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	<title>strategia Archives - InsideOver</title>
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	<title>strategia Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Il tempo come arma: la strategia di Putin preoccupa Kiev</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-tempo-come-arma-la-strategia-di-putin-preoccupa-kiev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2023 11:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La strategia russa di dare tempo al tempo, rendendolo un alleato prezioso mentre si continuato a combattere sul fronte orientale fino a quando l&#8217;avversario ucraino non si sarebbe trovato in uno stato di &#8220;sofferenza&#8221; &#8211; sia sul piano militare che su quello dell&#8217;essenziale appoggio dall&#8217;estero &#8211; inizia a preoccupare seriamene l&#8217;Ucraina. “La Russia ha reso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-tempo-come-arma-la-strategia-di-putin-preoccupa-kiev.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/11/ilgiornale2_20231204184729522_723bedbef280027a8bb7bcac42b3b31a-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La strategia russa di dare tempo al tempo, rendendolo un <a href="https://it.insideover.com/guerra/nella-mente-di-putin-gli-errori-e-i-segreti-della-strategia-dello-zar.html">alleato prezioso</a> mentre si continuato a combattere sul fronte orientale fino a quando l&#8217;avversario ucraino non si sarebbe trovato in uno stato di &#8220;sofferenza&#8221; &#8211; sia sul piano militare che su quello dell&#8217;essenziale appoggio dall&#8217;estero &#8211; inizia a preoccupare seriamene l&#8217;Ucraina. “La Russia ha reso <strong>il</strong> <strong>tempo un&#8217;arma</strong>&#8220;, spiegano il governo di Kiev di fronte ai rappresentanti dell&#8217;<strong>Alleanza Atlantica</strong> in occasione dell&#8217;International Security Forum che si è recentemente conclusosi ad <a href="https://www.defenseone.com/policy/2023/11/russia-weaponizing-time-ukraine-tells-nato/392171/?oref=d1-skybox-hp">Halifax</a>.</p>



<p>I leader occidentali preoccupati osservatori dell&#8217;<em>impasse</em> che sembra essere tuttora presente sul fronte ucraino anche in seguito alla controffensiva, e non meno attenti a quella che è stata definita come una &#8220;<strong>concatenazione di crisi</strong>&#8221; che le democrazia occidentali devono e potranno trovarsi ad affrontare, sono coesi nella linea d&#8217;azione; ma appare ormai evidente come la strategia di Putin, coadiuvata dall&#8217;arrivo del &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/larrivo-del-generale-inverno-in-ucraina-dara-un-vantaggio-ai-russi.html">generale inverno</a>&#8221; che sta cristallizzando ulteriormente le sorti di un conflitto che conta sempre <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-in-ucraina-e-il-numero-dei-morti-il-segreto-di-mosca-e-kiev-sul-conflitto.html">più morti</a> sulle medesime posizioni, stia portando a Mosca un <strong>lieve vantaggio</strong> in termini di numeri e affaticamento dell&#8217;avversario. </p>



<p>Un vantaggio concesso non solo dai <a href="https://armedforces.eu/compare/country_Ukraine_vs_Russia">numeri</a> della grande Armata russa, la quale superava sin dall&#8217;inizio del conflitto l&#8217;esercito ucraino di quasi 3 a 1, e della sua macchina bellica, che si ha &#8220;retto il colpo&#8221; fino ad ora, ma anche dalla tradizionale politica interna alla Federazione Russa che deve competere con un dissenso ridotto e isolato. Animato da rari elementi prossimi a quella che viene considera dal Cremlino quasi come una &#8220;sovversione&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I timori di Kiev</h2>



<p>I rappresentanti di Kiev hanno espresso il loro timore ed espresso le loro richieste in chiaro, senza giri di parole: il sostegno dei partner internazionali è più importante che mai in una fase tanto delicata. “Viviamo ogni giorno tra speranza e fede. Perché quando siamo più forti, crediamo nella nostra vittoria. Crediamo che saremo supportati. Se la situazione diventa un po’ più difficile, lo speriamo”, ha dichiarato all&#8217;attenzione dei politici occidentali Andriy Kostin, procuratore generale dell’Ucraina. Affermando: “La Russia sta trasformando il tempo in un’arma”. </p>



<p>Un&#8217;arma che, come detto in precedenza su queste pagine, ricorda la postura dei talebani nei confronti degli imperi occidentali impegnati nelle campagne d&#8217;Afghanistan: &#8220;potevano possedere orologi&#8221; ma &#8220;non il tempo&#8221;. Sebbene l’Ucraina continui a ottenere <strong>risultati rilevanti</strong> attraverso lo sforzo e il sacrificio dei suoi migliori soldati, armati con sistemi d&#8217;arma sempre più sofisticati e &#8220;supportati&#8221; dagli esperti occidentali che li hanno addestrati ad impiegare missili anti-carro, missili a corto raggio, tank e che li stanno addestrando perfino a volare su aerei da combattimento occidentali, nessuno di questi risultati si è ancora dimostrato decisivo per convincere Mosca a ritirarsi dai territori occupati, o a sedersi al tavolo dei negoziati che Kiev ha sempre rifiutato in attesa di ottenere le basi negoziali più solide. Basi che possono esser concesse solo ed esclusivamente da schiaccianti vittorie ottenute sul campo di battaglia. </p>



<p>È proprio per l&#8217;assenza di risultati decisivi che la &#8220;determinazione&#8221; degli <strong>alleati occidentali</strong> sembra iniziare a mostrare <strong>segni di debolezza</strong>. Complici di questa debolezza sarebbero anche i cambiamenti politici in Europa, ricorda su <em>DefenseOne</em> l&#8217;analista Patrick Tucker. Che cita le elezioni in Slovacchia e gli annunci dell’Austria che vorrebbe &#8220;smettere di inviare aiuti militari all’Ucraina&#8221;. Non è poi detto che a queste realtà non possano aggiungersene altre: gli Stati Uniti prossimi alle presidenziali potrebbe vedere uno stravolgimento alla Casa Bianca e una nuova ondata di <strong>isolazionismo</strong>. </p>



<p>Nessun ripensamento, anzi l&#8217;annuncio di un raddoppio di <strong>aiuti militari</strong> riguardanti la difesa aerea, armi e i veicoli terrestri come i tank Leopard, è giunto dalla <strong>Germania</strong> nonostante la scoperta che il <a href="https://www.analisidifesa.it/2023/11/la-germania-raddoppia-gli-aiuti-allucraina-accusata-di-aver-distrutto-i-gasdotti-nord-stream/">sabotaggio</a> del gasdotto Nordstream  &#8211; asset strategico per l&#8217;Europa e per la Germani soprattuto &#8211; è stato pianificato e condotto da forze speciali ucraine e comandato da un ufficiale ex-agente dell&#8217;Sbu, i servizi segreti ucraini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;effetto delle &#8220;crisi concomitanti&#8221;</h2>



<p>Durante l&#8217;incontro di Halifax, gli inviati politici e gli attaché militari delle democrazie occidentali che generalmente si trovano <em>allineanti </em>nelle strategie per affrontare tensioni e minacce che possono condizionare gli <strong>equilibri internazionali</strong> hanno mostrato una condivisibile preoccupazione per la concomitanza di &#8220;crisi internazionali&#8221; che interessano questi ultimi mesi del 2023 e promettono di protrarsi anche nel 2024. </p>



<p>Se nel 2021 le preoccupazioni erano incentrate sulla possibili invasione di <strong>Taiwan</strong> da parte della Cina (ipotesi non ancora decaduta), e nel 2022 si erano concentravate esclusivamente sull&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina da parte dell&#8217;Esercito russo (che ha annunciato solo dopo lo sconfinamento le sue bellicose intenzioni), solo una nuova crisi in <strong>Medio Oriente</strong> come l&#8217;<em>escalation</em> nel mai terminato conflitto Israelo-palestinese poteva mostrare ancora una volta al mondo la complessità dello <strong>scacchiere geopolitico</strong> e la difficoltà affrontata dalle élite politiche nella perenne ricerca di quella che viene riportata come una &#8220;risposta coerente ai molteplici crisi convergenti&#8221;. </p>



<p>Non va dimenticato come oltre alle tensioni tra Cina e Taiwan, e ai conflitti che si stanno combattendo di Ucraina e nella Striscia di Gaza, vadano a sommarsi la guerra civile in Libia, la crisi migratoria e una serie di <strong>colpi di stato</strong> che possono modificare gli equilibri nel <a href="https://it.insideover.com/politica/il-continente-dei-colpi-di-stato-perche-lafrica-e-sempre-instabile-e-perche-si-susseguono.html">Continente africano</a>. Equilibri che assistono spesso al convergere di interessi e ostilità che non andrebbero mai sottovaluti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sul fronte ucraino rispolverano le armi che beffarono Hitler</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/sul-fronte-ucraino-rispolverano-le-armi-che-beffarono-hitler.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2022 17:03:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Elicottero russo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="951" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15.png 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15-300x149.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15-1024x507.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15-768x380.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15-1536x761.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15-2048x1014.png 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Elicotteri gonfiabili e batterie missilistiche, di gomma o di legno, per confondere i droni e mandare a vuoto i missili da crociera, o spingere i vertici militari a riconsiderare, modificare o deviare, offensive e controffensive. Sono le vecchie tattiche dell&#8217;inganno visivo, le stesse beffarono i nazisti nella Seconda guerra mondiale, quando gli aerei tedeschi puntavano &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/sul-fronte-ucraino-rispolverano-le-armi-che-beffarono-hitler.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="951" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15.png 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15-300x149.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15-1024x507.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15-768x380.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15-1536x761.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/Schermata-2022-09-27-alle-13.43.15-2048x1014.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Elicotteri gonfiabili e batterie missilistiche, di gomma o di legno, per confondere i droni e mandare a vuoto i missili da crociera, o spingere i vertici militari a riconsiderare, modificare o deviare, offensive e controffensive. Sono le vecchie tattiche dell&#8217;<strong>inganno visivo</strong>, le stesse beffarono i nazisti nella Seconda guerra mondiale, quando gli aerei tedeschi puntavano su Alessandria e quando gli Alleati si preparavano ad invadere al Normandia.</p>



<p>Oggi le chiamano “<strong>fake weapon</strong>”, e sebbene nei tempi recenti fossero state relegate ad esercitazioni da poligono, sono tornate in prima linea per confondere il nemico e consentire agli eserciti belligeranti di salvaguardare quando si può, e indurre a sprecare quando si riesce, armi sofisticate e preziose. Ma sopratutto vere.  Stiamo parlando di enormi &#8220;simulacri&#8221; gonfiabili, a grandezza naturale, di elicotteri medi con il <strong>Mil Mi-8</strong>&nbsp;(nome in codice Nato &#8220;<a href="https://it.insideover.com/guerra/mi-17-per-kiev-ecco-come-verrebbero-impiegati.html">Hip</a>&#8220;), o di interi <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html">sistemi missilistici</a> S-300 che comprendono mezzo di trasporto e centro comando. A produrli su commissione del governo, almeno per conto di Mosca, è una fabbrica di palloni aerostatici, la Rusbal. Un&#8217;azienda che sempre stata in stretto contatto con il Cremlino e avrebbe accumulato negli anni un finto &#8220;arsenale&#8221; di armi gonfiabili.</p>



<p>Va in scena così la &#8220;<strong>maskirovka</strong>&#8220;: arte del camuffamento che può fare la differenza in prima linea. Soprattutto sul fronte ucraino dove non è ancora chiaro che tipo di armi, quante e come, siano schierate. Se ve ne siano in numero sufficiente, e inadeguato. Se siano state davvero impiegate tutte o meno. Se siano protette negli arsenali, in transito su <a href="https://it.insideover.com/guerra/tutte-le-armi-per-kiev-rifornita-in-segreto-per-respingere-i-russi.html">mezzi civetta</a> provenienti da confini vicini, o se siano state distrutte dal nemico. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Batterie antiaeree di legno e missili a vuoto</h2>



<p>Se i russi stanno piazzando in basi avanzate fittizie elicotteri d&#8217;assalto gonfiabili per trarre in inganno i droni e deviare i piani di ipotetiche controffensive, gli ucraini &#8211; che non sono da meno &#8211; stanno rispondendo con l&#8217;allestimento di letali <strong>missili antiaerei</strong> di &#8220;legno&#8221;: per terrorizzare i piloti di Mosca che devono già fare i conti con considerevoli perdite e la diffusione di <a href="https://www.facebook.com/PortalMilitarny/videos/874815886817950">video</a> brutali che le immortalano; e indurla a sprecare i propri missili intelligenti su <strong>finti obiettivi</strong>.</p>



<p>Ha riferire la notizia era stato il <em>Washington Post</em>, che illustrava come la tattica fosse analoga a quella tentata dai russi: ingannare i droni che poi avrebbero rilasciato le coordinate sulle quali lanciare costosi missili da crociera Kalibr russi schierati nel Mar Nero, o per ordinare un raid dei cacciabombardieri supersonici Su-34 che sono &#8220;a corto&#8221; di <strong>bombe guidate</strong> Kab.</p>



<p>Una discordanza che ha confermato il successo di queste fake weapon sarebbe registrata quando Mosca ha dichiarato di aver distrutto alcuni sistemi missilistici di artiglieria ad alta mobilità (<strong>HIMARS</strong>) che erano stati forniti dagli Stati Uniti. Sistemi che avevano consentito a Kiev di colpire con successo alcuni obiettivi strategici russi. Secondo l&#8217;intelligence di Washington però, tutti i sistemi HIMARS, ben contabilizzati, erano ancora in attivi e schierati nelle loro posizioni in Ucraina. Lasciando pensare che i <em>raid</em> condotti da Mosca fossero andati a vuoto su &#8220;finti bersagli&#8221;.</p>



<p>Del resto anche quella è guerra: guerra di informazioni ma anche di inganni quando si è costretti a fronteggiare avversari tecnologicamente più avanzati o superiori in numero; salvaguardando le armi più sofisticate ed efficaci. Un strategia già resa nota attraverso le <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-guerra-nei-cieli-dellucraina-le-parole-di-un-pilota-di-kiev.html">tattiche di schieramento</a> degli aerei ucraini e delle batterie antiaeree &#8220;vere&#8221;, che nelle fasi di stallo del conflitto andavano ben protette per essere impiegate al momento giusto e sull&#8217;obiettivo giusto. Lasciando credere al nemico che i pochi fossero molti, e viceversa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un precedente storico che ha fatto scuola</h2>



<p>Passata alla storia come una delle operazioni più singolari e inaspettate di sempre, l&#8217;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/l-esercito-fantasma-che-ingann-hitler-2037017.html">Operazione Fortitude</a> consisteva in un grande inganno atto a non rivelare la scelta della Normandia come reale settore di sbarco scelto dagli Alleati per l&#8217;invasione dell&#8217;Europa. Questa tecnica dell&#8217;inganno visivo per depistare il nemico, venne messa appunto da&nbsp;<strong>Jasper Maskelyne</strong>, l’illusionista inglese che insieme alla sua “banda dei miracoli” fu in grado di &#8220;spostare&#8221; agli occhi dei bombardieri tedeschi l’intero<strong> Porto di Alessandria</strong> durante la campagna di El Alamein, 1942. Allora le semplici ma mai abbandonate bombe andarono sempre a vuoto, mentre le capacità logistiche del porto in mano inglese rimasero immutate fino alla vittoria della campagna d&#8217;Africa. Successo che verrà replicato nelle fasi di preparazione dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-d-day-il-giorno-piu-lungo.html">Operazione Overlord</a>.</p>



<p>Una strategia militare dell&#8217;inganno deve aver colpito particolarmente Mosca. Che in tempi non sospetti rivelò di nutrire un particolare interesse per questa tattica. L&#8217;ingegnere militare esperto di tale genere di giochi di prestigio, Aleksei A. Komarov, dichiarò al <em>New York Times&nbsp;</em>in passato: <em>&#8220;Se studiate le grandi battaglie della storia, vedrete che l&#8217;inganno vince sempre. Nessuno porta a casa il risultato onestamente&#8221;</em>. Ora quelle stesse tattiche &#8211; insieme alle false-flag &#8211; stanno ingannando i droni di Kiev come i missili di Mosca. Ma ancora nessuno porta a casa il risultato, drammaticamente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/sul-fronte-ucraino-rispolverano-le-armi-che-beffarono-hitler.html">Sul fronte ucraino rispolverano le armi che beffarono Hitler</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nella mente degli Stati Uniti: l&#8217;Indo-Pacifico e la catena di isole</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/nella-mente-degli-stati-uniti-l-indo-pacifico-e-la-catena-di-isole.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2021 06:21:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti, oggi come durante la guerra fredda, e come l&#8217;Impero britannico prima di loro, si trovano in quella sterminata regione biogeografica che è l&#8217;Indo-Pacifico per ottemperare ad un imperativo strategico: impedire alle potenze tellurocratiche dell&#8217;Eurasia di scardinare il sistema degli stretti costruito dalla Compagnie delle Indie Orientali di Sua Maestà durante l&#8217;epoca del &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/nella-mente-degli-stati-uniti-l-indo-pacifico-e-la-catena-di-isole.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/pacifico-Agenzia_Fotogramma_IPA22363443-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gli <strong>Stati Uniti</strong>, oggi come durante la guerra fredda, e come l&#8217;Impero britannico prima di loro, si trovano in quella sterminata regione biogeografica che è l&#8217;<strong>Indo-Pacifico</strong> per ottemperare ad un imperativo strategico: impedire alle potenze tellurocratiche dell&#8217;Eurasia di scardinare il <strong>sistema degli stretti</strong> costruito dalla <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/la-compagnia-delle-indie-orientali-una-realta-da-riscoprire.html">Compagnie delle Indie Orientali di Sua Maestà</a> durante l&#8217;epoca del cosiddetto imperialismo del libero commercio.</p>
<p>Oltre all&#8217;egemonizzazione delle rotte portanti della globalizzazione, però, c&#8217;è (molto) di più. Ci sono la sopravvivenza di <strong>Taiwan</strong> e lo status del Mar Cinese Meridionale – fondamentali nel quadro del contenimento coatto dell&#8217;<span style="font-size: 1rem;">incontenibile <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> in una condizione terrestre –, la lotta alla transizione multipolare e il boicottaggio del <a href="https://it.insideover.com/economia/il-2020-sancira-linizio-ufficiale-del-secolo-asiatico.html">secolo asiatico</a>. E come gli Stati Uniti intendano affrontare ognuno dei succitati fascicoli è noto: ricorrere alla collaudata<strong> strategia della catena di isole</strong>.</span></p>
<h2>Terra e mare</h2>
<p>Terra e mare. <em>Land und meer</em>. Le guerre e le relazioni tra popoli, imperi e civiltà sarebbero una questione di terra e mare. Questa era la conclusione alla quale giunse uno dei pesi massimi delle scienze politiche del Novecento, <strong>Carl Schmitt</strong>, dopo aver disaminato la storia del mondo.</p>
<p>Terra e mare, al di là del parere sull&#8217;autore, sembrano essere effettivamente i moventi conduttori di alcuni dei più importanti confronti egemonici dell&#8217;umanità. Si pensi a Roma contro Cartagine. Si pensi alla Britannia perennemente in guerra contro l&#8217;aspirante tellurocrazia di turno che minaccia di egemonizzare l&#8217;Europa. Si pensi alle origini della prima guerra mondiale – la corsa della Germania guglielmina verso l&#8217;emancipazione da una condizione terrestre. E si pensi, più recentemente, allo scontro tra gli Stati Uniti e la Repubblica Popolare Cinese per il dominio dell&#8217;Indo-Pacifico.</p>
<p>Gli Stati Uniti, che dall&#8217;Impero britannico hanno ereditato il <em>fardello</em> di guidare e civilizzare il mondo ed un circuito internazionale di alleanze, spie, trame e rotte commerciali, stanno cercando di rallentare tono e ritmo della rivalsa del<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/partito-comunista-cinese-storia-fondazione-membri.html"> Partito Comunista Cinese</a> per il cosiddetto Secolo delle umiliazioni. Rivalsa che, tra le altre cose, prevede il superamento delle costrizioni tipiche delle potenze continentali a mezzo di strumenti quali le <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-nuova-via-della-seta.html">Nuove vie della seta</a> e la &#8220;<strong>collana di</strong> <strong>perle</strong>&#8220;. Rivalsa che gli Stati Uniti stanno tentando di ostacolare attraverso l&#8217;impiego di svariati mezzi e machiavelli, come la strategia della catena di isole.</p>
<h2>La catena di isole</h2>
<p>La strategia della catena di isole (<em>Island Chain Strategy</em>) viene concepita da <strong>John Foster Dulles</strong> agli albori della guerra fredda, più precisamente nel contesto della guerra di Corea. Dulles credeva che il potenziale destabilizzativo di un&#8217;alleanza sino-sovietica in chiave antiamericana, se non azzerato completamente, potesse essere ridotto in maniera critica mediante lo stabilimento di una catena contenitiva nel Pacifico occidentale.</p>
<p>Gli Stati Uniti, secondo Dulles, avevano a loro disposizione ogni elemento indispensabile al fine della realizzazione della strategia: i mezzi – una potenza navale ineguagliabile –, gli alleati – <strong>Taiwan</strong> e <strong>Giappone</strong> – e lo stesso terreno – ovvero i vari arcipelaghi del Pacifico convertibili ad uso militare perché sotto sovranità americana, francese o britannica.</p>
<p>L&#8217;entrata in scena di <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/henry-kissinger-lo-stratega-che-ha-cambiato-il-mondo.html">Henry Kissinger</a>, ad ogni modo, avrebbe incoraggiato la Casa Bianca a giocare d&#8217;astuzia, replicando la trappola iugoslava di <strong>Winston Churchill</strong> a Pechino e determinando il temporaneo ponimento della strategia della catena di isole nel cassetto dei ricordi. Temporaneo perché, finita la guerra fredda, gli Stati Uniti hanno cominciato a rivalutare il piano di Dulles, riportandolo alla luce, ed aggiornandolo, negli anni dell&#8217;era Trump.</p>
<h2>La catena di isole oggi</h2>
<p>Oggi, a differenza degli anni Cinquanta, la strategia di contenimento navale è ricca, dettagliata e viene continuamente rifinita da tutte quelle riviste specializzate,<a href="https://nationalinterest.org/blog/buzz/ultimate-way-deter-china-why-island-chain-defense-can-work-61942"> come The National Interest</a>, e da tutti quei centri studi,<a href="https://amti.csis.org/chinas-reach-grown-island-chains/"> come il CSIS</a>, i cui cervelli vivono e lavorano per una causa soltanto: la difesa dell&#8217;America come destino e come esperimento. I punti-chiave della strategia delle catene di isole per il 21esimo secolo sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Esistono tre catene di isole principali, dove la presenza degli Stati Uniti è imprescindibile, e due catene di isole secondarie, dove la loro presenza non è obbligatoria ma utile a rafforzare la fascia contenitiva e a perseguire dei fini altrettanto importanti.</li>
<li>La prima catena di isole principali comincia nelle Curili, ingloba il Giappone e Taiwan, procede nella porzione nordoccidentale delle <strong>Filippine</strong> e termina nel Borneo. Taiwan rappresenta il centro nevralgico della catena, mentre essa – nella sua totalità – è ritenuta un&#8217;area ad accesso vietato, una gigantesca linea rossa che, se violata, comporterebbe lo sfaldamento dell&#8217;intera cintura.</li>
<li>La seconda catena di isole principali funge da avamposto esterno per la conduzione di operazioni nella prima e per la messa in sicurezza del mare delle Filippine. Include le Bonin e le Vulcano del Giappone, l&#8217;arcipelago delle Marianne (l&#8217;isola-fortezza di Guam), le Caroline e le acque delle Nuova Guinea occidentale.</li>
<li>La terza catena di isole principali traversa la parte centrale del Pacifico, estendendosi dalle Aleutine alla <strong>Nuova Zelanda</strong>. Essa pone l&#8217;<strong>Australia</strong> quale punto di congiunzione con la seconda catena di isole principali.</li>
<li>La due catene di isole secondarie sono state introdotte dal CSIS negli anni recenti e sono il riflesso del graduale spostamento a ponente della guerra degli stretti. Si localizzano, infatti, nelle acque dell&#8217;oceano Indiano.</li>
<li>La prima catena di isole secondarie, che spazia dalle Laccadive alle Chagos, viene considerata utile al fine dalla distruzione degli avamposti di aggiramento che la Cina sta costruendo nell&#8217;ambito della strategia della collana di perle.</li>
<li>La seconda catena di isole secondarie si estende dalla penisola arabica alle coste orientali del continente africano, toccando luoghi come Gwadar (Pakistan), Hambantota (Sri Lanka), Gibuti e il canale del Mozambico. L&#8217;obiettivo, in questo caso, sarebbe il sabotaggio del commercio tra Cina e Africa.</li>
</ul>
<p>Scrivere e parlare della strategia della catena di isole, dunque, è più che importante – è fondamentale. Perché, senza di essa, non si potrebbero comprendere la centralità di Taiwan per gli Stati Uniti, il rafforzamento del dispositivo militare a stelle e strisce nelle acque del Mar Cinese Meridionale ed una parte significativa della corsa all&#8217;Africa 2.0. E perché, senza di essa, non si potrebbero capire le origini e le ragioni della battaglia egemonica del 21esimo secolo, quella fra Washington e Pechino, che è e resta una della manifestazioni più potenti ed espressive di quella <em>dura lex historiae</em> che, sin dall&#8217;alba dell&#8217;uomo, condanna mare e terra ad affrontarsi come il Leviatano contro Behemoth, come le onde contro gli scogli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/nella-mente-degli-stati-uniti-l-indo-pacifico-e-la-catena-di-isole.html">Nella mente degli Stati Uniti: l&#8217;Indo-Pacifico e la catena di isole</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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