I thailandesi di Israele: sfruttati dai padroni sul lavoro e rapiti da Hamas
Quasi nessuno l'ha notato, ma la Thailandia è una delle nazioni che ha pagato il prezzo più alto nella guerra tra Hamas e Israele.
Quasi nessuno l'ha notato, ma la Thailandia è una delle nazioni che ha pagato il prezzo più alto nella guerra tra Hamas e Israele.
Il gioco sporco condotto da Hamas il 7 ottobre è servito da innesco e pretesto ad uno non meno sporco, condotto da Israele.
Danni, tragedie e devastazioni: le conseguenze della guerra nella Striscia di Gaza in una delle fasi più dure del conflitto.
Ci sono quattro fronti caldissimi ai quali sta lavorando la diplomazia cinese nel tentativo di sfruttare il "vuoto" lasciato dagli Usa.
La guerra tra Israele e Hamas, scoppiata all’indomani delle stragi compiute dal movimento islamista palestinese il 7 ottobre 2023, ha posto in evidenza soprattutto la questione della divisione territoriale della regione. In particolare, è emersa la complessità nel definire quali...
Di certo quelle vissute all’interno dell’ufficio di Benjamin Netanyahu non sono state le ore più semplici, almeno considerando gli ultimi giorni. Il premier israeliano si è dovuto prima assentare, per via di un intervento chirurgico di ernia, successivamente dalla sua...
Il voto all'Onu del 25 marzo ha chiesto, per la prima volta, il cessate il fuoco a Gaza, perlomeno fino a fine Ramadan, segnando il primo, ufficiale richiamo della comunità internazionale a Israele e Hamas a interrompere le operazioni.Tuttavia, la risoluzione non ha trovato applicazione. E ora, a sei mesi dagli attentati del 7 ottobre, Gaza continua a venire quotidianamente martellata dalle forze israeliane e la guerra sembra lontana dal trovare effettivi sbocchi verso una situazione di pace.
Le azioni di un popolo, specialmente se presentano motivazioni condivise, probabilmente hanno una causa comune, neanche troppo celata. L’educazione di una intera Nazione, soprattutto se destinata ai più giovani, svolge un ruolo cruciale nella formazione della percezione collettiva, come evidenziato...
Prima l’invio di carri armati e mezzi militari in un’area, quella del Sinai orientale, che in base agli accordi di pace con Israele del 1979 dovrebbe essere smilitarizzata. Adesso la creazione di barriere e muri in un’aera attigua al confine...
La guerra scoppiata il 7 ottobre scorso con i massacri di Hamas in Israele si è trasformata in un conflitto a tutto campo in cui la spropositata reazione di Tel Aviv si è sommata a incertezze, mire e timori delle potenze della regione creando un contesto magmatico che rende Gaza il crocevia del Medio Oriente. Dei suoi equilibri strategici, politici e anche socio-culturali. Perché la grande guerra mediorientale, tra assedi alle basi di Hamas, bombardamenti sui civili, incertezze israeliane e tensioni regionali, perturba un ordine globale sempre più caotico e imprevedibile.
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