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	<title>Strage di Orlando Archives - InsideOver</title>
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	<title>Strage di Orlando Archives - InsideOver</title>
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		<title>Al Qaeda analizza strage di Orlando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 14:10:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Al Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Strage di Orlando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103407_19658211.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103407_19658211.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103407_19658211-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103407_19658211-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103407_19658211-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>“L’efficacia del Lupo Solitario è stata nuovamente dimostrata ad Orlando, ma se avesse seguito i nostri consigli, Omar Mateen sarebbe stato ancora più letale”.Per approfondire: La propaganda Isis che seduce gli stragistiAl Qaeda nella penisola arabica (AQAP) ha pubblicato una nuova guida per sollecitare i jihadisti nel compiere operazioni solitarie negli Stati Uniti dopo l&#8217;attacco &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/al-qaeda-analizza-strage-di-orlando.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103407_19658211.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103407_19658211.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103407_19658211-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103407_19658211-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103407_19658211-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>“L’efficacia del Lupo Solitario è stata nuovamente dimostrata ad Orlando, ma se avesse seguito i nostri consigli, Omar Mateen sarebbe stato ancora più letale”.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/propaganda-isis-che-seduce-stragisti/">Per approfondire: La propaganda Isis che seduce gli stragisti</a><strong>Al Qaeda</strong> nella penisola arabica (AQAP) ha pubblicato una nuova guida per sollecitare i jihadisti nel compiere operazioni solitarie negli <strong>Stati Uniti</strong> dopo l&#8217;attacco terroristico avvenuto ad Orlando, all’inizio del mese.Il “<strong>Mujahid Lone</strong>”, erede del Lupo Solitario, è probabilmente una delle armi più letali della strategia asimmetrica. Il Lupo Solitario è quasi sempre il vicino della porta accanto. Anche i terroristi hanno una propria definizione di Lone Jihad: È un termine composto di due parti. Il primo è Jihad: fare ogni sforzo per lottare contro il nemico. Il secondo è Fardy (individualmente): agire singolarmente ed indipendentemente nella terra del kuffar, senza dover fare riferimento alla leadership Mujahideen. La nuova guida, dal titolo “Inspire guide: Orlando operation”, analizza le dinamiche della strage, ponendo l’accento sulla strategia adottata da Omar Mateen. Secondo gli analisti di al Qaeda, l’obiettivo prescelto da Mateen, una discoteca frequentata da omosessuali, è senza dubbio corretto ma non ideale. Si legge:“<strong>Uccidere gli omosessuali è un dovere</strong>, ma sarebbe opportuno evitare luoghi affollati dove si radunano le minoranze. Il governo federale li monitora costantemente, quindi sebbene l’obiettivo era idealmente giusto, Omar Mateen ha sbagliato”. Nel commentare la tragedia di Orlando, AQAP la definisce comunque come una delle più riuscite operazioni di un Lone Jihad, “che dovrebbe ispirare l’intera comunità jihadista”.“Mateen ha ucciso e ferito quasi un terzo dei presenti al nightclub: senza dubbio un altissimo riscontro per un lupo solitario, ma se avesse seguito i nostri consigli pubblicati su Inspire, magari imbottendosi di esplosivo, sarebbe stato ancora più letale”.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/levoluzione-del-terrorismo-individuale/">Per approfondire: L&#8217;evoluzione del terrorismo individuale</a><em>Inspire</em> , magazine online, è scritto in lingua inglese e pubblicato da al-Qaeda nella penisola araba. È uno dei tanti strumenti utilizzati da Al Qaeda, per suscitare reazione nei fondamentalisti sparsi per il mondo. Il magazine on line fu scoperto per la prima volta nel luglio del 2010 dal Site, l’Istituto nazionale per la ricerca di entità terroristiche internazionali. Nacque come strumento per tradurre in lingua inglese i messaggi di<strong> Osama Bin Laden</strong> per i musulmani in Inghilterra ed America. L’obiettivo della rivista Inspire è giustificare gli attentati, producendo una letteratura alternativa alla realtà raccontata dagli occidentali.E’ curioso notare che la nuova guida pubblicata da al Qaeda si concentra sulle dinamiche di un elemento che ha giurato fedeltà allo Stato islamico. La motivazione, nella parte finale della guida.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-nuova-sfida-dei-lupi-solitari/">Per approfondire: La nuova sfida dei lupi solitari</a>&#8220;Noi sosteniamo tutti i musulmani che attaccano l&#8217;America nella loro patria, a prescindere dalla loro appartenenza a qualsiasi gruppo o fedeltà. Il loro è un governo opprimente con politiche contro i musulmani. Sono una popolazione in guerra con l&#8217;Islam e non possono più essere considerati civili”.L’Isis nasce proprio come una cellula di al-Qaeda in Iraq nel 2013. Al Qaeda non riconosce il califfato come legittimo, in quanto non basato sulla <em>Manhaj</em> (metodologia nel mettere in atto il credo e le leggi dell&#8217;Islam). Secondo la visione di al Qaeda, l’autorità dello Stato islamico non è stata acquisita attraverso la Shoura (consultazione) né con il mutuo consenso. La principale colpa del califfato, secondo l’interpretazione di Ayman al-Zawahiri, è quella di non aver promosso l&#8217;unità tra le fazioni della jihad, dichiarando guerra ai fratelli musulmani.</p>
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		<title>Sospetto di terrorismo? Compri fucile</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sospetto-di-terrorismo-compra-un-fucile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[eldoleo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2016 10:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[Strage di Orlando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103402_19658210.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103402_19658210.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103402_19658210-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103402_19658210-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103402_19658210-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Per l’ennesima volta il Parlamento degli Usa ha perso l’occasione per mettere un limite alla vendita di armi sul mercato estero come su quello interno. Qualche giorno fa è stata la Camera dei Rappresentanti a bloccare un provvedimento che avrebbe fermato la vendita di cluster bombs (bombe a frammentazione) all’Arabia Saudita, che le usa nello &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sospetto-di-terrorismo-compra-un-fucile.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103402_19658210.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103402_19658210.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103402_19658210-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103402_19658210-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/LAPRESSE_20160622103402_19658210-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Per l’ennesima volta il Parlamento degli Usa ha perso l’occasione per mettere un limite alla <strong>vendita di armi</strong> sul mercato estero come su quello interno. Qualche giorno fa è stata la Camera dei Rappresentanti a bloccare un provvedimento che avrebbe fermato la vendita di <strong>cluster bombs</strong> (bombe a frammentazione) all’<strong>Arabia Saudita</strong>, che le usa nello <strong>Yemen</strong>. Ieri è toccato al Senato dividersi sui progetti di legge per ridurre la facilità con cui i cittadini americani possono armarsi fino ai denti. I repubblicani hanno votato contro i democratici, i democratici contro i repubblicani. E addio.</p>
<p>Il dibattito, ovviamente, si era aperto dopo la <strong>strage di Orlando</strong>, dove Omar Mateen, 30 anni, nato a New Hyde Park nello Stato di New York, di professione guardia giurata, aveva sterminato 49 persone in un locale per gay servendosi di un fucile semi-automatico Sig Sauer e di una pistola semi-automatica Glock. Mateen aveva proclamato la propria fedeltà al verbo dell’Isis ma era anche un frequentatore di chat e locali gay.</p>
<p>Quel che vale la pena notare è che il dibattito al Senato ha rivelato tutta la difficoltà degli Usa nel fronteggiare due fenomeni (lotta al terrorismo, lotta alle stragi interne) che hanno alcune dinamiche in comune. Democratici e repubblicani, infatti, hanno bloccato pure la proposta di vietare la vendita di armi a coloro che sono sulla<em><strong> Terrorist watch list</strong></em>; la proposta (sponsorizzata dalla National Rifle Association, grande padrina del diritto ad acquistare e portare armi) di dare tre giorni di tempo a un giudice per decidere se la persona ritrovata sulla <em>Terrorist watch list</em> può essere autorizzata a comprare un’arma; la proposta di allertare l’Fbi nel momento in cui una persona inserita sulla <em>Terrorist watch list</em> prova ad acquistare un’arma.</p>
<p>Per capire la portata della questione, bisogna spendere due parole su questa famosa Lista. La <em>Terrorist watch list</em> fu introdotta nel 2003 nell’ambito dei provvedimenti per la sicurezza nazionale dopo gli attentati dell’<strong>11 Settembre</strong>. Sulla lista, gestita dall’Fbi, finiscono “<em>those known or reasonably suspected of being involved in terrorist activity</em>”, cioè gli “individui noti per il loro coinvolgimento o ragionevolmente sospettabili di coinvolgimento in attività terroristiche”. Dal punto di vista ufficiale questo è quanto. <strong>La Lista è ovviamente segreta</strong> e i criteri con cui viene composta anche. Si è molto dibattuto, negli Usa, sulla sua ammissibilità ma anche esperti di organizzazioni per i diritti civili ”liberal” si sono pronunciati a favore.</p>
<p>Il problema, però, non è capire se la Lista violi o no i diritti civili ma se funzioni, se abbia senso. E su questo i dubbi sono molti. Ci possono aiutare le non molte notizie che sono comunque trapelate. In primo luogo: la Lista contiene oggi circa<strong> un milione di nomi</strong> (erano più di 800 mila a fine 2014) dei quali, pare, solo poche migliaia sono di cittadini americani. Il che costituisce un primo punto critico: un sospettato di terrorismo (per non parlare di chi è coinvolto) non otterrà mai il visto per gli Usa. E comunque le stragi dell’11 Settembre furono perpetrate senza usare armi da fuoco. D’altra parte, la Lista pare essere quasi inutile se lo scopo è impedire a un qualunque cittadino americano di armarsi e compiere una strage. Il caso dello stragista di Orlando, Omar Mateen, è tipico: fu indagato dall’Fbi nel 2013 e nel 2014 proprio per le sue esternazioni violente ma lo stesso non finì sulla Lista. Due anni dopo ha ammazzato 49 persone. E lo stesso vale per Siyed Rizwan Farouk e Tashfeen Malik, i coniugi stragisti di San Bernardino (California).</p>
<p>Si può pensare: be’, se invece Mateen fosse stato sulla lista… E invece no. Quando una persona inserita nella <em>Terrorist watch list</em> cerca di acquistare un’arma, scattano ovviamente gli allarmi all’Fbi. Che però, sulla base delle leggi vigenti negli Usa, non ha quasi mai modo di impedire l’acquisto. Un sospettato non è un colpevole e se fa le cose legalmente nessuno può fermarlo. Il Government Accountability Office (l’ufficio del Congresso che monitora l’operato del Governo) ha diffuso questi dati: dal 2004 a oggi l’Fbi ha fatto 193 mila controlli, incrociando i dati sulla vendita delle armi con i nomi inseriti nella Lista. <strong>Sono state 2.447 le richieste di acquisto di un’arma da fuoco da parte di persone inserite nella Lista</strong> (quindi “persone note o ragionevolmente sospettabili” di attività terroristiche) <strong>e solo 212 quelle fermate</strong>. Quindi negli Usa ci sono 2.265 persone che potrebbero essere terroristi ma girano armate, dopo aver comprato un fucile o una pistola secondo tutti i crismi della legalità.E abbiamo parlato fin qui, appunto, di acquisti e vendite di armi legali, presso rivenditori autorizzati. Fuori dal discorso restano le fiere e gli acquisti via Internet, di fatto liberi a tutti. In questo quadro così precario, il Senato Usa, come dicevamo, ha trovato modo di respingere pure la proposta che voleva vietare l’acquisto (anche legale) di armi a tutti coloro che risultano essere sulla Lista. Il che automaticamente toglie quasi ogni valore alla Lista stessa: se un sospettato può comprare un fucile, che sospettato è? E nello stesso tempo spiega con grande efficace perché gli Usa (e noi con loro) stiano perdendo sia la lotta contro il terrorismo sia quella contro le stragi dentro il loro Paese.</p>

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