#8217;industria nazionale commesse per 22 miliardi di dollari, a cui vanno aggiunti i 13 di appalti conquistati all&#8217;estero.<a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2021/10/07/turkey-eyes-jets-engine-and-subs-as-it-moves-further-into-russias-orbit/" target="_blank" rel="noopener"> <em><strong>Defense News </strong></em>sottolinea come un Paese Nato quale la Turchia, dopo l&#8217;acquisto degli S-400, è oggi tra gli Stati maggiormente interessati alla tecnologia militare russa</a> e punta a cercare la sponda russa per il caccia TF-X di produzione nazionale e per fare pressione sulla Germania, con cui gli accordi per la co-produzione di sei sottomarini non stanno decollando. Ma il mercato più prolifico potrebbe essere un alleato storico di Mosca <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html" target="_blank" rel="noopener">quale l&#8217;<strong>India </strong>di <strong>Narendra Modi.</strong></a> Nuova Delhi punta <a href="https://eurasiantimes.com/as-stealthy-as-a-raptor-russias-ai-enabled-fifth-gen-fighter-jet-checkmate-promises-to-trounce-f-22-f-35/" target="_blank" rel="noopener">al caccia stealth Sukhoi Checkmate</a>, presentato al recente salone <a href="https://it.insideover.com/difesa/maks-2021-al-salone-dellaerospazio-di-mosca-il-nuovo-checkmate-ma-non-solo.html" target="_blank" rel="noopener">aeronautico MAKS21 di Mosca,</a> per la sua aviazione, vede in arrivo gli S-400 e mira ad approfondire la cooperazione in futuro. Mosca punta, in quest&#8217;ottica, a conquistare sempre nuovi clienti e partner: la difesa dell&#8217;interesse nazionale passa anche attraverso la spinta alla difesa delle parti sane di un&#8217;economia anemica. E questo Putin lo sa bene, promuovendo uno dei gioielli di famiglia di un Paese che, assieme all&#8217;energia, ha nella Difesa anche un presidio cruciale di crescita e occupazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/putin-a-tutto-campo-sulle-forze-armate-rilancia-lindustria-militare.html">Putin a tutto campo sulle forze armate rilancia l&#8217;industria militare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ecco quali sono gli aerei che la Russia ha schierato in Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ecco-quali-sono-gli-aerei-che-la-russia-ha-schierato-in-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2018 09:50:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Sukhoi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=176553</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La presenza militare della  Russia in Siria è ormai stabilmente consolidata non solo nella ben nota base navale di Tartus, in uso sin dai tempi della Guerra fredda, ma anche nella  base aerea di Khmeimim, a sud-ovest della cittadina di Latakia. Le infrastrutture militari sono state  costruite nel 2015 adiacenti al Bassel al-Assad International Airport e vengono utilizzate dalla &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-quali-sono-gli-aerei-che-la-russia-ha-schierato-in-siria.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-quali-sono-gli-aerei-che-la-russia-ha-schierato-in-siria.html">Ecco quali sono gli aerei che la Russia ha schierato in Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>La presenza militare della  <strong>Russia</strong> in Siria è ormai stabilmente consolidata non solo nella ben nota base navale di Tartus, in uso sin dai tempi della Guerra fredda, ma anche nella  <strong>base aerea di Khmeimim</strong>, a sud-ovest della cittadina di Latakia.</p>
<p>Le infrastrutture militari sono state  <strong>costruite nel 2015</strong> adiacenti al Bassel al-Assad International Airport e vengono utilizzate dalla Russia come  <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.rt.com/news/317528-latakia-russian-khmeimim-airbase/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;centro strategico delle operazioni militari contro lo Stato islamico&#8221;</a> grazie ad un accordo stipulato col governo di Damasco il 26 agosto dello stesso anno.</p>
<p>Il presidente della Federazione russa <strong>Vladimir Putin</strong> siglò un precedente accordo con il suo omologo siriano, <strong>Bashar al Assad</strong>, che prevedeva l&#8217;intervento delle forze armate russe in Siria nel luglio del 2015; intervento che è poi cominciato il 30 settembre successivo.</p>
<p></p>
<p>Per la prima volta dai tempi della Guerra fredda, Mosca ha così potuto dispiegare i propri velivoli su una base esterna al proprio territorio nazionale nell&#8217;area del Mediterraneo: tra il 1967 ed il 1972 l&#8217;Unione Sovietica aveva stipulato con l&#8217;Egitto un accordo per schierare i propri velivoli sul suolo egiziano. Nelle ultime decadi, la presenza dell&#8217;aviazione russa nell&#8217;area era stata delegata al gruppo di volo della  <strong><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-russia-ora-senza-portaerei-la-kuznetsov-andra-cantiere/" target="_blank" rel="noopener">portaerei Admiral Kuznetsov</a></strong>, dispiegata nel  Mediterraneo quattro volte: nel 1995-96, 2007-08, 2011-12 e nel 2014.</p>
<h2>Cosa mostrano le foto satellitari?</h2>
<p>Come riporta il sito  <em><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.almasdarnews.com/article/satellite-images-show-russian-military-arsenal-at-hmaymim-airport/" target="_blank" rel="noopener">al-Masdar News</a></em>, che cita a sua volta una fonte open source di intelligence su <em>Twitter</em>, le ultime foto satellitari della base di Khmeimim mostrano un totale di  <strong>38 velivoli parcheggiati</strong> sulle piazzole dell&#8217;aeroporto militare.</p>
<p></p>
<p>Si riconoscono in particolare nove Sukhoi  <strong>Su-24</strong> &#8220;Fencer&#8221;, due <strong>Su-2</strong>5 &#8220;Frogfoot&#8221;, dieci <strong>Su-30</strong>, sei  <strong>Su-34</strong> &#8220;Fullback&#8221;, quattro  <strong>Su-35</strong>, un Ilyushin  <strong>Il-76</strong> &#8220;Candid&#8221;, un Antonov  <strong>An-26</strong> &#8220;Curl&#8221;, un  <strong>An-30</strong> &#8220;Clank&#8221;, due Beriev  <strong>A-50</strong> &#8220;Mainstay&#8221;, un Ilyushin  <strong>Il-38</strong> &#8220;May&#8221; ed un  <strong>Il-20 o 22</strong> &#8220;Coot&#8221;. Si possono notare alcuni elicotteri non meglio identificati ma probabilmente si tratta Mil  <strong>Mi-28</strong> &#8220;Havoc&#8221;.</p>
<p>I cacciabombardieri  <strong>Su-24M</strong> sono l&#8217;ultima versione in forza all&#8217;aviazione russa e accompagnano i due <strong>Su-25SM3</strong> che si sono visti per la prima volta schierati in Siria a fine aprile di quest&#8217;anno. Entrambi, insieme al <strong>Su-34</strong>, compongono la linea di aviogetti per attacco al suolo di Mosca, anche se in concomitanza con il dispiegamento della Sesta Flotta nel Mediterraneo Orientale i &#8220;Fullback&#8221; sono stati ritratti a Khmeimim montanti il <strong>missile da crociera antinave Kh-35U</strong>.</p>
<p>La componente di scorta è affidata ai <strong>Su-30SM</strong> ed ai &#8220;Super Flanker&#8221; <strong>Su-35S</strong>. Questi velivoli rappresentano l&#8217;ultima evoluzione del vecchio caccia del bureau Sukhoi Su-27 &#8220;Flanker&#8221; ma sono a tutti gli effetti dei velivoli totalmente diversi. Il Su-35S, velivolo monoposto, è un cacciabombardiere di generazione 4++ al pari dell&#8217;ultimo nato in casa Mikoyan Gurevich, il  <a href="http://www.occhidellaguerra.it/gli-avversari-dellf-35-usa-sukhoi-t-50-ed-mig-35-russi/" target="_blank" rel="noopener">Mig-35</a>, ed ha impressionanti caratteristiche di manovrabilità grazie ai suoi motori dotati di spinta vettoriale. È stato dispiegato in Siria per assicurare la superiorità aerea nel febbraio del 2016.</p>
<p></p>
<p>Il Beriev  <strong>A-50</strong> &#8220;Mainstay&#8221; è l&#8217;aereo con compiti  <strong>Awacs</strong> (Airborne Warning and Control System) anche se questa definizione va un po&#8217; stretta al velivolo russo. Il &#8220;Mainstay&#8221; infatti nasce come aereo per il tracciamento dei missili e stazione mobile di Atc (Air Traffic Control) anche se ha ottime caratteristiche di scoperta di tutte le minacce aeree ed è in grado di assegnare i bersagli alla caccia come il suo omologo occidentale E-3.</p>
<p>Data la  <strong>presenza navale occidentale</strong> in quella zona di Mediterraneo e soprattutto dato il dispiegamento di alcune unità della Flotta del Mar Nero, la <strong>copertura antisom</strong> è coadiuvata dall&#8217;aereo da pattugliamento marittimo  <strong>Il-38</strong> &#8220;May&#8221;, un quadriturboelica a lungo raggio entrato in servizio per la prima volta nel 1968. Se fosse invece confermata la presenza di un <strong>Il-20M</strong>, significherebbe che la Russia ha schierato il proprio <strong>velivolo da spionaggio elettronico</strong> che fa da contraltare al celeberrimo velivolo americano Boeing RC-135. Questa potrebbe essere l&#8217;opzione più plausibile data la particolare situazione &#8220;elettronica&#8221; in cui si trovano ad operare i velivoli russi, circondati da unità occidentali e da radar di nuova generazione come l&#8217;AN/TPY-2, schierato in Turchia ed in Israele.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-quali-sono-gli-aerei-che-la-russia-ha-schierato-in-siria.html">Ecco quali sono gli aerei che la Russia ha schierato in Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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