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	<title>stealth Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>stealth Archives - InsideOver</title>
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		<title>Si avvicina il futuro: presto il primo volo del B-21 Raider</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/si-avvicina-il-futuro-presto-il-primo-volo-del-b-21-raider.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Acciaccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Aug 2019 15:07:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aeronautica americana]]></category>
		<category><![CDATA[B-21]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere]]></category>
		<category><![CDATA[stealth]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1056" height="595" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/B-21-RAIDER.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/B-21-RAIDER.jpg 1056w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/B-21-RAIDER-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/B-21-RAIDER-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/B-21-RAIDER-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/B-21-RAIDER-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1056px) 100vw, 1056px" /></p>
<p>Sono sempre meno i giorni che separano l’aeronautica statunitense (USAF) ad effettuare il primo volo del nuovo bombardiere strategico statunitense Northrop B-21 Raider. Stando a quanto dichiarato dal generale Stephen Wilson, vice capo di Stato Maggiore dell&#8217;USAF, lo scorso 24 luglio nel corso di un evento all&#8217;Istituto Mitchell per gli studi aerospaziali di Washington D.C., &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/si-avvicina-il-futuro-presto-il-primo-volo-del-b-21-raider.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1056" height="595" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/B-21-RAIDER.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/B-21-RAIDER.jpg 1056w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/B-21-RAIDER-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/B-21-RAIDER-768x433.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/B-21-RAIDER-1024x577.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/B-21-RAIDER-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1056px) 100vw, 1056px" /></p><p>Sono sempre meno i giorni che separano l’aeronautica statunitense (USAF) ad effettuare il primo volo del nuovo bombardiere strategico statunitense <strong>Northrop B-21 Raider</strong>. Stando a quanto dichiarato dal generale <strong>Stephen Wilson</strong>, vice capo di Stato Maggiore dell&#8217;USAF, lo scorso 24 luglio nel corso di un evento all&#8217;Istituto Mitchell per gli studi aerospaziali di Washington D.C., il <strong>primo volo</strong> del B-21 dovrebbe <a href="http://www.airforcemag.com/Features/Pages/2019/July%202019/B-21-to-Fly-in-December-2021-More-B-52s-to-Come-Out-of-Boneyard.aspx">avvenire a dicembre del 2021</a>, mentre il raggiungimento della capacità operativa iniziale è prevista per il 2024. Procede quindi velocemente il programma che mira a rinnovare la flotta di bombardieri stealth a lungo raggio in uso all&#8217;USAF, i quali sono destinati a continuare a operare al fianco dei “datati” Boeing B-52H che riceveranno presto un aggiornamento al motore, ai radar e all&#8217;avionica. Il B-21 Raider, infatti, è chiamato a sostituire i Rockwell B-1B Lancer e i Northrop B-2, dal quale probabilmente prenderà l’aspetto esterno mantenendo quindi una forma tuttala che favorisce la riduzione dell’osservabilità da parte dei radar nemici. Dell’ultimo ritrovato tecnologico sviluppato da Northrop non è stato pubblicato nulla che riguarda le caratteristiche tecniche, ma sono state rese note solamente alcune rappresentazioni grafiche.</p>
<h2>I numeri e i costi del programma</h2>
<p>Ugualmente l&#8217;USAF non ha ancora avanzato le richieste al Pentagono per il numero di B-21 Raider da ordinare, ma stando al generale Wilson la necessità dovrebbe essere di almeno 100 esemplari per garantire l’alternanza tra operazioni, addestramenti e manutenzione. Il primo prototipo è in fase di assemblaggio e servirà per le prove a terra necessarie al fine di arrivare a dicembre del prossimo anno con la certezza che il primo volo andrà per il meglio, così da convincere il Congresso a stanziare un numero maggiore di fondi negli anni fino al 2024. In una <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-03-28/northrop-grumman-s-b-21-stealth-bomber-to-get-procurement-boost">recente analisi</a> su <em>Bloomberg </em>è stato evidenziato come lo sviluppo e la produzione del B-21 costerà, nei prossimi cinque anni, circa 5,9 miliardi di dollari, per poi andare a calare non appena entrerà in servizio e sarà raggiunto un elevato tasso di produzione da parte di Northrop. L’assemblaggio finale del B-21B si svolgerà nell&#8217;Air Force Plant 42 a Palmdale, California; lo stesso utilizzato da Northrop per produrre il B-2 Spirit. All’azienda aerospaziale statunitense si sono <a href="https://www.flightglobal.com/news/articles/usaf-names-seven-top-tier-northrop-b-21-suppliers-422840/">aggiunti al progetto</a> anche Pratt &amp; Whitney che fornirà i motori, BAE Systems, Sprit AeroSystems, Orbital ATK, Rockwell Collins, GKN Aerospace e Janick Industries, che saranno le principali fornitrici dell’avionica, di parti meccaniche, del sistema d’arma e dei radar.</p>
<h2>Il primo volo di prova</h2>
<p>Non è chiaro dove sarà inviato il primo modello prodotto di B-21 Raider, anche se presumibilmente il decollo del dicembre 2021 avverrà nella base di Edwards, in California. La base che sorge a poca distanza da Los Angeles per via delle sue caratteristiche è stata, ed è tuttora, una chiave di volta per le sperimentazioni dell&#8217;USAF essendovi stati testati la quasi totalità degli aerei militari statunitensi. Il sostegno logistico alla fase di prove e di valutazioni del nuovo bombardiere stealth sarà garantito e coordinato dal personale della base di Tinker, in Oklahoma, da dove decolleranno aerei per trasportare materiale e personale per lavorare sul Raider. <a href="https://www.tinker.af.mil/News/Article-Display/Article/1693635/air-force-announces-bases-to-support-b-21-raider-mission/">Utilizzo delle due basi</a> che è stato reso noto nel novembre scorso dall&#8217;ex-segretario all&#8217;Aeronautica <strong>Heather Wilson</strong> . Al termine del processo valutativo alla base di Edwards e non appena sarà prodotto un numero sufficiente di B-21 Raider, questi saranno dispiegati nelle basi di Dyess, Texas, Ellsworth, Dakota del Sud, e Whiteman, Missouri, ovvero dove sono di stanza la maggior parte dei B-1B e dei B-2.</p>
<h2>Il futuro dell&#8217;aeronautica</h2>
<p>Per Northrop ora arriva la parte cruciale del programma B-21 dal momento che dai vertici dell’aeronautica è arrivata la richiesta “a far presto” per arrivare al primo volo, cercando anche di bruciare i tempi per la capacità operativa iniziale che precedentemente era stata prefissata per il 2025. Riuscire ad avere un nucleo importante numericamente di nuovi bombardieri stealth per il 2024 potrebbe essere cruciale per l’USAF, che sta sviluppando nuove strategie operative incentrate sull&#8217;uso di tecnologie di nuova generazione per fronteggiare le minacce su scala globale. Mantenere la capacità di operare in contesti densamente difesi da sistemi missilistici antiaerei moderni sarà vitale nel prossimo futuro e, per questo motivo, i B-21 Raider saranno una componente significativa in questa strategia di modernizzazione delle forze armate statunitensi. In un colpo solo il B-21 dovrà rimpiazzare i riuscitissimi B-1B e B-2, affiancando un mostro sacro come il B-52 per assicurare la deterrenza e il necessario sostegno alle operazioni terrestri in ogni parte del mondo. Anche il nome “Raider” non è casuale perché è <a href="http://www.af.mil/News/ArticleDisplay/tabid/223/Article/948366/the-b-21-has-a-name-raider.aspx">per onorare</a> i “<strong>Doolittle Raider</strong>”, ovvero i 48 partecipanti all&#8217;incursione aerea su Tokyo del 18 aprile 1942 (ideata dal tenente colonnello James Doolittle) che a bordo di 16 bombardieri North American B-25 Mitchell decollarono dalla portaerei USS <em>Hornet </em>per “vendicare” l’attacco subito a Pearl Harbour e colpire nel cuore il Giappone. Un nome evocativo e pieno di significato per gli Stati Uniti che con il B-21 entreranno in una nuova epoca dell’aeronautica, precedendo di 5-10 anni l’arrivo anche del caccia di sesta generazione che sostituirà il Lockheed Martin F-22 Raptor. La speranza a Washington e alla Northrop è quella di riuscire a creare un aereo capace di essere il B-52 del XXI secolo, così da diventare un punto di riferimento per il futuro.</p>
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		<title>Ecco come l&#8217;America rifornirà i caccia oltre le linee nemiche</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lamerica-rifornira-caccia-oltre-le-linee-nemiche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 06:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[f35]]></category>
		<category><![CDATA[stealth]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="884" height="493" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/F35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/F35.jpg 884w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/F35-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/F35-768x428.jpg 768w" sizes="(max-width: 884px) 100vw, 884px" /></p>
<p>Per aumentare l&#8217;autonomia dei caccia impegnati in missione, l&#8217;Aeronautica americana pensa a droni &#8220;cisterna&#8221; con capacità stealth: capaci di rifornire ogni tipo di aereo di nuova generazione che vola in territorio ostile. Progettato dalla divisione Advanced Development Programs di Lockheed Martin, il drone Kc-Z sarà in grado di penetrare uno spazio aereo altamente difeso per raggiungere &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lamerica-rifornira-caccia-oltre-le-linee-nemiche.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="884" height="493" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/F35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/F35.jpg 884w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/F35-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/F35-768x428.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 884px) 100vw, 884px" /></p><p>Per aumentare l&#8217;autonomia dei caccia impegnati in missione, l&#8217;Aeronautica americana pensa a <strong>droni &#8220;cisterna&#8221;</strong> con capacità stealth: capaci di rifornire ogni tipo di aereo di nuova generazione che vola in territorio ostile.</p>

<p>Progettato dalla divisione Advanced Development Programs di Lockheed Martin, il <strong>drone Kc-Z</strong> sarà in grado di penetrare uno spazio aereo altamente difeso per raggiungere e rifornire di carburante un vettore d&#8217;attacco. Tutto questo senza comparire sui radar nemici. Ciò consentirebbe, secondo gli analisti della cosiddetta divisione &#8220;Stunk Works&#8221; di Lockheed, di <strong>aumentare l&#8217;autonomia</strong> operativa di piattaforme a corto raggio come gli <strong>F-35</strong> &#8211; che non possono trasportare serbatoi addizionali per non lasciare dietro di se una firma radar altrimenti intercettatile &#8211; e consentirgli di operare furtivamente per portare a termine la loro missione.L&#8217;ispirazione della Lockheed Martin proviene dal <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.boeing.com/defense/mq25/">Mq-25 &#8220;Stingray&#8221;</a> prodotto da Boeing, vettore che si è aggiudicato l&#8217;appalto della Marina americana come rifornitore a pilotaggio remoto.</p>

<p>L&#8217;Aeronautica pensa di sostituire le vecchie piattaforme di rifornimento Kc-10 e Kc-135 con il nuovo Boeing Kc-46 &#8220;Pegasus&#8221;, che costituiranno gran parte della flotta di rifornimento carburante dell&#8217;Usaf; ma che come tutte le piattaforme basata sul bimotore di linea <strong>Boeing 767</strong>, non potrebbero mai penetrare una zona aerea ostile senza diventare un &#8220;facile bersaglio&#8221; per rete di difesa missilistica nemica. Il Kc-Z invece &#8211; che si pensa possa essere operativo nel 2030 &#8211; secondo le stime dei tecnici potrebbe raggiungere il vettore da rifornire di carburante anche in prossimità dell&#8217;obiettivo, permettendogli di proseguire la sua missione o addirittura di tornare sul bersaglio per condurre un secondo &#8220;strike&#8221;.</p>

<p>La necessità di una piattaforma di rifornimento furtiva deriva dalla proiezione dei nuovi potenziali avversari degli Stati Uniti, che secondo gli analisti potrebbero rivelarsi essere la <strong>Cina</strong> e la <strong>Russia</strong>: entrambe potenze capaci di innalzare efficaci reti di difesa anti-aera con sistemi all&#8217;avanguardia che non permetterebbero in nessuno modo ad una vecchia piattaforma di rifornimento di <strong>compiere la sua missione senza venir abbattuta da un SAM</strong> &#8211; <em>Surface-to-Air Missile</em>. Il programma dell&#8217;USAF invece è quello di poter coprire indisturbate distanze in tutta l&#8217;Asia, nel Pacifico e nella Russia europea, penetrando all&#8217;occorrenza fin dentro uno spazio aereo ben difeso da caccia intercettori e sistemi missilistici antiaerei.</p>
<p>I progettisti della divisione programmi avanzati di Lockheed si immaginano dunque un drone da rifornimento come lo &#8220;Stingray&#8221; della Marina, ma con maggiore autonomia e che risulti totalmente invisibile ai radar; per ritirare il carburante dalle cisterne aeree &#8220;convenzionali&#8221; che possono volare in prossimità della zona aerea ostile, e fornirlo ai vettori d&#8217;attacco che sono già in volo dietro le linee nemiche.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;esercito americano vuole  un nuovo elicottero &#8220;scout&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lesercito-usa-vuole-un-nuovo-elicottero-scout.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 06:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[elicotteri Apache]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
		<category><![CDATA[stealth]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/42085523_780905575586889_6675601104769646592_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/42085523_780905575586889_6675601104769646592_n.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/42085523_780905575586889_6675601104769646592_n-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/42085523_780905575586889_6675601104769646592_n-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/42085523_780905575586889_6675601104769646592_n-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;esercito degli Stati Uniti vuole un nuovo elicottero per le missioni avanzate della sua &#8220;cavalleria volante&#8221;, e sulle scrivanie del Pentagono arrivano i progetti per lo sviluppo del Fara &#8211; Futur Armed Reconnaissance Aircraft &#8211; che farà da scout per gli elicotteri d&#8217;accatto in supporto alla fanteria del ventunesimo secolo. Un nuovo elicottero da ricognizione, possibilmente dotato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lesercito-usa-vuole-un-nuovo-elicottero-scout.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lesercito-usa-vuole-un-nuovo-elicottero-scout.html">L&#8217;esercito americano vuole  un nuovo elicottero &#8220;scout&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1275" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/42085523_780905575586889_6675601104769646592_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/42085523_780905575586889_6675601104769646592_n.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/42085523_780905575586889_6675601104769646592_n-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/42085523_780905575586889_6675601104769646592_n-768x510.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/42085523_780905575586889_6675601104769646592_n-1024x680.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;esercito degli Stati Uniti vuole un nuovo elicottero per le missioni avanzate della sua &#8220;cavalleria volante&#8221;, e sulle scrivanie del Pentagono arrivano i progetti per lo sviluppo del Fara &#8211; <strong>Futur Armed Reconnaissance Aircraft</strong> &#8211; che farà da scout per gli elicotteri d&#8217;accatto in supporto alla fanteria del ventunesimo secolo.</p>
<p>Un nuovo elicottero da ricognizione, possibilmente dotato di tecnologie<em> stealth</em> o per la <strong>bassa osservabilità sui radar</strong>, pesantemente armato, che sia in grado di librarsi in<strong> avanscoperta sul terreno di battaglia</strong> e funga da &#8220;occhi e orecchie&#8221; del comando operazioni sul campo. Progettato per entrare in servizio dal 2020, restituirà all&#8217;Us Army il supporto garantito dagli elicotteri &#8220;scout&#8221; che sono stati ritirati dalla prima linea.</p>

<p>Da quando gli elicotteri leggeri da esplorazione <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.military.com/equipment/oh-58d-kiowa-warrior">&#8220;Kiowa Warrior&#8221; Oh-58</a> hanno smesso di volare veloci sulle postazioni nemiche; per localizzare e indicare ai loro fratelli più grandi della flotta ad ala rotante a stelle e strisce, gli elicotteri d&#8217;attacco &#8220;Apache&#8221; Ah-64 e i &#8220;Black Hawk&#8221; Uh-60L, dove spedire il loro razzi e puntare le loro mitragliere; l&#8217;Esercito degli Stati Uniti è rimasto sprovvisto di una preziosa risorsa sul campo di battaglia.</p>
<p>Adesso, quella che si stima essere una formazione che conterà fino a 25-30 velivoli ad ala rotante di nuova concezione, è pronta per essere messa in produzione e ovviare a questa lacuna; venendo ridistribuita tra gli &#8220;Squadroni di cavalleria aerea&#8221; per fornire ognitempo ai comandanti delle operazioni un quadro sempre aggiornato sul campo di battaglia, oltre a condurre missioni di &#8220;esplorazione e ricognizione&#8221; che segnalino agli elicotteri d&#8217;attacco le potenziali minacce e gli obiettivi da bersagliare. I FARA aiuteranno i vertici al comando a prendere decisioni critiche e appropriate per schierare nel migliore dei modi le proprie forze.</p>

<p>Ma quali specifiche sono state evidenziate nella ricerca di un prototipo? Una <strong>velocità che sfiori i 200 nodi</strong> (370 km/h), dimensioni ridotte che gli permettano di abbassarsi e infilarsi tra i palazzi delle città; possibilmente <strong>la facoltà di volare con e senza equipaggio</strong> &#8211; dunque un Semi-Uav. Dovrà essere capace ti trasportare almeno una coppia, o due, di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/gli-stati-uniti-sostituiscono-micidiale-missile-hellfire/">missili anticarro &#8220;Hellfire&#8221;</a> e di poter montare su piloni fuoribordo mitragliatrici e lanciarazzi.</p>
<p>L&#8217;Us Army sembra aver rinunciato &#8211; dopo i deludenti risultati del ricognitore stealth RAh-66 &#8220;Comanche&#8221; &#8211; all&#8217;invisibilità degli elicotteri, ma potrebbe comunque optare per la bassa osservabilità o il rilascio di una firma radar ridotta attraverso particolari vernici e un design adeguato- come nel caso degli <strong><a href="https://theaviationist.com/2011/08/18/mh-x-designation/">Mh-X &#8220;Silent Hawk&#8221; impiegati dai Navy SeAl</a></strong>.  </p>

<p>Le indiscrezioni sulle possibili piattaforme dalle quali potrebbe essere sviluppato di questo nuovo <em>scout</em>, sono l&#8217; S-97 &#8220;Raider&#8221; sviluppato precedentemente da Sikorsky: che però è un elicottero troppo &#8220;troppo grande per volare in sicurezza tra i palazzi di una città;  e il V-280 &#8220;Valor&#8221;, che però è un convertivano &#8211; dunque anch&#8217;esso troppo largo nella configurazione per le mansioni e l&#8217;agilità richieste.  Entrambi i velivoli infatti dovrebbero essere sostituti nel futuro della flotta dell&#8217;Us Army e dell&#8217;US Marine Corp di Uh-60 e degli V-22 &#8220;Osprey&#8221;. Opzione che non sembra non essere ancora nei programmi del Pentagono però, che oltre a confermare la piena operatività di entrambi gli elicotteri, ha recentemente confermato l&#8217;estensione di operatività degli elicotteri d&#8217;attacco &#8220;Apache&#8221;, che combatteranno fino al 2040. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lesercito-usa-vuole-un-nuovo-elicottero-scout.html">L&#8217;esercito americano vuole  un nuovo elicottero &#8220;scout&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Ecco perché la Russia di Putin  non produrrà in massa il Su-57</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-la-russia-putin-non-produrra-massa-57.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 07:05:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[stealth]]></category>
		<category><![CDATA[su-57]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La notizia è passata un po&#8217; sotto traccia nei media principali, anche in quelli più specializzati, ma è di notevole importanza per i risvolti politico/strategici che ne derivano: la Russia non avvierà la produzione in massa del nuovo cacciabombardiere di quinta generazione con tecnologia stealth del bureau Sukhoi: il Su-57.  Come riportato da  The Diplomat, il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-russia-putin-non-produrra-massa-57.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-russia-putin-non-produrra-massa-57.html">Ecco perché la Russia di Putin  non produrrà in massa il Su-57</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/11/Russian_Air_Force_052_Sukhoi_Su-57_36521094324-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>La notizia è passata un po&#8217; sotto traccia nei media principali, anche in quelli più specializzati, ma è di notevole importanza per i risvolti politico/strategici che ne derivano: la <strong>Russia</strong> non avvierà la produzione in massa del nuovo cacciabombardiere di quinta generazione con tecnologia stealth del bureau Sukhoi: il<strong> Su-57</strong>. </p>
<p>Come riportato da  <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://thediplomat.com/2018/07/russia-will-not-mass-produce-5th-generation-stealth-fighter-jet/" target="_blank">The Diplomat</a></em>, il 2 luglio scorso il  <strong>ministro della Difesa</strong>, Yuri Borisov, è comparso in una trasmissione televisiva annunciando alla Russia che la produzione in serie del caccia Su-57 &#8220;non ha senso&#8221; in questo particolare periodo e che avverrà solo quando i più vecchi caccia di quarta generazione delle Forze Aeree Russe non saranno più all&#8217;altezza di quelli occidentali.</p>
<p>&#8220;Il velivolo ha dimostrato di essere molto buono, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/perche-russi-schierato-nuovi-caccia-sukhoi-57-siria/" target="_blank">incluso in Siria</a>, dove ha confermato le sue possibilità e capacità di combattimento&#8221; sono state le parole del Ministro Boriov. &#8220;Voi sapete che oggi il Su-35 è considerato uno dei migliori aerei costruiti al mondo, di conseguenza non ha senso accelerare il lavoro per la produzione di massa del velivolo di quinta generazione&#8221;. </p>
<p>Le vere motivazioni dietro alle parole di Borisov</p>
<p>Pochi mesi fa il Cremlino aveva annunciato il <strong>primo ordine per il nuovo caccia Su-57</strong>: a febbraio sempre Borisov aveva fatto sapere che <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/russia-ordinati-primi-esemplari-del-caccia-stealth-sukhoi/" target="_blank">Mosca aveva ordinato i primi dodici esemplari di preserie</a> del contraltare russo dei caccia di quinta generazione americani. </p>

<p>La recente decisione del Ministero della Difesa però non deve sorprendere. Nonostante il <strong>basso costo del Su-57</strong> rispetto ai suoi parigrado americani &#8211; con un prezzo stimato che oscilla tra i<strong> 45 ed i 54 milioni di dollari</strong> cadauno rispetto, ad esempio, ai 90 del F-35 &#8211; la produzione in massa del velivolo rappresenterebbe un enorme onere finanziario per le casse della Russia, che in questa particolare congiuntura storica non è in grado di affrontare.</p>
<p>Le <strong>sanzioni</strong>, checché ne dica la propaganda del Cremlino, e l&#8217;economia troppo vincolata al mercato &#8211; altalenante &#8211; degli idrocarburi, hanno avuto l&#8217;<strong>effetto di una scure</strong> su diversi programmi nel campo della Difesa.</p>
<p>Oltre alla rinuncia al progetto del nuovo <strong>missile intercontinentale mobile RS-26 &#8220;Rubezh&#8221;</strong>, che avrebbe dovuto affiancare il nuovo RS-28 &#8220;Sarmat&#8221; impiegabile da silo, la Russia ha dovuto cancellare il progetto della nuova <strong>superportaerei</strong> a propulsione nucleare da 100 mila tonnellate di stazza &#8220;Shtorm&#8221;. La cantieristica navale, del resto, è stato uno dei settori che più ha risentito della crisi economica in cui versa la Russia <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-scure-delle-sanzioni-si-abbatte-sulla-marina-russa-slittano-le-commesse-e-si-cancellano-programmi/" target="_blank">come abbiamo già avuto modo di trattare di recente</a>. </p>
<p>Il caccia Su-57 non è l&#8217;unico progetto aeronautico che sta subendo ritardi nello sviluppo. Nonostante le ultime dichiarazioni anche il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/le-ultime-notizie-sul-pak-lala-volante-spezzata-della-russia/" target="_blank">nuovo bombardiere del progetto Pak</a> (<em>Perspektivnyi Aviatsionnyi Kompleks</em> ovvero Complesso Aereo Futuro) sembra essere rimasto un po&#8217; al palo, tanto che Mosca ha puntato tutto sulla modernizzazione della linea dei vecchi bombardieri <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/sanzioni-tupolev-russia/" target="_blank">Tupolev Tu-160 &#8220;Blackjack&#8221;</a> portandoli allo standard &#8220;M2&#8221;.</p>
<p>Decisione, quella della modernizzazione spinta, che contraddistingue un po&#8217; tutto il mondo aeronautico e della Difesa ad onor del vero, che tende a sfruttare tutto lo sfruttabile dalle macchine già esistenti, ma che viene affiancata da progetti di nuova concezione avveniristici che rispondono alle specifiche emesse dai militari. Così negli Stati Uniti non è ancora entrata a regime la produzione del F-35 che già si pensa ai caccia di sesta generazione, e così è stato anche, in tono minore, per Russia e Cina con i <strong>missili ipersonici e le testate HGV</strong>.</p>

<p><strong>Russia e Cina</strong> che però, al pari dell&#8217;Europa che solo ora si sta attivando per un <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/primi-disegni-del-supercaccia-europeo/" target="_blank">caccia franco-tedesco</a>, sono arrivate tardi sul mercato dei caccia di quinta generazione ed infatti il secondo motivo per cui Mosca ha deciso di rinviare la produzione in massa del Su-57, è il fatto che il velivolo abbia ricevuto poche, anzi pochissime, richieste.</p>
<p>Quella <strong>turca</strong>, che <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/sukhoi-su-57-alla-turchia-se-non-arriveranno-gli-f-35/" target="_blank">vi abbiamo raccontato di recente</a>, potrebbe essere solo una minaccia di Erdogan e restare tale, mentre l&#8217;unico cliente davvero interessato al nuovo cacciabombardiere, l&#8217;<strong>India</strong>, sembra che abbia fatto un passo indietro che potrebbe essere definitivo.</p>
<p>Il Su-57 è un falco senza artigli? </p>
<p>Il nuovo cacciabombardiere russo <strong>nasce tardivamente</strong> rispetto ai suoi omologhi occidentali. Ha volato per la prima volta nel 2010 ed oggi, dopo 8 anni, è ad un livello di sviluppo inferiore rispetto, ad esempio, all&#8217;<strong>F-35</strong> che è già in consegna ai reparti dei Marines e degli altri Paesi &#8211; tra cui l&#8217;Italia &#8211; che fanno parte del programma Jsf o comunque che saranno utilizzatori del velivolo. </p>
<p>Afflitto da numerosi problemi si ricorda principalmente quello dei motori, vero tallone d&#8217;Achille del Su-57: il nuovo, e definitivo, <strong>motore</strong> del velivolo russo &#8211; la turboventola a spinta vettoriale Izdeliye-30 &#8211; <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.ainonline.com/aviation-news/defense/2018-07-03/russia-places-initial-production-order-stealth-fighter" target="_blank">non sarà installato prima del 2023-2025</a> accumulando così un ulteriore ritardo ad un programma già di per sé tardivo, che rischia quindi di consegnare alle Forze Aeree Russe un velivolo nato già obsoleto rispetto ai suoi avversari. </p>

<p>Ciò nonostante il Su-57, che è stato <a href="https://www.youtube.com/watch?v=V1In72R3BfM" target="_blank">osservato in esibizione al Salone Internazionale dell&#8217;Aeronautica di Mosca l&#8217;anno scorso</a>, rappresenterà un velivolo degno di rispetto e sicuramente un enorme <strong>passo in avanti per l&#8217;industria aerospaziale russa</strong> alle prese con la tecnologia stealth per la prima volta. Tecnologia stealth che, come abbiamo già avuto modo di dire, non è così spinta sul velivolo di Sukhoi come invece accade per l&#8217;F-22 o l&#8217;F-35. Questa potrebbe essere una soluzione dettata non solo dalle limitazioni finanziarie, ma anche dalla considerazione che risulta più efficace e meno difficoltoso ricercare nuovi radar che eludano la capacità stealth rispetto a creare un velivolo che sia quasi del tutto invisibile.  </p>
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		<title>Perché quest&#8217;anno sarà decisivo per il nuovo bombardiere Usa B-21</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/questanno-sara-decisivo-per-il-nuovo-bombardiere-americano-b-21.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2018 08:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Bombardiere B-21]]></category>
		<category><![CDATA[stealth]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1014" height="564" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/B21.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/B21.jpg 1014w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/B21-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/B21-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1014px) 100vw, 1014px" /></p>
<p>Il nuovo bombardiere americano B-21 vedrà quest&#8217;anno uno sviluppo decisivo che lo spingerà verso il traguardo della produzione in serie. Come riporta il sito Defense News, il direttore del  Rapid Capabilities Office dell&#8217;Us Air Force &#8211; Randall Walden &#8211; ha fatto sapere durante un recente evento tenutosi presso il Mitchell Institute for Aerospace Studies di Arlington &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/questanno-sara-decisivo-per-il-nuovo-bombardiere-americano-b-21.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/questanno-sara-decisivo-per-il-nuovo-bombardiere-americano-b-21.html">Perché quest&#8217;anno sarà decisivo per il nuovo bombardiere Usa B-21</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1014" height="564" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/B21.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/B21.jpg 1014w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/B21-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/06/B21-768x427.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1014px) 100vw, 1014px" /></p><p>Il nuovo bombardiere americano <strong>B-21</strong> vedrà quest&#8217;anno uno sviluppo decisivo che lo spingerà verso il traguardo della produzione in serie.</p>
<p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.defensenews.com/air/2018/06/25/the-new-b-21-raider-could-hit-a-big-milestone-this-year/" target="_blank">Come riporta il sito <em>Defense News</em></a>, il direttore del  <strong>Rapid Capabilities Office dell&#8217;Us Air Force</strong> &#8211; Randall Walden &#8211; ha fatto sapere durante un recente evento tenutosi presso il Mitchell Institute for Aerospace Studies di Arlington (Va) che il progetto del B-21 raggiungerà entro la <strong>fine del 2018</strong> la fase detta di <em>&#8220;critical design review&#8221;</em> (Cdr), ovvero quella fase atta a stabilire che il progetto è idoneo a procedere verso la produzione dei primi prototipi e successivamente verso la produzione di serie. La Cdr determina quindi che gli sforzi tecnici sin qui profusi rientrino nella tabella di marcia che porta allo sviluppo finale dei sistemi di volo e di terra di un velivolo.</p>
<p>&#8220;Abbiamo superato la <em>preliminary design review</em> pertanto siamo sulla strada per arrivare alla <em>critical design</em> e procedere con la produzione non solo del velivolo per i test, ma anche, se mi è consentito dirlo, di essere sicuri che lo sviluppo ci porti a cominciare la produzione nei tempi stimati&#8221;, sono state le parole di <strong>Walden</strong>, che ha aggiunto &#8220;dalla mia prospettiva questo significa produrre 100 bombardieri non solamente terminare la fase di sviluppo. Il mio impegno infatti è per cominciare la produzione ma non posso farlo fintanto che non capiamo bene il design definitivo&#8221;.</p>

<p>Lo sforzo industriale affidato alla Northrop-Grumman è infatti di <strong>100 velivoli</strong> da consegnarsi a cominciare dal <strong>2025</strong>. Ciascun velivolo si stima che verrà a costare, stante l&#8217;attuale costo del programma di sviluppo, <strong>550 milioni di dollari</strong>.</p>
<p>Quello che sappiamo sul B-21 &#8220;Raider&#8221; </p>
<p>Sul nuovo bombardiere strategico americano sappiamo ancora poco in quanto l&#8217;intero progetto è avvolto da una <strong>velo di segretezza</strong>. Poche sono le notizie trapelate al pubblico: si conosce la sagoma del velivolo, che sarà ad <strong>ala volante</strong>, si sa che avrà <strong>tecnologia stealth</strong> al pari del suo predecessore B-2 &#8220;Spirit&#8221; e poco altro. Non è ancora chiaro infatti come sarà la motorizzazione, se sarà spinto da due o quattro motori, anche se voci di corridoio lasciano pensare che il B-21 sarà propulso da un&#8217;evoluzione del<strong> Pratt &amp; Whitney F135</strong> da circa 20 mila kg di spinta, lo stesso motore che equipaggia l&#8217;F-35 &#8220;Lightning II&#8221;. </p>

<p>Nulla si sa del carico bellico e dell&#8217;autonomia, anche se la specifica di &#8220;Long Range Strike Bomber&#8221; fanno supporre che sia pari a quella dei suoi predecessori. Probabilmente la configurazione ad ala volante con una linea dell&#8217;abitacolo simile a quella del B-2 lasciano presagire che anche il B-21 avrà due uomini di equipaggio. </p>
<p>Problemi di sviluppo?</p>
<p>Quello che sappiamo, però, è che si sono avuti dei <strong>problemi di sviluppo</strong> che ne potrebbero ritardare l&#8217;entrata in servizio. Come riporta in un <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://twitter.com/MilAirJJ/status/1011297119200784385" target="_blank">Tweet</a></em> Jeremiah Gertler del <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.loc.gov/crsinfo/" target="_blank">Congressional Research Service</a>, i <strong>test nella galleria del vento</strong> dei primi simulacri in scala avrebbero dovuto essere stati condotti ben prima di quanto avvenuto per garantire una consegna dei primi velivoli nei tempi stabiliti. </p>

<p>A quanto sembra la stessa <strong>motorizzazione</strong> avrebbe avuto dei problemi in galleria del vento: il disegno delle prese d&#8217;aria e delle stesse condotte avrebbe creato problemi nel giusto compromesso tra caratteristiche stealth e fabbisogno di aria per i motori. </p>
<p>&#8220;Non è solo questione dei motori, ma anche le condotte per gli stessi. Credo che tutto questo siano elementi che devi mettere in conto in un aereo di nuova concezione che prende il concetto del B-2, lo rielabora e lo utilizza in una nuova piattaforma&#8221; sono state le parole del senatore <a href="https://www.defensenews.com/air/2018/03/07/some-hiccups-with-engine-design-but-b-21-on-track-wittman-says/" target="_blank">Rob Wittman</a> presidente della sottocommissione dell&#8217;House Armed Services Seapower and Projection Forces che ha riportato quanto riferito in Senato dalla stessa Pratt &amp; Withney. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/questanno-sara-decisivo-per-il-nuovo-bombardiere-americano-b-21.html">Perché quest&#8217;anno sarà decisivo per il nuovo bombardiere Usa B-21</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Cina ha svelato il nuovo bombardiere strategico stealth?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-cina-svelato-bombardiere-strategico-stealth.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 May 2018 15:16:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[h-20]]></category>
		<category><![CDATA[stealth]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1361" height="633" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Cattura.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Cattura.jpg 1361w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Cattura-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Cattura-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Cattura-1024x476.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1361px) 100vw, 1361px" /></p>
<p>In un video promozionale apparso nei giorni scorsi dove, con una ricostruzione al computer, vengono mostrati i velivoli di punta della Plaaf, negli ultimi secondi si può notare quello che, secondo gli analisti, potrebbe essere il concept del nuovo bombardiere strategico stealth cinese: l&#8217;H-20.  Il video, comparso su Defense Online e distribuito dalla Avic (Aviation &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-cina-svelato-bombardiere-strategico-stealth.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1361" height="633" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Cattura.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Cattura.jpg 1361w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Cattura-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Cattura-768x357.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Cattura-1024x476.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1361px) 100vw, 1361px" /></p><p>In un video promozionale apparso nei giorni scorsi dove, con una ricostruzione al computer, vengono mostrati i velivoli di punta della <strong>Plaaf</strong>, negli ultimi secondi si può notare quello che, secondo gli analisti, potrebbe essere il concept del nuovo <strong>bombardiere strategico stealth cinese: l&#8217;H-20</strong>. </p>
<p>Il <a href="http://defenseimg.81.cn/data/mediafile/pic/video/2018/05/08/a973a15a8b8d4a1cb2e4d5e4f02ab2bd.mp4" target="_blank">video</a>, comparso su <em>Defense Online</em> e distribuito dalla <strong>Avic</strong> (Aviation Industry Corporation of China) e dalla <strong>Xac</strong> (Xi&#8217;an Aircraft Corporation) mostra, negli ultimi secondi, una ricostruzione grafica in 3D dove si nota la sagoma di quella che sembra essere un&#8217;ala volante ricoperta da un telo in una suggestiva ripresa con una luce di sfondo, sulla falsa riga del video promozionale della Northrop-Grumman rilasciato in occasione dell&#8217;annuncio del nuovo bombardiere <strong>B-21 &#8220;Raider&#8221;</strong>. </p>
<p>Il nuovo bombardiere H-20 dovrà andare a sostituire la linea da bombardamento composta dai vecchi bombardieri <strong>Xi&#8217;an H-6K</strong>, copia ed evoluzione cinese dei sovietici Tupolev Tu-16 &#8220;Badger&#8221;. </p>
<p>Il cambio di postura strategica cinese</p>
<p>La <strong>Cina</strong> intende dotarsi di un nuovo velivolo da bombardamento a lungo raggio con capacità multiruolo che sia in grado di raggiungere quella che viene detta la <strong>&#8220;seconda catena di isole&#8221;</strong>, ovvero quello spazio di mare compreso dalle Curili a nord, da Guam e dalle Marianne a est, e dalle isole Caroline e dall&#8217;Indonesia a sud. Questo in accordo con la politica cinese di espandere il proprio raggio d&#8217;azione ben oltre le proprie acque contigue &#8211; come il Mar Cinese Orientale ed il Mar del Giappone &#8211; ovvero effettuando <strong>un salto che la proietti in ambito globale</strong>. In questo senso la Cina nell&#8217;ultima decade ha compiuto sforzi enormi, e proditori, imponendo la propria presenza in settori come il Mar Cinese Meridionale e l&#8217;Oceano Indiano che un tempo erano di appannaggio degli Stati Uniti dei loro alleati.</p>

<p>Non è infatti un mistero che la Cina stia pesantemente armando le isole &#8211; tra cui alcune costruite artificialmente &#8211; nell&#8217;arcipelago delle Spratly costituendo così un avamposto militare che proietti di migliaia di miglia la propria capacità militare ed in grado di fornire copertura alla flotta di sommergibili lanciamissili balistici, permettendole nel contempo di avere un &#8220;occhio&#8221; avanzato per la raccolta di <strong>informazioni nel campo Istar</strong> (Intelligence Surveillance Target Acquisition and Recon), che potrebbe, ad esempio, servire per l&#8217;acquisizione di bersagli per i missili balistici antinave come i DF-21D.  </p>
<p>I requisiti del nuovo bombardiere</p>
<p>Per venire incontro a questo cambio di postura la Plaaf ha emanato le specifiche per un nuovo bombardiere strategico che, secondo quanto riportano i medi specializzati cinesi come <em>China Military</em>, dovrà soddisfare le seguenti caratteristiche:</p>
<p>Buone <strong>caratteristiche stealth</strong> date dalla configurazione ad ala volante come i bombardieri americani B-2 &#8220;Spirit&#8221; ed il nuovo progetto russo &#8220;Pak-Da&#8221;.</p>
<p>Lungo <strong>raggio d&#8217;azione</strong>. Il nuovo bombardiere H-20 dovrà avere capacità intercontinentale (10 mila km) con un raggio di combattimento di 5 mila.</p>

<p><strong>Carico bellico</strong> adeguato. Per diminuire i costi di R&amp;D (Research &amp; Development) il nuovo bombardiere dovrà avere una capacità di 10 tonnellate, inferiore pertanto a quella del B-2 (23 tonn) ma superiore a quella del H-6</p>
<p><strong>Capacità nucleare</strong>. L&#8217;H-20 dovrà avere la possibilità di effettuare attacchi nucleari pur mantenendo la sua capacità di bombardamento convenzionale</p>
<p><strong>Capacità Ecm</strong> avanzata. Il bombardiere dovrà essere in grado non solo di eludere gli strumenti di guerra elettronica avversari ma anche di metterli attivamente fuori combattimento disturbando e distruggendo gli asset avversari con radar, apparati a microonde ad alta potenza, laser ed altre piattaforme elettroniche. </p>
<p>Quello che sappiamo del nuovo bombardiere</p>
<p>Che la Cina stesse progettando un bombardiere di nuova generazione è noto sin dai primi anni 2000 ma i veri progressi certificati si sono potuti evincere nel momento in cui, nel 2010, è stato svelato il caccia <strong><a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-mossa-pechino-operativo-caccia-stealth-j-20/" target="_blank">stealth J-20</a></strong> e secondariamente quando, nel 2012, è stato reso noto lo Y-20, nuovo velivolo da trasporto strategico. Questo ha permesso di appurare le reali capacità cinesi nel campo delle costruzioni aeronautiche di grandi dimensioni e con capacità stealth. </p>

<p>Quello che possiamo dire sul nuovo bombardiere H-20 è, oltre alla già citata configurazione ad ala volante, che sarà dotato di stiva interna capace di accogliere munizionamento convenzionale e nucleare a caduta ma anche missili da crociera ipersonici e antinave, rendendo così effettiva la sua capacità di attacco multiruolo. Sarà orientativamente propulso da <strong>4 turbofan Ws-10</strong> nella loro versione senza postbruciatore (per criteri di riduzione della segnatura Ir). Si prevede, come risulta dalle specifiche, che sarà fornito di sistemi di disturbo avanzato e di armi laser in grado di mettere fuori combattimento radar nemici e di colpire i missili avversari diretti verso il velivolo. Fonti di intelligence riferiscono che la costruzione del primo prototipo potrebbe essere cominciata nel 2015 ed aver effettuato il roll out a metà del 2017, ma altre fonti ritengono che questo possa avvenire nel 2020. </p>
<p>La tecnologia ad ala volante non è infatti sconosciuta per la Cina che ha in servizio il <strong>drone Avic 601-S &#8220;Sharp Sword&#8221;</strong>, un piccolo Uav con l&#8217;apertura alare di 2,2 metri e lungo 2,15 che però ha sicuramente fornito dati preziosi sulle caratteristiche del volo con questa particolare configurazione.</p>
<p>L&#8217;entrata in servizio dell&#8217;H-20 porterà quindi la Cina a compiere quel necessario salto in avanti per dotarsi di una Forza Aerea moderna e adeguata ai nuovi obiettivi strategici che si è prefissata. Sino ad oggi, infatti, la Plaaf aveva come punto debole proprio questa particolare tipologia di velivolo dato che lo Xi&#8217;an H-6K non può essere considerato un bombardiere strategico se rapportato alle costruzioni americane come il B-2 B-52H e B-1B o russe come il Tu-160 ed il Tu-95MS.  </p>
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		<title>Perché i russi hanno schierato  i nuovi caccia Sukhoi Su 57 in Siria?</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-russi-schierato-nuovi-caccia-sukhoi-57-siria.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 13:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[stealth]]></category>
		<category><![CDATA[su-57]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/T-50_Su-57_36349482491.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/T-50_Su-57_36349482491.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/T-50_Su-57_36349482491-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/T-50_Su-57_36349482491-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/T-50_Su-57_36349482491-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La scorsa settimana è rimbalzata sul web la notizia – da fonti non ufficiali – che la Russia ha schierato in Siria presso la base aerea di Khmeimim i nuovi caccia di quinta generazione dalle caratteristiche stealth Sukhoi Su-57. La testimonianza video è stata divulgata su Facebook dal gruppo “Syrian Military Capabilities” poi ripresa dal &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-russi-schierato-nuovi-caccia-sukhoi-57-siria.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/T-50_Su-57_36349482491.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/T-50_Su-57_36349482491.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/T-50_Su-57_36349482491-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/T-50_Su-57_36349482491-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/02/T-50_Su-57_36349482491-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La scorsa settimana è rimbalzata sul web la notizia – da fonti non ufficiali – che la <strong>Russia</strong> ha schierato in<strong> Siria</strong> presso la base aerea di Khmeimim i nuovi caccia di quinta generazione dalle caratteristiche stealth <strong>Sukhoi Su-57</strong>. <br /> La testimonianza video è stata divulgata su Facebook dal gruppo “Syrian Military Capabilities” poi ripresa dal media russo <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.rt.com/news/419566-su-57-russian-jet-syria-video/" target="_blank">RT-Russia</a> – strettamente legato a Putin – ed in seguito rilanciata dalle agenzie stampa internazionali.</p>
<p>Fonti ufficiali israeliane hanno confermato la presenza di 4 Su-57 attraverso la ricognizione satellitare ed anche il presidente del comitato per l’Industria Militare del parlamento di Mosca, Vladimir Gutenov, ha dovuto ammettere che la presenza dei caccia è un deterrente “per le aviazioni degli Stati vicini, che periodicamente entrano non invitati nello spazio aereo siriano”.</p>
<p>Il Su-57 è l’ultimo ritrovato della tecnologia aeronautica russa. Dotato di capacità stealth – sebbene non così spinte come nei suoi rivali occidentali F-22 ed F-35 quindi più simile al Chengdu J-20 cinese – <a href="http://www.occhidellaguerra.it/russia-ordinati-primi-esemplari-del-caccia-stealth-sukhoi/" target="_blank">recentemente è stato ordinato nel numero di 12 esemplari di preserie</a> dal governo russo dopo aver concluso la prima lunga serie di test che hanno condotto all’adozione della motorizzazione definitiva come già abbiamo avuto modo di evidenziare.</p>
<p>Da più parti ci si è chiesta la <strong>motivazione di questa mossa</strong> del Cremlino, effettuata un po’ in sordina rispetto alle potenti campagne pubblicitarie che hanno caratterizzato il dispiegamento dei nuovi sistemi d’arma russi che si sono visti in azione durante la campagna siriana (ad es. il missile Kalibr, il sistema S-400 e non ultima la portaerei Kuznetsov).<br /> La motivazione ufficiale di Mosca, data da Gutenov, sembra essere meramente propagandistica: 4 caccia ancora non certificati IOC (Initial Operational Capability) di certo <strong>non rappresentano un deterrente</strong> contro una possibile intrusione nello spazio aereo siriano, anche in considerazione del dispiegamento aeronautico molto più efficace all’uopo già presente in Siria: i Su-35, sebbene di generazione 4++ , rappresentano uno strumento di deterrenza quanto mai efficace da questo punto di vista.</p>

<p>Secondariamente e proprio perché i Su-57 non hanno ancora conseguito la capacità operativa, risulta<strong> inverosimile che possano essere utilizzati per intercettare i caccia</strong> israeliani o della Coalizione intrusori: un eventuale combattimento rischierebbe di vederli sopraffatti da macchine come l’F-22 – presente nell’area – che a differenza dell’ultima creazione russa ha alle spalle anni di esperienza operativa quindi con piloti capaci di sfruttare al meglio le capacità del nuovo velivolo statunitense. Un eventuale combattimento aereo potrebbe portare quindi all’abbattimento dei Su-57 con tutte le conseguenze del caso sia a livello diplomatico che di pubblicità, fattore che Mosca – ma a livello politico anche Washington – non si può permettere di sopportare.</p>
<p>Anche l’analisi che vorrebbe i Su-57 impiegati in <strong>azioni di bombardamento contro i ribelli</strong> a Ghouta o Idlib potrebbe non essere accurata: l’aereo non nasce per l’attacco al suolo ma per la superiorità aerea in profondità e la dotazione di bombe, che per mantenere la configurazione aerodinamicamente pulita e quindi la capacità stealth sarebbero portate nei vani interni – non è minimamente paragonabile a quella di un aereo come il Su-34 “Fullback” che è già in azione in Siria.</p>
<p>L’idea di una <strong>prima valutazione operativa</strong> in un teatro di guerra sembra parimenti essere remota: la neonata macchina abbisogna ancora di mesi di test che permettano al personale di terra e di volo di familiarizzare con i nuovi sistemi e le nuove esigenze che ne derivano, e solitamente valutazioni di questo tipo vengono fatte in poligoni casalinghi nel corso di mesi ben prima di un possibile rischieramento in operazioni di combattimento, questo anche al netto delle considerazioni storiche che hanno visto in Afghanistan, al tempo dell’invasione sovietica, la presenza dei nuovi ritrovati dell’aeronautica russa come gli elicotteri Kamov Ka-50, dispiegati in gran segreto da Mosca ma comunque al termine di tutta una campagna di test e valutazioni effettuata “in casa”.</p>
<p>C’è chi pensa che la mossa del Cremlino sia una <strong>campagna pubblicitaria</strong> per la futura vendita del velivolo all’India, però se così fosse, sarebbe la campagna meno riuscita degli ultimi anni. A differenza di quanto avvenuto per il missile Kalibr o per l’S-400 i media russi – a cominciare dal più importante, la Tass, che addirittura non ha riportato la notizia – hanno messo in dubbio l’effettiva presenza dei Su-57 limitandosi solo in un secondo momento, dopo l’annuncio di Gutenov, a confermare la notizia. Lo stesso Cremlino è sembrato “costretto” ad ammetterla, forse per parare il colpo dato dalla ricognizione satellitare israeliana, e la motivazione ufficiale, come già detto, sembra molto lacunosa.<br /> Perché quindi, se bisogna vendere un prodotto, non pubblicizzarlo efficacemente sui propri organi di stampa? Anche la stessa attività della portaerei Kuznetsov, con il suo gruppo di volo al primo impiego operativo, è stata molto reclamizzata dai  media russi che quasi quotidianamente ci informavano dell’attività di combattimento, invece in questo caso il tutto è passato quasi in sordina con la sensazione che Mosca si sia ritrovata obbligata a confermare la presenza dei Su-57 in Siria.</p>
<p>Quale potrebbe essere quindi il vero scopo della presenza dei nuovi caccia in Siria?</p>
<p>Proviamo a fare qualche ipotesi stante quanto detto sin qui. Escludendo quindi l’impiego operativo e la pubblicità finalizzata alla vendita, è ragionevole pensare che i Su-57 stiano <strong>effettuando dei test sulle contromisure elettroniche e sulla reale efficacia della RCS</strong> (Radar Cross Section) ovvero della capacità stealth. </p>
<p>Ai margini della Siria sono infatti presenti numerosi e diversi sistemi radar occidentali: oltre a quelli collegati all’<strong>Iron Dome</strong> israeliano – il sistema multistrato di difesa aerea e antimissile di Tel Aviv – è presente, sempre in Israele e anche in Turchia, il radar <strong>AN/TPY-2</strong> da scoperta aerea, lo stesso che fa parte del sistema THAAD che tanto infastidisce la Cina essendo dispiegato in Corea del Sud. Inoltre non bisogna dimenticare che sempre nel sud della Turchia sono presenti i sistemi franco-italiani <strong>SAMP/T</strong> ed i <strong>“Patriot”</strong>: una batteria del sistema italiano è stata inviata da Roma ed è dislocata a Kahramanmaras mentre una batteria di “Patriot” spagnoli è nei dintorni di Adana, località entrambe vicine al confine siriano, nel quadro degli aiuti Nato alla difesa dello spazio aereo turco post abbattimento del Su-24 russo avvenuto a novembre del 2015.</p>
<p>Nel quadro dello sviluppo di un velivolo stealth risulta infatti <strong>fondamentale testare le sue capacità con radar che lavorano su frequenze e lunghezze d’onda diverse</strong> rispetto a quelli “casalinghi”, pertanto storicamente è sempre successo – sin dai tempi del F-117 – che macchine di tal tipo venissero dispiegate in gran segreto in ambienti possibilmente “ostili”. E’ ragionevole quindi supporre che i 4 velivoli visti in Siria siano “imbottiti” di strumentazioni elettroniche sia per registrare l’attività radar occidentale sia per determinare con efficacia le reali capacità stealth della nuova creazione del bureau Sukhoi.</p>

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		<title>Quel satellite-spia cinese  che preoccupa il Pentagono</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/quel-satellite-spia-cinese-preoccupa-pentagono.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 07:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
		<category><![CDATA[stealth]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/ISS-42_Earth_view.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/ISS-42_Earth_view.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/ISS-42_Earth_view-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/ISS-42_Earth_view-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti si preparano alle esercitazioni congiunte con la Corea del Sud. Un test militare che serva non solo a migliore le sinergie tra gli alleati ma anche, e soprattutto, come dimostrazione di forza nei confronti della Corea del Nord dopo l’ultimo test missilistico che ha certificato la grande avanzata di Pyongyang nel suo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/quel-satellite-spia-cinese-preoccupa-pentagono.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/ISS-42_Earth_view.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/ISS-42_Earth_view.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/ISS-42_Earth_view-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/ISS-42_Earth_view-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>Gli Stati Uniti si preparano alle esercitazioni congiunte con la Corea del Sud. Un test militare che serva non solo a migliore le sinergie tra gli alleati ma anche, e soprattutto, come dimostrazione di forza nei confronti della Corea del Nord dopo l’ultimo test missilistico che ha certificato la grande avanzata di Pyongyang nel suo programma balistico. Ma in tutta questa escalation militare nella penisola coreana, non va mai dimenticato che la sfida non è solo quella fra Nord e Sud della Corea, ma tra Stati Uniti e Cina. Gli Stati Uniti, attraverso la crisi nella penisola coreana, stanno militarizzando la regione facendo sfoggio al confine con la Cina degli ultimi mezzi aeronavali e della potenza delle proprie forze. Come se non fossero già sufficienti le decine di migliaia di soldati di stanza in Corea del Sud e Giappone e la presenza fissa della Flotta del Pacifico. Dall’altro lato, la Cina sa che la reale minaccia della crisi coreana non deriva tanto dalla fine di Kim Jong-un e del regime nordcoreano, di cui Pechino cerca solo di essere dominus, ma dal rischio che le forze Usa siano al confine con il territorio cinese destabilizzando e mettendo a rischio la sfera d’influenza cinese nel Pacifico.</p>

<p>Partendo da questa premessa, non va quindi circoscritta l’importanza delle esercitazioni Usa in Corea soltanto nell’ambito della crisi coreana. E non va dimenticato che la Cina, nel frattempo, aumenta la potenza dei propri sistemi di difesa, anche in sinergia con la Russia, proprio perché consapevole che quella che va in scena del Pacifico è una sfida fra Pechino e Washington. E la supremazia militare resta un pilastro nella politica estera di Xi Jinping come di Donald Trump. Così, mentre gli Stati Uniti schierano in Corea del Sud gli F-22, caccia capaci di eseguire attacchi di precisione senza essere rilevati dai radar, dalla Cina arrivano notizie di un progetto per un nuovo tipo di satelliti-spia in grado di individuare ogni tipo di aerei invisibili ai radar oltre che ogni manovra delle truppe di terra. <a href="http://www.scmp.com/news/china/society/article/2121479/could-ghost-imaging-spy-satellite-be-game-changer-chinese">La notizia è stata dal giornale di Hong Kong, <em>South China Morning Post</em></a>, e, a detta degli scienziati coinvolti nel progetto, questo nuovo tipo di satelliti utilizzerebbe la tecnica del “ghost imaging”. A detta del quotidiano, le tecniche di mimetizzazione non sarebbero di alcuna utilità contro l&#8217;imaging del nuovo satellite. Il ghost imaging quantistico può infatti raggiungere una sensibilità senza precedenti rilevando non solo la quantità estremamente piccola di luce che devia da un bersaglio debole, ma anche le sue interazioni con un&#8217;altra luce nell&#8217;ambiente circostante, ottenendo molte più informazioni rispetto ai metodi “tradizionali”. Un satellite equipaggiato con il nuovo sensore quantico sarebbe pertanto in grado di identificare e tracciare bersagli che sono attualmente invisibili dallo spazio, come i bombardieri stealth che decollano di notte. Il quotidiano parla soprattutto dell’ultimo Northrop Grumman B-2 Spirit, bombardiere strategico dotato di tecnologia stealth, considerato il vero e proprio gioiello dell’aviazione Usa.</p>

<p>Gong Wenlin, direttore presso il laboratorio per l&#8217;ottica quantistica dell&#8217;Accademia cinese delle scienze di Shanghai, ha riferito al <em>Scmp</em> che il team di ricerca completerà un prototipo entro il 2020 con l&#8217;obiettivo di testare la tecnologia nello spazio prima del 2025. Per poi testare il sistema, su larga scala, entro il 2030. Lo scopo è quello di battere la concorrenza dell&#8217;US Army Research Laboratory, per lanciare il primo satellite al mondo con il nuovo sistema, dopo che l’hanno già battuto riguardo l’imaging delle immagini delle forze terrestri. &#8220;Li abbiamo battuti a terra. Abbiamo la certezza di batterli di nuovo nello spazio &#8220;, ha detto Gong. Con un senso di sfida che dimostra come vi sia un’idea connaturata di doversi confrontare con gli Stati Uniti in qualità di potenza avversaria.</p>

<p>La notizia non è stata per niente sottovalutata anche sul fronte americano, dove già alcune riviste hanno analizzato gli effetti della tecnologia cinese nel confronto con le forze Usa. <em><a href="http://www.thedrive.com/the-war-zone/16488/china-says-its-building-a-ghost-imaging-satellite-to-detect-stealth-jets">The Drive</a></em>, nella parte dedicata alla Difesa, ha voluto sottolineare come, al netto della potenzialità rivoluzionaria del nuovo progetto, esistono ancora importanti ostacolo tecnologici per la sua fattibilità. Ma è anche vero che i ricercatori cinesi parlano di una sua possibile esecuzione nel 2030, quindi si sono dati un tempo almeno decennale per lo sviluppo della tecnologia. Dall&#8217;altro lato, Zachary Keck, analista di <em><a href="http://nationalinterest.org/blog/the-buzz/rip-f-35-china-has-plan-make-americas-stealth-aircraft-23457">The National Interest</a></em>, ha ricordato i gravi rischi che questa tecnologia comporterebbe per tutta l’aeronautica statunitense, che si fonda su una tecnologia stealth appartenente a una generazione che non reggerebbe il confronto con questo nuovo satellite. Tra Pechino e Washington, sembra che la sfida militare sia solo all’inizio.</p>
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		<item>
		<title>Il Terminator di Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-terminator-di-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Calogero Migliore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2016 09:54:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1600" height="1067" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>In un combattimento ravvicinato l’F-35 sarebbe sconfitto dal Su-35S con un rapporto di 10 a 1. È questo il responso di uno studio effettuato dal governo australiano sulle capacità ravvicinate dell’F-35. Il caccia tattico di quinta generazione è stato progettato per il dominio in campo BVR (Beyond Visual Range), ma se incontrasse un Su-35, non avrebbe &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-terminator-di-putin.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1600" height="1067" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov.jpg 1600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/Russian_Air_Force_Sukhoi_Su-35_Belyakov-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p><p>In un combattimento ravvicinato l’<strong>F-35</strong> sarebbe sconfitto dal <strong>Su-35S</strong> con un rapporto di 10 a 1. È questo il responso di uno studio effettuato dal governo australiano sulle capacità ravvicinate dell’F-35. Il caccia tattico di quinta generazione è stato progettato per il dominio in campo BVR (Beyond Visual Range), ma se incontrasse un Su-35, non avrebbe scampo.</p>
<p>L’evoluzione del già magnifico Sukhoi Su-27 &#8220;Flanker&#8221; è costruita negli impianti della Gagarin Komsomolsk-on-Amur Aircraft Production Association (di proprietà della Sukhoi Company), nell’estremo oriente russo. I Su-35 recentemente schierati presso la base aerea di Khmeimim,  incorporano il non plus ultra dell’attuale tecnologia russa. Quattro caccia non aggiungeranno un reale valore per le sorti del conflitto, ma permetteranno alla forza aerea in <strong>Siria</strong> di acquisire esperienza operativa sul Su-35.</p>
<p>Mosca, infine, spera di pubblicizzare con la comprovata esperienza di combattimento il suo caccia, già venduto ai <strong>cinesi</strong>. Ad oggi non è chiaro quanti caccia da superiorità aerea i russi abbiano in Siria. I Su-30 ed i Su-27SM hanno una limitata capacità di autodifesa. Diverso il discorso per i quattordici Su-34 Fullback, armati con equipaggiamento aria-aria (AA-10 “Alamo” e AA-11 “Archer”). I Su-34 possono colpire obiettivi aerei nemici ad un massimo di <strong>60 chilometri</strong> di distanza. I russi, infine, in Siria hanno una forza di caccia intercettori Sukhoi Su-30 per scortare tutti i velivoli impegnati nella Repubblica Araba. Il Su-30 è comunque un sistema globale più capace rispetto al Su-35 per la presenza di un secondo membro dell&#8217;equipaggio che aiuta ad alleviare il carico di lavoro dell&#8217;equipaggio durante le operazioni aeree.</p>
<p>Il Su-35 è comunque il miglior caccia di quarta generazione avanzata (4++) mai prodotto nella storia della Sukhoi. Sebbene non propriamente <strong>stealth</strong>, la sua sezione equivalente radar è diminuita dal massiccio impiego di Ram (Radiation-absorbent material). Il Su-35 è equipaggiato con un radar Irbis-E, in grado di monitorare 30 bersagli ad una distanza massima di 400 km con la possibilità di attaccarne 8. Secondo i russi, il radar del caccia di quarta generazione avanzata del Sukhoi faticherebbe ad identificare un F-22, ma non la RCS di un F-35.</p>
<p>È propulso da due motori Saturn AL-41F1A a spinta vettoriale che gli permettono anche capacità supercruise. Reintroduce un disegno pulito, eliminando le alette canard del precedente disegno. Ciò è stato reso possibile grazie al centro di gravità spostato verso la parte posteriore del velivolo. In questo modo si annullano i benefici delle canard. Il caccia multiruolo Su-35 raggiunge una velocità massima di 2.500 chilometri all&#8217;ora. La sua autonomia di volo è di 3.400 chilometri.</p>

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		<title>Ancora guai per l&#8217;F35</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/ancora-guai-per-lf35.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Calogero Migliore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2016 18:43:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[f35]]></category>
		<category><![CDATA[stealth]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="532" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/LYNXNPEB860O8_L.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/LYNXNPEB860O8_L.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/LYNXNPEB860O8_L-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/LYNXNPEB860O8_L-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>L’Air Force non intende affidare il Close Air Support all’F-35, ma ad una nuova generazione di “Warthog”. La richiesta, per anni soltanto sussurrata tra i militari, è stata formalmente avanzata il 28 gennaio scorso, in una lettera inviata al presidente Barack Obama ed al segretario alla Difesa Ashton Carter. A scrivere la nota è l’attuale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/ancora-guai-per-lf35.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="532" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/LYNXNPEB860O8_L.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/LYNXNPEB860O8_L.jpg 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/LYNXNPEB860O8_L-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/LYNXNPEB860O8_L-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p>L’Air Force non intende affidare il Close Air Support all’<strong>F-35</strong>, ma ad una nuova generazione di “Warthog”. La richiesta, per anni soltanto sussurrata tra i militari, è stata formalmente avanzata il 28 gennaio scorso, in una lettera inviata al presidente<strong> Barack Obama</strong> ed al segretario alla Difesa <strong>Ashton Carter</strong>. A scrivere la nota è l’attuale membro del Congresso americano <strong>Martha McSally</strong>, ex pilota di A-10 e portavoce dei militari. Per quanto possa essere tecnologico, l’F-35 non è stato progettato per incassare colpi e nello stesso tempo riversare una devastante potenza di fuoco. Cosa che riesce al mostruoso Fairchild Republic A-10 Thunderbolt II, angelo custode delle truppe americane sul campo in ogni scenario bellico. L’ F-35 è stato progettato per primeggiare in un contesto altamente tecnologico ed effettuare bombardamenti tattici.</p>
<p>Il 17 marzo scorso, sia il Segretario che il Capo di Stato Maggiore dell&#8217;Aeronautica Militare USA hanno confermato che “l’A-10 andrà in naftalina solo per una questione di vincoli di bilancio, non di certo per strategia”.</p>
<p>Non c&#8217;è nessun aereo, sia nella flotta o in fase di sviluppo – scrive nella lettera inviata ad Obama, Martha McSally, congedata con il grado di colonnello e con centinaia di ore di volo sugli A-10 &#8211; in grado di sostituire le capacità uniche del Warthog.</p>
<p>“Certo, c’è l’F-35, ma sappiamo che potrebbe essere messo fuori uso da un preciso colpo nemico, cosa altamente improbabile con l’A-10. Ci sono e ci saranno frangenti in cui dovremo fornire supporto aereo ravvicinato alle truppe sul campo, spesso in fuga. Noi non possiamo pensare che lo scenario CAS non esista più. Esisterà sempre. Motivo per cui la informo che nonostante i tagli al bilancio, il Congresso continuerà a mantenere in vita l’A-10, almeno fino a quando non sarà sviluppato un sostituto adeguato. Il mio emendamento al National Defense Authorization Act per l&#8217;anno fiscale 2016, passato con ampio sostegno bipartisan, delinea chiaramente l&#8217;intento del Congresso di preservare l&#8217;attuale flotta A-10. L&#8217;Air Force non può continuare a difendere la Nazione senza un sistema CAS dedicato. Non vedo l&#8217;ora che l’Air Force inizi a lavorare su una nuova generazione di A-10 per preservare la  sicurezza nazionale e proteggere le nostre truppe”.</p>
<p>Il ruolo di supporto alla fanteria è un compito specifico. Il caccia vola a pochi metri dal terreno, quindi è a tiro delle armi di piccolo e grosso calibro del nemico, così come anche della contraerea per non parlare, infine, dei missili Sam. Il velivolo deve essere in grado di continuare a ‘martellare’ il nemico eseguendo più passaggi, stazionando per un periodo ragionevole sulla zona operativa, proteggendo le proprie forze. Di solito, il velivolo di supporto tattico, agisce in situazioni molto critiche, con fanteria nemica predominante ed è il primo a fornire supporto e l’ultimo a lasciare l’area (proteggendo per esempio una squadra in fase di recupero). Essenziale, quindi, la blindatura del velivolo. Nel supporto aereo ravvicinato, dove il combattimento asimmetrico raggiunge le sue vette più alte, l’invisibilità (ai radar), l’essere stealth, il detenere l’avionica più sofisticata, non conta quasi nulla, considerando che si può ingannare un missile, ma non di certo i proiettili da 23 mm.</p>
<p>La flotta &#8220;Warthog&#8221; sarebbe dovuta andare in pensione a partire dal 2015, una mossa che avrebbe consentito al Pentagono di risparmiare qualcosa come quattro miliardi di dollari. Di contro, l’aviazione più potente del mondo non avrebbe più avuto un velivolo specifico nel ruolo CAS.</p>
<p>Il <strong>Congresso degli Stati Uniti</strong> ha stanziato un miliardo di dollari per mantenere attive nove squadriglie Warthog (ritirandone quattro, con soldi e uomini convogliati nel programma JSF). Dall’Europa alla Siria, dalla Corea all’Afghanistan, dall’Iraq alla Turchia. Dove le truppe USA, lì voleranno gli A-10.</p>
<p>Il fatto che un sistema voli per 60 anni (l’A-10, progettato negli anni 70’, potrebbe restare in servizio fino al 2040) è da imputare a due principali fattori: da un lato la lungimiranza dei progettisti per aver creato un<strong> carro armato volante</strong>. Dall’altro la miopia del Pentagono che negli ultimi venti anni non ha mai provveduto alla progettazione di un sostituto, specifico, dell’A-10, abbagliato dalla sfrenata ricerca della migliore e costosa tecnologia. Negli anni, tutti i piani di pensionamento dell’A-10 sono stati giudicati irresponsabili ed avventati perché gli USA non hanno in inventario, qualcosa di lontanamente simile alle capacità di fuoco e resistenza del Warthog. Nessun altro velivolo occidentale potrebbe continuare la sua missione sotto il fuoco dei cannoni da 23mm e contro alcuni da 57 mm. Ogni parte vitale dell’A-10 è protetta da piastre corazzate. Non fa eccezione il pilota, avvolto da una “vasca” di titanio di 600 kg. L’A-10 potrebbe anche non essere bello da vedere, ma può volare con un’ala danneggiata e parzialmente distrutta. Non è stealth, ma può continuare la sua missione anche con un solo motore. Non è veloce, ma può continuare a volare con un solo timone, un solo alettone. Può volare con il sistema idraulico danneggiato, grazie a comandi meccanici di riserva. Le sue estremità alari incurvate verso il basso, incrementano la portanza alle basse velocità. Le ruote principali del carrello sporgono dalle gondole quando esso è retratto: un’ulteriore garanzia di sopravvivenza anche quando il carrello non può essere esteso.</p>
<p>Ma l’A-10 non è stato progettato come un aereo, bensì come un sistema blindato per portare in volo l’arma tattica aviotrasportata più potente del pianeta: il cannone a sette canne rotanti GAU-8 Avenger. E’ un cannone tipo gatling da 30 mm a due cadenze di tiro: 2100 o 4200 colpi al minuto e può essere portato alla massima cadenza di tiro in 0,55 secondi. Il serbatoio delle munizioni porta un massimo di 1350 colpi. E’ in grado di distruggere un carro armato a quasi 7 km di distanza. L’ A-10, progettato negli anni 70’, non potrebbe operare in scenari dove non è stata precedentemente imposta la supremazia aerea: sarebbe una facilissima preda. Il progetto è nato per il supporto tattico e la distruzione di carri armati con un costo di poco meno di 12 milioni di dollari ad esemplare.</p>
<h2>Il Warthog 2.0</h2>
<p>Quasi ogni aspetto dell’A-10 può essere migliorato utilizzando nuovi materiali e nuove tecniche di costruzione, ma la chiave per produrre in fretta un nuovo aereo da guerra e che possa rispettare il budget è quello di utilizzare la migliore tecnologia esistente. Il Warthog 2.0 dovrà necessariamente migliorare l’aspetto della propulsione con un raggio minimo di combattimento di 150 miglia nautiche. Il nuovo aereo dovrebbe essere in grado di fare un minimo di venti attacchi contro obiettivi di fanteria o undici attacchi contro carri armati durante una singola sortita. Il Warthog 2.0 potrebbe anche essere in grado di monitorare e colpire bersagli mobili volando ad altitudini superiori i 20mila piedi. In termini di sopravvivenza, qualsiasi aeromobile CAS di nuova generazione dovrà essere dotato di due motori e molteplici sistemi ridondanti, ma principalmente dovrà essere in grado di incassare centinaia di colpi: dovrà essere immune ai cannoni da 23 millimetri e continuare a volare anche se colpito da un sistema missilistico antiaereo a corto raggio trasportabile a spalla come il SA-18.</p>

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