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	<title>Stretto di Kerch Archives - InsideOver</title>
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	<title>Stretto di Kerch Archives - InsideOver</title>
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		<title>Un solo passaggio vicino al fronte. Gli effetti dell&#8217;attacco al ponte di Kerch</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/un-solo-passaggio-vicino-al-fronte-gli-effetti-dellattacco-al-ponte-di-kerch.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2023 20:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Kerch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1075" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlkcdLzk_qe0NhD3oRq_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlkcdLzk_qe0NhD3oRq_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlkcdLzk_qe0NhD3oRq_ANSA-scaled-600x336.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlkcdLzk_qe0NhD3oRq_ANSA-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlkcdLzk_qe0NhD3oRq_ANSA-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlkcdLzk_qe0NhD3oRq_ANSA-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlkcdLzk_qe0NhD3oRq_ANSA-1536x860.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlkcdLzk_qe0NhD3oRq_ANSA-2048x1147.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/AYlkcdLzk_qe0NhD3oRq_ANSA-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Colpire il ponte di Kerch, quello che unisce la penisola della Crimea alla &#8220;madrepatria&#8221; russa ha sempre avuto un doppio significato: simbolico e strategico. Il primo è dato dalla sua stessa costruzione. Voluto fortemente da Vladimir Putin dopo avere occupato e annesso la Crimea, il ponte ha rappresentato e continua a rappresentare il legame fisico &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-solo-passaggio-vicino-al-fronte-gli-effetti-dellattacco-al-ponte-di-kerch.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-solo-passaggio-vicino-al-fronte-gli-effetti-dellattacco-al-ponte-di-kerch.html">Un solo passaggio vicino al fronte. Gli effetti dell&#8217;attacco al ponte di Kerch</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Colpire il <strong>ponte di Kerch</strong>, quello che unisce la penisola della <strong>Crimea</strong> alla &#8220;madrepatria&#8221; russa ha sempre avuto un doppio significato: simbolico e strategico. Il primo è dato dalla sua stessa costruzione. Voluto fortemente da Vladimir Putin dopo avere occupato e annesso la Crimea, il ponte ha rappresentato e continua a rappresentare il legame fisico tra Mosca e quella penisola del Mar Nero così importante da far sì che il Cremlino riesumasse anche il passato imperiale, quello degli zar. La sua costruzione fu realizzata con l&#8217;idea di suggellare di nuovo questo legame indissolubile tra la <strong>Russia </strong>e quella terra, ed è per questo Putin puntò tutto su questa infrastruttura. Anche per dimostrare le mire sul piccolo ma centrale mar d&#8217;Azov che il ponte &#8220;chiude&#8221; rispetto al Mar Nero.</p>



<p>Strettamente connesso all&#8217;obiettivo <strong>simbolico</strong>, c&#8217;è poi il valore <strong>strategico</strong>. La Crimea, come penisola, ha un solo legame fisico con la terra: quello del confine settentrionale. Costruire un ponte che unisce un&#8217;altra parte della penisola con la terraferma implica un passaggio di merci, forniture, cittadini, ma anche soldati, mezzi e armi evitando l&#8217;unico passaggio terrestre obbligato per natura. E questo, in un conflitto contro l&#8217;Ucraina, significa di fatto evitare il passaggio attraverso il corridoio naturale che costeggia la linea del fronte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I significati per Mosca</h2>



<p>Se questi sono i significati del ponte di Kerch per la Russia, quelli per l&#8217;<strong>Ucraina</strong> sono altrettanto speculari. È per questo che la struttura è diventata nel tempo un simbolo anche della lotta di Kiev contro le mire di Mosca: l&#8217;immagine plastica di quell&#8217;occupazione arbitraria della penisola che il governo ucraino non riconosce e che vuole a ogni costo cancellare. Ma è soprattutto per il suo significato strategico che è diventato un obiettivo della <strong>guerra asimmetrica</strong> messa in atto dalle forze del Paese invaso.</p>



<p>Non a caso oggi <a href="https://edition.cnn.com/2023/07/17/europe/crimea-bridge-putin-explainer-intl/index.html">fonti della <em>Cnn </em>hanno parlato</a> di un&#8217;operazione che ha coinvolto i servizi ucraini dello <strong>Sbu </strong>insieme ad alcune unità della Marina. Ipotesi simile a quella del <strong>Comitato nazionale antiterrorismo russo</strong> che ha parlato di droni di superficie diretti contro il ponte. E che è stata poi confermata dal ministro ucraino per la trasformazione digitale, Mykhailo Fedorov, che su Telegram ha parlato di un’azione con <strong>droni navali</strong>. A smentire la regia di Kiev era stato in un primo momento lo stesso consigliere presidenziale <strong>Mikhailo Podolyak </strong>che ha sostenuto la tesi del false flag russo per far credere all&#8217;opinione pubblica che gli ucraini compiono attacchi terroristici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il peso strategico</h2>



<p>Per tutti questi motivi, ma soprattutto per le caratteristiche logistiche, il blitz con i droni della scorsa notte, se non cambia radicalmente lo stato della guerra in Ucraina, può dunque avere certamente un peso rilevante nei piani di Mosca. Il ponte è fondamentale per garantire alla Crimea tutti i <strong>rifornimenti </strong>di cui ha bisogno, sia civili che militari, e i convogli provenienti dalla &#8220;madrepatria&#8221; vengono fatti transitare attraverso il ponte di Kerch anche per allontanarsi dl raggio d&#8217;azione delle forze ucraine. Non solo. Il passaggio di merci e mezzi da sud ha permesso poi nel tempo di rafforzare la spinta russa da sud verso nord, andando così a contribuire al <strong>fronte di Mosca nell&#8217;Ucraina meridionale</strong>, quello dove si concentra parte degli sforzi di Kiev per la sua controffensiva. Ed è chiaro che tutto ciò che limita il consolidamento delle posizioni russe tra Kherson e la Crimea è un danno per Mosca e un vantaggio per le truppe di Volodymyr Zelensky.</p>



<p>Da parte ucraina, quanto accaduto la scorsa notte viene in qualche modo sottovalutato. Il portavoce dell&#8217;intelligence, <strong>Andriy Yusov</strong>, ha commentato l&#8217;attacco al ponte citando le parole del direttore dell&#8217;intelligence della Difesa, <strong>Kyrilo Budanov</strong>, il quale aveva definito il ponte una &#8220;struttura superflua&#8221;. Tuttavia, lo stesso Yusov ha ammesso l&#8217;importanza logistica della Crimea, snodo fondamentale per la campagna militare di Mosca. E a conferma delle difficoltà che può provocare nell&#8217;immediato questo colpo, l&#8217;agenzia <em>Agi </em>riporta che la Federazione Russa avrebbe già invitato i turisti bloccati in&nbsp;Crimea&nbsp;a passare attraverso i territorio dell&#8217;Ucraina occupata: <strong>400 chilometri</strong> attraversando Melitopol, Mariupol per poi raggiungere Rostov.&nbsp;E se i turisti non saranno certo moltissimi durante queste fasi di guerra, è certo che il segnale che giunge dalla Russia è che quello sia al momento l&#8217;unico corridoio possibile.</p>
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		<item>
		<title>Droni sul ponte di Kerch: perché Kiev vuole mettere fuori gioco la Crimea</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/droni-sul-ponte-di-kerch-perche-kiev-vuole-mettere-fuori-gioco-la-crimea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[Droni armati]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Kerch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cars move on the Kerch Strait bridge in Crimea" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-scaled-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-1536x1013.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-2048x1350.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Droni marittimi usati per colpire il viadotto di Crimea, Mosca accusa Kiev e tira in ballo anche Usa e Gran Bretagna</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/droni-sul-ponte-di-kerch-perche-kiev-vuole-mettere-fuori-gioco-la-crimea.html">Droni sul ponte di Kerch: perché Kiev vuole mettere fuori gioco la Crimea</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cars move on the Kerch Strait bridge in Crimea" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-scaled-600x396.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-1024x675.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-1536x1013.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ponte-di-kerch-2048x1350.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;attacco dello scorso 8 ottobre ha comportato un significativo aumento della tensione in tutto il Mar Nero. Oggi il<strong> ponte sullo stretto di Kerch</strong>, struttura fortemente voluta da<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Vladimir Putin</a> per collegare la <strong>Crimea</strong> con la Russia continentale, è stato nuovamente preso di mira. Due esplosioni nella notte hanno fatto parzialmente crollare almeno una porzione della sezione autostradale. Almeno due le vittime accertate, i danni all&#8217;infrastruttura sono in fase di quantificazione. Le autorità di Mosca hanno chiuso il traffico e dal <strong>Cremlino</strong> il dito viene puntato contro Kiev. Ad agire, con molta probabilità, sono stati almeno due<strong> droni navali</strong>. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Clearer pictures of the destroyed span of the Kerch Bridge. It is the side leading from Russia to the temporarily occupied peninsula.<br><br>That bridge section will not be operational for the rest of the year and we will see what will come next. It is obvious that Russians cannot… <a href="https://t.co/LyNKZHE2jG">pic.twitter.com/LyNKZHE2jG</a></p>&mdash; (((Tendar))) (@Tendar) <a href="https://twitter.com/Tendar/status/1680810763315757056?ref_src=twsrc%5Etfw">July 17, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">Le due esplosioni della notte</h2>



<p>Intorno alle 4:30, ora locale, le autorità russe della Crimea, la penisola annessa da Mosca nel 2014, hanno lanciato lo <strong>stato di emergenza </strong>sul ponte Kerch. In alcune note diffuse sui canali del governo locale filorusso si è fatto riferimento ad una situazione di pericolo sul viadotto e alla necessità di chiudere il transito sia veicolare che ferroviario. Con il passare delle ore, la situazione è diventata più chiara. In particolare, subito dopo le 4 sono state registrate almeno due forti esplosioni intervallate da poco più di un quarto d&#8217;ora. </p>



<p>Le deflagrazioni hanno danneggiato parzialmente almeno una parte della sezione autostradale, ma il danno potrebbe essere più rilevante. Dalle immagini diffuse via Telegram, si nota una porzione dell&#8217;autostrada divelta e inutilizzabile. Al momento di una delle due esplosioni, sul ponte era in transito una famiglia proveniente dalla regione di Belgorod. Padre e madre sono <strong>morti</strong> sul colpo, la figlia invece è stata ricoverata in gravi condizioni in uno degli ospedali della vicina regione di Krasnodar. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Photos have been released which show a number of Large Holes causing Severe Damage to the Roadway on the Kerch Strait Bridge. <a href="https://t.co/X5DyfBjkGD">pic.twitter.com/X5DyfBjkGD</a></p>&mdash; OSINTdefender (@sentdefender) <a href="https://twitter.com/sentdefender/status/1680795445977571328?ref_src=twsrc%5Etfw">July 17, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il <strong>traffico</strong> al momento sarebbe chiuso da entrambi i lati del ponte, sia da quello russo che da quello della Crimea. Circostanza che ovviamente, oltre ad arrecare disagi ai cittadini delle regioni in questione, potrebbe creare danni alla <strong>logistica militare russa</strong>. Da Kerch infatti transitano tutti i rifornimenti diretti verso il sud dell&#8217;Ucraina occupato dalle forze di Mosca. A ottobre, dopo il primo attacco, i russi sono stati costretti a lunghe deviazioni per raggiungere i teatri di guerra del fronte meridionale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;azione di droni navali</h2>



<p>Ad agire, secondo quanto riferito sia dalle autorità russe che dai media ucraini, sarebbero stati <strong>droni navali</strong> di superficie. Piccole imbarcazioni guidate da remoto in grado di percorrere lunghe distanze e, come in questo caso, di evitare di essere intercettati dalla sicurezza russa. I droni sarebbero della marina ucraina, la quale potrebbe aver pianificato l&#8217;attacco assieme alle <strong>Sbu</strong>, i servizi di intelligence. <a href="https://it.insideover.com/guerra/quella-strana-posizione-di-kiev-sul-sabotaggio-del-kerch.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Già in altre occasioni</a> Kiev ha provato ad attaccare obiettivi russi nel Mar Nero tramite i droni marittimi. In tanti casi però, i mezzi sono stati intercettati. Specialmente quando sotto attacco sono state le delicate infrastrutture del porto militare di <strong>Sebastopoli</strong>, base della flotta russa del Mar Nero. </p>



<p>A confermare l&#8217;uso di droni di superficie sono state anche fonti delle stesse Sbu. &#8220;Il ponte è stato attaccato con l&#8217;ausilio di droni di superficie &#8211; ha dichiarato una fonte dell&#8217;intelligence di Kiev a<em> Rbc Ucraina</em> &#8211; È stato difficile raggiungere il ponte, ma alla fine è stato fatto&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accusa di Mosca e le repliche ucraine</h2>



<p>La Russia ha subito puntato il dito contro Kiev per quanto accaduto. A farlo sono state in primis le autorità locali. Il governo russo della Crimea ha attaccato l&#8217;Ucraina, accusando i servizi ucraini di aver agito con modalità terroristiche. A rincarare la dose sono state poi le autorità centrali. Svetlana Petrenko, rappresentante ufficiale del comitato investigativo russo, ha aperto un fascicolo per atti di <strong>terrorismo</strong>. Ed è chiaro che i nomi destinati a essere iscritti sono quelli delle principali autorità di sicurezza di Kiev. </p>



<p>La portavoce del ministero degli Esteri, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-maria-zakharova-la-portavoce-di-lavrov.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maria Zakharova</a>, ha parlato dell&#8217;Ucraina come di uno Stato terrorista. &#8220;L&#8217;attacco di oggi al ponte di Crimea è stato effettuato dal regime di Kiev &#8211; si legge in una dichiarazione affidata ai social &#8211; Questo regime è terroristico e ha tutte le caratteristiche di un gruppo criminale organizzato internazionale&#8221;. Zakharova si è poi spinta oltre, chiamando in causa anche Washington e Londra: &#8220;Le decisioni vengono prese da funzionari e militari ucraini con la partecipazione diretta di agenzie di intelligence e politici americani e britannici &#8211; si legge &#8211; Gli <strong>Stati Uniti</strong> e la <strong>Gran Bretagna</strong> sono responsabili della struttura dello stato terrorista&#8221;.</p>



<p>Da Kiev, al contrario, si parla di azione provocatoria operata dai russi. &#8220;La creazione di tali provocazioni è un tipico modo di risolvere i problemi da parte delle autorità della Crimea e del paese aggressore&#8221;, ha dichiarato sull&#8217;emittente Rada la portavoce del comando militare sud dell&#8217;Ucraina,<strong> Natalia Humeniuk</strong>. Dal canto loro, come detto, fonti dell&#8217;Sbu hanno confermato il coinvolgimento di mezzi ucraini. In particolare, l&#8217;intelligence di Kiev ha parlato del ponte sul Kerch come di un &#8220;<strong>obiettivo legittimo</strong>&#8220;. Nelle scorse ore, le dichiarazioni dell&#8217;Sbu assomigliano molto a una vera e propria rivendicazione: &#8220;Tutti i dettagli dell&#8217;incidente sul ponte di Crimea della notte scorsa saranno rivelati dopo la vittoria dell&#8217;Ucraina sulla Russia &#8211; ha detto il portavoce<strong> Artem Dekhtyarenko </strong>&#8211; Nel frattempo, osserviamo con interesse come uno dei simboli del regime di Putin non sia riuscito ancora una volta a resistere agli attacchi&#8221;.</p>



<p>Pochi giorni fa, l&#8217;Ucraina aveva rivendicato l&#8217;attacco di ottobre effettuato da un camion bomba. Anche in quell&#8217;occasione il viadotto era stato presentato come obiettivo legittimo, passibile quindi un attacco di natura militare. </p>
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		<title>I punti di Kiev sulla riconquista la Crimea. Nel mirino il ponte di Kerch</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-punti-di-kiev-sulla-riconquista-la-crimea-nel-mirino-il-ponte-di-kerch.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Apr 2023 08:05:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Kerch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="825" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Crimea, ponte di Kerch (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618-300x129.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618-1024x440.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618-768x330.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618-1536x660.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618-2048x880.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Al piano della Cina per i 12 punti sulla guerra in Ucraina, Kiev risponde con i 12 &#8220;passi&#8221; per la liberazione della Crimea. A riportarli è Rbc-Ucraina che, citando il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov, descrive i passaggi con cui il governo di Kiev vuole realizzare uno degli obiettivi più &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-punti-di-kiev-sulla-riconquista-la-crimea-nel-mirino-il-ponte-di-kerch.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-punti-di-kiev-sulla-riconquista-la-crimea-nel-mirino-il-ponte-di-kerch.html">I punti di Kiev sulla riconquista la Crimea. Nel mirino il ponte di Kerch</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="825" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Crimea, ponte di Kerch (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618-300x129.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618-1024x440.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618-768x330.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618-1536x660.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/AYdA5Rt0zZ8VHeQrD8S5_ANSA-scaled-e1680421763618-2048x880.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Al piano della Cina per i 12 punti sulla guerra in Ucraina, Kiev risponde con i 12 &#8220;passi&#8221; per la liberazione della <strong>Crimea</strong>. A riportarli è <em><a href="https://www.rbc.ua/rus/news/danilov-nazvav-12-krokiv-deokupatsiyi-krimu-1680415404.html">Rbc-Ucraina</a></em> che, citando il segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza ucraino, <strong>Oleksiy Danilov</strong>, descrive i passaggi con cui il governo di Kiev vuole realizzare uno degli obiettivi più complessi della sua eventuale controffensiva: la riconquista della penisola sul Mar Nero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La stretta sui collaborazionisti russi</h2>



<p>Il piano di Danilov è ampio. Non si tratta solo di una riconquista militare, che in realtà non viene mai spiegata, ma una vera e propria ri-assimilazione della Crimea dopo l&#8217;annessione russa del 2014. Tra questi punti, stilati da Danilov <a href="https://www.facebook.com/100012127781936/posts/1659129164501327/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v">sul proprio profilo Facebook</a>, spiccano in particolare due elementi.</p>



<p>Da un lato quello politico, ovvero il ripristino <em>de facto</em> di tutto ciò che era fino a nove anni fa, con l&#8217;annullamento giuridico (e conseguenti condanne) per tutto quanto accaduto o realizzato in base alla legge di Mosca. Particolare attenzione, spiega il consigliere ucraino, sarà data a quelle attività di supporto da parte dei cittadini ucraini all&#8217;invasione russa, ai media filo-russi e ai funzionari individuati come <strong>collaborazionisti</strong>.</p>



<p>Dall&#8217;altro lato, e questo invece aiuta a comprendere in parte la questione strategica, un elemento che spicca è il riferimento al <strong>ponte di Kerch</strong>, che collega la Crimea alla Federazione Russia. Il ponte, prosegue Danilov, viene già considerato come &#8220;in fase di smantellamento&#8221;, in quanto ostacolo alla <strong>libertà di navigazione</strong> dal mar d&#8217;Azov al Mar Nero. Una dichiarazione che certifica solo in parte l&#8217;importanza strategica di quel ponte, ritenuto il simbolo del dominio russo sulla Crimea dopo il 2014 e un messaggio di Vladimir Putin per cementare l&#8217;unione tra la penisola e la &#8220;madrepatria&#8221;. Colpire quel ponte, come del resto già accaduto in questi mesi di invasione con l&#8217;attacco che ne ha provocato l&#8217;interruzione del traffico, diventa quindi fondamentale per Kiev per sugellare la fine del legame tra la penisola e la Russia. Un obiettivo strategico che va ben al di là della pur notevole importanza tattica di colpire il flusso di rifornimenti dalla Federazione alla Crimea debilitando uno dei grandi tronconi dell&#8217;avanzata russa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="608" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO5TwWs4GW_GqUYmADb_ANSA-1024x608.jpg" alt="" class="wp-image-370743" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO5TwWs4GW_GqUYmADb_ANSA-1024x608.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO5TwWs4GW_GqUYmADb_ANSA-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO5TwWs4GW_GqUYmADb_ANSA-768x456.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO5TwWs4GW_GqUYmADb_ANSA-1536x913.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO5TwWs4GW_GqUYmADb_ANSA-2048x1217.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO5TwWs4GW_GqUYmADb_ANSA-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;attentato contro il ponte di Kerch dell&#8217;8 ottobre 2022. A(Foto: EPA/MAXAR TECHNOLOGIES HANDOUT)</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I dubbi degli Usa sulle operazioni di Kiev in Crimea</h2>



<p>L&#8217;elenco dei 12 punti di Danilov conferma, in ogni caso, come la Crimea resti al centro dei piani di Kiev. Piani che cercano di avere anche il <strong>placet degli Stati Uniti</strong>, che sul punto della riconquista della penisola hanno mantenuto un atteggiamento neutrale. Washington, come del resto la stragrande maggioranza dei governi, non ha mai riconosciuto l&#8217;annessione da parte di Mosca, ritenuta illegale in base al diritto internazionale. E su questo punto vi è convergenza da parte di quasi tutta la comunità internazionale, ad eccezioni di alcune realtà estremamente minoritarie.</p>



<p>Tuttavia, i comandi Usa e la Casa Bianca, pur supportando le aspirazioni di Kiev a riprendersi la penisola, hanno lanciato messaggi ondivaghi <a href="https://it.insideover.com/guerra/pessimismo-usa-crimea-guerra-crimea.html">sulla fattibilità dell&#8217;operazione militare</a>, soprattutto in una fase in cui il fronte orientale del Donbass appare in grande equilibrio. I dubbi statunitensi non sono piaciuti al governo di <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, spesso in disaccordo su questa linea della &#8220;moderazione&#8221; riguardo il fronte meridionale. Ma queste perplessità non accomunano tutti gli strateghi americani, apparsi divisi tra chi ritiene giusto colpire i piani russi nella Crimea considerata la grande<strong> <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-linea-rossa-di-putin-e-gli-input-dagli-usa-kiev-rivuole-la-crimea.html">&#8220;linea rossa&#8221; di Putin</a> </strong>e chi invece vorrebbe evitare di elevare ulteriormente il livello dello scontro su aree in cui si ritiene difficile che il Cremlino accetti la ritirata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="765" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/mappa-situazione-attuale-ukr-def-1024x765.jpg" alt="" class="wp-image-384857" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/mappa-situazione-attuale-ukr-def-1024x765.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/mappa-situazione-attuale-ukr-def-300x224.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/mappa-situazione-attuale-ukr-def-768x574.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/mappa-situazione-attuale-ukr-def-1536x1147.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/mappa-situazione-attuale-ukr-def-2048x1530.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/mappa-situazione-attuale-ukr-def-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure>



<p>Nel frattempo, i segnali che giungono da Kiev sono chiari: <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/ukraine-situation-report-sevastopol-attacked-by-drones-from-sea-and-air">l&#8217;ultimo assalto con i droni su <strong>Sebastopoli</strong></a> è indicativo di come la penisola sia in cima all&#8217;agenda strategica ucraina. Difficile dire, al momento, se si tratti di diversivi per la vera controffensiva, di pressione su Putin, di pressing su Joe Biden, di modo per rilanciare l&#8217;immagine di un&#8217;Ucraina pronta a guardare al futuro dopo la guerra. Quello che è certo che i 12 punti di Danilov confermano che per Kiev la penisola è un tema da risolvere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-punti-di-kiev-sulla-riconquista-la-crimea-nel-mirino-il-ponte-di-kerch.html">I punti di Kiev sulla riconquista la Crimea. Nel mirino il ponte di Kerch</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il mistero del ponte di Kerch: spunta la pista inglese</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-mistero-del-ponte-di-kerch-spunta-la-pista-inglese.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2022 05:23:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Kerch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1182" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-300x185.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-1024x630.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-768x473.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-1536x946.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-2048x1261.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se in guerra la prima vittima è la verità, allora è chiaro che non possiamo sapere con assoluta certezza chi &#8211; e soprattutto come &#8211; ha provocato l&#8217;esplosione del ponte di Kerch, che collega la penisola della Crimea alla Federazione russa. Mosca si è affrettata a comunicare che il transito è stato &#8220;ripristinato completamente&#8221;, anche &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mistero-del-ponte-di-kerch-spunta-la-pista-inglese.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mistero-del-ponte-di-kerch-spunta-la-pista-inglese.html">Il mistero del ponte di Kerch: spunta la pista inglese</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1182" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-300x185.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-1024x630.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-768x473.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-1536x946.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO7tGt-SCSd8HORuyhE_ANSA-2048x1261.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se in guerra la prima vittima è la verità, allora è chiaro che non possiamo sapere con assoluta certezza chi &#8211; e soprattutto come &#8211; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-non-torna-nellesplosione-del-ponte-del-kerch.html">ha provocato l&#8217;esplosione del ponte di Kerch</a>, che collega la penisola della <strong>Crimea</strong> alla Federazione russa. Mosca si è affrettata a comunicare che il transito è stato &#8220;ripristinato completamente&#8221;, anche se secondo un rapporto dell&#8217;intelligence britannica &#8220;due delle quattro carreggiate sono crollate in più punti per una lunghezza di circa 250 metri&#8221; e la circolazione è &#8220;gravemente compromessa&#8221;. Mosca ha attribuito l&#8217;esplosione, che ha provocato quattro vittime, a un camion bomba di proprietà di un residente della regione di Krasnodar, nel Sud della Russia, accusando formalmente le autorità di Kiev dell&#8217;attacco al <strong>ponte di Kerch</strong>, mentre il presidente Putin ha parlato di &#8220;un attacco terroristico&#8221;. L&#8217;esplosivo utilizzato nell&#8217;attacco, secondo il Cremlino, proverebbe dalla Bulgaria.</p>



<p>Come rivelato dal <em>New York Times</em>, che cita un funzionario di Kiev, sono stati proprio i servizi di intelligence ucraini a far saltare parzialmente l&#8217;infrastruttura, una tesi confermata anche da un articolo del sempre informatissimo <em><a href="https://www.washingtonpost.com/world/2022/10/08/crimea-kerch-bridge-attack-explosion-russia-ukraine/">Washington Post</a></em>. Servizi speciali ucraini, dunque &#8211; almeno così pare &#8211; ma con l&#8217;aiuto di chi? Un nuovo documento pubblicato sulla stampa Usa fa pensare che Kiev sia stata aiutata da quella stessa intelligence britannica che ha analizzato con dovizia di particolari, come sopra accennato, i danni provocati dal ponte e <a href="https://abcnews.go.com/International/wireStory/secret-intelligence-unusually-public-role-ukraine-war-83841747">che sta dando manforte alle truppe di Kiev</a> sul campo di battaglia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il documento che &#8220;inchioda&#8221; l&#8217;intelligence britannica</h2>



<p><a href="https://thegrayzone.com/wp-content/uploads/2022/10/Support-for-Maritime-Raiding-Operations-Proposal.pdf">Il materiale che parrebbe provare un possibile coinvolgimento di Londra</a> e della sua intelligence nell&#8217;attacco &#8211; usando tutti i doverosi condizionali del caso, poiché sulla veridicità della documentazione non vi può essere certezza  &#8211; è stato pubblicato dal sito di giornalismo investigativo statunitense <em><a href="https://thegrayzone.com/2022/10/10/ukrainian-kerch-bridge/">Grayzone</a></em>. Trattasi di una presentazione, datata aprile 2022, indirizzata agli alti ufficiali dell&#8217;intelligence nella quale si ipotizza un piano per far saltare in aria il ponte di Kerch in Crimea con il coinvolgimento dei servizi speciali ucraini. </p>



<p>Le proposte al fine di assistere Kiev nella sua guerra contro la Russia sono state messe nero su bianco su richiesta di <strong>Chris Donnelly</strong>, un agente dell&#8217;intelligence Uk di alto livello, veterano di alto rango e consigliere della NATO. La componente principale del piano è la &#8220;distruzione del ponte sullo stretto di Kerch&#8221;. I documenti e la corrispondenza che delineano l&#8217;operazione sono stati forniti a <em>The Grayzone</em> da una fonte anonima. Nella bozza diffusa da <em>Grayzone</em>, tuttavia, non vi è menzione di un possibile impiego di un camion-bomba che Mosca sostiene essere stato impiegato per danneggiare il viadotto lungo 19 chilometri. Tuttavia, scrive la testata statunitense, &#8220;l&#8217;evidente interesse della<strong> Gran Bretagna</strong> nel pianificare un simile attacco sottolinea il profondo coinvolgimento delle potenze della NATO&#8221; nel conflitto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa prevedeva il piano redatto dalla Gran Bretagna</h2>



<p>La presentazione è stata elaborata da Hugh Ward, un veterano militare dell&#8217;esercito di Sua Maestà. Vengono delineate una serie di strategie per aiutare l&#8217;Ucraina &#8220;a rappresentare una minaccia per le forze navali russe&#8221; nel <strong>Mar Nero</strong>. Si afferma che gli obiettivi principali mirano a &#8220;degradare&#8221; la capacità della Russia di bloccare Kiev, &#8220;erodere&#8221; la &#8220;capacità di combattimento&#8221; di Mosca e isolare le forze terrestri e marittime russe in Crimea &#8220;negando il rifornimento via mare e via terra tramite il ponte di Kerch&#8221;.</p>



<p>Nel frattempo, subito il duro colpo, il Comitato nazionale antiterrorismo (Nac) russo, secondo quanto riportato dall&#8217;agenzia <em>Adnkronos</em>, ha preso in esame le misure da adottare per garantire la sicurezza del valico fra <strong>Krasnodar</strong> e la <strong>Crimea</strong>, dopo l&#8217;attacco di sabato scorso al ponte di Kerch. Il Nac ha affermato che durante la discussione, alla quale hanno preso parte i capi degli organi esecutivi federali, delle forze dell&#8217;ordine e dei servizi speciali, &#8220;sono state vagliate una serie di misure aggiuntive volte ad aumentare il livello di protezione antiterrorismo delle strutture di attraversamento dei trasporti&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;Usa parte della guerra&#8221;: dopo il blitz a Kerch Mosca fissa nuove linee rosse</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/mosca-alza-la-voce-ecco-le-linee-rosse-da-non-superare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2022 15:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Kerch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-1536x1031.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-2048x1375.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ponte Kerch non è stato distrutto e non è stato danneggiato da un missile, bensì da un misterioso sabotatore. La &#8220;linea rossa&#8221;, una delle tante fissate da Mosca negli ultimi mesi, non è stata oltrepassata. Più volte infatti il Cremlino ha dichiarato che un raid contro il viadotto che collega la Crimea alla Russia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-alza-la-voce-ecco-le-linee-rosse-da-non-superare.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-alza-la-voce-ecco-le-linee-rosse-da-non-superare.html">&#8220;Usa parte della guerra&#8221;: dopo il blitz a Kerch Mosca fissa nuove linee rosse</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-1024x687.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-1536x1031.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_20220921152201360_4cc13a2cbd09487b83fd5234821cf421-2048x1375.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>ponte Kerch</strong> non è stato distrutto e non è stato danneggiato da un missile, bensì da un <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/chi-stato-sabotare-ponte-crimea-inquietudini-che-scuotono-2073720.html">misterioso sabotatore</a>. La &#8220;linea rossa&#8221;, una delle tante fissate da Mosca negli ultimi mesi, non è stata oltrepassata. Più volte infatti il Cremlino ha dichiarato che un raid contro il viadotto che collega la <strong>Crimea</strong> alla Russia è interpretabile come atto di guerra. Kiev tuttavia non ha nei propri magazzini, almeno ufficialmente, armi con una gittata tale da colpire lo stretto di Kerch. <a href="https://it.insideover.com/guerra/quella-strana-posizione-di-kiev-sul-sabotaggio-del-kerch.html">Con il traffico sul ponte ripreso quasi regolarmente dopo il sabotaggio di sabato</a>, dalla capitale russa hanno quindi tenuto a ribadire il concetto: consegnare all&#8217;Ucraina <strong>armi</strong> più pesanti e in grado di arrivare in luoghi sensibili, come per l&#8217;appunto il viadotto in questione, vuol dire oltrepassare la famigerata linea rossa. A sottolinearlo è stato nelle scorse ore <strong>Aleksei Polishchuk</strong>, direttore del secondo dipartimento per la Csi presso il ministero degli Esteri russo.</p>



<p>&#8220;Per quanto riguarda le cosiddette linee rosse, le abbiamo già delineate. Si tratta, in primis, della fornitura di armi a lungo raggio o più potenti a Kiev&#8221;, ha dichiarato in un&#8217;intervista alla <em>Tass</em>. Le sue parole assomigliano molto a un <strong>avvertimento</strong>: l&#8217;attentato al ponte questa volta non ha avuto conseguenze irreparabili, ma dare in mano all&#8217;Ucraina la possibilità di distruggere il viadotto potrebbe rappresentare un pericolo anche per gli alleati di Kiev. Alleati peraltro chiamati in causa, nel corso dell&#8217;intervista, dallo stesso Polishchuk: &#8220;Gli <strong>Usa</strong> &#8211; ha infatti sottolineato &#8211; aiutano gli ucraini dando loro armi e informazioni e quindi sono da considerarsi parte attiva nel conflitto&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;avvertimento di Mosca</h2>



<p>Quando sabato mattina le immagini del Kerch danneggiato e con le fiamme ancora imperanti lungo la sezione ferroviaria hanno iniziato a fare il giro del mondo, si è temuta un&#8217;ulteriore escalation del conflitto. Per Mosca<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/perch-ponte-crimea-cos-importante-2073749.html"> il ponte è molto più di un&#8217;importante opera viaria</a>. É simbolo del ritrovato legame tra la Crimea e la federazione, è vanto dell&#8217;amministrazione di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin</a> ed è inoltre, sotto il profilo prettamente logistico, l&#8217;unico <strong>corridoio</strong> per far arrivare via terra i rinforzi nei territori occupati del sud dell&#8217;Ucraina. Ma è anche una struttura molto vulnerabile. Lo si è visto appunto in occasione del sabotaggio: un camion sfuggito ai controlli imbottito di esplosivo ha rischiato di danneggiare per sempre l&#8217;opera e ha recato comunque danni ingenti. </p>



<p>Il timore per il Cremlino è dato adesso dalla possibilità che un giorno il ponte possa essere a portata di missili. Nella sua intervista rilasciata alla Tass, Polishchuk non ha espressamente fatto riferimento allo stretto di Kerch, ma ha fatto intuire che se un giorno l&#8217;esercito di Kiev dovesse avere tra le mani missili a lunga gittata, allora Mosca non esiterà a rispondere. &#8220;La <strong>fornitura</strong> di armi a lungo raggio o più potenti a Kiev da parte dall&#8217;Occidente &#8211; si legge nelle dichiarazioni del diplomatico russo &#8211; è una linea rossa per la Russia&#8221;. Il Cremlino cioè non tollererà rifornimenti di missili che gli ucraini potrebbero usare non solo per difendersi in patria, ma anche per attaccare il territorio russo e gli obiettivi più sensibili. Le frasi di Polishchuk potrebbero essere interpretate come la volontà di Mosca di agire, se sarà il caso, in modo <strong>preventivo</strong>. Senza quindi aspettare un eventuale raid ucraini contro Kerch o altre importanti località, ma subito dopo avere certezza dell&#8217;arrivo in Ucraina di armi più pesanti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Washington parte in causa del conflitto&#8221;</h2>



<p>Dalla<strong> Casa Bianca</strong> e dal <strong>Pentagono</strong> tuttavia nei mesi scorsi è stata sempre ribadita l&#8217;intenzione di non fornire missili a lungo raggio a Kiev. Gli alti rappresentanti della Difesa Usa non hanno mai nascosto i timori per un&#8217;escalation e, sotto questo aspetto, non hanno risposto affermativamente alle richieste ucraine. Ad ogni modo, Mosca continua a vedere con forte sospetto il ruolo di Washington. L&#8217;altro passaggio dell&#8217;intervista di Polishchuk è stato infatti dedicato proprio alla parte recitata dagli Stati Uniti nel conflitto. </p>



<p>&#8220;Washington continua a consegnare armi pesanti al regime di Kiev &#8211; ha dichiarato &#8211; a fornirgli dati di intelligence provenienti da numerosi satelliti militari e commerciali, ad aiutarlo a reclutare mercenari stranieri e fornire indicazioni su come condurre le operazioni militari. Tutto questo lo trasforma in un partecipante nel&nbsp;conflitto.&nbsp;Anche molti esperti occidentali ritengono che gli Stati Uniti stiano conducendo una guerra per procura con la Russia in Ucraina&#8221;. Frasi quindi che sottintendono la preoccupazione di Mosca per le mosse future della Casa Bianca e degli alleati Nato. Forse non è stato affatto un caso che tali dichiarazioni siano state rese a 24 ore dal sabotaggio del Kerch. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Putin convoca consiglio di sicurezza</h2>



<p>Intanto da Mosca è emersa la notizia della convocazione, fissata dal presidente Vladimir Putin, di un nuovo consiglio di sicurezza. A dirlo è stato il portavoce del Cremlino, <strong>Dmitry Peskov</strong>. &#8220;Domani &#8211; si legge in una sua dichiarazione &#8211; il presidente dovrebbe incontrare i membri permanenti del Consiglio di sicurezza&#8221;. Tra i membri ci sono l&#8217;ex presidente <strong>Dmitry Medvedev</strong>, i ministri più importanti del governo della federazione e i capi delle agenzie di intelligence. Probabile, almeno secondo quanto trapelato dalla capitale russa, che il punto principale all&#8217;ordine del giorno riguarderà proprio quanto accaduto sullo stretto di Kerch. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-alza-la-voce-ecco-le-linee-rosse-da-non-superare.html">&#8220;Usa parte della guerra&#8221;: dopo il blitz a Kerch Mosca fissa nuove linee rosse</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La strana posizione di Kiev sul sabotaggio del Kerch</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/quella-strana-posizione-di-kiev-sul-sabotaggio-del-kerch.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2022 18:36:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Kerch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-2048x1357.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da un&#8217;esultanza molto vicina a una rivendicazione, a una cautela molto simile a un dietrofront. La giornata iniziata con la notizia del sabotaggio sul ponte Kerch, si è chiusa con una discordanza piuttosto evidente tra le posizioni espresse da Kiev sulla vicenda. In mattinata, dalla capitale ucraina sono arrivati commenti entusiasti per quanto accaduto sul &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/quella-strana-posizione-di-kiev-sul-sabotaggio-del-kerch.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-1024x678.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/AYO3681mSCSd8HORuyQ0_ANSA-2048x1357.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da un&#8217;esultanza molto vicina a una <strong>rivendicazione</strong>, a una cautela molto simile a un <strong>dietrofront</strong>. La giornata iniziata con la notizia del <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/danneggiato-ponte-sullo-stretto-kerch-mosca-atto-sabotaggio-2073636.html">sabotaggio sul ponte Kerch</a>, si è chiusa con una discordanza piuttosto evidente tra le posizioni espresse da Kiev sulla vicenda. In mattinata, dalla capitale ucraina sono arrivati commenti entusiasti per quanto accaduto sul viadotto e per i <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/perch-ponte-crimea-cos-importante-2073749.html">danni riportati dalla struttura</a> che collega la <strong>Crimea</strong> alla Russia. </p>



<p><strong>Mikhaylo Podolyak</strong>, consigliere del presidente Zelensky, ha parlato di &#8220;inizio&#8221;, lasciando intendere che quello era solo il primo di una serie di sabotaggi. Lo stesso, in serata, ha invece puntato il dito contro Mosca: &#8220;L&#8217;attacco &#8211; ha detto &#8211; è partito da lì&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Crimea, the bridge, the beginning. Everything illegal must be destroyed, everything stolen must be returned to Ukraine, everything occupied by Russia must be expelled. <a href="https://t.co/yUiSwOLlDP">pic.twitter.com/yUiSwOLlDP</a></p>&mdash; Михайло Подоляк (@Podolyak_M) <a href="https://twitter.com/Podolyak_M/status/1578628414197485569?ref_src=twsrc%5Etfw">October 8, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Intanto da una capitale russa<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/arresti-e-unit-lite-azione-strane-voci-ucraine-su-mosca-2073761.html"> in cui si parla di operazioni delle forze d&#8217;élite</a>, mai confermate, il presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Vladimir Putin </a>ha firmato un decreto per il rafforzamento dei sistemi di <strong>sicurezza</strong> sul ponte colpito. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La doppia versione di Kiev</h2>



<p>Alle 6:07 un&#8217;esplosione ha divelto due campate della carreggiata in direzione Crimea del ponte di Kerch. Subito è scattato l&#8217;allarme. Il pensiero è andato a un attacco missilistico, ben presto però le immagini di videosorveglianza hanno mostrato una deflagrazione partita da un tir che transitava sul viadotto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">🇺🇦🇷🇺Il video dell&#39;esplosione di questa mattina sul ponte <a href="https://twitter.com/hashtag/Kerch?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Kerch</a>, che collega la <a href="https://twitter.com/hashtag/Crimea?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Crimea</a> alla <a href="https://twitter.com/hashtag/Russia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Russia</a> <a href="https://t.co/W19DzE5JHB">pic.twitter.com/W19DzE5JHB</a></p>&mdash; Geopolitica.info (@Geopoliticainfo) <a href="https://twitter.com/Geopoliticainfo/status/1578665377021599745?ref_src=twsrc%5Etfw">October 8, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;esplosione ha innescato un <strong>incendio</strong> anche tra i vagoni di un treno merci in viaggio sulla sezione ferroviaria del Kerch. I danni materiali sono subito risultati ingenti. Nelle operazioni di ricerca e soccorso si è scoperto che almeno tre persone sono rimaste uccise. Il traffico è stato bloccato e, da Kiev, si è subito sottolineato che il sabotaggio ha inevitabilmente procurato gravi problemi alla logistica russa. </p>



<p>&#8220;I danni inflitti da un&#8217;esplosione al ponte di Crimea sono un grande vantaggio per tutti gli ucraini &#8211; ha dichiarato <strong>Vadym Denysenko</strong>, consigliere del ministero dell&#8217;Interno ucraino &#8211; poiché complicano per i russi le forniture di cibo, carburante e armi alla penisola occupata e alla regione di Kherson&#8221;. Ancora più netto il consigliere del presidente Zelensky, <strong>Mikhaylo Podolyak</strong>: &#8220;Crimea, il ponte, l&#8217;inizio &#8211; ha scritto su Twitter &#8211; Tutto ciò che è illegale deve essere distrutto, tutto ciò che è stato rubato deve essere restituito all&#8217;Ucraina, tutto ciò che appartiene all&#8217;occupazione russa deve essere espulso&#8221;.</p>



<p>Non certo una rivendicazione. Ma nemmeno una presa di distanza. Anzi, con le sue parole il consigliere del presidente ucraino ha in qualche modo apposto la firma di Kiev sul sabotaggio. Nel pomeriggio il <em>Washington Post</em>, raccogliendo fonti interne all&#8217;intelligence ucraina, ha confermato il possibile diretto coinvolgimento dell&#8217;<strong>Sbu</strong>, il servizio segreto di Kiev, nell&#8217;attacco. Del resto,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/problemi-logistici-e-approvvigionamento-chiusura-ponte-2073673.html"> il ponte ha doppiamente penalizzato i russi</a>. A livello logistico, Mosca è costretta a portare via nave i rifornimenti verso la Crimea e verso le zone di guerra dell&#8217;Ucraina meridionale. A livello di immagine, il Cremlino dall&#8217;attacco ne è uscito malconcio: il ponte era uno dei principali vanti di Vladimir Putin. </p>



<p>In serata però qualcosa è cambiato. Le dichiarazioni di Podolyak hanno assunto un altro tenore. Non ha smentito alcuna rivendicazione, perché non c&#8217;era alcuna precedente rivendicazione da smentire. Al tempo stesso però, ha voluto togliere la firma di Kiev sul sabotaggio. &#8220;Occorre notare che, secondo tutti gli indizi &#8211; ha dichiarato ai media locali &#8211; il camion esploso è arrivato sul ponte dal lato russo. É quindi in Russia che bisogna andare a cercare le risposte. Tutti gli elementi indicano chiaramente una pista russa&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Putin ordina di rinforzare le difese sul ponte</h2>



<p>C&#8217;è da dire che<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/chi-stato-sabotare-ponte-crimea-inquietudini-che-scuotono-2073720.html"> le indagini condotte da Mosca</a> hanno portato ad accertare l&#8217;ingresso del camion dalla regione di <strong>Krasnodar</strong> e non dalla Crimea. Quindi il sabotatore era nel cuore del territorio russo. Il camion era intestato a un cittadino della città di Krasnodar, anche se i suoi familiari hanno reso noto come già da anni il mezzo era stato venduto senza che il passaggio di proprietà fosse stato registrato. Ad ogni modo, il parziale dietrofront di Kiev è sembrato andare di pari passo a un parziale <strong>ridimensionamento</strong> della vicenda. Il ponte di Kerch non è stato distrutto e né reso del tutto inagibile. In serata il primo treno è tornato a scorrere sopra lo stretto tra Crimea e Krasnodar ed è stato riaperto anche il traffico automobilistico. L&#8217;unica limitazione è data dall&#8217;apertura alternata e regolata da semaforo sull&#8217;unica carreggiata rimasta integra nella zone dell&#8217;esplosione. Così come dal divieto di transito per i mezzi pesanti.</p>



<p>I disagi ci sono, soprattutto per la logistica militare. Ma il viadotto non è stato ridotto in cenere. E Kiev ha tolto la firma sul sabotaggio. Putin però teme nuovi attacchi. In serata, come detto, il presidente russo è corso ai ripari con un decreto. Una <strong>falla</strong> evidentemente c&#8217;è stata, una delle tante nella Russia impegnata in guerra, e ora il leader del Cremlino sta provando a tapparla. A testimonianza comunque che il ponte, integro o distrutto, è un elemento strategico tra i più importanti nell&#8217;economia dell&#8217;attuale conflitto. </p>
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		<title>Non cala la tensione in Ucraina: carri armati e truppe ammassati al confine</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/non-cala-la-tensione-ucraina-carri-armati-truppe-ammassati-al-confine.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2018 07:28:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Kerch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1424765604-ucraina-est-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1424765604-ucraina-est-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1424765604-ucraina-est-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1424765604-ucraina-est-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1424765604-ucraina-est-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La tensione in Ucrainanon smette di aumentare. Dopo l&#8217;incidente dello Stretto di Kerch, Mosca e Kiev hanno preso provvedimenti di carattere militare che assomigliano sempre di più ai preparativi per una guerra.  Nonostante il Presidente Poroshenko abbia annunciato lo scorso 26 dicembre la fine della legge marziale emanata a poche ore da quello che è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/non-cala-la-tensione-ucraina-carri-armati-truppe-ammassati-al-confine.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1424765604-ucraina-est-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1424765604-ucraina-est-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1424765604-ucraina-est-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1424765604-ucraina-est-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1424765604-ucraina-est-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La tensione in <strong>Ucraina</strong>non smette di aumentare. Dopo l&#8217;<a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/stretto-kerch-tanti-perche-della-crisi-russia-ucraina/" target="_blank">incidente dello Stretto di Kerch</a>, Mosca e Kiev hanno preso provvedimenti di carattere militare che assomigliano sempre di più ai preparativi per una guerra. </p>
<p>Nonostante il <strong>Presidente Poroshenko</strong> abbia annunciato lo scorso 26 dicembre la <a style="color: #0000ff" href="https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/26/ucraina-poroshenko-annuncia-fine-legge-marziale_tkIazp1r8SOWjDVc9ljhFP.html?refresh_ce" target="_blank">fine della legge marziale</a> emanata a poche ore da quello che è stato un vero e proprio scontro navale se pur di modestissima intensità, la situazione ai confini tra <strong>Russia</strong> e Ucraina non sembra essersi distesa, anzi in questi giorni abbiamo assistito a numerosi ed importanti spostamenti di mezzi e truppe su entrambi i fronti.</p>
<p>Le mosse dell&#8217;Ucraina</p>
<p>Nell&#8217;arco di quasi un mese, in concomitanza con la dichiarazione di indipendenza della chiesa ortodossa ucraina separatasi da quella russa, Kiev ha principalmente aumentato lo sforzo volto a mantenere un <strong>elevato livello di capacità di interdizione d&#8217;area</strong>, sia spostando cacciabombardieri ove più necessario sia ridislocando sistemi da difesa aerea S-300.</p>
<p>Coinvolti, ad esempio, sono stati i <strong>Sukhoi Su-27P</strong> della 831esima brigata aerea che sono andati a rinforzare i <strong>Mig-29</strong> della 204esima presso la base Kulbakino (Mykolaiv) &#8211; già sede della 299esima brigata aerea tattica &#8211; a difesa del settore meridionale del Paese.</p>
<p>Negli scorsi giorni, tutti questi velivoli, integrati da 14 Su-27  in diverse varianti del 39esimo stormo caccia di Ozerne, hanno effettuato circa <strong>10 di missioni di pattugliamento aereo armato</strong> (Cap &#8211; Combat Air Patrol) al giorno. Durante una di queste un Su-27S del 39esimo stormo <a style="color: #0000ff" href="https://defence-blog.com/news/pilot-died-in-su-27-fighter-jet-crash-in-ukraine.html" target="_blank">è precipitato in fase di atterraggio</a> ad Ozerne provocando la morte del pilota.</p>
<p>Sempre nello stesso periodo sono aumentate esponenzialmente le esercitazioni di <strong>appoggio aereo ravvicinato</strong> (Cas &#8211; Closed Air Support) della flotta di <strong>Su-25</strong> &#8220;Frogfoot&#8221; in dotazione all&#8217;Ucraina (tra cui 11 nell&#8217;ultima versione, la SM) con l&#8217;impiego anche di velivolo <strong>Su-24</strong> &#8220;Fencer&#8221; della settima brigata aerea di Myrorod.</p>
<p>Sempre nel quadro delle esercitazioni sono stati mobilitati, come dicevamo, anche i <a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-sistema-s-300/" target="_blank">battaglioni di S-300</a> con particolare riguardo a quelli dislocati nella prima linea di difesa rispetto al confine con la Crimea ed il Donbass, ovvero appartenenti alla 208esima e 138esima brigata basate rispettivamente a Kherson e Dnipro, operanti con la versione PS. Rapporti riferiscono che anche la versione V per la fanteria è stata ripristinata e reimmessa in servizio.</p>
<p>Parallelamente l&#8217;Ucraina ha pensato di spostare dalla &#8220;linea del fronte&#8221; 5 velivoli da trasporto <strong>Ilyushin Il-76MD</strong> facenti parte della 25esima Brigata. In particolare i velivoli sono stati spostati da Melitopol, città non lontano dal confine con la Crimea, a Ozerne (140 chilometri ad ovest di Kiev e sede del già citato 39esimo stormo), per evitare che venissero colpiti da eventuali azioni militari russe.</p>
<p>Il dispiegamento di forze della Russia</p>
<p>Il Presidente Poroshenko già <a style="color: #0000ff" href="https://www.businessinsider.com/ukraine-russia-is-gathering-tanks-on-border-martial-law-enforced-2018-11?IR=T" target="_blank">alla fine dello scorso mese</a> aveva rilasciato dichiarazioni riguardanti il fatto che l&#8217;Ucraina fosse in possesso di prove che certificavano la presenza di <strong>forze corazzate</strong> nelle immediate vicinanze dei propri confini.</p>
<p>Ora le immagini satellitari, divulgate da <em><a style="color: #0000ff" href="https://defence-blog.com/army/satellite-imagery-shows-hundreds-of-russian-tanks-near-the-border-with-ukraine.html" target="_blank">Defence Blog</a></em>, testimoniano che il Presidente ucraino non stava mentendo.</p>
<p>Più di <strong>100 carri armati del tipo T-62M e T-64</strong> unitamente a decine e decine di altri veicoli pesanti sono stati dislocati nelle nuove installazioni militari di <strong>Kamensk/Shakhtinsky</strong> e <strong>Valuyki</strong> nell&#8217;Oblast di Belgorod, località entrambe poste ad una manciata di chilometri dal confine con l&#8217;Ucraina. </p>
<p>Parallelamente, come riportato da alcuni media ucraini e come <a style="color: #0000ff" href="https://www.news.com.au/technology/innovation/military/satellite-photos-reveal-buildup-of-russian-forces-on-ukraine-border/news-story/d549e80d791c9abe63adf6107e564283" target="_blank">confermato sempre dalla ricognizione satellitare</a>, la Russia ha <strong>rinforzato pesantemente il proprio dispositivo militare in Crimea</strong>.</p>
<p>Oltre all&#8217;arrivo del quarto sistema da <strong><a style="color: #0000ff" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato/" target="_blank">difesa aerea S-400</a></strong> dispiegato a Dzankoj &#8211; pianificato prima dell&#8217;incidente dello Stretto di Kerch &#8211;   tra il 7 e l’8 dicembre scorsi tre aerei da trasporto Il-76MD, del 708esimo reggimento aereo di Taganrog, hanno trasportato un <strong>battaglione di 400 uomini appartenenti alla settima divisione aviotrasportata da montagna</strong> da Novorossiysk proprio a Dzankoj, appoggiati da una colonna di <strong>blindati BMP-3</strong> entrati in Crimea l&#8217;8 dicembre proprio attraverso il nuovo ponte sullo Stretto di Kerch. Gli uomini della settima divisione erano entrati in azione proprio in occasione dell&#8217;occupazione della Crimea nel 2014. Nell’altra base russa in Crimea, Saki, è stato rischierato un velivolo Awacs A-50. Sempre a Dzankoj, tra il 10 ed il 12 dicembre almeno un elicottero pesante per trasporto truppe ed equipaggiamenti Mi-26 ha fatto la spola con la Russia.</p>
<p>La Russia in questo periodo ha intensificato, come l&#8217;Ucraina, la propria <strong>attività di pattugliamento armato</strong>. Attività che ha visto coinvolti i numerosi velivoli presenti ormai in Crimea ed in particolare quelli appartenenti al 37esimo reggimento d’attacco di Gvardeyskoe-Simferopol &#8211; composto da 12 Su-24 e da 15 aerei d’attacco al suolo Su-25 (nelle versioni SM e UB). Interessati anche quelli inquadrati nel 38esimo reggimento caccia di Belbek – composto da 28 caccia multiruolo Su-27 e da 3 caccia da superiorità aerea Su-30M2.</p>
<p>Oltre agli assetti già presenti in Crimea si stanno aggiungendo quelli di ritorno dalla Siria: 12 caccia SU-27SM e 3 Su-30M2 del 38esimo reggimento di Belbek sono infatti arrivati dalla base siriana di Jableh.</p>
<p>Le forze aeree russe vengono integrate ovviamente anche da velivoli non presenti in Crimea, ma situati lungo i confini con l’Ucraina. È il caso del 14esimo reggimento caccia di Kursk  che opera con Su-30SM e MiG-29SMT/UB che vengono impiegati quotidianamente in pattugliamenti lungo le aree di confine.</p>
<p>Le preoccupazioni di Kiev</p>
<p>Il comandante delle Forze Armate ucraine, il generale <strong>Viktor Muzhenko</strong>, ha detto in un&#8217;intervista che risale allo <a style="color: #0000ff" href="http://radiolemberg.com/ua-articles/ua-allarticles/ukraine-prepares-for-russian-military-offensive" target="_blank">scorso 5 dicembre</a> che il livello delle truppe russe presenti ai confini con l&#8217;Ucraina è il più alto dal 2014, ovvero da quando la Russia ha invaso la Crimea.</p>
<p>&#8220;Davanti a noi c&#8217;è un aggressore che non ha alcun limite legale, morale o di altro tipo&#8221; sono state le dure parole del generale &#8220;è veramente difficile predire quando cominceranno le azioni di guerra contro l&#8217;Ucraina&#8221;.</p>
<p>Kiev quindi, nonostante la crisi dello Stretto di Kerch sembri congelata e nonostante la fine della legge marziale nelle sue regioni di confine, <strong>si sta preparando per il peggio</strong>, e d&#8217;altro canto i movimenti di truppe e mezzi corazzati russi degli ultimi giorni, testimoniati dalla ricognizione satellitare, non fanno presagire nulla di buono.</p>
<p><strong>Se Mosca attaccherà direttamente il Donbass</strong> per cercare di annettersi le repubbliche secessioniste ucraine questa volta <strong>sarà guerra</strong>. Un colpo di mano come quello della Crimea effettuato nel 2014, quando gli &#8220;omini verdi&#8221; di Mosca con una rapidità da manuale occuparono tutti i centri strategici della regione, non sarà più tollerato da Kiev che può contare sul sostegno internazionale degli <strong>Stati Uniti</strong> e di altri Paesi importanti della <strong>Nato</strong> come il Regno Unito, senza considerare quello di altri come Bulgaria e Romania che si affacciano direttamente sul Mar Nero e che vengono direttamente minacciati dalla <a href="http://www.occhidellaguerra.it/le-bolle-difensive-della-russia-preoccupano-loccidente/" target="_blank">bolla A2/AD</a> che la Russia ha stabilito in Crimea.  </p>
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		<title>Stretto di Kerch, i tanti perché  della crisi tra Russia e Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/stretto-kerch-tanti-perche-della-crisi-russia-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[eldoleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 08:04:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[Stretto di Kerch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8862935.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8862935.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8862935-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8862935-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8862935-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per avere una chiave di lettura di quanto successo domenica in Ucraina basterebbe aprire una qualsiasi carta geografica della regione: lo scontro navale è avvenuto nello Stretto di Kerch, unico passaggio che mette in comunicazione il Mare d’Azov, dove ci sono centri portuali ucraini anche importanti come Mariupol, con il Mar Nero. Quel passaggio obbligato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/stretto-kerch-tanti-perche-della-crisi-russia-ucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/stretto-kerch-tanti-perche-della-crisi-russia-ucraina.html">Stretto di Kerch, i tanti perché  della crisi tra Russia e Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8862935.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8862935.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8862935-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8862935-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/11/LP_8862935-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Per avere una chiave di lettura di <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.apnews.com/b9e44a0c2dce40aebfc117e1490c51b9?fbclid=IwAR11IXpWzna1y04vCV7ha5UG_AcM0snPgrFB-yBDN_KStpc7qizMWax8zb0" target="_blank" rel="noopener">quanto successo domenica in Ucraina</a> basterebbe aprire una qualsiasi carta geografica della regione: lo scontro navale è avvenuto nello <strong>Stretto di Kerch</strong>, unico passaggio che mette in comunicazione il <strong>Mare d’Azov</strong>, dove ci sono centri portuali ucraini anche importanti come Mariupol, con il <strong>Mar Nero</strong>.</p>
<p>Quel passaggio obbligato è da qualche anno in mano alla <strong>Russia</strong>. Quando Mosca con un abile colpo di mano si è annessa la <strong>Crimea</strong> nel 2014, penisola strategica anche per la presenza della <strong>base navale di Sebastopoli</strong>, l’<strong>Ucraina</strong> improvvisamente, oltre ad aver perso parte del suo territorio che fa capo a importati riserve di gas e petrolio offshore <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.nato.int/docu/review/2014/NATO-Energy-security-running-on-empty/Ukraine-energy-independence-gas-dependence-on-Russia/IT/index.htm" target="_blank" rel="noopener">ancora da stimare con esattezza</a> (dai 4 ai 13 miliardi di metri cubi), ha perso il controllo dello stretto con il pericolo di vedere interdetto il possibile accesso al Mare d’Azov.</p>
<p>Prima del 2014 infatti, quel piccolo braccio di mare era diviso a metà tra l’Ucraina, che possedeva la Crimea quindi la parte occidentale dello Stretto, e la Russia che possedeva solo quella orientale facente parte dell’Oblast di Krasnodar.</p>
<p>Il colpo di mano (militare) russo che ha portato all’annessione della Crimea, <strong>propagandato da Mosca</strong> come un moto spontaneo popolare di ritorno alla madre patria se non fosse per i reparti speciali – in incognito – inviati dal Cremlino a occupare gli snodi strategici della Crimea come porti e aeroporti (vi ricordate gli “omini verdi”?), ha improvvisamente messo Kiev nella spiacevole situazione di avere un Paese ostile che controlla un accesso marittimo vitale per la propria sopravvivenza: dal Mare d’Azov, infatti, passa la <strong>stragrande maggioranza del grano ucraino</strong> esportato.</p>
<p>La <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/perche-russia-ucraina-azov/" target="_blank" rel="noopener">costruzione del ponte</a> che collega la Crimea all’Oblast di Krasnodar, è stata occasione di <strong>accesa polemica</strong> internazionale in quanto l’Ucraina ha accusato la Russia di averlo costruito “troppo basso” per bloccare il passaggio alle più grandi navi che operano dal porto di Mariupol. La Russia, in effetti, non ha porti così importanti nel Mare d’Azov avendo le proprie basi altrove: Sebastopoli e <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://rusnavy.com/news/navy/index.php?ELEMENT_ID=16492" target="_blank" rel="noopener">Novorossijsk</a> sono rispettivamente il centro militare principale e quello per l’esportazione del grano russo nel Mar Nero.</p>
<p>La <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/tensione-nel-mar-dazov-la-marina-russa-apre-il-fuoco/" target="_blank" rel="noopener">crisi di domenica scorsa</a>, con unità della Guardia Costiera russa che hanno sparato all’indirizzo di un paio di cannoniere classe <strong>Gyurza-M</strong> ed un rimorchiatore che le accompagnava nell’attraversamento dello Stretto, era pertanto solo questione di tempo.</p>
<h2>La versione russa</h2>
<p>Secondo quanto riportano i media russi, la <strong>Guardia Costiera</strong> sarebbe entrata in azione in quanto le unità ucraine avrebbero “violato le acque territoriali russe” ed in particolare si lamenta che l’Ucraina non avrebbe avvisato le autorità russe del passaggio del naviglio nello Stretto di Kerch. L’<strong>Fsb</strong>, il servizio di sicurezza della Russia erede del Kgb, sostiene che quella ucraina è stata una “chiara e orchestrata provocazione” e che presto saranno fornite prove inconfutabili in merito. Le unità navali ucraine sono state abbordate e poste sotto sequestro ed i loro equipaggi, tra cui si lamentano almeno due feriti, sono trattenuti in custodia.</p>
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<h2>La risposta ucraina</h2>
<p>Le ore immediatamente successive all’accaduto sono state frenetiche e caratterizzate da un’altissima tensione a Kiev. Il <strong>Presidente Poroshenko</strong> ha convocato il consiglio di sicurezza d’urgenza che ha poi decretato come unica misura &#8211; per il momento &#8211; la <strong>legge marziale</strong> nelle province ucraine che confinano con la Russia, col mare e con la repubblica moldava ribelle filorussa della Transnistria.</p>
<p>La decisione è al momento l’unica possibile: <strong>l’Ucraina non può permettersi un’escalation militare</strong> nella zona in quanto gli asset russi presenti sono più che sufficienti ad infliggere gravi perdite in caso di un tentativo di ritorsione ucraino manu militari.</p>
<p>Mosca, infatti, in questi anni ha avuto tutto il tempo di “blindare” la Crimea dove è presente una <strong><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-sistema-di-difesa-russo-in-siria/" target="_blank" rel="noopener">bolla A2/AD</a></strong> che copre tutto il Mar d’Azov e si estende lungamente anche nel Mar Nero. La sua flotta, che ha sede a Sebastopoli, è sicuramente molto più nutrita, sebbene non molto più moderna, rispetto a quella Ucraina: Kiev infatti sta facendo <strong>ricorso ai suoi alleati occidentali della Nato</strong> per garantire la sicurezza delle proprie linee di navigazione e soprattutto, punto sul quale torneremo più avanti, il diritto transito e libera navigazione.</p>
<p>Lo stato di assedio è quindi, per il momento, l’unica forte risposta che può dare Kiev e sottolinea in particolare il suo timore rispetto ai <strong>possibili tentativi di infiltrazione di corpi speciali russi</strong> che potrebbero dedicarsi al sabotaggio o, come avvenuto anche in <strong>Donbass</strong> e <strong>Crimea</strong>, all’organizzazione di moti di protesta della comunità russofona. Questo timore è infatti spiegato dalla particolare disposizione geografica in cui è attiva la legge marziale che, lo ricordiamo, non vige su tutto il territorio dell’Ucraina ma solo su 10 regioni di confine.</p>
<h2>Chi ha ragione?</h2>
<p>La domanda, in fondo, è sempre la stessa: chi ha ragione? Il <strong>diritto marittimo internazionale</strong> codificato nel Losc (Law Of the Sea Convention) parla chiaro: interdire l’accesso a mari non considerati interni come quello d’Azov è una violazione importante alla libertà di navigazione. L’Ucraina ha diritto di passaggio lungo lo Stretto di Kerch appunto perché ha un confine marittimo che si estende sul Mare d’Azov e la Russia, che proditoriamente si è impossessata del controllo dello stesso, non può interdire il passaggio a qualsiasi tipo di unità navale se non in caso di aperta ostilità, ovvero in guerra. Russia che, peraltro, è firmataria del trattato.</p>
<p>Sempre secondo il diritto internazionale <strong>la richiesta russa di “permesso”</strong> per il passaggio attraverso le proprie acque territoriali è del tutto illegale, ma in questo la Russia è in buona compagnia in quanto anche la Cina adotta la medesima politica per le acque contigue all’arcipelago delle Spratly nel Mar Cinese Meridionale.</p>
<p>Una regolamentazione internazionale che ricorda molto quella della <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_di_Montreux" target="_blank" rel="noopener">Convenzione di Montreux</a> (1936) riguardante il transito di naviglio lungo gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli ed ancora vigente, sebbene questa sia applicabile solo al caso turco in quanto possiede delle clausole molto particolari per salvaguardare sia il diritto di navigazione sia la sicurezza della Turchia.</p>
<p>Del resto Kiev avrebbe diritto di passaggio, così come chiunque altro, comunque trattandosi di uno stretto che mette in comunicazione due mari.</p>
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<p>Già durante la <strong>Guerra Fredda</strong> si sono avuti “incontri ravvicinati” &#8211; ma sarebbe meglio dire “scontri ravvicinati” &#8211; tra unità navali americane e sovietiche proprio nel Mar Nero. In più di una occasione, infatti, cacciatorpediniere e fregate americane sono state speronate da unità navali sovietiche mentre cercavano di far valere il <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://sites.tufts.edu/lawofthesea/chapter-three/" target="_blank" rel="noopener">diritto di libera navigazione</a> e in particolare il diritto di una unità navale di navigare sulla rotta più breve possibile.</p>
<h2>Quali sono i possibili scenari futuri?</h2>
<p>Oggettivamente l’<strong>escalation militare</strong> è uno dei possibili scenari anche se, al momento resta quello fortunatamente più lontano dal vedersi realizzato. La causa determinante è la stessa natura dei contatti tra Russia e Ucraina che non sono mai stati di decisa rottura e la <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-marina-ucraina-decimata-puo-contare-solo-sulla-nato/" target="_blank" rel="noopener">debolezza intrinseca delle Forze Armate ucraine</a> che, come abbiamo già avuto modo di dire, non resisterebbero ad un diretto attacco russo. Fattore destabilizzante, in questo senso, è però l’alleanza di Kiev con la <strong>Nato</strong> che infatti, oltre a effettuare <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/militari-israeliani-ucraina-addestrarsi-gli-s-300/" target="_blank" rel="noopener">esercitazioni militari in Ucraina</a>, provvede anche a fornire quella copertura navale che le manca.</p>
<p>Giusto pochi giorni prima dell’incidente dello Stretto di Kerch il <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.gov.uk/government/news/maritime-training-deployments-to-deepen-uk-ukraine-defence-partnership" target="_blank" rel="noopener">Ministero della Difesa inglese</a> aveva comunicato che avrebbe dispiegato la nave da ricerca idrografica <strong>Hms Echo</strong> nel Mar Nero in “supporto al mantenimento della libertà di navigazione della regione”, mentre ad oggi girano voci della partenza di una fregata inglese verso il porto di Odessa.</p>
<p><a href="http://www.occhidellaguerra.it/lo-spazio-aereo-sovranita/" target="_blank" rel="noopener">La questione infatti non è solo “ucraina” ma internazionale</a>, in quanto cedere sul principio della libertà di navigazione in Crimea significherebbe poi dare un brutto segnale per il <strong>Mar Cinese Meridionale</strong> dove ci sono all’incirca le stesse dinamiche in ballo, se pur in un gioco molto più ampio.</p>
<p>Ad oggi gli <strong>Stati Uniti</strong> sembrano essere rimasti abbastanza tiepidi in merito all’incidente come si evince dalle dichiarazioni del Presidente Trump che, sottotraccia, inviata l’Europa a sbrigare la questione e questo potrebbe essere più che un segnale di apertura verso Mosca del progressivo disinteresse di alcuni scacchieri globali da parte degli Stati Uniti, forti della politica “America first” che tende più a delegare la definizione di diatribe internazionali pur mantenendone fermamente le redini diplomatiche.</p>
<p>Siamo però convinti che Washington stia solo prendendo tempo e che non tarderà ad effettuare una mossa di tipo militare, come ad esempio facendo entrare una portaerei nella regione di competenza della Sesta Flotta.</p>
<p>Sicuramente la mossa di Poroshenko di applicare la legge marziale riflette anche la sua <strong>debolezza politica interna</strong> che dipende molto dalla debolezza intrinseca dell’Ucraina (e va letta anche in chiave elettorale), però rappresenta comunque un primo passo verso una possibile soluzione militare della crisi, se pur, come è stato specificato nel comunicato annesso alla decisione, la mobilitazione delle Forze Armate ci sarà solo in caso di attacco russo al territorio ucraino. Parole abbastanza aleatorie in quanto anche il colpo di mano del 2014 potrebbe giustamente leggersi in questo senso.</p>
<p>Uno scenario futuro che temiamo sia più di una mera possibilità sarà, invece, la <strong>chiusura dei rubinetti del gas</strong> che dalla Russia attraversano l’Ucraina e giungono in Europa proprio come già avvenuto nel recente passato. Una ritorsione di questo tipo è facilmente attuabile e porterebbe l’attenzione della distratta Europa sul caso ucraino.</p>
<p></p>
<p>Difficilmente l’incidente cadrà nel dimenticatoio in quanto dal 2014 l’Ucraina è andata sempre più legandosi alle sorti della Nato, proprio quello che Putin non voleva ma che ha accelerato con l’annessione della Crimea, e parallelamente la Russia, alle prese con le sanzioni e con l’accerchiamento da parte dell’Alleanza Atlantica percepita &#8211; forse non a torto &#8211; sempre più vicina ai suoi confini, non può permettersi di “perdere la faccia” per colpa di Kiev.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/stretto-kerch-tanti-perche-della-crisi-russia-ucraina.html">Stretto di Kerch, i tanti perché  della crisi tra Russia e Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Marina ucraina decimata può contare solo sulla Nato</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 06:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
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<p>L&#8216;incidente tra le due forze navali nel Mar Nero, provocato da quella che Mosca ritiene essere stata una premeditata violazione delle proprie acque territoriali da parte di Kiev, riporta alla cronaca una verità inequivocabile: la Marina ucraina non potrebbe mai competere con la forza navale russa senza l&#8217;appoggio della Nato. &#8220;L&#8217;Ucraina era, è e sarà uno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-marina-ucraina-decimata-puo-contare-solo-sulla-nato.html">[...]</a></p>
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<p>&#8220;L&#8217;Ucraina era, è e sarà uno stato marittimo&#8221; hanno dichiarato in passato i vertici di Kiev consci del fatto il Pil del paese si basa per un quarto sulle regioni che hanno accesso al Mar Nero e al Mar d&#8217;Avoz (collegati dallo stretto di Kerch), e che gli <strong>interessi economici</strong> e quelli di natura militare-strategica, fondamentali per la nazione, devono essere difesi da una flotta adeguata. Nonostante questa ferma consapevolezza però, il conflitto mai terminato con la Russia, che ha innescato una trasformazione &#8220;necessaria&#8221; nelle Forze armate ucraine, che hanno forgiato una forza combattente terrestre più efficiente e meglio armata (grazie alle forniture statunitensi) divenendo il secondo esercito permanente più numeroso in Europa, la Marina Militare Ucraina è da ritenersi proprio <strong>il punto più debole</strong> delle forze armate di Kiev. In uno scontro con la flotta russa verrebbe annientata in meno di un giorno.</p>
<p>La flotta di Kiev</p>
<p>Un tempo orgoglio della nazione, la <strong>Forza Navale Ucraina</strong> è stata la principale vittima del conflitto che si è concluso nel 2014 con la vittoria russa e l&#8217;annessione della penisola di <strong>Crimea</strong>. Conflitto che ha visto il sequestro di circa il <strong>70% della forza navale</strong>, che è stata costretta a trasferire la sua base operativa da Sebastopoli a Odessa. Città portuale dalla quale era partito il convoglio attaccato e sequestrato dalla formazione navale di Mosca questa domenica. Kiev si ritrova così ad aver perso tre quarti delle sue capacità navali e gran parte dei suoi porti e delle sue istallazioni.</p>
<p>Quelle che molti attori dell&#8217;informazione e della disinformazione starebbero descrivendo come delle &#8220;bagnarole armate&#8221;, sono di fatto due piccole motovedette di appena 20 metri classe <strong>Gurza-M</strong> &#8211; il<em>P175 Berdyansk </em>e<em>P176 Nikopol</em> . Unità armate con due pezzi d&#8217;artiglieria a prua e a poppa, e un rimorchiatore di tonnellaggio di poco superiore, armato con alcune mitragliatrici brandeggiabili calibro 12,7. Unità simili costituiscono il grosso della marina di Kiev nella strategia della &#8220;<em>mosquito fleet</em>&#8220;.</p>
<p>Gli effetti della sconfitta si sono dimostrati devastanti, portando la Marina di Kiev a ridursi a sei-settemila effettivi, che possono contare soltanto su <strong>11 navi da guerra</strong> completamente operative &#8211; tra cui una sola fregata, alcune corvette e alcune navi da sbarco -, una flotta di pattugliatori costieri e navi ausiliare e appena 10 velivoli. A queste si sono unite recentemente due pattugliatori, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/sale-la-tensione-nel-mar-dazov-lucraina-riceve-navi-guerra-usa/">classe <em>Island</em></a> , ceduti dalla Guardia costiera degli <strong>Stati Uniti</strong>. L&#8217;unico sottomarino in forza alla Marina di Kiev, un sommergibile di produzione sovietica Zaporizhzhia, classe Foxtrot, si è autoconsegnato alla Flotta Russa del Mar Nero nel marzo 2014 a seguito dell&#8217;occupazione russa della Crimea. </p>
<p>Il rafforzamento nella Flotta del Mar Nero</p>
<p> Su questi dati è evidente come la Marina ucraina nel Mar Nero e nel Mar D&#8217;Azov non potrebbe competere nemmeno con la sola<strong> Flotta del Mar Nero</strong>, che ha in linea più di 40 vascelli da guerra di vario genere tra incrociatori, fregate, corvette lanciamissili, e sottomarini d&#8217;attacco classe Lada e classe Kilo. La forza aera di Marina comprende inoltre elicotteri d&#8217;attacco Ka-52, bombardieri Su-24 e Su-25, caccia Su-27SM e Su-30, numerosi aerei e elicotteri da trasporto e per la lotta antisommergibile (nonostante l&#8217;assenza di una minaccia sottomarina &#8220;regionale&#8221;). Al termine del conflitto infatti, la Russia già forte della sua flotta nella regione, che è stata gradualmente rinforzata da ulteriori componenti aeronavali, ha voluto migliore ulteriormente le sue capacità, aumentando le componenti da sbarco e di fanteria di marina &#8211; in caso d&#8217;invasione &#8211; e modernizzando le basi e le unità, sia della flotta di superficie che di quella sottomarina. </p>
<p>Il ruolo della Nato</p>
<p>Per questi motivi solo l&#8217;<strong>Alleanza Atlantica</strong> , che ha condannando duramente l&#8217;incidente terminato con il sequestro di tre navi militari ucraine compresi i 24 membri dell&#8217;equipaggio, potrebbe intervenire in difesa nel caso di un&#8217;escalation, o come garante della salvaguardia delle rotte marittime battute dell&#8217;Ucraina. Recentemente le esercitazioni multilaterali &#8220;Sea Breeze&#8221;, manovre congiunte che hanno coinvolto le forze di oltre 19 paesi Nato svolte sia nel 2017 che nel 2018, hanno dimostrato come l&#8217;Alleanza potrebbe <a href="http://www.occhidellaguerra.it/perche-russia-ucraina-azov/">&#8220;intervenire&#8221;</a> per contrastare <strong>attività potenzialmente ostili nel Mar Nero</strong>. Ma questo intervento delicato, anche in una missione di pattugliamento per il controllo della corretta applicazione delle leggi marittime internazionali, potrebbe accrescere le tensioni e portare ad un conflitto con la Russia, che reclama la propria autorità sulle sue acque territoriali e difficilmente sopporterebbe di buon grado un intervento della Nato nella regione.</p>
<p>Nel frattempo le acquee a ridosso dello stretto di Kerch continuano a riscaldarsi, aerei da combattimento sorvolano a bassa quota la zona, il presidente Poroshenko che ha invocato o ottenuto la proclamazione della <strong>legge marziale</strong>, e le qualcuno dice che se non rilasciati, gli equipaggi di Kiev sono pronti ad autoaffondarsi.</p>
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